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Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-01-2016

Da doppiozero.com. La piccola cattiveria di Mauro Portello

« Ma perché una persona ti dice che sei fuori orario con cattiveria e un’altra lo fa con simpatia e dolcezza? »

 Vecchia storia. L’altrui dolore, anche piccolo, è pur sempre la consolazione dei miserabili. E l’identificazione col presunto potente e spietato, spesso solleva dalla consapevolezza della propria pochezza, della propria irrilevanza, della propria miserabilità, appunto .

È l’eterna ricerca del capro espiatorio da sacrificare per evitare di guardare l’abisso quotidiano dei propri limiti.

È il meccanismo che innesca il disprezzo prima e l’odio poi, verso l’ultimo, il brutto, lo storpio, il timido, il nero, il diverso, lo strano e lo straniero e che genera le conseguenti “guerre tra poveri”.

È il pensiero semplificato, l’angelo sterminatore della faticosa ragione che tutto contempla dannandosi alla ancor più faticosa empatia.

È la banalità del bene che diventa la banalità del male.