Apr
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-04-2017

En marche o in cammino. A passo di gambero: in avanti per tornare indietro? En marche o in cammino. Per scansare il passo dell’oca e il conseguente ripasso di ricorrente catastrofe?
Destra e sinistra non sarebbero più categorie del presente. Forse (forse forse) è così. Di sicuro restano ben evidenti il sopra e il sotto. L’alto e il basso. 
Di sicuro, da sempre, chi sta sopra sputa, piscia, vomita, ecc. in testa a chi sta sotto. 
Di sicuro una certa idea di sinistra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di chi sta sotto a beccarsi i materiali espulsi di chi sta sopra, trasformandoli in comune ri-sentimento (verso quelli di sopra, di cui sopra) e afflato solidale.
Di sicuro una certa idea di destra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di… tutti, sopra e sotto, trasformandoli in contrapposti ri-sentimenti per quelli che stanno comunque sotto. A scalare. E se di afflato solidale ha mai trattato, ha sempre cercato di circoscriverlo, limitarlo, ghettizzarlo. Cercando ed individuando un comunque nemico tra quelli comunque sotto: razza, classe, tribù, clan, nazionalità, campanile. 
Da una parte l’insieme confuso e indefinito e pur solidale (ora si dice buonista): intanto si aprano gli ombrelli per ripararsi dalla mefitica pioggia che dall’alto vien giù e si rifletta sul da farsi, non distinguendo tanto da chi sta appena sotto o sotto sotto o sotto sotto sotto… 
 Dall’altra una qualsivoglia identitaria appartenenza: ognuno che sta sotto si curi di ributtare più sotto la merda che arriva dall’alto. E quello appena più sotto si curerà di rimandarla più giù… 
Destra e /o sinistra -forse- marciano (o camminano) ancora.

 

Dic
13
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 13-12-2013

 

Ma, non meno importante, da dove si viene?

Da l’Unità.it – Forconi, ultimo delirio anti-ebrei «Hitler? Pazzo, ma si è vendicato» -

Cosa pensare? Che dire? Chi mai sono questi? Da dove ricavano le loro idee? E quali sono per sommi capi i loro riferimenti? Ché certo li avranno, dato che, nessuno, raggiunta l’età della ragione, si può definire ideologicamente vergine. E soprattutto che fare? Bella ultima domanda. Magari lasciare che brucino, assaltino, impicchino il solito sfigato, taglino teste, seminino il caos, abbattano l’abbattibile. Che poi, rideremo (oh sì, o oh no?) del “poi”. Che alla fine, quando sarà il tempo di rimuovere le macerie e spazzare la cenere e ristabilire un minimo di ordine (quel tanto che basta per banalmente amministrare la cosa pubblica: pagare stipendi e pensioni, riempire le buche stradali, organizzare scuola e sanità, cose così…)  e un qualche tipo di rappresentanza i “nuovi” vincitori se lo dovranno pur scegliere, scopriremo la tragica storica ironia del Potere. Che scacciato dalla finestra rientra, bello e pimpante e più truce di prima, dalla porta. Ci sarà da ridere (ma forse da piangere) quando ci accorgeremo che ad un potere segue un nuovo (spesso vecchissimo) Potere. Vecchissima storia (e insegnamento della Storia) che poi queste cosette ben rappresentino il punto finale del lamento plebeo (privo di ogni minima elaborazione culturale, quello da osteria e da bar sport, per intenderci) che in altri luoghi e tempi e contesti ha portato a populismi e fascismi vari…                                                                                                                                                                                                                                                                               Il Il suggello finale, stavolta, del becero berluscon-leghismo che ancora una volta (dopo Mussolini e, con esiti meno letali, “Fronte dell’Uomo Qualunque” del dopoguerra e altri, ormai dimenticati, patetici tentativi) ha dato dignità politica (la Politica non è che una semplice convenzione di regole condivise per gestire la comunità) alle pulsioni più primitive e viscerali (più popolume che popolo) facendo leva sul pensiero “basso” tutto proiettato alla semplificazione destrorsa secondo i cui stilemi ogni “altro da te” (dai terroni ai marocchini agli stranieri tutti, dalle caste intellettuali, politiche e sindacali all’Europa, dai “garantiti” ai detenuti, dagli ebrei agli zingari e via andare…) è portatore di un qualche privilegio e dunque nemico da abbattere. Triste trionfo dell’eterno rancore dei miserabili (con tutte le giustificazione del caso, certo, per quel che riguarda quelli “economici”, con nessuna giustificazione per quelli semplicemente gretti d’anima) e della umana meschinità.

Forza Italia. :(

Da Huffingtonpost.it- Da Angelo Bagnasco a Comunione e Liberazione. La galassia cattolica si stringe intorno a Mario Monti-

Beh, ma si capisce. Si spera che i tartufoni e i farisei si siano debitamente confessati all’uopo. Lui,  il tartufo abbastanza troppo disinvolto (già grande elettore dello sconcio B. che poi dovette rinnegare… e già le sue analisi politiche e mondane… beh…) nello spender parole che poi non manterrà. Loro i tartufi farisei che accolsero lo stesso sconcio e lo elevarono a modello per la nazione intera. I cardinali che giustificarono, si girarono dall’altra parte, contestualizzavano le di lui bestemmie, si intrattenevano in segreti e confidenziali conciliaboli (chez (tutta privata) Vespa ma anche altrove… oh i bertoni, i bagnaschi, e i papi in sedicesimo e tutti gli altri farisei… Ah, se dio ci fosse… ah, quanto è evidente che questi bottegai sono i primi a non crederci… ahi povera Italia e meschino e un poco miserabile il Vaticano…

Nov
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-11-2012

Da l’Unità.it Dieci, cento, mille Cossiga » di Leonardo Tondelli

Perché, al di là delle belle avventure e delle corse affannate a cercare un po’ di adrenalinica giovinezza, tra provocazione e fuga, tra rito d’iniziazione (più tribale che no) e genesi di una coscienza politica, tra adolescenziale superbia inscritta in natura e prassi automatica di culto barbarico, tra il genuino tuffo di irruente bellezza e selvaggia, e le furbe e insidiose spirali di un comunque POTERE… Insinuante, lusinghiero, attraente. Neutro POTERE che si dondola piano tra malizia e malignità. Che poi si fa disilluso e spietato POTERE. Nelle sue forme più varie. Passiva ed attiva, già ben comprese. Soggetto od oggetto. Maliziosamente instillato e/o malamente subito. E ruoli confusi. Credendosi AGIRE ed essere, subdolamente, null’altro che AGÌTI. Credendo al rifiuto di un accomodato servaggio e farsene invece e vittime e complici. Fini strumenti nei secoli catalogati. Sempiterni dispositivi di vita banale che vita si fa. Addestramenti. Ammaestramenti. Piccole temporali contratture tra un presente eloquente di speranze e furori e un feroce futuro. In mezzo sta il muro. Di qui un POTERE che vuole e che forse (un forse giammai forsennato se non nella sua mirabile incerta – ma più che certa, di giovanile certezza -  volontà) potrà. Di là un POTERE che deve.

E tu, ragazzo di ora, adulto dove sarai?

Lug
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-07-2012

Da Corriere della Sera.it – Di Paola: i supercaccia non si toccano. Tuteliamo investimenti e 10 mila posti -

Magari un parco EOLICO o FOTOVOLTAICO di pari valore produrrebbe maggiori e MIGLIORI posti di lavoro. E sarebbe meglio e prima AMMORTIZZATO. Se mai un cacciabombardiere o una portaerei possano mai essere in un qualche modo ammortizzati se non bombardando e trasportando truppe e cacciabombardieri esclusivamente atti a bombardare. E sarebbe strategicamente provvidenziale e vantaggioso: ridurrebbe di gran lunga la nostra dipendenza da altre fonti importate ad alto costo. E toglierebbe argomenti (peraltro ragionevoli) circa la ancora bassa produttività di tali fonti energetiche: in sostituzione di sistemi d’arma, tutto (TUTTO) assume la invidiabile caratteristica di ineguagliabile CONVENIENZA, vista la evidente TOTALE mancanza di produttività di strumenti di morte e in assenza di REALI minacce da parte di Stati avversi…

È palese che siamo, irresponsabilmente, dei poveri MATTI.

Lug
12

Da l’Unità.it – Berlusconi (ri)scende in campo. Panico e incertezza tra i pidiellini.

Non siamo alla tragica comicità del mai troppo rimpianto “Cuore”: « Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti»; siamo alla letterale FINEDELMONDO… Un novello Erostrato, probabilmente, che per dare un senso alla sua POVERA esistenza non si fa scrupolo di provare ad incendiare il MONDO. Anche se… Se non altro, in questo caso,  la controparte (complicato chiamarla sinistra o centrosinistra, ma qualunque cosa sia, avrà la dignità d’essere l’opposto della tragica e ridicola ignobiltà che si (ri)trova contro), risparmierà su pubblicità e comunicazione: basterà prendere gli spot del cavaliere puttaniere e riproporli pari pari senza nessuna aggiunta. Se il popolo non è poi quel gran coglione che pure s’è sempre dimostrato, almeno stavolta, almeno dopo l’evidenza dell’avvenuto disastro dopo le cure di tanto rovinoso ometto… Beh, dovrebbe essere una passeggiata…

Dovrebbe…

:-(

Feb
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-02-2012

Da l’Unità.it – Mills, il giudice arriva tardi. Berlusconi ancora prescritto

O del niente che ci perseguita e che pur volentieri induce a rilassata atarassia. Rispetto a quel che è stato (e Stato, ben purtroppo) e che non è più e mai più non sarà. Con le evidenze del caso. Non solo giudiziario. Il Giudizio all’insegna del “Senza Giudizio”. Nel senso del poco intelletto e delle casuali azzeccagarbugliesche prescrizioni. Sì, vabbè.

Compresa l’indecenza endemica dei due giornali (Libero e Il Giornale, con molto rispetto parlando) appaiati (come coglioni, naturaliter)  che all’unisono (e tanto o poco basterebbe a sottolineare la infima caduta nel ridicolo di ogni sentore o parvenza di italianità nel mondo, beh) titolano, da servi al servizio del loro ideologico o proprietario padrone:

Berlusconi – PM: 25 a 0

Compreso un liberatorio e finale CHISSENEFREGA che ne sottolinei l’avvenuta irrilevanza di quel lontano ricordo di quel ridicolo ometto che fu. E il silenzio tombale che ne consegue da parte della gente normale di questo esausto Paese…

A, definitivamente, seppellirlo quel triste cadavere in forma di manichino.

Consegnandolo da ora e per sempre al, malinconico quanto indefinito, ignoto del nostro scontento.

Berlusconi chi ?

Feb
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-02-2012

Da LA STAMPA.it- Buongiorno: trova le differenze. di Massimo Gramellini-

Non solo, ovviamente le differenze. Anche la furba continuità. Di un’entità che si muove nell’ombra. Che si genera e si riproduce per auto-poiesi. POTERE, lo si suole – e si vuole – così chiamare. Che non è  (pure scritto così, come si deve) espressione di mitiche trame e supposti complotti. È semplicemente l’evidenza della VITA che, normalmente e in ogni ambito, si impone. Tra geni egoisti e  primordiale pulsione di dar loro (o di procurarsi ,da loro, comunque) continuità e discendenza. Uniti in un equanime spirit of Time, ma dai? Dell’uno ( il primo e ridicolo e patetico e buffone e giustamente reietto e vilipeso presso la comunità internazionale) e dell’altro (il secondo, sorretto da ben altra presentabile ed autorevole forma ma sostanzialmente, se pur diversamente, spinto a quella stessa patetica esigenza di dare un senso ad una comunque patetica – in quanto universalmente , penosa -  esistenza, un senso, un qualsivoglia motivo ed esserci e ad insistere a farlo). Legittimamente per l’uno e per l’altro e per tutti noi piccoli uomini sotto questo imponente e annichilente universo, con le conseguenze logiche e filosofiche che ne discendono da cui trarne solite amare e pur illuminanti conclusioni circa il senso del nostro vano e pur mai vano esistere… Tra farsa e tragedia. Da – per tenersi sull’alto- Shakespeare arrivando a Totò… Dove tutto è compreso. Incomprensibile, compreso.

Senza, peraltro, nemmeno dimenticare che l’oltraggio di ieri e l’omaggio di oggi sempre a quella entità sono ugualmente e spietatamente ispirati: la formula del giudizio (concessione benevola o intimativo richiamo essa sia) stabilisce infatti una gerarchia (al primo che offre il caffè o il drink o – un tempo – la sigaretta… spetta la primazia non tanto della generosità quanto quella dell’ambizione ) di POTERE…

Tutto già visto, tank you. 

Gen
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-01-2012


Da La Repubblica.it – Monta la protesta contro i caccia F35 “Costano troppo, il governo non li compri”-

O, almeno, ci si provi a farne un uso corretto. O almeno congruo. Provando, per dire, a spostare il tema delle internazionali dispute, su argomenti altri rispetto alla pervasiva ed invasiva “speculazione finanziaria internazionale”. Individuando, per dire, sedi, centrali e succursali, siti, dimore proprie dei “veri nemici della Nazione“. E di conseguenza agire. Secondo ottocenteschi (e precedenti e successivi, anche) metodi. Invadendo, bombardando, radendo al suolo, forzando. Secondo logica di pura legittima difesa. Portando l’inferno (oh sì) in ameni “Paradisi Fiscali”. Sempre per dire. Sempre pasticciando in esercizi di stile. Riportando a valori primigeni le ragioni conflittuali e traendone le relative ineludibili conseguenze. Ragioni (ferree) di Stato. Ristabilendo le antiche opzioni proprie degli Stati Moderni e affidandosi alla Potenza primordiale, prima “Ragione Sociale” dello Stato. Consegnando agli eserciti degli Stati il Monopolio della Forza di antica tradizione. Giungendo perfino a minacciare il tronfio Occidente, che tanta parte pur ha nel tentativo di affondare questo pur ignobile Paese, secondo le regole di un qualsivoglia manuale sull’Arte della Guerra, bizzarre alleanze, per dire, con la Corea del Nord, per dire, o con l’Iran… e via così…
Insomma, paradossando…
Ma anche no.

Dic
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-12-2011


Da Corriere della Sera.it-  Le generazioni prive di difesa di Maurizio Ferrera -

Mistificando. Falsificando. Manipolando. Parole. Convenzioni. Dati. Come si è sempre fatto coi bambini scomodando babau e uomonero e orchi e lupi e selve oscure. Come da sempre si fa col popolo bambino ricorrendo a circonlocuzioni, perifrasi, arzigogoli per fargli ingoiare ogni tipo di rospo. Per infilargli, ove si voglia, con la maggior naturalezza e disinvolta eleganza ogni tipo di supposta. SOSTENIBILITÀ è stavolta la parola magica. Magari a volte ri_mediata in COMPATIBILITÀ. Oh sì. Piccoli fremiti quantistici ad indicare il vuoto annichilente che si esprime. Celiando. Un po’ per noia un po’ per non morir? Macché. Per far morire. Sostenendo la SOSTENIBILITÀ là dove crolla la minima umana LOGICA. Riuscendo a far intendere e a rendere sostenibile l’insostenibile e l’incompatibile. Facendo credere che i vantaggi (?) generazionali (?) degli uni (che si chiamano banalmente DIRITTI – nel senso di diritti acquisiti, come quelli generici dell’uomo a suo tempo sanciti da autorevoli civilissimi consessi )  sono in realtà PRIVILEGI scaricati e fatti pagare alle successive generazioni. Come si potrebbe altresì affermare che l’aria che le vecchie generazioni inalano e assimilano, restituendone dall’ossigeno prelevato del mefitico CO2, è aria egoisticamente e cinicamente sottratta a figli, nipoti, bisnipoti, pronipoti e via. Come si potrebbe sostenere (oh, SOSTENIBILITÀ) che le cure cui il vecchio (70enne minimo, ché appena ieri era un giovane virgulto ben idoneo a svolgere nel pieno delle sue possibilità qualsivoglia mansione) ricorre per il suo maledetto cancro sono risorse sottratte alla possibilità che figli e nipoti e bisnipoti e pronipoti e via, possano domani adeguatamente curarsi… I famosi privilegi, insomma, di quegli edili, metallurgici, infermieri, addetti alla catena, etc, tutti settantenni. Tutti con delle esosissime pensioni intorno ai 1000 euro… ma tu vedi. I famosi privilegi che le stesse attuali “giovani generazioni” accumuleranno nel percorso della loro fulgida carriera fatta di precariato, saltuarietà, contributi non versati e che condurrà loro, passati i 70anni (passati!), ad un assegno di pensione ben al di sotto di una qualsivoglia minima soglia di sopravvivenza, tiè. 

Così. I famosi PRIVILEGI dei pezzenti di turno. All’infinito. Giocando sulle ragioni degli uni e contrapponendole fantasticamente a quelle degli altri. Sostituendo ai conflitti tra classi e/o comunque tra disparità economiche i conflitti (miserabili) tra generazioni. Onde non affrontare il banalissimo problema della stringente ineludibile necessità di una EQUA REDISTRIBUZIONE di RICCHEZZE, RISORSE, REDDITI, LAVORO, TEMPO LIBERATO. Senza la quale il SISTEMA idiota folle e catastrofico dato e indiscusso dalle preziose menti della nostra ineffabile intellettualità, eludendo le fondative domande sulla sua intrinseca logica e congruità, continuerà a mistificare, falsificare, manipolare.

Ingannando, distorcendo, imbrogliando.

Fino al totale collasso civile ed economico.

Comico, vero?

Nov
22

Da La Repubblica (tramite Rassegna Stampa MEF): - Basta operai. Soltanto robot nella fabbrica cinese-

Il fatto che quella che dovrebbe essere, in un mondo appena appena toccato dal minimo di razionalità possibile, una buona OTTIMA NOTIZIA (gli operai sostituiti dai robot: liberazione degli uomini da lavoro manuale, abbattimento dei costi, tempo libero, maggior benessere da REDISTRIBUIRE… Wow!) diventa un PROBLEMA di disoccupazione e conseguente maggiore POVERTÀ, non è che l’ennesima dimostrazione che il SISTEMA (capitalistico? oh sì) è intrinsecamente IDIOTA oltre che MARCIO.

Eggià

Da IL FOGLIO.it – Il governo del preside, il consiglio di facoltà-

Non è che non sia vero quello che generosamente afferma il solito Ferrara (sempre come Giuliano inteso, ormai è un vezzo). È che è quello che avviene prima che normalmente (sic) determina quello che avviene poi. E, normalmente (re-sic), le cose affondano (per riemergerne sotto altra forma ma identica sostanza) nelle proprie inderogabili indefettibili ragioni. Ergo, difficile sfuggire, per logica banale, alla banale logica. Ergo, diventa complicato discettare di democrazia dall’alto scranno di una inestricabile fusione di diversi, tutti uguali, poteri riconducibili ad un unico POTERE e funzionali a quell’unico POTERE troppo (re-re-sic) personale.

Economico (ricorda qualche cosa?). Mediatico. Politico.

Di che cazzo di DEMOCRAZIA si sta parlando?

Di quella del Caudillo?

Nov
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-11-2011

Da Il Sole24Ore.com – Ft a Berlusconi: in nome di Dio, vattene!

Dove per “Ft” s’intende mica Lotta Continua ma semplicemente il Financial Times. Per quanto accostare il nome di Dio ( o dio, secondo normale ateismo qui, senz’o_dio, già praticato) a quel disperato ominicchio sia da configurarsi come una qualche forma di bestemmia. Asserragliato nel suo bunker (come da tanto ormai si ripete fino alla noia) delirando di divisioni. Intese come invincibili armate ed evocando invece disgregazioni, frantumazioni, decomposizioni (sic) e il conseguente generale fuggi fuggi dei topi dalla nave che affonda. Disperato ominicchio: « Sic transit gloria mundi», dixit? Diceva dal vuoto profondo il suo marginale strapazzato Super-Io al suo sproporzionato Ego e sfrenato, senza nessuna speranza d’essere minimamente ascoltato. E infatti ci si ritrova a dover constatare la dipendenza del mondo (del mondo) da un tale piccolo (e, putroppo lampante, per le sorti del mondo, importantissimo) irrilevantissimo ometto. Evidente, se tali sono congegnati gli automatismi del mondo (invocare per la salvezza, per una maggiore probabilità di salvezza, dello stesso, Dio o chi per lui) risulta e si appalesa la manifesta idiozia di quello (questo) stupidissimo Mondo. Non è infatti che tra i dotti professoroni e intellettualoni ed espertissimi del FT o de Il Sole24Ore si provi nemmeno per idea, nemmeno per il brevissimo istante in cui un neutrino attraversa Piazza Affari, per dire, a provare, a prescindere da quella cara salma ormai solo imbarazzante a se stessa (oltre che, imbarazzantemente, potenzialmente esiziale per le sorti – si diceva – del mondo), a pensare una diversa economia. A regolare la vita banale delle banali moltitudini di donne e di uomini di questo stesso mondo. Nessun dubbio che la finanza ormai concepita come esclusivo strumento di mera speculazione atta a produrre profitto: scommesse, investimenti (?) proiettati, attraverso appositi software predisposti a risposte automatiche ai movimenti del mercato globale, al millesimo di secondo (sic), algoritmi  a produrre economie fittizie e castelli di carta e, ancora, scommesse su prezzi futuri di merce di là da venire (il raccolto di grano del 2034, per dire).

Un’economia tendente a vivere di propria mortifera vita. Un mostro che tutto fagocita. Anche le stesse proprie ragioni del suo improbabile esistere.

Dio?

Ott
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-10-2011

Da IL FOGLIO.it- Quella inutile lezione della Merkel e di Sarkozy-

 

Fa quasi tenerezza la pervicace patetica insistenza del buon Ferrara a, puntigliosamente ( per sua personale – di Ferrara, Giuliano, non  la città – vanitas più che per stima o affetto o chissà cos’altro ), incitare il suo triste eroe ad un moto di riscatto risolutore e a difenderlo da un suo (di Ferrara, Giuliano, non la città) altro, già trapassato idoletto. È un vezzo e un vizio insito nell’intima natura di questo grosso italico intellettuale quello di abbracciare e di pugnalare alla schiena con pari libidine ogni forma di causa persa  (e a volte indecente) e averne la gran faccia tosta e la azzeccagarbugliesca dialettica di vantarsene senza mai provarne un filino di vergogna. Maestro e gran trascinatore, in questo, occorre ammetterlo, e iniziatore di un diffusissimo stronzissimo Pensiero.

 

Che poi – nel merito – per la verità i due allegri reggenti non è che avrebbero gran motivo di ridere (a parte l’italico pagliaccio). Infatti sia la Merkel che il pari buffone Sarkozy hanno di gran lunga meno possibilità di un FUTURO (politico, s’intende) di quante ne abbia il ciarlatano nostro plutocrate. Purtroppo per noi. Ma che come POPOLO ce lo meritiamo tutto. I francesi e i tedeschi per molto meno difficilmente rieleggeranno i loro attuali governanti. Noi no. Una adeguata campagna pubblicitaria e come niente ce lo ritroviamo per un altro triste lustro. Salvo sodomizzarlo con un bastone… POI. Solo poi, bestialmente e vilmente poi, come hanno fatto i servi libici ribelli col loro, già venerato, conducator.

 

La pace sia con noi.

Ott
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-10-2011

Da La Repubblica.it- Fiducia, il governo si salva: 316 sì. I poli si preparano al voto in primavera-

E i polli anche. Cominciano davvero (i polletti peones e spennacchiati più o meno responsabili, scilipotianamente intesi) ad essere oltre che indecenti (per le note ragioni) anche veramente patetici. Da quasi (quasi) intenerirsi. Si affannano a salvarsi il deretano nel breve periodo decretando invece la loro fine prossima e ventura: con un governo di larghe intese sarebbero arrivati (gli idioti disgraziati) ad un discreto passo verso l’agognato vitalizio. E invece il loro gran benefattore dal magico (ma è questione di pompetta) piffero li sta portando tutti verso il precipizio delle elezioni anticipate.

Pôre stele…

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2011

Da LA STAMPA.it – BUONGIORNO di Massimo Gramellini: Un Paese che rinnega se stesso

Se mai se ne voglia leggere nelle cose che ac_cadono i SEGNI che il dio junghiano disperatamente indirizza a queste disastrate lande. Se mai se ne voglia leggere in quel “BUONGIORNO” l’amaro disperato sarcasmo su un disgraziato (per colpe tutte sue, va da sé) Paese. Nel mentre che tutti i titoli dei distratti italici giornaloni  si impuntavano sui casi e sui cazzi di una americanina e del suo ganzo pugliese (non Romina e Albano – cit. da Spinoza.it ) assolti per caso o per amore di giustizia o per noia o per adesione indolente agli stilemi della intellighenzia (tutti prìncipi del foro ma anche princìpi del foro – inteso come buco – quei nostri degni opinionisti) nostrana e cinica, chi lo può dire, dall’accusa di avere ammazzato insieme a un negro già in galera una povera studentessa inglese mezza negra e mezza niente, evidentemente. Nel mentre che il Paese è nelle solite (sue, di lui, il plutocrate puttaniere) faccende affaccendato, provandoci a farsi i cazzi deliziosi suoi tra intercettazioni, giustizia, risarcimenti… cose sue consuete e mai mansuete embè. Nel mentre che scatta l’ormai inutilizzabile monito in forma di declassamento di autorevolezza e serietà e credibilità bah…

Ci sta quel paradigmatico crollo. Una demolizione adiacente. Gli scricchiolii. Gli allarmi autorevolmente ignorati. Il lavoro nero. L’assenteismo degli insegnanti (aggiornamento: by Sally) . Le donne. Una paga da schiave. Il crollo. La morte. Le macerie. Il postumo dolore. Le urla. Le grida. I titoli – tardivi, solo stamane – . I corsivi. I fondi.

Il FONDO: È dove stiamo.

Il CROLLO: È quello che siamo.

michele serraUn link, la foto di un testo, una richiamata citazione. A dimostrazione che i filosofi (Hegel nel caso) non sono solo buoni per dare un titolo ad un pregevole, ormai datato, album dell’ultimo Battisti (Lucio, non Cesare) oppure per costruire vaghe idee intorno ad un percepito e tutto soggettivo e dunque un ovvio vattelappesca, Senso della Vita. Servono per riportarci ad una citazione, sbilenca alquanto nel momento in cui fu pronunciata e puntualissima or ora. « La lettura dei giornali è la preghiera laica mattutina dell’uomo moderno » ? Quella, giustappunto.

Pagina 38 di La Repubblica addì 30/09/2011. Sì.

Articolo di Adriano Sofri intorno alle risposte idiote e forse vane che si stanno dando alla Crisi; di un diverso modello di Crescita; di un sussulto della razionalità e del buon senso e  - ovvia deduzione – di un qualche abbandono di vieti ed abusati riscontri dottrinali che infileranno l’ Italia (a breve e, in seguito, Europa e l’intero Mondo) in un epocale disastro planetario.

- Risposta di Corrado Augias ad un lettore circa la rinuncia da parte di uno Stato sovrano (italiano, veh ) a parte della sua sovranità a favore di altro Stato (a potere assoluto intanto che ci siamo, Vaticano, veh) per via di servili Concordati. Lo fa a proposito dell’arbitrio decisionale che lo Stato affida ad una diocesi a proposito della assegnazione di un posto di insegnamento in una scuola dello Stato Italiano. Augias termina: «… L’ora di religione sfugge al dettato della Costituzione poiché in in pratica diventa l’estensione in ambito scolastico della catechesi di quella chiesa. Che poi alcuni insegnanti trasformino la loro in una lezione sulla spiritualità umana è una cosa che va certo a loro merito ma non elimina l’impianto medievale di questo insegnamento».

- L’Amaca di Michele Serra che non fa che ribadire (e se par poco) delle tarde resipiscenze di qualche legaiolo più che indecente: anche patetico.

Oremus.

Set
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-09-2011

Nel mentre che la cara salma del plutocrate che fu, si eccita ormai a giocare col telefono (è di ieri sera la chiamata a Ballarò dove, dopo qualche squillo – inteso come trillo del telefono –  si sentiva un equivoco ansimare a cui faceva seguire il solito inquietante silenzio) si comincia, anche nei circoli del nulla dell’establishment italiota, a profilare una via “onorevole”d’uscita. Per non smentirsi completamente e gettare al cesso  la loro onorata carriera, gli opinionisti terzisti anzichenò al contempo escogitano la loro via di fuga dalle loro discutibili pregresse miopie.

Quello che non s’è ancora capito da parte degli  oppositori all’ormai imminente disastro imprigionati tutti da una teppa di scalcagnati “RESPONSABILI” è che la exit strategy invece che al plutocrate puttaniere è a loro (Calearo, Scilipoti, Pionati e compagnia cantante, con rispetto parlando) che occorrerebbe assicurarla. Come si fa coi pentiti di mafia: un cambio d’identità, qualche soldo, una carica in qualche ente, qualche miserabile prebenda, un congruo vitalizio.

Sarebbe sempre meno che il prezzo che si va a pagare a continuare nella oscena indecenza.

Set
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-09-2011

Da doppiozero.com- I corpi dei Capi di Marco Belpoliti -

Col “tag” la cara salma , qui cercando significare le medesime cose ben altrimenti dette nel magistrale articolo di Marco Belpoliti.  Ovvero che le parole hanno come primaria proprietà contraddire e tradire sé stesse. E, in estensione, il senso che alle parole si pretende dare. L’insistito ed ossessivo sfoggio che rivela in un pur muto urlo la mimesi della infida parola. La profonda intimità che ad onta di ogni trattenuta pudicizia si appalesa. E lì dove stavano Potenza, Coraggio, Orgoglio, Vita,  vi si leggerà la piccineria, l’impotenza, il terrore, la frustrata mai sopita invidia e infine, temuta, indicibile, nell’orrore primigenio che, unico, dà senso alla leggerezza della vita: la MORTE.

Se ci si pensa un attimo, una sorta di riscatto – del tutto inconscio, ça va sans dire - da parte di quel ridicolo ometto.

Set
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-09-2011

sacconi-bonanniL’ultima di Bonanni: «Lo sciopero si fa di sabato o di sera, c’è la crisi»

Cattivissimo il capo della CISL (nella foto in un attimo di resipiscenza si aggiusta il colletto davanti alle oscene corbellerie del compagno di merende, il noto brigante dissertatore e cattolico di suore puttane – già sedicente socialista, si può ridere o inorridire, a scelta – Sacconi. Di cosa? Della stessa sostanza di cui – sono fatti i sogni? macché – è fatto questo Paese, a detta della cara salma, di merda ovviamente: il Paese, la cara salma e pure Sacconi e anche Bonanni va là) che propone una indolore (per i lavoratori, per il Governo e per sé stesso)  strategia per affrontare a muso duro i furiosi attacchi ai diritti (più estorti) e al tenore (basso piuttosto) di vita dei lavoratori da lui rappresentati: vedersi di sera davanti ai luoghi del Potere,  sit-in, happy hour, ciacole in libertà, qualche mugugno e qualche risatina di sufficienza, dài…

Durissima la risposta ieri sera al TG3 alla domanda sul che fare: «Noi non approveremo ».

Ah.

Ago
18
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Da La Repubblica.it- Montezemolo: “Sono ricco è giusto che paghi di più”-

Oh grazie. Tre, per ora, grazie. Mitologie comprese. Warren Buffet di là e Carlo De Benedetti di qua. E Montezummolo pure. Miliardari disponibili a pagare l’appena dovuto. Almeno. L’americano, addirittura a scavalcare Obama a sinistra, oh yesss. Per tacere del filantropo, già affondatore di Lira (Italia) e Sterlina (GB), appena ritiratosi con un ghigno di quasi ribrezzo, George Soros. Beh. Miliardari con fiammelle se non di coscienza (cosa troppo intima e inconoscibile al volgo) almeno di una evidente consapevolezza di CLASSE. Esagerando, ovviamente, ma non troppo. Arrivati alle più alte vette potrebbe essere pure abbastanza normale domandarsi il senso di tante ricchezze. Se non si è già bolliti dal delirio di onnipotenza e presunta eternità.

Comunque sia, ancora una volta si dimostra che per avere un po’ d’ascolto e di attenzione e di autorevolezza si guarda al gruzzolo che il soggetto può portare a sostenere quel che dice… Per dire, se lo dicevo io, nessuno (più o meno giustamente, sappiamo) mi si cagava. Insomma, per essere creduto, se affermo che non mi interessa la Ferrari (la macchina o l’attrice, fa lo stesso,) devo comunque dimostrare di potermela permettere.

Fosse un problema di diffuso BOCCALONISMO? Anche da parte di autorevoli opinion-maker molto fedeli a triti cliché piuttosto che a una loro autonoma opinione?

Uffa

Ago
10
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Da Il Fatto Quotidiano.it – 10 Agosto 2011 Borse a picco. Disastro Milano a -6,65%  E Gianni Letta dice: “Precipita tutto”-

Esprimi un desiderio (etimologia: de sidereo. Dalle stelle, appunto) prima che cada la stella. Precipita tutto. O, meglio, tutto crolla. Castelli di carte compresi. Di carta prettamente economica. Anche comica se non fosse foriera di grandi tragedie. Se non fossero a loro volta (stellata?) sostanziali commedie. Le cui parti (in commedia) sono monopolio (sic) dei soliti tristi istrioni gigioni buffoni. Giocando, oltre che in Borsa, sull’eterno equivoco molto univoco: fingendo razionalità, appoggiandosi addirittura su inattaccabili formule matematiche e uscendone sostanzialmente con un unico strabiliante esito: TUTTO IL MONDO AFFONDA e si continua ad ignorare a vantaggio di CHI. TUTTI – pare –  SI VORREBBE EVITARE QUESTO INCALCOLABILE DISASTRO ma fondamentalmente: o si è neghittosi e menefreghisti oppure incapaci e inetti per evitarlo.

Comunque sia, se si cercano ragioni per togliersi quello strano prudore alle mani che ultimamente ci affligge più del solito solito…

Ecco.

Lug
16
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Quel grosso coglione (detto con tutta la simpatica vicinanza umana possibile) di Michael Moore chiede a quel grossissimo coglione (detto con tutta l’antipatica umana lontananza possibile) di Charlton Heston, nel memorabile (letteralmente: da imprimersi nella memoria del cuore, della mente e dell’anima) Bowling a Columbine, ieri sera riproposto su Rai Storia ( o Rai Movie o Rai Qualche cos’altro, boh) che cavolo se ne fa di tutte le armi che possiede; di più cosa se ne fa di quel suo fucile sempre carico, visto che lui personalmente in tutta la sua vita non ha mai subito nessun tipo di minaccia da parte di chicchessia (“chicche e ssia” direbbe Totò)? «È una specie di confort» risponde con insulso candore quel grande idiota, già Mosè ne I Dieci Comandamenti. Un “confort”. Rivelando così l’intima pochezza, l’approccio infantile di chi perennemente deve ciucciarsi il pollice per non sentirsi continuamente in balia della vita. Un confort un inutile fucile inutilmente carico tra i tanti inutili fucili di una inutilmente ben fornita inutile armeria di un inutile attore. Non diversamente da quell’ormai defunto idiota, che, in quanto membro (variamente inteso) della National Rifle Association, anacronistica e antistorica e bislacca associazione dedita alla difesa della cultura delle armi che in nessun altro luogo del mondo che non siano gli USA poteva nascere e pascere), ha passato gran parte della sua inutile vita a difendere indecenti cause perse, non diversamente da lui, si diceva, altri in altri ameni luoghi del mondo, nostra Italy non esclusa, va da sé, sono egualmente alla continua spasmodica ossessiva ricerca di quel tipo di confort. Fucili carichi, mazze, bastoni, linguaggi truculenti, razzismi dei più vari, capri espiatori (marocchini o cinesi o rumeni o, per un (a)normale legaiolo, va bene anche il lucano o il calabrese di turno, certo), C.I.E e/o qualsiasi altro tipo di carcere e/o istituzione, legge, disposizione, comportamento, mentalità e ogni altra cialtroneria atta a classificare, distinguere, diversificare, discriminare. Stabilire un, comunque, Noi da, comunque, contrapporre ad un comunque altro. Rabbie varie dettate dalle più varie ed immotivate paure debitamente inoculate da un Potere a cui in quanto tali sono meramente funzionali.

Ché di questo, di fatto si ha bisogno: di bimbi impauriti che, in cerca di un qualsivoglia conforto, cerchino una parvenza di protezione ciucciandosi il povero pollice.

Che, nel tempo, da adulti e adulterati, ormai diventati, si fa: il CAZZO del POTERE.

Lug
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-07-2011

ydanez_8Da La Repubblica.it- Sì alla manovra, tagli per famiglie e asili. Salgono tasse . Tremonti: come sul Titanic-

Macelleria sociale… nel mentre che Lui e la sua Marina lamentavano l’esborso del maltolto (I CORRUTTORI) escogitavano questa vero e proprio FURTO ai danni dei soliti noti. Non mettono le mani nelle tasche: prelevano alla fonte prima che i soldini ci arrivino nelle tasche. E i poco prodi Bonanni Angeletti? E i sedicenti socialisti della compagine? E i LEGAIOLI?? Allineati e coperti ed ubbidienti e COMPLICI. Non arriveremo certo a classificare TUTTI quelli che, nel tempo, hanno appoggiato questa manica di incompetenti criminali nelle loro evidenti nefandezze e addirittura li pure VOTATI, come dei semplici IDIOTI. Sappiamo bene che la realtà è sempre più profonda e complessa di quel che a prima a vista appare. Peccheremmo di connotazioni razzistiche e…

E un cazzo.

Stronzi gli eletti, cretini gli elettori.

Eh, oh.

Da Il Fatto Quotidiano.it- GIACOMO VACIAGO: La speculazione è una cosa brutta, che esiste dai tempi di Adamo ed Eva. Però ha sempre ragione. Stavolta ha sfiduciato il governo Berlusconi-

Anche la pioggia esiste da sempre sennonché l’intelligenza umana si è inventata l’ombrello… gli speculatori, chissà perché (il sospetto è che, nel caso, prevalga l’umana stupidità) sopravvivono a tutto e a tutti… Il paparino di Marina e Piersilvio è compreso nel novero degli speculatori per quanto s’è fatto beffe dell’imbecillità degli italiani. Tra l’altro è anche umanamente comprensibile che un ex potente (attualmente impotente di fronte al naturale declino, età, consunzione, sfinimento, disillusione, rimbecillimento, etc) arrivi al delirio di coinvolgere nella sua triste fine un intero Paese… Meno comprensibile che un intero Paese ci si faccia trascinare così stupidamente in quel fondo… Lui, se pure vecchio e ormai inutile e se stesso, sopravvivrà (e comunque il suo morire – metaforico o meno – rimarrà confinato tra i piccoli miserabili dettagli delle vicende personali di un singolo ridicolo ometto). E, ovviamente, affonderanno tra i perigliosi flutti della Tempesta Perfetta che l’ometto suddetto, per gusto di vanagloria, per impedire si scatenasse la quale sul suo medesimo Paese nulla fece se non reclamare per sé, fino all’ultimo, le proprie miserabili rendite,  molti degli stupidi poveracci che l’hanno votato…

Per dire che ogni tragedia rivela il suo intimo… lato comico.

Come una diarrea mortale.

Lug
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-07-2011

Da La Repubblica.it- Lodo Mondadori, Fininvest condannata dovrà pagare 560 milioni alla Cir-

Oddio, non è che il gaudium magnum, habemus sententiam, possa in alcun modo essere motivato dai soldazzi elargiti a quell’altro bel campione di marpionismo, l’Ing. De Benedetti, mani altre in altre paste. Il piccolo godimento sta nell’essere pervenuti per le solite traverse vie – all’italiana certamente, ma non solo -  ad una lapalissiana evidenza. Come è successo negli USA per O.J.Simpson (e non è un personaggio fumettistico, anche se qualche risata qua e la ce l’ha strappata e qualche orrore anche) per arrivare a chiamarlo ASSASSINO, essendo impossibile per via penale, non essendo del tutto dimostrabile la sua piena colpevolezza della uccisione della moglie e del di lei amante, ci si arrivò per via civile, stabilendo i dovuti risarcimenti.

Succede qui che per dichiararlo, lui il solito plutocrate, un CORRUTTORE di GIUDICI (sic!) si sia dovuta aspettare questa sentenza. Che, nel frattempo, una intera classe dirigente e il popolazzo al seguito, abbiano via via, nel corso di vent’anni con alterne vicende, deliberato, essere Lui il degno rappresentante, previo voto popolare ovviamente e tacito implicito beneplacito (cacofonie comprese, eccerto) di quella classe dirigente, di questo tragicomico Paese…

Bah. Vent’anni. Significa, se non altro e come minimo, il totale fallimento di una intera generazione.

:-(

Lug
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-07-2011

Da Europaquotidiano.it- Un Fatto abusivo su Berlinguer di Stefano Menichini-

Condivisibile fino all’ultima goccia. In un tempo che inevitabilmente cambia e che inevitabilmente tutto fa restare (e arrestare, anche?) come era, è sempre stato, sarà. Per luoghi comuni e stereotipi. Per legge di natura profonda (le legge e la natura). Per l’ossessione dell’Eterno Ritorno e via così… Perché siamo piccoli uomini mossi da basiche cose attinenti intime pulsioni che da millenni elaboriamo in cosiddette Idee. Piegandole alle logiche delle nostre ragioni per via della nostra eterna, un po’ scaltra un po’ cialtrona, Ragione.

Per dire? Per dire di vuote stanchezze e di gentiluomini che per vie diverse proprio non riescono a sottrarsi alle stesse logiche di Potere che avversano. Con molte ragioni (tutte riconoscibili e riconosciute, certo) e qualche indomabile torto, più che legittimo figlio di quelle stesse ovvie ragioni.

Per dire? Che pur non essendo di grande tendenza, in certi circoli e luoghi di pura certezza, così , a cazzo, ci viene di fermarci a guardare nel vuoto, pensando che forse assoluta purezza… assoluta limpidezza… assoluta virtuosità… perfino verità… ha troppo dell’assoluto e dell’auto-assolto… Confidando sul FATTO che poi, all’ultimo, vi è sempre il più puro che epura…

Per dire? Che – citando Prevertcome per miracolo, si alza il sopracciglio…

Il loro, ma anche il nostro.

Ragazzi…

Da Corriere della Sera.it- Lodo Mondadori, nervi tesi nel Pdl. La Lega: «Stupiti da quella norma» -

Sai la novità… Nervi tesi in un partito (e arrivato; e mò ci pensa AlfAno?) burletta da sempre prono ai desideri anche sconci del suo signore e sovrano (tuttominuscolo, eddai). Sai la novità dei legaioli stupiti (tu pensa…)… oltre che manifestamente stupidi. Risapute notissime cose. Perfino, ormai, dai gonzi e dai cretini di ogni risma e contrada. Quelle del nord, sud, centro; isole comprese. Con, da parte dei legaioli ormai completamente smerdati, le solite stanche aggravanti: Bossi, pensando gli altri mossi solo da beceri miserabili risentimenti pari ai suoi miserabili e beceri e meschini, crede mettere tutto a posto tra i “suoi padani” rinfocolando odi e razzistici disprezzi ( immigrati o napoletani per lui pari sono). Poi viene il dubbio che le due scandalosissime cose  graziosamente pensate una a danno dei soliti noti l’altra a beneficio della solita nota famiglia (taglio a pensioni e salvacondotto per le preziosissime proprietà dell’indecente plutocrate ) si tengano vicendevolmente e siano l’una cosa funzionale a distrarre dall’altra. Si raccomanda alle opposizioni, a partire da quelle vagamente di sinistra (ovviamente) di:

Bombardare su ambo i fronti, please.

Giu
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-06-2011

Da La Repubblica.it Juncker mette in guardia l’Italia “A rischio se salta la Grecia”-

Come volevasi dimostrare. Dedicato ai cretini che hanno speso anni ad inseguire le chiacchiere idiote e truculente e i nulli fatti di quei quattro s_governanti scalcagnati. Facendosi abbindolare come dei perfetti idioti dal presunto carisma di un ometto bravo ad intrallazzare pur di ottenerne personali interessi, di un omaccio che come unico vanto davanti al giudizio di_vino, altro non porterà che la sua fetida canottiera e il suo rauco vano grido d’avercelo duro (!). Tipi umani di una strana antropologia che un intero Paese ha eletto a degnamente rappresentarlo. Gli stessi tizi che in questo momento invece di cercare soluzioni al possibile imminente disastro, fattivamente agiscono per concretizzarlo.

Chissà, chiusi nel loro bunker di arrogante cieca stupidità, se più inconsapevoli  o disperati.

Mag
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-05-2011

Da Corriere della Sera.it- L’editoriale – Anatomia di un declino di Angelo Panebianco-

E conformazione di un eterno paraculo. Inteso come pane bianco. Inteso come chi va al mulino s’infarina. E se la farina del diavolo va tutta in crusca il pane si fa nero e… beh. Ché poi nonostante le prudentissime distanze, il tanfo benissimo si sente. Dei sedicenti equidistanti ma allineati e ben coperti e ben schierati invece. Da sempre di/da quelle indecenti parti. Gli intellettualoni terzisti che in (e/o per) anni diciotto nulla hanno notato se non l’imperdonabile malvagia di quegli esecrabili cattivoni che niente di meglio trovarono che prendersela con quella vera e propria indecenza fattasi istituzione: quello che ora, questi, si meravigliano mendichi dai grandi riuniti in autorevoli consessi, solidarietà e comprensione contro la “dittatura dei magistrati di sinistra”. Non trovando nulla di strano che un signore (un signor corruttore,  detto en passant ma anche of course, beh) proprietario di quello che tutti ben sappiamo, bla bla bla, stravolgesse, sotto i loro nasi (di cotanti sportivissimi politologi con la puzza al naso) la prima materia che spettava loro di trattare: la Democrazia e una civile condivisa convivenza di un Paese. Oh yeah.

Si arrampicano adesso sugli specchi del loro repellente tartufismo pronti a fuggire dalla nave che, nella ormai tempesta, comincia a dar segni di vistoso cedimento. Senza ovviamente potere e volere rinunciare ad essere quello che da sempre, più che legittimamente, sono: ambidestri mimetizzati da super partes che, ancor più che legittimamente, ancora osannano gli uni e scalciano gli altri…

Sempre quelli.

Essù.

Mag
20
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 20-05-2011

Da LA STAMPA.it- - L’offensiva di Berlusconi in tv: “Non dare Milano a estremisti”-

Fatta ovviamente la taratura a simili idiozie programmatiche. Loro (lui e santanchè e sallusti e belpietri e stracquadani e lupi al seguito e tutti gli altri, mah) ad affibbiare la patente d’estremisti ad altri. Identificazioni proiettive, certo, ma sono concetti impossibili da trasmettere a chi ne è afflitto. Pubbliche indecenze, ovvio, ma confidando nella assoluta idiozia del popolume, ancora osano sperare. E punta alto l’ometto.  A poker si chiama “all-in“. Data l’imbecillità pregressa degli italiani (e dei milanesi per un verso e dei napoletani per altro per-verso, anche) e l’immenso squilibrio mediatico a suo favore (servilismi e proprietà e stupidismi conformisti vari ) potrebbe anche funzionare. Ma potrebbe anche essere l’ultima illusione del plutocrate vanesio ormai fuori di testa e il suo definitivo colpo di grazia.

Una Grazia divina davvero, stavolta. Il senno che cala dal cielo ed avvolge di profumata brezza e leggera uno sfinito Paese.

Per intanto altro non si può fare che… toccarsi.

Mag
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-05-2011

Da Il Sole24Ore.com -Strauss-Kahn accusato di molestie sessuali: sono innocente – Fmi, un vuoto nell’ora dei salvataggi – L’ombra sulle presidenziali francesi-

Temendo e paventando crisi e sfracelli. In Francia e nell’Europa e nel mondo tutto. Sconvolgimenti alle presidenziali francesi, assegnando a due valenti donne (meriti familiari, dinastici e paterni per la precisione, per ambedue – Marine Le Pen e Martine Aubry, nata Delors, veh – ben compresi) più di una qualche possibilità di successo già insperato. Con il pericolo di ulteriori sconquassi legati alla crisi greca e per effetto domino a riverberarsi per l’Europa tutta. Italia, non esclusa al fine. Tiè.

E tutto questo da ascriversi ai tardi eccessi ormonali di un singolo omarino vittima della bestia cavernicola che, per quella oscura istantanea scossa, per quell’arcaico spasmo, per quel breve attimo di vita ridotta alla sua primordiale essenza, non da adesso, nessuna cura si dà della banale conseguenza dei suoi basici istinti.

Insomma, se a volte scoppia la rivoluzione e ci si trova senza niente da mettersi può anche succedere che l’inizio della fine di UN mondo (relativisti che si deve essere fino in fondo, quello Monetario Internazione – FMI- compreso) e le relative nefaste conseguenze debbano dipendere dalla imbarazzante nudità di un singolo monsieur bavoso ed arrapato e delle sue patetiche irrefrenabili voglie.

Bah? Boh? O, beh?

Mag
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-05-2011

Da LA STAMPA.itPOLITICA  – Berlusconi: “C’è una guerra civile contro di me”-

Contro o a favore. Bah. Si rassicuri, comunque, il triste e tristo delirante ometto: che difficile, se non praticamente impossibile, che qualsivoglia cosa che lo riguardi, possa a qualsiasi titolo definirsi come CIVILE.

Indecenze altre, a parte, ovviamente.

Mag
07

Chi voglia, chi se la senta (nel mentre che se la canta e se la suona, come ben sanno fare loro, loro chi? e aspetta, no?) ed abbia sufficiente pelo sullo stomaco… A seguire quelli de Il Foglio, capitanati da quel tenero virgulto che tante ne ha passate e (se ci fosse la luna si potrebbee cantareee, si potrebbe cantareeeee)  tante che ne passerà: Ferrara inteso come Giuliano. Lui e i suoi. foglianti, foglini, foglietti, post-it. Devoti seguaci fino all’imbarazzo. A qualsivoglia castroneria (guerre di Bush, schifezze di Berlusconi, idioti imperii vaticani, torture di Guantanamo, tutto) che il duretto Direttore s’inventa, seguono acritica approvazione,  plauso fervente,  entusiastica ovazione. E giù critiche, tutti insieme all’unisono, all’imperante (?) conformistico (??) buonismo (???).  Gli stronzisti cattivisti. Non è che sia poi tanto difficile comprenderne le profonde motivazioni di questi eterni bulletti in lotta perenne col normalissimo buonsenso (cambiamenti climatici compresi, veh) : infanzie difficile e secolari frustrazioni li hanno indotti a credere che mettendosi le dita nel naso e arrotolando con le stesse quel che vi trovano, davanti à tout le monde , si compia altissimo esercizio di anticonformistico agire.

Di norma sono cose che già a nove anni si capisce siano solo emerite schifezze.

Loro no. Ancora adesso, no.

Mag
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-05-2011

Da La Repubblica.it- “Al Qaeda voleva colpire l’11 settembre 2011″ E ora si apre la caccia ad al Zawahiri I file segreti di Bin Laden: preparava attentati ai treni-

Al solito si gioca. Al solito non ci si riesce a schiodarsi dalle logiche che tutti si conosce da quando si portava il grembiulino col fiocco bianco all’asilo. I grandi astutissimi strateghi della intelligence (un ossimoro) fanno trapelare la chiacchiera sia stato lo stesso al Zawahiri a tradire il capo di al Qaeda. Seminano zizzania à la maniere di Totò e i triumviri compari suoi in Totò e Cleopatra. Nel mentre che si scoprono negli hard disk del Mac di Bin Laden (un touchscreen ultimo modello, I presume, fighetto di un diavolaccio)  arditi piani per attentati epocali: far deragliare treni, nientemeno. Per dire, se in dieci anni non ha avuto modo di trovare due (due) deficienti criminali disponibili a piazzare esplosivo sui binari all’imbocco di un ponte in Colorado…

È dunque ufficiale: dal suo segreto compound Osama si faceva gran pippe.

Anche mentali.

;-)

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2011

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi: «Se mi tiro indietro, Tremonti possibile candidato» – ma anche – Bossi: «La Lega ha vinto: ce l’ha sempre duro» -

Se ne deduce che davvero Tremonti funge da avanguardia veci-facente e tre_montante  della Lega. Barzottismi (via, non facciamo i furbi), compresi. E comunque, date le premesse di credibilità del nano plutocrate, conviene dotarlo di congruo preservativo nonostante il dichiarato impegno di “tirarsi indietro”.  Scelta (quella del migliore tra i preservativi) facile facile. Tra i fedelissimi parlamentari ed avvocati e ministri su misura…

Su misura del capo (inteso come testa…).

Eh beh.

Mag
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-05-2011

Da La Repubblica.it - LA MORTE DI BIN LADEN Washington teme rappresaglie chiuse le sedi diplomatiche in Pakistan

Anche Maroni teme. O dice di temere. Un po’ di fuoco al culo della gente, giustificato o meno, sempre di buono qualcosa al Potere porterà. Che a sentirsi minacciati viene facile affidarcisi. Al Potere, veh. Anche se, ovviamente nessuno può – e nemmeno potrà mai – salvare nessuno. Figurarsi Maroni (Maroni). Anche se, a dire il vero, a pensarci appena un attimo davanti a questa formidabile minaccia più che globale con la quale da dieci anni, un giorno sì e l’altro pure, continuano a romperci gli zebedei, paventando oscuri sfracelli, stragi, attentati, epidemie, avvelenamenti di massa e via terrorizzando ( i “nostri”, terrorizzando noi), se appena si faccia un grossolano calcolo delle morti nel mondo (fatto salvo – si fa per dire – l’Iraq dei tempi d’oro di Bush, e vabbè)  per terrorismo facile verificare siano di gran lunga inferiori ai pedoni falciati sulle strisce da “criminali per caso”.

A.D. 2001 compreso.

Ci sono terroristi che non sono tecnicamente dei criminali. Sono terroristi in quanto abitualmente, per fini abbastanza comprensibili, spendono la gran parte del loro tempo a terrorizzarci.

Governando.

Oh yeah.

Apr
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-04-2011

Da Corriere della Sera.it- L’ inganno delle definizioni di Michele Ainis-

Da Corriere della Sera.it- Pagina oscura di Massimo Franco-

Da Il Sole24Ore.com -Via libera al processo breve, una vittoria degna di miglior causa di Stefano Folli-

Con qualche dotta dissertazione. Col sopracciglio (sinistro anche se ambidestro e via alludendo) alzato. Col dito (indice, certo, e in quanto tale indice di medio, beh) alzato. I maestri arcigni e i critici severi. Ancorati al giusto punto ai loro sopraelevati scranni. Nulla perdonando. Irridendo l’opposizione colpevole di non avere i numeri sufficienti (sic!) a cacciare il patetico imbarazzante plutocrate. Ammiccando e colpendo di gomito il loro prono lettore. Nascosti e celati e ben coperti paraculi. Ergendosi a improbabili giudici nella loro esibita -eppur presunta – terzietà, staccandosi – levitando – dalle banali cose umane e terrene. Assolvendosi. Tirandosene fuori. Mimetizzandosi.

Implicitamente ammettendo non rivestire nessun ruolo di “classe dirigente” del Paese. Notisti ed editorialisti e gran professionisti di eminenti grandissime testate.

Opinion maker senza una identificabile opinione sull’oggettivo evidentissimo imbarazzo di una intera Nazione agli occhi del Mondo.

Fuffa e/o complicità.

Mar
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-03-2011

Da La Repubblica.it- Processo breve, blitz di Pdl e Lega Bagarre in Aula. Il Pd: “Vergogna“-

Dove eravamo rimasti? Al problema della giustizia in Italy? A cercare il modo di assicurare i gaglioffi e i furfanti tutti alle patrie galere (o comunque a renderli per quello che si possa relativamente inoffensivi ) nel  più breve tempo possibile. Rendere giustizia nel minor tempo possibile. Non soprassedere ai fatti delinquenziali per liberarci dal problema di doverli giudicare, i malfattori di cui sopra. Di cui sopra. Come posizione, s’intenda, non come statura. L’uomo (l’ometto) è quello che è. Grandi riforme (chi non colga l’ironia si classifichi come gran coglione) in suo nome all’insegna dalla Giustizia (più che cieca, guercia). Si spera tanto che tra chi l’ha votato vi sia uno di quegli ultimamente gabbati dai suoi (di lui, il Capo, B. , il plutocrate, la Vanna Marchi della politica nostra e sòla ) più che degni compari di truffa: quelli che… Aiazzone, per intenderci.

Provare per credere.

Mar
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-03-2011

Da La Repubblica.it- Bossi: “Immigrati föra da i ball” Domani Berlusconi sull’isola-

Le parole sono quelle. E le intenzioni pure. Più porche che pure, ma tant’è. Di questa sbobba disponiamo avendoli, a suo infame tempo, regolarmente eletti a degnamente rappresentarci. L’uno ha dato “dignità politica” a sconci discorsi un tempo appena tollerati nelle bettole degli avvinazzati del nord. L’altro ha debitamente diffuso e infuso e inoculato l’infetto e fetido messaggio nel corpo morto della latente italica plebaglia un tempo, per minima decenza, opportunamente silenziata, e fornito la brodaglia di cultura attraverso i suoi media. Per arrivare a cotanti risultati. Esplicitando l’animosità  di un popolo di beceri tifosi… bah. Basta così.

Tifo, peste, colera, rabbia.

Un cancro.

Mar
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-03-2011

Da l’Unità.it - In coscienza e nel dubbio di Concita De Gregorio-

Di giuste e mai giuste guerre. Di dubbi e di sconcerto e d’altre perplessità. Di interessi e di principi ed altre, più o meno leggere, amenità. Tra in_contro e s_contro. Tra animalesche profondissime pulsioni imbevute di testosterone e l’essersi elevati final_mente al rango degli dei. Male_detti che siamo nella banale quotidiana guerra per la vita. Parole tutte ben comprese se pure sempre mai comprese. Nel tempo in cui il maschio s’è chimicamente  riconquistato una parvenza di virilità, abbandonati i propri più inconfessabili  tremori e i conseguenti sacri ed intimi furori di cui l’ammazzarsi vicendevolmente era una sorta di sublimazione… Il capobranco, il territorio, la femmina passiva nell’attesa e infine, nel segno della morte ultima e definitiva, la –finalmente- monta… Ed altre inderogabili cazzate…

L’uomo (inteso come genere maschile) ha già fin troppo dato nella sua -evidentemente FALLImentare- gestione di ogni possibile forma di convivenza tra gli uomini (intesi come specie).

Converrebbe cominciare a prenderne veramente atto.

Eggià

Mar
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-03-2011

Da LA STAMPA.it- In Giappone l’incubo nucleare: esplosione alla centrale. Migliaia inghiottiti dallo tsunami. Il day after-

Un piccolo starnuto, un fremito, un rigurgito. Assestamenti e riposizionamenti. Mater Natura sia o pater Mondo. Inenarrabili sconquassi per le infime nostre marginali e trascurabili umane vite. E, leopardianamente, tutto ci sta ed oltre. Fino alla fine di tutto ed oltre. Ché, se nulla permane, se tutto è fatto di, più o meno metafisica, caducità che ci si vada insieme per una catastrofe o per singolo personalissimo incidente e/o, per uguale circostanza, malattia, cosa poi in fondo cambia? E allora? Allora niente. Solo il solito patetico affannarsi dei soliti patetici illusi di onnipotenza in queste situazioni e condizioni e frangenti e contingenze e chi più ne ha… insomma, prima ancora che criminali, peggio, sono ancor di più del solito più che ridicoli e patetici…

Che qualcuno s’incaricasse di farlo presente ad ogni portatore di una comunque pre-potenza sarebbe buona cosa.

Non solo il plutocrate e i suoi più che patetici indecenti compagnucci, per dire. Anche a quel tronfio conduttore di quel suv che…

Ci siamo capiti.

Mar
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-03-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it -Ruby, tentata corruzione in Marocco “Soldi per cambiare la data di nascita”-

Ovvero prendere la via più breve che porta alla soluzione di un problema. Come si è sempre fatto, d’altronde, nel corso di una vita. Una ispezione della Guardia di Finanza nell’azienda? Un po’ di soldi subito all’impronta. E – perché no, se serve- successiva assunzione in ditta del miserabile stipendiato finanziere. E appena dopo un posto in Parlamento. Tiè. Che problema c’è. Quando ti caricherai la quattordicenne slava sulla tangenziale (minorenne? Si vabbè, però, mica si nota) e ti fermerà la polizia… più o meno. È la tecnica delle (as)soluzioni veloci e lineari. Fai quello che vuoi . La normale prassi. L’abitudine. Il quotidiano gioco. E non chiamarla corruzione, no. È la metafisica fuga dal miserabile ordinario “tormento di vivere”.

E via giocando con le parole degli azzeccagarbugli di turno.

Moralisti che insistiamo ad essere.

Merda.

Mar
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-03-2011

Da l’Unità.it -Giustizia Privata di Concita De Gregorio-

Segue approfondimento nelle pagine interne. Abbastanza inquietante, grazie. Per tacere della normale indecenza. Tutto in linea, però, con una concezione più che classista della nostra miserrima modernità. Secondo la quale una maggioranza di privilegiati ( a scalare: ricchissimi, ricchi, abbienti, agiati fino a quelli che in un qualche modo se la cavicchiano) che struttura la società secondo sue privatissime convenienze a scapito della restante minoranza. La metà-più-uno (per dire) che, abusando di un malinteso diritto assicuratole da una malintesa forma di Democrazia sottomette la restante metà-meno-uno sfruttandone all’inverosimile ogni risorsa. Accampando rendite di posizione e/o di occasione e/o di censo e/o di casta e/o di… vaffanculo. Secondo moderne (appunto) forme di democratico schiavismo. Concedendo finzioni di diritti qui e là e sostanzialmente ristrutturando una società ad uso e consumo dei soliti noti. Seminando ingiustizie. Raccogliendone nel breve uno scandaloso vivacchiare a scapito di una più che vasta minoranza.

Consegnandosi, nel futuro più immediato, ad un triste inesorabile declino.

Mar
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-03-2011

salto

Da LA STAMPA.it- “Stupro in caserma dopo l’arresto” Indagati tre carabinieri e un vigile

E dunque andrebbe ricordato agli eminenti allegri smutandati del Dal Verme , anche a loro, si fa per dire, che mica si tratta di moralismi o puritanesimi o altre simili sciocchezze. Consenso vi sia o meno a quella carnale congiunzione. Da parte di una, per dire, minorenne o meno che sia, che concede le sue povere cose al potente di turno, liberissima di farlo in piena coscienza e di raccoglierne i frutti. Per schifosi e/o gratificanti che siano. Da parte di una povera disgraziata acciuffata a rubar miserabili cosette in un supermercato e, previo sballo da infima bicchierata in una cella di una caserma di periferia, a concedersi all’appuntato o brigadiere o maresciallo, per ricavarne un trattamento compiacente. Come sopra, si direbbe. Si chiama abuso di potere. Non si fa. Non si dovrebbe. E nel caso merita comunque una ufficiale riprovazione. Per il minimo (forse ipocrita? Forse solo, puntigliosamente formale: Si chiama “Diritto”) senso civico che chiunque sia deputato a rappresentare una qualsivoglia autorità deve al ruolo che esercita. Lì, solo lì, sta il dis_crimine tra l’allegra libertà di cui ciascuno può portar legittimo vanto e la pubblica decenza.

Mica altro


Mar
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-03-2011

Da Corriere della Sera.it- Il governo dice no all’election day. Il Pd e l’Idv: «Sprecati 300 milioni»-

Da commuoversi per tanta coerenza. Si fanno due conti e se ne deduce che non conviene. A loro. Ai legaioli. Ché con una discreta partecipazione ai referendum sanno verrebbero accolte tutte le ragionevoli istanze dei firmatari. Lo sanno e giustamente li temono. Sanno, i legaioli, che le loro fortune sono LEGAte al sottilissimo filo di una svenduta credibilità. Si sono nascosti tra le flaccide chiappe del plutocrate e ne hanno sopportato i tristi miasmi. Per sventolare il loro patetico vessillo: federalismo o devoluscionnn che fosse , che sia, che un accidenti se li porti via. Che le loro sbandierate riforme sono fuffa. Che si stanno apparecchiando tavoli dove la minestra (solita sbobba) servita da quei cialtroni travestiti da federalisti (maddai) consisterà in NUOVE TASSE (toh?). Loro, dalla parte del poppolo (il nono nano, si diceva), cominciano a temere la banale verità che sta (da sempre) dietro le loro indecenti esibizioni. Come tutti gli svergognati populisti temono le vere istanze popolari. Il viaggio comincia a finire qua. Milano-Roma e ritorno. Punto.

Oui Roma ladrona c’est moi… La Lega, per dire…

Staremo a vedere chi davvero non perdona….

;-)

Mar
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-03-2011

Da La Repubblica.it- La parola: Corruzione di CARLO GALLI -

Trattasi dell’inferno del nostro attuale scontento. Tra quotidiani tremori e ordinarie schifezze. Assimilando pian piano concerto di note stonate ed ovvio sconcE_rto. Accumulando striscianti viltà. Assuefacendosi a piccole dosi al delirio fino a chiamarlo ragione. Disconoscendo il nesso che sta tra l’empio e l’esempio. Assorbendo le infamie del giorno e trasformandole in penose abitudini. Nel cuore prima ancor che nella mente. Tutto ingoiando fino a morirne.

Così stabilisce l’ignavia che tace all’imperante protervia. Così è ancora e, come sembra, per molto tempo ancora, sarà.

Fino a quando?

Feb
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-02-2011

Da LA STAMPA.it- Ferrara verso il ritorno in Rai: “Spazio quotidiano dopo il Tg1″-

Ecco una notizia a prima vista pessima per chi tenga a contenere una prepotenza politica, mediatica, economica (e anche tragico-comica) tutta proiettata al dominio di un povero ometto su un povero PopPolo (il nono nano, si presume). Mica vero. In realtà la notizia è un ottima notizia. Segna finalmente l’inizio di una fine. Nemesi e catarsi. Non solo perché, nel bene e nel male, uno come Ferrara un siffatto PopPolo (nono nano a novanta, perennemente, si presume ) sbavante per l’altro nano (l’ottavo), ben se lo merita. È un’ottima notizia soprattutto perché (ed è  la Storia a suffragarlo) le cose umane (e non solo umane) tutte sono segnate da un inevitabile percorso che fatalmente si declina prima in un… declino e poi in una, necessaria ed ultima, fine.

Ferrara e Masi (Masi) e Mazza sono pezzi di… di… di… quel segno.

E di quel sogno.

Feb
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-02-2011

Da il Riformista.it- Lui pensa a un’altra guerra-

Dove il “lui” non è il  ridicolo tragicissimo colonnello libico e la guerra a cui pensa riguarda ovviamente solo l’impellenza di salvare un unico privatissimo culo. Il Suo (flaccido). Nel mentre che si discute di emergenze internazionali, diplomatiche, umanitarie, il suo interesse, al solito, si concentra esclusivamente sulle proprie più intime convenienze. Stavolta con qualche comprensibile ragione di pudore e di ragionevole vergogna. Baciamani e sconcezze altre nei confronti dell’imbarazzante amico (di un tempo; le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti) da far passare in cavalleria. Saremmo, in un Paese normale, al redde  rationem… ma come disse a suo tempo Veronica, ingrata moglie del caporale (cfr. Totò di “Siamo uomini o caporali? ”, un film tra i più ferocemente lugubri del grande attore napoletano) nostro: – E, per una strana alchimia, il paese tutto concede tutto giustifica al suo imperatore…-

Quando avverrà l’Apocalisse (ed è certo che avverrà di qui a breve, almeno in un singolo universo tra gli infiniti possibili), nell’attimo prima del dissolvimento finale rimbomberà dagli schermi LCD di questo ridicolo e pur tragico Paese la voce di quel grottesco caporale. Qualcuno, prima di essere inghiottito dal nulla, col capo tenterà un estremo cenno di assenso…

È così che stanno le cose. Si chiama Fede. Non Emilio. È un sentimento. Di povera gente e disperata che evidentemente altro non ha.

Vanna Marchi era un bluff.

Una prece.

Feb
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-02-2011

Da La Repubblica.it- Fuga da Fli, lascia anche Barbareschi “Fini non ha creduto alla mia Wikipolitics”.

E dire che ancora qualcuno in questo Paese osa negare trattarsi di una mera questione di antropologia (idioti barbareschi esclusi, va da sé).  E di una conseguente impasse strettamente legata a questa imprescindibile natura. Che evidentemente affonda le radici in un inconscio collettivo di straordinaria auto-disistima elaborata in allucinante e allucinato delirio da onnipotenza. Che dall’ultimo dei cretini di un qualsivoglia borgo di qualsiasi infima provincia fino alle massime cariche istituzionali (Presidenza della Repubblica, esclusa, per ora se dio vuole) nessuno ormai risparmia. Sintomo di una inconfessata consapevolezza d’impotenza che si esprime nel massimo grado di paralisi e d’immobilità. Fingendo, allo scopo di dimostrare il contrario, energica vivacissima vitalità.

Lentamente morendo.

Come ovvio sia.