Nov
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-11-2016

Sono empi tempi di asportazione della democrazia? È la domanda da porci? Cacceremo tre milioni di clandestini? È una risposta da maiali? La pacchianeria è sempre pop? La ventriloquia troverà sempre la pancia all’ascolto, tra borborigmi e flatulenze e relativo effetto serra? Irrilevante, dice? Il ritorno dei fossili? Pasoliniano petrolio? Fossili milionari? D’anni e dollari? Formidabili quei (questi) danni? Fossili appiattiti? Ritorno al giurassico? Fossili? Carbone compreso? Ciaone compreso? Torneremo ai negri? Ai musi gialli? Ai finocchi? Agli storpi, orbi, mongoloidi? Agli scemi del villaggio globale? Allo sputo catarroso ( occhio alla direzione del vento) liberatorio? Alle lotte tribali? Ai sacrifici umani, troppo umani?
Così. E altre domande da porci.

Gen
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-01-2011

Da Corriere della Sera.it- Padova, il calendario dell’identità cambia il 25 aprile e il primo maggio-

Già che abbiano provveduto a nominare un assessore all’Identità è, più che indizio, inoppugnabile prova della provata idiota cialtroneria imperante: cultura diffusa che si realizza in consenso e successivamente in governo della Cosa Pubblica. Che poi il sedimento che se ne depone si trasformi  in “Potere” con le intrinseche distorsioni sue proprie, moltiplicate dalla specificità (idiota e cialtronesca, si diceva) non faccia che trascinare un Paese intero nel baratro della totale perdizione di quella stessa identità di cui quegli emeriti cretini si fanno portatori, quella è roba che attiene agli psicopatologi di adesso e agli storici di domani. Che l’ascessore (sic) si porti nel cognome (Comacchio) la sua estranea (forse lontanissima) provenienza altra da quella in cui dice rivendicare le sue presunte radici e la sua presunta identità… nulla da aggiungere.

Così, a occhio, comunque, un ascessore (re-sic) alla Identità che si chiama Comacchio in quel di Padova e che assume quelle fantasiose iniziative, come minimo ha l’identità che coincide perfettamente con quella di un… cretino.

Oh, beh.

Nov
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-11-2010

Angelo Izzo, Pietro Maso, Olindo e Rosa, Erika e Omar, Zì Michele, Doretta Graneris, Antonio Savasta, Ferdinando Carretta, Fioravanti e Mambro, Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, Bilancia Donato, i poliziotti picchiatori di Aldrovandi, Renato Vallanzasca, i poliziotti e i medici di Cucchi, i poliziotti della scuola Diaz,  Riina, Provenzano, Spatuzza, Di Maggio, la Cianciulli saponificatrice, Guglielmo Gatti, Carlo Nicolini, Giovanni Rozzi, er Canaro, i chirurghi del S.Rita e tutti gli altri consimili a seguire.

A fondare un Partito e ad eleggere uno, o più di uno, di loro a rappresentarli in Parlamento. E, magari, col supporto di un qualche disinvolto finanziatore, conquistarsi la Maggioranza del Popolo Italiano. E a chi li accusasse delle loro passate colpe e della loro inadeguatezza a degnamente rappresentare lo Stato Italiano tutto, rispondessero che quello che il Popolo nella sua Sacra Sovranità decide e magari conferma e magari riconferma, niente e nessuno, in ragione di motivazioni superiori riguardanti l’essenza della Democrazia e l’insindacabilità del giudizio ultimo di quello stesso Popolo, possa mai criticare, riverificare o ridiscutere.

E dicessero, come dicono gli attuali, a sostenere, meglio, sorreggere, le loro tesi che, comunque sia, va bene così, dato il favore che le tornate elettorali ultime e le rilevazioni ultime di sondaggi circa le intenzioni di voto, confermano in toto agli attuali repellenti governanti la fiducia data.

Davvero il consenso, purchessia e comunque, di un popolo gaglioffo a loschi equivoci figuri, basta e avanza?

Sicuramente avanza.

Ott
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-10-2010

Da l’Espresso.itMaricica, la Romania si ribella-

Potrebbe anche essere che la signora fosse della, non rarefatta , categoria degli stronzetti che al di là dell’evidenza e del buon senso finiscono per trarne, dalla ragione, il torto. Ma può benissimo anche essere che fosse di quelle persone che ad un sopruso non vogliono concedere rassegnazione di sorta e di fronte ad una palese ingiustizia non retrocedono. Nessun arrogante si merita di averla vinta, costi quel che costi. A chi abusa della sua posizione di forza e solo in virtù di essa e non di una specifica ragione, esercita la sua minacciosa prepotenza,  non andrebbe mai concesso nemmeno il cedimento per sfinimento. Sui diritti non si dovrebbe mai transigere.

Dove stia la verità, se mai una forma di verità possa esistere, non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è quello che abbiamo visto. E non è la dinamica del diverbio così tragicamente finito. Quello che abbiamo visto è stata l’orda urlante di tifosi (sic) che ha deciso che una verità esiste ed è abitata da una indiscutibile ragione: quella del ragazzo (italiano).

Si spera nessuno, ora, si chieda come sia possibile che una parte coinvolta in una diatriba legale, decida, per proprio conto, magari spalleggiato da un branco minaccioso di fan, che nulla vi sia da discutere perché tutto è già fin troppo chiaro…  Dimostrerebbe, chi si ponesse la domanda, se nato e cresciuto in Italy, d’essersi perso qualcosa della recente Storia d’Italia (Addì 16° anno era berlusconiana) .

Si dice che il pesce comincia a puzzare dalla testa.

Vero.

Set
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-09-2010

Da Il Messaggero.it- Bossi: portiamo i ministeri al Nord e Sud. Alemanno: boutade. Zingaretti: ora basta-

Non ce ne fa passare una liscia il druido di Gemonio.  Nel senso che non lascia passare giorno senza tralasciare di fracassarci gli zebedei con le sue “simpatiche” trovate. Nel mentre che tratta di ministeri e di ampolle pellegrine che, riempite sul Monviso, saranno versate direttamente in Adriatico (il dio Po ringrazia per la fatica risparmiata). Nel mentre che trova tempo e modo di innalzare diti medi e profferir pernacchie ad uso degli astanti e dell’italico popolo tutto.

Resta il mistero di come e perché un tale bizzarro personaggio possa arrivare ad indirizzare, secondo i suoi cangianti umori e le sue malferme idee, il percorso di una intera nazione. Perché, a dire il vero al di là dei proclami roboanti e razzistici e tromboni, in tutti questi anni questi “innovatori della politica” hanno riformato nisba de nada. Nessuna trippa per gatti. Nessun evidente beneficio per la spicciola vita, non solo degli italiani, ma degli stessi padani. Per dire che sotto il fazzoletto verde e dietro la cravatta verde e dentro la zucca verde, oltre le verdi parole,  niente.

Scriveva Leo Longanesi che: “Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono in trattoria”.

Se ne potrebbe concludere che anche stavolta, come al solito, come sempre, siamo arrivati all’… amaro (rutto compreso).

Prosit.