Nov
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-11-2011

Da Libero.it-  (tramite Rassegna lavoro. Gov)-Togliete i libri alle donne torneranno a far figli-

Ora, coerentemente ci si aspetta un disegno di legge che le obblighi al burqa. Andando per gradi ovviamente: velo, hijab, chador. Insomma, un dignitoso percorso. Camillo Langone. Un de_fogliante. Uno che ama vantarsi della propria repellenza sfoderandola ed esibendola verso tutte le cose del mondo: quello che, fuori dai suoi triti e balordi scemi schemi nel mondo da sempre accade. Tra l’altro il repellente (già detto? repetita…) estensore del simpatico articolo (vilmente mimetizzato da “provocazione “ ma va?) non ha mancato e non manca tutt’ora mai di rimarcare (parole sue) un “certo schifo” per gli omosessuali, una certa insofferenza verso il diverso da lui (« perfino un sincero xenofobo come me ha sbuffato…») . Ne rivendica il diritto (al ribrezzo). Se mai qualcuno lo abbia mai, non solo letto, ma anche intravisto… specie nel pieno di una straripante e poco edificante salivazione, bave)…  Ecco, lombrosianamente ripugnante, “de visu” (intendendo con questo quello che si voglia, faccia compresa), lui stesso, particolarmente, è.

E pari siamo

Mar
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-03-2011

Da Corriere della Sera.it -Inno d’Italia, strappo leghista: i consiglieri fuori dall’aula regionale-

Comunque sia se ne può dedurre un qualche motivo di desolata constatazione. Sul Consiglio Regionale di Lombardia, s’intende. Oltre che della stessa Lombardia e dei poveri lombardi tutti, mica tutti asserviti a questa indecenza (ma tant’è…). Un presidente ex vergine e casto uso a tutto ingoiare e dal capo suo di partito e dai compari colleghi legaioli in nome di non si sa che cosa: non certo, si spera, in nome della sua tanto sbandierata Fede e dei valori per i quali un povero Cristo s’è fatto crocifiggere or sono due millenni fa.  Una consigliera ivi con_venuta per meriti più che allegri e spensierati (ammesso e anche concesso che il c…o di pensieri gran bisogno proprio non ne ha e comunque ovviano a quel che se ne dice appropriate punturine o impianti idraulici che siano, poco c’importa). E quei beati verdi e beoti. Insani portatori di discutibili lombardozze nazionalistiche tendenze. Che credendo trovare la loro Patria si’ bella perduta altro non troveranno mai che la loro gran coglioneria. Sui quali, poi, poco vale dire oltre quel che già si dice.

Per loro, per dirla con Lombroso, ora e per sempre, valgono le facce.

Gen
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-01-2011

Da La Repubblica.it -Unità d’Italia, monito di Napolitano: “Chi è al governo rispetti il tricolore” Bossi: “Festeggiamo solo dopo il federalismo-

E rispondere a tono ai buzzurri che decidono a loro piacimento quali leggi rispettare e quali no? Per tacer dell’altro, loro degno compare, cui non par vero reclamare giustizia (dal Brasile, però) ed essere per una volta dalla parte, se non della pienissima ragione, di un decente e giustificabile torto. Si potrebbe rispondere loro, si diceva, che noi li si rispetterà quando morti o almeno si tacerà disponibili e condiscendenti sui loro sconci pervertimenti istituzionali quando… spariranno definitivamente dalla faccia (triste e tosta già di suo) della politica nostra e quotidiana.

Pussa via.

Dic
12
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 12-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Wikileaks: l’ira della Santa Sede-

Che sarebbe, tra l’altro, l’ira, uno dei sette peccati capitali. E, quando derivante da una palese ingiustizia subita, nemmeno il più grave. Anche Gesù s’incavola cacciando i mercanti dal Tempio. Adesso? Il Consiglio di Amministrazione della Chiesa nel solco di una millenaria tradizione (traducendo la Parola del Signore fatalmente tradisce…)  in effetti ci si prova. Mala-mente emulando: L’accidia, per dire, di chi, per superbia si chiude entro le mura della cittadella del suo impermeabile Potere e per avarizia non vuole o non sa trovare nel suo cuore uno spirito di vera carità verso i veri abbandonati del nostro tempo, si fa servo assenziente del potente (yes-man) e per bassa cupidigia si adopera a favorirli, gli avidi mercanti.

Il cardinale Bertone accusato, se ne dice fiero d’essere definito un signorsì. Non è che s’intendesse al Papa e per via gerarchica a Dio. Si trattava forse, invece, di cene da Vespa con Geronzi, Draghi, Letta, Casini, Silvio e Marina Berlusconi…   Si trattava di sordidi traffici intorno al Potere, tra un consommé e un bollito, a spese di un Paese alla frutta, esibendo un interesse presente per gli argomenti e soprattutto interessamenti futuri e relative intercessioni.

Sfregandosi le mani umilmente e mimando il gesto di lavarsele,.

Le mani di Uriah Heep e di Ponzio Pilato.

Nov
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-11-2010

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi al Pdl: «Siamo sotto attacco» «I finiani non siano subalterni a sinistra»-

Dove più della notizia vale l’immagine a stabilire lo stato (pietoso) dell’arte. Mentre la fisiognomica dice di un Fini e del suo sorriso ciondolante tra un vuoto di propositi e sostanza in distrazione e una beota cieca fede proiettata in un radioso (mah) Futuro e una ritrovata Libertà ( da “quello”), lo sguardo del plutocrate puttaniere, fissato dal trucco e dal botulino, nell’asimmetria chirurgica di blefaroplastiche mal riuscite, nella impersonale acconciatura di triste manichino, nella bocca serrata  che abbonda di saliva, esprime perplessità e paura e incredulità e un odio trattenuto e la solita invidia rancorosa dell’impotente verso chiunque possa, rispetto a lui, esibire un qualsivoglia vantaggio (l’età, solo l’età, in questo caso). Attende timoroso, l’ometto, le reazioni e le azioni del triste allegro (chissà perché) compare.

Solo due eloquenti facce senza nessuna unica medaglia. Giusto una consumata zigrinatura e un’indistinta patina.

Niente più.

Ott
28
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 28-10-2010

Da Il Fatto Quotidiano.itBelpietro, Feltri, Minzolini spiegano cos’è la libertà di stampa

Che gran parterre du roi (e des putains du roi, d’ambo i sessi, s’intende) chiamati ed accorsi a raccolta della libertà di stampa (barzellette a parte). Una esplicita esibizione di facce, anche. Illuminante e dimostrativa e rivelatrice e probatoria, invece che di palese probità, d’altra sconcia (e impotente) arroganza. I sorrisi, i sussurri, gli ammicchi, i mugolii. Lombrosiani. Gente, è il caso di sottolineare, ben radicata e meglio sistemata nei più determinanti gangli del Potere. Infatti quella triste e torva congrega è accumunata da una particolare proprietà: da dieci anni (breve interregno prodiano escluso) comandano, governano, dispongono, decretano, stabiliscono, decidono (legittimamente, ci mancherebbe, dato che una gran manica di coglioni lì ce li hanno mandati), circa l’andamento di questo disgraziato Paese. Facendo, tra l’altro, riferimento ad un plutocrate possessore e padrone del maggior impero mediatico dello stesso disgraziato Paese.

In verità tra quei ridicoli ghigni belanti e digrignanti spicca per arguzia e acume la dissonante voce di Vittorio Feltri. Che ammette, tra ironia e sarcasmo, la superiore capacità e intelligenza di quelli del fronte opposto. E se la prende coi suoi referenti politici che, a suo dire, si concedono (come putains du roi, appunto –ndb- ) per la gran parte e con qualche morbosetta libidine sempre a “media nemici” considerati più autorevoli e accreditati e  qualificati e prestigiosi. Vero. Vero che sia così e vere sono le motivazioni addotte.

Quello che meraviglia è che si meraviglino che l’autorevolezza è il prestigio appartengano di diritto da sempre a chi utilizza la ragione ed una complicata e contraddittoria elaborazione di pensiero invece che abbandonarsi alle spicciole convenienze delle viscere o alle acritiche esaltazioni del  pensiero (?) del Capo.

Insomma, in questo caso non è questione di discrimine tra destra e sinistra, ma del minimo sindacale di decenza.

Video importato

YouTube Video

Set
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-09-2010

Da Libero.it -Unicredit, il leader leghista, Umberto Bossi, manifesta il proprio timore per gli incombenti tedeschi-

Ovviamente il democristiano Bossi non si riferisce al Gotti Tedeschi presidente del tristemente ricorrente I.O.R, banca vaticana al centro di nuove indagini… bla bla. Si riferisce all’auspicata e ottenuta cacciata da parte dei verdi amichetti suoi, del celebrato Profumo da Unicredit… Quello (40 milioni di buonuscita, pora stela), insomma. Si tratterebbe solamente, per i bauscia legaioli, di far collimare il proprio pensiero (parola grossa riferita ai portatori di mutande verdi) col … proprio pensiero (idem). Sembra che anche il loro interessato mentore (Tremontino, chi altri?) rendendosi conto delle castronerie degli amici alleati abbia manifestato il suo disappunto. Dunque, se nei prossimi giorni si scorgesse il sindaco di Verona, Flavio Tosi, passeggiare sulle rive dell’Adige  privo di un qualche lobo auricolare, facile risalire al colpevole di tanto scempio. Tanto scempio si fa per dire. Se si ha presente la lombrosiana  faccia del suddetto sindaco nonché legaiolo e leghista perfino.

A queste faccende, non da ora si è delegato a rispondere l’ingiustamente negletto, mai troppo rimpianto, Cesare Lombroso.

Basta così.

Set
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-09-2010

Da l’Espresso.it Brambilla: Io non c’entro. Il ministro del Turismo nega di avere alcun ruolo nell’organizzazione della contestazione contro Fini. Capezzone: “Insinuazioni surreali”. Valducci: “Roba fuori dal nostro Dna-

Eh beh, certo. Nessuno c’entra o centra. Nessuno è stato o Stato. Ci mancherebbe fossero vere tutte le basse insinuazioni che “partiti dell’odio” (tutti quelli che non si chiamano PDL) vanno spargendo per i sette mari (Golfo di Mexico compreso).

Anche se.

Chi altri mai dovrebbe organizzare pullman di liberi squadristi da spedire in quel di Mirabello (FE) per contestare l’infido reprobo, capo di Fu-turo e Libertà, se non la stessa rossa gran (insipida) Ministra  del (ormai, FU) Turismo?

E chi può ricorrere alle sue proprie reminiscenze artistiche, dimostrando così di non essere poi quel pistola che tutti si credeva (era l’altro), se non Capezzone (Si consiglia vivamente di leggere il nome “Capezzone” il più velocemente possibile curandosi non rimanga nessun residuo di tale accozzaglia di lettere sulla retina: qualora ne fosse lambito il nervo ottico ne sarebbe in breve invaso l’intero cervello… e… beh… sarebbero cavoli…)?

E, DNA, e genetica (perversa) tutta,  a parte, chi è  poi ‘sto Valducci?

Lug
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-07-2010

Da L’Espresso.it. Lettere. Cara Rossini.  Fisiognomica del regime.

E quelli assoldavano killer (mediatici, certo, solo mediatici) per svillaneggiare  un giudice altro da loro (onesto, dunque). Quello, toh, che, di striscio, decideva sul risarcimento milionario del Capo alla CIR di De Benedetti per via dello scippo della Mondadori. Quello che fumava nervoso in attesa davanti al barbiere. Quello, oh scandalo, che osava indossare il calzino azzurro. Il giudice Raimondo Mesiano.

Visto questo, giudice Alfonso Marra, tra l’altro in altre faccende (loro) affaccendato, verrebbe da dire loro di farsi i giudici loro.

ps. il codice del linguaggio, diversamente da quello della strada, non prevede sensi unici. Con o senza  intenzionalità. Che, ovviamente, può non trovare corrispondenza tra quella di chi scrive e quella di chi legge. Comunque, in questi plurimi sensi vanno compresi i titoli  e i conseguenti esami che stanno tra/nelle/sulle/colle/fra parole.


Giu
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-06-2010

Da Repubblica.it -Fini: “Propaganda leghista da contrastare. Mette a rischio la coesione nazionale”-

C’è da preoccuparsi? Delle di-spute tra chi passa e ripassa e trapassa dall’odio (da “porcilaia fascista” al “nemmeno un caffè con quelli“) alle alleanze per spartirsi quelle poche briciole di potere che cadono dal desco del “Capo Bassotto”? Il quale, a sua volta, prende dove può e come può per farsi i comodi suoi e dei famigli suoi. Ormai perfino lui l’avrà capita che non passa dalle sue parti il treno che porta alla Storia.

E poi basta un’occhiatina ai compari (pater et filius) che si ritrova per… ci siamo capiti.

Tutto questo, beninteso, col deferente beneplacito dei grati sudditi.

Giu
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-06-2010

Da Repubblica.it -Intercettazioni, il giorno della fiducia
Sì tra le proteste a Palazzo Madama
-

Se per l’ometto nostro di sgoverno è un inferno figurarsi per noi. Tocca sopportare, non solo la caterva di pericolose baggianate in forma di leggi ma anche le querule sentenze di personaggi simili. Bricolo: nomen omen. Ma anche: una faccia una razza. Silenzio, parla Lombroso. E ci dice di un cockerino stitico che vorrebbe tanto darsi un carattere ed una conseguente opinione. Non ce la fa. Non può che attingere al proprio (povero ma ben impostato) lessico.
Non serve dilungarsi tanto. Chi non capisce al primo sommario sguardo mai si sintonizzerà al minimo riguardo. Chi non inorridisce alla banalità del banale mai ne coglierà profondamente il male.

Poi parla Lombroso e parlano i “tag” ma soprattutto parla lui. Bricolo.

Apr
06
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 06-04-2008