Ago
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-08-2017

Da LA STAMPA.it- Migranti, mille persone tentano l’assalto al confine spagnolo di Ceuta-

Sarà anche come dice il commendevole e famoso e fumoso e forse un po’ fuso, prof. Fusaro, marxista per niente internazionalista (proletari di tutti i paesi pensate ai vostri cortili di casa e il restante mondo si fotta, vabbè) che quella in atto è una deportazione di manodopera a basso costo e bla bla bla. E forse quei giovani sudati e furiosi e furenti e parecchio incazzati sono plagiati e attratti dal luccichio (illusorio? finto? ingannatore? mistificatorio? boh ) della nostra bella modernità di occidente-nord, e si stanno facendo prendere dalla frenesia masochista di consegnarsi schiavi pur di prendere parte a questo sontuoso pranzo di gala. Che loro vedono come tale. Che noi vediamo come la cena d’addio celebrativa della nostra ineluttabile decadenza. 
Di certo esibiscono e si portano una “rabbia giovane” che noi abbiamo certamente conosciuto e certamente dimenticato. Di certo, come noi con le nostre istanze di liberazione e di libertà, minacciavamo il quieto vivere dei vecchi barbogi borghesi e dei conformismi di ogni età di 50 anni fa, loro minacciano il nostro, di adesso, quieto vivere. Di certo si trascinano (anche visivamente), insieme alla loro contundente gioventù, anche l’idea davvero poco rassicurante che non vi è niente di ultraterreno ed assoluto che stabilisca chi, come, quando e perché debba goderne o esserne escluso da tutto il bendidio a disposizione dell’intera umanità. Di certo sono cazzi amari per la nostra pretesa di tranquillità. Di certo nel breve/medio periodo (e forse anche nel lungo) li (ci) odieremo sempre di più. Non perché loro lo meritino o noi si sia cattivi: sono solo mondi, culture, spazi, civiltà, interessi, bisogni, visioni del mondo che collidono. Di certo provare a respingerli come fossero cavallette o zecche o bufali non attenuerà la loro rabbia. Di certo siamo all’ennesimo tornante della Storia che non si risolverà né con un “vogliamoci tanto bene” ( tesi decisamente minoritaria) né, tanto meno, con un “ammazziamoli tutti” (tesi cogliona oltre che criminale ma “main stream” ormai, purtroppo). E se è impossibile stabilire se e dove abiti una indiscutibile ragione, di certo, basta il minimo sindacale di ragionevolezza per riconoscere le ragioni. Di tutti. 
Di certo quello che occorrerebbe consisterebbe in un soprassalto di intelligenza lungimirante e lucida. Che comporterebbe una consapevolezza semplice e complicata circa l’essere, l’umanità (l’insieme degli umani e il relativo sentimento) unica e ( non essendo contenibili entro confini stabiliti né le cose che ci uccidono né quelle che ci servono per vivere) interdipendente.
E… vabbè… troppo vasto programma… 
Abbiamo capito, veh.

Apr
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-04-2017

En marche o in cammino. A passo di gambero: in avanti per tornare indietro? En marche o in cammino. Per scansare il passo dell’oca e il conseguente ripasso di ricorrente catastrofe?
Destra e sinistra non sarebbero più categorie del presente. Forse (forse forse) è così. Di sicuro restano ben evidenti il sopra e il sotto. L’alto e il basso. 
Di sicuro, da sempre, chi sta sopra sputa, piscia, vomita, ecc. in testa a chi sta sotto. 
Di sicuro una certa idea di sinistra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di chi sta sotto a beccarsi i materiali espulsi di chi sta sopra, trasformandoli in comune ri-sentimento (verso quelli di sopra, di cui sopra) e afflato solidale.
Di sicuro una certa idea di destra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di… tutti, sopra e sotto, trasformandoli in contrapposti ri-sentimenti per quelli che stanno comunque sotto. A scalare. E se di afflato solidale ha mai trattato, ha sempre cercato di circoscriverlo, limitarlo, ghettizzarlo. Cercando ed individuando un comunque nemico tra quelli comunque sotto: razza, classe, tribù, clan, nazionalità, campanile. 
Da una parte l’insieme confuso e indefinito e pur solidale (ora si dice buonista): intanto si aprano gli ombrelli per ripararsi dalla mefitica pioggia che dall’alto vien giù e si rifletta sul da farsi, non distinguendo tanto da chi sta appena sotto o sotto sotto o sotto sotto sotto… 
 Dall’altra una qualsivoglia identitaria appartenenza: ognuno che sta sotto si curi di ributtare più sotto la merda che arriva dall’alto. E quello appena più sotto si curerà di rimandarla più giù… 
Destra e /o sinistra -forse- marciano (o camminano) ancora.

 

Dic
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-12-2013

 

Da La Repubblica.it- Giovane malata difende test su animali e riceve augurio di morte su Facebook-

È che per gli altri, quelli che trovano altre consapevolezze rispetto agli animalisti stronzi e nazisti, in automatico viene il riflesso di immagine e di mente: Hitler e i suoi magnifici tedeschi pastori. Portati all’inferno (più inferno di quello da lui provocato?) con sé. Goebbels, moglie e figli. Lui, Eva e il cane. Il vegetariano. E boia, che più boia… Solo per ridire e riaffermare il banale concetto che, volendo spostare sul creato un ordinario discorso che non può non concentrarsi che sull’umano e sulle umane umanissime cose, è un attimo tracimare nella più pura ed evidente idiozia. Chi è che discrimina tra i diversi animali, le diverse creature (tutte col sacro diritto di vivere)? Chi, se non l’umana troppo umana arroganza? E quando le zecche, zanzare, topi, serpenti, i pidocchi ti infestano casa e capelli? Facile che anche l’animalista stronzo e nazista adotterà modi e maniere, anche forti, per sloggiarli. Un battere? Un virus? Un grosso purulento flemmone (dove proliferano colonie di creature -oh sì- fameliche di sangue e di vita , va da sé) sulla sinistra chiappa? Che forse si preferisce l’antibiotico sia minimamente testato su un sorcio o, vabbè, quello che sia … col rischio di ritrovarsene (di flemmoni) uno gemello sulla gemella chiappa? O no?  Si dà il caso che, di norma, dovendo scegliere di investire o il vecchio nonno stronzo e morente o l’adorato labrador, di norma si sacrifichi il cane. Si chiama banalmente: UMANITÀ. Sentimento evidentemente abbastanza sconosciuto alla varia umanità che pullula nei (a)social-network. Alla quale, (la varia disumana umanità) non pare vero di esercitare il proprio istinto animale fiero e belluino contro tutti quei “sadici” di ricercatori, che a lor dire (e a lordare) vivisezionano (l’abuso di questa orrenda e colpevole parola andrebbe penalmente perseguito: divieto assoluto di somministrare loro qualsivoglia tipo di farmaco testato sugli animali, of course) povere innocenti bestiole per puro divertimento o pura pigrizia.

Sì, animalisti talebani e nazisti.

Proprio così.

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2012

Da La Repubblica.it – Messaggio blasfemo su Twitter: poeta arabo rischia la pena di morte -

Blasfemia declinata in residui di barbarie ai confini della nostra triste contemporaneità. Cavando, al solito, sangue da (teste di) rapa. Insistendo nel grande inganno di un dio che – evidentemente – presiede ad una indefettibile e pur straordinaria e pur ordinaria forma di umana stupidità. Dalla notte dei tempi. Dalle umane albe e bestiali. Su fuochi e misteri e sogni dei morti. E, infine, della lenta costruzione delle parole intorno ad un vivere assurdo. Intorno a quel fuoco o a un altare, davanti ad un cippo o a una grotta, accovacciati o inginocchiati a inventarsi, all’uopo, un senso ultimo e definitivo. Richard Dawkins la chiama in un suo bel libro «L’Illusione di Dio».

Ovviamente neanche immaginabile un appello a dare una scorsa, agli ottusi credenti (o credenti ottusi) portatori insani di menti e di fedi assurde, di resettare un pensiero che, per quanto mosso da sentimento sincero e d’afflato d’umanità, a questa imbarazzante impasse ci ha pure portati. Bislacchi pensatori, bizzarramente vestiti per darsi un’aura di, sovrumana o oltreumana, autorevolezza (alla stregua di imbarazzanti stregoni d’altri tempi ), che basandosi su palesi castronerie tratte da libri cui attribuire potere di indiscussa sacralità (?), arrogandosi arbitrariamente il diritto di insegnare l’ultima versione della assoluta verità e tutte le restanti cose del mondo al mondo dei restanti festanti e/o terrorizzati cretini…

« Continuiamo così, facciamoci del male » dice Nanni Moretti a proposito di chi non ha mai assaggiato la Sachertorte

:-(

michele serraUn link, la foto di un testo, una richiamata citazione. A dimostrazione che i filosofi (Hegel nel caso) non sono solo buoni per dare un titolo ad un pregevole, ormai datato, album dell’ultimo Battisti (Lucio, non Cesare) oppure per costruire vaghe idee intorno ad un percepito e tutto soggettivo e dunque un ovvio vattelappesca, Senso della Vita. Servono per riportarci ad una citazione, sbilenca alquanto nel momento in cui fu pronunciata e puntualissima or ora. « La lettura dei giornali è la preghiera laica mattutina dell’uomo moderno » ? Quella, giustappunto.

Pagina 38 di La Repubblica addì 30/09/2011. Sì.

Articolo di Adriano Sofri intorno alle risposte idiote e forse vane che si stanno dando alla Crisi; di un diverso modello di Crescita; di un sussulto della razionalità e del buon senso e  - ovvia deduzione – di un qualche abbandono di vieti ed abusati riscontri dottrinali che infileranno l’ Italia (a breve e, in seguito, Europa e l’intero Mondo) in un epocale disastro planetario.

- Risposta di Corrado Augias ad un lettore circa la rinuncia da parte di uno Stato sovrano (italiano, veh ) a parte della sua sovranità a favore di altro Stato (a potere assoluto intanto che ci siamo, Vaticano, veh) per via di servili Concordati. Lo fa a proposito dell’arbitrio decisionale che lo Stato affida ad una diocesi a proposito della assegnazione di un posto di insegnamento in una scuola dello Stato Italiano. Augias termina: «… L’ora di religione sfugge al dettato della Costituzione poiché in in pratica diventa l’estensione in ambito scolastico della catechesi di quella chiesa. Che poi alcuni insegnanti trasformino la loro in una lezione sulla spiritualità umana è una cosa che va certo a loro merito ma non elimina l’impianto medievale di questo insegnamento».

- L’Amaca di Michele Serra che non fa che ribadire (e se par poco) delle tarde resipiscenze di qualche legaiolo più che indecente: anche patetico.

Oremus.

Apr
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-04-2011

Da La Repubblica.it- I racconti shock dei nazisti. “Che gioia uccidere italiani“-

« Ma che pena uccidere i cavalli ». Precursori, quei nazisti spietati assassini di uomini donne e di bambini e al contempo tenerelli verso i “poveri animali”. A una piccola indagine sulle attuali tendenze sentimentali degli attuali italioti c’è da giocarsi una palla (neutra e non volgare citazione morettiana) che altrettanta, se non peggiore, di desolazione se ne ricaverebbe. Essendo, probabilmente, l’amore verso gli animali improntato ad un rapporto di dominio assoluto e privato del carico di responsabilità che comporta la complicata gestione dei banali rapporti tra persone. Tra pari. Dovendo riconoscere ai propri pari, pari dignità e pari diritti. Dovendo. Per minima logica di, universalmente riconosciuta, umanità. Non per graziosa concessione. Gli “altri” concependo, non come strumenti e/o accessori del proprio ego ma come titolari delle stesse esigenze e delle stesse rispettabilità rivendicate da quello stesso ego. Facile soluzione, intrisa di una becera stupida ignoranza delle basilari regole di civile convivenza, dedicarsi anima e corpo, coi fanatismi tipici dei portatori di cattiva coscienza, ai nostri “amici pets” dimenticandosi, più che colpevolmente, della “piccola umanità altra” che – invisibile agli aridi sensibilissimi cuori – sta intorno.

Troppo visibile per essere notata.

Amen

Mar
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-03-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it- Se per il vicepresidente del Cnr lo tsunami è “una voce della bontà di Dio”-

Dove per “CNR” si intende “Consiglio Nazionale delle Ricerche” non “ Cretini (oppure Creazionisti, è lo stesso)  Normalmente Rintronati. Se, per dire, il suo vicepresidente si fa campione di simili idiozie. Se, per dire in altra adiacenza, il Presidente del Senato della Repubblica… e ci siamo capiti. Oppure tra i Senatori, chiamiamoli così, beh… D’accordo i corsi e ricorsi storici e Caligola e il suo cavallo e via disperando. Ma con Gasparri, per dire, certo, e Bricolo, per male_dire… Insomma… Ma davvero si crede di affrontare il periglioso e complicato Futuro (la maiuscola sottende il minimo di rispetto che pure gli si deve a questo cazzo di futuro che ci attende) che complicatamente si prospetta con questa manica di mezze calzette? Per dirla dolce…

Si crede davvero sia il grave deficit economico il problema maggiore del nostro disgraziato italico Paese?

Deficienti, compresi.

Feb
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-02-2011

Da La Repubblica.it -Immigrati, è scontro tra Ue e Italia. Maroni: “Rischiamo 80 mila arrivi”-

Toh? Dunque nessuno che possa bastare a sé e compiacersi della propria magnifica autosufficienza? Dunque c’è un fratello maggiore a cui ricorrere quando il compagno di banco minaccia  infilarti il dito nell’occhio? Dunque nessuno è talmente padrone a casa sua da poter bellamente ignorare d’essere invece inserito (ma tu vedi) in una realtà più complessa. Da governare con l’aiuto e la collaborazione di altri e diversi  e distinti da te. Dalle radici (beh) dall’identità (insomma) dalle tradizioni (eh certo) del tutto diversi. Problemi da governare con la cooperazione di istituzioni ed entità superiori. Non chiacchiere da bar sport da spendersi per accumulare facili consensi. Acquisiti i quali ed approdati  poi al soglio del governo delle cose ritrovarsi a pigolare. E a comportarsi o da nazisti o da democristiani (tertium non datur?).

Sapevamo, grazie.

Feb
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-02-2011

Da FOCUS.it -Il nuovo socialismo: Non è oppressivo né di “classe” né statalista, ma liberale e globale: la società collettivista arriva dalla Rete di Kevin Kelly-

Certo non si può dire le cose del mondo abbiano a volte una loro intrinseca bizzarria nei modi e nelle forme del loro manifestarsi. In questo articolo dell’americano (!) Kevin Kelly pubblicato e divulgato in Italy dal mensile Focus (proprietà Mondadori!, presidente Marina Berlusconi!) si afferma quello che solo agli occhi dei cretini non è (ancora) evidente. Che quello che si è buttato (giustamente, data la impresentabile forma che si sostanziava in pura nequizia)  dalla finestra, ora si ripresenta, lindo e pulito e bello e giusto e umano e soprattutto, se solo si voglia dare un segno di progresso per l’umanità tutta, ineluttabile ed indispensabile, alla porta. Certo molti cominciano a capirlo e, perciò, a sentirsene minacciati nei loro escludenti privilegi. Certo che molto si farà per porre limiti e argini a questa fantastica forma di gratuita condivisione (comunismo? eh sì, caro… ma se ti fa paura non chiamarlo tale…) secondo la ben nota formula marxiana « da ciascuno secondo le sue possibilità a ciascuno secondo i suoi bisogni». Certo occorreranno resistenze e lotte e impegno per non permettere ai soliti squallidi squali di dilaniare e fagocitare questa ultima e grandiosa e dirimente possibilità.

Dipende da noi

;-)

Feb
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-02-2011

Da Il Messaggero.itRogo in un campo rom a Roma. Quattro fratellini carbonizzati-

L’Alemanno strepitante e incazzoso è lo stesso che, al tempo, insieme ai suoi compagnucci della fascIsteria menavano scandalo e indignazione contro la giunta di allora (Veltroni) per un incidente in metropolitana o per la bestiale aggressione (violenza e uccisione) da parte di un singolo pazzo rumeno nei confronti di una povera signora. Anche allora, presumibilmente né la bestia umana, sia pure rumeno, né tantomeno l’evento meccanico, avevano niente a che fare col sindaco del momento. Anche questo ultimo terribile episodio nulla ha a che fare con eventuali indecenti contingenze polemiche che per fortuna ci sono risparmiate. Ha, invece, certamente a che fare con uno spicciolo modo di intendere, e conseguentemente risolvere, gli spiccioli e pure importantissimi, problemi.

Secondo criteri di ragionevolezza, umanità e minima solidarietà.

Plutocrati a parte.

Niente altro.

Dic
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-12-2010


Intorno a un presente già assente riflesso in un niente corrente di ordinaria stupidità. Mercante, e/o mercantile, erano – o sempre furono – anche sinonimi di melliflua ruffianeria, di insinuante interessata lusinga, di adulante blandizia, e di ogni falsa e sdolcinata moina. Col solo scopo, ovviamente, di trarne un qualsivoglia profitto, dal rifilare comunque ed ovunque e a chiunque la merce (o politica o servizio terziario od altro più o meno avanzato) sua prima. Non più, sembra. Sembra che questo sia stato. Che, secondo un modello mutuato da chissà chi (ma dal tanfo che emana si direbbe di stretta manageriale derivazione) adesso vige, vale, si estende e perdura: arroganza, protervia, boria, insolenza. Una sorta di sfida continua, di provocatoria competizione, di spietato confronto a dimostrare comunque la propria inconciliabile e indiscutibile personale egocentrica supremazia. Di là dai biechi e bassi interessi di bassa bottega, d’accordo, ma, peggio, per una sorta di intima eppur malcelata eppur evidente eppur, dunque, confessata e dunque ampiamente esibita e infine ostentata, frustrazione avvilita. Senso di solitudine ed relativo ossessivo bisogno di lasciar tracce del proprio cammino. Anche a non risparmiarsi in infima malvagità e comunque brutalità, sgarbatezza, piccoli e grandi segni d’insofferenza verso il cliente, utente, frequentatore, avventore, paziente o postulante di turno. In uno scambio continuo di reciproche crudeltà alternate a seconda dei ruoli e dell’istante e  momento. In reazione a catena, a cascata, a effetto di gioco del domino, in cui siamo, al contempo, carnefici e vittime. Dove gli ultimi e finali utilizzatori (in senso passivo, ovviamente) di tante meschine piccole e grandi efferatezze (dalla velenose indifferenze alle sfoggiate scortesie, dalle perfide noncuranze alle sbandierate infami villanie) saranno (sono), al solito i più deboli e vulnerabili.

Una impasse antropologica niente male per chi pretende richiamarsi all’Amore Universale. Che sia questione pertinente la religione, la politica, la solidarietà, gli umanitarismi (animalismi dis_umani a parte), la fratellanza, la carità…

Ah, deve essere per quel (mal)detto: «La coerenza è la virtù degli imbecilli»

Abbastanza imbecille, a constatarne i danni arrecati, grazie.

Dic
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-12-2010

Da La Repubblica.itLa prevalenza della cubista di FRANCESCO MERLO -

Ecco. A proposito di familismi e parentopoli e relative urgenze meritocratiche, spesso viene invocata la facile e semplicissima ricetta del laissez faire; con questo intendendo le intrinseche virtù della concorrenza e della relativa naturale selezione: conseguendone che l’amministratore di qualsivoglia istituzione posto di fronte al fallimento della sua gestione ne trarrà le dovute conseguenze, dimettendosi e/o non ripresentandosi più per le successive cariche. O, comunque, non disponesse di questa intelligenza e questa sensibilità, sarebbero i consigli di amministrazione o i cittadini ad, adeguatamente, defenestrarlo. Sarebbero le innate risorse dei sistemi sani e razionali, dunque ad ovviare alle storture proprie degli umanissimi deliri di onnipotenza e delle pulsioni tribali che contribuiscono a rendere il nostro Paese, il nostro paese.

Se solo si ricorda qualcuno che dopo aver trascinato la propria nazione e con essa l’intero mondo (!) al più totale dei disastri, s’è asserragliato nel suo bunker, circondato dai suoi sgherri più fedeli e, senza nessun segno, non di, un pur flebilissimo, ravvedimento, ma neppure di un infimo segno di ripensamento, solo quando comprese che finalmente la sua sciagurata avventura terrena era giunta al proprio tragico termine, decise di togliersi dagli impicci ( i propri, non quelli del mondo ), si capisce bene che la storia di ogni Potere ha a che fare con una angosciosa ed angosciante patologia perfettamente connaturata ad ogni forma di vita (per dire, anche di un fagiolo o di un’edera) presente sulla faccia della terra.

Tra gli uomini la si può definire come una forma di delirante solipsistica egolatria.

Altro?

Nov
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-11-2010

Da LA STAMPA.it- Tennista disabile posa senza veli per “Body Issue”-

Quando, più spesso e più volentieri negli ambienti di sinistra e progressisti (che sono categorie politiche tuttora ben vive e giustificate anche se malamente praticate) ci si indigna e sdegna e irrita per le evidentissime strumentalizzazioni (indubbie) praticate a vario titolo sui corpi delle donne, si dimentica sempre di, come direbbe – stavolta giustamente – monsignore Rino Fisichella, “contestualizzare”. Per cui, le stesse ragioni di quegli sdegni e di quelle motivatissime censure assumono senso altro se siano riferite ad una specifica realtà piuttosto che a un’altra. Per dire, di una forma di riscatto e di rivendicata normalità come nel caso riportato dal titolo. Oppure se si intende il clamoroso gesto POLITICO che rappresenterebbe l’esposizione di grandi manifesti raffiguranti donne adorne della più spogliata nudità in città come Teheran o Kabul o Calcutta o Città del Vaticano o ovunque il problema di ogni tipo di emancipazione del genere femminile tragga come primo fondamento il rapporto di quei mondi e di quelle culture proprio con i corpi delle donne ( per poi estendersi ai diritti basilari, alle posizioni di sudditanza, all’esercizio da parte dei maschi di un vero e proprio incontrollato dominio, è ovvio).

E se nello Scontro di Civiltà invece che di portaerei e cacciabombardieri e bombe intelligenti fosse ben più utile un banalissimo“Viva La Figa”?

Non tutto è sempre come sembra.

Ott
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-10-2010

Da Corriere della Sera.it- Milano: Tassista investe e uccide un cane Picchiato in strada: è in coma-

Dove da un titoletto in cronaca se ne ricava un degnissimo (e un po’ infame) ritratto di dove portano gli slogan idioti e le bizzarrie umanitarie di portatori sani di schizofrenia etica estetica morale matematica e  piacevolezze altre ad libitum. Presumibilmente vittime, il cane, il taxista e la signora e l’accompagnatore aggressore, di rancida stupidità, maturata negli interstizi degli imperanti luoghi comuni sparsi a piene mani dalla locale classe dirigente e debitamente assorbiti dai distratti passanti lombardi. Tra urgenze securitarie, sguardo compassionevole  per i (direbbe la ministra Brambilla) nostri amici PET, ossessione per il riguardo e l’attenzione pretesi per i propri cazzi, tolleranza zero verso comportamenti considerati sconsiderati, animismi, onanismi, animalismi, animalità… oplà

E via così. Verso un federalismo solidale tra le più varie ed eterogenee dissociazioni mentali elevate a identità.

Ma va là.

Ott
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-10-2010

Da l’Unità.it – Sarah, uccisa con strangolamento dallo zio. L’autopsia dirà se violentata da morta-

Peculiarità dell’umanità è la disumanità. E, come una impazzita pallina dentro l’inesorabile flipper mediatico, il rito delle contrapposte accuse finalmente si compie in un infinito rimando di biasimi opposti e contrari e straziati e strazianti dove l’orrore si fa pietà e questa sfocia in superbia e la superbia si risolve in disprezzo… E  le iene saranno sbranate dagli sciacalli e gli sciacalli lacerati dai ributtanti avvoltoi e… direbbe Woody Allen, citando la Bibbia, il leone giacerà con l’agnello e l’agnello dormirà ben poco

Il compito definitivo sta nelle prerogative dei (più o meno metaforici) vermi.

Set
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-09-2010

Da Il Giornale.it - Emergenza rom, Maroni: “A loro no case popolari, espulsi anche comunitari”-

E chi non se lo ricorda l’ispirato Maroni di qualche anno fa a Porta a Porta (e dove, se no?) alle tastiere che con uno dei Pooh, pigiando coi ditini sui tastini, intonava un pezzo che mirava alle corde dei sentimenti più profondi: tra splendida armonia e lancinante e canaglia nostalgia, le sopracciglia a tettuccio, lo sguardo trasognato, la bocca semichiusa a rimembrar… E che sensibilità, e che nobiltà d’animo, e che spirito ispirato che veleggia con leggiadre note nei mari perigliosi delle più intime emozioni, e che… cazzo!

Secondo una linea usata ed abusata che si identifica in una sconnessione della ragione al cuore. Praticando di fatto una secessione degli spiccioli interessi (salvarsi comunque il culo e rubacchiare facili consensi con le più becere maniere) dalla minima ragionevole decenza. Trasformando di fatto una instabile centralistica coscienza in una confederazione di sbigottiti isolatissimi neuroni.

E patapim patapum…

Set
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-09-2010

Da LA STAMPA.it -Svezia, xenofobi in Parlamento-

Come previsto, come al solito, come sempre, la stragrande maggioranza civile ed emancipata dai residui belluini che pure albergano i profondi re-cessi dell’animo umano, con la sagacia tattica di un Napoleone a Waterloo, immediatamente dopo un prevedibilissimo rigurgito di normale indecenza, circoscritta e limitata a fisiologiche proporzioni (poco meno del 6%), la restante maggioranza (94%),  pur variegata e divisa ma pur sempre unita nel rifiuto di quella specifica sconcezza,  si adopera e si industria e si ingegna a fare di quei trascurabili cretini il centro del dibattito prossimo venturo. Un geniale modo per permettere loro di allegramente crescere e moltiplicarsi.

Come sempre, come al solito, come previsto.

Prerogativa della ragione sembra essere il suicidio.

Della ragione, se non altro.

Ago
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-08-2010

Da Corriere della Sera.it -Cile, sono vivi i minatori intrappolati da 17 giorni. «Mesi per tirarli fuori»-

Intervistato da Radio3 sulla vicenda dei sepolti vivi (senza virgolette, please) dell’Atacama, un ingegnere minerario non poteva che osservare che vi sono lavori per i quali una quota rilevante di tasso di rischio, per quanto ci si impegni nella tecnica della prevenzione, è ineliminabile. Certo, si dirà, nessuna attività umana è esente da rischi. Nessun mestiere, tantomeno.

Si rischia la pellaccia a tirar su (ma anche giù) muri, intonacar volando  spalle di finestre e cornicioni, scavare nelle viscere della Terra, restaurare e pulire cisterne e serbatoi, arare ripidi pendii, movimentare grossi carichi, maneggiare macchine divoratrici d’uomini,  tirare fili e tubi alle altezze le più varie, manutenere strade e ferrovie, spegnere fuochi e recuperar vivi e cadaveri…  e via così.

E, per dire, dei (Marchionne) e semidei (John e Lapo)?

Ago
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-08-2010

Da Il Giornale.it - Francia, oggi altri espulsi Il governo: “Entro agosto rimpatrieremo 850 rom”-

Siccome nessuno, nemmeno uno con la faccia più tosta di quel complessato arrogante di Sarkozy, potrà mai sostenere che quegli 850 (o 8500 che fossero) zingari, gitani, rom, sinti (e chi più ne ha…), fossero “il” problema. Siccome, con tutta la legittima antipatia che se ne può avere per i rappresentanti di una cultura che individua le sue ragioni fondanti (con le opportune e dovute eccezioni, e vabbè) nel raggiro, nel furto e nella truffa e che da queste ed altre simili tradizioni ed imprese, ne trae fierezza ed orgoglio, siccome, si diceva, non è deportando (di questo si tratta) qualche centinaio di potenziali delinquenti che la nazione ne trarrà un beneficio evidente. Siccome è palese che questa non è che una operazione di immagine. Siccome è uno spot strumentale (in cui si costringono recitare -senza nemmeno un compenso-vecchi donne e bambini) il cui solo populistico scopo è accalappiare il consenso del becero popolo…

E infine: siccome quel che vale per il grifagno singolo opportunista e profittatore (anche rom) tanto più vale per chi ha ruolo di rappresentare una Nazione…

Agisci in modo da trattare l’uomo, così in te come negli altri, sempre come fine, non mai come mezzo”

(Immanuel Kant)


Ago
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-08-2010

Da ANSA.it -Crisi umanitaria in Pakistan, 8 mln rischiano la vita-

Da cosa dipende la copertura mediatica di una catastrofe e relativa sensibilizzazione e relativa mobilitazione di persone ed enti nell’encomiabile gara a chi arriva prima e dà di più? Dipende dal momento? Il lutto non si addice ad agosto? Dipende dal luogo? Terra di detestabili islamici? Dipende da bizzarre circostanze che rendono, che so, Haiti o Thailandia e Indonesia, più “spendibili” dal punto di vista umanitario? Dipende dal numero disponibile di rotte aeree verso quei luoghi e dalla relativa facilità di approdo? Dipende da ghiribizzo dei capi di Stato o di qualche direttore d’agenzia di notizie al quale garba il lancio ma, sfinito dai lavoretti del/della suo/sua partner, omette il rilancio?

Sta, comunque, di fatto che, evidentemente, vi è una gerarchia delle calamità che obbedisce a degli oscuri indecifrabili meccanismi. Morti irrilevanti. Pietà a gettone. Solidarietà a singhiozzo.

Di certo quei cadaveri che galleggiano tra gli stronzi nel lontano Pakistan sono parte di una normalità a dir poco aberrante.

Di certo a scorrere i giornali italiani di stamane se ne aveva uguale prova. Di cadaveri e stronzi galleggianti.

Non di quei cadaveri. Non di quegli stronzi.

Ago
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-08-2010

Da Corriere della Sera.it -Mega yacht: nel mirino Vasco Rossi e Boldi-

Abbastanza penoso, grazie. Davvero, personaggi che, a dirla tutta, hanno patrimoni personali paragonabili al PIL di medie città africane, hanno bisogno di simili trucchetti per arraffare un soldino in più da sperperare per dare un senso alla loro (evidentemente) povera esistenza? Perché, come dice Marco Paolini, uno ha pure diritto ad accumulare ricchezze per i suoi legittimi sollazzi. Ma fissi un limite. Vuoi un milione? Ne vuoi due? Tre? Quattro? Decidi tu. Poi, però, fermati, ché, oltre le tue reali, pur sfarzose e deliranti esigenze, la cosa perde senso. Se non ti fermi dimostri che in fondo non sei che un poveraccio.

È l’eterna intrinseca impotenza della presunta potenza. Infatti è quell’oltre che li frega e che li porta alla loro infima piccolitudine. È quell’oltre che viene da nevrotica ossessione che nulla ha più  a che fare con la vita. Il tormento dell’eccesso è spesso il disperante segno della inconsapevole consapevolezza della loro ordinaria finitezza. Che è poi quella di tutti i banalissimi esseri viventi. ‘A Livella direbbe Totò. Conviene che se ne facciano una ragione. E cerchino di dare un senso meno pomposo, e meno patetico anche, alla loro “specialissima” vita.

Anche se questa vita un senso non ce l’ha, vero Vasco?

Ago
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-08-2010

Da Il Manifesto.it -L’ambasciatore USA per la prima volta a Hiroshima-

Ieri mattina, pedalando, dalle cuffie del lettore mp3 una canzone pretenziosa eppure scarsa dei Nomadi (era – nel senso di epoca – Daolio): Il Pilota di Hiroshima, appunto.

E, ci si pensa se davvero il pilota dell’Enola Gay sia stato per il resto della sua vita tormentato dal tremendo atto di cui si era reso complice. Difficile, comunque. Sta nelle peculiarità della nostra povera meschinella coscienza provare a vivere “nonostante”. Ci si inventano alibi, giustificazioni, deresponsabilizzazioni e scusanti di ogni tipo. Colpa della politica, della scienza, dei cattivi nemici, delle posizioni degli astri, del gatto etc. Improbabile sia nostra, la colpa. Le condizioni, le circostanze, le contingenze, gli aspetti imponderabili, Dio, i presupposti, le lateralità le fatalità e chi più ne ha…

È, più o meno, quello di cui parla Adriano Sofri  su La Repubblica di ieri: coraggio e viltà; Cuore e Lord Jim; volontà e adattamenti spiccioli all’inevitabile quotidiano. Per vivere ci si inventa l’ennesimo pretesto. Per non guardarci, nell’ordinario verminaio che è la banale coscienza di ciascuno di noi.

Salvo starci. Dentro quella malferma e detestata e pur consapevole coscienza. Prendendosene il carico e ingoiando colpe e viltà. E regolare gli interiori conti con quell’io poco gradevole, col silenzio. Per gridare quando nessuno ascolta. E vivere “nonostante” perché quello ci è stato dato (lo si abbia più o meno scelto o subìto).

Anche senza definitivi eroismi. Anche senza definitive e dirimenti verità. Ma senza finzioni e senza altra enfasi, almeno.

Almeno

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2010

Da Il Corriere della Sera.it -Strage di medici in Afghanistan «Erano cristiani»-

Oggi, su Avvenire, Marina Corradi ricorre alla categoria del nichilismo che il “filosofo plin plon”, André Glucksmann, affibbia, a sua amabile discrezione, a quelli “di là”. Agli “altri”, di un altro dio, o meglio, dello stesso, in questo caso, i cui dettami siano declinati secondo usi e costumi risalenti alla notte dei tempi.  A quelli che in nome di Dio, dei suoi (?)  precetti (?)  e delle sue (?) ferree disposizioni(?) non esitano ad eliminare i credenti opposti. Perpetuando la simpatica tradizione tutta umana di, fraternamente (vedi Caino e Abele), ammazzare chi non si adegua a venerare il Vero Dio (il proprio).

Nichilismo? O idolatria tribale non ancora sintonizzata alla contemporaneità ?  Si tratta solo di aspettare e forse tra qualche decennio pure in Afghanistan in una trasmissione TV della domenica pomeriggio, una signora scema coadiuvata da un conduttore scemo spalleggiato da un giornalista scemo,  mostrerà l’immagine di Dio (lo chiamino pure Allah) ripresa direttamente da lei col suo telefonino.

Trasformare le bestie in cretini. Sarebbe effettivamente un piccolo (molto piccolo) passo per l’umanità.

Ma insomma, meglio di “nulla”.

Lug
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-07-2010

Da Libero.it- Picchiava anziana malata di Alzheimer. Badante ai domiciliari-

Ah bene. Adesso è assodato: la polizia quando vuole sa fermare degli ignobili picchiatori che sfogano le loro frustrazioni su poveri inermi. Se sono vecchi e malati. Per gli inermi dormienti in sacchi a pelo, in una scuola (magari intitolata a un Generale vittorioso della I guerra mondiale, tale Armando Diaz)  in occasione di un G8, per quelli serve ulteriore verifica. E un minimo di cautela. Le bestie umane sono talmente umane che è difficilissimo identificarle tra la gente normale.

Giu
12
Filed under (Società) by minimax on 12-06-2010

Da Blog Disabili- OltreleBarriere.netGoverno: L’Assegno di Assistenza alle Persone Down passerà dal 74% all’85% -

Ormai è una questione di Igiene Semantica. E di Patologica negazione della Realtà. Stessimo disquisendo di Filosofia e della pura Percezione di un Fenomeno che conveniamo chiamare “Realtà” potrebbe anche starci il giochetto sulle/colle/nelle/delle Parole. Stiamo invece dentro una (vuota) Bolla di Pubblicità dove solo le cose (false,  perlopiù)  continuamente ripetute assumono dignità d’esistere e consistere.

Peccato che si vada ad incidere sulla carne viva delle persone. Ad opera (chiamasi Chirurgia Distruttiva) di un Capo che, nei momenti di delirio (creduto da folle di folli in deliquio), si richiAMA all’Amore .

Peccato che siano le stesse forze che rivendicano un giorno sì e l’altro pure,  Radici Cristiane, Valori e Tradizioni, Principi non negoziabili ed altre, simili e vane, vanità.

Peccato tutto questo, questa disumana opera di distruzione di “cultura umanistica”, questa demolizione di una, tanto vantata, Civiltà, stia avvenendo nella sostanziale indifferenza di un Paese pronto a commuoversi per le sorti di un cagnetto abbandonato o di un pellicano incatramato. Nel silenzio di una Chiesa in altre (squallide) faccende affaccendata. Nella sostanziale distrazione di chi, per sentimento, per principio costitutivo,  per dichiarazioni programmatiche a questi problemi dovrebbe dedicare la sua primaria attenzione.

Nella distaccata e fredda atarassia di una morta coscienza collettiva.

*Aggiornamento del 17/06/2010: Da La Stampa.it -Dietrofront sugli invalidi civili – La soglia per ottenere l’assegno dell’Inps resta al 74%-

Video importato

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Mag
31
Filed under (Città del mondo) by minimax on 31-05-2010

Da Haaretz.comGaza flotilla drives Israel into a sea of stupidity -

La stupidità criminale che si sostanzia ammazzando gente che porta aiuti umanitari. Serve altro?

Servirebbero bombe intelligenti. Veramente intelligenti, che distruggessero simboli e templi e moschee e sinagoghe e chiese e case e cose tutte umane e lasciassero ben vivi ma nudi gli uomini tutti e le donne  nella nuda Natura. Che spargessero effluvi di Fior di Loto, fiore dell’Oblio, in quelle martoriate terre.  A dimenticare Libri Sacri e Profeti e Comandamenti e Divine Leggi e Sacri Suoli e Terre dei Padri e tutto quello che è avvenuto prima. A dimenticare le ragioni dell’Odio, di Dio, del dio dell’Io.

Per provare a vivere.

Mag
28
Filed under (Società) by minimax on 28-05-2010

Da Il Corriere della Sera -Manovra correttiva e invalidi: che cosa cambia?-

Non è che pensino (non solo, almeno) a smascherare i falsi invalidi.   Sarebbe ( È) opera più che meritoria ( non fosse che in certe situazioni le pensioni di invalidità sono un escamotage per dare un minimo di reddito a chi altro non ha). Contrastare i “furbi” che sfruttano gli strumenti che una società si dà per aiutare chi ne ha bisogno è giustissimo. Tagliare o, peggio, togliere l’assegno ai VERI invalidi, alzando la soglia per il diritto all’assegno dal 74% al 85% ,  ha più a che fare con una sommaria decimazione che con una cosa chiamata “welfare“.

Mar
04
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 04-03-2005

da l’unità di martedì 1/03/2005

di Paolo Fabbri

In senso lato, così van prese certe parole che ci scivolano continuamente sulla lingua e dalle mani. E il caso di Umanitario, termine di alte frequenze e disparate occorrenze – chi chiamerebbe Umanitaria altrimenti una crudele catastrofe? Per il vocabolario, Umanitario riguarda tutti i mèmbri della famiglia umana, egualmente provvisti, secondo dichiarazione dei diritti nel 1948 , di inerente dignità e inalienabili diritti . Sull’Umanitario c’è apparente unanimità: dalla Croce Rossa alla Casa Bianca, da Scientology alle ONG. Sono Umanitari infatti gl’interventi, i soccorsi e gli appelli , la solidarietà e lo spirito, il caso e le emergenze . Persino il pacco e il patto, il corridoio, il viaggio, il volo e il turismo. Specialmente Umanitari sono i genocidi i disastri politici e quelli ecologici: tutte le catastrofi fino alle nevicate invernali. Senza dimenticare gli operatori : volontari, giornalisti e anche webbisti :Nella generale dilatazione ed entropia del significato s’è aggiunto un sostantivo: l’Umanitarismo militare che designa le ingerenze più o meno legittime degli stati che arruolano i diritti umani come concetti strategici. In un campo semantico paludoso, si staglia infatti l’umanista belligerante e morale, pietoso e marziale, che interviene in via coercitiva per difendere l’umana specie – cyborg compresi – da gross violations, come stupri di massa e genocidi Umanitari. Aggressioni Umanitarie che costituiscono, nella fervorosa retorica dell’ingerente, una tragedia Umanitaria che giustifica l’uso della forza. Extrema ratio, praeter legem o contra legem: il diritto internazionale Umanitario è diventato diritto bellico! La promiscuità è tale che le associazioni Umanitarie di volontariato vengono considerate dai militari come “forze moltiplicatrici”. Ci sono stati e alleanze che hanno ormai il dito sul grilletto Umanitario. Dalla guerra fredda si è passati infatti a quella preventiva, che da male necessario è diventata dovere morale. Le guerre, Umanitarie nei fini, lo diventano, linguisticamente , anche nei mezzi. Per alleviare le sofferenze e le perdite di vite umane la guerra deve per sua natura infliggerne altre. Sono quindi umanitari gli sminamenti, ma anche i bombardamenti; per salvarci dalla tregenda Umanitaria del terrorismo si ricorre al terrore, e al crimine di guerra: prigionia arbitraria, umiliazione e tortura. Tutte soluzioni Umanitarie che si scambiano di posto coi problemi. se l’Umanitario militare si servisse dei diritti dell’uomo per fini extra-Umanitari, cioè postcoloniali? Se volasse al soccorso Umanitario dei propri interessi? Se il linguaggio della forza da far intendere al terrorista, che solo questo conoscebbe, fosse anche il solo che l’Umanitarismo militare sa parlare? Via, via, bando alle dietrologie. Errare è umano, perseverare è Umanitario .