Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2012

Da Il Sole24Ore.com – Calderoli in carcere da Martinelli, il sequestratore di Romano di Lombardia: «Debito di 44mila euro»

Non era – pare, diversi pareri –  dunque solo di 1000 (mille) euro il debito che l’evidente disperato (e forse un po’ coglione) aveva col fisco. Sembra comunque che la goccia che il vaso fece traboccare consistesse proprio in quei poco più di 1000 (mille) € (euro) che l’Agenzia delle Entrate gli intimava di pagare in virtù del mancato versamento del canone RAI. Mille euro che poteva raggranellare vendendo le sue due pistole e il suo fucilino a pompa, per dire. Ora interviene Calderoli. Lui sì che sa e che certamente ne saprà, essendo stato fino a l’altro ieri un esimio Ministro (non si rida, si pianga piuttosto) di questa, evidentemente ridicola, Repubblica. Solidarietà al matto o a quello che dà di matto. « Così, perché no?» deve essere la profonda motivazione del legaiolo leghista Ministro che fu.

È un atteggiamento largamente condiviso. In linea col trend ultimo di gran parte degli opinionisti quantistici italioti: coerenza un quanto al chilo , funzioni di particella od onda – onda mediatica, certo –  

Spacciando, il sedicente politico, cretinismo di bassa Lega e portando il Paese alla rovina facendosi complice del tristo puttaniere miliardario. Nel nome del popolo che sentitamente li votava.

Spacciando, la sedicente informazione, conformismo e semplificatorie scorciatoie improntate alla pigrizia o alla totale mancanza di elaborato pensiero, onde per cui si attesta e si accoglie, senza alcun altro dubbio, esservi nel Paese un’ondata di disperazione di stretta derivazione economica che porta al suicidio. Seguiranno comitati, convegni, club, sindacati et similia di vedove indignate e straziate. Possibile nessuno mai che contempli, come seguito ad una tragedia, silenzioso rispettoso dolore e nulla più? O, almeno, il rifiuto alla immantinente intervista in TV? E dunque? Indignazione e rabbia e sconforto e disperazione? Fino a? Alla conseguente reazione? Magari potenzialmente violenta, già che ci si è,  se da esasperazione si parte?    

Se si decide che vi sono atti di violenza commendevoli e condivisibili e si vuole venir meno al patto che assegna allo Stato il “monopolio della violenza” (è una semplice convenzione di civiltà e di comune convivenza) lo si dica e si assegni a ciascuno il diritto di portarsi la sua bella colt nella sua bella fondina. Vorrà dire che, tendenzialmente vincerà, in conseguenza dei ragionamenti da pistola, la pistola più veloce.

Aridateci Sergio Leone, beh.

Dic
18

Raymond DepardonDa La Repubblica.it – Migliaia in strada per Samb e Diop. “Basta razzismo, vogliamo diritti”-

Ci si è giocato, ironizzato, mostrato l’anima nera più feroce insieme al ghigno del volgare ammicco. Sempre ridendo e scherzando. Dandosi di gomito. Sempre intendendosi con sguardi e piccoli accenni a spararla più grossa. Partendo da sinistra o da destra e credendosi con qualche cretina convinzione fuori dalla banale convenzione, magari di rabbia schiumante e d’implacabile indignazione. Sempre approdando ad una specie di vieto, più fesso che altro, populismo. E  dunque confluendo, magari fuori da ogni conscia intenzione (peggiorando dunque il proprio connaturato ebetismo), nella peggiore e più becera e bieca ed ottusa imbecille destrità ( e che vuoi che scriva? Destrezza? ). Sempre gareggiando a chi sfoderava con maggior immediatezza e disinvoltura l’imperativo dell’anti-buonismo ovvero lo stronzismo del proprio scontento. Fingendo (chi poteva, ma più spesso ignorando) le parole non avessero in fondo gran senso. Dissimulando gran superiorità nei confronti del banale piccolo mondo che intorno ci naviga. Ricorrendo ai soliti stereotipati lamenti plebei contro tutti e tutto. Certo mai dimenticandosi della propria identità, delle proprie radici, del proprio particolare tornaconto, in ultima analisi. Tutto, insomma, un vecchio vecchissimo armamentario degli stupidi luoghi comuni di chi , non avendo altro che il proprio (giustificato, evidentemente) rancore verso quella specie di rivoltante individuo che ogni mattina dallo specchio del bagno lo ammonisce circa la sua intima pochezza, la sua intellettiva inconsistenza, la sua fallimentare identità di cuore, non avendo che quello da coltivare oltre il proprio consapevole vuoto. I sintomi della propria tribolata impotenza.

E se l’imbecillità, la tronfia esibita (implicitamente ammessa) bestialità si fa, come nella triste cronaca degli ultimi lustri si è fatta, ( anche con qualche ascesa ad una più che responsabilità di Governo – si noti la maiuscola -  beh )  Spirito del Tempo…

Spiegare? O si è portatori del minimo sindacale d’intelligenza e dunque non occorre, oppure non s’è capito nulla finora e dunque è del tutto inutile.

Ott
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-10-2011

Da IL FOGLIO.it- ANDREA’S VERSION -13 ottobre 2011-

E menomale che non coincide con la ricorrenza della scoperta dell’America. Appena appena in ritardo. Con l’eventualità sperabile che vi sia un doloroso fardello di autoironia nella sfilza di scempiaggini elencate dall’intelligentissimo fogliante (o foglista). Uno sguardo di disapprovante severità che lo colpisca allo specchio al mattino: aver per lustri (decenni, ormai) sopportato, peggio, supportato le grandiose schifezze (per limitarsi agli scritti e agli orali, generosamente tralasciando i crudi fatti) perpetrate nel corso di un tempo infame e crudele.

E che si credeva? Che irridendo e sputtanando ogni forma di minimo decente richiamo ad una minima decente esigenza di far prevalere la minima e decente intelligenza nell’ordinario vivere nostro e quotidiano, nel nome – nel caso degli intelligentissimi (già detto? ma va?) e intrepidi opinionisti de Il Foglio - di una superiore altra esigenza, di finissima altra necessità, di altra brillante occorrenza; nel nome – nel caso della populistica destra menefreghista e restante, allineata al corrivo giornaliero elogio della stupidità – di una esibita e vantata ignoranza da celebrarsi in nazionale modello… oh yeahhh

Che si credeva? Che il Paese che traesse un qualche miracolistico beneficio?

Scemi.

Da Il Sole24Ore.com – Crisi del debito, un aiuto da Pechino? Colloqui Italia-Cina per l’acquisto di titoli governativi-

Mentre leghisti e tremontisti (per tacere dei tutto-ingoisti del PDL) si smerdano allegramente (come si dice da queste strette bande e padane,  riva destra ferrarese, cuore a sinistra, embè ) i garretti rinnegando tutti i loro populistici slogan anti-cinesi e continuando come vacche (e pecore anche) a pascere sui prati della politica italiota…

Mentre il plutocrate ometto se ne fugge andando a sputtanare – azzerando il nulla di credibilità residuo – il suo Paese di Merda per le lande europee pur di non affrontare le sue infime grane giudiziarie…

Mentre da altre desolazioni prosegue la saga (più sega che saga) dinastica dei Bossi con l’irruzione del minore (minore del già minorato Trota? Ecchecazzo!)  dei figlio del cotanto Umbertomavalà.

Mentre: « È’ ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte» (Seneca)

Lug
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-07-2011

Quel grosso coglione (detto con tutta la simpatica vicinanza umana possibile) di Michael Moore chiede a quel grossissimo coglione (detto con tutta l’antipatica umana lontananza possibile) di Charlton Heston, nel memorabile (letteralmente: da imprimersi nella memoria del cuore, della mente e dell’anima) Bowling a Columbine, ieri sera riproposto su Rai Storia ( o Rai Movie o Rai Qualche cos’altro, boh) che cavolo se ne fa di tutte le armi che possiede; di più cosa se ne fa di quel suo fucile sempre carico, visto che lui personalmente in tutta la sua vita non ha mai subito nessun tipo di minaccia da parte di chicchessia (“chicche e ssia” direbbe Totò)? «È una specie di confort» risponde con insulso candore quel grande idiota, già Mosè ne I Dieci Comandamenti. Un “confort”. Rivelando così l’intima pochezza, l’approccio infantile di chi perennemente deve ciucciarsi il pollice per non sentirsi continuamente in balia della vita. Un confort un inutile fucile inutilmente carico tra i tanti inutili fucili di una inutilmente ben fornita inutile armeria di un inutile attore. Non diversamente da quell’ormai defunto idiota, che, in quanto membro (variamente inteso) della National Rifle Association, anacronistica e antistorica e bislacca associazione dedita alla difesa della cultura delle armi che in nessun altro luogo del mondo che non siano gli USA poteva nascere e pascere), ha passato gran parte della sua inutile vita a difendere indecenti cause perse, non diversamente da lui, si diceva, altri in altri ameni luoghi del mondo, nostra Italy non esclusa, va da sé, sono egualmente alla continua spasmodica ossessiva ricerca di quel tipo di confort. Fucili carichi, mazze, bastoni, linguaggi truculenti, razzismi dei più vari, capri espiatori (marocchini o cinesi o rumeni o, per un (a)normale legaiolo, va bene anche il lucano o il calabrese di turno, certo), C.I.E e/o qualsiasi altro tipo di carcere e/o istituzione, legge, disposizione, comportamento, mentalità e ogni altra cialtroneria atta a classificare, distinguere, diversificare, discriminare. Stabilire un, comunque, Noi da, comunque, contrapporre ad un comunque altro. Rabbie varie dettate dalle più varie ed immotivate paure debitamente inoculate da un Potere a cui in quanto tali sono meramente funzionali.

Ché di questo, di fatto si ha bisogno: di bimbi impauriti che, in cerca di un qualsivoglia conforto, cerchino una parvenza di protezione ciucciandosi il povero pollice.

Che, nel tempo, da adulti e adulterati, ormai diventati, si fa: il CAZZO del POTERE.

Lug
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-07-2011

ydanez_8Da La Repubblica.it- Sì alla manovra, tagli per famiglie e asili. Salgono tasse . Tremonti: come sul Titanic-

Macelleria sociale… nel mentre che Lui e la sua Marina lamentavano l’esborso del maltolto (I CORRUTTORI) escogitavano questa vero e proprio FURTO ai danni dei soliti noti. Non mettono le mani nelle tasche: prelevano alla fonte prima che i soldini ci arrivino nelle tasche. E i poco prodi Bonanni Angeletti? E i sedicenti socialisti della compagine? E i LEGAIOLI?? Allineati e coperti ed ubbidienti e COMPLICI. Non arriveremo certo a classificare TUTTI quelli che, nel tempo, hanno appoggiato questa manica di incompetenti criminali nelle loro evidenti nefandezze e addirittura li pure VOTATI, come dei semplici IDIOTI. Sappiamo bene che la realtà è sempre più profonda e complessa di quel che a prima a vista appare. Peccheremmo di connotazioni razzistiche e…

E un cazzo.

Stronzi gli eletti, cretini gli elettori.

Eh, oh.

Da Corriere della Sera.it- Lodo Mondadori, nervi tesi nel Pdl. La Lega: «Stupiti da quella norma» -

Sai la novità… Nervi tesi in un partito (e arrivato; e mò ci pensa AlfAno?) burletta da sempre prono ai desideri anche sconci del suo signore e sovrano (tuttominuscolo, eddai). Sai la novità dei legaioli stupiti (tu pensa…)… oltre che manifestamente stupidi. Risapute notissime cose. Perfino, ormai, dai gonzi e dai cretini di ogni risma e contrada. Quelle del nord, sud, centro; isole comprese. Con, da parte dei legaioli ormai completamente smerdati, le solite stanche aggravanti: Bossi, pensando gli altri mossi solo da beceri miserabili risentimenti pari ai suoi miserabili e beceri e meschini, crede mettere tutto a posto tra i “suoi padani” rinfocolando odi e razzistici disprezzi ( immigrati o napoletani per lui pari sono). Poi viene il dubbio che le due scandalosissime cose  graziosamente pensate una a danno dei soliti noti l’altra a beneficio della solita nota famiglia (taglio a pensioni e salvacondotto per le preziosissime proprietà dell’indecente plutocrate ) si tengano vicendevolmente e siano l’una cosa funzionale a distrarre dall’altra. Si raccomanda alle opposizioni, a partire da quelle vagamente di sinistra (ovviamente) di:

Bombardare su ambo i fronti, please.

Giu
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-06-2011

Da La Repubblica.it Juncker mette in guardia l’Italia “A rischio se salta la Grecia”-

Come volevasi dimostrare. Dedicato ai cretini che hanno speso anni ad inseguire le chiacchiere idiote e truculente e i nulli fatti di quei quattro s_governanti scalcagnati. Facendosi abbindolare come dei perfetti idioti dal presunto carisma di un ometto bravo ad intrallazzare pur di ottenerne personali interessi, di un omaccio che come unico vanto davanti al giudizio di_vino, altro non porterà che la sua fetida canottiera e il suo rauco vano grido d’avercelo duro (!). Tipi umani di una strana antropologia che un intero Paese ha eletto a degnamente rappresentarlo. Gli stessi tizi che in questo momento invece di cercare soluzioni al possibile imminente disastro, fattivamente agiscono per concretizzarlo.

Chissà, chiusi nel loro bunker di arrogante cieca stupidità, se più inconsapevoli  o disperati.

Giu
17
Filed under (Società) by minimax on 17-06-2011

Da LA STAMPA.it- Adesso la Lega sfida Berlusconi. Il premier: la maggioranza c’è. Bossi fa il pollice verso

Tra Pulcinella Meneghino Brighella e Arlecchino (qualche giornalista lecchino, compreso). Gioco delle parti. Parti (anche nel senso di generazioni) in commedia. Con media in tragicommedia. Ad uso ed abuso dei media. Giocando sull’orlo del burrone. Secondo quello che ne verrà dalle vere e proprie odierne tragedie greche. Giocando col destino dei disgraziati migranti. Illudendosi il diversivo ancora funzioni. Pensando bene, per intanto insultare, tra un MINI_STROnzo e uno stracquadanio, chi ancora resiste a non conformarsi al loro stronzismo.  E via di questo triste passo. Giocando col morto (occorre specificare a che appartiene la cara salma?).

Forza Italia

Mag
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-05-2011

Da Corriere della Sera.it-  Ministeri al Nord, lite Bossi-Pdl – Berlusconi: dipartimenti – Il Senatùr: «Il premier ci ha dato la sua parola» -

Et voilà, mesdames et messieurs les cons nordiques et comiques. Il SenaDùr (sotto le parole niente) e i suoi buffi accoliti essendo ormai rimasti i soli a credere a tutte le panzane raccontate dal piccolo fanfarone che in anni diciotto (oui, l’italica coglioneria è ormai maggiorenne, veh)  a tutti, proprio a tutti, l’ha data a bere, la sua vomitevole sbobba, coi prevedibili tremebondi esiti per il disastrato Paese che a lui si era affidato. Invece di rispondergli come i marinai del sommergibile russo al loro idiota comandante in “Caccia a Ottobre Rosso” : «Sei contento adesso, stronzo? Ci hai ammazzati!» tra un rutto e una pernacchia, nulla trova di meglio che reclamare per la parola data (sic!) del plutocrate venditore di tappeti.

La parola data, appunto.

E presa per il c… dagli astuti legaioli.

Ah beh.

Da Corriere della Sera.it- Per la legge del taglione la sentenza choc era stata commutata per la prima volta- Iran: Condannato a diventare cieco. Esecuzione rinviata-

Così, a naso, Cyrano permettendo, vien da pensare a quanti nel nostro cristianissimo e tollerantissimo e civilissimo Paese, in una qualche forma e modo, girandoci intorno, arrampicandosi appena sugli specchi di una buona falsa educazione, in fondo al cuore non riescano a negarsi un moto di simpatica o, se non altro, di umana e civile (beh) comprensione verso i fanatici della legge del taglione. Non è cosa di adesso, ovviamente. Da sempre nell’animaccia profonda di ognuno di noi alberga la bestia disumana e disumanamente vendicativa. Molto umano, appunto. Solo che negli ultimi decenni, qui, Europa civile e civilizzata si era faticosamente raggiunta la convenzione a non usare certi facili populistici e demagogici  e beceri argomenti al fine di trarne un comodo quanto abominevole consenso politico. Ora non più. Consegnata ogni residua inibizione allo stereotipo del cosiddetto buonismo, eccoci docilmente scivolati nella pratica verace del più scontato cattivismo. Stronzisti finiti e abbastanza indecenti che siamo mediamente diventati, non se ne prova, addirittura, neanche una gran vergogna. Abituati a misurarci a chi la spara più grossa. L’indecenza, appunto. A cominciare da… loro.

Sempre loro. Quelli che  a lor dire (e a lor_dare anche) si lavano più che abbondantemente.

Inutilmente, evidentemente, perché, per dirla con Totò, lordi saranno per l’eternità.

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2011

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi: «Se mi tiro indietro, Tremonti possibile candidato» – ma anche – Bossi: «La Lega ha vinto: ce l’ha sempre duro» -

Se ne deduce che davvero Tremonti funge da avanguardia veci-facente e tre_montante  della Lega. Barzottismi (via, non facciamo i furbi), compresi. E comunque, date le premesse di credibilità del nano plutocrate, conviene dotarlo di congruo preservativo nonostante il dichiarato impegno di “tirarsi indietro”.  Scelta (quella del migliore tra i preservativi) facile facile. Tra i fedelissimi parlamentari ed avvocati e ministri su misura…

Su misura del capo (inteso come testa…).

Eh beh.

Da LA STAMPA.it - Libia, accordo Lega-Pdl. Oggi la Camera vota-

Nella infinita comica agonia di un Paese da mesi (anche anni) allo sbando: etico, estetico, pedagogico, logico, lessicale, dialettico, comportamentale, psichiatrico… e via così. Giocando con le parole e proponendo i soliti miserevoli trucchetti a base artifici azzeccagarbuglieschi buoni a tutto sostenere di là da ogni ragionevole assennatezza. Marxianamente: a ciascuno secondo i suoi bisogni (al plutocrate una durata purchessia, ai suoi parlamentari lui medesimo, alla Lega qualche slogan sugli immigrati e sulle tasse da sbandierare a qualche milionata di coglioni al seguito, a Scilipoti e ai pari suoi quello che viene, ovvia) da ciascuno secondo le sue possibilità (il plutocrate, provvedimenti contro la giustizia (sic!), i legaioli, la disposizione a farsi tappetini ai voleri di lui, tutti gli altri, anche).

Si era  nel 2008 e si era – you remember? – partiti (participio e sostantivo) dalle furbesche indecenze della “Casta”. Lega con_presa (re-sic!).

Ecco.

Apr
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-04-2011

Da La Repubblica.it- Libia e immigrati, l’ira di Bossi “Silvio la smetta di prenderci in giro” -

Ridendo e scherzando. Maghi e draghi. Da Silvan passando per Forrest (mago, non Gump) arrivando al mago Oronzo. Dalla barza alla barzelletta fino alla burletta. Dalle amicizie del baciamano del nano al perfido rais fino ad arrivare a bombardagli casa. Provandoci ad ammazzarlo. Con una mano sul cuore, ovviamente. Con naturale noncuranza. L’uomo, essendo da sempre, del tutto privo di pensiero e di un minimo di elaborazione di idee. Fatto com’è esclusivamente di solidi interessi. Pronto a rinnegare e padre e madre e prole per il suo bieco tornaconto. Dichiarandolo apertamente di cavalcare la stupidità di chi ha nel tempo avuto la malaugurata idea di appoggiarlo o di appena sopportarlo. Prendendosi in carico e centrali nucleari (gioco delle tre carte e altre amene nefandezze ben comprese, neanche tanto mimetizzate, truffe di truffolo e tronfia sicumera tipica degli impuniti d’ogni bassa risma) e il generale declino e la via alla rovina di un intero Paese. Certo asservito. Certo istupidito. Certo più che gran coglione. E dunque meritoriamente.

Dunque? Il venditore di tappeti ha i suoi ultimi laceri puzzolenti lerci tappeti da piazzare. Non esattamente persiani.

Padani, piuttosto. Pura lana.

Di pecoroni.

Apr
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-04-2011

Dan Perjovschi, Italy Today, 2011

Da La Repubblica.it- Maroni: “Ue, principi ma poca solidarietà”-

Dove con ”Ue” si intenda “Unione Europea”. Non il classico intercalare lombardo ( uè )  per attrarre attenzione. E neppure il pianto di un bambino in fasce ( uh-hè). Dove con “poca solidarietà” ci si figuri il dito medio alzato del ministro (sic!) Bossi e le sguaiataggini dei vari Borghezio, Gentilini e via sconciando. Del tipo di chi semina vento raccoglie… con quel che segue. Del tipo che con gli slogan rozzi, indegni e brutali si sa che si vincono le elezioni ma con cavolo che si risolvono i problemi. Tutt’altro, come ben si vede e come ben dimostrano di aver capito in Europa. Del tipo che nelle situazioni complicate il becerume di norma si ritorce contro il suo primo propalatore e che, come è vero che ognuno sta a sud di qualche altro, è pur vero che, siccome il compito principale di una testa non consiste nel tenere divise le orecchie (e neppure a sostenere il cappello, certo), quei boccaloni che nel tempo, votandoli e sostenendoli, hanno confidato e si sono illusi sul senso pratico e su una media intelligenza e media capacità di questi buffoni legaioli e praticoni… Con cotanti risultati…

Beh, ragazzi. Ma anche: uè, testina.

Appunto.

Mar
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-03-2011

Da La Repubblica.it- Bossi: “Immigrati föra da i ball” Domani Berlusconi sull’isola-

Le parole sono quelle. E le intenzioni pure. Più porche che pure, ma tant’è. Di questa sbobba disponiamo avendoli, a suo infame tempo, regolarmente eletti a degnamente rappresentarci. L’uno ha dato “dignità politica” a sconci discorsi un tempo appena tollerati nelle bettole degli avvinazzati del nord. L’altro ha debitamente diffuso e infuso e inoculato l’infetto e fetido messaggio nel corpo morto della latente italica plebaglia un tempo, per minima decenza, opportunamente silenziata, e fornito la brodaglia di cultura attraverso i suoi media. Per arrivare a cotanti risultati. Esplicitando l’animosità  di un popolo di beceri tifosi… bah. Basta così.

Tifo, peste, colera, rabbia.

Un cancro.

Mar
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-03-2011

Da Corriere della Sera.it -Inno d’Italia, strappo leghista: i consiglieri fuori dall’aula regionale-

Comunque sia se ne può dedurre un qualche motivo di desolata constatazione. Sul Consiglio Regionale di Lombardia, s’intende. Oltre che della stessa Lombardia e dei poveri lombardi tutti, mica tutti asserviti a questa indecenza (ma tant’è…). Un presidente ex vergine e casto uso a tutto ingoiare e dal capo suo di partito e dai compari colleghi legaioli in nome di non si sa che cosa: non certo, si spera, in nome della sua tanto sbandierata Fede e dei valori per i quali un povero Cristo s’è fatto crocifiggere or sono due millenni fa.  Una consigliera ivi con_venuta per meriti più che allegri e spensierati (ammesso e anche concesso che il c…o di pensieri gran bisogno proprio non ne ha e comunque ovviano a quel che se ne dice appropriate punturine o impianti idraulici che siano, poco c’importa). E quei beati verdi e beoti. Insani portatori di discutibili lombardozze nazionalistiche tendenze. Che credendo trovare la loro Patria si’ bella perduta altro non troveranno mai che la loro gran coglioneria. Sui quali, poi, poco vale dire oltre quel che già si dice.

Per loro, per dirla con Lombroso, ora e per sempre, valgono le facce.

Mar
09
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 09-03-2011

Da La Repubblica.it - Le procure sotto tutela di BARBARA SPINELLI-

Che ovviamente, si sa, il problema della giustizia in questa Repubblica (lo Stato, non il giornale) da operetta sta tutto negli abusi di un clan di procuratori nei confronti di un qualche vipppp. Mica di giustizia negata. Di ladri e truffatori e furfanti altri a piede libero, liberi di fregare (anche Parmalat? Anche. Anche Cirio? Anche. E via così.) gli imbecilli a cui evidentemente l’essere fregati (anche da una Banca? Anche. Anche da una compagnia d’ assicurazioni? Anche. Anche da venditori di fumo senza scrupoli? Anche. Vanna Marchi, per dire? Anche. E via così) comporta una ottima dose di piaceri più che libidinosi.

Siamo fatti così.

«Che cosa ci vuoi far?» si cantava in «Papaveri e papere».

Ecco.

Mar
08
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 08-03-2011

Da l’Espresso.itWikileaks “Dopo Bossi c’è Giorgetti”-

Dove se ne evince che quelli, quelli e null’altro, sono e tali rimangono. Che nei loro limitati orizzonti, fatti due conticini e stabilito che qualunque sciocca cazzata debitamente divulgata assume carattere di una comunque programmaticità, oltre all’abuso della credulità degli sciocchi (di norma sguarniti del minimo sindacale di ragionevolezza, per intendersi) e allo smaneggiamento del potere sotto ogni forma, nulla che non siano vecchi slogan e ritriti luoghi comuni ormai ci sta. Qualche preziosissima prebenda per quelli della prima ora, qualche posticino riservato a parenti e amici, qualche consiglio di amministrazione in enti e circoli dell’ovvio. E il popolo?

Il poppolo (quello? Il nono nano? Uffa, sì, quello) si fotta.

E si fotte, sì.

Mar
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-03-2011

Da Corriere della Sera.it- Il governo dice no all’election day. Il Pd e l’Idv: «Sprecati 300 milioni»-

Da commuoversi per tanta coerenza. Si fanno due conti e se ne deduce che non conviene. A loro. Ai legaioli. Ché con una discreta partecipazione ai referendum sanno verrebbero accolte tutte le ragionevoli istanze dei firmatari. Lo sanno e giustamente li temono. Sanno, i legaioli, che le loro fortune sono LEGAte al sottilissimo filo di una svenduta credibilità. Si sono nascosti tra le flaccide chiappe del plutocrate e ne hanno sopportato i tristi miasmi. Per sventolare il loro patetico vessillo: federalismo o devoluscionnn che fosse , che sia, che un accidenti se li porti via. Che le loro sbandierate riforme sono fuffa. Che si stanno apparecchiando tavoli dove la minestra (solita sbobba) servita da quei cialtroni travestiti da federalisti (maddai) consisterà in NUOVE TASSE (toh?). Loro, dalla parte del poppolo (il nono nano, si diceva), cominciano a temere la banale verità che sta (da sempre) dietro le loro indecenti esibizioni. Come tutti gli svergognati populisti temono le vere istanze popolari. Il viaggio comincia a finire qua. Milano-Roma e ritorno. Punto.

Oui Roma ladrona c’est moi… La Lega, per dire…

Staremo a vedere chi davvero non perdona….

;-)

Mar
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-03-2011

Da La Repubblica.it-Libia, Maroni: “Rischio infiltrazioni di Al Qaeda-

Naturalmente nessuna credibilità va data a questo singolare personaggio ( e dire che tra i legaioli ha fama, non troppo usurpata a dire il vero, ma tant’è, d’essere tra i più degni) che tra finzioni strumentali e interessate furberie bene ha compreso, non da ora, quanto il popolo bue sia sensibile ai richiami della paura. Evochiamo pure Al Qaeda e i talebani e i tribalismi degni di miglior causa (valli e pedemontane padane comprese) appoggiandoci su realtà complicate e per nulla definite. Evochiamo e acquattiamoci aspettando l’effetto che fa. Sperando raccogliere come al solito a breve i frutti di queste miserabili populistiche astuzie. Senza dimenticare di ricordare agli affezionati cultori della fantomatica (sic) organizzazione islamista che a dire il vero tra le puntuali minacce di sfracelli e gli effettivi accadimenti se ne ricaverebbe più di un motivo di moderato ottimismo. Trenta pazzi criminali fanatici per l’11 Settembre 2001? D’accordo. Poi? Cinque o sei isolati delinquenti deficienti marocchini per Madrid. Quattro o cinque cretini e maniaci britannico-pakistani per Londra. Pericolosi come pericolosi lo sono a qualsiasi livello quattro matti che facciano riferimento a qualsivoglia idea, o ideologia che sia, presi a caso in qualsivoglia città del mondo. Tanto è facile far danni con pochissimi mezzi. Ovviamente queste le cose il Maroni conosce benissimo e… beh.

Nessuno che ricordi al cosiddetto ministro dei cosiddetti (sic) Affari Interni : – Le ronde, Maroni, le rondeeeeeeee -

Feb
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-02-2011

Da La Repubblica.it -Immigrati, è scontro tra Ue e Italia. Maroni: “Rischiamo 80 mila arrivi”-

Toh? Dunque nessuno che possa bastare a sé e compiacersi della propria magnifica autosufficienza? Dunque c’è un fratello maggiore a cui ricorrere quando il compagno di banco minaccia  infilarti il dito nell’occhio? Dunque nessuno è talmente padrone a casa sua da poter bellamente ignorare d’essere invece inserito (ma tu vedi) in una realtà più complessa. Da governare con l’aiuto e la collaborazione di altri e diversi  e distinti da te. Dalle radici (beh) dall’identità (insomma) dalle tradizioni (eh certo) del tutto diversi. Problemi da governare con la cooperazione di istituzioni ed entità superiori. Non chiacchiere da bar sport da spendersi per accumulare facili consensi. Acquisiti i quali ed approdati  poi al soglio del governo delle cose ritrovarsi a pigolare. E a comportarsi o da nazisti o da democristiani (tertium non datur?).

Sapevamo, grazie.

Feb
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-02-2011

Da LA STAMPA.it- Marcegaglia: festeggiamo Italia 150 ma non perdiamo ore di lavoro-

O di_visioni d’Ottocento applicate ad una più che miserabile modernità. Infilandoci tutti i possibili abusi di senso più o meno comune, dentro una realtà percepita, sognata forse, ma fuori da tutti i canoni di una minimamente condivisa temporale oggettività. Insomma, come se… Come se, qui, occidente-nord avanzato,  la competitività dipendesse dal sudore e dalla fatica materiale dei nuovi schiavi e non dal tasso di innovazione e dal plusvalore delle idee e dei perfezionamenti tecnologici e dalla intelligente conquista di nuovi mercati. Insomma dal “fare impresa”. Come se le merci prodotte valessero sempre e comunque più dei servizi e dei diversi corollari economici che un ponte festivo inevitabilmente si trascina. Quasi a dire che non frega a nessuno il moto economico innescato dai consumi interni, come a dire di lasciare il Paese a retrocedere pensando solo alla massiva produzione a beneficio delle esportazioni. Come a dire: producete e fottetevi. Pronti come sono (lo riaffermava l’esimio sindaco di Treviso, tal Gobbo, nomen omen, metaforicamente parlando) o ad ottenere quello che loro aggrada o a mollare il Paese (abitanti, compresi, quelli di nord-est, nel caso di Gobbo, compresi, votanti leghisti compresi) al loro triste destino. Credendo poterlo fare per sempre… Credendo la cosa non li riguardi… Credendo così possa andare per sempre… credendo credendo…

Mubarak è qui… Ed anche la rabbia e l’orgoglio di uno popolo scoglionato e umiliato e raggirato e deriso…

È solo questione di tempo…

Feb
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-02-2011

Da La Repubblica.it- Scoperti redditi non dichiarati per 50 miliardi. “Sono il 46% in più”. Novemila evasori totali-

Ci vuole un fiore? Già. E adesso (Adesso sì)  chi glielo dice alla Lega? Ai suoi verdi (Via Broletto) soldatini (e sordatini, anche) militanti che, alle soglie del federalismo prossimo sventuro (foriero di NUOVE TASSE, ma tu vedi…), dopo anni 10 (DIECI) di permanenza al governo del Paese il catalogo è questo? Dieci anni (due tribolati anni prodiani esclusi, ma va’?) di decrescita infelice e di cadute di PIL (del PILU -Perché non dormi fratello?- ben remunerato di Cetto la Qualunque tristemente sappiamo, grazie) e di fuga nel debito e nelle poco innocenti fiscali evasioni. Chi glielo dice ai redditi fissi e un po’ fessi del Nord del Centro e del Sud (isole comprese) che, Se le cose stanno così, una tragica evidenza salta agli occhi (Lontano dagli occhi). E cioè che in questi dieci lunghi anni ci si è affidati a degli improbabili apprendisti stregoni (Mani bucate) che al di là di chiacchiere ben confezionate e dei loro porci comodi nulla hanno fatto per il popolo che, abusando della credulità popolare (circonvenzione d’incapaci), dicono rappresentare, nulla hanno prodotto se non ingentissimi danni che consegneranno alle prossime disgraziate generazioni a venire. Chi glielo dice agli elettori fedeli di questi gaglioffi incapaci che sono quasi vent’anni che s’affidano ad una banda di Vanne Marchi impunite? Che dire allo sprovveduto sostenitore di tanta beata  inadeguatezza se non un irridente e pur disperato Dove credi di andare?

Dopo una (s)canzonata, furba e mascalzona, Canzone per te, Adesso sì (ibidem) urge una salvifica (comunque, si salvi pure chi può…)  Arca di Noè.

Gen
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-01-2011

Da LA STAMPA.it- Federalismo, il testo cambia ancora. I comuni potranno aumentare tasse-

A metterla sul turpiloquio ci sarebbe da prendersela con quelli che hanno la faccia come il culo. Tra di loro non pochi coglioni verdi: deve trattarsi di affari complicati o forse di complicate posizioni sperimentate nelle sale del bunga. Giù, là, ad hARdCore. Essere od avere la faccia come quello e contemporaneamente essere, o identificarsi, almeno, con quegli altri ridicoli pendagli. Attenti com’erano ad abboccare a tutti gli slogan che i furbastri loro sodomizzatori s’inventavano ad uso dei gonzi… non metteremo la mani nelle tasche, basta tasse, padroni a casa nostra, dagli al straniero (sic), romaladrona, bla bla bla. Dove il sacro mito del federalismo, altro bello specchietto per polli scemi, veniva evocato un giorno sì e l’altro pure perché bisognava pur riempirsi la bocca con qualche dotta fesseria…ri-bla ri-bla ri-bla. Eccoli serviti. PIÙ TASSE per tutti. Per federalistici scopi ovviamente. I padani. I campioni di astuzia. Specie gli stipendiati e i salariati. Padani. Scippati del TFR. Costretti a (inutilmente, tra l’altro) a stornarlo per integrare una pensione da fame che conseguiranno, se tutto va bene, ad anni 70. Intanto che, mentre la Lega cresceva a mezzo dei loro entusiastici consensi,  proporzionalmente scendevano i loro redditi. Tagliavano loro servizi essenziali, apparecchiavano per loro una bella società che più classista non si potrebbe… Cla… cla… classista, sì, bello.

In una scena de “L’Imperatore di Capri, Totò posiziona per bene il meritevole di tanto onore e poi procede al da farsi: gli sputa in un occhio.

Quello!

Gen
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-01-2011

Da www.wumingfoundation.com- Da Venezia partono i roghi di libri. Vogliamo fare qualcosa?-

A forza di piccole (?) innocenti (?) intrusioni nell’infamia ci si arriva, alle grandi (infamie). A forza di debolezza estrema e di sottovalutazioni e di richiami al colore e al folclore, di snobistiche minimizzazioni, di alzati sopraccigli e sguardi severi nei confronti degli sguardi allarmati per infime stille di  linguaggio insinuante, iniettato nelle vene di una normale inci_viltà. A forza di quotidiane accoglienze di quotidiani veleni. Credendo sviluppare immunizzazioni e vaccini. Debilitando, invece, il corpo fino all’avvelenamento totale. Alle mutagenesi. Al cancro. Come se non fosse con la diffusione delle parole, nella loro accettazione, nella formazione di un nuovo linguaggio che si costruisce il Senso nostro e quotidiano. Dal chiacchiericcio nelle osterie e nei bar. Dal calcio alla politica. Dalle stupidaggini balorde e dalle gare a chi la spara più grossa fino… fino a qui.

«Quando vennero a prendere me non c’era più nessuno…»

(Bertolt Brecht)

Gen
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-01-2011

Da La Repubblica.it - Da Valentino alla Gregoraci ecco i vip della “lista Falciani”. Stilisti, attrici e gioiellieri: quasi seimila persone invisibili al fisco nell’elenco di conti svizzeri trafugato nel 2007 da un dipendente del colosso bancario Hsbc. Molti i volti noti, si indaga per evasione fiscale-

Basta la parola. Del titolo e del sottotitolo. Poi chiunque dotato del minimo sindacale (ché, dato il momento, pure ai minimi storici, antistorici piuttosto, ma vabbè) di discernimento ne trarrebbe le ineludibili conclusioni. Vergognosamente indicatrici dello stato di sudditanza di un Paese. Della rassegnazione, della supina accettazione, della prona sopportazione, della servile rinuncia alla minima rivendicazione dei propri inalienabili diritti di cittadinanza e della sostanziale e fatale e inevitabilmente conseguente giustezza del conseguente inarrestabile declino.

A parte il lato comico che sta in ogni grande e piccola tragedia.

Rincorrendo improbabili fantasmi cosiddetti “identitari” ad arte evocati dai soliti furbastri, nordici o centrici o sudici che siano, i deficienti poveracci al seguito che in nome di quel presunto orgoglio d’esser quelli che sono, padroni a casa loro e tutte le altre baggianate, specchietti per le allodole dei fessi, hanno finalmente perso e definitivamente la loro vera identità: Quella…  No… la si tace che tanto… vale per tutti e per sempre l’antica massima per cui: dal semplice fatto che  te la si deve spiegare, una cosa, se ne evince che giammai la capirai

Coglioni, comunque, si capisce…

Gen
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-01-2011

Da La Repubblica.it -Unità d’Italia, monito di Napolitano: “Chi è al governo rispetti il tricolore” Bossi: “Festeggiamo solo dopo il federalismo-

E rispondere a tono ai buzzurri che decidono a loro piacimento quali leggi rispettare e quali no? Per tacer dell’altro, loro degno compare, cui non par vero reclamare giustizia (dal Brasile, però) ed essere per una volta dalla parte, se non della pienissima ragione, di un decente e giustificabile torto. Si potrebbe rispondere loro, si diceva, che noi li si rispetterà quando morti o almeno si tacerà disponibili e condiscendenti sui loro sconci pervertimenti istituzionali quando… spariranno definitivamente dalla faccia (triste e tosta già di suo) della politica nostra e quotidiana.

Pussa via.

Gen
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-01-2011

Da La Repubblica.it -Così rischiamo di minare le radici della democrazia di LUCIANO GALLINO-

È più che evidente, lo si evince dagli ultimi precedenti post di questo blog, che la storia delle RADICI comincia ad assumere carattere d’ossessione. Anche quando se ne voglia fuggire. Non certo dal formidabile e condivisibilissimo uso che ne fa il Prof. Gallino. Solo rifiutando la retorica bolsa di chi (legaiolo e mal_destro in genere), a dire il vero senza sapere esattamente di che parla, le scomoda ogniqualvolta deve darsi una piccola certezza di fronte alla logica complessità che le banali vicende della vita, quotidianamente, più o meno gratuitamente, ci offrono e che, a quanto pare, provocano loro moti di paura e d’infantili terrori allorché, non possedendo i minimi strumenti culturali di elaborazione per collocarle nelle piccole cronache delle nostre piccole vite, se ne fanno travolgere, rivelando non tanto il vero attaccamento a quei valori (le famigerati RADICI di cui sopra)  tanto strumentalmente ostentati ma facendone pretesto per pararsi semplicemente il culo. Per continuare nel loro piccolo e sicuro cabotaggio, difendendo sostanzialmente i loro miserabili privilegi. Contraddicendo sostanzialmente quelle vantate Radici e quella vantata Identità. Che, se appena facessero uso del loro, pur unico, neurone desolatamente rimasto nelle loro vuote zucche, non le andrebbero rintracciando in fantomatiche (fantasmatiche, piuttosto)  celtiche civiltà e in altre simili e puzzolenti corbellerie. Le cercherebbero al di là di un editto di un Doge di qualche secolo fa; al di là del loro maledetto mercatino rionale, delle loro rape e del loro maledettissimo radicchio e della loro maledettissima polenta (per tacere d’ossi e di bossi e di luganeghe ed altre maialate tra monti e Tremonti). Le cercherebbero più semplicemente nella somma di diritti e di regole improntate a umanità e a vera Civiltà. Quella robetta ora classificata come velleitarismo sciocco e arrendevole, faciloneria mite e inconcludente, buonismo radical-chic e via stupidando…

Più giù, ci si permette far notare che solitamente le RADICI  fissano saldamente la pianta al suolo e nel contempo forniscono ad essa l’essenziale nutrimento e tuttavia a tale scopo non hanno alcun bisogno di vane (e vanitose) ostentazioni.

Stanno. Invisibili. Sottoterra.

Repetita iuvant.

Gen
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-01-2011

Da Corriere della Sera.it- Padova, il calendario dell’identità cambia il 25 aprile e il primo maggio-

Già che abbiano provveduto a nominare un assessore all’Identità è, più che indizio, inoppugnabile prova della provata idiota cialtroneria imperante: cultura diffusa che si realizza in consenso e successivamente in governo della Cosa Pubblica. Che poi il sedimento che se ne depone si trasformi  in “Potere” con le intrinseche distorsioni sue proprie, moltiplicate dalla specificità (idiota e cialtronesca, si diceva) non faccia che trascinare un Paese intero nel baratro della totale perdizione di quella stessa identità di cui quegli emeriti cretini si fanno portatori, quella è roba che attiene agli psicopatologi di adesso e agli storici di domani. Che l’ascessore (sic) si porti nel cognome (Comacchio) la sua estranea (forse lontanissima) provenienza altra da quella in cui dice rivendicare le sue presunte radici e la sua presunta identità… nulla da aggiungere.

Così, a occhio, comunque, un ascessore (re-sic) alla Identità che si chiama Comacchio in quel di Padova e che assume quelle fantasiose iniziative, come minimo ha l’identità che coincide perfettamente con quella di un… cretino.

Oh, beh.

Dic
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-12-2010

Dovendo scegliere tra le solite sconcezze istituzional-golpiste ( e, freudianamente, palesemente, fasciste) di Verdini (Verdini)  a suon di «delle prerogative del Capo dello Stato ce ne freghiamo» (alle quali si potrebbe anche rispondere: – Provaci, stronzo e poi vediamo-), le solite castronerie del solito cretino legaiolo solitamente improntate al solito vomitevole nazismo – anche se resta da vedere se sia più nazista o più coglione – («Basta soldi alla maratona: vincono sempre extracomunitari in mutande »), e la solita sparata («Da oggi il 9 febbraio è la nostra Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi ») della signora, sedicente difensora della Vita, Roccella Eugenia, qualche conflitto non risolto con una evidentemente poco limpida consapevolezza di un’abbandonata giovinezza e qualche turba negli anfratti del presente…

Scegliere? Scegliere l’argomento? O cosa? – L’Orrore – direbbe il colonnello Kurtz. L’orrore è qui e si invera nella logica della più colossale illogica. Per fermarsi solo (e dunque scegliendo)  alle fregole umanitarie della umanissima signora, basti soffermarsi su quanto segue:

Io vivo e malconcio ma in possesso delle mie facoltà di decidere sul mio personalissimo destino posso (POSSO) rifiutare e di nutrirmi e di sottopormi a qualsivoglia tipo di terapia. Posso (POSSO), in virtù di precisi ordinamenti costituzionali, disporre di lasciarmi morire, punto, e nessuno (NESSUNO) può costringermi ad comportarmi altrimenti e nessuno è autorizzato ad intervenire contro la mia volontà, sia pure col nobile scopo di salvarmi la vita. Ora, nel momento in cui, per il mio legittimo rifiuto di ogni cura, io fatalmente perdessi coscienza e conoscenza e volontà in vista del imminente e stabilito trapasso, questi Mengele della Vita” si sentirebbero autorizzati ad assaltare il mio corpo inerme, ad infilare aghi, sonde, cannule, tubi e ogni altro tipo di diavoleria in ogni mio pertugio, naturale o eseguito all’uopo, col solo scopo di prolungare quella tortura che, io consapevole e cosciente, rifiutavo.

Che scelte?

Dic
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-12-2010

Nella rubrica “Riservato ” de l’Espresso del 2/12/2010 a firma P.B. si parla di un libro della firma de Il GiornaleStefano Lorenzetto, veneto di Verona, che ha per titolo “Cuore di Veneto”. Nel quale libro sono onorate e decantate le virtù umanitarie e caritatevoli e volontaristiche e benefiche del Veneto, appunto. A risarcimento delle dicerie fesse e pregiudiziali circa l’ottuso egoismo e il latente razzismo di quella regione e dei suoi abitanti. Nel quale libro sono enumerati i volontari della provincia di Verona (sindaco Tosi): «su 257mila abitanti si contano 50mila aderenti ad associazioni culturali e filantropiche, 17mila volontari che aiutano emarginati o disabili, 20mila donatori di sangue.»

Che la si potrebbe anche catalogare come una excusatio non petita oppure come antitesi uguale e contraria delle tesi fesse e pregiudiziali di cui sopra. Solo un cretino che abbia la stessa conformazione encefalica e mentale di un leghista (anche senza esserlo) può pensare di suddividere le persone in gruppi o categorie o tipologie o altre divisioni o gradi identificabili per appartenenza etnica, culturale, religiosa, razziale e via delirando.

Facile, no?

Nov
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-11-2010

Da Corriere della Sera.it- Maroni andrà a «Vieni via con me»-

Di Fazio e Saviano, nel caso. Che accogliendo la proposta indecente del leghista ministro(…) e cedendo alle sue (abbastanza assurde, grazie) pretese di rispondere a nome del suo partito, la Lega Nord (con rispetto parlando),  a quanto affermato in una trasmissione televisiva, dimostrano ancora una volta quanto ogni approccio della cultura e dell’informazione ai temi del Potere (latamente inteso, certo, ma se si nota la maiuscola…) e delle sue ramificazioni e delle sue stratificazioni e degli esiti che ne derivano (sic) non riesca a sottrarsi mai, in Italy, ai meccanismi soliti improntati a  conformistica soggezione e riverente sudditanza. Riflesso (storicamente?) condizionato che impone di comunque rispondere ad una pretesa autorità. Cercando accordi e intese e vie d’uscita e compromessi che magnificamente (e nobilmente, anche, sia detto senza nessunissima ironia) stanno dentro i confini della Politica e molto meno nobilmente sanciscono la concezione di dipendenza  della intellighenzia rispetto al Potere. Si trattava solo di far presente allo zuccone i diversi canoni, i diversi codici e i diversi piani che identificano e diversificano le due opzioni: Politica e Cultura.  Insomma, trattandosi di un evidente caso di non complanarità, la richiesta del leghista doveva semplicemente essere ignorata.

Bastava  un “no” (c’è chi dice no?).

E un ghigno.

Nov
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-11-2010

Da Il Messaggero.it Alluvione, presidente Provincia Treviso: fucilare sul posto gli sciacalli. E’ bufera

Che strano paese deve essere quello dove, per la pigrizia mentale dei giornali, la bufera segue e non anticipa l’alluvione. Ma, a parte l’uso ossessivo da parte dei media delle solite trite formulette, sempre quelle, quello che andrebbe sottolineato è il tasso di criminale stupidità presente nelle istituzioni e tra i rappresentanti più che degni di diffusa idiozia più che indegna. Poi ovviamente seguirà smentita a sua volta seguita da una specie di sfoggio di volpina scaltrezza ché loro intenzione mica aveva nulla a che fare con pratiche di linciaggio viste nei film con Clint Eastwood (quello prima maniera) nelle sere d’inverno nei salotti delle villette a schiera color pastello della pedemontana veneta. Macché. Era loro intenzione esibire il problema. Degli sciacalli. Quelli che vanno nei casali alluvionati a rubacchiare la paccottiglia kitsch dai loro pacchiani salottini. Che andrebbero fucilati sul posto, ovvio, acchiappati ad appropriarsi della robba, mica a trucidare bimbi innocenti e povere vecchiette. Gli sciacalli slavi. Non gli altri veneti (e lombardi e nordici comunque) sciacalli legaioli che, da quel dì, speculano e approfittano e abusano e giochicchiano a colpi d’indecenza per ottenerne, da un qualsivoglia problema, meglio se non loro, un qualsivoglia vantaggio. Loro.

Sempre loro, i verdognoli sciacalli, tutti politici, della politica italiana.

Giù i fucilini, talebani.

Nov
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-11-2010

Da La Repubblica.it -L’Italia si sveglia nella ripresa. Cori degli ultrà contro Balotelli-

Scrive Edoardo Boncinelli nel libro scritto a quattro mani (sic) con Giulio Giorello “LO SCIMMIONE INTELLIGENTE”: «Gli animali distinguono i consimili dalle altre specie, quando possono. Ma Homo sapiens non si accontenta di distinguere gli uomini dai non uomini: sarebbe troppo semplice! Sa bene che la tribù accanto è fatta anch’essa di uomini; però, fa di tutto per dimostrare che quelli non sono veri uomini, o almeno non lo sono completamente; come fanno, del resto, i popoli «civilizzati» quando indicano come «barbari» tutti gli altri. Questo desiderio della specie umana di frazionarsi in «pseudospecie», quelle che si sono anche chiamate  «razze», è un tratto che gli animali non hanno, almeno non mi risulta; certo, gli animali che hanno un marcato comportamento sociale distinguono gli appartenenti del loro gruppo dagli altri. Solo che non dicono – anche perché non parlano – che quelli non sono, poniamo, dei lupi o che quelli non sono, poniamo, degli scimpanzé; però, si comportano, di fatto, come se quelli fossero una specie da attaccare, magari da predare. E possono essere anche violenti; però, noi umani ci mettiamo un tocco in più, con il favore del nostro intelletto. In fondo, a pensarci bene, le ideologie non sono che un modo ritualizzato di distinguere le varie tribù, le “razze”

Se tra i “tag” figura anche il legaiolismo ci sarà un perché?

C’è.

Nov
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-11-2010

Da LA STAMPA.it -’Ndrangheta, scontro Maroni-Saviano”Infamie sulla Lega”. “Ho citato fatti”-

A piagnucolare e attaccarsi ai pantaloni di Napolitano. Il Ministro degli Interni, nientemeno. Quello che ama fregiarsi (millantando abbastanza, grazie) il petto dei normali successi della polizia e della (toh!) magistratura nei confronti delle mafie. Lo stesso ministro che, nel tempo, nel ruolo di “semplice militante” della Lega, ha sopportato (e supportato anche) più di qualche Vera Infamia (non quella da lui riferita ricorrendo a un linguaggio mutuato da malavitosi stereotipi). Le infamie perpetrate nei confronti degli manifestanti sindacali non allineati alle direttive bonnannian-angelettiane, nei confronti dei rom, dei cosiddetti clandestini, nei confronti dei richiedenti asilo e di chiunque altro non abbia come riferimento o il Sole delle Alpi o il plutocrate botulinizzato.

Lui, il Ministro già, a suo tempo, inquisito per aver azzannato alle caviglie (vero!) un (vero) poliziotto.

Una risata, prego.

Nov
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-11-2010

Ovviamente a nessuno, quando ad osservare quegli autentici casi umani emblematicamente rappresentati da un cretino e da un povero coglione, leghisti non per caso, ne ricava conclusioni di desolante antropologia, viene mai di pensare conseguentemente che alla categoria umana (ché di questo si tratta) di stretta (sic) osservanza leghista possa essere del tutto negata la dignità di portatrice di (un) pensiero.

Però

Di fronte, da un lato, alla tronfia esibizione di una ostinazione di nazista indifferenza verso ogni banalissima forma di convivenza tra diversi, declinata in pervicace affermazione dei propri inconciliabili confini, dall’altro alla fiera ostentazione della propria ignoranza popolana, solito vanto da contrapporre al “fighettume sinistrorso e chic “ che « pensa di spendere 250 milioni per quei quattro sassi di Pompei. Una vergogna», di fronte a tanto impudente  orgoglio d’essere la poca cosa che, loro per primi,  manifestano di sé ,  l’unico possibile confronto rimane, appunto, confinato nei limiti angusti dell’antropologia.

E se, come è normale che sia, individualmente un qualsivoglia leghista possa pur vantare doti e virtù umanamente superiori rispetto a chiunque si prenda la libertà di giudicarli, è altrettanto  vero che insistere nella supponente arroganza di chi altro non sa fare che rivendicare la propria presunta identità senza mai domandarsi a quale pericolosissima deriva possano portare i lenti scivolamenti, gli inesorabili degradi, i manifesti imbarbarimenti e tutto il restante bagaglio d’imbarazzanti indifendibili stupidità…

Ecco.

Nov
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-11-2010

Da Corriere della Sera.it- Il Veneto colpito dal maltempo teme la nuova ondata

Si chiamerebbe “nemesi”. La rivolta (junghiana?) della irriducibile parola alla sua deriva. Tra metafora e sostanza. Dentro il piccolo senso che umanamente (e dunque, limitatamente) se ne ricava. Maltempo in mala tempora e dentro un dissennato abuso. Fino a far diventare il “Territorio” un ossessivo, tutto politico, intercalare a contorcere alle proprie discutibili ragioni e significato e ri-sentimento. Espedienti retorici per accalappiare con-senso senza ultimo e definitivo senso. Fino a far trasformare  il loro (dei veneti, in questo caso, ma non è un caso dei soli veneti ovviamente)  assillante pensiero di baldanzosa superbia in banale lamento. Tra dis-grazia e conseguente inevitabile beffa. Fino a vederlo, il loro più che degno delegato a tutti rappresentarli (i veneti, in questo caso, ma non solo loro, e non certo per caso) Luca Zaia più come una irrisione sotto forma di caricatura che credibile istituzione; più ridicolo personaggio di un Antonio Albanese (albanese, tiè) che altro. Fino a non poter dare il necessario minimo credito alle sue bizzarre (così inscenate, dentro a quel contesto, dentro le parole, quelle di prima e quelle di ora) lamentazioni. Fino alla rivolta dell’abusato territorio. Fino al vero dilagare intorno a quelli, che tra indifferenza ed impegni altri, non vedevano più il territorio che come pura occasione e impura rivendicazione. Fino alla immersione totale in un imperativo di lavoro declinato tra massimo profitto e rapacissimo consumo. Fino al fango e alle imprescindibili radici. Terra finalmente emersa dopo la sommersione. Fino agli svelamenti delle vere tristi identità

Fino a quello che intimamente si è e che si fa banale realtà.

Niente di meno e niente di più.

Nov
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-11-2010

Da La Repubblica.it Camera, trionfo dei repubblicani. I democratici salvano il Senato-

Normale che, da sempre, con qualche sporadica eccezione, dovuta più a episodici colpi di vento d’umanità e di intelligenza e per  principio d’indeterminazione (il classico battito d’ali della farfalla che scatena la tempesta) che sedimentato “senso comune”, nel mondo prevalga il pensiero della pancia che, a quella e solo a quella, risponde per accalappiare consensi, salvo contraddirsi quando si trova a gestirlo, quel potere così indecentemente conquistato. Normale che i “normali” elettori premino chi promette loro meno tasse e meno invadenza dell’odiato Stato e più libertà (indefinità libertà, ché è un maglioncino che su tutto va) e  più forche per assassini, ladri, pedofili, maltrattatori di cockerini, e tutto il “restante luridume” parte di un mondo che non appartiene loro (si fa per dire), che gente (di sinistra consueta  e ordinaria) che su ogni problema s’incarta nel complicato e nella complessità, cercando di ricavarne un filo di razionale e gestibile e appena appena commestibile logica assennatezza.

Normale che nel lungo periodo rifarsi alla pancia o se ne ricava o un rigurgito di senso o un mare di merda.

Poi, come qui e ora, Italia 2010, tra Lega e il triste puttaniere plutocrate, la si chiami pure fango.

Ott
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-10-2010

Da Il Messaggero.it Rifiuti, Maroni: i violenti cercano il morto. Giù le armi altrimenti interventi duri-

Di duro qui ci sta solo il ri_fiuto del Ministro di usare quella cosa che sta tra il collo e il superiore nulla che tutti ci sovrasta: la testa. Che, sia detto per inciso, non serve solo a tener divise le orecchie. È lo stesso che, preconizzando come adesso morte e distruzione, sperava altrettanto in occasione della manifestazione della FIOM. Ormai è una mania, una fissazione, un’ossessione. E anche lo svelamento dei suoi intimi inespressi desideri. Quando, constatata la propria inutilità a star dove sono, quei tre gatti spelacchiati che, fingendo di governare, si arrabattano a dimostrare di farlo sfornando dati e statistiche e tendenze e dichiarazioni e comunicazioni… e… e… e… si rifugiano nei loro tristi e funerei sogni.

Giorgio Gaber direbbe: «Quasi quasi mi faccio uno shampoo»

Ecco.

Ott
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-10-2010

Da l’Espresso.itMaroni, la procura indaga

1) Il Ministro è titolare di una laurea in legge. 2) Il Ministro probabilmente ha conseguito una abilitazione da avvocato (si spera non ricorrendo ad allegre trasferte reggine  di gelminiana memoria). 3) Il Ministro pur non esercitando attualmente, per ovvi motivi, la professione riceve un compenso in denaro per non meglio precisate consulenze: trattasi di consigli, presentazioni e contatti , informazioni e dritte, suggerimenti concessi “oralmente” ai rappresentanti della Società erogatrice.  4) Il Ministro ha rilasciato regolari fatture per i compensi ricevuti in cambio di… nulla (di visibile, almeno). 5) Il Ministro sostiene trattarsi di regolarissimi emolumenti per le sue esercitate competenze. 6) Come minimo il Ministro ci sta prendendo per i fondelli. 7) Il Ministro crede essere Furbo. 8 ) Il Ministro conta sul fatto che i sudditi devoti ingoieranno il tutto senza menare gran scandalo. 9) Il Ministro conosce i suoi polli. 10) Ecco, appunto: Polli.

Ott
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-10-2010

Da Corriere della Sera.it- Milano: Tassista investe e uccide un cane Picchiato in strada: è in coma-

Dove da un titoletto in cronaca se ne ricava un degnissimo (e un po’ infame) ritratto di dove portano gli slogan idioti e le bizzarrie umanitarie di portatori sani di schizofrenia etica estetica morale matematica e  piacevolezze altre ad libitum. Presumibilmente vittime, il cane, il taxista e la signora e l’accompagnatore aggressore, di rancida stupidità, maturata negli interstizi degli imperanti luoghi comuni sparsi a piene mani dalla locale classe dirigente e debitamente assorbiti dai distratti passanti lombardi. Tra urgenze securitarie, sguardo compassionevole  per i (direbbe la ministra Brambilla) nostri amici PET, ossessione per il riguardo e l’attenzione pretesi per i propri cazzi, tolleranza zero verso comportamenti considerati sconsiderati, animismi, onanismi, animalismi, animalità… oplà

E via così. Verso un federalismo solidale tra le più varie ed eterogenee dissociazioni mentali elevate a identità.

Ma va là.

Set
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-09-2010

Da Il Giornale.it - Emergenza rom, Maroni: “A loro no case popolari, espulsi anche comunitari”-

E chi non se lo ricorda l’ispirato Maroni di qualche anno fa a Porta a Porta (e dove, se no?) alle tastiere che con uno dei Pooh, pigiando coi ditini sui tastini, intonava un pezzo che mirava alle corde dei sentimenti più profondi: tra splendida armonia e lancinante e canaglia nostalgia, le sopracciglia a tettuccio, lo sguardo trasognato, la bocca semichiusa a rimembrar… E che sensibilità, e che nobiltà d’animo, e che spirito ispirato che veleggia con leggiadre note nei mari perigliosi delle più intime emozioni, e che… cazzo!

Secondo una linea usata ed abusata che si identifica in una sconnessione della ragione al cuore. Praticando di fatto una secessione degli spiccioli interessi (salvarsi comunque il culo e rubacchiare facili consensi con le più becere maniere) dalla minima ragionevole decenza. Trasformando di fatto una instabile centralistica coscienza in una confederazione di sbigottiti isolatissimi neuroni.

E patapim patapum…

Set
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-09-2010

Da Corriere della Sera.it- Montezemolo, duro attacco a Bossi: Lega corresponsabile delle non scelte-

Lui no. Lui che, fino a poco fa, dallo scranno di capo degli industriali e comunque da, più o meno degno, più che rappresentativo, rappresentante della Classe Dirigente di questo bizzarro Paese, ha di fatto, non apertamente contrastandole, avallato tutte, una per una, le scelte scellerate della restante classe dirigente. Mai prima si è scomodato per ridicolizzare le tragiche ridicolaggini dei legaioli dal 2001 azionisti di maggioranza (due anni di breve ininfluente interregno prodiano esclusi) di una fallimentare maggioranza di sgoverno. Sopportando i celtici folclori e la deriva razzista e la sostanziale inconcludenza di Governi sorretti solo dai proclami, dai giochetti di parole sui dati statistici, dai sapienti spot lasciati trapelare dai media (sui quali una qualche voce in capitolo, pure il bronzeo facciale Montezemolo l’avrebbe anche avuta) grandemente inerti quando non apertamente asserviti.

Insomma, il duro attacco viene da anni di insistito ed imperterrito barzottismo…

E dunque…

Set
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-09-2010

Da Libero.it -Unicredit, il leader leghista, Umberto Bossi, manifesta il proprio timore per gli incombenti tedeschi-

Ovviamente il democristiano Bossi non si riferisce al Gotti Tedeschi presidente del tristemente ricorrente I.O.R, banca vaticana al centro di nuove indagini… bla bla. Si riferisce all’auspicata e ottenuta cacciata da parte dei verdi amichetti suoi, del celebrato Profumo da Unicredit… Quello (40 milioni di buonuscita, pora stela), insomma. Si tratterebbe solamente, per i bauscia legaioli, di far collimare il proprio pensiero (parola grossa riferita ai portatori di mutande verdi) col … proprio pensiero (idem). Sembra che anche il loro interessato mentore (Tremontino, chi altri?) rendendosi conto delle castronerie degli amici alleati abbia manifestato il suo disappunto. Dunque, se nei prossimi giorni si scorgesse il sindaco di Verona, Flavio Tosi, passeggiare sulle rive dell’Adige  privo di un qualche lobo auricolare, facile risalire al colpevole di tanto scempio. Tanto scempio si fa per dire. Se si ha presente la lombrosiana  faccia del suddetto sindaco nonché legaiolo e leghista perfino.

A queste faccende, non da ora si è delegato a rispondere l’ingiustamente negletto, mai troppo rimpianto, Cesare Lombroso.

Basta così.

Set
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-09-2010

Da LA STAMPA.it -Svezia, xenofobi in Parlamento-

Come previsto, come al solito, come sempre, la stragrande maggioranza civile ed emancipata dai residui belluini che pure albergano i profondi re-cessi dell’animo umano, con la sagacia tattica di un Napoleone a Waterloo, immediatamente dopo un prevedibilissimo rigurgito di normale indecenza, circoscritta e limitata a fisiologiche proporzioni (poco meno del 6%), la restante maggioranza (94%),  pur variegata e divisa ma pur sempre unita nel rifiuto di quella specifica sconcezza,  si adopera e si industria e si ingegna a fare di quei trascurabili cretini il centro del dibattito prossimo venturo. Un geniale modo per permettere loro di allegramente crescere e moltiplicarsi.

Come sempre, come al solito, come previsto.

Prerogativa della ragione sembra essere il suicidio.

Della ragione, se non altro.

Set
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-09-2010

Da Il Riformista,it -Carrocciopoli: Cinque fanciulle padane assunte alla Provincia su 700 domande-

Eccoli lì. Qui. Là. Ovunque al nord. Talmente radicati sul territorio e legati alle loro tradizioni tipiche da non poter certo dimenticare le loro origini di fulgidi e imperterriti democristiani. Adusi all’occhiolino e al colpo di gomito e all’ammicco. Per dire che si fa, si combina,  ci si accorda, si trova la soluzione. E quelle che erano faccende di pertinenza del  prete, adesso è il boss(ino) col verde fazzolettino che spunta dal taschino che si prende la briga di sbrigarle. Ci si adatta, insomma, alla complessità del momento. E –per dire- se ieri il Bossi, esasperato dai mugugni del Prof. Gianfranco Miglio, troncava la discussione con l’insigne, fulminandolo con la conclusiva definizione di «Scoreggia nello Spazio» adesso, che dalla Filosofia si è passati alla Governance, al Prof. Miglio ( nel mentre, discretamente defunto) dedicano monumenti e scuole. Debitamente bardate, le scuole, da verdi rosoni e altre verdità. Nel nome di una specificità padana furba e democristiana.

Gattopardesca anche.

Set
13
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 13-09-2010

Da Corriere della Sera.it- La scuola «appaltata» alla Lega. Il marchio del sole su banchi e cestini. Il sindaco di Adro: il paese mi segue-

Certo che il paese lo segue. Come i topi seguono il pifferaio più o meno magico. Come ogni popolume si lascia attrarre dagli slogan nazistoidi del primo stronzo che, buttata a mare ogni forma di elementare elaborazione  e di inibizione all’inciviltà, altro non ha a cui ricorrere che ad una forma primordiale (si fa per dire, siamo al tribalismo) della politica: NOI e loro. Dove “loro” sono di volta in volta quelli di altro continente, altra religione, altra lingua, altro stato, altro dialetto… fino ad arrivare ad un indefinito “altro”. Dove l’altro diventa l’altro da sé, punto. Dove la famosa (famigerata, piuttosto) identità consiste nel riconoscersi in simboli, bandiere, colori. Per escludere, discriminare, differenziare, classificare, selezionare. Secondo una già vista ideologia spicciola orribile e ripugnante.

Nazista.

Set
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-09-2010

Da Il Messaggero.it- Bossi: portiamo i ministeri al Nord e Sud. Alemanno: boutade. Zingaretti: ora basta-

Non ce ne fa passare una liscia il druido di Gemonio.  Nel senso che non lascia passare giorno senza tralasciare di fracassarci gli zebedei con le sue “simpatiche” trovate. Nel mentre che tratta di ministeri e di ampolle pellegrine che, riempite sul Monviso, saranno versate direttamente in Adriatico (il dio Po ringrazia per la fatica risparmiata). Nel mentre che trova tempo e modo di innalzare diti medi e profferir pernacchie ad uso degli astanti e dell’italico popolo tutto.

Resta il mistero di come e perché un tale bizzarro personaggio possa arrivare ad indirizzare, secondo i suoi cangianti umori e le sue malferme idee, il percorso di una intera nazione. Perché, a dire il vero al di là dei proclami roboanti e razzistici e tromboni, in tutti questi anni questi “innovatori della politica” hanno riformato nisba de nada. Nessuna trippa per gatti. Nessun evidente beneficio per la spicciola vita, non solo degli italiani, ma degli stessi padani. Per dire che sotto il fazzoletto verde e dietro la cravatta verde e dentro la zucca verde, oltre le verdi parole,  niente.

Scriveva Leo Longanesi che: “Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono in trattoria”.

Se ne potrebbe concludere che anche stavolta, come al solito, come sempre, siamo arrivati all’… amaro (rutto compreso).

Prosit.

Ago
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-08-2010

Da Corriere della Sera.it -Liquami e schiuma fino al Parco di Monza. Guasto, il Lambro si colora di nero-

Tacessero, dunque. Legaioli, formiconi e maroni e lupi e i lombardozzi tutti e il piccolo ometto (di sgoverno) lombardo in sovrappiù. E risolvessero i loro (e conseguentemente, di tutti gli abitanti il bacino del Po, padani, beh) problemucci merdosi. Se non è petrolio, infatti, è merda scaricata dentro a quello che fino a poco fa indicavano come il loro dio. Sacrilegio, sarebbe. Non Po, ma popò.