Nov
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-11-2011

Da LA STAMPA.it- Borse in calo, Piazza Affari crolla – Spread record, interviene la Bce – La Marcegaglia: Paese sul baratro-

Sul o nel baratro? Cambia? Cambia che si sia cominciato con « L’Italia è il Paese che amo» e si termini con « questo paese di merda » ? Che dopo che si siano usate parole per definire metaforicamente un clima, sia in un “clima” che più reale non si potrebbe? Dove la “macchina del fango” diviene lo stigma di un sincronico decadimento che malamente si parte (2001) da un morto in piazza di fuoco a Genova e a Genova finisce sotto il diluvio? Segni? Il solito dio junghiano? Che il promesso miracolo dell’ennesimo Cavaliere, uomo della Provvidenza, si riveli nel totale fallimento di un Paese? Che via via seguendo tracce e parole e sensi… appena guardando quello che il senso e le parole e le tracce ineludibilmente si trascinano. Nel dove e nel quando e finanche nel come. Qui. Senza scampo. Davanti alla (addirittura, a volte ancora giocosa, in un dramma infinito) propria immensa tragica infinitamente reiterata stupidità.

Di un popolo

Ott
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-10-2011

Da La Repubblica.it- Fiducia, il governo si salva: 316 sì. I poli si preparano al voto in primavera-

E i polli anche. Cominciano davvero (i polletti peones e spennacchiati più o meno responsabili, scilipotianamente intesi) ad essere oltre che indecenti (per le note ragioni) anche veramente patetici. Da quasi (quasi) intenerirsi. Si affannano a salvarsi il deretano nel breve periodo decretando invece la loro fine prossima e ventura: con un governo di larghe intese sarebbero arrivati (gli idioti disgraziati) ad un discreto passo verso l’agognato vitalizio. E invece il loro gran benefattore dal magico (ma è questione di pompetta) piffero li sta portando tutti verso il precipizio delle elezioni anticipate.

Pôre stele…

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2011

Da LA STAMPA.it – BUONGIORNO di Massimo Gramellini: Un Paese che rinnega se stesso

Se mai se ne voglia leggere nelle cose che ac_cadono i SEGNI che il dio junghiano disperatamente indirizza a queste disastrate lande. Se mai se ne voglia leggere in quel “BUONGIORNO” l’amaro disperato sarcasmo su un disgraziato (per colpe tutte sue, va da sé) Paese. Nel mentre che tutti i titoli dei distratti italici giornaloni  si impuntavano sui casi e sui cazzi di una americanina e del suo ganzo pugliese (non Romina e Albano – cit. da Spinoza.it ) assolti per caso o per amore di giustizia o per noia o per adesione indolente agli stilemi della intellighenzia (tutti prìncipi del foro ma anche princìpi del foro – inteso come buco – quei nostri degni opinionisti) nostrana e cinica, chi lo può dire, dall’accusa di avere ammazzato insieme a un negro già in galera una povera studentessa inglese mezza negra e mezza niente, evidentemente. Nel mentre che il Paese è nelle solite (sue, di lui, il plutocrate puttaniere) faccende affaccendato, provandoci a farsi i cazzi deliziosi suoi tra intercettazioni, giustizia, risarcimenti… cose sue consuete e mai mansuete embè. Nel mentre che scatta l’ormai inutilizzabile monito in forma di declassamento di autorevolezza e serietà e credibilità bah…

Ci sta quel paradigmatico crollo. Una demolizione adiacente. Gli scricchiolii. Gli allarmi autorevolmente ignorati. Il lavoro nero. L’assenteismo degli insegnanti (aggiornamento: by Sally) . Le donne. Una paga da schiave. Il crollo. La morte. Le macerie. Il postumo dolore. Le urla. Le grida. I titoli – tardivi, solo stamane – . I corsivi. I fondi.

Il FONDO: È dove stiamo.

Il CROLLO: È quello che siamo.

Set
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-09-2011

Nel mentre che la cara salma del plutocrate che fu, si eccita ormai a giocare col telefono (è di ieri sera la chiamata a Ballarò dove, dopo qualche squillo – inteso come trillo del telefono –  si sentiva un equivoco ansimare a cui faceva seguire il solito inquietante silenzio) si comincia, anche nei circoli del nulla dell’establishment italiota, a profilare una via “onorevole”d’uscita. Per non smentirsi completamente e gettare al cesso  la loro onorata carriera, gli opinionisti terzisti anzichenò al contempo escogitano la loro via di fuga dalle loro discutibili pregresse miopie.

Quello che non s’è ancora capito da parte degli  oppositori all’ormai imminente disastro imprigionati tutti da una teppa di scalcagnati “RESPONSABILI” è che la exit strategy invece che al plutocrate puttaniere è a loro (Calearo, Scilipoti, Pionati e compagnia cantante, con rispetto parlando) che occorrerebbe assicurarla. Come si fa coi pentiti di mafia: un cambio d’identità, qualche soldo, una carica in qualche ente, qualche miserabile prebenda, un congruo vitalizio.

Sarebbe sempre meno che il prezzo che si va a pagare a continuare nella oscena indecenza.

Lug
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-07-2011

ydanez_8Da La Repubblica.it- Sì alla manovra, tagli per famiglie e asili. Salgono tasse . Tremonti: come sul Titanic-

Macelleria sociale… nel mentre che Lui e la sua Marina lamentavano l’esborso del maltolto (I CORRUTTORI) escogitavano questa vero e proprio FURTO ai danni dei soliti noti. Non mettono le mani nelle tasche: prelevano alla fonte prima che i soldini ci arrivino nelle tasche. E i poco prodi Bonanni Angeletti? E i sedicenti socialisti della compagine? E i LEGAIOLI?? Allineati e coperti ed ubbidienti e COMPLICI. Non arriveremo certo a classificare TUTTI quelli che, nel tempo, hanno appoggiato questa manica di incompetenti criminali nelle loro evidenti nefandezze e addirittura li pure VOTATI, come dei semplici IDIOTI. Sappiamo bene che la realtà è sempre più profonda e complessa di quel che a prima a vista appare. Peccheremmo di connotazioni razzistiche e…

E un cazzo.

Stronzi gli eletti, cretini gli elettori.

Eh, oh.

Giu
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-06-2011

Da La Repubblica.it Juncker mette in guardia l’Italia “A rischio se salta la Grecia”-

Come volevasi dimostrare. Dedicato ai cretini che hanno speso anni ad inseguire le chiacchiere idiote e truculente e i nulli fatti di quei quattro s_governanti scalcagnati. Facendosi abbindolare come dei perfetti idioti dal presunto carisma di un ometto bravo ad intrallazzare pur di ottenerne personali interessi, di un omaccio che come unico vanto davanti al giudizio di_vino, altro non porterà che la sua fetida canottiera e il suo rauco vano grido d’avercelo duro (!). Tipi umani di una strana antropologia che un intero Paese ha eletto a degnamente rappresentarlo. Gli stessi tizi che in questo momento invece di cercare soluzioni al possibile imminente disastro, fattivamente agiscono per concretizzarlo.

Chissà, chiusi nel loro bunker di arrogante cieca stupidità, se più inconsapevoli  o disperati.

Giu
17
Filed under (Società) by minimax on 17-06-2011

Da LA STAMPA.it- Adesso la Lega sfida Berlusconi. Il premier: la maggioranza c’è. Bossi fa il pollice verso

Tra Pulcinella Meneghino Brighella e Arlecchino (qualche giornalista lecchino, compreso). Gioco delle parti. Parti (anche nel senso di generazioni) in commedia. Con media in tragicommedia. Ad uso ed abuso dei media. Giocando sull’orlo del burrone. Secondo quello che ne verrà dalle vere e proprie odierne tragedie greche. Giocando col destino dei disgraziati migranti. Illudendosi il diversivo ancora funzioni. Pensando bene, per intanto insultare, tra un MINI_STROnzo e uno stracquadanio, chi ancora resiste a non conformarsi al loro stronzismo.  E via di questo triste passo. Giocando col morto (occorre specificare a che appartiene la cara salma?).

Forza Italia

Mag
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-05-2011

Da Corriere della Sera.it- L’editoriale – Anatomia di un declino di Angelo Panebianco-

E conformazione di un eterno paraculo. Inteso come pane bianco. Inteso come chi va al mulino s’infarina. E se la farina del diavolo va tutta in crusca il pane si fa nero e… beh. Ché poi nonostante le prudentissime distanze, il tanfo benissimo si sente. Dei sedicenti equidistanti ma allineati e ben coperti e ben schierati invece. Da sempre di/da quelle indecenti parti. Gli intellettualoni terzisti che in (e/o per) anni diciotto nulla hanno notato se non l’imperdonabile malvagia di quegli esecrabili cattivoni che niente di meglio trovarono che prendersela con quella vera e propria indecenza fattasi istituzione: quello che ora, questi, si meravigliano mendichi dai grandi riuniti in autorevoli consessi, solidarietà e comprensione contro la “dittatura dei magistrati di sinistra”. Non trovando nulla di strano che un signore (un signor corruttore,  detto en passant ma anche of course, beh) proprietario di quello che tutti ben sappiamo, bla bla bla, stravolgesse, sotto i loro nasi (di cotanti sportivissimi politologi con la puzza al naso) la prima materia che spettava loro di trattare: la Democrazia e una civile condivisa convivenza di un Paese. Oh yeah.

Si arrampicano adesso sugli specchi del loro repellente tartufismo pronti a fuggire dalla nave che, nella ormai tempesta, comincia a dar segni di vistoso cedimento. Senza ovviamente potere e volere rinunciare ad essere quello che da sempre, più che legittimamente, sono: ambidestri mimetizzati da super partes che, ancor più che legittimamente, ancora osannano gli uni e scalciano gli altri…

Sempre quelli.

Essù.

Mag
20
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 20-05-2011

Da LA STAMPA.it- - L’offensiva di Berlusconi in tv: “Non dare Milano a estremisti”-

Fatta ovviamente la taratura a simili idiozie programmatiche. Loro (lui e santanchè e sallusti e belpietri e stracquadani e lupi al seguito e tutti gli altri, mah) ad affibbiare la patente d’estremisti ad altri. Identificazioni proiettive, certo, ma sono concetti impossibili da trasmettere a chi ne è afflitto. Pubbliche indecenze, ovvio, ma confidando nella assoluta idiozia del popolume, ancora osano sperare. E punta alto l’ometto.  A poker si chiama “all-in“. Data l’imbecillità pregressa degli italiani (e dei milanesi per un verso e dei napoletani per altro per-verso, anche) e l’immenso squilibrio mediatico a suo favore (servilismi e proprietà e stupidismi conformisti vari ) potrebbe anche funzionare. Ma potrebbe anche essere l’ultima illusione del plutocrate vanesio ormai fuori di testa e il suo definitivo colpo di grazia.

Una Grazia divina davvero, stavolta. Il senno che cala dal cielo ed avvolge di profumata brezza e leggera uno sfinito Paese.

Per intanto altro non si può fare che… toccarsi.

Mag
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-05-2011

Da LA STAMPA.itPOLITICA  – Berlusconi: “C’è una guerra civile contro di me”-

Contro o a favore. Bah. Si rassicuri, comunque, il triste e tristo delirante ometto: che difficile, se non praticamente impossibile, che qualsivoglia cosa che lo riguardi, possa a qualsiasi titolo definirsi come CIVILE.

Indecenze altre, a parte, ovviamente.

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2011

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi: «Se mi tiro indietro, Tremonti possibile candidato» – ma anche – Bossi: «La Lega ha vinto: ce l’ha sempre duro» -

Se ne deduce che davvero Tremonti funge da avanguardia veci-facente e tre_montante  della Lega. Barzottismi (via, non facciamo i furbi), compresi. E comunque, date le premesse di credibilità del nano plutocrate, conviene dotarlo di congruo preservativo nonostante il dichiarato impegno di “tirarsi indietro”.  Scelta (quella del migliore tra i preservativi) facile facile. Tra i fedelissimi parlamentari ed avvocati e ministri su misura…

Su misura del capo (inteso come testa…).

Eh beh.

Da LA STAMPA.it - Libia, accordo Lega-Pdl. Oggi la Camera vota-

Nella infinita comica agonia di un Paese da mesi (anche anni) allo sbando: etico, estetico, pedagogico, logico, lessicale, dialettico, comportamentale, psichiatrico… e via così. Giocando con le parole e proponendo i soliti miserevoli trucchetti a base artifici azzeccagarbuglieschi buoni a tutto sostenere di là da ogni ragionevole assennatezza. Marxianamente: a ciascuno secondo i suoi bisogni (al plutocrate una durata purchessia, ai suoi parlamentari lui medesimo, alla Lega qualche slogan sugli immigrati e sulle tasse da sbandierare a qualche milionata di coglioni al seguito, a Scilipoti e ai pari suoi quello che viene, ovvia) da ciascuno secondo le sue possibilità (il plutocrate, provvedimenti contro la giustizia (sic!), i legaioli, la disposizione a farsi tappetini ai voleri di lui, tutti gli altri, anche).

Si era  nel 2008 e si era – you remember? – partiti (participio e sostantivo) dalle furbesche indecenze della “Casta”. Lega con_presa (re-sic!).

Ecco.

Apr
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-04-2011

Da Corriere della Sera.it- L’ inganno delle definizioni di Michele Ainis-

Da Corriere della Sera.it- Pagina oscura di Massimo Franco-

Da Il Sole24Ore.com -Via libera al processo breve, una vittoria degna di miglior causa di Stefano Folli-

Con qualche dotta dissertazione. Col sopracciglio (sinistro anche se ambidestro e via alludendo) alzato. Col dito (indice, certo, e in quanto tale indice di medio, beh) alzato. I maestri arcigni e i critici severi. Ancorati al giusto punto ai loro sopraelevati scranni. Nulla perdonando. Irridendo l’opposizione colpevole di non avere i numeri sufficienti (sic!) a cacciare il patetico imbarazzante plutocrate. Ammiccando e colpendo di gomito il loro prono lettore. Nascosti e celati e ben coperti paraculi. Ergendosi a improbabili giudici nella loro esibita -eppur presunta – terzietà, staccandosi – levitando – dalle banali cose umane e terrene. Assolvendosi. Tirandosene fuori. Mimetizzandosi.

Implicitamente ammettendo non rivestire nessun ruolo di “classe dirigente” del Paese. Notisti ed editorialisti e gran professionisti di eminenti grandissime testate.

Opinion maker senza una identificabile opinione sull’oggettivo evidentissimo imbarazzo di una intera Nazione agli occhi del Mondo.

Fuffa e/o complicità.

Mar
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-03-2011

Da Corriere della Sera.it- «Falsi terremotati a Forum» Dalla Chiesa: una menzogna-

“Naturalmente” siamo tutti in buona fede. Anche qualche serial-killer sicuramente lo sarà. Fosse quello il punto. Basterebbe attenersi ad un infimo tasso di cruda oggettività e intellettuale onestà e un quoziente intellettivo di prassi. Quello che ci preserva dall’attraversare a piedi un autostrada così, a cazzo. In realtà basterebbe avere minimamente presente la triste cronologia di un settembre del 2009: un Pres. del Cons. (francesismo), chez maitresse Vespa (idem), che, previo oscuramento di una trasmissione concorrente (Ballarò), illustra e magnifica sé stesso mostrando in diretta appartamentini arredati a modo, letti ben fatti, frigoriferi pieni di tutto il bendiddio (?). Senza nessuna vergogna. Senza che la macchina dei media (anche quelli sé dicenti neutrali e terzi, non tersi) sollevasse una smorfia di dolore o schifo o insofferenza o altro per una simile plateale indecentissima sconcezza. Estetica, se non altro.

Non è solo questione del plutocrate, dunque. È questione di tolleranza da parte di chi, vedendo e sapendo, imperterrito finge non sapere e non vedere.

Mar
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-03-2011

Da l’Unità.it -Giustizia Privata di Concita De Gregorio-

Segue approfondimento nelle pagine interne. Abbastanza inquietante, grazie. Per tacere della normale indecenza. Tutto in linea, però, con una concezione più che classista della nostra miserrima modernità. Secondo la quale una maggioranza di privilegiati ( a scalare: ricchissimi, ricchi, abbienti, agiati fino a quelli che in un qualche modo se la cavicchiano) che struttura la società secondo sue privatissime convenienze a scapito della restante minoranza. La metà-più-uno (per dire) che, abusando di un malinteso diritto assicuratole da una malintesa forma di Democrazia sottomette la restante metà-meno-uno sfruttandone all’inverosimile ogni risorsa. Accampando rendite di posizione e/o di occasione e/o di censo e/o di casta e/o di… vaffanculo. Secondo moderne (appunto) forme di democratico schiavismo. Concedendo finzioni di diritti qui e là e sostanzialmente ristrutturando una società ad uso e consumo dei soliti noti. Seminando ingiustizie. Raccogliendone nel breve uno scandaloso vivacchiare a scapito di una più che vasta minoranza.

Consegnandosi, nel futuro più immediato, ad un triste inesorabile declino.

Mar
06

Da Il Messaggero.it- Berlusconi alle donne del Pdl: siete il migliore esempio del governo del fare -

Un qualche convegno delle convocate signore di qua, una lettera al direttore (magari debitamente compilata dal solito ghost-writer, uno a caso, anonimo barbuto e ciccione cui tra breve saranno corrisposti circa 3000 euri a compenso dei cinque minuti quotidiani che graziosamente spenderà dopo il Tg1, bah) di là, una simpatica comparsata chez Vespa, una parola strappata da un irriverente giornalista e marchettaro, in strada magari, mentre ci si appresta ad un qualche importante incontro internazionale. Strategia degli imbonitori. Spot a tutto spiano. Invasivi e pervasivi. Spot a volontà. Tanto ben si sa, tecnica di marketing, oh cazzo, che non è la qualità a stabilire l’efficacia d’una campagna promozionale. È la capacità di penetrazione e la mera quantità. Statisticamente più gente si raggiunge più effetti se ne avranno. E la merce? Ma non è forse più che risaputo che anche la merda ( oh yeah, la merda, mister Smith) debitamente pubblicizzata trova un suo più che degno mercato? Si tratta, in fondo solo di tecnica di vendite e di un’adeguata audience.

Si tratta di possedere e/o controllare un adeguato numero di media. Il resto viene da sé.

Si chiama Democrazia?

Fai un po’ tu.

Mar
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-03-2011

Da La Repubblica.it-Libia, Maroni: “Rischio infiltrazioni di Al Qaeda-

Naturalmente nessuna credibilità va data a questo singolare personaggio ( e dire che tra i legaioli ha fama, non troppo usurpata a dire il vero, ma tant’è, d’essere tra i più degni) che tra finzioni strumentali e interessate furberie bene ha compreso, non da ora, quanto il popolo bue sia sensibile ai richiami della paura. Evochiamo pure Al Qaeda e i talebani e i tribalismi degni di miglior causa (valli e pedemontane padane comprese) appoggiandoci su realtà complicate e per nulla definite. Evochiamo e acquattiamoci aspettando l’effetto che fa. Sperando raccogliere come al solito a breve i frutti di queste miserabili populistiche astuzie. Senza dimenticare di ricordare agli affezionati cultori della fantomatica (sic) organizzazione islamista che a dire il vero tra le puntuali minacce di sfracelli e gli effettivi accadimenti se ne ricaverebbe più di un motivo di moderato ottimismo. Trenta pazzi criminali fanatici per l’11 Settembre 2001? D’accordo. Poi? Cinque o sei isolati delinquenti deficienti marocchini per Madrid. Quattro o cinque cretini e maniaci britannico-pakistani per Londra. Pericolosi come pericolosi lo sono a qualsiasi livello quattro matti che facciano riferimento a qualsivoglia idea, o ideologia che sia, presi a caso in qualsivoglia città del mondo. Tanto è facile far danni con pochissimi mezzi. Ovviamente queste le cose il Maroni conosce benissimo e… beh.

Nessuno che ricordi al cosiddetto ministro dei cosiddetti (sic) Affari Interni : – Le ronde, Maroni, le rondeeeeeeee -

Feb
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-02-2011

Da LA STAMPA.it- “La scuola pubblica non educa. Mai aperture per le coppie gay”. Berlusconi: «Inculcano valori diversi dalle famiglie»-

Un uomo, insomma, un ometto (indicativo presente di omettere, compreso) tutto di un pezzo. Con una morale da far impallidire qualsiasi altro sepolcro imbiancato che non sia lui. Fuori categoria. Da quale pulpito, si potrebbe anche dire. Non fosse per il fatto (più che assurdo, italiano) che da un vero pulpito dixit la sua cazzata. E le gerarchie cattoliche e i cardinali, vescovi e qualche papa? Stanno tutti bene, grazie. Di prima mattina a rinnegare i baciamani ( si diceva? «le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti »? confermato, grazie)  e poco più tardi a rivendicare la sua indiscussa statura morale…

E pensare che sono tantissimi i cretini ancora disponibili a comprarglieli, i suoi maleodoranti tappeti

Feb
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-02-2011

Da LA STAMPA.it- Ferrara verso il ritorno in Rai: “Spazio quotidiano dopo il Tg1″-

Ecco una notizia a prima vista pessima per chi tenga a contenere una prepotenza politica, mediatica, economica (e anche tragico-comica) tutta proiettata al dominio di un povero ometto su un povero PopPolo (il nono nano, si presume). Mica vero. In realtà la notizia è un ottima notizia. Segna finalmente l’inizio di una fine. Nemesi e catarsi. Non solo perché, nel bene e nel male, uno come Ferrara un siffatto PopPolo (nono nano a novanta, perennemente, si presume ) sbavante per l’altro nano (l’ottavo), ben se lo merita. È un’ottima notizia soprattutto perché (ed è  la Storia a suffragarlo) le cose umane (e non solo umane) tutte sono segnate da un inevitabile percorso che fatalmente si declina prima in un… declino e poi in una, necessaria ed ultima, fine.

Ferrara e Masi (Masi) e Mazza sono pezzi di… di… di… quel segno.

E di quel sogno.

Feb
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-02-2011

Da Il Giornale.it- Profughi, Frattini sfida l’Europa: “Ora non potete lasciarci soli”. La Farnesina: “Non rinneghiamo i buoni rapporti, ma ora è giusto condannare”-

Ma che bontà, ma che bontà, macchecos’è questa robina qua… Frattini (Frattini) come un qualsiasi Cota (Cota) adesso piagnucola e, a dire suo e dei suoi cosi, sfida l’Europa. Come se Giovanardi (Giovanardi) sfidasse il sole per via di un’eclisse.  Di più, non nega i buoni rapporti. Sempre Frattini. Neppure i baciamano e le berbere e barbare parate e le convenscionnnsss prepagate del/dal colonnello. Quello. Quello di cui adesso a denti stretti ci si vergogna. Adesso.

Dice uno spaventato e smarrito Vittorio Gassman al termine de “L’audace colpo dei soliti ignoti”: m’hanno rimasto solo ‘sti quattro cornuti.

Sì. Li hanno rimasti soli.

Ecco.

Feb
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-02-2011

Da La Repubblica.it- Fuga da Fli, lascia anche Barbareschi “Fini non ha creduto alla mia Wikipolitics”.

E dire che ancora qualcuno in questo Paese osa negare trattarsi di una mera questione di antropologia (idioti barbareschi esclusi, va da sé).  E di una conseguente impasse strettamente legata a questa imprescindibile natura. Che evidentemente affonda le radici in un inconscio collettivo di straordinaria auto-disistima elaborata in allucinante e allucinato delirio da onnipotenza. Che dall’ultimo dei cretini di un qualsivoglia borgo di qualsiasi infima provincia fino alle massime cariche istituzionali (Presidenza della Repubblica, esclusa, per ora se dio vuole) nessuno ormai risparmia. Sintomo di una inconfessata consapevolezza d’impotenza che si esprime nel massimo grado di paralisi e d’immobilità. Fingendo, allo scopo di dimostrare il contrario, energica vivacissima vitalità.

Lentamente morendo.

Come ovvio sia.

Feb
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-02-2011

Da il Riformista.it -Il Cav. si fa scudo di una maggioranza che non esiste più di STEFANO CAPPELLINI-

Da qui a là. Da sopra (il Mediterraneo) a sotto. Ed oltre. Fino allo Yemen e all’Iran. Capi, capetti, capoccia, autocrati, plutocrati, egocrati, caporali, dispotici e prepotentelli altri. Nel nome dei popoli. Dentro un Potere senza limite. Quello che si vorrebbe eternare, qui, là, sopra, sotto. Rifugiandosi nei bunker della ammannita stupidità. Riparandosi tra i budelli degli approntati sofismi da parte dei, più o meno gratuiti, intellettuali e/o giocherelloni e/o avvocaticchi e azzeccagarbugli di turno. Inerpicandosi per erte e ripide difese tra gli orridi e i dirupi della minima condivisa decenza. Pensandosi sopra le piccole cose e terrene. Oltre la piccolezza dei piccoli uomini. Oltre la vulnerabile vita banale della vita banale. Forse oltre l’infimo ineludibile declino, forse oltre la stessa morte. Dentro ad un patetico delirio. Tra servi e amorosi sensi e privatissimi personalissimi interessi. Affidandosi ora a quella autorevole penna ora a questa esecrabile pena. Consegnando il destino di un povero disgraziato (colpevole) Paese nella mani di tre leader scalcagnati d’osteria.  Una strisciante  guerra ciVile già in atto. Lo smembramento, la scarnificazione, la scomposizione la dissoluzione, il disgregamento finale di un, già stato, Stato già degradato. Guardandosi, imbecilli e menti eccelse e ignari passanti e i restanti altri civici umani,  increduli per le risultanti ovvietà e relative connesse sciagure, intorno e trovando solo infinito smarrimento… Senza altro intravedere che grigio tempo e infame…

(…) nunc et in hora mortis nostra,

Amen

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Feb
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-02-2011

Da La Repubblica.it- Scoperti redditi non dichiarati per 50 miliardi. “Sono il 46% in più”. Novemila evasori totali-

Ci vuole un fiore? Già. E adesso (Adesso sì)  chi glielo dice alla Lega? Ai suoi verdi (Via Broletto) soldatini (e sordatini, anche) militanti che, alle soglie del federalismo prossimo sventuro (foriero di NUOVE TASSE, ma tu vedi…), dopo anni 10 (DIECI) di permanenza al governo del Paese il catalogo è questo? Dieci anni (due tribolati anni prodiani esclusi, ma va’?) di decrescita infelice e di cadute di PIL (del PILU -Perché non dormi fratello?- ben remunerato di Cetto la Qualunque tristemente sappiamo, grazie) e di fuga nel debito e nelle poco innocenti fiscali evasioni. Chi glielo dice ai redditi fissi e un po’ fessi del Nord del Centro e del Sud (isole comprese) che, Se le cose stanno così, una tragica evidenza salta agli occhi (Lontano dagli occhi). E cioè che in questi dieci lunghi anni ci si è affidati a degli improbabili apprendisti stregoni (Mani bucate) che al di là di chiacchiere ben confezionate e dei loro porci comodi nulla hanno fatto per il popolo che, abusando della credulità popolare (circonvenzione d’incapaci), dicono rappresentare, nulla hanno prodotto se non ingentissimi danni che consegneranno alle prossime disgraziate generazioni a venire. Chi glielo dice agli elettori fedeli di questi gaglioffi incapaci che sono quasi vent’anni che s’affidano ad una banda di Vanne Marchi impunite? Che dire allo sprovveduto sostenitore di tanta beata  inadeguatezza se non un irridente e pur disperato Dove credi di andare?

Dopo una (s)canzonata, furba e mascalzona, Canzone per te, Adesso sì (ibidem) urge una salvifica (comunque, si salvi pure chi può…)  Arca di Noè.

Gen
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-01-2011

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi e il Pdl scendono in piazza contro la «giustizia politicizzata»

Fosse il caso di agire? Fosse il caso che si stanno passando tutti i limiti di decenza e della relativa ragionevole sopportazione? Fosse il caso, per una classe dirigente, che tale si ritenga (non digerente e dunque usa a tutto ingoiare), un minimo sussulto di essenziale dignità. Una ripassatina ai basilari principi di una democrazia, che – vuoi vedere?- non stabilisce l’essere, al – pro tempore – eletto, tutto, ma proprio tutto, permesso. Anche esercitare il suo potere contro altri organi costituzionalmente riconosciuti. Anche commettere reati per i quali un privato cittadino sarebbe duramente perseguito. Anche… tutto il resto che ben tutti (anche i sostenitori del plutocrate, ormai) si sa.

Fosse il caso di contrapporre ad una piazza altra piazza e contrapposta. Misurando le REALI forze in campo?

Vi sono momenti in cui lo SCONTRO TOTALE assume un inevitabile carattere dirimente.

Forse (duole e spaventa dirlo, ma…) questo (addì 28/01/2011) comincia ad essere uno di quei (tragici) momenti.

Gen
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-01-2011

Dal blog di F. Rondolino thefrontpage.it -‘Disgustoso, spregevole, turpe, ripugnante’-

Psicologia da sala d’attesa? Forse. Ma: Si chiama “identificazione proiettiva” l’attitudine di attribuire agli altri quelle che, più o meno inconsciamente, identifichiamo come colpe nostre. Ci sta un’anima cattolica in uno che identifica come colpe quelle che un laico chiamerebbe semplicemente “soll_azzi suoi”. L’ometto, in via del tutto teorica potrebbe ancora essere redento. Ammesso e non con_cesso (ma, alla grande, con cesso) i suoi comportamenti non rientrino negli specifici doveri (dov’eri?) dell’uomo di potere a prevalente cattolicità. Così fosse ne verrebbe confermata la sua più che buona, ottima, Fede (parlandone da vivo, dell’ometto e di Fede, anche).

;-)

Con quel che ne consegue e con bei tanti saluti all’anima… di tutti.

Beh

Gen
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-01-2011

Da La Repubblica.it- Nyt: Italia persa tra realtà e reality “Paese surreale e da soap opera”-

Nel mentre che si sussurra di nulli effetti, riguardo all’insensato consenso intorno al plutocrate, delle ultime e non ultime emerse schifezze. Surreale? Può darsi. Certamente cattolico. Certamente, nonostante gli urlati nordici proclami, quello che avviene assorbe il peggio tra i più che deleteri “mediterranei” sudici valori. Ad un passo (od un braccio di mare) tra fede e superstizione, tra esibiti onori da difendere col sangue e servilismi i più beceri e ruffiani. Tra le urla delle prefiche ben compensate e il chiacchiericcio e l’applauso finale. L’assoluto cinismo di chi sa trasfigurare gli orrori della morte in ricami barocchi, celebrando la massima ipocrisia in rituali oscillanti tra l’osceno e grottesco ed il sommo e reale ed estremo dolore. Tra l’ostentato rigore che non mai riconosce alcuna composizione e i sottomessi astuti accomodamenti di netta matrice arabo-levantina. Lo sguardo bollito consacrato a celtici miti e il contemporaneo assorbimento e il conseguente adeguamento a familismi e tribalismi clientelismi e favoritismi e nepotismi… Insomma i maestri d’eticità, partiti (del/dal nord) per suonare, ri-tornarono suonati,

Andando, ovviamente, incontro alla nostra modernità… Lo vedi là in fondo, sta il nostro futuro.

Fottuto.

Gen
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-01-2011

Da Il Messaggero.it- Ruby, il premier: pm eversivi, vanno puniti.Udc: basta minacce. Pd: è pericoloso-

Con una qualche pena. Tra il patetico delirio del Potere che nulla può, se non con riporti e imbarazzante maquillage, contro l’inesorabilità di neutra biologia e indifferenza di Tempo. L’amaro gusto di una disperata Solitudine. Ce l’ho e mi manca: tristi magniFiche figurine da collezionar_sì per sfuggire alla assodata consapevolezza  dell’ineluttabile declino. Lo specchio che riflette la maschera fasulla che rivela il sotterraneo teschio. Come i cagnacci, sconfortati  e pure furibondi, annusando i propri, rabbiosi ed impotenti, sbandamenti, a lasciar  tracce di sé, a sporcare, a marcare il residuo già perduto territorio dei propri escrementi repellenti. Alla umiliante constatazione di, avendo tutto, non aver nulla, in fondo. Null’altro che cortigiani e servi interessati a rubacchiare, a raccogliere le briciole cadute. Null’altro che inservibili patrocinatori di perdutissime cause e indifendibili, negli ultimi patetici sussulti della mera difesa di sé stessi. In somma ipocrisia. Morti che sono e non lo sanno…

Poi, ovvio che:

Bagna-sc(andal)o, da fine intellettuale,

ci penserà, con qualche sofferenza,

nell’ambito di una Con_ferenza

e_B._scòpale.

Gen
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-01-2011

Da www.wumingfoundation.com- Da Venezia partono i roghi di libri. Vogliamo fare qualcosa?-

A forza di piccole (?) innocenti (?) intrusioni nell’infamia ci si arriva, alle grandi (infamie). A forza di debolezza estrema e di sottovalutazioni e di richiami al colore e al folclore, di snobistiche minimizzazioni, di alzati sopraccigli e sguardi severi nei confronti degli sguardi allarmati per infime stille di  linguaggio insinuante, iniettato nelle vene di una normale inci_viltà. A forza di quotidiane accoglienze di quotidiani veleni. Credendo sviluppare immunizzazioni e vaccini. Debilitando, invece, il corpo fino all’avvelenamento totale. Alle mutagenesi. Al cancro. Come se non fosse con la diffusione delle parole, nella loro accettazione, nella formazione di un nuovo linguaggio che si costruisce il Senso nostro e quotidiano. Dal chiacchiericcio nelle osterie e nei bar. Dal calcio alla politica. Dalle stupidaggini balorde e dalle gare a chi la spara più grossa fino… fino a qui.

«Quando vennero a prendere me non c’era più nessuno…»

(Bertolt Brecht)

Dic
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Pensioni, le novità dal 2011.Le nuove regole: da “quota 96″ alle finestre mobili. L’assegno di previdenza arriverà un anno più tardi-

Ovvero: come con strani giochi di lingua senza gran traumi riuscire ad infilare qualcosa in qualcos’altro, con buona soddisfazione dello scaltro donante e nulla protesta del, pur danneggiato, coglion-ricevente.

Non è pornografia. Si dice metafora. Secondo linguaggi insistenti e correnti e, per es_empio, dar nome di novità (novità, nuove regole, nuovi parametri e via così) a vecchissime cose. Ad ammuffiti ritorni al già stato e trapassato. Fottendo e soldi e futuro, nel nome (falso) di una (falsata) Sostenibilità di Sistema. Facendo credere il problema consista nella rapacità e nell’indolenza degli ultimi (operai, impiegati, precari, cassintegrati e forse ormai già licenziati) e non nella pervicace insistenza a non toccare il privilegio diffuso dei benestanti restanti, parecchio, a pagare le tasse dovute, recalcitranti. Si chiamerebbe decente ridistribuzione della ricchezza e del reddito secondo una linea di minima compatibilità. Servirebbe quello che normalmente, in tempi normali, con una normale diffusione delle notizie secondo normale importanza, almeno una indignazione di fondo, un minimo sindacale di sindacale e sociale di rabbia normale, un accenno di stizza e di sdegno dei turlupinati, fregati, fottuti, ingannati, frodati, incastrati…

Canta Lucio Dalla (che è un cognome e non un invito): L’anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando è questa la novità

Novità. Ecco.

Dic
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-12-2010

Da La Repubblica.it- Barbara Berlusconi attacca la Carfagna “Dovrebbe avere il pudore di tacere”-

Insomma, ribadendo il mantra di puro stampo governativo (ovviamente buon sangue non mente e se mente non è da biasimarsi tanto la benevola occhiata della barbara figlia al plutocrate padre e politico) e nel mentre che la badante di Boss_i, in funzione di Presidente del Senato della Repubblica (e – direbbe Peppino – ho detto tutto ) si esercitava in una sorta di riffa paesana (quando si dice di radicamenti nei territori e d’altre popolanità…) nel diffondere i miasmi indecenti utilmente appresi nelle aree padane, per l’aere della nostra disastrata democrazia (Cara – affossata- Democrazia direbbe Ivano Fossati), che ad ogni Consiglio dei Ministri il ministro Tremonti grida a squarciagola nelle orecchie del restante ministrame, passando, gli occhi iniettati di sangue, loro accanto e, ad uno ad uno, infliggendo il meritato strazio: Sono tempi di vacche magreeeeeeeeeeeeeeeeee

Già.

Dic
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-12-2010

Da La Repubblica.it Bielorussia, Lukashenko rieletto presidente proteste e scontri: centinaia di arresti-

E certamente ci sarà pure là un qualche Maroniensko o Gasparrienko o Larussenko (per tacere degli alemanni e mantovani nostr’ani) a proporre drastiche misure contro chi non s’adegua al loro unico pensiero (ché, nel caso, è parola veramente grossa): quello di propalare l’idea unica e vera circa la deità dell’autocrate.

Bielorusso, ovviamente.

Dic
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-12-2010

Da LA STAMPA.it -Studenti scarcerati, l’ira di Maroni. Alfano manda gli ispettori-

Appunto. Come dire che ogni forma di garantismo debba riservarsi a lor loschi signori per i quali necessita sempre annotare e rimarcare e ribadire che per dirne un’acca occorre rigorosamente aspettare l’ultimo grado di giudizio. Toh!?!  Come dire che andrebbero accolte da parte della magistratura le istanze degli ex teppistelli di piazza Alemanno e La Russa per sempre fascisti di mente e di cuor e del noto morditore di poliziottesche caviglie, tal Maroni Roberto, mini-stro(…) agli affari nostri ed interni. Sintonizzati, piccoli uomini, a sudamericane trapassate realtà. Nostalgici di manganelli e censure e caudillo e desaparecidos e tracotanza e totale potere.

Come dire? Niente.

Dic
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-12-2010

Detto e ripetuto il solito mantra che i tartufi e i fascisti ricavano strumentalmente dalle parole, di quarant’anni fa, di P.P. Pasolini riguardo ai manifestanti e ai poliziotti («Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti! /  Perché i poliziotti sono figli di poveri. / Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. / Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care…» ); detto e ripetuto fino all’ossessione che, quali che siano le ragioni dei manifestanti, ogni accenno di violenza sulle cose e, peggio, sulle persone delegate a difendere il bene pubblico, etc etc. e coi contemplati ed obbligati bla bla… dette tutte le ovvie banalità e premessi tutti i distinguo del caso e sottolineato che, comunque, stanti plurime ragioni per incazzarsi di brutto brutto brutto con questa manica di finti governanti dediti solo alla gestione dei loro porci comodi e delle loro orbitanti cricche, proprio bene non sta, (per mere forme di comunicazione, se non per altro) mettere a ferro e fuoco i quartieri della capitale… Insomma,  detto quel che si deve sulla violenza degli incazzati ragazzi, terremotati, studenti, cassintegrati, licenziati, precari, del proprio futuro derubati e del presente turlupinati… vedere 4/5 poliziotti infierire, su un inerme a terra ridotto, come di dovere, allo stato di impotenza, con manganellate di generosa aggiunta e come non bastasse, camminargli sopra, passeggiando. Come un Totti allo stadio facendo il cretino? Come un suo collega in una strada appena periferica in quel di Ferrara, A.D. 2005, su un ragazzo impasticcato e poi, chissà come, morto? Federico Aldrovandi.

Se si può comprendere la rabbia degli uni (manifestanti) e quella normalmente reattiva degli altri (i frustrati e vilipesi poliziotti),  cosa aggiunge se non una evidente metafora di uno Stato delle cose, vedere 5 teppisti in divisa, in onta a quella divisa e al ruolo che le istituzioni riservano loro, inopportunamente infierire su quell’inerme ragazzo?

Tralasciando i tracotanti e gli ignazi fascisti, primariamente violenti, dei quali fa schifo parlare.

Dic
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-12-2010

Da Il Sole24Ore.com - L’effetto a Piazza Affari. Balzo del 3,29%. Scatto di Mediaset in Borsa-

Magari con un giro di telefonate e mail e altre informative all’uopo tra amici conoscenti e, reciprocamente, riconoscenti. Forse di aggiotaggi, ma che sarebbe mai? Conterebbe? Adesso qui nel basso impero del basso botulinizzato? Solo si dimostra che un qualche investimento nella “Borsa dei Parlamentari”, anche impegnando cifre consistenti, non solo procura una qualche soddisfazione in termini di acquisito potere (conseguenze economiche di contorno, comprese) ma che, in questa barzelletta di repubblica (rigorosamente minuscola), col grato beneplacito di un popolo barzelletta, la corruzione esplicita, senza più le moralistiche remore d’antan, le proprie intrinseche e specifiche proprietà remunerative rivelando in ciò l’avvenuto e definitivo completamento della trasformazione di quella che poteva definirsi pur sempre una, seppur anomala, Democrazia, in  quella mercantile schifezza asservita ai poteri e ai voleri di un povero pazzo illuso d’eternità e della sua cricca illusa de cummannà

Son casi di psichiatria (per l’uno e per tutti).

Noi compresi, ovviamente.

 

Dic
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-12-2010

In attesa del giorno del giudizio (si fa per dire) a un anno dal vile attentato di piazza ;-) Duomo a colpi di d’uomo all’incipriato ometto nostro e solito. Un giudizio che, come un dente avvelenato, pur nascendo già cariato, di ottimo si porta in regalo la eliminazione di almeno uno dei due desolanti contendenti (ché pari sono). Punto.

Da El Pais.com- EE UU acusa a Berlusconi de querer controlar los contenidos de Internet-

Sempre WikiLeaks, sempre risapute malinconiche cose riguardo il nostro masochistico Paese. Che non riesce, storicamente, a darsi a una ragionevole e decente e stimabile normalità. Fuori da deliri priapeschi (vedi alla voce Eros e Priapo di C.E. Gadda) e da relative masse chine ed osannanti (“la folla è femmina” soleva dire l’altro (ed atro) cavaliere, quello finito a testa in giù, in quell’orrendo – e pur emblematico, e dunque giustificato – scempio). Gli USA a criticarci per la politica governativa riguardo ad internet. Un Gobierno retto (ma non retto, retto, piuttosto) da un ometto capo di un partito il cui primo richiamo è alla libertà. Che sforna leggi che servirebbero da ispirazione addirittura ai cinesi per controllare e conculcare la libertà (toh?) degli entusiasti governati. Indifferenti governati. Succubi governati. Sottomessi e silenti governati.

Per tacere degli appagati e soddisfatti e compiaciuti e felici.

Beati (e beoti) loro.

Nov
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-11-2010

Da IL TEMPO.it- Dossier dei pirati online. Anche i report dell’ambasciata di Roma rischiano di essere svelati da Wikileaks-

Ore di trepidazione negli ambienti diplomatici, nelle segrete stanze del Potere, tra i clan e i sottoclan che gravano (sic) intorno all’ometto di sgoverno nostro unico e solo, per le possibili ripercussioni che dalle rivelazioni dei rapporti segreti che ciascuna ambasciata americana nel mondo, per mera propria competenza, redige nei confronti degli interlocutori di riferimento, ne possono scaturire. Si chiamerebbe coda di paglia e/o consapevolezza delle infinite inconfessabili indecenze che in certi ambientini istituzionali nostri sono da qualche tempo largamente in uso. Per dire: chissà cosa gli estensori dei rapporti alle autorità americane avranno riferito riguardo agli strampalati comportamenti e alle bislacche estemporanee dichiarazioni del nostro comico e tragico premier. Chissà come si saranno provati (anche nel senso di stanchi) a spiegare il senso del termine “abbronzati” riferito al presidente Obama e alla di lui moglie Michelle. E le barzellette, e le puttane, e le disinvolte e pericolose relazioni che il poverDuomo ama intrattenere con autocrati e dittatori e vari bizzarri ras sparsi nel mondo e tutto il resto.

Timori infondati, inutili apprensioni, assilli eccessivi ché sull’italico popolo, aduso a tutto, ma proprio tutto, ingoiare, tutta la melma scivola via che è una bellezza.

Salvo accumularsi e crescere fino a tutto sommergere.

Ott
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-10-2010


Da Avvenire.it Tagli alla spesa, Welfare quasi azzerato

«Fondo per la non autosufficienza azzerato, social card praticamente accantonata, risorse per la ricerca nel settore sanitario pubblico ridotte dell’80%, quelle della Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche a sostegno della gioventù dimezzate…» E via così. Ganzi, no? Non mettono le mani in tasca, no. Strozzano direttamente. Solo quelli che appartengono alle categorie più svantaggiate, ovviamente. Assecondando la loro indole furbetta e vigliacchetta anzichenò di borseggiatori maramaldi. Di quelli che accalappiando la fiducia della povera vecchina e del disgraziato deficiente li alleggeriscono, con magnifica destrezza, dei loro sudati risparmi. Prendendosi in sovrappiù anche il loro entusiastico plauso.

Che tutto questo avvenga nel sostanziale silenzio di quasi tutti i media (TG1? TG5? TG e un cazzo? Sentiti parlare di fondi azzerati?) e delle varie opposizioni (che si lasciano magnificamente distrarre da quel che il plutocrate loro concede per i loro sollazzi di furenti indignazioni: case, giustizia, donnine, bestemmie e barzellette…) non fa che confermare che «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo…» lo siamo eccome e, eccome, lo vogliamo.

O, almeno, lo subiamo con spensierata rassegnazione (sberle – più che giustificate, oh insomma – a Capezzone a parte).

 

 

 

 

 

Ott
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-10-2010

123

Da Corriere della Sera.it- Forniva notizie riservate sui vip. Arrestato finanziere a Pavia-

Modi di far carriera. Alle prossime elezioni il suddetto finanziere sarà sicuramente candidato con il PDL. Si accettano scommesse. Dagli ispettori (della GdF) alla Fininvest ai giudici corrotti… dagli amici degli stallieri agli avvocati… O assunti nello Studio Legale (chiedendo venia per l’ossimoro) di Previti o in Parlamento (chiedendo venia per lo sconcio).

Col beneplacito dell’italico popolo (padanie ed isole comprese) aduso a tutto ingoiare.

Ott
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-10-2010

Da La Repubblica.it- Per Berlusconi il Pdl non basta più. Ora il Cavaliere vuole i suoi Tea party-

L’anziano, bassetto, botulinizzato, impaurito, plutocrate ormai consapevole del suo inarrestabile declino è alla affannosa ricerca di Nuove Strategiche Paure da inoculare nel corpo morto di un ormai defunto elettorato prossimo venturo, ultime (e uniche, ché, sotto il bel vestito delle campagne elettorali… Niente) sue risorse ormai, prima del fulmine finale (vedi alla voce Frankenstein, meglio ancora se “Junior).

Mentre, messi alla strette sulla sensazione di abulica indifferenza dei passanti nelle nostre ci_vilissime città, si meravigliano, loro, che sulla diffusa paura (le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura si dice qui sotto riportando un brano del libro di Edmondo Berselli “Una Economia  Giusta”) hanno costruito le loro poco commendevoli fortune, che il sentimento prevalente dentro e fuori le città sia l’indefinita sensazione di minaccia: il clandestino, il drogato, il cinese, il rumeno, la badante moldava o ucraina, lo zingaro, l’islamico, il lavavetri, l’ubriaco al volante, il marito, il fidanzato, il compagno di scuola bullo, lo zio stupratore e assassino, i comunisti, gli anarchici insurrezionalisti, i portatori malati di SUV, i portatori sani d’influenza suina, i ravers, gli operai incazzati e irresponsabili, i contestatori di Bonanni, i contestatori di Schifani, Grillo, Santoro, il vicino di casa, il cagnaccio assassino, la mamma (la mamma? Sì, la mamma)… Oddio, la mamma…

Ora nei dibattiti televisivi ce la menano tra i vantati (e millantati) meriti del calo strutturale dei reati contrapposto alla crescente percezione di insicurezza (si chiama paura) dei cittadini.  È da sempre che maneggiano la parola “Sicurezza” declinandola in tutte le salse per provocare un riflesso di infantile difesa e di rifiuto. Con l’unico scopo accalappiare i facili consensi assicurati da ogni sorta di cretino che si alimenta, dai servizietti propinati dai loro media menziolini, di ogni possibile irragionevole fobia…

Ma, ci si potrebbe chiedere ancora increduli per tanta evidentissima idiozia, è mai possibile tutto questo?

È possibile.

Ott
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-10-2010

Da Il Giornale.it - Sallusti: “Temo un’altra inchiesta” E domani il Giornale pubblica dossier di 4 pagine sulla Marcegaglia-

Si sorprendono i tre dell’orcoddio, (direbbe il barzellettiere) il buono il brutto il cattivo (Porro Feltri e Sallusti, distribuire i ruoli a piacere, accollandosi ovviamente l’onere di stabilire quale dei due – ché, certamente, buono non è – sia più consono per zioTibia-Sallusti ) che i loro scherzetti incutano un ragionevole e soprattutto ragionato terrore in chi se ne senta bersaglio. Non che la candida Emma abbia alcunché di cui preoccuparsi, figuriamoci, del tutto estranea com’è ai più o meno sordidi giochetti e grovigli di potere e di interessi come, d’altronde ed invece (?), è normale ed universalmente accettato in questo nostro bizzarrissimo paese (minuscola, please). Le tre facce d’angelo col manganello sotto il tavolo se ne dichiarano sorpresi ed offesi di tanto spavento. Come se il “metodo Boffo” (che, come dice D’Avanzo di Repubblica, è poi lo stesso di Veronica, Fassino, Fini, Mesiano, Caldoro, Marrazzo… e si avvale di un circolo di media amici del plutocrate) fosse una simpatica divagazione, un esercizio di stile nel porre (Porro compreso) la “giusta” notizia. Ovviamente non si tratta di dare o non dare notizie che abbiamo un minimo di fondamento: un giornalista le pubblica, punto. Si tratta, pur con tono colloquiale di burla, di minacciare di darle, paventando, ridendo, un qualche conseguente sviluppo…

Insomma, come direbbe il De Niro de The Untouchables a Sean Connery nei panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone, Emma, si scherzava

Set
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-09-2010

Da Famiglia Cristiana.it - Scuola, entra l’educazione militare-

A forza di minimizzare e di alzare le spalle e di alludere alle coloriture e al “folclore” di certi personaggi totalmente ANALfabeti riguardo ai minimi principi che identificano una democrazia, ci ritroveremo a breve (o già ci siamo) con la… cacca al collo. Sarà interessante, se non altro, vederli gli Ostellino e i Galli Della Loggia e i Panebianco e e i Ricolfi e i Romano e tutti gli altri liberali col ciuffo pari loro quando il livello della “sostanza” chiuderà la bocca pure a loro. E ovviamente non sarà una legge speciale o il manganello. Macché. Sarà la lenta inesorabile discesa agli inferi della indifferenziazione e dell’indifferenza. La quotidiana abitudine (ogni giorno un piccolo passo) al degrado civile ed umano. Fino alla tacita accettazione della bestia egoista che sta in ognuno di noi…

Ridendo e scherzando. Minimizzando e sdrammatizzando.

Fino a…

Ago
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-08-2010

Da Famiglia Cristiana.it- Un Paese senza leader-

Già. Benvenuti nel nostro piccolo mondo terreno. Non che nell’articolo non ci si ponga, molto, troppo, di sguincio, il problema di dove (nel senso di “quale parte”) si stava quando si ponevano le basi per questo catafascio. Sembrava più che evidente. Anche noi marmaglia senza arte né parte lo si sapeva dove si sarebbe andati a parare. Loro (intesi come Chiesa) no. Loro pensavano alle solide (intese come pecunia) garanzie e alle altre “prebende valoriali” (sic!) che quei disinvolti figuri dalle mille bronzee facce si permettevano di promettere. Loro, sicuri dei loro duemila anni di Storia, mercanteggiavano con quei briganti credendo che alla fine l’avrebbero spuntata. E ora, i cattolici per bene si trovano nelle medesime condizioni dei marinai russi di “Caccia a Ottobre Rosso” che, guardando beffardamente il loro comandante  prima di essere colpiti, gli dicono: « Sei contento adesso, stronzo? Ci hai ammazzati »

Lug
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-07-2010

Da El Pais.com -ANÁLISIS: El ocaso del berlusconismo por Andrea Rizzi-

L’ometto di sgoverno nostro unico e solo divorzia dal suo antico attendente. L’attendente prevedibilmente si avvicinerà al suo antico contendente alla poltrona di sindaco di Roma, tale Rutelli Francesco, leader (sic) della formazione politica (sic!) Alleanza Per l’Italia (API) (sic! sigh!) rendendo così vano (un tantino tardi, ahimè) l’antico endorsement a suo favore dell’ometto. Che segnò ( l’endorsement ) l’esordio (la discesa in campo, secondo la versione di Benigni, letteralmente una cagata, uno svuotamento di visceri…) dell’ometto, e l’inizio dell’ennesimo triste periodo per la  l’Afflitta Povera Italia (API).

Se non altro l’attendente, per una via tortuosa e complicata riesce a dimostrare tutta la vanità (secondo l’accezione che se ne vuol dare) di quell’inutile schierarsi del suddetto ometto e tutto il tempo perso da parte di un povero Paese. Cita El Pais : « “¡Ay sierva Italia, nave sin timonel en gran borrasca”, lamentó Dante en un canto del Purgatorio, allá por el año 1300»

Ecco.

Che finisca (inizi a finire) con una purga è tutto dire.

Lug
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-07-2010

Da La Repubblica.it - L’EDITORIALE La cena di Vespa per sedurre Casini di EUGENIO SCALFARI

« (…) Nel frattempo c’è anche chi trova il tempo per festeggiare in pompa magna il cinquantenario giornalistico di Bruno Vespa. Cena giovedì scorso nell’abitazione del conduttore – padrone di “Porta a Porta” ospiti con le rispettive consorti: Gianni Letta, Mario Draghi, Cesare Geronzi e Pier Ferdinando Casini; Silvio Berlusconi con la figlia Marina e il cardinale segretario di Stato, Bertone, ovviamente celibe (…) »

Direbbe Blob: è la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. La sostanza di quello che riporta Scalfari, non il suo racconto e il relativo dileggio.

Basso impero a cui nessuno ormai sa rinunciare. Nemmeno gli insospettabili. Tra gli insospettabili, ovviamente non va compreso il cardinale. Tutt’altro.  CorRisponde benissimo ai più vieti luoghi comuni riguardo a certi sordidi traffici che la Chiesa, nei secoli dei secoli svolge intorno al Potere. Sordidi perché compiuti nel nome di Uno che anche in avversione a quel tipo di traffici s’è fatto letteralmente crocifiggere.

È, invece, l’ennesima solita pisciatina  dei soliti potentucoli a marcare il territorio. Provvisorio, non lo dimenticassero, come lo è ogni cosa in questa valle di lacrime .

Pisciatine a casa di Vespa. Il titolo dunque ne è solo una scontata conseguenza.

Quanto siamo banali tutti…

È la banalità del banale…

Lug
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-07-2010

fiction? mannò! g8, Canada, pochi giorni fa.

Stamane a Prima pagina di Radio3 Mimmo Candito, giornalista de La Stampa cita l’Unità, che, a proposito delle manganellate ai terremotati, titola: «Fine della fiction».  E spiega (Candito) per l’ennesima volta quali sono i meccanismi che presiedono alla formazione della pubblica opinione.  E spiega che la realtà, il termine che normalmente tutti usiamo per darci un indiscutibile punto fermo da cui partire per le ulteriori legittime discussioni, la realtà stessa non può non appartenere al novero delle più o meno legittime interpretazioni. E dunque…

Ecco, per dire di opinioni e di visioni di realtà: indubbiamente, un minimo di senso critico difficile formarselo appendendo dalle labbra di un dottor Dulcamara (Udite, udite, o rustici) spalleggiato dal fido Leporello (Eh via, Buffonetrattasi di sincretismo operistico, embè?-) . Che credibilità, infatti poteva avere agli occhi di persone mediamente informate e mediamente intelligenti, un anzianotto azzimato e incipriato che, in una triste serata di fine estate dello scorso anno, per assicurarsi un minimo d’audience faceva chiudere d’imperio una trasmissione parallela alla sua? E che, complice un viscido, pardon, solerte, tirapiedi, per vantare d’aver dato un temporaneo (e confortevole, certo) rifugio a dei terremotati ricorreva ad un trucchetto/spot abbastanza raccapricciante mostrando frigoriferi spalancanti pieni zeppi di una quarantina di euro di tutto il bendidio?  A beneficio dei sudditi gonzi (tanti, purtroppo) che ancora credono in lui. Pare incredibile ma taluni trovano tutto questo normalmente allineato coi dettami di una moderna democrazia. Cosa vuoi che sia, al confronto, una manganellata in testa a dei “terremotati facinorosi”?

Ieri mentre mulinavano i manganelli qualcuno avrà pensato al Capo della Polizia (Manganelli)?

E quando si cercava del ghiaccio da mettere sui bernoccoli qualcuno avrà pensato di chiedere a Vespa?

Lug
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-07-2010

… sono fatti i sogni?  O gli str…

Da La Repubblica.it- Intercettazioni, Ghedini attacca il Colle. L’opposizione: “Stanno passando il segno“-

In quanto eletti  possono, per salvare il culo a quello e ad altre facce di culo della medesima risma, mandare a gambe all’aria un Paese. Stravolgere le fondamentali regole della Democrazia. Restringere  a loro piacimento e a nostro nocumento gli spazi di Libertà dell’Informazione.  In quanto eletti possono debilitare di quel po’ la tanto decantata e strumentalizzata Sicurezza non secondaria ragione (del tutto usurpata e fasulla, ma vabbè)  del loro essere dove sono. In quanto eletti – ci si chiede – possono legiferare anche per, che so, depenalizzare la rapina, lo stupro, l’omicidio, la strage? Se non per tutti almeno per quello (sì, il solito, anziano, bassetto, botulinizzato, finto, etc… etc… uffa).  Possono, in quanto eletti, previo regolare Decreto Legge (DL) regolarmente approvato dalla maggioranza nei due rami del Parlamento nei termini previsti, decidere che: L’Italia è una Repubblica di miserabili coglioni a cui si può far ingoiare qualsiasi merda che sia stata preventivamente ben pubblicizzata e alla quale sia stato dato nome di “Torta Di Cioccolato”?

Quello che rode è l’opinione che gli storici (stronzetti pure loro, va da sé) posteri nostri si faranno di noi…


Lug
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-07-2010

Da l’Unità.it -Pisanu: «Trattativa tra Cosa Nostra-governo? Sì, ci fu qualcosa del genere»-

Beh sì, qualcosa del genere. Oddio, trattativa… una specie di do ut des, tra pari. Oddio, pari è limitante, forse consanguinei. Non proprio un Colpo di Stato. Un golpetto al cerchio e una botta e via alla botte piena e alla moglie ubriaca. Ma non è mica poi stata la fine del mondo. E neanche della Democrazia. Oddio, Democrazia è una parola grossa. Qualcosa del genere? Beh, sì. È stata una proroga tra le tante ad un Regime di ininterrotta opacità che si protraeva a fasi alterne dal dopoguerra. E quando non si trattò di trattativa, si trattò d’attentati, di rumor di sciabole, di servizietti di Servizi eterodiretti e duretti alquanto, in quanto deviati in vicoli di malaffare e d’eversione. Guerra di bande per bande larghe e strette con qualche puntata in Vaticano, perché no?

Insomma, lì stiamo. E poi siamo mica totalmente idioti da credere che nel 2006  l’Unione abbia vinto le elezioni per 25000 voti? Sparite tutte le schede bianche? Il Ministero degli Interni in mano a loro? E l’ex Ministro degli Interni (Pisanu, appunto, uomo onesto e probo) che, impressionato dagli sfrontati e spicci metodi del suo boss, lentamente si defila e si toglie da una compagine evidentemente divenuta imbarazzante?

Qualcosa del genere? Una specie di perifrasi, On. Pisanu?

Giu
14
Filed under (Società) by minimax on 14-06-2010

DaRepubblica.itPensioni, il 72% non supera i 1000 euro
Nel 2008 spesa previdenziale +3,5%  sul 2007
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Tagliuzzando qui, posticipando là. Creando condizioni e premesse per comunque trattenere (per amore? più per forza, sembra) per il più lungo tempo possibile, ultrasessantenni ( fino a toccare in futuro quota 70, veh!) su ponteggi, ai bordi di buche sui cigli delle strade, su una qualche passerella di archeologici stabilimenti siderurgici, sul trattore che arranca pericolosamente inclinato su suggestivi pendii, e donne che sollevano vecchi (quasi coetanei loro)  malati ed impotenti, donne chine su lerci pavimenti o su colture di pomodori o di piselli e, ancora, acrobati abbronzati intonacatori che cantano felici con grande sprezzo del pericolo lassù… vedi lassù?

Salvo cadere. E non parlarne più. Raffinata (di classe, s’intende) selezione. Sociale (la selezione, ma anche la classe), più che naturale. Son soldi risparmiati.  Si potrebbe anche chiamare programma di sterminio.  Diranno si tratta di « Un investimento nel  futuro dei propri figli » Da parte di padri che hanno finalmente abbandonato la loro ristretta ed egoistica visione troppo fissata sull’effimero e immediato.

Amen.

Come si vede è sempre una questione di dar nome alla cose. Chi arriva prima e sa dare una  definizione abbastanza persuasiva, vince.

Questa è la Democrazia. Con_vincere.

Tutto il resto pare sia (per dirla con Califano):  noia.

Noia.

Giu
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-06-2010

Da Repubblica.it -Intercettazioni, il giorno della fiducia
Sì tra le proteste a Palazzo Madama
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Se per l’ometto nostro di sgoverno è un inferno figurarsi per noi. Tocca sopportare, non solo la caterva di pericolose baggianate in forma di leggi ma anche le querule sentenze di personaggi simili. Bricolo: nomen omen. Ma anche: una faccia una razza. Silenzio, parla Lombroso. E ci dice di un cockerino stitico che vorrebbe tanto darsi un carattere ed una conseguente opinione. Non ce la fa. Non può che attingere al proprio (povero ma ben impostato) lessico.
Non serve dilungarsi tanto. Chi non capisce al primo sommario sguardo mai si sintonizzerà al minimo riguardo. Chi non inorridisce alla banalità del banale mai ne coglierà profondamente il male.

Poi parla Lombroso e parlano i “tag” ma soprattutto parla lui. Bricolo.