Dic
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-12-2015

 

Connessioni sliding doors, ovvero i personali percorsi che da un fatto la mente prende secondo logiche imperscrutabili. Boh.

Ma dunque:  nuotavo su un ridicolo abisso e allora: 
Martin Eden, Jack London, Majakovskij,  la Gioconda, Duchamp, Dalì, il tempo molle, il tempo che fugge,  il tempo perduto, Proust, la sensualità, le fanciulle in fiore, i miei vent’anni, il giovane Torless, Musil, Joyce, l’Ulisse, il rognone di castrato, la claudicante sulla spiaggia, la fisiognomica, madame Chauchat, le oziose stimolanti discussioni intorno al tutto, Settembrini, i rossi,  i gialli, il giallo, Van Gogh, l’orecchio mozzato,  Novecento di Bertolucci, Olmo, Il tasso del tasso del tasso, Campanile, ancora Proust, il cappello di madame  Bovary, la  carrozza, palla di sego, ombre rosse, Leone, Morricone, Volontè, Rosi, tre fratelli, l’anello perduto nella sabbia, De Gregori, generale , e Johnny prese il fucile, orizzonti di gloria, un anno sull’altopiano, la grande guerra, Monicelli,  Totò,  la Magnani, bellissima, Visconti, Fellini, i funerali di Togliatti, Dalla, Tenco, il 67, il 68, le parole tra noi leggere, carosello, Pasolini, ancora Totò, gli uomini e i caporali, il Potere, la figa, il vasto mondo, Courbet, Millet, il socialismo romantico, il socialismo reale, il muro, Sartre, Camus, lo straniero, la madre, la mamma, Bennato, le canzonette, l’avvelenata,  Guccini, Nietzsche, un cavallo, la pietà, la follia, la bella estate, il vizio assurdo, eiaculatio praecox, non fate troppi pettegolezzi, Majakovskij, dove vanno le nuvole…

Già, dove vanno le nuvole… e via così… 

Nov
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-11-2010

Da LA STAMPA.it- Addio a Mario Monicelli suicida in ospedale-

Niente mestizia né malinconia, prego. Un sorriso semmai per quello che, come lo definì Carlo Fruttero per il suo amico Franco Lucentini (stessa “tecnica” d’addio) « è un suicidio da bricoleur ». Anche se, a 95anni, nemmeno si dovrebbe chiamarlo suicidio: è un “basta così”, un semplice click. Rumoroso, chiassoso, clamoroso certo,  ma perfettamente in linea con la sua disincantata visione della vita (visione, non “filosofia” ché il termine gliene avrebbe suscitata una smorfia). Degno di Brancaleone, appunto. Forse lui stesso cinicamente commenterebbe col titolo di un suo film «Toh, è morto il nonno ». Di Mario Monicelli adesso va vista e guardata e ricordata e, sobriamente, celebrata la vita e quello che la sua bella e fortunata esistenza gli ha permesso di dire e di fare: per la sua gioia e la nostra.

Amen