Nov
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-11-2011

Da LA STAMPA.it -Renzi e la squadra di giovani che vuole governare l’Italia-

Di furbe scorciatoie e del solito codazzo d’intellettuali col ciuffo che, ognuno pensandosi il miglior fico del bigoncio, quello a cui, alla fine, gli altri dovranno per forza far riferimento, si mettono in cerchio attorno ad una fatua fiammella e celebrano il sacro rito della (ri)creazione. Compagni di merende in ultima sostanza. Variegati ed assortiti. Qualcuno (Luigi Zingales) dichiarandosi apertamente di orientamento destrorso. Qualcuno che magari, chiamandosi Mondadori (Martina, proprio di quelli) invocherà un ritorno alla meritocrazia. Altri (l’estensore materiale dei famosi centofiori, da un pc, tra l’altro, neanche da un mac, falsi e finti finanche nella loro sbandierata militanza nell’imperante, da quelle bande, fighettume) produttore di TV (è di Giorgio Gori  che si parla) di una abbastanza indecenza (l’Isola Dei Famosi, per dirne una), che magari si richiamerà alla bellezza che salverà il mondo (aspettavamo giusto voi a citarci Dostoevskij. E perché non Simona Ventura?).  Ed ovviamente non è certo mancato lo scrittore (Alessandro Baricco) che finalmente ha modo di urlare la sua sdegnata irritazione per la deriva conservatrice della Sinistra tutta. Concependo la modernità, Loro, come un asservimento conformistico allo Spirito del Tempo. Quella formula nuovissima che vede nella sana competizione tra le diverse miserabili disperazioni la chiave per ritrovarsi in un quanto mai luminoso Futuro. Quel sottile distinguo tra eguaglianza ed egualitarismo (mai sentito?) che è sempre il primo maleodorante alibi di chi anela ad un ritorno di classi definite e l’ultimo trito ricorso alla scaduta moneta di un becero qualunquismo che dalla Vandea si evoca  per invocare il ritorno dall’esilio di baroni e principesse e regine e re.

Insomma, cose così. Per tacere del bamboccio ventriloquo ( ché a parlare veramente è l’accozzaglia di stereotipi e gran luoghi comuni, finemente e con gran verve, pronunciati in un comprensibile e gradevole toscano) gran protagonista. Rubacchiati in egual misura al dipietrismo, al grillismo, al leghismo meno indecente, al più trito berlusconismo furbo e loffio. Il colpo di genio di quel che pensandosi un Blair in sedicesimo (per quanto il Blair, orrendo si sia, alla lunga, largamente rivelato, bleah) non è che un Cameron seduto dalla parte sbagliata. E, il già peregrino pellegrino di Arcore, alza il dito minaccioso, e scaglia reprimende ed anatemi in nome della sola sua presunta giovane e fresca bella faccia.

Come se fosse indifferente che a succedere al nostrano Vladimir Putin fosse il solito Dmitrij Medvedev.

Come se il ricambio generazionale dovesse compiersi tra un imbarazzante manichino (la cara salma) in forma di pifferaio magico e un giovane virgulto altro ( ugualmente vuoto di pensiero- ugualmente pieno di boriosa supponenza) abile pifferaio magico.

Ci risparmieremmo i sussurri circa l’uso di pompette e altri marchingegni, certo, ma…

E andiamo….

 

Set
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-09-2011

Nel mentre che la cara salma del plutocrate che fu, si eccita ormai a giocare col telefono (è di ieri sera la chiamata a Ballarò dove, dopo qualche squillo – inteso come trillo del telefono –  si sentiva un equivoco ansimare a cui faceva seguire il solito inquietante silenzio) si comincia, anche nei circoli del nulla dell’establishment italiota, a profilare una via “onorevole”d’uscita. Per non smentirsi completamente e gettare al cesso  la loro onorata carriera, gli opinionisti terzisti anzichenò al contempo escogitano la loro via di fuga dalle loro discutibili pregresse miopie.

Quello che non s’è ancora capito da parte degli  oppositori all’ormai imminente disastro imprigionati tutti da una teppa di scalcagnati “RESPONSABILI” è che la exit strategy invece che al plutocrate puttaniere è a loro (Calearo, Scilipoti, Pionati e compagnia cantante, con rispetto parlando) che occorrerebbe assicurarla. Come si fa coi pentiti di mafia: un cambio d’identità, qualche soldo, una carica in qualche ente, qualche miserabile prebenda, un congruo vitalizio.

Sarebbe sempre meno che il prezzo che si va a pagare a continuare nella oscena indecenza.

Set
17

Da Corriere della Sera.it – L’opposizione incalza: “Il premier lasci”-

Il Corriere della Sera no, naturalmente. Né in calza, né in scarpa. In due staffe potendo. Di diversi cavalli, eh già. Come da anni diciotto, diversamente destreggiandosi (embè?). Corrucciati, indispettiti, disapprovando (che è, Bonanni?), smorfia di ordinanza e sopracciglio alzato. Pensandosi (ed oggettivamente, essendo) classe dirigente. Establishment che osserva e di fatto da lustri opta per una neutra e anodina considerazione circa la -INELUTTABILE dato il soggetto, se solo se ne abbiano i minimi rudimenti delle meccaniche e delle psicologie del Potere- catastrofe incombente (che chiunque non fosse un totale cretino poteva facilmente preconizzare. Magari fiorettando in punta di diritto sullo sconcio delle intercettazioni soffermandosi, guardando ghignanti il plumbeo cielo, se vi corrispondano (alle intercettazioni) tutti i santi crismi della legittimità, veh. Incapaci di  uscirne con la più scontata e pacifica delle conclusioni: Un ladro assiste a una strage… Vogliamo intanto parlare della strage?

Però, facciano loro, certo.

Set
10
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 10-09-2011

la salma

Da LA STAMPA.it- Marcegaglia: “L’Italia è in pericolo”-

 

Però. La signora al solito cade dal pero. Finge essere scesa da Marte. Tornata da un decennale viaggio in una sperduta ed isolata landa della Mongolia. Per intanto la signora potrebbe contribuire a indirizzare la Confindustria,  dopo almeno due decenni – per tacere delle sconcezze precedenti – passati a occhiolini e bracciolini ed ammiccamenti altri al plutocrate, a organizzare tra gli iscritti (evasori, elusori, collusi, corruttori, concussori e vari, tutti ben compresi) una colletta per ri-comprare i responsabili (si fa per dire) e ri-condurli (idem) alla ragione (ibidem) per fare dimissionare la – altrimenti inamovibile – cara salma.

Un requiem

Da Corriere della Sera.it- Lodo Mondadori, nervi tesi nel Pdl. La Lega: «Stupiti da quella norma» -

Sai la novità… Nervi tesi in un partito (e arrivato; e mò ci pensa AlfAno?) burletta da sempre prono ai desideri anche sconci del suo signore e sovrano (tuttominuscolo, eddai). Sai la novità dei legaioli stupiti (tu pensa…)… oltre che manifestamente stupidi. Risapute notissime cose. Perfino, ormai, dai gonzi e dai cretini di ogni risma e contrada. Quelle del nord, sud, centro; isole comprese. Con, da parte dei legaioli ormai completamente smerdati, le solite stanche aggravanti: Bossi, pensando gli altri mossi solo da beceri miserabili risentimenti pari ai suoi miserabili e beceri e meschini, crede mettere tutto a posto tra i “suoi padani” rinfocolando odi e razzistici disprezzi ( immigrati o napoletani per lui pari sono). Poi viene il dubbio che le due scandalosissime cose  graziosamente pensate una a danno dei soliti noti l’altra a beneficio della solita nota famiglia (taglio a pensioni e salvacondotto per le preziosissime proprietà dell’indecente plutocrate ) si tengano vicendevolmente e siano l’una cosa funzionale a distrarre dall’altra. Si raccomanda alle opposizioni, a partire da quelle vagamente di sinistra (ovviamente) di:

Bombardare su ambo i fronti, please.

Giu
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-06-2011

Da Il Sole24Ore.comCisl e Uil in piazza per chiedere la riforma fiscale: «Altrimenti sciopero generale»-

Abbastanza tardi, grazie. E imbarazzante, anche. Il treno è già passato e la posticipata resipiscenza sospetta e quei perentori ultimatum scanditi con voce ferma solo adesso, a declino evidente di quelli che fino a ieri erano interlocutori privilegiati (sacconi di… quel che si voglia, compresi) adesso assumono un vago sapor di viltà. Adesso, dopo essersi spesi e stesi a tutto concedere ai quei governanti meschini solo dediti a fomentare divisioni e sciagurate rivalità tra lavoratori. A cui i prodi Bonanni-Angeletti si sono supinamente adeguati. Credendo, isolando il fratello maggiore, trovare più verdi pascoli per le loro smarrite pecorelle. Illudendosi d’essere più furbi del diavolo. Gettando nel vento quel po’ di unità faticosamente conquistata negli anni. E adesso al primo refolo di aria nuova e frizzante reclamare senza vergogna la propria perduta verginità…

Ancora una volta all’unisono, appaiati come… coglioni

Giu
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-06-2011

Da LA STAMPA.it – Se i politici seguono il gregge di LUCA RICOLFI-

Ci mancava (vedi sotto). Come la mitica figurina di Pizzaballa. Ci mancava la sua lucida banalisi di quello che intorno ci succede. Di greggi e di pastori, dunque. E di frasette fatte e di stereotipi e comunissimi luoghi. Intorno a quello che si dice nei circoli del nulla che spesso trovano adepti nelle redazioni degli autorevoli celebrati giornaloni. Sproloquiando di serissime cose applicate alla politica. A quella cosa, cioè, per praticare la quale occorre preventivamente essersi dotati di adeguato consenso. Vincere le elezioni. Convincendo la ggggente ad accordarti il suo necessario beneplacito. Come? Dipende. Un populista arrivista senza scrupoli non esiterà a promettere il paradiso in terra, pronto a regolarmente fregarti convincendoti con ogni mezzo che il paradiso ti è stato dato. È quello che son ormai 10 anni10 (piccola interruzione della prodiana unione)  regolarmente accade. Sotto gli occhi di tutti. Anche del prof. Ricolfi che fino ad ora giusto quel sopracciglio alzato e tanta tanta tanta comprensione. Per il plutocrate, s’intende; e agli altri… agli altri gran (meritate, ci mancherebbe) botte nei coglioni. Gli altri che invece sfoggiando sempre un responsabile atteggiamento improntato a serio e serioso senso del limite con ovvi conseguenti riscontri: scarsa capacità di scaldare i cuori e dare all’anima bambina dell’elettore medio un… sogno. Che adesso ci si provi a minimamente adeguarsi e a procedere per piccoli riposizionamenti e minuziosi aggiustamenti, occorrerebbe sussurrarlo alle complicate orecchie del prof. Ricolfi, altro non risponde che alla banale necessità di procurarselo quel minimo consenso. Da parte di quel medio elettorato, appunto. Al quale solo il prof. Ricolfi pensa debba essere offerto un attento puntuale resoconto circa l’oggetto del contendere. Commi e codicilli ben compresi e via professorando…

Bah.

Giu
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-06-2011

Da Corriere della Sera.it - L’obbedienza che avvelena di Ernesto Galli Della Loggia -

Alla spicciolata, comunque arrivano. Alla mensa della minima decenza. Dopo aver tutto visto ed approvato. Ostellini, panebianchi e gli altri  navigati osservatori della barzelletta che è pur da un più che ventennio che ci fa ridere piangere ed avvilire ed intristire. I professionisti del terzismo destrista “beh”. Dove il “beh” rappresenta il loro inossidabile mugugno molto, troppo, troppissimo comprensivo e giustificativo di quello che una appena onesta e linda intelligenza mai e poi mai avrebbe in alcun modo avallato. E neppure sopportato con la disinvolta faccia tosta per quel più che ventennio da loro  sfoggiata. Stanno qui e lottano ovviamente insieme a noi. Loro che stanno al berlusconismo come i topi alla peste, si apprestano per vie scaltre e traverse e mai definitive ad abbandonare la nave…

Almeno andrebbe restituita loro una parvenza di sopracciglio alzato…

Una prece, comunque.

Mag
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-05-2011

Da Corriere della Sera.it- L’editoriale – Anatomia di un declino di Angelo Panebianco-

E conformazione di un eterno paraculo. Inteso come pane bianco. Inteso come chi va al mulino s’infarina. E se la farina del diavolo va tutta in crusca il pane si fa nero e… beh. Ché poi nonostante le prudentissime distanze, il tanfo benissimo si sente. Dei sedicenti equidistanti ma allineati e ben coperti e ben schierati invece. Da sempre di/da quelle indecenti parti. Gli intellettualoni terzisti che in (e/o per) anni diciotto nulla hanno notato se non l’imperdonabile malvagia di quegli esecrabili cattivoni che niente di meglio trovarono che prendersela con quella vera e propria indecenza fattasi istituzione: quello che ora, questi, si meravigliano mendichi dai grandi riuniti in autorevoli consessi, solidarietà e comprensione contro la “dittatura dei magistrati di sinistra”. Non trovando nulla di strano che un signore (un signor corruttore,  detto en passant ma anche of course, beh) proprietario di quello che tutti ben sappiamo, bla bla bla, stravolgesse, sotto i loro nasi (di cotanti sportivissimi politologi con la puzza al naso) la prima materia che spettava loro di trattare: la Democrazia e una civile condivisa convivenza di un Paese. Oh yeah.

Si arrampicano adesso sugli specchi del loro repellente tartufismo pronti a fuggire dalla nave che, nella ormai tempesta, comincia a dar segni di vistoso cedimento. Senza ovviamente potere e volere rinunciare ad essere quello che da sempre, più che legittimamente, sono: ambidestri mimetizzati da super partes che, ancor più che legittimamente, ancora osannano gli uni e scalciano gli altri…

Sempre quelli.

Essù.

Mag
07

Chi voglia, chi se la senta (nel mentre che se la canta e se la suona, come ben sanno fare loro, loro chi? e aspetta, no?) ed abbia sufficiente pelo sullo stomaco… A seguire quelli de Il Foglio, capitanati da quel tenero virgulto che tante ne ha passate e (se ci fosse la luna si potrebbee cantareee, si potrebbe cantareeeee)  tante che ne passerà: Ferrara inteso come Giuliano. Lui e i suoi. foglianti, foglini, foglietti, post-it. Devoti seguaci fino all’imbarazzo. A qualsivoglia castroneria (guerre di Bush, schifezze di Berlusconi, idioti imperii vaticani, torture di Guantanamo, tutto) che il duretto Direttore s’inventa, seguono acritica approvazione,  plauso fervente,  entusiastica ovazione. E giù critiche, tutti insieme all’unisono, all’imperante (?) conformistico (??) buonismo (???).  Gli stronzisti cattivisti. Non è che sia poi tanto difficile comprenderne le profonde motivazioni di questi eterni bulletti in lotta perenne col normalissimo buonsenso (cambiamenti climatici compresi, veh) : infanzie difficile e secolari frustrazioni li hanno indotti a credere che mettendosi le dita nel naso e arrotolando con le stesse quel che vi trovano, davanti à tout le monde , si compia altissimo esercizio di anticonformistico agire.

Di norma sono cose che già a nove anni si capisce siano solo emerite schifezze.

Loro no. Ancora adesso, no.

Mag
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-05-2011

Da La Repubblica.it- “Al Qaeda voleva colpire l’11 settembre 2011″ E ora si apre la caccia ad al Zawahiri I file segreti di Bin Laden: preparava attentati ai treni-

Al solito si gioca. Al solito non ci si riesce a schiodarsi dalle logiche che tutti si conosce da quando si portava il grembiulino col fiocco bianco all’asilo. I grandi astutissimi strateghi della intelligence (un ossimoro) fanno trapelare la chiacchiera sia stato lo stesso al Zawahiri a tradire il capo di al Qaeda. Seminano zizzania à la maniere di Totò e i triumviri compari suoi in Totò e Cleopatra. Nel mentre che si scoprono negli hard disk del Mac di Bin Laden (un touchscreen ultimo modello, I presume, fighetto di un diavolaccio)  arditi piani per attentati epocali: far deragliare treni, nientemeno. Per dire, se in dieci anni non ha avuto modo di trovare due (due) deficienti criminali disponibili a piazzare esplosivo sui binari all’imbocco di un ponte in Colorado…

È dunque ufficiale: dal suo segreto compound Osama si faceva gran pippe.

Anche mentali.

;-)

Stamane a Prima Pagina, più che meritoria trasmissione del mattino di Radio3Rai , a proposito della abbastanza assurda polemichetta (nella quale si è al solito distinto quel marpione furbetto che ogni tanto dimentica il pudore, Matteo Renzi, di Firenze sindaco per caso, sempre si dis_pera) sul lavorare sì e no il 1° Maggio, una intelligentissima signora ha buttato lì una domandina niente male: si chiedeva e chiedeva al giornalista di turno, Massimo Mascini, direttore del sito Il Diario del Lavoro, il perché delle ragioni di tutto questo can can a proposito di centri commerciali e negozi e botteghe e tutto quello che serve ai nostri più che discutibili sollazzi, e a nessuno, ma proprio a nessuno , nemmeno a Dario di Vico o ad Antonio Polito, autorevoli firme del Corriere della Sera che su questo argomento si sono molto spesi e anche di più, caldeggiando, ovviamente una maggior flessibilità, e che diamine, ecchecazzo, da parte degli addetti al commercio in tempi così grami etc. etc., a nessuno sosteneva la signora che sia venuto in mente di applicare questa fantastica semplicissima idea al comparto Sanità ( tiè!!!). Sì insomma, far funzionare reparti di diagnostica come TAC, RMN, ecografie e via così, a ciclo continuo, giorno e notte, festa e buondì, 1° maggio  e Natale e Pasqua… Così. Come cantava Battisti: sì, viaggiare…evitando le buche più dure… Ed accorciando di non poco – 1/3 almeno – interminabili liste d’attesa che per una normale diagnosi solitamente rimandano alla calende greche. Ammortizzando costosissimi macchinari in un terzo di tempo rispetto all’attuale. Dando efficienza ad un sistema disastrato e mitigando di quel po’ quel certo clima che, chissà come, chissà perché, in quegli ambientini, in quelle segrete stanze alimenta un colossale sistema di corruzione. Legato agli incestuosi connubi, alle relazioni pericolose di pubblici interessi con avidissimi altri e privatissimi interessi. Gestori della Pubblica Sanità e ImPrenditoRia  privata della stessa Sanità. Quegli ardimentosi disinteressati capitani d’intrapresa, quei gran speculatori paraculi, in verità – laici e cattolici di sinistra e centro e destra - che si arricchiscono più o meno legittimamente – relativismi etici a iosa da queste tristi bande -  sui malanni e sulle disgrazie e sui dolori della gente…

Così.

Apr
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-04-2011

Da Corriere della Sera.it- L’ inganno delle definizioni di Michele Ainis-

Da Corriere della Sera.it- Pagina oscura di Massimo Franco-

Da Il Sole24Ore.com -Via libera al processo breve, una vittoria degna di miglior causa di Stefano Folli-

Con qualche dotta dissertazione. Col sopracciglio (sinistro anche se ambidestro e via alludendo) alzato. Col dito (indice, certo, e in quanto tale indice di medio, beh) alzato. I maestri arcigni e i critici severi. Ancorati al giusto punto ai loro sopraelevati scranni. Nulla perdonando. Irridendo l’opposizione colpevole di non avere i numeri sufficienti (sic!) a cacciare il patetico imbarazzante plutocrate. Ammiccando e colpendo di gomito il loro prono lettore. Nascosti e celati e ben coperti paraculi. Ergendosi a improbabili giudici nella loro esibita -eppur presunta – terzietà, staccandosi – levitando – dalle banali cose umane e terrene. Assolvendosi. Tirandosene fuori. Mimetizzandosi.

Implicitamente ammettendo non rivestire nessun ruolo di “classe dirigente” del Paese. Notisti ed editorialisti e gran professionisti di eminenti grandissime testate.

Opinion maker senza una identificabile opinione sull’oggettivo evidentissimo imbarazzo di una intera Nazione agli occhi del Mondo.

Fuffa e/o complicità.

Apr
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-04-2011

corriere della sera 7- 04-2011 stronzismoDa Corriere della Sera.it- Riprese le ricerche, oltre 200 i dispersi del barcone ribaltato a Lampedusa-

Nel mentre. E nel ventre. Dedicato a chi giocando su una presunta neutra terzietà scivola nell’ignavia del terzismo. Contaminato da una non indifferente indifferenza. Non si resiste, si vede, lì al Corriere della Sera a immettere nel taglio delle immanenti attualità un particolare di non richiesta “oggettività” (si vedono le virgolette?). Rimarcando: « Tunisino arriva a Mestre: fermato subito per rapina » per dirimere controversie di rarefatte consapevolezze. All’interno di un Paese, di una classe dirigente (giornalisti non certo esclusi, anzi), forse di una qualche redazione di giornale, forse nell’intimo di una stessa singola coscienza. L’esigenza di dirlo. Un colpetto di gomito al fianco del simpatizzante lettore di tristi e crudeli e un po’ molto idioti slogan. Del tipo di quelli « Immigrati föra da i ball », per dire. Accostando alla tragedia ( 200 vite UMANE ) quel tanto di spicciola cronaca che basta per non abbandonarsi del tutto ai “vieti buonismi” (sic) sempre in agguato in circostanze simili.

Mistificando ( peggio se, addirittura,  inconsapevolmente).

Stronzismo che sta nell’aria, evidentemente.

Mar
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-03-2011

Da Il Messaggero.it- «E basta con sto bipartisan», su Youtube spopola video di Luca e Paolo a Sanremo-

Anche basta coi trucchettini che fanno assumere ad una povera insignificante cazzata la dignità di un evento. Anche basta ai furbi che con tre (amicali o parentali che siano) click sparsi per la rete prendono a darsi un’allure d’intellettuali, a volte maledetti (basta farsi fotografare brilli, basta avere nel curriculum vitae una qualsivoglia cacciata) , a volte anticonformisti (basta seguire la nota corrente dell’anticonformismo – il più trito di tutti i conformismi- mainstream molto in auge tra gli stronzisti ultimi arrivati), a volte a doppio sesto tra il gotico e il bizantino (basta interrompere il flusso del ragionamento e abbandonarsi a labirintici itinerari propri del cervello) …

Insomma, detto che “sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi”... di eroi nemmeno l’ombra.

Augh




Mar
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-03-2011

Da La Repubblica.it-Libia, Maroni: “Rischio infiltrazioni di Al Qaeda-

Naturalmente nessuna credibilità va data a questo singolare personaggio ( e dire che tra i legaioli ha fama, non troppo usurpata a dire il vero, ma tant’è, d’essere tra i più degni) che tra finzioni strumentali e interessate furberie bene ha compreso, non da ora, quanto il popolo bue sia sensibile ai richiami della paura. Evochiamo pure Al Qaeda e i talebani e i tribalismi degni di miglior causa (valli e pedemontane padane comprese) appoggiandoci su realtà complicate e per nulla definite. Evochiamo e acquattiamoci aspettando l’effetto che fa. Sperando raccogliere come al solito a breve i frutti di queste miserabili populistiche astuzie. Senza dimenticare di ricordare agli affezionati cultori della fantomatica (sic) organizzazione islamista che a dire il vero tra le puntuali minacce di sfracelli e gli effettivi accadimenti se ne ricaverebbe più di un motivo di moderato ottimismo. Trenta pazzi criminali fanatici per l’11 Settembre 2001? D’accordo. Poi? Cinque o sei isolati delinquenti deficienti marocchini per Madrid. Quattro o cinque cretini e maniaci britannico-pakistani per Londra. Pericolosi come pericolosi lo sono a qualsiasi livello quattro matti che facciano riferimento a qualsivoglia idea, o ideologia che sia, presi a caso in qualsivoglia città del mondo. Tanto è facile far danni con pochissimi mezzi. Ovviamente queste le cose il Maroni conosce benissimo e… beh.

Nessuno che ricordi al cosiddetto ministro dei cosiddetti (sic) Affari Interni : – Le ronde, Maroni, le rondeeeeeeee -

Feb
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-02-2011

Da il Riformista.it- L’incontro segreto tra Bertone e il Cav.-

Insomma, giochicchiano in Vaticano. Cardinaloni e cardinalini. Bertoni e Bagnaschi a darsi di gomito e ad assegnarsi le parti in commedia. Poliziotto buono e/o cattivo secondo quel che conviene. Occhiolino ed ammicco (“birra e salsiccia” direbbe Totò)  e commedia ad uso ed abuso dei media. Ci si accorda, tra le quinte, molto riservatamente,  di torturare gli ammalati terminali ignorando eventuali disposizioni dei diretti interessati (testamento biologico) e, quel che più preme, si combina circa a che un flusso di soldarelli continui ad essere simpaticamente elargito per le vie solite alla Chiesa (scuole cattoliche). E se è vero da un conto che le gerarchie cattoliche hanno almeno il pudore di vergognarsene di simili sconci mercanteggiamenti dall’altro è anche pur vero che imperterriti continuano a  non risponderne davanti alla loro coscienza. Stabilito che il farlo davanti a Dio è l’ultimo dei loro problemi.

Evidentemente o si credono più furbi di Lui o loro per primi non Gli credono affatto.

Feb
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-02-2011

Torsten SolinDa MicroMega.it- «Kant e il bunga bunga, Ferrara prende lucciole per lanterne» di Giovanni Perazzoli-

La piccola differenza che sta tra il legno (di salice piuttosto che d’olmo o di rovere) storto e quello torto. Tra il rispetto per le cose e la deferenza (attraverso un complicato labirintico percorso tra l’Ego ed il Potere) per l’oziosa (e perciò nobilissima e pur valida) chiacchiera. Tra la difesa d’una indifendibile indecenza di un ordinario (impotente) pre-potente (da sempre, sempre lo stesso) e le condizioni dei normali cittadini. Tra la piacevolezza di un legittimo divertissement di sfaccendati flaneur amanti della provocazione intellettuale (?) e i reali tangibili bisogni, le banalissime indifferibili esigenze di un Paese allo stremo. Si può?

Certo che si può.

Stronzi.

Feb
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-02-2011

Da LA STAMPA.it- Renzi: “Non capisco Bersani. Basta inseguire il Senatur”-

Detto che la tattica politica contempla qualche piccola squalliduccia malizia. Detto che mettersi a braccia conserte e mugugnare circa la tautologica minoritaria influenza di una conclamata minoranza è esercizio futile e maramaldesco. Detto che, oltre ai suddetti motivi, meramente tattici, altri difficile trovarne per  dimostrare il minimo interesse verso i verdi miliziani: ora indecenti nazistelli ora furbastri democristianucci. Detto che il passo andava obbligatoriamente fatto per togliere ogni altro alibi agli stessi meschinelli soldatucci: difendete il plutocrate in cambio di un nulla chiamato federalismo solo propedeutico a nuove tassazioni e a nuove vecchissime miserie. Solo per prenderne nota e giusto metterlo in bacheca. Detto tutto questo e anche di deferenti incomprensibili viaggetti ad Arcore del critichino con nasino schizzinoso…

Suvvia

Feb
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-02-2011

Da La Repubblica.it- Il governo ora scopre le liberalizzazioni: La “scossa” all’economia promessa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, passerà dalla riscrittura dell’articolo 41 della Costituzione, quello sulla libertà di impresa-

Cerca “Costituzione”, qui o altrove e ne avrai risposta, smarrito viandante che solingo vai tra le sconce sterminate valli della sconcia politica dei nostri sconci tempi, alle tue legittime domande. Quello che quei tristi figuranti (un Capo reclinato sfatto e declinante e, a lui intorno, cortigiani e servi e nani e gran puttane e acrobati e buffoni e il circo tutto) stanno ad approntare a nulla serve se non a continuare il loro gioco triste e un poco infame, direttamente  derivato dalla pubblicitaria concezione che quelli hanno della politica e del governo tutto: Ci si inventa un semplice messaggio adatto alle minime funzioni (tipo: la mia merce è la migliore e tra tutte è quella che meno costa) e si cercano, piuttosto, mezzi (media tutti) per una sufficiente divulgazione.

Altro non serve. Ah! Un popolo coglione?

Sì.

Gen
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-01-2011

Da La Repubblica.it - Da Valentino alla Gregoraci ecco i vip della “lista Falciani”. Stilisti, attrici e gioiellieri: quasi seimila persone invisibili al fisco nell’elenco di conti svizzeri trafugato nel 2007 da un dipendente del colosso bancario Hsbc. Molti i volti noti, si indaga per evasione fiscale-

Basta la parola. Del titolo e del sottotitolo. Poi chiunque dotato del minimo sindacale (ché, dato il momento, pure ai minimi storici, antistorici piuttosto, ma vabbè) di discernimento ne trarrebbe le ineludibili conclusioni. Vergognosamente indicatrici dello stato di sudditanza di un Paese. Della rassegnazione, della supina accettazione, della prona sopportazione, della servile rinuncia alla minima rivendicazione dei propri inalienabili diritti di cittadinanza e della sostanziale e fatale e inevitabilmente conseguente giustezza del conseguente inarrestabile declino.

A parte il lato comico che sta in ogni grande e piccola tragedia.

Rincorrendo improbabili fantasmi cosiddetti “identitari” ad arte evocati dai soliti furbastri, nordici o centrici o sudici che siano, i deficienti poveracci al seguito che in nome di quel presunto orgoglio d’esser quelli che sono, padroni a casa loro e tutte le altre baggianate, specchietti per le allodole dei fessi, hanno finalmente perso e definitivamente la loro vera identità: Quella…  No… la si tace che tanto… vale per tutti e per sempre l’antica massima per cui: dal semplice fatto che  te la si deve spiegare, una cosa, se ne evince che giammai la capirai

Coglioni, comunque, si capisce…

Gen
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-01-2011

Da Avvenire.it - Il direttore risponde. Bestemmia tv e incivili indulgenze-

Si chiamerebbero farisei e/o filistei o tartufi o comunque falsi ed infidi simulatori e ipocriti quelli che davanti alla sconcezza del potente si stringono le tempie, o il mento, fa lo stesso, in un gesto di profonda ri_flessione e poi se ne escono con l’esigenza di contestualizzare (Mons. Fisichella) oppure di ripromettersi di severamente redarguirli (dondolando sotto il nasino loro, l’indice ammonitore: eh eh non si fa…) al prossimo convivio – non mancherà occasione al cardinal Bertone-  chez Vespa. Quanto rigore e quanta indignazione adesso giù per li rami e divagando: dal bestemmiatore anonimo, alla conduttrice al bifidus regularis, al funzionario interessato, forse al capostruttura, al direttore di rete, al direttore generale forse addirittura fino a Berlusconi stesso. Piersilvio. L’altro, quello vero, quello attraverso cui far passare, sotto forma di pur legittime istanze di valori, la propria smarrita autorità morale e la relativa perdutissima egemonia temporale, a quello (barzellettiere e, solo in quanto tale, anche bestemmiatore)  è riservato ogni rispetto. Quello attraverso il quale sopravvivere (almeno nel nostro, formalmente, cattolicissimo Paese, invece  laicissimo e secolarizzato, come cricca di Potere attigua e funzionale nient’altro che al Potere stesso. L’altro. Quello vero, quello attraverso il quale far passare…  All’infinito.

Savonarola, chi altri?

Gen
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-01-2011

Da La Repubblica.it - La Borsa premia la nuova Fiat. Ma ancora tonfo per il mercato dell’auto-

Ma tu vedi. Se mai si cercasse una prova provata della intrinseca imbecille irrazionalità (dove col termine di “razionalità” s’intenda la naturale disposizione ad improntare il proprio agire secondo fini di generale utilità, non solo strettamente individuale, ma di comunità, collettività, specie) di quella bizzarria tutta umana creata al solo scopo di fregare con giochetti di parole la stragrande maggioranza dei bassi ceti produttivi da parte di pochi furbi disinvolti truffatori: il cosiddetto Mercato. Il Dio, la Verità, il Dogma, gli Assoluti, le ultime uniche Certezze che l’asfittica nostra modernità ci riserva. Senza trovare nulla di meglio. Contestualmente all’annuncio del PADRONE di piccoli ritorni d’Ottocento e a Nuove piccole ignobili forme di Schiavismo e al dato industriale di una chiarezza disarmante circa l’andamento catastrofico delle vendite del prodotto (automobili, sempre automobili, fortissimamente automobili, A.D. 2011) dello stesso Padrone di cui sopra, la Borsa, (La Borsa: il Dio, il Dogma, L’unica forma certa d’Assoluto che l’asfittica nostra modernità ci riserva) ) stabilisce e certifica, essere tutto questo, COSA BUONA.

La morale? Sta nella didascalia della foto (scheletrica obesità) del precedente post (oltre che nello stesso testo, va da sé)  :  L’Occidente (primo!) raggiunge l’apice del percorso umano e conseguentemente niente altro che ossimori sa ormai riprodurre.

Qui stiamo.

Dic
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Pensioni, le novità dal 2011.Le nuove regole: da “quota 96″ alle finestre mobili. L’assegno di previdenza arriverà un anno più tardi-

Ovvero: come con strani giochi di lingua senza gran traumi riuscire ad infilare qualcosa in qualcos’altro, con buona soddisfazione dello scaltro donante e nulla protesta del, pur danneggiato, coglion-ricevente.

Non è pornografia. Si dice metafora. Secondo linguaggi insistenti e correnti e, per es_empio, dar nome di novità (novità, nuove regole, nuovi parametri e via così) a vecchissime cose. Ad ammuffiti ritorni al già stato e trapassato. Fottendo e soldi e futuro, nel nome (falso) di una (falsata) Sostenibilità di Sistema. Facendo credere il problema consista nella rapacità e nell’indolenza degli ultimi (operai, impiegati, precari, cassintegrati e forse ormai già licenziati) e non nella pervicace insistenza a non toccare il privilegio diffuso dei benestanti restanti, parecchio, a pagare le tasse dovute, recalcitranti. Si chiamerebbe decente ridistribuzione della ricchezza e del reddito secondo una linea di minima compatibilità. Servirebbe quello che normalmente, in tempi normali, con una normale diffusione delle notizie secondo normale importanza, almeno una indignazione di fondo, un minimo sindacale di sindacale e sociale di rabbia normale, un accenno di stizza e di sdegno dei turlupinati, fregati, fottuti, ingannati, frodati, incastrati…

Canta Lucio Dalla (che è un cognome e non un invito): L’anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando è questa la novità

Novità. Ecco.

Dic
12
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 12-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Wikileaks: l’ira della Santa Sede-

Che sarebbe, tra l’altro, l’ira, uno dei sette peccati capitali. E, quando derivante da una palese ingiustizia subita, nemmeno il più grave. Anche Gesù s’incavola cacciando i mercanti dal Tempio. Adesso? Il Consiglio di Amministrazione della Chiesa nel solco di una millenaria tradizione (traducendo la Parola del Signore fatalmente tradisce…)  in effetti ci si prova. Mala-mente emulando: L’accidia, per dire, di chi, per superbia si chiude entro le mura della cittadella del suo impermeabile Potere e per avarizia non vuole o non sa trovare nel suo cuore uno spirito di vera carità verso i veri abbandonati del nostro tempo, si fa servo assenziente del potente (yes-man) e per bassa cupidigia si adopera a favorirli, gli avidi mercanti.

Il cardinale Bertone accusato, se ne dice fiero d’essere definito un signorsì. Non è che s’intendesse al Papa e per via gerarchica a Dio. Si trattava forse, invece, di cene da Vespa con Geronzi, Draghi, Letta, Casini, Silvio e Marina Berlusconi…   Si trattava di sordidi traffici intorno al Potere, tra un consommé e un bollito, a spese di un Paese alla frutta, esibendo un interesse presente per gli argomenti e soprattutto interessamenti futuri e relative intercessioni.

Sfregandosi le mani umilmente e mimando il gesto di lavarsele,.

Le mani di Uriah Heep e di Ponzio Pilato.

Dic
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-12-2010

Da The Guardian.co.uk- Prince Charles and Camilla caught up in London violence after student fees vote-

Il disappunto è quello che si legge sui volti dei nobili sovrani sorpresi di tanto baccano. Oh my god, sembrano dire, dove si andrà a finire di questo passo e quest’andazzo, signora mia. Tranquilli, non è la rivoluzione. Le masse dormono tranquille e non si lasceranno trascinare nelle più che giuste e ancor di più giustificate dispute che pochi realisti consapevoli delle fregature che un gruppo di tecnocrati stanno approntando da qualche decennio a questa parte per l’intero mondo: una forma di distribuzione delle ricchezze a beneficio dei soliti tre noti e a discapito della stragrande maggioranza degli ignoti. Come sempre. Se si riesce ad immaginare cosa possa significare triplicare le rette universitarie portandole a quote fino a 9000 sterline l’anno. Se, magari si obietterà, che ai meritevoli, ancorché non abbienti, sarà comunque assicurata la possibilità (thank you, oh my god)  di accesso allo studio. Stessa ipocrita disperata linea di difesa degli ipocriti nostri grassatori e depauperatori. Come dire che se sei un figlio di poveracci devi comunque, per coltivare una pur remotissima chance di riuscita, avere il quoziente intellettivo di un Einstein e, diversamente, se possiedi buone risorse (metti che tuo padre o un tuo lontanissimo avo abbiano risolto la definitiva questione del reddito a suon di ruberie con omicidi annessi ) e la normale testa di un normalissimo cretino (succede) ti basterà il tempo e tutto il denaro che avrai in abbondanza da perdere.

Quando la competizione avviene tra la possibile intelligenza di ora e le risorse provenienti da rendite derivanti anche da attività criminali…

Ci si chiede ancora l’arcano motivo che sta alla base della involuzione della specie?

Nov
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-11-2010

Da farsi tremare le vene dei polsi (se è vero, come è vero, che in politica e soprattutto in economia prefigurando scenari spesso si preconizzano e conseguentemente si anticipano) ad assistere alla trasmissione di ieri di Lucia Annunziata, In Mezzora, dove fior di esperti  paventavano un dissesto finanziario, che, per “effetto domino”, a cascata si diffonde e si allarga e, dalla Grecia da cui è partito, possa arrivare fino ai nostri già disgraziati italici lidi. Con esito finale, magari (sventuratamente, piuttosto) del fallimento dell’Euro, di un ritorno alle monete nazionali, agli interessi particolari fino alla fine di un disegno di Civiltà e tutto quello che di nefasto ne conseguirebbe…

E allora? E allora magari una qualche spiegazione e forse una qualche possibile soluzione potrebbe stare in due notiziole in cronaca riguardanti una, due paradigmatici (intellettualmente e anche nominalmente – un dolce e una gabbana orco di un cane – intesi) stilisti e l’altra, una tranquilla, quasi anonima, famiglia di industriali farmaceutici ai quali (stilisti e farmaceutici) pare siano stati sequestrati a scopo preventivo 1+1 miliardi di euro (leggasi 4000 miliardi di vecchie lire) . Per via di innocenti ed allegre evasioni (od illegali elusioni che siano) fiscali.

E se il convento è povero ma i fraticelli sono ricchi, insensatamente ricchi, esageratamente ed inutilmente (anche per le loro deliranti frustrazioni) ricchi, allora…

Nov
27
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 27-11-2010

Da Corriere della Sera.i t- Gelmini sul web “Studenti non fatevi usare”-

Siccome si sa che quando un politico, un intellettuale, un editorialista, spara ad alzo zero contro le “incrostazioni baronali” nell’università e più genericamente a favore di una “finalmente svolta meritocratica” della società italiana tutta, si sa che lo stesso politico, lo stesso intellettuale, lo stesso editorialista hanno appena terminata (non interrotta) una telefonatina per favorire il figlio, il figlio dell’amante, il cugino del cognato, il figlio di primo letto dell’amante della moglie… e via parentopolando. Perché è così, per via minimale (ecché sarà mai una piccola eccezione…) che DA SEMPRE funziona: secondo gli antropologici dettami del famigerato nostro (di italiani, nord o sud o centro poco importa, ché, pratica tipicamente meridionale, s’è allegramente diffusa sull’intero territorio nazionale alla faccia della vantate specificità morali di certe verdi facce da culo) FAMILISMO AMORALE e/o dello stigma tipicamente italiota del FURBISMO CONFORMAZIONALE. Ci si chiami Gelmini o Bondi o Colaninno o Geronzi o Augias o Mentana o Villari o Feltri o quello che si voglia, basta appartenere a quella piccola grande cerchia che per le più varie motivazioni (anche squisitamente di personale merito) è pur arrivata, e si stia pur certi che l’occhiolino di riguardo, l’innocente parolina, un eloquente ammicco, le mani che s’affidano alle mani, qualcosa, insomma, per sé stessi nel passato o, a breve, ora e qui (mò),  per la prole che affronta la procella della vita…

E dunque quando sale alto l’autorevole richiamo a non farsi usare, richiedere patente di  personale credibilità  ed ignorare; e ripidi salire verso dove sia assicurata una buona acustica mediatica.

Meglio al coperto, comunque, che se piove…

Nov
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-11-2010

Da La Repubblica.it -Evasione, italiani meno tolleranti. Solo due su dieci la giustificano-

Come dire, basta accontentarsi. Anche tenuto conto dei falsoni e degli ipocriti e dei bugiardi in buona fede che andrebbero aggiunti a quel 20% (messo così il dato cambia?) di evasori o di disponibili (comunque) a non pagare il DOVUTO alle casse dello Stato. Si tratterebbe di sfatare il triste equivoco che fa credere ai buontemponi fresconi e farfalloni, e finanche idioti, toh! che alle strade, alla sanità, alle forze dell’ordine, e a tutti quei servizi che rendono (o almeno dovrebbero rendere) la nostra quotidiana vita minimamente vivibile e civile provveda la divina provvidenza, appunto. Le tasse sono, per dirla con il mai troppo rimpianto Tommaso Padoa Schioppa, che, tra l’altro, lo ha ribadito ieri sera a “OTTO E MEZZO” su La7, bellissime? Sì. Se non ci si è bevuto il cervello o non lo si è affidato ai buzzurri che coi loro bei schemini di scemini pensierini declinati in astratte leggi di mercato, liberismi vari e varie e perniciosissime privatizzazioni, hanno portato al disastro l’intera economia mondiale. Se ci si prova ad immedesimare, per dirne una, di trovarsi feriti e malconci dentro la propria macchina che gocciola benzina sul ciglio di un burrone, forse il primo gesto che viene in automatico, anche prima di affidarsi al proprio cherubino, è quello di tendere l’orecchio con la speranza di sentire il più presto possibile l’eco d’una sirena (ambulanza o pompieri o polizia, va bene tutto) che s’avvicina.

Deve essere, in occasioni come quella, bellissimo salvarsi il culo.

Ecco.

Nov
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-11-2010

Da Corriere della Sera.it- Maroni andrà a «Vieni via con me»-

Di Fazio e Saviano, nel caso. Che accogliendo la proposta indecente del leghista ministro(…) e cedendo alle sue (abbastanza assurde, grazie) pretese di rispondere a nome del suo partito, la Lega Nord (con rispetto parlando),  a quanto affermato in una trasmissione televisiva, dimostrano ancora una volta quanto ogni approccio della cultura e dell’informazione ai temi del Potere (latamente inteso, certo, ma se si nota la maiuscola…) e delle sue ramificazioni e delle sue stratificazioni e degli esiti che ne derivano (sic) non riesca a sottrarsi mai, in Italy, ai meccanismi soliti improntati a  conformistica soggezione e riverente sudditanza. Riflesso (storicamente?) condizionato che impone di comunque rispondere ad una pretesa autorità. Cercando accordi e intese e vie d’uscita e compromessi che magnificamente (e nobilmente, anche, sia detto senza nessunissima ironia) stanno dentro i confini della Politica e molto meno nobilmente sanciscono la concezione di dipendenza  della intellighenzia rispetto al Potere. Si trattava solo di far presente allo zuccone i diversi canoni, i diversi codici e i diversi piani che identificano e diversificano le due opzioni: Politica e Cultura.  Insomma, trattandosi di un evidente caso di non complanarità, la richiesta del leghista doveva semplicemente essere ignorata.

Bastava  un “no” (c’è chi dice no?).

E un ghigno.

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2010

Da LA STAMPA.it -La Tigre di Dublino non ruggisce più-

Vero. E nemmeno i fantastici cantori delle formidabili performance del “liberismo celtico” avrebbero granché da vantarsi. Tacere e un pochino vergognarsi, anzi. Loro che vantavano per conto terzi le magnifiche sorti e progressive del capitalismo alla sua primordiale essenza in forma di spiriti animali. Grande disinvoltura e libertà di movimento e soprattutto poche tasse.

Avanti così? Ora che la tigre s’è trasformata in un gattino bagnato, coda bassa e pavido miagolio? E gli economisti pazzi? Altri influenti consigli, altri autorevoli pareri, altri ammonimenti competenti, altri validi ammaestramenti…

Fino alla prossima rovina…

Nov
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-11-2010

Da IL FOGLIO.itBravo Cav., peccatore-

E dunque, non sta succedendo nulla. Vero. Vale in casi come questo (di una particolare avvocatizia intelligenza e azzeccagarbugliesca  giocosamente applicata alla banalissima indifendibilità di una banalissima triste realtà) replicare rifacendosi al normale condiviso buon senso del passante per la via? No, non vale. Se sono, come sono, riflessioni gaglioffe e sfrontate e spudorate che quel buonsenso,  costeggiando una penisola d’ammuffito anticonformismo che giochicchia sulla plastica malleabilità di un linguaggio che evidentemente ha perduto, strada facendo, la sua primaria funzione del comunicare, che quel buonsenso, si diceva, torce contorce e ritorce fino ad arrivare a (cristianamente?) dimostrare che la salvezza ultima non la si ritrova che nel dolore estremo e forse, toh, nel nichilismo ultimo e finale.

Ah.

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2010

Da IL FOGLIO.it- Quegli sporchi negazionisti dei tea party-

Fate pure, cari. Giocate pure sugli opposti cretinismi per dimostrare, al solito, quanto anticonformisti intelligentisti e stronzisti siete. Il riferimento è a quei sé-dicenti intelligenti de IL FOGLIO e a uno degli argomenti da loro prediletti: Il riscaldamento globale. Negato. Trattato come una teoria mistica-millenaristica. Sbeffeggiato e ampiamente ridicolizzato.

Come se quello fosse il problema. Come se si disputasse dell’esistenza di dio. Come se il modello di sviluppo, la sua compatibilità con la minima vivibilità fossero ininfluenti cosette. Come se nel medio, se non nel breve, periodo, la fine dell’Era del Petrolio (di Era, trattasi, checché ne pensino gli spiritosoni allegri e spensierati (beati loro) di ogni angolo del globo) non si porrà come banalissima evidenza col suo bel carico di problemi da risolvere. Al di là dei, possibili o negati, cambiamenti climatici, si tratta di attrezzarsi per un futuro alle porte comunque complicato sia dal punto di vista energetico cha da quello ambientale. Davvero negarlo porta da qualche altra parte che non sia la solita, miope, stupida, un po’ idiota…?

Là, insomma.

O lì o qui.

Ps. È di queste ore la notizia (da The Guardian.co.uk -Tea Party climate change deniers funded by BP and other major polluters-), vagamente smentita, di lauti finanziamenti della BP (British Petroleum, you remenber Gulf of Mexico?)  ai simpatici rappresentanti dei Tea Party.

Ott
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-10-2010

Da l’Espresso.itMaroni, la procura indaga

1) Il Ministro è titolare di una laurea in legge. 2) Il Ministro probabilmente ha conseguito una abilitazione da avvocato (si spera non ricorrendo ad allegre trasferte reggine  di gelminiana memoria). 3) Il Ministro pur non esercitando attualmente, per ovvi motivi, la professione riceve un compenso in denaro per non meglio precisate consulenze: trattasi di consigli, presentazioni e contatti , informazioni e dritte, suggerimenti concessi “oralmente” ai rappresentanti della Società erogatrice.  4) Il Ministro ha rilasciato regolari fatture per i compensi ricevuti in cambio di… nulla (di visibile, almeno). 5) Il Ministro sostiene trattarsi di regolarissimi emolumenti per le sue esercitate competenze. 6) Come minimo il Ministro ci sta prendendo per i fondelli. 7) Il Ministro crede essere Furbo. 8 ) Il Ministro conta sul fatto che i sudditi devoti ingoieranno il tutto senza menare gran scandalo. 9) Il Ministro conosce i suoi polli. 10) Ecco, appunto: Polli.

Ott
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-10-2010

Da Libero.it- Presupposto per un ritorno degli anni di piombo di Giampaolo Pansa-

Che sarebbe poi, il Giampaolo, quell’eroe che si prese dello “stronzetto” e la minaccia di un pugno sul muso da Ferrara (inteso come Giuliano) allorché lo accusò (Giampaolo accusò Giuliano)  di essersi indirettamente giovato, in quanto allora parlamentare europeo per il PSI, delle tangenti intascate dal partito di Craxi… Che sarebbe poi, sempre lui, il Giampaolino, lo stesso eroe che attese lunghi decenni  (cinque circa) dopo i fatti accaduti a denunciare le malefatte dei partigiani nel “triangolo rosso”  (o era il triangolo della morte?). Praticamente (ed utilmente ed opportunamente ed opportunisticamente anche)  aspettò che i nostalgici del fascio (AN) e i loro compagnucci della parrocchietta (FI) prendessero il potere (non, “approdassero al Governo” che è una frase troppo impegnativa, diciamo) per trovare finalmente il coraggio di denunciare i partigiani assassini. E ovviamente quelli (quelli di stare zitto fino a quando convenne) sono conti che uno può regolare solo con la propria coscienza.

Delle stupidaggini, invece, che scrive ora per darsi un tono di autorevolezza difendendo i difensori a prescindere del plutocrate…

Bah.

Intanto, riguardo al tentato attentato dell’attentator cortese (fino a prova contraria)  Gerardo D’Ambrosio ricorda…

Set
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-09-2010

Da Corriere della Sera.it- Montezemolo, duro attacco a Bossi: Lega corresponsabile delle non scelte-

Lui no. Lui che, fino a poco fa, dallo scranno di capo degli industriali e comunque da, più o meno degno, più che rappresentativo, rappresentante della Classe Dirigente di questo bizzarro Paese, ha di fatto, non apertamente contrastandole, avallato tutte, una per una, le scelte scellerate della restante classe dirigente. Mai prima si è scomodato per ridicolizzare le tragiche ridicolaggini dei legaioli dal 2001 azionisti di maggioranza (due anni di breve ininfluente interregno prodiano esclusi) di una fallimentare maggioranza di sgoverno. Sopportando i celtici folclori e la deriva razzista e la sostanziale inconcludenza di Governi sorretti solo dai proclami, dai giochetti di parole sui dati statistici, dai sapienti spot lasciati trapelare dai media (sui quali una qualche voce in capitolo, pure il bronzeo facciale Montezemolo l’avrebbe anche avuta) grandemente inerti quando non apertamente asserviti.

Insomma, il duro attacco viene da anni di insistito ed imperterrito barzottismo…

E dunque…

Set
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-09-2010

Da Il Riformista,it -Carrocciopoli: Cinque fanciulle padane assunte alla Provincia su 700 domande-

Eccoli lì. Qui. Là. Ovunque al nord. Talmente radicati sul territorio e legati alle loro tradizioni tipiche da non poter certo dimenticare le loro origini di fulgidi e imperterriti democristiani. Adusi all’occhiolino e al colpo di gomito e all’ammicco. Per dire che si fa, si combina,  ci si accorda, si trova la soluzione. E quelle che erano faccende di pertinenza del  prete, adesso è il boss(ino) col verde fazzolettino che spunta dal taschino che si prende la briga di sbrigarle. Ci si adatta, insomma, alla complessità del momento. E –per dire- se ieri il Bossi, esasperato dai mugugni del Prof. Gianfranco Miglio, troncava la discussione con l’insigne, fulminandolo con la conclusiva definizione di «Scoreggia nello Spazio» adesso, che dalla Filosofia si è passati alla Governance, al Prof. Miglio ( nel mentre, discretamente defunto) dedicano monumenti e scuole. Debitamente bardate, le scuole, da verdi rosoni e altre verdità. Nel nome di una specificità padana furba e democristiana.

Gattopardesca anche.

Set
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-09-2010

Da LA STAMPA.it -Mentana da record: il tg di La7 vola.”Ho convinto i delusi dalla vecchia tv”-

Dice? Sicuro? Vecchia? O non piuttosto che al TG La7, al confronto, nella stessa fascia oraria, con le due ammiraglie (TG1 di minzolingua e TG5 di berlumimo) dell’informazione paludata (nel senso di palude e di caimano) facile viene, senza nemmeno darsi gran pena a rubare spettatori ai diretti con_correnti,  vincerla sul piano, se non della credibilità, almeno su quello della pubblica decenza. Non è che Mentana abbia dismesso i panni del furbetto dalle mani sempre troppo pulite (vedi alla voce “Ponzio Pilato”). Come sempre, e mai come ora, è questione di saper dare alle parole il senso che più torna comodo. E se adesso, mentre all’orizzonte s’intravede un “fine impero ” dagli incertissimi esiti, il trend, nella élite fighetta con sopracciglio alzato, sta nel dare contro a tutti e mantenersi nel più spericolato (si fa per dire, tutt’altro è) degli equilibrismi…

In assenza di vento stanno afflosciate le bandiere.

In attesa…

Set
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-09-2010

Da LA STAMPA.it- “Google conta più di un Paese del G7″ Tremonti: ma chi può controllarlo?-

Cos’è? Facciamo i furbi? Ci interroghiamo sugli indubbi problemi insiti nello strapotere di Google e fingiamo sia ininfluente il potere (mediatico, finanziario, e chi più ne ha…) del plutocrate nostro unico e solo? Spalleggiato dall’apposito e consueto Bertinotti, il tartufesco e scaltro Ministro prova a far piedino alla sinistra. Volando alto. Parlando d’altro rispetto ai problemucci nostri ora e qui. Immaginando una realtà altra in altro Paese. Oltre la fogna. Oltre i miasmi i fetori e le puzze che quotidianamente ci propinano i Pro-fumieri della Libertà (PDL). Con la graziosa complicità dell’”intelligente” Tremonti.

Veh!

Set
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-09-2010

Da La Repubblica.it- Renzi: “Verrà il tempo di riunire chi vuole un partito vincente”-

Scalpita il giovane puledro (alla sua età Alessandro Magno aveva già finiti tutti i compitini per assurgere all’empireo della Storia ed era, correttamente, già defunto) e giustamente ci prova a scalzare la vecchia guardia. Sarebbe anche buona regola, per i virgulti ambiziosetti, non nascondersi nella mutande del maggiorente di turno e battagliare con le proprie idee e la propria faccia, possibilmente evitando e il lamento e la retorica e i luoghi comuni.

E poi

Credere o far credere che basti un certificato anagrafico per accreditarsi come portatore del nuovo, intrufolarsi nelle stanze del potere e stare sul campo lo stretto necessario per fare le due/tre cosette di prassi e ritirarsi e vivere di rendita per il resto dei tuoi (e nostri anche, ahinoi) giorni…

Bill Clinton, Gerhard Schrhöder, Tony Blair. Tre piccoli (diversi tra loro, gli ultimi due decisamente vergognosi) es_empi di furbissimi “nobili ritiri”.

Uffa

Set
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-09-2010

Da The Guardian.co.uk- Tony Blair: I knew Gordon Brown would be a disaster-

Anticipando in un’intervista a The Guardian, i contenuti del suo libro di (perdibili) memorie,Tony Blair non perde occasione di bombardare (zero emotional intelligence) l’amico (?) di partito e, già che c’è, anche le residue convinzioni degli ultimi cretini che lo stesso Blair abbia in un qualche modo a che fare con una pur vaga idea di quello che normalmente si intende nel mondo, con l’essere di sinistra. Pur rispettando, però, in toto, la simpatica tradizione tipica della sinistra (e biblica, anche) d’ammazzare appena può lo stronzo fratellino.

Il neo-convertito al cattolicesimo Blair  si conferma fermamente convinto (a passionate defence) della necessità della guerra in Iraq.

Ovviamente si dice desolato, anzi dispiaciuto, anzi angosciato (anguish),  nel profondo dell’anima per la perdita di vite umane.

Ché, evidentemente, il “salto del fosso” comporta per contratto lo smarrimento del minimo senso comune, oltre alla consueta dose di faccia tosta assunta in insostenibili eppur tollerate dosi da chiunque approdi ad una qualsivoglia forma di Governo.

In effetti non è da adesso che la guerra ha come triste corollario la perdita di vite umane.

Oh my God!

Ago
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-08-2010

Da La Repubblica.it -Io, autore Mondadori e lo scandalo “ad aziendam” di Vito Mancuso-

C’è da giocarsi una palla che sulla definizione di “perpetrato tradimento” della frase di Giuseppe Prezzolini «La coerenza è la virtù degli imbecilli» ad opera di un imbecille che ne ha intellettualmente abusato, diffondendola col più imbecille tra tutti i media (trad.  Maurizio Costanzo, in TV)  pochi saranno d’accordo. Perché, è così che funziona. L’intrinseca proprietà di una stronzata è semplicemente relativa al luogo, al mezzo, al momento, al modo e all’attore della sua propria diffusione. Sappiamo tutti, infatti, quanto facile viene di trasformarla (la stronzata) in memorabile (nel senso di grande e positivamente accettato) evento.

Cominciamo col dire che chi usa ed abusa di ogni furbizia e scaltrezza per assecondare i propri personali interessi, sconfessando, con prassi e spicciola fattualità, il proprio dichiarato interiore percorso, è un incoerente furbastro supponente e borioso che si pensa, in guisa del suo (effimero) status, di là dalla ordinaria banalità del bene banale e del banalissimo male?

Poi, certo che ognuno troverà, personali e più che nobili, motivazioni al suo nobile agire.

E vabbè.

Ago
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-08-2010

Da Famiglia Cristiana.it- Un Paese senza leader-

Già. Benvenuti nel nostro piccolo mondo terreno. Non che nell’articolo non ci si ponga, molto, troppo, di sguincio, il problema di dove (nel senso di “quale parte”) si stava quando si ponevano le basi per questo catafascio. Sembrava più che evidente. Anche noi marmaglia senza arte né parte lo si sapeva dove si sarebbe andati a parare. Loro (intesi come Chiesa) no. Loro pensavano alle solide (intese come pecunia) garanzie e alle altre “prebende valoriali” (sic!) che quei disinvolti figuri dalle mille bronzee facce si permettevano di promettere. Loro, sicuri dei loro duemila anni di Storia, mercanteggiavano con quei briganti credendo che alla fine l’avrebbero spuntata. E ora, i cattolici per bene si trovano nelle medesime condizioni dei marinai russi di “Caccia a Ottobre Rosso” che, guardando beffardamente il loro comandante  prima di essere colpiti, gli dicono: « Sei contento adesso, stronzo? Ci hai ammazzati »

Lug
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-07-2010

Da La Repubblica.it -IL COMMENTO Ma la Ferrari deve ritrovare lo spirito di squadra-

Come dire? Ma quanto furbi siamo? Come dire? Facciamo tra noi, aumma aumma.  Facciamo noi (che stiamo a bordo pista) secondo uno spirito di squadra solo improntato al tristemente noto e nostro “familismo amorale”. Come dire? Designiamo noi, extra-legem, secondo interessi di bassa bottega e lontano da ogni spirito sportivo. Secondo strombazzate ed evidentemente, per mere antropologiche ragioni, inattuabili,  logiche di meritocrazia.

L’ennesimo piccolo (nel senso di piccino e meschinello) ed esemplificativo episodio di realtà italiota. Sarà un caso che ad amministrare la Casa del Cavallino sia un auto-designatosi pretendente attuale e futuro degno rappresentante della classe dirigente di puro stampo italiano. Senza nemmeno lasciarsi sfiorare dall’idea che, in qualsivoglia tipo competizione, la vittoria intesa come puro fine e mai connessa al modo in cui ci si avvale per raggiungerla, perde senso e legittimità e orgoglio di sé…

Qui stiamo. Condannati in eterno ad essere quello che siamo.

Lug
25
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 25-07-2010

Ok! Buona la prima.

Per quanto una qualche perplessità ad essere d’accordo con un furbo non sempre in buonissima fede…

(Non che sia in malafede, e che ne sapremmo noi? Solo, il suo ruolo di comunicatore non può non implicare che la totale consapevolezza dei meccanismi della comunicazionne, appunto).

Il riferimento è a d alcune sue opinioni  circa il decadimento estetico italico dovuto, a suo parere, in gran parte alla “geometrica potenza” dei… progettisti (geometri, che si pensava?) invasivi delle paradigmatiche villette a schiera color pastello… bla bla bla.

Color pastello… E, direbbe Peppino, ho detto tutto.

Comunque, sì. Buona la prima.

Lug
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-07-2010

Da Il Sole24Ore.it- Tremonti annuncia «prudenza» sul federalismo fiscale e dice che eliminare l’Irap «è difficile»-

Sapevamo, grazie. Il grande economista filosofo profeta nonché gran fiscalista, ah beh,  tentenna, inciampa, ondeggia. E si affida ai dati bruti e crudi. E non sa trovare soluzioni che non siano esse stesse già da ALTRI date. Critica, però… Però ci si sdraia che è una bellezza. Furbo? Ma neanche. Pollaiolo, piuttosto, che i suoi polli… con quel che segue. Siamo capaci tutti così. Con una qualche difficoltà per la filosofia e per l’economia (anche se…) e non si parli della fiscalità…

Ma per la profezia…

Veh…

Lug
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-07-2010

 

Da Slow Food.itAdottare una pecora da Montébore, per riservarsi un prodotto raro e di produzione limitata, un formaggio unico al mondo, prodotto in un solo caseificio artigianale-

Sì, certo. Questa ci mancava. Che ci vuole? Si adotta la pecora e ci si può beare del preziosissimo formaggio ricavato dal suo preziosissimo latte. E per la modica cifra di 100 € magari ti puoi anche permettere il lusso di dare, così per tuo sfizio personale, un calcio in culo al pastore macedone o giacere con la di lui moglie kosovara o, se proprio questa recalcitra, rifarsi sulla pecorina che tanto… bhe… bhe… ma insomma, oppure beh beh…

Non è questione che questi siano matti. Ci mancherebbe. Lo sono e ne hanno ogni sacrosanto diritto, come tutti, ad esserlo. E chi è senza peccato e senza una sua propria peculiare forma di idiozia scagli la prima pietra. E beh…  Però… Ecco… Però.

Credo che abbia a che fare con trovate come questa il fatto che,  parafrasando Goebbels, a me quando sento parlare di “Qualità da certi tipetti, para-democratici, para-sinistrati e para-culi anche e  strafighetti snob, che nel pronunciarla fanno la boccuccia a  culo di gallina, la mano corre al portafogli.

Scomodano, i furbi, infatti, la Qualità, siano produttori o commercianti, osti od editori, venditori d’auto o di viaggi, contadini od ambulanti, intendendo che se non compri, da loro, la loro merce, da loro controllata, ti meriti, in quanto poveraccio, solo la merda che ti meriti…

Troppo buoni…



Giu
23
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 23-06-2010

Da Panorama.it- Ricolfi: Più che di giovani disoccupati, l’Italia è un paese di trentenni senza un mestiere-

Non faccia il furbo Prof. Ricolfi e non blateri di sinistra e sindacati. E non dimentichi le idiozie (tutte) che da decenni ci propina la classe dirigente italiota. Se è vero, com’è vero, che la definitiva sconfitta sindacale col suo bel corollario di stupidaggini di derivazione settantasettina che si trascinava, risale al 1980. Trent’anni fa!  Se ci si dimentica che è durante gli anni del celebrato C.A.F (Craxi, Andreotti, Forlani, quelli che La Nave Va…) che il debito raddoppia. Che è in quei famigerati anni che impazzano le baby pensioni. Che sono gli anni di scelte industriali scellerate. You remenber Gardini? E l’Arna? E la Duna?

Gli ipercritici col sopracciglio alzato anche allora sparavano sui cosiddetti “garantiti“. Nel frattempo i garantiti da primi che erano in Europa per livello di salario sono arrivati… penultimi.

E un po’ di autocritica dei critici? No?

Giu
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-06-2010

Da sangiovannirotondo.it- Una voce per Padre Pio « Domenica 20 giugno,  a partire dalle ore 21.00, andrà in onda l´undicesima edizione di Una Voce per Padre Pio, in diretta su Raiuno alle ore 21.10, dalla Piazza S.S. Annunziata di Pietrelcina (Benevento) – Terra Natale di Padre Pio. Condotto da Massimo Giletti e Alessandra Barzaghi e con la partecipazione straordinaria di Emanuele Filiberto, venne ideato per ricordare la storia dell´uomo e del santo attraverso testimonianze, filmati e dialoghi originali dell’epoca.

Sul palco, la grande Orchestra “I Suoni del Sud” diretta dal Maestro Alterisio Paoletti, che accompagnerà tanti importanti ospiti musicali e dello spettacolo come Albano, Marco Carta, Valerio Scanu, Spagna, Silvia Mezzanotte, Jenny B

Il grassetto è mio. Solo per dire (provarci, almeno) che ci vuole niente a mettere in burletta quella che si vuole sia una millenaria Cultura di Ragione e Umanità e profondissima Spiritualità e che si chiama Cristianesimo.

Un buon motivo per non dirsi (finalmente, più) cristiani. O, almeno, per tirarsi fuori da questa invereconda fiera di vana Umanità che sfocia come niente nel delirio.

Perché, vada pure per il doveroso rispetto per una ingenua e popolare e popolana forma di Fede che trae origine, nel mistero dell’animo umano, dal bisogno primario di dare un senso al nostro povero e penoso Vivere. E diamo pure per scontato che, secondo i normali canoni del normale consumismo nostro quotidiano, in nome di queste nobilissime motivazioni si contrabbandino commerci e intrallazzi e  speculazioni  ad opera dei soliti furbi e/o devoti. È la storia stessa di questa discussa e molto discutibile santità che  a questa deriva porta fatalmente.

Ma, siccome, come direbbe Totò, ogni limite ha la sua pazienza, tristi simili spettacoli finiscono, involontariamente certo, per rivelare, essi stessi,  l’assoluta e strumentale e scaltra Mistificazione che istituzionalmente presiede a ogni , vero o falso che sia,  Mistico Mistero.