Giu
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-06-2012

 

Le voci della gente che si confondono spesso con quelle di scienziati e/o presunti tali, veggenti e/o pazzi che per motivazioni le più nobili e le più ignobili contaminano con le loro dicerie la vita già complicata di suo. Insomma, le voci intorno agli untori sono cosette vecchie e straconosciute: il popolazzo per rassicurarsi deve inocularsi ulteriori immaginari orrori; deve individuare colpevoli da abbrustolire in roghi su pubbliche piazze per scaldarsi il cuore; deve dare una narrazione alle proprie disgrazie per alleviare l’ansia; deve costruirsi meccanismi mentali collettivi per elaborare i lutti e via così… Deve, in definitiva, con mezzi che rivelano una innata animalesca meschinità (tanto da prender forma di orda famelica assetata di sangue) utile forse per continuare a… VIVERE nonostante…, VIVERE nonostante

Detto questo ci starebbero anche questioni altre da, almeno approfondire. Riguardo ai terremoti recenti ed infiniti e sfinenti in Emilia. Piccole cose da, semplicemente, chiarire. Consegnandole alle loro banali realtà.

Proviamo:

Si legge da qualche parte le scosse potrebbero essere dovute a, più o meno spericolate, tecniche di estrazione di gas e olio greggio da quelle parti.

A voler smentire tale tesi da altra parte si precisa con una qualche temeraria perentorietà che « nessuna attività dell’uomo (sondaggi, perforazioni, prelievi di idrocarburi, prelievi di acqua ecc) può creare o indurre terremoti di intensità pari a quelli avvenuti. La profondità degli ipocentri dei terremoti registrati è generalmente superiore a 5-6 km, spesso oltre 10 km, e l’energia in gioco è tale da escludere qualunque possibile legame con attività umane»

Una perentorietà che induce qualche ficcanaso ad approfondire la cosa. E? E a scoprire che:

1) Le “attività umane” in quella specifica zona sono situate in un’area che curiosamente coincide con la parte interessata dal sisma. (Mappa degli insediamenti degli 8 pozzi estrattivi)

Gli 8 pozzi estrattivi sono regolati da una ufficiale Concessione di Coltivazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Gli otto pozzi sono operanti da 9 anni.

Gli otto pozzi, nei 9 anni, hanno fino ad ora estratto gas naturale secondo una media annua di m³ 928.287 ( che a ben vedere non è gran cosa: corrisponde ad un cubo con lato di 97,55 m.  e nei 9 anni ad uno con lato 210,15 m.)

Gli otto pozzi, nei 9 anni, hanno fino ad ora estratto olio greggio secondo una media annua di kg 32.555.908.

2) Nella “lista dei terremoti” dell’INGV si nota, con neutra curiosità, la grande parte di ipocentri a bassissima profondità: limite minimo 300 metri (metri!!!)

Conclusioni? Nessuna. Solo domande. Che si aspetterebbero da parte degli esperti una qualche risposta per queste singolari coincidenze (coincidenze, senza virgolette).

Senza dietrologie e tesi precostituite e complottismi e improprie interpretazioni

Solo analisi e spiegazioni scientifiche.

Pare niente?

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2012

Da La Repubblica.it – Messaggio blasfemo su Twitter: poeta arabo rischia la pena di morte -

Blasfemia declinata in residui di barbarie ai confini della nostra triste contemporaneità. Cavando, al solito, sangue da (teste di) rapa. Insistendo nel grande inganno di un dio che – evidentemente – presiede ad una indefettibile e pur straordinaria e pur ordinaria forma di umana stupidità. Dalla notte dei tempi. Dalle umane albe e bestiali. Su fuochi e misteri e sogni dei morti. E, infine, della lenta costruzione delle parole intorno ad un vivere assurdo. Intorno a quel fuoco o a un altare, davanti ad un cippo o a una grotta, accovacciati o inginocchiati a inventarsi, all’uopo, un senso ultimo e definitivo. Richard Dawkins la chiama in un suo bel libro «L’Illusione di Dio».

Ovviamente neanche immaginabile un appello a dare una scorsa, agli ottusi credenti (o credenti ottusi) portatori insani di menti e di fedi assurde, di resettare un pensiero che, per quanto mosso da sentimento sincero e d’afflato d’umanità, a questa imbarazzante impasse ci ha pure portati. Bislacchi pensatori, bizzarramente vestiti per darsi un’aura di, sovrumana o oltreumana, autorevolezza (alla stregua di imbarazzanti stregoni d’altri tempi ), che basandosi su palesi castronerie tratte da libri cui attribuire potere di indiscussa sacralità (?), arrogandosi arbitrariamente il diritto di insegnare l’ultima versione della assoluta verità e tutte le restanti cose del mondo al mondo dei restanti festanti e/o terrorizzati cretini…

« Continuiamo così, facciamoci del male » dice Nanni Moretti a proposito di chi non ha mai assaggiato la Sachertorte

:-(

Apr
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-04-2011

Da La Repubblica.it- I racconti shock dei nazisti. “Che gioia uccidere italiani“-

« Ma che pena uccidere i cavalli ». Precursori, quei nazisti spietati assassini di uomini donne e di bambini e al contempo tenerelli verso i “poveri animali”. A una piccola indagine sulle attuali tendenze sentimentali degli attuali italioti c’è da giocarsi una palla (neutra e non volgare citazione morettiana) che altrettanta, se non peggiore, di desolazione se ne ricaverebbe. Essendo, probabilmente, l’amore verso gli animali improntato ad un rapporto di dominio assoluto e privato del carico di responsabilità che comporta la complicata gestione dei banali rapporti tra persone. Tra pari. Dovendo riconoscere ai propri pari, pari dignità e pari diritti. Dovendo. Per minima logica di, universalmente riconosciuta, umanità. Non per graziosa concessione. Gli “altri” concependo, non come strumenti e/o accessori del proprio ego ma come titolari delle stesse esigenze e delle stesse rispettabilità rivendicate da quello stesso ego. Facile soluzione, intrisa di una becera stupida ignoranza delle basilari regole di civile convivenza, dedicarsi anima e corpo, coi fanatismi tipici dei portatori di cattiva coscienza, ai nostri “amici pets” dimenticandosi, più che colpevolmente, della “piccola umanità altra” che – invisibile agli aridi sensibilissimi cuori – sta intorno.

Troppo visibile per essere notata.

Amen

Mar
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-03-2011

La meditazioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Da Corriere della Sera.it - «Il Nucleare e Noi» di Sergio Rizzo -

E se, molto semplicemente, come al solito, si trattasse di uscire dai vieti schemi delle ammuffite ideologie. Anzi, dall’unica, ormai, praticata ideologia: quella che accusa di furore ideologico ogni altra idea e/o pensiero altro che non siano allineati alla propria: La pretesa modernità che si affida al consueto, stantio ed abusato,  pensiero a breve, utilitaria nel termine più breve possibile, visione. Per la quale è ozioso gioco proiettarsi in un veramente Futuro. Cent’anni che siano o appena di più. Per i figli dei figli degli attuali quarantenni, per dire. Consegnando loro problemi irrisolti. Veleni da doversi smaltire, zone morte e morte città, terre sommerse, inadeguata provvigione di comunque energia e via così. Mentre a dire di qualche presunto o vero sapiente un altro futuro era pure possibile. Di Ragione e Compatibilità basate su elementari Principi di Minima Lungimirante Assennatezza. Investendo veramente nel Futuro. Immaginandoselo oltre le proprie miserabili contingenti convenienze. Quando definitivamente impossibile sarà affidarsi ad ogni risorsa fossile (materiali fissili compresi, va da sé). Conviene sempre ripetere in casi come questi ai dotti signori che grattandosi il mento e alzando l’altero (e stronzetto) sopracciglio si accaniscono coi “venditori di fumo romantici disconoscitori del principio di realtà” (estremisti ecologisti, a loro dire, un po’ idiota, per intendersi) che quando ci ripetono la solita tiritera circa l’assoluta diseconomia di certe alternative soluzioni in campo energetico (tesi più che discutibile, anche un po’ stronza) dovrebbero anche spiegarci una volta per tutte come e quanto e quando sia ammortizzabile il costo di una portaerei, di un caccia a decollo verticale, di un missile a breve o a lunga gittata di un kalashnikov e tutte quelle cose così…

Sarebbe comunque un buon inizio per una accettabile discussione.

Intanto.

Mar
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-03-2011

Da Corriere della Sera.it- Il governo dice no all’election day. Il Pd e l’Idv: «Sprecati 300 milioni»-

Da commuoversi per tanta coerenza. Si fanno due conti e se ne deduce che non conviene. A loro. Ai legaioli. Ché con una discreta partecipazione ai referendum sanno verrebbero accolte tutte le ragionevoli istanze dei firmatari. Lo sanno e giustamente li temono. Sanno, i legaioli, che le loro fortune sono LEGAte al sottilissimo filo di una svenduta credibilità. Si sono nascosti tra le flaccide chiappe del plutocrate e ne hanno sopportato i tristi miasmi. Per sventolare il loro patetico vessillo: federalismo o devoluscionnn che fosse , che sia, che un accidenti se li porti via. Che le loro sbandierate riforme sono fuffa. Che si stanno apparecchiando tavoli dove la minestra (solita sbobba) servita da quei cialtroni travestiti da federalisti (maddai) consisterà in NUOVE TASSE (toh?). Loro, dalla parte del poppolo (il nono nano, si diceva), cominciano a temere la banale verità che sta (da sempre) dietro le loro indecenti esibizioni. Come tutti gli svergognati populisti temono le vere istanze popolari. Il viaggio comincia a finire qua. Milano-Roma e ritorno. Punto.

Oui Roma ladrona c’est moi… La Lega, per dire…

Staremo a vedere chi davvero non perdona….

;-)

Gen
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-01-2011

Da La Repubblica.it- “Classi solo per i fiorentini…” La prof simula le leggi razziali-

Ecco quello che s’intende per Pedagogia. Buona, ottima pedagogia. Che si distingue da quella cattiva per la semplice sua efficacia nel trasmettere “Valore” a chi ne è beneficiato. Che si differenzia da quella cattiva semplicemente perché non fa ricorso alla retorica e alla sostanziale imposizione della mozione dei “buoni sentimenti”. Che non si impone pedantemente con monumenti da visitare in comitiva (previo biglietto cumulativo, anche metaforico, ovviamente)  e cerimonie e riti e prediche da imporre ai “poveri” discenti, ma con un piccolo artificio drammaturgico li richiama ad una stringente incalzante realtà. E ne cava il sangue della verità dalla rapa della bolsa sedimentata, universalmente accettata, bolsa precettistica ufficiale.

Se si dice «Amicus Plato, sed magis amica veritas» la veritas sta nelle cose e l’amicus Plato è lo stantio e pur comodo stereotipo, nemico di quella stessa verità di cui, pure, può essere, malamente portatore.

Gen
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-01-2011

Dal blog di F. Rondolino thefrontpage.it -‘Disgustoso, spregevole, turpe, ripugnante’-

Psicologia da sala d’attesa? Forse. Ma: Si chiama “identificazione proiettiva” l’attitudine di attribuire agli altri quelle che, più o meno inconsciamente, identifichiamo come colpe nostre. Ci sta un’anima cattolica in uno che identifica come colpe quelle che un laico chiamerebbe semplicemente “soll_azzi suoi”. L’ometto, in via del tutto teorica potrebbe ancora essere redento. Ammesso e non con_cesso (ma, alla grande, con cesso) i suoi comportamenti non rientrino negli specifici doveri (dov’eri?) dell’uomo di potere a prevalente cattolicità. Così fosse ne verrebbe confermata la sua più che buona, ottima, Fede (parlandone da vivo, dell’ometto e di Fede, anche).

;-)

Con quel che ne consegue e con bei tanti saluti all’anima… di tutti.

Beh

Gen
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-01-2011

Da La Repubblica.it - La Borsa premia la nuova Fiat. Ma ancora tonfo per il mercato dell’auto-

Ma tu vedi. Se mai si cercasse una prova provata della intrinseca imbecille irrazionalità (dove col termine di “razionalità” s’intenda la naturale disposizione ad improntare il proprio agire secondo fini di generale utilità, non solo strettamente individuale, ma di comunità, collettività, specie) di quella bizzarria tutta umana creata al solo scopo di fregare con giochetti di parole la stragrande maggioranza dei bassi ceti produttivi da parte di pochi furbi disinvolti truffatori: il cosiddetto Mercato. Il Dio, la Verità, il Dogma, gli Assoluti, le ultime uniche Certezze che l’asfittica nostra modernità ci riserva. Senza trovare nulla di meglio. Contestualmente all’annuncio del PADRONE di piccoli ritorni d’Ottocento e a Nuove piccole ignobili forme di Schiavismo e al dato industriale di una chiarezza disarmante circa l’andamento catastrofico delle vendite del prodotto (automobili, sempre automobili, fortissimamente automobili, A.D. 2011) dello stesso Padrone di cui sopra, la Borsa, (La Borsa: il Dio, il Dogma, L’unica forma certa d’Assoluto che l’asfittica nostra modernità ci riserva) ) stabilisce e certifica, essere tutto questo, COSA BUONA.

La morale? Sta nella didascalia della foto (scheletrica obesità) del precedente post (oltre che nello stesso testo, va da sé)  :  L’Occidente (primo!) raggiunge l’apice del percorso umano e conseguentemente niente altro che ossimori sa ormai riprodurre.

Qui stiamo.

Gen
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-01-2011

Da Il Sole24Ore.com -Il Papa invita i responsabili delle nazioni a difendere i cristiani-

Comprensibile e legittimo da parte del benedetto in sedicesimo, vicario di Cristo in Roma (sic), di appellarsi ai suoi pari e potenti ad attivarsi per la difesa…bla bla bla (chissà se le tartufesche ruffianate dei Bertoni Ruini Bagnaschi nei confronti degli italici loschi potentati siano contemplate…) dei perseguitati cristiani in tutto il mondo.  Naturalmente dure condanne e ferme esecrazioni e ri-bla bla bla. Con tutte le conseguenti ovvietà del caso. Che stanno infatti (le ovvietà) bell’e stampate sulle prime pagine di tutti i giornali in forma di analisi declinate in indignati commenti ed espressioni degli unanimi (ma dai?) sdegni per i criminali attacchi. Ché, se ieri è stato per mano di pazzi fanatici islamici, l’altro ieri era per idioti invasati di indù e indietro di pochi lustri erano stessi cristiani (cattolici vs protestanti in quel d’Irlanda, per dire) contro cristiani. Per tacere (A.D 2007) delle botte e dei branditi crocifissi e usati a mo’ di manganelli, nella casa nella Natività in  Betlemme di contrapposti monaci; indiscutibilmente tutti devotissimi cristiani. E che dire del candore (mica fanatico e/o minimamente venato da integralismo, nooooo) e della delicatezza (elefante in cristalleria? pressappoco, sì) del Papa ad equiparare, in termini di pericolosità, e gli esaltati estremisti di qualsivoglia credo (cristiani cattolici di Santa Romana Chiesa, esclusi, ça va sans dire…) e i cosiddetti laicisti che pretendono relegare la religione a privatissimo caso e personale (illustrare proposta alternativa, please, lo si potrebbe invitare. Religione di Stato? No, si chiede…) . Che è come provarsi a spegnere il fuoco con getti di benzina, appunto. Che, a voler ribadire il ribadibile, basta ricordare il solito mantra, che i nostrani (padani o italici o europei o, accidentalmente, occidentali) cervelli meglio attrezzati a portarci alla rovina e ad irreparabili e definitivi conflitti sogliono propinarci  circa le nostre radici e la nostra identità e invece che cercarla nel sommo nostro grado, tutto europeo, di qualità di civile convivenza e libertà. la individuano orientatosi su mappe ispirate a credenze e a fedi e a cristiani (toh?) inderogabili principi unicamente riferibili alle Loro (ri-toh?) perentorie e non negoziabili verità.

Verrebbe di dire che con uguale e contraria e criminale e fanatica pervicacia, in altri luoghi (Egitto ieri, India l’altro ieri) altri scemi uguali e contigui per indiscutibile dogmatica dottrina, si danno un gran daffare a difendere, a rivendicare, a reclamare la propria persa identità e le proprie minacciate radici.

Fosse il caso di dare un po’ di luce? Ci fosse bisogno di nuovi, più che laicistici, lumi?

Cantavano un tempo gli sradicati anarchici ( non quelli che buttavano bombe, comunque più seri di quelli che lanciano petardi):

Nostra patria è il mondo intero
nostra legge è la libertà

Sarà mica un caso che, di norma, le radici siano sempre ben riparate ma sempre invisibili e… sottoterra?

Dic
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-12-2010

Stamattina a Prima Pagina di Radio3, la giornalista del Corriere della Sera, conduttrice di questa settimana, Fiorenza Sarzanini, per ricordare la giornata che tutta la programmazione di Radio3 Rai dedicherà al tema del Volontariato, sollecitava gli studenti che stanno nelle piazze a protestare, ad una pausa di riflessione e un momentaneo abbandono dei luoghi (fisici e metaforici) della protesta per «impegnarsi fattivamente dando un esempio pratico di impegno in prima persona».

Cazzata! Essendo da sempre, fuori dai luoghi comuni e dalle pratiche ipocrite della buona carità e delle varie mistificanti categorie di elemosina, la Politica, la prima, in termini di vera efficacia e vera possibilità di risolvere i problemi, vera forma di Volontariato. La più appropriatamente deputata,  tra l’altro, in virtù della sua prima ragione sociale (sic), a declinare il proprio agire in solidarietà.

È la differenza che sta tra la cattiva coscienza e la vera volontà di cambiare lo stato delle cose.

Poi, ovvio che la buona pratica della personale solidarietà non può che essere la conseguenza di quel primario agire politico; senza il quale si continua ad equivocare e a giocare nella più tragica e fuorviante finzione della contemporaneità: il malinteso senso della Politica, appunto.

Nov
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-11-2010

Da IL TEMPO.it- Dossier dei pirati online. Anche i report dell’ambasciata di Roma rischiano di essere svelati da Wikileaks-

Ore di trepidazione negli ambienti diplomatici, nelle segrete stanze del Potere, tra i clan e i sottoclan che gravano (sic) intorno all’ometto di sgoverno nostro unico e solo, per le possibili ripercussioni che dalle rivelazioni dei rapporti segreti che ciascuna ambasciata americana nel mondo, per mera propria competenza, redige nei confronti degli interlocutori di riferimento, ne possono scaturire. Si chiamerebbe coda di paglia e/o consapevolezza delle infinite inconfessabili indecenze che in certi ambientini istituzionali nostri sono da qualche tempo largamente in uso. Per dire: chissà cosa gli estensori dei rapporti alle autorità americane avranno riferito riguardo agli strampalati comportamenti e alle bislacche estemporanee dichiarazioni del nostro comico e tragico premier. Chissà come si saranno provati (anche nel senso di stanchi) a spiegare il senso del termine “abbronzati” riferito al presidente Obama e alla di lui moglie Michelle. E le barzellette, e le puttane, e le disinvolte e pericolose relazioni che il poverDuomo ama intrattenere con autocrati e dittatori e vari bizzarri ras sparsi nel mondo e tutto il resto.

Timori infondati, inutili apprensioni, assilli eccessivi ché sull’italico popolo, aduso a tutto, ma proprio tutto, ingoiare, tutta la melma scivola via che è una bellezza.

Salvo accumularsi e crescere fino a tutto sommergere.

Nov
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-11-2010

Da LA STAMPA.it- Tennista disabile posa senza veli per “Body Issue”-

Quando, più spesso e più volentieri negli ambienti di sinistra e progressisti (che sono categorie politiche tuttora ben vive e giustificate anche se malamente praticate) ci si indigna e sdegna e irrita per le evidentissime strumentalizzazioni (indubbie) praticate a vario titolo sui corpi delle donne, si dimentica sempre di, come direbbe – stavolta giustamente – monsignore Rino Fisichella, “contestualizzare”. Per cui, le stesse ragioni di quegli sdegni e di quelle motivatissime censure assumono senso altro se siano riferite ad una specifica realtà piuttosto che a un’altra. Per dire, di una forma di riscatto e di rivendicata normalità come nel caso riportato dal titolo. Oppure se si intende il clamoroso gesto POLITICO che rappresenterebbe l’esposizione di grandi manifesti raffiguranti donne adorne della più spogliata nudità in città come Teheran o Kabul o Calcutta o Città del Vaticano o ovunque il problema di ogni tipo di emancipazione del genere femminile tragga come primo fondamento il rapporto di quei mondi e di quelle culture proprio con i corpi delle donne ( per poi estendersi ai diritti basilari, alle posizioni di sudditanza, all’esercizio da parte dei maschi di un vero e proprio incontrollato dominio, è ovvio).

E se nello Scontro di Civiltà invece che di portaerei e cacciabombardieri e bombe intelligenti fosse ben più utile un banalissimo“Viva La Figa”?

Non tutto è sempre come sembra.

Nov
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-11-2010

Da La Repubblica.it -Evasione, italiani meno tolleranti. Solo due su dieci la giustificano-

Come dire, basta accontentarsi. Anche tenuto conto dei falsoni e degli ipocriti e dei bugiardi in buona fede che andrebbero aggiunti a quel 20% (messo così il dato cambia?) di evasori o di disponibili (comunque) a non pagare il DOVUTO alle casse dello Stato. Si tratterebbe di sfatare il triste equivoco che fa credere ai buontemponi fresconi e farfalloni, e finanche idioti, toh! che alle strade, alla sanità, alle forze dell’ordine, e a tutti quei servizi che rendono (o almeno dovrebbero rendere) la nostra quotidiana vita minimamente vivibile e civile provveda la divina provvidenza, appunto. Le tasse sono, per dirla con il mai troppo rimpianto Tommaso Padoa Schioppa, che, tra l’altro, lo ha ribadito ieri sera a “OTTO E MEZZO” su La7, bellissime? Sì. Se non ci si è bevuto il cervello o non lo si è affidato ai buzzurri che coi loro bei schemini di scemini pensierini declinati in astratte leggi di mercato, liberismi vari e varie e perniciosissime privatizzazioni, hanno portato al disastro l’intera economia mondiale. Se ci si prova ad immedesimare, per dirne una, di trovarsi feriti e malconci dentro la propria macchina che gocciola benzina sul ciglio di un burrone, forse il primo gesto che viene in automatico, anche prima di affidarsi al proprio cherubino, è quello di tendere l’orecchio con la speranza di sentire il più presto possibile l’eco d’una sirena (ambulanza o pompieri o polizia, va bene tutto) che s’avvicina.

Deve essere, in occasioni come quella, bellissimo salvarsi il culo.

Ecco.

Nov
09
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 09-11-2010

Da Corriere della Sera.it- Fiat, stella a cinque punte a Pomigliano-

Formidabili ‘sti anni. Danni (al comune dissenso del pudore) compresi. Si chiamerebbero giornalisti se quella fosse anche solo una parvenza di notizia. Così strillata: «NESSUNA RIVENDICAZIONE. CONDANNA UNANIME DA RSU E SINDACATI METALMECCANICI. Fiat, stella a cinque punte a Pomigliano. Con la scritta «aut», è stata disegnata in nottata con della vernice rossa sul muro di uno dei cancelli.»

Uno ha disegnato una stella: tratto veloce senza staccare il pennello o il pennarello o lo spray o la matitina: sgorbio che va da sinistra in orizzontale (l’unico così, ché tutti gli altri saranno diagonali) verso destra, scende tornando a sinistra, risale arrivando alla linea superiore e mediana, riscende verso destra, risale al punto di partenza. Ecco. Ci vuole tanto? Un pericoloso terrorista? Dice, ma è a Pomigliano e siccome lì hanno più di una ragione per essere incazzati… Che sarebbe una excusatio non petita ovvero una coda di paglia ovvero una cattiva coscienza; da parte di chi paventa la cosetta come una tremenda minaccia. Quello che si vorrebbe sapere in questi casi quale segreto arcano governi (è un topos il “segreto arcano che governa”)  questa specialissima fenomenologia della “notizia che non c’è”. A meno che un disegnino su un muro di una periferia abbia ultimamente, nel nostro stranissimo capovolto Paese, acquisito la dignità di rimarchevole notizia. Con la scritta «AUT».  Deve essere quello l’insondabile mistero.

E invece no. Per via di quel comune senso del pudore di cui sopra,  il vero enigma starebbe proprio nell’individuare il cretino (non, dunque, il materiale autore, probabilmente un ricercatore precario che studia il livello di pervasiva stupidità infiltratasi nei media e il relativo tasso di imperante conformismo sparso nella società tutta ) ma l’osservatore e, per li rami, la catena tutta del passaparola che ha permesso a un disegnino di diffondersi fino a conquistarsi le prime pagine dei giornali di un ridicolo Paese… con quel che segue.

Una catena tutta, fino a prova contraria, di perfetti idioti.

Ott
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-10-2010

Da BBC.co.uk- Spending Review: Osborne prepares to unveil cuts-

Di tagli al welfare e al resto fino al 25% , stanno parlando. Quando è l’economia a indirizzare le decisioni politiche secondo criteri “meramente tecnici”. Solito inganno. Dei politici che, dietro l’apparenza della neutra esigenza di  rispettare la logica ferrea dei bilanci, operano scelte che più politiche non si potrebbe. Delle opinioni pubbliche tutte che con qualche malafede si ostinano a non considerare  posizioni altre. Quelle per le quali un’altra logica è possibile. Altri tagli, altra redistribuzione, altra politica e altra economia e altro sviluppo. Quello che nel medio/lungo periodo diventerà l’unica forma possibile di convivenza CIVILE tra gli uomini di questa pianeta.

Appena si prenderà atto che il Capitalismo, al di là del botulino e del silicone e del belletto e lifting vari, è morta cosa. Un triste cadavere mosso dai fili degli interessi personali più biechi ed ammuffiti e dalla generalizzata stupidità di chi accetta d’esserne, dei pochi superstiti deliranti d’illogica avidità, vittima rassegnata e silente.

Occorrerebbe stabilirlo con una certa celerità per non morire tutti noi soffocati dalle esalazioni della evidente (e pur negata) putrefazione.

Amen

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2010

Da Il Corriere della Sera.it -Strage di medici in Afghanistan «Erano cristiani»-

Oggi, su Avvenire, Marina Corradi ricorre alla categoria del nichilismo che il “filosofo plin plon”, André Glucksmann, affibbia, a sua amabile discrezione, a quelli “di là”. Agli “altri”, di un altro dio, o meglio, dello stesso, in questo caso, i cui dettami siano declinati secondo usi e costumi risalenti alla notte dei tempi.  A quelli che in nome di Dio, dei suoi (?)  precetti (?)  e delle sue (?) ferree disposizioni(?) non esitano ad eliminare i credenti opposti. Perpetuando la simpatica tradizione tutta umana di, fraternamente (vedi Caino e Abele), ammazzare chi non si adegua a venerare il Vero Dio (il proprio).

Nichilismo? O idolatria tribale non ancora sintonizzata alla contemporaneità ?  Si tratta solo di aspettare e forse tra qualche decennio pure in Afghanistan in una trasmissione TV della domenica pomeriggio, una signora scema coadiuvata da un conduttore scemo spalleggiato da un giornalista scemo,  mostrerà l’immagine di Dio (lo chiamino pure Allah) ripresa direttamente da lei col suo telefonino.

Trasformare le bestie in cretini. Sarebbe effettivamente un piccolo (molto piccolo) passo per l’umanità.

Ma insomma, meglio di “nulla”.

Giu
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-06-2010

Da Il Messaggero.it -Il Papa contro i magistrati belgi: «Perquisizioni deplorevoli»

Il ministro della Giustizia del Belgio: «Un po’ esagerata la reazione del cardinale Bertone»

Ci si risente in Vaticano per i metodi spicci di chi vuole impedire agli orchi di violentare dei bambini (di questo si tratta!). Una reazione che assomiglia a quella di certe donne della camorra nei vicoli di Napoli nei confronti della Polizia.

Si tratterebbe di stabilire una qualche certezza. Di metodo di alcuni. Ma anche di merito di altri.

Indubitabilmente era dentro…

Mag
24
Filed under (Società) by minimax on 24-05-2010

Da NUOVASOCIETÀ -Diciotto anni fa, la strage di Capaci. Veltroni: Il cervello della mafia è nella finanza-

Già lo lasciò intendere Ciampi: Durante le stragi del 93 Palazzo Chigi era isolato. Il Paese era sotto assedio. Ora riconferma Veltroni. Senza fare dietrologia e senza fare illazioni. Ma un “Cui Prodest?” piccolo piccolo, no? Possiamo chiederci a chi ha giovato? Chi ne ha tratto beneficio? L’Italia? Acqua. Uno, ora anziano, bassino, faccia plastificata, testa asfaltata, molto ricco? Fuochino… Per carità, nessuno può affermare vi siano diretti collegamenti di fatti oscuri ad altri fin troppo chiari. Chiamiamole coincidenze.

Le solite.

Mag
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-05-2010

aaacaimano

Quelli che la loro presunta ( da loro)  superiorità si trattengono di, volgarmente, esibire. La tengono, discreta e pudica, e pure pronta, nel fodero dei loro dissimulati rancori come si tiene lo stiletto (misericordia!) per l’ultimo, definitivo e mortale, colpo, in caso di bisogno.

Stronzi, sostanzialmente.

Feb
16


è identificazione proiettiva…

Identificazione proiettiva : (psicoanalisi) Termine utilizzato per la prima volta da Melanie Klein nel 1946. Indica una forma di proiezione interattiva, mediante la quale il soggetto mette il proprio stato d’animo e le proprie difese, dentro un’altra persona. L’Identificazione proiettiva è un processo inconscio, che può essere messo in atto per scopi comunicativi o come forma di difesa. 2. Il DSM-IV (A.P.A., 1994) definisce così l’identificazione proiettiva: “come nella proiezione, il soggetto affronta i conflitti emozionali o i fattori stressanti interni ed esterni attribuendo erroneamente a qualcun altro i propri sentimenti, impulsi o pensieri inaccettabili. A differenza della semplice proiezione, il soggetto non disconosce totalmente ciò che viene proiettato. Invece il soggetto rimane consapevole dei propri affetti o impulsi, ma li attribuisce all’altra persona, come reazioni ingiustificabili. Non di rado, il soggetto suscita negli altri quegli stessi sentimenti che prima attribuiva loro erroneamente, rendendo difficile valutare chi sia stato a cominciare.

infatti: da l’Unità 16/02/2005 a firma di Antonio Padellaro

Lunedì sera, ospite su Raiuno della trasmissione «Conferenza Stampa», Silvio Berlusconi ha accusato l’Unità di averlo definito un «mostro bavoso». Data la profonda gravità e volgarità dell’ingiuria abbiamo subito proceduto a una ricerca di archivio per verificare l’esattezza della citazione che se confermata ci avrebbe naturalmente imposto di rivolgere le più sentite scuse al presidente del Consiglio. La ricerca ha effettivamente confermato che in data 7 dicembre 2004 la rubrica «Bananas» di Marco Travaglio aveva come titolo «Qua la mano mascalzone (non mostro, ndr) bavoso». Il testo, effettivamente, contiene una serie incredibile di insulti, offese, oltraggi, contumelie che sommati l’uno con l’altro determinano un’aggressione personale senza precedenti nei confronti di un leader politico. Si parla nell’ordine di «leader rottamaio», «fior di mascalzone», «uomo dal passato cupo di ombre», «amico dei golpisti», «bavoso», «vergognoso»,uomo che «ha fatto a pezzi il Paese», «salame», «come chi in America latina adorava il mitra», «disastro», «medium da retrobottega», «capo di uno schieramento demenziale e violento» fatto di «poveracci» e da «squadristi da far valere alle manifestazioni», «canagliesco», «attrezzo per disperati», «figura indegna», uno che «è entrato in una cabina telefonica, si tolto il liso panciotto, si è spolverato la forfora, si è spogliato ed è rimasto nel costume con mantellina con la grande “M” di Mascalzone». Solo che l’oggetto di tanto odio non è Silvio Berlusconi bensì Romano Prodi. Travaglio, infatti, si è limitato a riportare tutte le infamanti citazioni contenute nell’articolo pubblicato il giorno prima sul «Giornale» di proprietà della famiglia Berlusconi, a firma di Paolo Guzzanti, vicedirettore del quotidiano e senatore di Forza Italia.
Da notare che l’altra sera, su Raiuno Berlusconi ha potuto diffamare l’Unità a colpi di citazioni false (attingendole dal dossier già distribuito alla stampa, che definisce questo giornale affetto da «sindrome nazicomunista») senza che la conduttrice Anna La Rosa e i quattro colleghi presenti, certamente a conoscenza delle farneticazioni prodotte dagli appositi uffici del premier, abbiano potuto obiettare alcunché. È veramente paradossale (per non dire altro) che il Berlusconi che si presenta in televisione con l’aria della vittima costretta a subire ingiurie e derisione è lo stesso Berlusconi che un giorno sì e l’altro pure insulta pm e giudici (“toghe rosse” , “eversori”, “golpisti”, “comunisti”, “fascisti”, “come la banda della Uno Bianca”, “criminali”, “matti”), giornalisti e attori (Biagi, Santoro e Luttazzi “criminosi”), capi di Stato (Scalfaro “golpista e ribaltonista”) e semplici cittadini (“faccia da stronza”, alla signora di Rimini che lo invitava a tornare a casa). A questo punto ci aspettiamo che Berlusconi renda, se ne è capace, le sue più sentite scuse a Romano Prodi, all’Unità e alla verità.

“in-conscio scientifico” a beneficio dei tre cretini tre che ancora gli credono