Da Huffingtonpost.it- Da Angelo Bagnasco a Comunione e Liberazione. La galassia cattolica si stringe intorno a Mario Monti-

Beh, ma si capisce. Si spera che i tartufoni e i farisei si siano debitamente confessati all’uopo. Lui,  il tartufo abbastanza troppo disinvolto (già grande elettore dello sconcio B. che poi dovette rinnegare… e già le sue analisi politiche e mondane… beh…) nello spender parole che poi non manterrà. Loro i tartufi farisei che accolsero lo stesso sconcio e lo elevarono a modello per la nazione intera. I cardinali che giustificarono, si girarono dall’altra parte, contestualizzavano le di lui bestemmie, si intrattenevano in segreti e confidenziali conciliaboli (chez (tutta privata) Vespa ma anche altrove… oh i bertoni, i bagnaschi, e i papi in sedicesimo e tutti gli altri farisei… Ah, se dio ci fosse… ah, quanto è evidente che questi bottegai sono i primi a non crederci… ahi povera Italia e meschino e un poco miserabile il Vaticano…

E della esigenza del bon ton, del buon gusto, del rispetto e, viceversa, dei luoghi comuni, del sessismo, del razzismo, della più o meno gratuita crudeltà del ridere: di quello che ci viene, di quello che  si può. Secondo non prestabiliti ordini. Tantomeno morali o amorali o immorali che siano. Fatti di quella strana materia che nell’intimo della profonda coscienza di ognuno, non conosce nessun limite che non stia nelle umane convenzioni. Del più e del meno, insomma. Ma anche dell’alto e del basso. Dell’esterno e dell’interno, del sacro e del profano dell’abominevole  e del sublime e via di lì…

Scrisse Spinoza.it «Grave il cardinale Martini. Potrebbe rimanerci dry».

Riccardo Chiaberge su fessbùk grida: vergogna!!! Un suo pedante commentatore dà dell’idiota a chi ride perché la battuta non fa ridere. Un altro scassacazzi (io) eccepisce sulla insindacabilità della comicità i cui canoni non li stabilisce né Pinco né Pallino né, tantomeno, un idiota che dà agli altri degli idioti perché ridono a modo loro e che al di là della evidente crudeltà che un certo tipo di comicità si trascina, non è del ridere che si tratta,. ma di una riconosciuta costruzione meramente tecnica della battuta. Ergo, si può provare un’umana vicinanza ed empatia e pietas col Cardinale e tuttavia riconoscere l’efficacia della battuta. Rincara, invece, la dose Chiaberge con una domandina niente male: cosa ci trovi da ridere (aridai), M……..o (io) , in un uomo che sta morendo di Parkinson? Rispondo che sono evidentemente dei matti (lui e il suo commentator cortese) oltre a degli illogici e ribadisco che in ogni discussione vanno tenuti ben distinti i diversi piani: l’opportunità o il buon gusto e tutte le altre nobili cose che stanno nell’animo umano ( anche in quello degli spietati battutisti ) non vanno confusi con l’analisi “tecnica” e l’efficacia di una azione e la pianto lì.

Poi le vignette. Anti islamiste a lor dire e a lordare. Di tanto tempo fa, quelle danesi. Dell’altro ieri, quelle francesi. Controreazioni a reazioni a sommosse sanguinose contro ogni parvenza d’occidente, reo (l’occidente, oh) di enumerare tra i suoi rappresentanti, di tutto un po’ (si chiamerebbe LIBERTÀ). Ivi compreso qualche oscuro demente che solo ad aizzare mute latranti di fanatici, pare trovar linfa di sua, evidentemente poverissima , vita. Ivi certamente non compreso chi per sue idee ed opinioni e per la sua sacrosanta libertà d’esprimerle s’è preso da pazzi esaltati  e invasati (che pro tempore, tra l’altro, stanno alla guida di un Paese di una certa importanza, beh) la solita fatwa: con rispettiva apposita ricompensa a chi semplicemente trova modo di ammazzarlo il soggetto di tanto “vilipendio” (si notino le virgolette, occazzo).

Poi altra vignetta. Nazionale, questa. Di Vauro sulla ministra Fornero. E della conseguente accusa di sessismo in quanto appoggiata su stereotipi che si rifanno ad un’immagine pregiudiziale della donna… etc etc.   

Allora? Allora sull’opportunità e sulle ricadute di una vignetta o di una battuta si può discutere, sulla sua efficacia (le vignette sono scarse, Vauro non fa ridere), no.

Se la ministra Fornero si rendesse conto della mazzata data in testa alle donne (costringendole ai lavori FORZATI fino ai 67 anni) potrebbe considerare la vignetta poca cosa. Oltre al fatto che, da una ministra che attende uno squillo al successivo passo, ministro squillo, logicamente (una logica che si rifà ad antiche e comprovate consuetudini di un qualche decennio fa; prostituzione, prettamente femminile, a mezzo di telefono, beh) nulla osta. Nemmeno il “garbo di genere”. La stessa cattiveria insolente che normalmente si esercita sul nanismo di Brunetta (qui s’è scritto senza vergogna del MINI_STROnzo), sull’intelligenza del Trota, sugli accenti di Bersani o di Vendola, sulla faccia poco intelligente di Gasparri, sui capelli (?) di Berlusconi… ecc. ecc. Per dire che se il nano è un potente con l’aggravante dell’arroganza, tutto si può…

In quanto alle religioni permalose: Per fermarsi ai monoteisti (basta e avanza, oh se avanza): chi (islam) passando alle vie di fatto seduta stante, chi (cristiani) rimpiangendo i vecchi tempi dell’inquisizione, chi (ebrei) nascondendosi dietro il (legittimo, con qualche limite e misura) tabù dell’antisemitismo, nessuno dovrebbe permettersi di nulla dire, nessuna critica ammessa, nessuna ironia, niente.

Verso quelli che, direttamente o meno, SEMPRE, nella Storia hanno imposto e usi e costumi e comportamenti consoni e rispettosi dei loro esclusivi canoni e delle loro esclusive disposizioni.

Imposto con una qualche (non esattamente trascorsa) violenza. Imposto attraverso, non il libero convincimento che promanasse dalla libera fede di ciascuno. Macché. Attraverso l’implacabile violenza bieca e sorda e cieca del Potere.

E se cominciassimo a, RECIPROCAMENTE, rispettarci per DAVVERO?

Apr
12

Da Il Fatto Quotidiano.it – Niente comunione a un bambino disabile. Il prete: “E’ incapace di intendere e volere”-

Quando nella intransigenza del funzionario burocrate (o officiante di un ministero, che dir si voglia) si rivela la sostanza prima di cui è fatta certa FEDE. Incredula e incerta e malferma e tremula. Di sé. Della sua inconsapevole, eppur consapevole, evidentemente, infondatezza. Fino a ricorrere agli argomenti tipici di un ATEO:  se dio non può esistere per chi, per limiti psicofisici tutti suoi ma tutti ben inseriti nell’ambito del NATURALE, tale essendo tutto ciò che in NATURA esiste… e obiettare circa presunte anormalità da contrapporre ad una supposta (da chi?) normalità che inficerebbe un banale diritto (alla vita e a TUTTO quello che ad essa è connesso), se, si diceva, dio non può esistere se non per chi ha mezzi e strumenti e capacità e valori e talenti per, intellettualmente CONCEPIRLO, è più che evidente che dio NON può esistere per NESSUNO.

Tutto il resto che ne viene in nome della carità e della accoglienza e della buona umanità non fa che confermare come – appunto- non è di dio che andiamo vaneggiando coi nostri millenari bla bla… ma della nostra povera meschina piccola speventata UMANITÀ.

Già.

Mar
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-03-2012

Da LA STAMPA.it- “Costituzione ferita” Intervista a “Oltretevere” del vescovo Luigi Negri sulla sentenza della Cassazione sui diritti degli omosessuali -

 Ecco il tipico es_empio di idiozia criminale sotto forma di concezione religiosa. L’idiota di famiglia è nel caso il Mons. Luigi Negri che ha orrore di quelle famiglie (e dài) che a suo arbitrio decide avere o meno la dignità di essere chiamate tali. Lui, presumendo viva solo, dai tempi dal seminario, non avendone mai avuta una. Lui, evidentemente ossessionato da quello che succede nelle case quando la sera si smorza la luce. Due ottantenni che decidono convivere per motivi tutti loro possono definirsi famiglia? Per il Mons. Cretino solo se di diverso sesso… qualunque cosa abbiano voglia – o siano in grado – di fare sotto le lenzuola…

Stupido criminale… è il minimo.

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2012

Da La Repubblica.it – Messaggio blasfemo su Twitter: poeta arabo rischia la pena di morte -

Blasfemia declinata in residui di barbarie ai confini della nostra triste contemporaneità. Cavando, al solito, sangue da (teste di) rapa. Insistendo nel grande inganno di un dio che – evidentemente – presiede ad una indefettibile e pur straordinaria e pur ordinaria forma di umana stupidità. Dalla notte dei tempi. Dalle umane albe e bestiali. Su fuochi e misteri e sogni dei morti. E, infine, della lenta costruzione delle parole intorno ad un vivere assurdo. Intorno a quel fuoco o a un altare, davanti ad un cippo o a una grotta, accovacciati o inginocchiati a inventarsi, all’uopo, un senso ultimo e definitivo. Richard Dawkins la chiama in un suo bel libro «L’Illusione di Dio».

Ovviamente neanche immaginabile un appello a dare una scorsa, agli ottusi credenti (o credenti ottusi) portatori insani di menti e di fedi assurde, di resettare un pensiero che, per quanto mosso da sentimento sincero e d’afflato d’umanità, a questa imbarazzante impasse ci ha pure portati. Bislacchi pensatori, bizzarramente vestiti per darsi un’aura di, sovrumana o oltreumana, autorevolezza (alla stregua di imbarazzanti stregoni d’altri tempi ), che basandosi su palesi castronerie tratte da libri cui attribuire potere di indiscussa sacralità (?), arrogandosi arbitrariamente il diritto di insegnare l’ultima versione della assoluta verità e tutte le restanti cose del mondo al mondo dei restanti festanti e/o terrorizzati cretini…

« Continuiamo così, facciamoci del male » dice Nanni Moretti a proposito di chi non ha mai assaggiato la Sachertorte

:-(

Lug
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-07-2011

Da l’Unità.it – Camera: eutanasia no,alimentazione a forza sì -

Da La Repubblica.it – Galan:”Ho il terrore di soffrire come Eluana;  la nuova legge ci rende meno liberi”-

Da LA STAMPA.it- Proposta leghista: “Crocifisso in Parlamento”-

Succederà che fino a quando saremo coscienti e decisi ad impedire ogni accanimento DOVRANNO per forza attenersi alle nostre disposizioni e una volta caduti nell’incoscienza VORRANNO torturarci con tubi, cannule, sondini, aghi, cateteri e ogni altra LORO maledetta diavoleria atta a procurare al nostro corpo inerte, se non dolore fisico, l’ultima beffa inferta alla umana dignità. In nome della VITA, ovviamente. E della consueta ordinaria ipocrisia imperante nel Paese CATTOLICO per eccellenza, nel mondo. La cui cattolicità (del Paese, non del mondo) solo da quella ipocrisia trae segno e sostanza. Ché poi, affidandosi alla buona umanità della maggior parte della classe medica, tutti si sa che, per la gran parte, una forma di blanda implicita EUTANASIA sta nei fatti della quotidiana pratica: staccando, più o meno metaforicamente, spine e cannule ed aghi. Volontariamente “esagerando” nelle cure palliative. Liberando nei fatti dalla disumana sofferenza le potenziali vittime del fanatismo idiota, in nome del quale, in virtù di una balorda coerenza, gli idioti fanatici, reclamano addirittura la presenza simbolica di quella stessa sofferenza nelle stesse aule parlamentari. Là dove perpetrano quotidianamente i loro blasfemi sacrilegi…

Difficile, al solito, scegliere se definirli criminali o buffoni.

Mag
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-05-2011

Da LA STAMPA.it- Bin Laden ucciso in Pakistan /Scenari/ L’America in strada: “E’ un nuovo inizio” / Il discorso di Obama / La tv mostra il cadavere

Qui stiamo. Come ragazzini che giocano alla guerra e che stabiliscono l’uccisione del Capo sancisca, definitivamente e senza ulteriori diatribe, il rispetto da parte di tutti i contendenti del “risultato sul campo”. Stiamo al tripudio: appena poco qui sotto per la morte di uno dei figli del rais libico, di là dall’Atlantico della morte del “diavolo”. Infilzando metaforicamente le teste dei nemici e sfilando fieri nella macabra  esibizione. Mentre appena ieri folli folle celebravano, tra profondo afflato di genuina spiritualità e speculativa mistificazione mediatica, la quasi ascesa agli altari del Papa polacco, mentre appena l’altro ieri una massa acritica (per dire…) di matti occupava festosamente le strade  londinesi a festeggiare il matrimonio di due “cosi” elevati a principi per tacita e un po’ molto idiota convenzione in un trionfo di cappellini, acconciature, mise, dicerie, gossip e via demenziando. Concezioni appena meno che medievali, insomma, declinate mediaticamente alla nostra disgraziata attualità. Tra giochi di scacchi (è morto il re, s’è vinta la partita), tribalismi vari, sciocche fiabe, sacre reliquie di santi e beati benedicenti. Tutti insieme appassionatamente. Inerti e sottomessi ed asserviti e soggiogati a questo triste andazzo e fieramente passivi ad un incredibile, inusitato, inaudito, inaspettato ritorno di fiamma della più antica forma di sociale stupidità.

Nel mentre che tu, morto uomo d’occidente, stavi, passavi ed appassivi.

Apr
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-04-2011

Da La Repubblica.it - Riesumato in Vaticano il feretro del Papa domenica sarà esposto in San Pietro -

Espongono una bara, una insanguinata e bucherellata tshirt, del sangue in un’ampolla. Qualcuno, dunque, s’era per tempo premunito. Trent’anni almeno. Messo da parte per tempo i tesoretti in vista di futuri proficui e radiosetti, hai visto mai? Chissà se Dio – se c’è – e il figlio suo – sempre lui, figlio di sé – condivide questo furbesco e malizioso e un po’ furfante e truffaldino  modo di  mediatizzare  – se così si può dire – una Fede. Giocando sul dolore come unica forma di riscatto da quella vera e propria maledizione identificata nel peccato originale. Neanche tanto originale a pensarci un attimo: la legge Bossi-Fini che introduce il reato di clandestinità  – appena retrocessa a piccola grande infamia dalla Corte di Giustizia della UE – proprio quello contempla: che al solo atto di nascere, un piccolo virgulto, frutto d’amore o di semplice sollazzo, di due “miserabili” clandestini, in automatico compie il suo primo incontestabile ineluttabile REATO.

È chiaro che poi ci si ritrova, domani, tutti a Roma a venerare quella sacra sozza tshirt, quella sacra ampolla, quella sacra bara.

Da La Repubblica.it- Comizio di Berlusconi fuori dal tribunale -

  • Ha parlato?

  • Sì.

  • Pure oggi?

  • Certo

  • E…

  • Sempre lì stiamo…

  • Al delirio? Al solito delirio? Giustizia, persecuzione, gli accusati innocenti, i magistrati cattivi, i comunisti , il babau?

  • Insomma, non ci si schioda. Un intero Paese preda di una singola ossessione. Da almeno tre lustri. Con un imbarazzante consenso.

  • Per quanto… è da vedere quanto ancora…

  • Sempre imbarazzantemente troppo, comunque…

  • Imbarazzante in quanto tale e basta.

  • Fino a credere alle più incredibili panzane. Alle sue opere caritatevoli nei confronti della (avvenente, requisito primo, e disponibile) minorenne.

  • Solo in virtù del suo denaro e del suo potere. Non è credibilità la sua. È l’approccio servile di una acritica canea.

  • Fino alla totale cieca fede. Dei fan. Pronti al martirio. Per il plutocrate.

  • Qualcuno è disposto a pagare pur di servire.

  • Intima essenza prostituente.

  • Libidinosi e cattolici o libidinosi in quanto cattolici?

  • Uffa.

  • Embè?

  • Niente. Solo qualche motivo non da poco di normale scetticismo. Se non di abbattimento. Se non di depressione.

  • Sì. Un Paese allo sbando. Dove a un Capo fuori di testa corrisponde una parte di popolo pronto a seguirlo nel suo cupio-dissolvi.

  • Un caso da manuale di psichiatria.

  • È un caso di banalissima Storia. Già vista. Già troppo frequentata.

  • Corsi e ricorsi?

  • Quelli.

  • Auguri.

  • Ne abbiamo bisogno, grazie.

Mar
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-03-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it- Se per il vicepresidente del Cnr lo tsunami è “una voce della bontà di Dio”-

Dove per “CNR” si intende “Consiglio Nazionale delle Ricerche” non “ Cretini (oppure Creazionisti, è lo stesso)  Normalmente Rintronati. Se, per dire, il suo vicepresidente si fa campione di simili idiozie. Se, per dire in altra adiacenza, il Presidente del Senato della Repubblica… e ci siamo capiti. Oppure tra i Senatori, chiamiamoli così, beh… D’accordo i corsi e ricorsi storici e Caligola e il suo cavallo e via disperando. Ma con Gasparri, per dire, certo, e Bricolo, per male_dire… Insomma… Ma davvero si crede di affrontare il periglioso e complicato Futuro (la maiuscola sottende il minimo di rispetto che pure gli si deve a questo cazzo di futuro che ci attende) che complicatamente si prospetta con questa manica di mezze calzette? Per dirla dolce…

Si crede davvero sia il grave deficit economico il problema maggiore del nostro disgraziato italico Paese?

Deficienti, compresi.

Feb
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-02-2011

Da La Repubblica.it -Testamento biologico, Saviano “Vogliono legge contro libera scelta”-

Sarebbe anche peggio. Conviene ricordarlo, il già detto, ai cretini e agli smemorati della libertà (cretini compresi): quello che stanno cercando di fare è semplicemente e orribilmente criminale. Costretti che sono, per disposizione costituzionale a rispettare rigorosamente le volontà di un SOGGETTO fino a quando questi possa esprimerla in piena coscienza, progettano conculcarla appena, per l’aggravarsi del stato di salute,  il SOGGETTO, perso l’ultimo barlume di coscienza, divenga, in mano loro, un puro OGGETTO. A  soddisfazione della loro abominevole ideologia. A compimento della loro depravata volontà di, comunque, sopraffazione. Libertari che sono.

Ributtanti ipocriti torturatori.

Feb
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-02-2011

Da il Riformista.it- L’incontro segreto tra Bertone e il Cav.-

Insomma, giochicchiano in Vaticano. Cardinaloni e cardinalini. Bertoni e Bagnaschi a darsi di gomito e ad assegnarsi le parti in commedia. Poliziotto buono e/o cattivo secondo quel che conviene. Occhiolino ed ammicco (“birra e salsiccia” direbbe Totò)  e commedia ad uso ed abuso dei media. Ci si accorda, tra le quinte, molto riservatamente,  di torturare gli ammalati terminali ignorando eventuali disposizioni dei diretti interessati (testamento biologico) e, quel che più preme, si combina circa a che un flusso di soldarelli continui ad essere simpaticamente elargito per le vie solite alla Chiesa (scuole cattoliche). E se è vero da un conto che le gerarchie cattoliche hanno almeno il pudore di vergognarsene di simili sconci mercanteggiamenti dall’altro è anche pur vero che imperterriti continuano a  non risponderne davanti alla loro coscienza. Stabilito che il farlo davanti a Dio è l’ultimo dei loro problemi.

Evidentemente o si credono più furbi di Lui o loro per primi non Gli credono affatto.

Gen
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-01-2011

Da Il Messaggero.it- Ruby, il premier: pm eversivi, vanno puniti.Udc: basta minacce. Pd: è pericoloso-

Con una qualche pena. Tra il patetico delirio del Potere che nulla può, se non con riporti e imbarazzante maquillage, contro l’inesorabilità di neutra biologia e indifferenza di Tempo. L’amaro gusto di una disperata Solitudine. Ce l’ho e mi manca: tristi magniFiche figurine da collezionar_sì per sfuggire alla assodata consapevolezza  dell’ineluttabile declino. Lo specchio che riflette la maschera fasulla che rivela il sotterraneo teschio. Come i cagnacci, sconfortati  e pure furibondi, annusando i propri, rabbiosi ed impotenti, sbandamenti, a lasciar  tracce di sé, a sporcare, a marcare il residuo già perduto territorio dei propri escrementi repellenti. Alla umiliante constatazione di, avendo tutto, non aver nulla, in fondo. Null’altro che cortigiani e servi interessati a rubacchiare, a raccogliere le briciole cadute. Null’altro che inservibili patrocinatori di perdutissime cause e indifendibili, negli ultimi patetici sussulti della mera difesa di sé stessi. In somma ipocrisia. Morti che sono e non lo sanno…

Poi, ovvio che:

Bagna-sc(andal)o, da fine intellettuale,

ci penserà, con qualche sofferenza,

nell’ambito di una Con_ferenza

e_B._scòpale.

Gen
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-01-2011

Quando la logica della banalità  (da Corriere della Sera.it- Il Gf: fuori i tre bestemmiatori) interviene a contraddire i mugugni dei soliti criticoni del cu_culo, manco a farlo apposta è il Capo che, da vero Capo, occhialacci fumé  appoggiati sulla punta del naso, con la grazia di un giocatore di  texas hold’em, che abbia in mano un 3 di picche e un 2 di fiori, pronuncia il suo fatidico “all-in ”: Da Il Fatto Quotidiano.itAllarme del Papa: “L’educazione sessuale e civile minaccia la libertà religiosa”-

Ecco. Non è questione d’essere dei ( o Dei) mangiapreti… figurarsi. Sono proprio loro ad essere indigesti.

Come si fa?

Gen
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-01-2011

Da Avvenire.it - Il direttore risponde. Bestemmia tv e incivili indulgenze-

Si chiamerebbero farisei e/o filistei o tartufi o comunque falsi ed infidi simulatori e ipocriti quelli che davanti alla sconcezza del potente si stringono le tempie, o il mento, fa lo stesso, in un gesto di profonda ri_flessione e poi se ne escono con l’esigenza di contestualizzare (Mons. Fisichella) oppure di ripromettersi di severamente redarguirli (dondolando sotto il nasino loro, l’indice ammonitore: eh eh non si fa…) al prossimo convivio – non mancherà occasione al cardinal Bertone-  chez Vespa. Quanto rigore e quanta indignazione adesso giù per li rami e divagando: dal bestemmiatore anonimo, alla conduttrice al bifidus regularis, al funzionario interessato, forse al capostruttura, al direttore di rete, al direttore generale forse addirittura fino a Berlusconi stesso. Piersilvio. L’altro, quello vero, quello attraverso cui far passare, sotto forma di pur legittime istanze di valori, la propria smarrita autorità morale e la relativa perdutissima egemonia temporale, a quello (barzellettiere e, solo in quanto tale, anche bestemmiatore)  è riservato ogni rispetto. Quello attraverso il quale sopravvivere (almeno nel nostro, formalmente, cattolicissimo Paese, invece  laicissimo e secolarizzato, come cricca di Potere attigua e funzionale nient’altro che al Potere stesso. L’altro. Quello vero, quello attraverso il quale far passare…  All’infinito.

Savonarola, chi altri?

Gen
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-01-2011

Da Il Sole24Ore.com -Il Papa invita i responsabili delle nazioni a difendere i cristiani-

Comprensibile e legittimo da parte del benedetto in sedicesimo, vicario di Cristo in Roma (sic), di appellarsi ai suoi pari e potenti ad attivarsi per la difesa…bla bla bla (chissà se le tartufesche ruffianate dei Bertoni Ruini Bagnaschi nei confronti degli italici loschi potentati siano contemplate…) dei perseguitati cristiani in tutto il mondo.  Naturalmente dure condanne e ferme esecrazioni e ri-bla bla bla. Con tutte le conseguenti ovvietà del caso. Che stanno infatti (le ovvietà) bell’e stampate sulle prime pagine di tutti i giornali in forma di analisi declinate in indignati commenti ed espressioni degli unanimi (ma dai?) sdegni per i criminali attacchi. Ché, se ieri è stato per mano di pazzi fanatici islamici, l’altro ieri era per idioti invasati di indù e indietro di pochi lustri erano stessi cristiani (cattolici vs protestanti in quel d’Irlanda, per dire) contro cristiani. Per tacere (A.D 2007) delle botte e dei branditi crocifissi e usati a mo’ di manganelli, nella casa nella Natività in  Betlemme di contrapposti monaci; indiscutibilmente tutti devotissimi cristiani. E che dire del candore (mica fanatico e/o minimamente venato da integralismo, nooooo) e della delicatezza (elefante in cristalleria? pressappoco, sì) del Papa ad equiparare, in termini di pericolosità, e gli esaltati estremisti di qualsivoglia credo (cristiani cattolici di Santa Romana Chiesa, esclusi, ça va sans dire…) e i cosiddetti laicisti che pretendono relegare la religione a privatissimo caso e personale (illustrare proposta alternativa, please, lo si potrebbe invitare. Religione di Stato? No, si chiede…) . Che è come provarsi a spegnere il fuoco con getti di benzina, appunto. Che, a voler ribadire il ribadibile, basta ricordare il solito mantra, che i nostrani (padani o italici o europei o, accidentalmente, occidentali) cervelli meglio attrezzati a portarci alla rovina e ad irreparabili e definitivi conflitti sogliono propinarci  circa le nostre radici e la nostra identità e invece che cercarla nel sommo nostro grado, tutto europeo, di qualità di civile convivenza e libertà. la individuano orientatosi su mappe ispirate a credenze e a fedi e a cristiani (toh?) inderogabili principi unicamente riferibili alle Loro (ri-toh?) perentorie e non negoziabili verità.

Verrebbe di dire che con uguale e contraria e criminale e fanatica pervicacia, in altri luoghi (Egitto ieri, India l’altro ieri) altri scemi uguali e contigui per indiscutibile dogmatica dottrina, si danno un gran daffare a difendere, a rivendicare, a reclamare la propria persa identità e le proprie minacciate radici.

Fosse il caso di dare un po’ di luce? Ci fosse bisogno di nuovi, più che laicistici, lumi?

Cantavano un tempo gli sradicati anarchici ( non quelli che buttavano bombe, comunque più seri di quelli che lanciano petardi):

Nostra patria è il mondo intero
nostra legge è la libertà

Sarà mica un caso che, di norma, le radici siano sempre ben riparate ma sempre invisibili e… sottoterra?

Dic
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-12-2010


Intorno a un presente già assente riflesso in un niente corrente di ordinaria stupidità. Mercante, e/o mercantile, erano – o sempre furono – anche sinonimi di melliflua ruffianeria, di insinuante interessata lusinga, di adulante blandizia, e di ogni falsa e sdolcinata moina. Col solo scopo, ovviamente, di trarne un qualsivoglia profitto, dal rifilare comunque ed ovunque e a chiunque la merce (o politica o servizio terziario od altro più o meno avanzato) sua prima. Non più, sembra. Sembra che questo sia stato. Che, secondo un modello mutuato da chissà chi (ma dal tanfo che emana si direbbe di stretta manageriale derivazione) adesso vige, vale, si estende e perdura: arroganza, protervia, boria, insolenza. Una sorta di sfida continua, di provocatoria competizione, di spietato confronto a dimostrare comunque la propria inconciliabile e indiscutibile personale egocentrica supremazia. Di là dai biechi e bassi interessi di bassa bottega, d’accordo, ma, peggio, per una sorta di intima eppur malcelata eppur evidente eppur, dunque, confessata e dunque ampiamente esibita e infine ostentata, frustrazione avvilita. Senso di solitudine ed relativo ossessivo bisogno di lasciar tracce del proprio cammino. Anche a non risparmiarsi in infima malvagità e comunque brutalità, sgarbatezza, piccoli e grandi segni d’insofferenza verso il cliente, utente, frequentatore, avventore, paziente o postulante di turno. In uno scambio continuo di reciproche crudeltà alternate a seconda dei ruoli e dell’istante e  momento. In reazione a catena, a cascata, a effetto di gioco del domino, in cui siamo, al contempo, carnefici e vittime. Dove gli ultimi e finali utilizzatori (in senso passivo, ovviamente) di tante meschine piccole e grandi efferatezze (dalla velenose indifferenze alle sfoggiate scortesie, dalle perfide noncuranze alle sbandierate infami villanie) saranno (sono), al solito i più deboli e vulnerabili.

Una impasse antropologica niente male per chi pretende richiamarsi all’Amore Universale. Che sia questione pertinente la religione, la politica, la solidarietà, gli umanitarismi (animalismi dis_umani a parte), la fratellanza, la carità…

Ah, deve essere per quel (mal)detto: «La coerenza è la virtù degli imbecilli»

Abbastanza imbecille, a constatarne i danni arrecati, grazie.

Dic
12
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 12-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Wikileaks: l’ira della Santa Sede-

Che sarebbe, tra l’altro, l’ira, uno dei sette peccati capitali. E, quando derivante da una palese ingiustizia subita, nemmeno il più grave. Anche Gesù s’incavola cacciando i mercanti dal Tempio. Adesso? Il Consiglio di Amministrazione della Chiesa nel solco di una millenaria tradizione (traducendo la Parola del Signore fatalmente tradisce…)  in effetti ci si prova. Mala-mente emulando: L’accidia, per dire, di chi, per superbia si chiude entro le mura della cittadella del suo impermeabile Potere e per avarizia non vuole o non sa trovare nel suo cuore uno spirito di vera carità verso i veri abbandonati del nostro tempo, si fa servo assenziente del potente (yes-man) e per bassa cupidigia si adopera a favorirli, gli avidi mercanti.

Il cardinale Bertone accusato, se ne dice fiero d’essere definito un signorsì. Non è che s’intendesse al Papa e per via gerarchica a Dio. Si trattava forse, invece, di cene da Vespa con Geronzi, Draghi, Letta, Casini, Silvio e Marina Berlusconi…   Si trattava di sordidi traffici intorno al Potere, tra un consommé e un bollito, a spese di un Paese alla frutta, esibendo un interesse presente per gli argomenti e soprattutto interessamenti futuri e relative intercessioni.

Sfregandosi le mani umilmente e mimando il gesto di lavarsele,.

Le mani di Uriah Heep e di Ponzio Pilato.

Nov
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-11-2010

Da LA STAMPA.it- Tennista disabile posa senza veli per “Body Issue”-

Quando, più spesso e più volentieri negli ambienti di sinistra e progressisti (che sono categorie politiche tuttora ben vive e giustificate anche se malamente praticate) ci si indigna e sdegna e irrita per le evidentissime strumentalizzazioni (indubbie) praticate a vario titolo sui corpi delle donne, si dimentica sempre di, come direbbe – stavolta giustamente – monsignore Rino Fisichella, “contestualizzare”. Per cui, le stesse ragioni di quegli sdegni e di quelle motivatissime censure assumono senso altro se siano riferite ad una specifica realtà piuttosto che a un’altra. Per dire, di una forma di riscatto e di rivendicata normalità come nel caso riportato dal titolo. Oppure se si intende il clamoroso gesto POLITICO che rappresenterebbe l’esposizione di grandi manifesti raffiguranti donne adorne della più spogliata nudità in città come Teheran o Kabul o Calcutta o Città del Vaticano o ovunque il problema di ogni tipo di emancipazione del genere femminile tragga come primo fondamento il rapporto di quei mondi e di quelle culture proprio con i corpi delle donne ( per poi estendersi ai diritti basilari, alle posizioni di sudditanza, all’esercizio da parte dei maschi di un vero e proprio incontrollato dominio, è ovvio).

E se nello Scontro di Civiltà invece che di portaerei e cacciabombardieri e bombe intelligenti fosse ben più utile un banalissimo“Viva La Figa”?

Non tutto è sempre come sembra.

Nov
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-11-2010

Da Avvenire.itLA DIFESA DELLA VITA «Ascoltiamo le ragioni dei più deboli»

Pare, sembra, si dice che fuori dal teatro di posa da dove si trasmette “Vieni Via Con Me” (it’s wonderful  it’s wonderful it’s wonderful…) abbiano installato un distributore di numeretti “elimina-code”, data l’alta affluenza di questuanti lì convenuti per perorare le cause le più varie e strambe. Abbastanza indecente quella che si attribuisce, a suo insindacabile cazzo, il monopolio della difesa della vita. Occorre specificarlo per l’ennesima volta che: difendendo il diritto di chi per sé ritiene giunto il momento di non insistere oltre ogni altro possibile accanimento e perciò, in virtù di un diritto riconosciuto dalla Costituzione Italiana, decide rinunciare a ulteriori terapie e pretende altri non intervenga con la violenza sul suo corpo, appena sopraggiunto uno stato di coma e incoscienza, infilandogli sonde e cateteri e cannule e aghi e altre diavolerie al solo scopo di prolungare la sua pur incosciente tortura, occorre specificarlo, si diceva, che ognuno decide per sé? E che nulla e nessuno è autorizzato a pensare, diversamente dai telebani per la Vita, quello che ciascuno nella solitudine della sua coscienza decide e determina e stabilisce essere per sé debba essere esteso a tout le monde.

È la piccola sostanziale differenza che passa tra gli assolutisti fanatici (cristiani, islamici, animisti, indù, mercatisti, nazisti, comunisti, interisti o naturisti che siano) e gli altri che, in rispetto assoluto (!) delle differenze individuali, altro non pretendono per sé che lo stesso rispetto che riservano agli altri da sé.

È l’unica forma di assoluto che si concedono. Si prega di rispettarla.

Stronzi.

Nov
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-11-2010

Da La Repubblica.it Papa: “In alcuni casi giusto il preservativo-

Benvenuto Papi Benedetto nel mondo di chi adatta il proprio pensiero alla oggettiva realtà e i propri principi alle reali spicciole condizioni delle umane cose. Magari derogando dai rigidi dettami precedentemente stabiliti con eccessiva leggerezza da fantastici fanatici cristiani talebani (un cardinal Ratzinger tra questi) in favore d’una più pragmatica visione dei mali e dei possibili rimedi di un mondo a molteplici visioni. Un primo piccolo passo. Quello del Papa di ammettere la salviFica eccezione, così come quello della prostituta da lui evocata, finalmente libera d’infilare (con la mani? con la bocca? si sarà figurata, il Papa, la pratica ed utile operazione?) il sacro totem, fonte di tante pene (sic), dentro il plastico sacchetto.

Poi, certo che, per dirla con Troisi, magari era il caso di scusarsi per il leggero (e storico) ritardo.

Utile, a dire il vero, sarebbe stata anche  una intercessione al Capo (lassù…) per un qualche suo intervento per un uso ragionato a scopo (sic) profilattico del succitato profilattico: per impedire danni a venire (sic) ed altre infezioni perniciose derivanti dalla semplice venuta (sic) al mondo di certi imbarazzanti (anche contemporanei, nostri e purtroppo) personaggi.

Ci siamo capiti.

Ott
31
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 31-10-2010

Da LA STAMPA.it -Il Papa: “Amore ridotto a merce”-

Dipende. Dipende dal contesto, come Monsignor Tartufo (Rino Fisichella, e tutte le altre eccellentissime eminenze ) ebbe a dire a proposito delle bestemmie del compagnuccio della parrocchietta. Sempre Lui, il malinconico puttaniere, magnifica personificazione di un intero popolo e gaglioffo. Quello della “moralità” («Abbiamo portato una nuova moralità in politica» dixit) e delle leggi ad popolum, genialmente pensate e opportunamente accantonate dalle sue pro-tette ministre, atte a perseguire i meschini e loschi clienti della prostitute sull’intero territorio nazionale (nessuno che, a questo proposito, si ricordi mai di un ragazzo sventurato che, dalle parti del Veneto, sorpreso da una pattuglia della polizia, di fronte alla possibilità del pubblico ludibrio minacciato dalle forze dell’ordine, scelse semplicemente d’impiccarsi poco dopo, in un frutteto lì vicino). Qui, tristemente stiamo. Cattolicissimi a gettone. Moralisti con l’occhiolino. Intransigenti con l’ammicco. Assolutisti accessoriati di relativo (sic)  colpetto di gomito al fianco del potente.

Credessero veramente in dio (gli atei lo scrivono minuscolo), gli alti gerarchi della Chiesa, davvero si comporterebbero così?

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2010

Da IL FOGLIO.it- Quegli sporchi negazionisti dei tea party-

Fate pure, cari. Giocate pure sugli opposti cretinismi per dimostrare, al solito, quanto anticonformisti intelligentisti e stronzisti siete. Il riferimento è a quei sé-dicenti intelligenti de IL FOGLIO e a uno degli argomenti da loro prediletti: Il riscaldamento globale. Negato. Trattato come una teoria mistica-millenaristica. Sbeffeggiato e ampiamente ridicolizzato.

Come se quello fosse il problema. Come se si disputasse dell’esistenza di dio. Come se il modello di sviluppo, la sua compatibilità con la minima vivibilità fossero ininfluenti cosette. Come se nel medio, se non nel breve, periodo, la fine dell’Era del Petrolio (di Era, trattasi, checché ne pensino gli spiritosoni allegri e spensierati (beati loro) di ogni angolo del globo) non si porrà come banalissima evidenza col suo bel carico di problemi da risolvere. Al di là dei, possibili o negati, cambiamenti climatici, si tratta di attrezzarsi per un futuro alle porte comunque complicato sia dal punto di vista energetico cha da quello ambientale. Davvero negarlo porta da qualche altra parte che non sia la solita, miope, stupida, un po’ idiota…?

Là, insomma.

O lì o qui.

Ps. È di queste ore la notizia (da The Guardian.co.uk -Tea Party climate change deniers funded by BP and other major polluters-), vagamente smentita, di lauti finanziamenti della BP (British Petroleum, you remenber Gulf of Mexico?)  ai simpatici rappresentanti dei Tea Party.

Ott
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-10-2010

Da La Repubblica.it - Una holding da tre miliardi per le madonne piangenti-

Accanto al doveroso rispetto per l’evidente bisogno, da parte delle piccole donne e piccoli uomini smarriti in questo deserto di senso che s’è fatta la vita, di un appiglio, d’una vaga speranza, di una ulteriore illusione, di un sogno, di un’altra visione, di un viottolo di piccola vita sensata, accanto sarebbe il caso, magari, di mettere una disposizione d’ascolto per l’altro. Un “altro” indistinto, anche trovato per caso sulle stradine dei nostri normali disgusti. Perché, è pur vero che, come dice J.P. Sartrel’inferno sono gli altri», ma è, per fortuna e purtroppo, anche vero che, come dice, tra gli altri (embé) Umberto Tozzi (vabbè) «gli altri siamo noi».

Sia detto a beneficio dei devoti della sora Madonna, piangente o ridente, che alla propria devozione accompagnano  e temerariamente associano ogni tipo di sconcio politico approccio a quello che, di là dalle pie_tose ma_donne, resta del resto del mondo.

Set
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-09-2010

Da La Repubblica.it-  Dio e lo scienziato / la formula della creazione-

Da The New York Times.com -Many Kinds of Universes, and None Require God-

Dal Blog di Riccardo Chiaberge -Cari laici, rompiamo il tabù della religione-

Intorno, sopra, sotto, per, verso, contro e tutto il resto. Dio. Per sempre. Il mezzo dei nostri indefiniti fini. Il mistero e la muta angoscia della muta domanda di senso. E le parole. Le troppe parole al di là dalle quali (si sfida a dimostrare il contrario) Nulla esiste. E dunque Nulla esiste di là dall’illusione di realtà. E la realtà non sembra essere null’altro che la rudimentale accozzaglia degli infiniti mondi paralleli che stanno dietro ogni infimo singolo istante percepito da ogni infima singola sensibilità di ogni infima singola vita.

Dal Big Bang al Big Pluff.

Ah, dio d’io…

Set
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-09-2010

Da Il Giornale.it- Florida, una chiesa evangelica nella tempesta: “Ricordare l’11 settembre bruciando il Corano”-

Non è che sia poi questa grande novità che qualche idiota, in nome del suo Dio creatore di tutte le cose, pensi ed agisca  e si industri per distruggerne, un bel po’ di cose in questo piccolo martoriato angolo di Universo. Tanta è la fatica che si è fatta per raggiungere in piccole oasi di civiltà, un grado di tollerabile, e pur precaria, umana convivenza tra diversi. Tanto è lo sforzo quotidiano per contrastare grandi masse ancora intrise di tribalità (lapidazioni di Stato (?) comprese). Tante ancora le bestie fameliche disposte a sacrificare alla loro stupidità l’intero mondo conosciuto…

Anche se?

Anche se, comunque, l’idea non è poi tanto male. Constatati i danni che da sempre arreca ogni tipo di Libro Sacro (?). Sarebbe buona cosa, in ogni modo, che ciascuno si prendesse la briga di, intanto, cominciare il rogo dal proprio maledettissimo (!) libro sacro (?).

Set
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-09-2010

Da Il Giornale.it - «Stephen Hawking ci dice com’è nato l’universo Ma non affronta il perché» di Stefano Zecchi-

Ricordato per l’ennesima volta che al di là delle spicciole speculazioni che non hanno altro scopo che gratificare le piccole vanità (superbe e inutili cose) umane, il Grande Mistero ( come lo definirebbe il Piccolo Principe) tale rimarrà per nostra breve eternità, l’obiezione del filosofo al fisico-matematico (perché?) finisce per confermare l’apodittico e pur argomentato assunto della convenuta conclusione circa il “principio primo”: «Non serve Dio per creare l’Universo».

La ragione, l’intelletto, il linguaggio e i sensi tutti umani (e troppo umani)  davanti alle dannate domande che solo la ragione, l’intelletto, il linguaggio e i sensi tutti umani possono porre a sé stessi e al cielo, si danno varie risposte. Spesso facili, spesso comode, spesso idiote.

I misteri (e dunque anche il Mistero) vanno indagati e risolti e possibilmente spiegati in un ambito di consapevole limitata comprensione. Qualche volta vanno accettati così come sono. Non andrebbero mai banalizzati. Per rispetto della minima logica e del banale buonsenso.

Le religioni tutte ne hanno sempre abusato (della banalizzazione e del bisogno di una risposta di senso degli uomini smarriti sotto il cielo) per elementari fini di potere (appropriandosi del monopolio sull’Aldilà) e scarso senso del limite.

Qualche matematico (con filosofo al seguito) anche. Per le medesime ragioni.

Ago
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-08-2010

Da Corriere della Sera.it- Pubblicità troppo osé, Venezia dice no al nudo di Julianne Moore. Orsoni: «Spot inadeguato per San Marco». Bulgari dovrà portare le sue foto più caste-

Tutelare San Marco (San Marco) dalle invadenti pseudo-nudità della Moore. In America Oggi Robert Altman ci giocava con la completa nudità della Moore (bellissima tonalità di rosso di peli e capelli). Ora sembrano urtare la sensibilità del santo Marco, due spalle e due gambe (cosce comprese) scoperte. Non di più. Chi glielo dice al talebano Orsoni, sindaco Democratico di cotanta città di cotanto santo, che quello che a tante persone (non santi) urta di più è lo stupido ed ipocrita asservimento, a cui lui costringe l’intera città (e anche chiunque altro intorno manifesti un minimo interesse a quello che succede nel –metaforicamente inteso– cortile di casa propria), ad una maliziosa e malsana idea del corpo (umano, veh) che sta tutta nel suo -evidentemente disturbato- cervello?

Ps. Tutto questo, sia ben inteso, al di là dei bassi interessi di bottega di Bulgari, e chi per lui, dei quali, francamente non importa un benemerito fico.

Ago
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-08-2010

Da Avvenire.it- Del Noce: gli orrori dell’uomo di Marx di Dario Antiseri-

È pur vero che, siccome nessuno è perfetto, se invece di pronunciare la fatidica frase “Le religioni sono l’oppio dei popoli” il vecchio, pur ottimo, barbone si fosse morsa la lingua si sarebbe evitata più di una inutile tragedia. Errore tattico. Non esistendo valori assoluti la questione “filosofica”, specie vista dall’ottica di un secolo e mezzo fa, andava rimossa a favore di quella sociale. Caricando di valori “altri” una questione di “mera” uguaglianza, ci si è resi vulnerabili agli abusi dei soliti marpioni affamati di potere. dei fanatici di ideologia e degli interpreti pedanti che proprio in nome di quei valori “hanno” snaturato il primigenio messaggio. Che era un sostanziale messaggio di libertà. Ottenendone il disastro che tutti poi constatammo.

Poi, l’ironia della Storia (che “da tragedia si ripete in farsa”, sempre lui) ha voluto che nel nostro tempo buffo e imbecille, i tre problemi (disuguaglianze, oppio e religioni) gestiti secondo criteri improntati alla tipica idiozia tutta umana, si siano aggrovigliati in un inestricabile nefasto nodo portatore di nuove vecchissime tragedie.

Amen.

Ago
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-08-2010

Da Famiglia Cristiana.it- Un Paese senza leader-

Già. Benvenuti nel nostro piccolo mondo terreno. Non che nell’articolo non ci si ponga, molto, troppo, di sguincio, il problema di dove (nel senso di “quale parte”) si stava quando si ponevano le basi per questo catafascio. Sembrava più che evidente. Anche noi marmaglia senza arte né parte lo si sapeva dove si sarebbe andati a parare. Loro (intesi come Chiesa) no. Loro pensavano alle solide (intese come pecunia) garanzie e alle altre “prebende valoriali” (sic!) che quei disinvolti figuri dalle mille bronzee facce si permettevano di promettere. Loro, sicuri dei loro duemila anni di Storia, mercanteggiavano con quei briganti credendo che alla fine l’avrebbero spuntata. E ora, i cattolici per bene si trovano nelle medesime condizioni dei marinai russi di “Caccia a Ottobre Rosso” che, guardando beffardamente il loro comandante  prima di essere colpiti, gli dicono: « Sei contento adesso, stronzo? Ci hai ammazzati »

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2010

Da Il Corriere della Sera.it -Strage di medici in Afghanistan «Erano cristiani»-

Oggi, su Avvenire, Marina Corradi ricorre alla categoria del nichilismo che il “filosofo plin plon”, André Glucksmann, affibbia, a sua amabile discrezione, a quelli “di là”. Agli “altri”, di un altro dio, o meglio, dello stesso, in questo caso, i cui dettami siano declinati secondo usi e costumi risalenti alla notte dei tempi.  A quelli che in nome di Dio, dei suoi (?)  precetti (?)  e delle sue (?) ferree disposizioni(?) non esitano ad eliminare i credenti opposti. Perpetuando la simpatica tradizione tutta umana di, fraternamente (vedi Caino e Abele), ammazzare chi non si adegua a venerare il Vero Dio (il proprio).

Nichilismo? O idolatria tribale non ancora sintonizzata alla contemporaneità ?  Si tratta solo di aspettare e forse tra qualche decennio pure in Afghanistan in una trasmissione TV della domenica pomeriggio, una signora scema coadiuvata da un conduttore scemo spalleggiato da un giornalista scemo,  mostrerà l’immagine di Dio (lo chiamino pure Allah) ripresa direttamente da lei col suo telefonino.

Trasformare le bestie in cretini. Sarebbe effettivamente un piccolo (molto piccolo) passo per l’umanità.

Ma insomma, meglio di “nulla”.

Ago
03
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 03-08-2010

Da LA STAMPA.it -Emergenza incendi, la Russia brucia. Il patriarca: “Pregate affinchè piova”-

Uno scrive o dice una stupidaggine pronto a vergognarsene appena dopo un po’. Pronto a scomodare il sempre comodo Manitou, per dire, per canzonare alla buona gli apparati tutti della Fede coi loro armamentari tronfi e grossolani. Sottintendendo sempre che, fatti salvi gli inderogabili principi ispirati a totale laicità, poi ciascuno ha tutti i diritti credere a quello che vuole e ad essere rispettato.

Sì, però ce le tirate. Pregare perché piova? Gigante/Dio pensaci tu. Danza della pioggia? E magari, perché no, scalpo ai piromani. Eddai!Troppo facile, con questi “argomenti”, sconfinare nel vannamarchismo.

Uffa.

Ago
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-08-2010

Da Il Giornale.it -Per la messa del Pontefice a Londra si paga il biglietto-

E questi sarebbero i rappresentanti terreni del Signore dei Cieli? Del Creatore dell’Universo tutto? Di Quello passato direttamente, attraverso secoli di dispute varie, qualche guerra compresa e più di qualche nefandezza anche, vabbè,  dalle tribù pastorizie in terra d’Israele al Governo del Mondo? Del Verbo che si fa carne e si fa crocifiggere per la salvezza del mondo (adoratori di Manitou, Viracocha, Pachakarmac, Vishnu e Shiva compresi e via globalizzando?) ?

Cos’è? È arrivato Marchionne anche Lassù? Chiamato dal Principale a rimettere in sesto i disastrati conti del Paradiso?

È pronta la NewCo?

Comici.

Lug
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-07-2010

Da La Repubblica.it - L’EDITORIALE La cena di Vespa per sedurre Casini di EUGENIO SCALFARI

« (…) Nel frattempo c’è anche chi trova il tempo per festeggiare in pompa magna il cinquantenario giornalistico di Bruno Vespa. Cena giovedì scorso nell’abitazione del conduttore – padrone di “Porta a Porta” ospiti con le rispettive consorti: Gianni Letta, Mario Draghi, Cesare Geronzi e Pier Ferdinando Casini; Silvio Berlusconi con la figlia Marina e il cardinale segretario di Stato, Bertone, ovviamente celibe (…) »

Direbbe Blob: è la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. La sostanza di quello che riporta Scalfari, non il suo racconto e il relativo dileggio.

Basso impero a cui nessuno ormai sa rinunciare. Nemmeno gli insospettabili. Tra gli insospettabili, ovviamente non va compreso il cardinale. Tutt’altro.  CorRisponde benissimo ai più vieti luoghi comuni riguardo a certi sordidi traffici che la Chiesa, nei secoli dei secoli svolge intorno al Potere. Sordidi perché compiuti nel nome di Uno che anche in avversione a quel tipo di traffici s’è fatto letteralmente crocifiggere.

È, invece, l’ennesima solita pisciatina  dei soliti potentucoli a marcare il territorio. Provvisorio, non lo dimenticassero, come lo è ogni cosa in questa valle di lacrime .

Pisciatine a casa di Vespa. Il titolo dunque ne è solo una scontata conseguenza.

Quanto siamo banali tutti…

È la banalità del banale…

Lug
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-07-2010

Da Ansa.itVaticano: allarme violenza su donne. Ambasciatore S. Sede all’Onu, discriminate anche sul lavoro

Questo si chiama stare sul pezzo. Questa si chiama tempestività coi controcazzi. Questa si chiama sintonia con lo spirito del tempo (tutto minuscolo, stavolta, please).

Questa si potrebbe anche chiamare coerenza dell’attimo fuggito. Limite di distratta consapevolezza. Traccia di non innocente connivenza. Complice partecipazione ad un’abusata Storia imbevuta di banali e pigri allineamenti con l’Intorno ri-corrente.

E perderselo quel pezzo, volatilizzato. E la temperie un lampo fu. Forse è un fulmine che ha già tutto bruciato. E il tuono di un silenzio millenario ci aveva già troppo assordato. E la sintonia balbettante, e sfrigolii vari e scariche e perdutissime occasioni. Se mai l’occaso  è un sole al suo declino…

È tardi.  Anche quel vento è già passato.

Sarà per il prossimo messia…

Giu
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-06-2010

Da Il Messaggero.it -Il Papa contro i magistrati belgi: «Perquisizioni deplorevoli»

Il ministro della Giustizia del Belgio: «Un po’ esagerata la reazione del cardinale Bertone»

Ci si risente in Vaticano per i metodi spicci di chi vuole impedire agli orchi di violentare dei bambini (di questo si tratta!). Una reazione che assomiglia a quella di certe donne della camorra nei vicoli di Napoli nei confronti della Polizia.

Si tratterebbe di stabilire una qualche certezza. Di metodo di alcuni. Ma anche di merito di altri.

Indubitabilmente era dentro…

Giu
21
Filed under (Società) by minimax on 21-06-2010

Da Corriere della Sera.it- Sepe si difende: «Vado avanti sereno
Ho agito nella massima trasparenza»
Il cardinale e Propaganda Fide: «La Segreteria di Stato approvò i bilanci. Accetto la croce
»

Accetto la croceeee? Mai sentito un cardinale pronunciar blasfemie per salvarsi il deretano. Chiunque potrebbe far uso di quel modo di dire, ma un monsignore no. In codeste occasioni poi, per carità.  Ieri citava il Papa Wojtyla del “non abbiate paura” e le persecuzioni dei martiri identificandosi coi “coraggiosi” e coi martiri.
Insomma, non si fa a confondere Iddio Padre coi patrimoni. E gli intrallazzi terreni col Vangelo. E l’occhiolino (sic!) di riguardo per il potente e la pacca sulla spalla al poveraccio.

Chissà con chi l’aveva ieri Papa  Benedetto quando metteva in guardia certi sacerdoti dal (diciamo così) “conflitto di interessi”. Avrà sbirciato da sopra gli occhiali per vedere l’effetto che faceva?
Mah

Giu
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-06-2010

Da sangiovannirotondo.it- Una voce per Padre Pio « Domenica 20 giugno,  a partire dalle ore 21.00, andrà in onda l´undicesima edizione di Una Voce per Padre Pio, in diretta su Raiuno alle ore 21.10, dalla Piazza S.S. Annunziata di Pietrelcina (Benevento) – Terra Natale di Padre Pio. Condotto da Massimo Giletti e Alessandra Barzaghi e con la partecipazione straordinaria di Emanuele Filiberto, venne ideato per ricordare la storia dell´uomo e del santo attraverso testimonianze, filmati e dialoghi originali dell’epoca.

Sul palco, la grande Orchestra “I Suoni del Sud” diretta dal Maestro Alterisio Paoletti, che accompagnerà tanti importanti ospiti musicali e dello spettacolo come Albano, Marco Carta, Valerio Scanu, Spagna, Silvia Mezzanotte, Jenny B

Il grassetto è mio. Solo per dire (provarci, almeno) che ci vuole niente a mettere in burletta quella che si vuole sia una millenaria Cultura di Ragione e Umanità e profondissima Spiritualità e che si chiama Cristianesimo.

Un buon motivo per non dirsi (finalmente, più) cristiani. O, almeno, per tirarsi fuori da questa invereconda fiera di vana Umanità che sfocia come niente nel delirio.

Perché, vada pure per il doveroso rispetto per una ingenua e popolare e popolana forma di Fede che trae origine, nel mistero dell’animo umano, dal bisogno primario di dare un senso al nostro povero e penoso Vivere. E diamo pure per scontato che, secondo i normali canoni del normale consumismo nostro quotidiano, in nome di queste nobilissime motivazioni si contrabbandino commerci e intrallazzi e  speculazioni  ad opera dei soliti furbi e/o devoti. È la storia stessa di questa discussa e molto discutibile santità che  a questa deriva porta fatalmente.

Ma, siccome, come direbbe Totò, ogni limite ha la sua pazienza, tristi simili spettacoli finiscono, involontariamente certo, per rivelare, essi stessi,  l’assoluta e strumentale e scaltra Mistificazione che istituzionalmente presiede a ogni , vero o falso che sia,  Mistico Mistero.

Mag
02
Filed under (Argomenti vari, Società) by minimax on 02-05-2010

Stefano Cucchi e Sindone

Immagine di due poveri cristi. Una risale al tardo medioevo (!). L’altra appartiene alla nostra miserabile contemporaneità. La prima ritrae un uomo sacrificato sull’altare di una fede fondata sul rimbambimento delle masse e sul bisogno di fornire ai clienti una tangibile prova dell’esistenza di Dio. Un Dio, per inciso, che sarebbe davvero di una piccineria molto, troppo, umana, se ridotto ad usare mezzucci del genere per attrarre credenti. Come altrettanto ridicola e stravagante appare l’idea della di Lui Madre costretta in apparizioni in grotte a pastorelle un tempo e su telefonini a qualche fanatica oggi.

La seconda immagine appartiene tragicamente all’invisibile al cuore che sottende ogni apparenza non supportata da un senso comune altrimenti distratto. Dovrebbe sconvolgere e scandalizzare ogni coscienza che minimamente si richiami a quell’altra.

Nessuno che si avveda dell’Uomo? Nessuno che scorga in questo tossico Cristo, vilipeso ed ucciso di botte e abbandono, lo stigma di un tempo che perde ogni giorno il suo Dio? Nessuno che in nome di quella (almeno) finzione di Fede non scenda tra quella folle folla  in fila che attende, in Torino,  ad un sacrilegio nominato “Ostensione” ? Che è (im)pura ipocrita esibizione ? Che tralascia e dunque offende quella pretesa di Verità che si declina(va) in Amore? Nessuno, tra quelli che in comitiva s’appresta a venerare un cazzo di telo di lino, che rifletta su dove veramente cercare il senso della sua umanità?

E se fosse…?