Mar
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-03-2013

Da Il Fatto Quotidiano.it-  « Ma, oltre a scrivere, ogni tanto vi leggete?» di Marco Travaglio

«Perché, parafrasando un celebre titolo di “Cuore” sul mitico “uomo della strada”, è ora di riconoscere che molte volte anche il mitico “popolo del web” è una bella merda» dixit Travaglio.

E pure noi, che, per dirla col Marchese del Grillo (che forse non è Travaglio, che deve essere almeno almeno barone se non principe di quel casato) non siamo un cazzo, la cosa (è una bella merda) l’avevamo mezza intuita. Dal successo, tra l’altro, dello stesso Fatto Quotidiano. A cui successo per un breve momento tutti noi, sinistrorsi sinistrati e un poco sinistronzi, abbiamo contribuito salutando il vento nuovo fatto d’irriverenza e di spietata controindicazione alla cultura berlusconoide infiltratasi in ogni ganglio della bassa società ed incivile. Lo intuimmo dalla lenta ascesa alla beatificazione dello stesso Travaglio (principe, barone o marchese di cotanto Grillo, del Grillo medesimo (l’imperatore) e degli accodati giornalisti tutti con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue (uveite primordiale epidemica): stessi metodi spicci e sbrigativi dell’ancien regime; stesse liquidatorie scorciatoie per arrivare, al roso fegato e alla travasata bile prima che al cervello di chi assisteva allo sfacelo di una intera classe politica. Stesse mediatiche bastonature a chi, per eccesso di tribolate analisi e complicati pensamenti non si allineava con la sacra Crociata. Ottimo proponimento, non fosse stato che tra gli infiltrati tra le fulgide schiere dei bastonatori dell’orrida casta, stavano i soliti furbetti mediatici tartufi, degni rappresentanti dell’establishment italico, declinanti e declinati, e inclinati anche, al nuovo spirito del tempo. Ottimo intento, non fosse stato che nel ritrarsi puri e duri non avessero catalizzato in quel fango creativo tutti i biechi rancori, tutti i livori, tutti i cultori dell’affanculismo più becero e spietato. Internet? Oh sì. Dove ci stanno questi (i buoni, belli, bravi ed odorati) e quelli (i puzzoni, rancorosi, frustrati ed odiatori per diletto e/o professione).

Ora, da una parte l’aedo del grillismo/grullismo prende atto che i “metodi di dibattito”, quando diffusi per l’azzurro cielo, svolazzano e ritornano come per magia ai natii lidi. Dall’altra il guru aureolato tutto proiettato alla mistica del web e alla democrazia che da questo traeva legittimazione e imprimatur, di fronte alle prime scosse di coscienza e alla banale constatazione di come le cose conservino una loro intrinseca bellezza fatta di complessa profondità, s’indispettisce e conciona malamente e censura e indirizza bolle d’anatema…

Ma dai? 

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2012

Da Il Sole24Ore.com – Calderoli in carcere da Martinelli, il sequestratore di Romano di Lombardia: «Debito di 44mila euro»

Non era – pare, diversi pareri –  dunque solo di 1000 (mille) euro il debito che l’evidente disperato (e forse un po’ coglione) aveva col fisco. Sembra comunque che la goccia che il vaso fece traboccare consistesse proprio in quei poco più di 1000 (mille) € (euro) che l’Agenzia delle Entrate gli intimava di pagare in virtù del mancato versamento del canone RAI. Mille euro che poteva raggranellare vendendo le sue due pistole e il suo fucilino a pompa, per dire. Ora interviene Calderoli. Lui sì che sa e che certamente ne saprà, essendo stato fino a l’altro ieri un esimio Ministro (non si rida, si pianga piuttosto) di questa, evidentemente ridicola, Repubblica. Solidarietà al matto o a quello che dà di matto. « Così, perché no?» deve essere la profonda motivazione del legaiolo leghista Ministro che fu.

È un atteggiamento largamente condiviso. In linea col trend ultimo di gran parte degli opinionisti quantistici italioti: coerenza un quanto al chilo , funzioni di particella od onda – onda mediatica, certo –  

Spacciando, il sedicente politico, cretinismo di bassa Lega e portando il Paese alla rovina facendosi complice del tristo puttaniere miliardario. Nel nome del popolo che sentitamente li votava.

Spacciando, la sedicente informazione, conformismo e semplificatorie scorciatoie improntate alla pigrizia o alla totale mancanza di elaborato pensiero, onde per cui si attesta e si accoglie, senza alcun altro dubbio, esservi nel Paese un’ondata di disperazione di stretta derivazione economica che porta al suicidio. Seguiranno comitati, convegni, club, sindacati et similia di vedove indignate e straziate. Possibile nessuno mai che contempli, come seguito ad una tragedia, silenzioso rispettoso dolore e nulla più? O, almeno, il rifiuto alla immantinente intervista in TV? E dunque? Indignazione e rabbia e sconforto e disperazione? Fino a? Alla conseguente reazione? Magari potenzialmente violenta, già che ci si è,  se da esasperazione si parte?    

Se si decide che vi sono atti di violenza commendevoli e condivisibili e si vuole venir meno al patto che assegna allo Stato il “monopolio della violenza” (è una semplice convenzione di civiltà e di comune convivenza) lo si dica e si assegni a ciascuno il diritto di portarsi la sua bella colt nella sua bella fondina. Vorrà dire che, tendenzialmente vincerà, in conseguenza dei ragionamenti da pistola, la pistola più veloce.

Aridateci Sergio Leone, beh.

Set
17

Da Corriere della Sera.it – L’opposizione incalza: “Il premier lasci”-

Il Corriere della Sera no, naturalmente. Né in calza, né in scarpa. In due staffe potendo. Di diversi cavalli, eh già. Come da anni diciotto, diversamente destreggiandosi (embè?). Corrucciati, indispettiti, disapprovando (che è, Bonanni?), smorfia di ordinanza e sopracciglio alzato. Pensandosi (ed oggettivamente, essendo) classe dirigente. Establishment che osserva e di fatto da lustri opta per una neutra e anodina considerazione circa la -INELUTTABILE dato il soggetto, se solo se ne abbiano i minimi rudimenti delle meccaniche e delle psicologie del Potere- catastrofe incombente (che chiunque non fosse un totale cretino poteva facilmente preconizzare. Magari fiorettando in punta di diritto sullo sconcio delle intercettazioni soffermandosi, guardando ghignanti il plumbeo cielo, se vi corrispondano (alle intercettazioni) tutti i santi crismi della legittimità, veh. Incapaci di  uscirne con la più scontata e pacifica delle conclusioni: Un ladro assiste a una strage… Vogliamo intanto parlare della strage?

Però, facciano loro, certo.

Mag
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-05-2011

Da l’Espresso.it – « Prima Pisapia poi i referendum » Parla Adriano Celentano -

Ecco. Succede in un Paese dove, da l’Espresso, appunto, a Il Fatto Quotidiano a Santoro e giù (già) a seguire, uno come Celentano (sic) viene elevato al rango di portatore di Pensiero (re-sic). Per conoscere il trend politico italiano in fondo basta rifarsi alle pubbliche affermazioni di questo vero e proprio paradigma del banal banalizzante banalizzato medio mediocre mediatizzato tipico italico pensiero. Se quella “categoria antropologica” molla il ridicolo plutocrate significa davvero che il suo tempo, (dell’ometto di gobierno, veh) già più che scadente, oltre che puntualmente e tristemente scandente, è definitivamente scaduto.

E dunque il titolo ha da leggersi come un francesismo anglicizzato con scappellamento in russo…

Tiè!

:evil:

Mag
20
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 20-05-2011

Da LA STAMPA.it- - L’offensiva di Berlusconi in tv: “Non dare Milano a estremisti”-

Fatta ovviamente la taratura a simili idiozie programmatiche. Loro (lui e santanchè e sallusti e belpietri e stracquadani e lupi al seguito e tutti gli altri, mah) ad affibbiare la patente d’estremisti ad altri. Identificazioni proiettive, certo, ma sono concetti impossibili da trasmettere a chi ne è afflitto. Pubbliche indecenze, ovvio, ma confidando nella assoluta idiozia del popolume, ancora osano sperare. E punta alto l’ometto.  A poker si chiama “all-in“. Data l’imbecillità pregressa degli italiani (e dei milanesi per un verso e dei napoletani per altro per-verso, anche) e l’immenso squilibrio mediatico a suo favore (servilismi e proprietà e stupidismi conformisti vari ) potrebbe anche funzionare. Ma potrebbe anche essere l’ultima illusione del plutocrate vanesio ormai fuori di testa e il suo definitivo colpo di grazia.

Una Grazia divina davvero, stavolta. Il senno che cala dal cielo ed avvolge di profumata brezza e leggera uno sfinito Paese.

Per intanto altro non si può fare che… toccarsi.

Mag
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-05-2011

Da La Repubblica.it - LA MORTE DI BIN LADEN Washington teme rappresaglie chiuse le sedi diplomatiche in Pakistan

Anche Maroni teme. O dice di temere. Un po’ di fuoco al culo della gente, giustificato o meno, sempre di buono qualcosa al Potere porterà. Che a sentirsi minacciati viene facile affidarcisi. Al Potere, veh. Anche se, ovviamente nessuno può – e nemmeno potrà mai – salvare nessuno. Figurarsi Maroni (Maroni). Anche se, a dire il vero, a pensarci appena un attimo davanti a questa formidabile minaccia più che globale con la quale da dieci anni, un giorno sì e l’altro pure, continuano a romperci gli zebedei, paventando oscuri sfracelli, stragi, attentati, epidemie, avvelenamenti di massa e via terrorizzando ( i “nostri”, terrorizzando noi), se appena si faccia un grossolano calcolo delle morti nel mondo (fatto salvo – si fa per dire – l’Iraq dei tempi d’oro di Bush, e vabbè)  per terrorismo facile verificare siano di gran lunga inferiori ai pedoni falciati sulle strisce da “criminali per caso”.

A.D. 2001 compreso.

Ci sono terroristi che non sono tecnicamente dei criminali. Sono terroristi in quanto abitualmente, per fini abbastanza comprensibili, spendono la gran parte del loro tempo a terrorizzarci.

Governando.

Oh yeah.

Mag
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-05-2011

Da LA STAMPA.it- Bin Laden ucciso in Pakistan /Scenari/ L’America in strada: “E’ un nuovo inizio” / Il discorso di Obama / La tv mostra il cadavere

Qui stiamo. Come ragazzini che giocano alla guerra e che stabiliscono l’uccisione del Capo sancisca, definitivamente e senza ulteriori diatribe, il rispetto da parte di tutti i contendenti del “risultato sul campo”. Stiamo al tripudio: appena poco qui sotto per la morte di uno dei figli del rais libico, di là dall’Atlantico della morte del “diavolo”. Infilzando metaforicamente le teste dei nemici e sfilando fieri nella macabra  esibizione. Mentre appena ieri folli folle celebravano, tra profondo afflato di genuina spiritualità e speculativa mistificazione mediatica, la quasi ascesa agli altari del Papa polacco, mentre appena l’altro ieri una massa acritica (per dire…) di matti occupava festosamente le strade  londinesi a festeggiare il matrimonio di due “cosi” elevati a principi per tacita e un po’ molto idiota convenzione in un trionfo di cappellini, acconciature, mise, dicerie, gossip e via demenziando. Concezioni appena meno che medievali, insomma, declinate mediaticamente alla nostra disgraziata attualità. Tra giochi di scacchi (è morto il re, s’è vinta la partita), tribalismi vari, sciocche fiabe, sacre reliquie di santi e beati benedicenti. Tutti insieme appassionatamente. Inerti e sottomessi ed asserviti e soggiogati a questo triste andazzo e fieramente passivi ad un incredibile, inusitato, inaudito, inaspettato ritorno di fiamma della più antica forma di sociale stupidità.

Nel mentre che tu, morto uomo d’occidente, stavi, passavi ed appassivi.

Mar
09
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 09-03-2011

Da La Repubblica.it - Le procure sotto tutela di BARBARA SPINELLI-

Che ovviamente, si sa, il problema della giustizia in questa Repubblica (lo Stato, non il giornale) da operetta sta tutto negli abusi di un clan di procuratori nei confronti di un qualche vipppp. Mica di giustizia negata. Di ladri e truffatori e furfanti altri a piede libero, liberi di fregare (anche Parmalat? Anche. Anche Cirio? Anche. E via così.) gli imbecilli a cui evidentemente l’essere fregati (anche da una Banca? Anche. Anche da una compagnia d’ assicurazioni? Anche. Anche da venditori di fumo senza scrupoli? Anche. Vanna Marchi, per dire? Anche. E via così) comporta una ottima dose di piaceri più che libidinosi.

Siamo fatti così.

«Che cosa ci vuoi far?» si cantava in «Papaveri e papere».

Ecco.

Feb
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara raduna i sostenitori del premier. Giudici “violenti” e mass media “puritani“-

Da MicroMega.itGioie del sesso e devoti di regime di Paolo Flores D’Arcais-

Al Teatro Dal Verme (eh beh) quel magnifico parterre di quella roba lì. Capitanati da un Ferrara più che sofista dedito (per certi versi, mirabilmente) da sempre alle sue cause perse che evidentemente in questo (difendere l’indifendibile) trova (perversamente, certo e perciò più che legittimamente, va da sé) il suo massimo ed unico piacere. Sembra a loro dire ( e a lordare, anche) tutto ‘sto sconquasso avvenga come risposta preventiva alla manifestazione «Se Non Ora Quando?»delle donne (e non solo), che si terrà domani all’insegna di una semplice rivendicazione di banale dignità. Contro i “pericolosi puritani”, si scaglia il nostro. Bah. Come si fa a spiegare a quelli che si tratta solo di minimo decoro, negare il quale… beh. Reati a parte. E tutto il resto a parte. Semplicemente non è tollerabile la permanenza alla massima carica del Governo di un Paese un PUBBLICO culo flaccido e scorreggione.

Non va beneeeeee

Uffa

ps. la foto si riferisce all’uso appropriato da parte di una donna del corpo delle donne: Bellezza


Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Gen
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-01-2011

Da La Repubblica.it- Nyt: Italia persa tra realtà e reality “Paese surreale e da soap opera”-

Nel mentre che si sussurra di nulli effetti, riguardo all’insensato consenso intorno al plutocrate, delle ultime e non ultime emerse schifezze. Surreale? Può darsi. Certamente cattolico. Certamente, nonostante gli urlati nordici proclami, quello che avviene assorbe il peggio tra i più che deleteri “mediterranei” sudici valori. Ad un passo (od un braccio di mare) tra fede e superstizione, tra esibiti onori da difendere col sangue e servilismi i più beceri e ruffiani. Tra le urla delle prefiche ben compensate e il chiacchiericcio e l’applauso finale. L’assoluto cinismo di chi sa trasfigurare gli orrori della morte in ricami barocchi, celebrando la massima ipocrisia in rituali oscillanti tra l’osceno e grottesco ed il sommo e reale ed estremo dolore. Tra l’ostentato rigore che non mai riconosce alcuna composizione e i sottomessi astuti accomodamenti di netta matrice arabo-levantina. Lo sguardo bollito consacrato a celtici miti e il contemporaneo assorbimento e il conseguente adeguamento a familismi e tribalismi clientelismi e favoritismi e nepotismi… Insomma i maestri d’eticità, partiti (del/dal nord) per suonare, ri-tornarono suonati,

Andando, ovviamente, incontro alla nostra modernità… Lo vedi là in fondo, sta il nostro futuro.

Fottuto.

Gen
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-01-2011

Da Il Messaggero.it- Ruby, il premier: pm eversivi, vanno puniti.Udc: basta minacce. Pd: è pericoloso-

Con una qualche pena. Tra il patetico delirio del Potere che nulla può, se non con riporti e imbarazzante maquillage, contro l’inesorabilità di neutra biologia e indifferenza di Tempo. L’amaro gusto di una disperata Solitudine. Ce l’ho e mi manca: tristi magniFiche figurine da collezionar_sì per sfuggire alla assodata consapevolezza  dell’ineluttabile declino. Lo specchio che riflette la maschera fasulla che rivela il sotterraneo teschio. Come i cagnacci, sconfortati  e pure furibondi, annusando i propri, rabbiosi ed impotenti, sbandamenti, a lasciar  tracce di sé, a sporcare, a marcare il residuo già perduto territorio dei propri escrementi repellenti. Alla umiliante constatazione di, avendo tutto, non aver nulla, in fondo. Null’altro che cortigiani e servi interessati a rubacchiare, a raccogliere le briciole cadute. Null’altro che inservibili patrocinatori di perdutissime cause e indifendibili, negli ultimi patetici sussulti della mera difesa di sé stessi. In somma ipocrisia. Morti che sono e non lo sanno…

Poi, ovvio che:

Bagna-sc(andal)o, da fine intellettuale,

ci penserà, con qualche sofferenza,

nell’ambito di una Con_ferenza

e_B._scòpale.

Ott
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-10-2010

Se avesse un minimo di rispetto per la propria professione e per un refolo residuo di coerenza dentro la sua intima coscienza, Bruno Vespa, per dirne uno, in questo momento darebbe ordine ai tecnici attrezzisti suoi collaboratori di approntare un plastico raffigurante la villa ( o le ville) del “bunga bunga”. Se quel rispetto si estendesse al minimo deontologico decoro, quello esibito, per dire, ad Avetrana, insieme alle iene mediatiche tutte e a tutti gli sciacalli ed avvoltoi che su quel povero cadavere corpicino si sono, secondo le tristi pratiche che il mestiere di gazzettiere pur prevede, spietatamente accaniti. Se ora, come normalissimo sarebbe, tutti quei pubblici pubblicisti saprofiti, si trasferissero e stazionassero con le loro troupe, coi loro fari alogeni, i gruppi di continuità, i tecnici del suono, gli addetti alla logistica e tutto il resto, davanti alla villa (molto hardcore) di Arcore. Se assediassero quest’altra povera ragazza, e biecamente, come il triste Premier, conculcassero la sua incerta volontà. E a chi li accusasse  di morbosissimo interesse verso privatissime faccende del plutocrate, rispondessero, esibendo la tessera dell’ordine, che, sorry baby, ma è la cruda vita e la gente cruda che da queste crude cose, dai tempi di Messalina e Claudio, è ossessivamente attratta e che Sesso Potere e Morte sono da sempre per la “categoria” essenziali irrinunciabili materie. Se…

E invece no. Si provi ad indovinarne il motivo.

Ott
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-10-2010

Da LA STAMPA.it- Masi rifiuta l’arbitrato con Santoro. Ma giovedì Annozero andrà in onda-

Caseggiatooooo? Eddai Santoro. Tutto quello che si vuole. Tutta la solidarietà e tutta la riprovazione al capo, là, l’azzimato Masi. Con tanto di generalità da registrarsi e sottoscrizione e firma e tutto il resto. Ma la sceneggiata con annessa canzone… La libertà, poi. Abusata parola da chiunque ha in animo di difendere la sua, e, quella altrui… veh. Violentata parola adeguata a mimetizzare nuovi vecchissimi fascismi. Tutti i partiti della o delle libertà tornano al paesello sempre senza. La smarriscono strada facendo impantanandosi spesso nella fanghiglia della intolleranza per quella degli altri, appunto, di libertà. Ma quello che davvero non si può accettare è l’uso dell’inquietante e grossolano termine: caseggiato. Ma caseggiato a chi? Che poi in automatico il pensiero scivola su un qualche film con Totò protagonista o ad altro bianconero che tratta di bombardamenti e fascio e spifferi e spifferate degli inquilini invidiosi e rancorosi al capo caseggiato. Viene da chiedersi, tra caseggiati, sollevazioni di popoli, proclami alla “Quinto Potere” con coretti all’unisono (Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più! ) degli indignati all’impronta, e infine canzoni libertarie (di quella libertà più rococò che liberty…)  vien da chiedersi che razza di concezione si abbia  del cervello di chi guarda quel maledetto elettrodomestico. Qui non si tratta, uffa, di riduzione del danno, sostituendo a un populismo di destra plutocratica e indecente, altro, di sinistra, più commestibile populismo. Sostituendo la sconcia devozione di un popolo verso un plutocrate o (nel caso della Lega) l’idolatria per uno zotico buzzurro col culto (imbarazzante, molto, grazie) per un televisivo conducator

Ca… ca…  caz… cavolo và…  oppure o… o… orcodi… cane và…

Ott
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-10-2010

Da La Repubblica.it- Per Berlusconi il Pdl non basta più. Ora il Cavaliere vuole i suoi Tea party-

L’anziano, bassetto, botulinizzato, impaurito, plutocrate ormai consapevole del suo inarrestabile declino è alla affannosa ricerca di Nuove Strategiche Paure da inoculare nel corpo morto di un ormai defunto elettorato prossimo venturo, ultime (e uniche, ché, sotto il bel vestito delle campagne elettorali… Niente) sue risorse ormai, prima del fulmine finale (vedi alla voce Frankenstein, meglio ancora se “Junior).

Mentre, messi alla strette sulla sensazione di abulica indifferenza dei passanti nelle nostre ci_vilissime città, si meravigliano, loro, che sulla diffusa paura (le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura si dice qui sotto riportando un brano del libro di Edmondo Berselli “Una Economia  Giusta”) hanno costruito le loro poco commendevoli fortune, che il sentimento prevalente dentro e fuori le città sia l’indefinita sensazione di minaccia: il clandestino, il drogato, il cinese, il rumeno, la badante moldava o ucraina, lo zingaro, l’islamico, il lavavetri, l’ubriaco al volante, il marito, il fidanzato, il compagno di scuola bullo, lo zio stupratore e assassino, i comunisti, gli anarchici insurrezionalisti, i portatori malati di SUV, i portatori sani d’influenza suina, i ravers, gli operai incazzati e irresponsabili, i contestatori di Bonanni, i contestatori di Schifani, Grillo, Santoro, il vicino di casa, il cagnaccio assassino, la mamma (la mamma? Sì, la mamma)… Oddio, la mamma…

Ora nei dibattiti televisivi ce la menano tra i vantati (e millantati) meriti del calo strutturale dei reati contrapposto alla crescente percezione di insicurezza (si chiama paura) dei cittadini.  È da sempre che maneggiano la parola “Sicurezza” declinandola in tutte le salse per provocare un riflesso di infantile difesa e di rifiuto. Con l’unico scopo accalappiare i facili consensi assicurati da ogni sorta di cretino che si alimenta, dai servizietti propinati dai loro media menziolini, di ogni possibile irragionevole fobia…

Ma, ci si potrebbe chiedere ancora increduli per tanta evidentissima idiozia, è mai possibile tutto questo?

È possibile.

Ott
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-10-2010

Da La Nacion.cl- Siga en directo la Operación San Lorenzo: Boliviano Mamani es el cuarto rescatado-

Sembra che la gara, stavolta, forse perché interessati sono degli uomini umili, sporchi di fango e sudore,  sia a chi uscirà per ultimo. Prego, dopo di lei. A salvarsi la pellaccia. A uscire da quell’incubo. Ad abbandonare quella tomba. Sono le piccole inappagabili gratificazioni che stanno nella piccole vite dei piccoli uomini.

Triste, però, pensare che, secondo una logica junghiana tutta racchiusa nel senso profondo che siamo usi a chiamare Spirito del Tempo, che sta nelle  parole e nei loro contenitori storici, geografici, temporali ma soprattutto politici, vi sia una altissima probabilità che più di uno di quelli che tra breve, per una sorta di afflato mediatico al bene, avranno salva la vita,  nel giro di qualche mese troveranno la beffa di una qualche morte. Un incidente, una malattia, un disaccordo famigliare, forse addirittura un suicidio. Ma non sarà (triste) destino. Sarà il risultato obbligato e finale dei meccanismi della chiacchiera globale,  prodotto ultimo della macchina mediatica che presiede alla nostra contemporaneità.

Già.

Ott
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-10-2010

Da Il Giornale.it - Sallusti: “Temo un’altra inchiesta” E domani il Giornale pubblica dossier di 4 pagine sulla Marcegaglia-

Si sorprendono i tre dell’orcoddio, (direbbe il barzellettiere) il buono il brutto il cattivo (Porro Feltri e Sallusti, distribuire i ruoli a piacere, accollandosi ovviamente l’onere di stabilire quale dei due – ché, certamente, buono non è – sia più consono per zioTibia-Sallusti ) che i loro scherzetti incutano un ragionevole e soprattutto ragionato terrore in chi se ne senta bersaglio. Non che la candida Emma abbia alcunché di cui preoccuparsi, figuriamoci, del tutto estranea com’è ai più o meno sordidi giochetti e grovigli di potere e di interessi come, d’altronde ed invece (?), è normale ed universalmente accettato in questo nostro bizzarrissimo paese (minuscola, please). Le tre facce d’angelo col manganello sotto il tavolo se ne dichiarano sorpresi ed offesi di tanto spavento. Come se il “metodo Boffo” (che, come dice D’Avanzo di Repubblica, è poi lo stesso di Veronica, Fassino, Fini, Mesiano, Caldoro, Marrazzo… e si avvale di un circolo di media amici del plutocrate) fosse una simpatica divagazione, un esercizio di stile nel porre (Porro compreso) la “giusta” notizia. Ovviamente non si tratta di dare o non dare notizie che abbiamo un minimo di fondamento: un giornalista le pubblica, punto. Si tratta, pur con tono colloquiale di burla, di minacciare di darle, paventando, ridendo, un qualche conseguente sviluppo…

Insomma, come direbbe il De Niro de The Untouchables a Sean Connery nei panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone, Emma, si scherzava

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2010

Da La Repubblica.it - “Tour Eiffel e Alexanderplatz tra gli obiettivi di Al Qaeda”-

Tutto questo bel fantasioso (di una malaticcia fantasia) bailamme nasce dalle dichiarazioni di «Ahmad Siddiqui, un cittadino tedesco-pachistano detenuto nel carcere di Bagram, in Afghanistan, che per primo avrebbe rivelato di un piano per colpire le città europee». Uno (1) che, per quello che se ne sa potrebbe avere il cervello di un, per dire, Massimo Tartaglia, l’attentatore del Bassetto plutocrate.  Il mondo intero – il mondo intero – si affida ai deliri del primo cretino che passa e si sottomette alla sua logica di cretino. Certo che, come è già successo per l’influenza H1N1, è meglio allarmarsi per nulla che piangere poi per le trascurate prevenzioni… urca! L’influenza H1N1…

E se, invece, semplicemente,  la normalità di questo tempo consistesse in quella ferrea inattaccabile logica? Un cretino in forma di piffero, un pifferaio in forma di bieco profittatore, una magia in forma di global-media e a seguire i topi…

Scrive nel suo ultimo (purtroppo postumo) libro L’Economia Giusta ” Edmondo Berselli:

« (…) le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura, inserendo in un solo tableau ideologico la sicurezza nelle città, l’immigrazione clandestina, la «minaccia» islamica, l’altezza dei minareti, la concorrenza degli immigrati sul lavoro, un preteso ordine sociale attribuito alla volontà delle maggioranze silenziose. L’inganno è riuscito bene, stratificando via via misure di controllo pubblico e legalitario che in genere sono risultate nel complesso inefficaci o persino ridicole (vedi il fallimento delle ronde padane in Italia), ma che sul momento generano consenso politico, in quanto gratificano l’opinione pubblica moderata e i suoi complessi. Per il momento, comunque, si ha l’impressione che la mobilitazione psicologica a caldo abbia vinto sulla freddezza e sulla staticità della politica tradizionale

Set
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-09-2010

Da Corriere della Sera.it -Paola, fissato il trapianto. La sorella, unica compatibile al 100%, non se la sente-

Dietro l’apparente normalissima e neutra esigenza di diffondere normalissime news. Senza nulla conoscere e sapere della persone, delle loro fragilità, delle loro debolezze, delle loro inadeguatezze a vivere la modernità secondo i suoi obbligati canoni.  Con l’assoluta pretesa di, a quei canoni, attenersi e adeguarsi, pena l’ostracismo sociale e la messa al bando e la generale riprovazione e la scarnificazione mediatica delle mediatiche iene a suon di commenti in calce agli articoli sui blog. Senza nulla sapere di quell’anima, di quella singola sensibilità, di quel singolo, più o meno giustificato terrore. Intimando pronte e inderogabili giustificazioni. Inquisendo quella singola smarrita coscienza. Giudicandola e sommariamente condannandola ad istantanea lapidazione.

Sangue, midollo, rene, pezzi di fegato e altre frattaglie da donarsi. È il minimo indispensabile che una società senza cuore pretende e reclama ed esige da te, sancendo una sorta di obbligatorietà del dono.

Senza cuore.

Set
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-09-2010

Da LA STAMPA.it- “Google conta più di un Paese del G7″ Tremonti: ma chi può controllarlo?-

Cos’è? Facciamo i furbi? Ci interroghiamo sugli indubbi problemi insiti nello strapotere di Google e fingiamo sia ininfluente il potere (mediatico, finanziario, e chi più ne ha…) del plutocrate nostro unico e solo? Spalleggiato dall’apposito e consueto Bertinotti, il tartufesco e scaltro Ministro prova a far piedino alla sinistra. Volando alto. Parlando d’altro rispetto ai problemucci nostri ora e qui. Immaginando una realtà altra in altro Paese. Oltre la fogna. Oltre i miasmi i fetori e le puzze che quotidianamente ci propinano i Pro-fumieri della Libertà (PDL). Con la graziosa complicità dell’”intelligente” Tremonti.

Veh!

Ago
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-08-2010

Da Il Giornale.it - Francia, oggi altri espulsi Il governo: “Entro agosto rimpatrieremo 850 rom”-

Siccome nessuno, nemmeno uno con la faccia più tosta di quel complessato arrogante di Sarkozy, potrà mai sostenere che quegli 850 (o 8500 che fossero) zingari, gitani, rom, sinti (e chi più ne ha…), fossero “il” problema. Siccome, con tutta la legittima antipatia che se ne può avere per i rappresentanti di una cultura che individua le sue ragioni fondanti (con le opportune e dovute eccezioni, e vabbè) nel raggiro, nel furto e nella truffa e che da queste ed altre simili tradizioni ed imprese, ne trae fierezza ed orgoglio, siccome, si diceva, non è deportando (di questo si tratta) qualche centinaio di potenziali delinquenti che la nazione ne trarrà un beneficio evidente. Siccome è palese che questa non è che una operazione di immagine. Siccome è uno spot strumentale (in cui si costringono recitare -senza nemmeno un compenso-vecchi donne e bambini) il cui solo populistico scopo è accalappiare il consenso del becero popolo…

E infine: siccome quel che vale per il grifagno singolo opportunista e profittatore (anche rom) tanto più vale per chi ha ruolo di rappresentare una Nazione…

Agisci in modo da trattare l’uomo, così in te come negli altri, sempre come fine, non mai come mezzo”

(Immanuel Kant)


Giu
04
Filed under (Società) by minimax on 04-06-2010

Da MicroMegaManovra, le menzogne del governo di Luciano Gallino -

Dove il “filosofo” Tremonti viene ricondotto al proprio ruolo. Che non è quello di interpretare il mondo e di offrircene, a noi poveri sudditi un po’ zucconi, la sua versione salvifica e sapiente. S’accontentasse di amministrare secondo il minimo e decente livello d’equità. E mettesse in pratica un millesimo delle sue (per certi versi, condivisibili) teorie antimercatiste. In realtà solo riesce a perpetuare lo stato di un triste Stato delle cose. Sta tutta qui la differenza tra un genio e un furbastro spalleggiato dai media del suo boss.

«Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso» diceva  Ennio Flaiano.

Peggio di così?

Mag
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-05-2010

Da L’espresso - Noi contro la legge di Umberto Eco -

Casualmente (si fa per dire, di Caso junghiano trattasi) sul giornale in edicola nella pagina accanto a quella dove termina l’articolo sta la pubblicità di una linea di bigiotteria che, per l’autorevolezza che le conferisce la posizione (accanto a Eco)  e lo stile ricercato e glamour, viene (quasi) spacciata per una linea di gioielli. Fatti di materiali per nulla pregiati (acciaio cromato e plastica e/o vetro e/o cristalli) ma che grazie ad un’ottima e sapiente campagna pubblicitaria vengono venduti a prezzi simili a quelli di gioielli “veri” (dove ben si comprende che il “vero” non può che essere una tacita convenzione).

Ecco, se c’era bisogno di una esemplificazione della Democrazia contemporanea quel paradigmatico (sicuramente involontario) accostamento è perfetto. Abbiamo (giustamente) abolito la Verità ed ogni forma di Assoluto. Ci sono rimaste le Apparenze, i Simulacri, le Finzioni. I più “avvertiti” distingueranno criticamente e ne trarranno le loro, frustrate, in quanto minoritarie, conclusioni. La  grande maggioranza dentro questo Grande Inganno si immergerà entusiasticamente fino a farsene completamente sommergere. Un Grande Inganno sostenuto dall’unica forma di comunicazione accettata: La Fede nella/della Pubblicità.  Un vuoto involucro fatto di niente che esalta il niente a cui tutti, finalmente persuasi che quel Niente sia Tutto, ambiscono. Serviti!

Mag
25
Filed under (Società) by minimax on 25-05-2010

Da Repubblica.it - Angelucci, chiesto il sequestro di sei cliniche “Prestazioni irregolari o inesistenti” -

Qualche maligno subito  ad associare il fatto che gli Angelucci sono proprietari de Il Riformista e di  Libero. Peggio, qualcun altro ricorda che proprio ad una redattrice di Libero fu offerta l’esclusiva del filmato Marrazzo-trans. Lungi da noi simili retropensieri… Quel filmato, infatti, non venne comprato da Libero. Restò, sospeso, tra le cianfrusaglie del mercatino delle infamie usate. Come una Spada di Damocle sul collo del Governatore. Toh!?!

ps. il gesto di Marrazzo che con la mano mima una pistola è da ritenersi del tutto fortuito e casuale.