Set
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-09-2013

 

Da Corriere della Sera.it -Berlusconi fa dimettere i suoi ministri-

La rivoluzione non si farà: oggi oltre al campionato di calcio ci sono pure i mondiali di ciclismo e il Moto GP. E sarebbe comunque di una infima minoranza contro altre infime, e nemiche tra loro, minoranze: siamo in perenne guerra di tutti contro tutti, ogni fazione graniticamente ed inconciliabilmente convinta delle proprie ragioni e dello schifezza di quelle altrui. Intanto domani inizieranno le danze macabre dei “mercati” col probabile risultato finale di un commissariamento della “troika” (comunque la si pensi circa l’abbandono di sovranità di una Nazione). Dal declino e dal decadimento di un uomo siamo al decadimento di una nazione e del suo popolo. Naturalmente ogni fazione proporrà la sua ricetta miracolosa: “vincerà” (relativamente) chi meglio interpreterà non i veri bisogni della gente ma le sue (della gente e le proprie) peristalsi. Ne uscirà o una grande scorreggia o una grande cagata. Forse uscita dall’euro. Cioè, nel breve periodo, perdita di valore della “nuova lira, dimezzamento di stipendi e pensioni, povertà diffusa. Forse Grecia o forse Siria. Consola (si fa per dire) almeno il fatto da un simile disastro non si salverà nessuno (salvo i ricconi che potranno espatriare coi loro gruzzoli). Non si salveranno nemmeno i soloni furbi e cinici (ideologhi del peggio, opinionisti fuori dal mondo, masanielli e ras e capipopolo che al di là di rabbie e di livori inconcludenti nulla sanno proporre) che guardano a questo sfacelo con un sopracciglio alzato e smorfia di compiacimento.

Nella scena finale di “Caccia a Ottobre Rosso” i marinai del sommergibile russo, un attimo prima di essere colpiti e affondati dal missile americano si rivolgono al loro comandante con un: – Sei contento, stronzo? Ci hai ammazzati-
Ecco.

Mar
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-03-2013

Da www.vice.com- COME GRILLO E CASALEGGIO HANNO TRASFORMATO INTERNET IN RETE 4-

Che è vero. Che quegli otto milioni abbondanti di voti non si spiegano con le solite trite quattro stronzate fatte di luoghi comuni e leggende metropolitan-internettiane alle quali i cosiddetti analisti della società sono tanto ma tanto da sempre affezionati. Mentre è il solito banale ammuffito noiosissimo problema della democrazia come strumento e modo decisionale: dare voce alla universalità del popolo. Lasciando esprimere la totalità degli elettori, ovviamente. Che sono, tuttavia, nella loro gran parte da sempre votati a votare e a votarsi alla scorciatoie semplificatrici di “pancia”. Basta gettar loro come ai cani gli ossi, pochi temi basilari fondati sul naturale rancore che ogni “semplice cittadino” (fantastica mitologica figura che ogni furfante di questo mondo senza alcuna difficoltà  e senza nessun senso critico, con una estrema facilità identifica con sé stesso) non può non provare verso chi, per ruolo od elezione, si frappone fra lui e “la sua libertà”. E “il suo diritto”.  Libertà e diritto di essere “individuo totale” che in quanto tale non risponde ad una comunità e al mondo che gli sta intorno ma solo ai cazzacci suoi. Nemico suo sarà il vigile che gli appioppa la multa per la macchina in doppia fila; l’impiegata del Comune che gli chiede una sfilza di inutili documenti e che, di là dal vetro, sembra godere delle complicazioni e delle perdite di tempo che inutilmente gli infligge; il parlamentare che dal sacro trono dei suoi evidenti privilegi  pontifica in tv sui sacrifici da sopportare; tutti gli altri che, facenti parte di una qualsivoglia casta (è il mood), impediscono con tasse, sprechi, intrallazzi, interessi personali etc., al normale cittadino… con quel che segue…  

Democrazia, dunque, come accesso facile e facilitato e tutto facilone alla complessità. Come è sempre stato da quando ci si affida all’intelligenza e alla consapevolezza delle masse per trovare una direzione da dare al governo delle cose.

Gli è che di quando in quando il tempo che si vive, per vie ordinarie e spesso abbastanza infami, si esprime con una qualche, più o meno pregevole, rottura. Gli è che quello che un tempo non era possibile ad certo momento lo diventa. Il clima di continenza che per anni aveva impedito ai partiti politici (salvo brevi fugaci fiammate) di intraprendere questa via facile (e indecente) al consenso d’un tratto… D’un tratto cade un muro. D’un tratto matura quel s’è seminato in termini di cultura diffusa. D’un tratto viene sdoganata la facile (tele)visione sfrondata dalla fatica di ogni altra elaborazione. Sono sdoganati l’ammicco greve, la risata crassa, la bava dell’urlo rabbioso, gli sputi e gli schiaffi (metaforici o meno). D’un tratto saltano i freni inibitori e quel che non si diceva per minima convenzione se non nei bar sport e nella avvinazzate osterie di paese e nei ritrovi famigliari di nascosto dai bambini, d’un tratto, come per scellerato sortilegio, d’un tratto viene legittimato. La politica ripristina la discriminazione. Tout court. La legittima. Ad uso del popolo. Per biechi e volgarissimi motivi di miserabile consenso. Tutta la volgarità, tutta la trivialità, tutta la bassezza, spesso condite da pura crudeltà travestita da “provocazione”, vengono squadernate e consegnate al popolo a che ne faccia scempio di ogni forma di civile convivenza. Peggio, la stessa civile convivenza finisce nel tritacarne della irrisione per cui ogni riferimento ad essa finisce col cadere nella trita categoria del “buonismo”.

Il cattivismo assurge a modello giustificativo d’ogni rancore. Di chiunque verso chiunque. Senza elaborazione culturale anche l’odio, invece che ad un preciso indirizzo di giustificabile rivolta verso chi veramente lo merita, si proietta in sterile indefinito (ri)sentimento e irrazionalità fine a se stessa. Ogni motivo di ribellione viene attratto nel gorgo dell’inconcludente malanimo. Si fa mormorio plebeo, si fa brusio astioso, si fa chiacchiera triviale.

Indistinto  rifiuto di TUTTO.

Il cerchio si chiude.  

Dic
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-12-2012

Da La Repubblica.it- Usa, strage di bambini a scuola: 27 morti. Obama: “Ci siamo passati troppe volte“-

Magari non è solo (solo) questione di diffusione delle armi, come, molto frettolosamente negano le letture che si ritengono ”complesse” (inclini altresì ad un conformistico cinismo, lato main stream impregnato di ordinario cattivismo…) tenderebbero a darci a intendere, ma sicuramente l’estrema facilità nel potersele procurare contribuisce non poco a quella ”diffusa cultura” intrisa di miti della più profonda (e banalmente vera, nel bene e nel male, nell’amore sdolcinato come nell’odio più spietato, nelle vette e negli abissi) umanità, tra follia e violenza, tra spirito pionieristico e concezione barbara e tribale della vita che è da sempre parte fondante del senso degli americani per la vita.

Se siamo, come pur siamo, animali che traggono la loro realtà eminentemente dai simboli e dai simulacri che la decifrano come tale, la disposizione di un potenziale mezzo di morte, per banale forza di cose, induce il conseguente pensiero di poterlo (quando di non “doverlo”) utilizzare. Fino ad arrivare al, molto consueto, paradosso che proprio da esigenze securitarie portate ad ossessione, quelli che sono o sarebbero strumenti di difesa dal male finiscano per divenire essi stessi i principali strumenti del male.

Così…

:(

Lug
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-07-2012

Da Corriere della Sera.it – Di Paola: i supercaccia non si toccano. Tuteliamo investimenti e 10 mila posti -

Magari un parco EOLICO o FOTOVOLTAICO di pari valore produrrebbe maggiori e MIGLIORI posti di lavoro. E sarebbe meglio e prima AMMORTIZZATO. Se mai un cacciabombardiere o una portaerei possano mai essere in un qualche modo ammortizzati se non bombardando e trasportando truppe e cacciabombardieri esclusivamente atti a bombardare. E sarebbe strategicamente provvidenziale e vantaggioso: ridurrebbe di gran lunga la nostra dipendenza da altre fonti importate ad alto costo. E toglierebbe argomenti (peraltro ragionevoli) circa la ancora bassa produttività di tali fonti energetiche: in sostituzione di sistemi d’arma, tutto (TUTTO) assume la invidiabile caratteristica di ineguagliabile CONVENIENZA, vista la evidente TOTALE mancanza di produttività di strumenti di morte e in assenza di REALI minacce da parte di Stati avversi…

È palese che siamo, irresponsabilmente, dei poveri MATTI.

Lug
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-07-2012

Repubblica.it- Monti: “Iniziato duro percorso di guerra”-

Se ci addestriamo a percorsi di guerra siamo in guerra. Stante che l’ECONOMIA è diventata, non da ora, la continuazione della GUERRA con altri mezzi  ed invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia… E, se non si fosse capito, i nemici degli Stati Nazionali e della Politica ( e dunque della Democrazia) stanno comodamente seduti in CdA di grandi gruppi d’investimenti e nelle agenzie di rating e nelle banche d’affari sparse per il mondo. Usano armi non convenzionali e fuori da ogni convenzione di GUERRA. Con qualche click da qualche computer muovono immense masse di denaro al solo scopo di trarne un qualche miserevole profitto da distribuire anche alle loro inconsapevoli vittime, non curandosi se con tali comportamenti arrivano a ridurre alla fame interi Paesi (per non dire di continenti o mondo). Ergo, se si è in guerra e a nulla valgono quelle ridicole cose stipate negli arsenali ( tank o cacciabombardieri o ridicole portaerei o gas nervini o bombe ai neutrini e via così, figurarsi) ma l’accatastamento (virtuale, solo virtuale, addirittura) di quelle immense riserve monetarie, forse sarebbe il caso di ricorrere agli antichi sistemi. Antichi, tanto tanto. Qualche cecchino appostato su un qualche palazzo nelle adiacenze del consueto percorso di un qualche CEO o AD  o Presidente di qualche fondo d’investimento, di qualche banchiere d’affari, di un qualche autorevole rappresentante di agenzia di rating.

Uno sparo di lontano. O anche tritolo debitamente fatto brillare nel giusto momento. Provvedendo di agire per accollare (ma lasciando pur galleggiare qualche im_probabile sospetto, ovviamente) la colpa a qualche gruppo di anarchici o di fanatici islamisti… beh.

Cose di Stato. Difesa dello Stato da chi ne minaccia i vitali interessi. Nel nome dei diritti del suo popolo…

Cose così, insomma… Se è (come è) GUERRA…

Da Avvenire.it- Bagnasco: gioco d’azzardo vera emergenza sociale-

Quando i vescovi e in particolare il loro capo, ne imbroccano una, conviene rimarcarlo. Tanto rara cosa è: dalle tartufesche contestualizzazioni di bestemmie e blasfeme barzellette al supporto fornito a emeriti gaglioffi di Potere tramite appositi convivi. Tra bertoni e fisichelli e lombardi e viganò e via così tutti, a, a forza di melliflue gran sfregature di viscidissime mani, giostrarsi intorno a questioni più che temporali, tutte grondanti di viscosissimo POTERE… Così come conviene evidenziare il colpevole (giusto trattenersi un attimo da imbarazzanti, troppo qui ricorrenti, superlativi)  SILENZIO di Giovanardi e Gasparri (per dire di due cretini col patentino che hanno una assidua frequentazione di posti come San Patrignano –  come sostenitori e benefattori, che si pensava? – ) di fronte a questa nuova, più che legalizzata, DROGA.

Oh,

Nov
22

Da La Repubblica (tramite Rassegna Stampa MEF): - Basta operai. Soltanto robot nella fabbrica cinese-

Il fatto che quella che dovrebbe essere, in un mondo appena appena toccato dal minimo di razionalità possibile, una buona OTTIMA NOTIZIA (gli operai sostituiti dai robot: liberazione degli uomini da lavoro manuale, abbattimento dei costi, tempo libero, maggior benessere da REDISTRIBUIRE… Wow!) diventa un PROBLEMA di disoccupazione e conseguente maggiore POVERTÀ, non è che l’ennesima dimostrazione che il SISTEMA (capitalistico? oh sì) è intrinsecamente IDIOTA oltre che MARCIO.

Eggià

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2011

Da Il Salvagente.it – Spread a 546, anche la Francia sotto attacco. Il rendimento dei Bpt è arrivato al 7,3. Male anche i titoli della Spagna.

Quando tutto sarà andato a catafascio (Italia, Europa, forse mondo) sarà un imperativo per gli espertoni provare a dimostrare chi è che ci vince (e cosa) quando tutti perdono. E se quello che risulta è che generalmente si starà peggio di quello che si stava prima (risparmiatori – a nome dei quali operano i grandi gruppi finanziari e speculatori – compresi ) non sarà ancora una volta dimostrato che, comunque sia, è il SISTEMA ad essere intrinsecamente IDIOTA?

E CRIMINALE anche.

Nov
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-11-2011

Da LA STAMPA.it- Borse in calo, Piazza Affari crolla – Spread record, interviene la Bce – La Marcegaglia: Paese sul baratro-

Sul o nel baratro? Cambia? Cambia che si sia cominciato con « L’Italia è il Paese che amo» e si termini con « questo paese di merda » ? Che dopo che si siano usate parole per definire metaforicamente un clima, sia in un “clima” che più reale non si potrebbe? Dove la “macchina del fango” diviene lo stigma di un sincronico decadimento che malamente si parte (2001) da un morto in piazza di fuoco a Genova e a Genova finisce sotto il diluvio? Segni? Il solito dio junghiano? Che il promesso miracolo dell’ennesimo Cavaliere, uomo della Provvidenza, si riveli nel totale fallimento di un Paese? Che via via seguendo tracce e parole e sensi… appena guardando quello che il senso e le parole e le tracce ineludibilmente si trascinano. Nel dove e nel quando e finanche nel come. Qui. Senza scampo. Davanti alla (addirittura, a volte ancora giocosa, in un dramma infinito) propria immensa tragica infinitamente reiterata stupidità.

Di un popolo

Set
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-09-2011

Da La Repubblica.it – “Troppo anziani e egoisti” il giudice toglie loro la figlia-

Ora, è ben chiaro che un genitore (uno a caso) è l’essere più imperfetto che esista sulla faccia della Terra…

Nel caso, per dire,  si tratti di un genitore obeso o fumatore, giocatore o sessuomane, semplicemente cretino o berlusconide,  guidatore spericolato o alpinista? Oppure portatore del più estremo degli egoismi e della somma vanesia superbia, quale, certamente è chi decide essere il suo quotidiano lavoro GIUDICARE gli altri ( cfr. Krzysztof Kieslowski – Film Rosso) . Che forse agli spericolati andranno tolti i figli al posto dei punti della patente? Che ai diabetici sarà imposta una dieta? Che i berlusconidi andranno castrati da piccoli? I cretini comunque abortiti? I giudici sterilizzati? Oltre al trascurabile fatto che forse quei giudici evidentemente poco praticano la nostra bizzarra contemporaneità. Che data l’età (57) della madre (è quello in fondo il VERO scandalo: la reproba donna che figlia fuori tempo massimo: si fosse trattato di madre trentenne anche con padre NOVANTENNE nessun giudice si sarebbe sognato una simile infamia)  e data la media età di mortalità raggiunta dalle donne (83 anni) la bambina, statisticamente, rischierebbe rimanere orfana alla età di anni 26…  Che…

Uno Stato che, col pretesto di tutelare chi, a suo esclusivo arbitrio, decide debba esserlo, si intromette fino a tal punto, nelle pur discutibili, disposizioni dei cittadini.

Uno Stato che sta di già disponendo di come debba morire, chiunque nella pienezza delle sue facoltà abbia deciso altrimenti che non l’essere (lui incosciente) intubato, insondinato, incannulato, incateterizzato e via torturando…

Ah beh

Ago
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-08-2011

Da Il Messaggero.it- Spagna, il toro Ratòn uccide la terza persona in dieci anni-

Segue dibattito. Prevedibile dibattito. In linea con lo spirito del tempo (zeitgeist?, e vabbè)  che vuole vedere primeggiare sopra ogni altra cosa lo stronzismo declinato nelle sue più varie forme. Oddio, non che nel caso specifico non ve ne fosse motivo di trascendere e scadere nel vieto e nell’abusato e ritrito… Insomma del tifo per Raton il toro, ça va sans dire. Delle irrisioni per il povero coglione (il ragazzo), l’idiota, scemo, stupido, deficiente (sempre quel povero ragazzo) che si presta a un gioco che lo sovrasta e nel quale (giustamente?) si vede soccombere. Quel povero ragazzo. Sì, povero. Da qualunque prospettiva lo si traguardi. Anche da quella dell’animalismo più sfrenato. Anche da quella della banale ragionevolezza che si presume far parte del minimo bagaglio di ogni umano, anche da quella della comprensiva profondità di visione di chi tutto ha visto e bla bla bla…

Segue la prevedibile litania, appunto. Non fosse che alla stupidità  forse non v’è che come unico rimedio che altra stupidità (si ritorce? eccerto, basta esserne mediamente consapevoli). E infatti, come altrimenti si definirebbe se non oltremodo stupido il commentare quella palese stupidità con quelle prevedibili cretinerie di cui sopra. Forza Raton… e via così. Talmente certi d’essere dalla parte della ragione da dimenticarsi che pur vivendo in un complicato mondo che della irragionevolezza ha fatto la sue ferrea regola, mai (MAI) che nessuno, se non pochi scalcagnati illusi e persi, gridi allo scandalo per l’imperante (e spesso soggiogante e deleteria e dannosa) idiozia. Fino a sbeffeggiarlo e a irriderlo quel povero morto. Senza darsi pena di trovare un minimo senso altro alle cose che accadono. Prendendo la solita facile via che sta ben fissata dentro il recinto del luogomunismo più becero  in compagnia degli altri stereotipi che fanno tanto orrendamente piccolo il mondo.

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Ché il silenzio a volte è pure una possibilità…

Ché assistere a una tale terribile scena e trarne motivo di altra tronfia crudelissima stupidità…

E non è tanto della tremenda incornata che si dice… e dello strazio che la Natura compie sul quel povero sfrontato idiota ragazzo. È il tentativo di quel povero giovane a rialzarsi.

È la vita caduta che per un attimo, per un breve attimo prova a… continuare a vivere .

Che cazzo ridi, idiota?

Ago
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-08-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it – 10 Agosto 2011 Borse a picco. Disastro Milano a -6,65%  E Gianni Letta dice: “Precipita tutto”-

Esprimi un desiderio (etimologia: de sidereo. Dalle stelle, appunto) prima che cada la stella. Precipita tutto. O, meglio, tutto crolla. Castelli di carte compresi. Di carta prettamente economica. Anche comica se non fosse foriera di grandi tragedie. Se non fossero a loro volta (stellata?) sostanziali commedie. Le cui parti (in commedia) sono monopolio (sic) dei soliti tristi istrioni gigioni buffoni. Giocando, oltre che in Borsa, sull’eterno equivoco molto univoco: fingendo razionalità, appoggiandosi addirittura su inattaccabili formule matematiche e uscendone sostanzialmente con un unico strabiliante esito: TUTTO IL MONDO AFFONDA e si continua ad ignorare a vantaggio di CHI. TUTTI – pare –  SI VORREBBE EVITARE QUESTO INCALCOLABILE DISASTRO ma fondamentalmente: o si è neghittosi e menefreghisti oppure incapaci e inetti per evitarlo.

Comunque sia, se si cercano ragioni per togliersi quello strano prudore alle mani che ultimamente ci affligge più del solito solito…

Ecco.

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2011

Da La Repubblica.it- Crisi, intervengono la Bce e il G7 ma le borse asiatiche aprono in rosso-

«IL MONDO VA A CATAFASCIO E IO NON HO NIENTE DA METTERMI» Pare questa la reazione della POLITICA completamente succube di una oscura quanto indefinita ECONOMIA al disastro che anche in queste ore (Borse asiatiche in crollo, in Israele -7%, ah beh) si sta profilando. Tutti perduti nel gran gorgo senza che in apparenza nessuno ci guadagni… l’ASSURDO è dunque qui?

Tutti allegramente a castrarsi, olè

Lug
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-07-2011

Da Corriere della Sera.it – Norvegia, il sospetto killer è norvegese «Ama la musica classica e i videogame» -

Tutto regolare: pare avesse, cioè, regolare autorizzazione per le armi possedute. Aveva anche qualche ideuzza criminale e molta paranoia. Merci disponibilissime (armi, criminalità, paranoie) nel mercato nostro e contemporaneo. OCCIDENTALE, nel caso e per caso. Segno evidente che il monopolio dell’idiozia non va assegnato, per assecondare i propri frusti schemini mentali, a chiunque non sia NOI.

ANCHE NOI…

Lug
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-07-2011

A volte il commento non consiste che in un semplice confronto tra due notizie: diverse eppure vicendevolmente complementari.

Nel caso basta appaiare

- Da La Repubblica.it - Fao, la siccità che uccide il Corno d’Africa. Pastori e contadini allo stremo delle forze -

a

- Da Corriere della Sera.it – L’ iniziativa: in sedici punti di ristoro ci saranno anche i veterinari. Il Ministro Brambilla: così si prevengono gli abbandoni – Sulle autostrade aree di sosta per cani e gatti

Per trarne il livello di intrinseca stupidità (tra le altre) di un Mondo. Ovviamente si conoscono una per una, virgola per virgola, le dovute obiezioni a questo artificio dialettico che « crea inesistenti concatenazioni tra l’una cosa e l’altra… » Anche se… Ecco! Anche se qualche buon’anima, più versata sull’animalismo che sulla varia ed avariata umanità, non mancherà di far notare che in questo mondo di gente cattiva, loro, gli animalucci carucci e tesorucci nostri ed unici, nati innocenti proprio male non fanno. A differenza degli umani disumani selvaggi maltrattatori di povere innocenti bestiole… con quel che segue… Scemando (nel senso di pensieri di poveri scemi/e e non di “calando”).

Se stronzi/e per il coraggio di esibire e vantare una diversa crudeltà o per la solita inesistente intima minima coscienza (semplice ordinaria banalissima idiozia, insomma), non è dato di sapere.

Lug
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-07-2011

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Da LA STAMPA.it-Nuovo record per lo spread Btp-Bund. Borse in ribasso, Milano maglia nera

Gli gnomi della finanza? Gli occulti controllori delle sorti dell’intero mondo? Chi controlla chi? La Democrazia? Il Danaro? Il primato della Libertà. Dove? Come? Quando? E, soprattutto, perché? Perché quello stesso intero Mondo da questo Teatro dell’Assurdo se ne fa, da sempre, tranquillamente soggiogare? E, ovviamente, soggiogare è un  piccolo inoffensivo eufemismo. Come si fa ancora, viste tutte le varianti di questa relativissima Realtà, a credere davvero si viva dentro un logica che fa del Razionale il suo primo ed unico parametro?

Siamo pazzi?

Evidentemente, sì.

Mag
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-05-2011

Da La Repubblica.it - No a topless, panni stesi e piedi nudi Pavia diventa la capitale dei divieti-

Sicuramente soddisfatti da cotante indecenti stupidaggini o, si spera, solo beatamente ignoranti di quel che propina ai suoi amministrati il dirimpettaio sindaco del comune capoluogo, imperterriti – la maggioranza, d’accordo, mica la totalità, ci mancherebbe – , se pure con qualche tremolio di resipiscente assennatezza (per la provincia ballottaggio, ma…), insistono e persistono a tenersi simili sconci amministratori. Cretini eletti ed elevati alla massima potenza. Integralisti (evidentemente anche la stupidità ne contempla una qualche forma; d’integralismo , eh beh) di complemento a riaffermare sacri inderogabili principi tutti ferreamente improntati ad indiscutibile ed indiscussa alta moralità. Di loro: PDL. Loro. Bum!

Se si ricorda quel film “porno” con Robert Redford e Jane Fonda, per dire, A piedi nudi nel parco.

Coglioni.

Apr
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-04-2011

A beneficio (si fa per dire) di quegli idioti criminali più o meno consapevoli che credono il linguaggio un semplice e neutro strumento di trasmissione e di comunicazione e non invece un fattore ( o creatore o fondatore o iniziatore ) primario  e determinante di realtà. Che giocando a spargere “senso” diffondendo parole e lessico e lingua intrinsecamente contaminati di disprezzo e di gratuiti livori, contribuiscono alla costruzione e alla successiva espansione di un pensiero conseguente. Traendone, dalla parola giocata sulla piazza della pubblica indecente prepotenza, giorno dopo giorno, una, dapprima subliminale poi apertamente manifesta e tronfiamente esibita, evidenza: di dolore inoculato sul corpo morto di una malata società. Che, nel tempo assume e consuma quel po’ di BUON senso comune periodicamente soggetto ai più svariati smarrimenti.

Di uso da parte dei conformisti, dei pigri idioti, degli inquadrati soldatini dell’esercito del luogo comune, del termine “BUONISMO” – per dire- a quello che per li rami, nel tempo ne deriva. Praticamente una meccanica ed automatica deriva. Appunto.

Forse che se:

da Il Mattino di Padova - In Veneto la Lega riscrive la storia d’Italia Il 25 aprile? «E’ solo il giorno di San Marco-

non ne consegue:

da Il Mattino di Padova - DISABILE IN CARROZZINA AGGREDITO NEL VERONESE – ?

Già.

Apr
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-04-2011

Da La Repubblica.it- I racconti shock dei nazisti. “Che gioia uccidere italiani“-

« Ma che pena uccidere i cavalli ». Precursori, quei nazisti spietati assassini di uomini donne e di bambini e al contempo tenerelli verso i “poveri animali”. A una piccola indagine sulle attuali tendenze sentimentali degli attuali italioti c’è da giocarsi una palla (neutra e non volgare citazione morettiana) che altrettanta, se non peggiore, di desolazione se ne ricaverebbe. Essendo, probabilmente, l’amore verso gli animali improntato ad un rapporto di dominio assoluto e privato del carico di responsabilità che comporta la complicata gestione dei banali rapporti tra persone. Tra pari. Dovendo riconoscere ai propri pari, pari dignità e pari diritti. Dovendo. Per minima logica di, universalmente riconosciuta, umanità. Non per graziosa concessione. Gli “altri” concependo, non come strumenti e/o accessori del proprio ego ma come titolari delle stesse esigenze e delle stesse rispettabilità rivendicate da quello stesso ego. Facile soluzione, intrisa di una becera stupida ignoranza delle basilari regole di civile convivenza, dedicarsi anima e corpo, coi fanatismi tipici dei portatori di cattiva coscienza, ai nostri “amici pets” dimenticandosi, più che colpevolmente, della “piccola umanità altra” che – invisibile agli aridi sensibilissimi cuori – sta intorno.

Troppo visibile per essere notata.

Amen

Feb
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-02-2011

Su Il Venerdì de La Repubblica del 4/02/2011 l’articolo di Mario Cicala titolato «BRERA non abita più in questa foto» inizia così: « Milano. Giusto per dare un’idea: oggi a Brera un metro quadrato d’appartamento in zona pedonale costa undicimila euro. Cioè quanto un cassintegrato (disintegrato e pochissimo grato –NdB-) Fiat di Pomigliano guadagna, ma al lordo in un anno. Chiusa parentesi (…)». Poi si parla d’arte e di nostalgia per i tempi di incredibili fermenti che non torneranno, di foto in bianconero e così. Ma basta fermarsi a quell’incipit per farsi un’idea di come la forma di modernità che il nostro tempo un po’ idiota va, non da ora, dandosi, col simpatico beneplacito dei cittadini un po’ idioti assenzienti, non può reggere a nessuna prova di minima sostenibilità. Per quel minimo di logica che tutti pur si deve alla decenza di un minimo pensiero.

Poi si continui pure così.

Certo.

Dic
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-12-2010

Tra un prima ed un dopo e un di qua e l’al di là. Dilaniati da scelte obbligate dagli ammuffiti pensieri (uno Unico, in verità, sedimentato e indiscusso e universalmente accettato). Comunque qui ed ora, in quest’anno morente in questo morente Occidente. Sforbiciando tra crescita esponenziale verso un ignoto ed assurdo di PIL d’assurdo e d’ignoto e necessità di fermarsi a pensare su dove dirigere la macchina impazzita di mente e ragione. Esplosioni di diversi benessere in luoghi desueti con corollari di ovvi surplus produttivi, in un ambito di rivoluzione continua di tecnologia, con conseguenti surplus di manodopera e conseguenti globali disoccupati, e trasmigrazioni e conflitti, e nuove vecchissime povertà e miserie e bisogni. Emergenze energetiche a parte, emergenze ecologiche a parte, emergenze più o meno civili a parte.  Comunque d’umanità. Due mondi diversi ed opposti solo divisi da sproporzione di reddito. Un rifugio sarà, miserabile e meschino, d’irrazionale e di fanatica fede? E kamikaze nei circoli del privilegio. E morte e terrore e nessuna pietà.

Ti piace?

È delirio di un blog, d’accordo, ma è anche… il tuo fottuto Futuro.

Dic
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-12-2010

Da Il Sole24Ore.com-Il futuro del (mini) idroelettrico parte dal Mississippi e fa a meno delle dighe-

Quando il futuro lo si trova semplicemente volgendo lo sguardo al piccolo insignificante (?) passato. Mulini ad acqua. Sai. Piccole produzioni locali di energia. Piccoli alleviamenti dal pur mastodontico bisogno di energia. Ovviamente un qualche cazzuto benaltrista solleverà il sopracciglio e scimmiotterà un traverso sorriso tra lo stufo scettico e l’annoiato risaputo; a dire che non si risolvono così i gravi  problemi del mondo; a dire che occorre ben altra (appunto) serietà e via così. Immergendosi nella trasparente ed inconsapevole banalità del suo Unico Pensiero elevato a divinità.

Perché è così che va. È la pioggia che va. Là dove scorre il fiume. È là che va messa la piccola centralina con la piccola turbina. Senz’altri turbamenti. Sta, l’energia, nei naturali movimenti.

D’accenti e di pensier.

Oggi è così che va.

Tiè                              ;-)

Set
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-09-2010

Da Famiglia Cristiana.it - Scuola, entra l’educazione militare-

A forza di minimizzare e di alzare le spalle e di alludere alle coloriture e al “folclore” di certi personaggi totalmente ANALfabeti riguardo ai minimi principi che identificano una democrazia, ci ritroveremo a breve (o già ci siamo) con la… cacca al collo. Sarà interessante, se non altro, vederli gli Ostellino e i Galli Della Loggia e i Panebianco e e i Ricolfi e i Romano e tutti gli altri liberali col ciuffo pari loro quando il livello della “sostanza” chiuderà la bocca pure a loro. E ovviamente non sarà una legge speciale o il manganello. Macché. Sarà la lenta inesorabile discesa agli inferi della indifferenziazione e dell’indifferenza. La quotidiana abitudine (ogni giorno un piccolo passo) al degrado civile ed umano. Fino alla tacita accettazione della bestia egoista che sta in ognuno di noi…

Ridendo e scherzando. Minimizzando e sdrammatizzando.

Fino a…

Set
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-09-2010

Da Il Giornale.it- Florida, una chiesa evangelica nella tempesta: “Ricordare l’11 settembre bruciando il Corano”-

Non è che sia poi questa grande novità che qualche idiota, in nome del suo Dio creatore di tutte le cose, pensi ed agisca  e si industri per distruggerne, un bel po’ di cose in questo piccolo martoriato angolo di Universo. Tanta è la fatica che si è fatta per raggiungere in piccole oasi di civiltà, un grado di tollerabile, e pur precaria, umana convivenza tra diversi. Tanto è lo sforzo quotidiano per contrastare grandi masse ancora intrise di tribalità (lapidazioni di Stato (?) comprese). Tante ancora le bestie fameliche disposte a sacrificare alla loro stupidità l’intero mondo conosciuto…

Anche se?

Anche se, comunque, l’idea non è poi tanto male. Constatati i danni che da sempre arreca ogni tipo di Libro Sacro (?). Sarebbe buona cosa, in ogni modo, che ciascuno si prendesse la briga di, intanto, cominciare il rogo dal proprio maledettissimo (!) libro sacro (?).

Set
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-09-2010

Da The Guardian.co.uk- Tony Blair: I knew Gordon Brown would be a disaster-

Anticipando in un’intervista a The Guardian, i contenuti del suo libro di (perdibili) memorie,Tony Blair non perde occasione di bombardare (zero emotional intelligence) l’amico (?) di partito e, già che c’è, anche le residue convinzioni degli ultimi cretini che lo stesso Blair abbia in un qualche modo a che fare con una pur vaga idea di quello che normalmente si intende nel mondo, con l’essere di sinistra. Pur rispettando, però, in toto, la simpatica tradizione tipica della sinistra (e biblica, anche) d’ammazzare appena può lo stronzo fratellino.

Il neo-convertito al cattolicesimo Blair  si conferma fermamente convinto (a passionate defence) della necessità della guerra in Iraq.

Ovviamente si dice desolato, anzi dispiaciuto, anzi angosciato (anguish),  nel profondo dell’anima per la perdita di vite umane.

Ché, evidentemente, il “salto del fosso” comporta per contratto lo smarrimento del minimo senso comune, oltre alla consueta dose di faccia tosta assunta in insostenibili eppur tollerate dosi da chiunque approdi ad una qualsivoglia forma di Governo.

In effetti non è da adesso che la guerra ha come triste corollario la perdita di vite umane.

Oh my God!

Lug
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-07-2010

Da La Repubblica.it – ELETTROSMOG Radio Vaticana, lettera al Papa dei genitori dei bimbi malati IL CASO: Radio Vaticana, verso la battaglia di perizie. Padre Lombardi: sorpresi dai risultati -

Ogni tanto, anche ai legittimi credenti ad una qualche forma d’Assoluto converrebbe fermarsi e dubitare. Non solo dei risultati a loro sfavorevoli in inchieste che riguardano la vita di persone (bambini, nel caso) reali, realmente ammalatisi. Ogni tanto conviene per il bene di tutti fermarsi e riflettere sulle decisioni che si prendono e magari, nei limiti del possibile e del ragionevole,  assicurarsi che, da quelle decisioni e da certe ostinazioni, non ne venga del male futuro.

Ieri al Tour de France stavano due uomini in fuga. Di quello poi arrivato secondo, Vasili Kiryienka,  il commentatore tecnico della Rai, Davide Cassani, ci informava essere un bielorusso, nato nei pressi di Cernobyl, che a causa del disastro della centrale nucleare del 1986, ha perduto entrambi i genitori e un fratello a motivo di sopravvenuti tumori…

Perché, al di là della leggerezza di qualche informatissimo opinionista laico che magari mette in burletta gli affetti, tutti ridicoli e nevrotici, da sindrome di NIMBY (Not In My Back Yard, “Non nel mio cortile”), poi le cose accadono. La gente si ammala e muore. Qui e là. Dipenda o meno veramente da contaminazioni da uranio o iodio o cesio; dipenda o meno da radiazioni elettromagnetiche da alta tensione o da onde radio, da nano-particelle o da fumi di combustione.

La gente reale alla lunga si ammala e muore per le decisioni di altra gente reale che in piena coscienza decide di costruire una centrale nucleare là, una centrale turbo-gas lì, un’altra centrale ad olio qui.

E per  indecisioni e per insufficienti indignazioni e per indifferenza…

Cantava Guccini «che cosa posso dirvi, andate, fate…»

Ecco.

Lug
06
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 06-07-2010

Da agenzia Asca: Foto

mah vedo e poi non vedo o vedo un po’ sfocato  la borsa negativa e più di quaranta gradi di calore e poi maroni e il ciclo ‘e maradona al termine di un ciclo  e un motociclo intorno a un meno male o a menopausa e poi carlà intercettata che sciopera per via dei nodi di gagà e il ciclo e mara dona una calda borsa a la carlà e a la gagà e a letta a letto che manovra coi maroni e colle borse in rotta e letta ancora che legge la già letta manovra e dunque la riscrive e poi la mette in borsa e le intercettazioni e le salvifiche modifiche di fini e di maroni e caldo sui rilievi del colle e quali fatti nuovi per merito di modi molto fini e rotte fiche in rotta in borsa e poi 10 MLN di fan la rotta della borsa la legge sui rondoni e fan 10 milioni…

di fan…

fan…

Giu
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-06-2010

Da Libero.itTartaglia assolto perché non imputabile. Aggredì il premier Berlusconi con una statuetta, in piazza Duomo, a Milano. Per il gup era “incapace di intendere e volere”-

Adesso, a bocce ferme (e a duomi, anche)  e a mente fredda e a scampato pericolo e siccome è tutto bene quel che… con quel che segue. E l’odio e i suoi (dell’odio ma anche dell’oddio e dello iodio e dell’oidio… etc… uffa!) seminatori. E anche dell’invidia, toh, l’invidia. Eh beh, l’invidia e l’indivia anche. E via discorrendo, direbbe il giovane Holden (quello di Salinger, nella segala, non William morto nella piscina in Viale Del Tramonto di Wilder… oh Gesù…)

Comunque, Massimo Tartaglia (nel senso del cognome non del balbettare) è matto. Oddio, matto… Ci sarebbe il comma 22

Vabbè, finiamola qui.

Nella foto: il momento in cui i sudditi devoti accolgono la notizia della non punibilità del vile attentatore. Gridavano Forza I_…taglia

Ah, nostalgia, nostalgia canaglia.


Giu
24
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 24-06-2010

Da Repubblica.it - IL COMMENTO La patria immaginaria di ILVO DIAMANTI-

L’analisi sarà senz’altro  corretta ma provo a integrare con un fatterello di cui sono diretto testimone.

Il racconto è breve e,  per chi ne sa o ne vuole, molto significativo. Spiega infatti una cultura, un atteggiamento,  evoca la chiacchiera di un mini_stro(…) che vanta risultati molti dei quali a vanvera ed infine spiega le relative riCadute politiche e tutto il resto.

Una signora è stata operata da ernia del disco e conseguentemente figura da 6 settimane in malattia. Tralasciamo il fatto che appena 3 settimane dopo l’operazione si presenta il medico fiscale; segno evidente della volontà, non di sincerarsi del fatto che l’ammalata svolga altri lavori ma semplicemente di prenderla in castagna. Di fregarla. L’ammalata! Malattia! Ché se si fosse trattato di INFORTUNIO, o nell’attività lavorativa o in altre circostanze, i medici che di volta in volta hanno esaminato il caso  o lei stessa ne avrebbero fatto menzione. Ma all’INPS evidentemente tutto questo appare troppo scontato e troppo ragionevole. Tant’è che spedisce alla signora una raccomandata nella quale chiede (o intima?)  di compilare uno dei due moduli allegati. In uno dei quali si dovrebbe dichiarare che l’INFORTUNIO è avvenuto sul lavoro. Nell’altro si dovrebbe dichiarare che l’INFORTUNIO è avvenuto in altra circostanza che non sia il lavoro. Che è come chiedere a uno che sia stato operato di EMORROIDI di specificare quale dei DUE PIEDI , se quello DESTRO o SINISTRO sia stato interessato all’intervento. Prego? L’operatrice (toma toma cacchia cacchia) del call center (N° verde 803164) dice che la cosa è chiara: basta autocertificare trattarsi di malattia e spedire raccomandata all’INPS. Oppure presentarsi direttamente agli uffici di zona. Non vede lo strabuzzamento d’occhi e non sente il mio “vabbè…”

Meglio vederli in faccia questi marziani.

Si espone il caso ad un signore in camice bianco (medico?) ironizzando un po’ sulla stramberia di dover dichiarare e controfirmare una cosa data per assodata da tutti ad eccetto di un qualche impiegato pazzo dell’INPS: trattasi di malattia e non (NON) di infortunio. Il signore in camice bianco (medico?) seduto dietro una scrivania si sorprende e mal accoglie il taglio d’ironia: «Non c’è niente di insensato, basta dichiarare che…» Non coglie (non ha mai letto Gogol)  l’assurdità -e tanto basta- di importunare la gente e costringerla a dichiarazioni inutili previo viaggetto fino ai loro confortevoli uffici o spendendo soldini e tempo in raccomandate e file alle Poste.

Che dire? Indignarsi? Non capirebbe. Sono sicuro che se a quelle persone dicessero di aprire il portone di un magazzino e di far entrare tutte quelle persone nude che stanno in cortile  e raccomandassero loro di far osservare che si tratta solo di fare una innocente doccia e che, una volta entrati tutti, dicessero loro di aprire le valvole del Zyklon B, beh, loro eseguirebbero senza batter ciglio.

Allora su uno di quegli inutili moduli ci si scrive, in uno spazio a caso, con un tratto molto nervoso di penna: “trattasi di malattia” con firma in calce. Il signore in camice bianco (medico?) dietro la scrivania armeggia un poco con il mouse e procede alla stampa di una ricevuta che attesta la consegnata scritta e la riconsegna.

A.D. 2010 (duemiladieci!!!)

C’entra Brunetta in questa  storia? C’entra il cretinismo globalmente inteso? C’entra l’oggettiva pericolosità di un burocrate ottuso? C’entra, dal momento che la signora operata (la vittima) in questione sta in una città del nord e che, sia la volonterosa (per quanto inutile) operatrice del call center, sia l’ottuso giovanotto in camice bianco (medico?)  sfoggiavano un evidentissimo accento meridionale, c’entra con tutto questo la Lega?

E dunque le raffinate analisi di Diamanti su linguaggio  e radici e etc. etc.?

Giu
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-06-2010

Da Corriere della Sera.it. -Utah, giustiziato Ronnie Lee Gardner
Ha scelto di morire per fucilazion
e-

In effetti qualche bestia c’è sempre che merita quattro pallottole in petto. Tutti quelli, per es_empio, che, potendola abrogare, della pena di morte se ne impipano, considerandola uno dei tanti modi di osservare la legge divina, oltre che, ovviamente, un ottimo deterrente per impedire ai cattivi di dimostrarsi tali. Loro, i buoni. Bah. Ma anche quelli che la comminano, e quelli che la eseguono magari offrendosi come volontari per la “festa”. Ma anche quelli (forse i più vili) che, nel sordido silenzio della loro coscienza,  l’approvano, la meritano.  Così com’è: pronta all’uso. Come si possa e dove, non importa.

In effetti andrebbe ripristinata, nei paesi dove abolita, solo per quegli indomiti deficienti che resistono e insistono a volerla.

Giu
12
Filed under (Società) by minimax on 12-06-2010

Da Blog Disabili- OltreleBarriere.netGoverno: L’Assegno di Assistenza alle Persone Down passerà dal 74% all’85% -

Ormai è una questione di Igiene Semantica. E di Patologica negazione della Realtà. Stessimo disquisendo di Filosofia e della pura Percezione di un Fenomeno che conveniamo chiamare “Realtà” potrebbe anche starci il giochetto sulle/colle/nelle/delle Parole. Stiamo invece dentro una (vuota) Bolla di Pubblicità dove solo le cose (false,  perlopiù)  continuamente ripetute assumono dignità d’esistere e consistere.

Peccato che si vada ad incidere sulla carne viva delle persone. Ad opera (chiamasi Chirurgia Distruttiva) di un Capo che, nei momenti di delirio (creduto da folle di folli in deliquio), si richiAMA all’Amore .

Peccato che siano le stesse forze che rivendicano un giorno sì e l’altro pure,  Radici Cristiane, Valori e Tradizioni, Principi non negoziabili ed altre, simili e vane, vanità.

Peccato tutto questo, questa disumana opera di distruzione di “cultura umanistica”, questa demolizione di una, tanto vantata, Civiltà, stia avvenendo nella sostanziale indifferenza di un Paese pronto a commuoversi per le sorti di un cagnetto abbandonato o di un pellicano incatramato. Nel silenzio di una Chiesa in altre (squallide) faccende affaccendata. Nella sostanziale distrazione di chi, per sentimento, per principio costitutivo,  per dichiarazioni programmatiche a questi problemi dovrebbe dedicare la sua primaria attenzione.

Nella distaccata e fredda atarassia di una morta coscienza collettiva.

*Aggiornamento del 17/06/2010: Da La Stampa.it -Dietrofront sugli invalidi civili – La soglia per ottenere l’assegno dell’Inps resta al 74%-

Video importato

YouTube Video

Giu
07
Filed under (Società) by minimax on 07-06-2010

Da ANSA.it- Compra da abusivo in spiaggia, multata. A  Jesolo una turista austriaca dovra’ pagare mille euro-

Viene da chiedersi, anche con una certa molesta insistenza, come chiedeva a Il Maratoneta (Dustin Hoffman) il dentista nazista (Laurence Olivier): - È sicuro?-

È sicuro che si debba, non solo (o non tanto) condividere il fatto di riconoscere un valore ad un marchio, così, a cazzo, e per convenzione assoggettarsi alle regole di un mercato idiota in sé, ma, necessariamente, anche SAPERE  che nel mondo esistano le griffe? Che debba, cioè, il privato cittadino discernere tra un Falso ed un Vero distinguibili l’uno dall’altro solo in virtù di quella ( fino a prova contraria, non riconosciuta ) Convenzione? Che debba interessarsi per forza ad un ipotetico Valore legale di una miserabile borsa, determinato da un Costo a sua volta stabilito solo da un paio d’iniziali di un Gran Nome a lui del tutto ignoto? Che… etc. etc.

Insomma, la vera domanda è: si può decidere di, almeno in parte,  estraniarsi da una forma di mondo che non si condivide e che, sicuramente sbagliando, si considera demente?

Solo un poco, per favore…

Mag
31
Filed under (Società) by minimax on 31-05-2010

Da Repubblica.itDall’emergenza  al pasticcio di MASSIMO GIANNINI-

Il taglio (sguardo interpretativo) di Massimo Giannini sul taglio (presa visione “critica”) di Giorgio Napolitano sui tagli (indecorose sforbiciate) di Giulio Tremonti.

E Berlusconi? Tartaglia ( nel senso di “balbetta”)

E Tartaglia (Massimo, lanciatore di duomi)? In manicomio.

Tutto torna.

Questa strana, stranissima roba è un articolo che il Generale dell’ Esercito Italiano Fabio Mini ha scritto per “ limes rivista italiana di geopolitica. Non si sa quanta attendibilità gli si possa attribuire, ma certo vi si fanno preoccupate e, di più, preoccupantissime affermazioni.
Riportiamo così come riportato dal ” Foglio del lunedì ” di Giuliano Ferrara. Sfugge la ratio che ha indotto Il Foglio a riproporlo. Facile sia di dare un esempio di certe deliranti analisi che circolano.
Ma non importa. Noi, da un punto opposto a quello de Il Foglio, speriamo vivamente che solo deliranti e frutto di malate fantasie, siano.
Comunque non resta che dire: cose da matti!!!!
Da” limes ” rivista italiana di geopolitica
Fabio MINI – Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata
Subito dopo l’occupazione irachena da parte della coalizione angloamericana e mentre essa era responsabile della sicurezza dell’Iraq, oltre ai musei, agli uffici governativi, ai palazzi del potere e alle case dei facoltosi iracheni è stata saccheggiata la centrale nucleare di al-Tuwayta, situata 48 chilometri a sud di Baghdad. Secondo Susan E. Rice, (”Iraq’s nuclear facilities looted”, The Globe and Mail, 21/5/2003), sono stati rubati circa duecento barili di plastica. I contenenti ossido di uranio. Nonostante l’allarme si focalizzasse sul rischio che il materiale radioattivo fosse utilizzato dai soliti terroristi per confezionare ordigni esplosivi e bombe sporche, fu immediatamente chiaro che non era il contenuto ad interessare i poveracci che li avevano rubati dalla centrale lasciata a se stessa, ma i contenitori. Dopo averli svuotati sul terreno o nelle acque dei fiumi e dopo averli diligentemente sciacquati, questi caratteristici bidoni di plastica blu sono serviti a qualsiasi cosa e fanno bella mostra di sé dentro e fuori le catapecchie come contenitori d’acqua, olio e pomodori. Altri contenitori sono stati destinati al trasporto di latte che così, fresco e radioattivo, diffonde in altre regioni la contaminazione. L’assenza del controllo che ha portato a tale situazione non si spiega con nessuno scopo militare tradizionale, ma è perfettamente comprensibile se vista come atto di guerra ambientale tendente al degrado permanente del potenziale avversario.
Mentre la scienza applicata alla guerra ci ha abituato a varcare le soglie dell’impensabile, la scoperta delle infinite menzogne usate dall’uomo per fare la guerra e per uccidere l’ambiente ci ha portato a credere che nulla sia più ciò che sembra e che nessuno dica più la verità.
Qualsiasi teoria del complotto prima o poi si rivela fondata e se fino a ieri la realtà superava qualsiasi immaginazione oggi l’immaginazione crea la realtà. Di fronte alle dichiarazioni ufficiali, ai proclami di vittoria, ai resoconti e alle verità confezionate su misura per questo o quel politico e per questo o quello scopo, la reazione degli interlocutori non è più quella di fiducia assoluta prevalente. duemila anni fa, quando anche Bruto era uomo d’onore. Non è neppure quella di duecento anni fa, quando un generale o un capo di Stato non potevano assolutamente mentire. E nemmeno quella guardinga di un secolo fa, quando bisognava distinguere la propaganda dalla verità, o quella sofisticata di vent’ anni fa quando, nelle prime schermaglie della guerra dell’informazione e del marketing, il principio fondamentale era che si potesse manipolare, ma che non fosse mai utile mentire. Oggi la reazione anche del più semplice e credulo osservatore non si accontentò di ciò che si dice e mira a capire cosa si nasconde, cosa viene taciuto e perché. Ogni illazione diventa plausibile e paradossalmente di lì a poco diventa realtà.
C’è, infatti, un trend interessante nell’analisi dei conflitti e delle operazioni cosiddette speciali e segrete come quelle che maggiormente hanno avuto impatto sull’ambiente: a distanza di pochi anni dagli eventi, quando si aprono spiragli sulla verità con la declassificazione di alcuni documenti, si scopre che sono state usate armi, metodi, e procedure fino a quel momento fieramente negate. La scoperta successiva è ancora più stupefacente: ciò che si rileva dai primi riscontri di queste verità nascoste e taciute è che non erano affatto nascoste. C’è sempre qualcuno che le conosceva e che le aveva già denunciate o che le aveva semplicemente accettate perché tanto lo sapevano tutti. Si è già scoperto che l’uso dei detonanti e dell’agente Orange in Vietnam non era segreto, ma apertamente autorizzato, e si è scoperto che tutti sapevano sia della letalità sia degli effetti a lungo termine sulla gente e sull’ambiente della diossina Tccd. Tutti sapevano che l’agente Orange veniva usato in concentrazioni fino a 25 volte superiori alle stesse prescrizioni operative militari e che veniva impiegato anche in zone presidiate dagli stessi soldati americani che si preferiva tener lì per non perdere le posizioni conquistate. Questa diossina è ancora oggi presente sul terreno e produce sempre nuove vittime e alterazioni genetiche.
Quando Colin Powell si presentò al Consiglio di Sicurezza maneggiando una fialetta contenente spore di antrace, convincendo tutti che quella era soltanto una frazione infinitesimale di ciò che aveva Saddam, tutti sapevano che l’antrace e la sindrome da antrace che stava percorrendo l’America e il mondo erano prodotte da laboratori e fanatici americani. Durante la guerra Saddam non usò antrace e dopo la guerra e cinque anni di occupazione militare americana nessuno ha ancora trovato le armi di distruzione di massa del rais. In compenso, da quarant’anni un’altra fiala simbolica circola apertamente nei convegni scientifici ed è comunque largamente ignorata. È un flacone contenente 80 grammi di diossina Tccd che il governo del Vietnam ha estratto da una minima parte del terreno contaminato dall’agente Orange. Tutti sanno che se il flaconcino fosse versato nelle riserve idriche di una città come NewYork, Mosca o Pechino ne ucciderebbe tutta la popolazione.
II dottor Arthur Westing, già direttore del programma ambientale dell’Onu, ha rivelato che gli Stati Uniti in circa dieci anni di continuo uso dei defolianti hanno sparso circa 170 chilogrammi di Tccd. La diossina era presente negli oltre 72 milioni di litri di agenti chimici, di cui l’agente Orango era il 66%, nebulizzati sul Vietnam.
Come confermato da diversi piloti, agli agenti chimici che sono finiti sui bersagli vietnamiti, si devono aggiungere almeno un milione di litri di erbicidi che dovettero essere lanciati in mare o fuori obiettivo in relazione al-
le missioni aeree abortite. Tutti sanno che i piloti non possono rientrare alle basi con il carico di esplosivo o materiale chimico non lanciato e quindi se ne devono liberare. In Vietnam una delle aree preferite per disfarsi dell’imbarazzante carico era il bacino idrico Long Binh. Nel 1988 il dottor James Clary, che partecipava con l’esercito all’impiego dell’Orango, ha testimoniato ad una commissione del Congresso che al tempo «eravamo consapevoli della presenza della diossina e del suo potenziale danno. Sapevamo anche che l’esercito lo usava in concentrazione superiore a quella prevista perché costava poco ed era facile da produrre. Nessuno si preoccupò più di tanto perché il materiale veniva comunque usato sul nemico».
Tutti fingono di credere che le devastanti esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki siano state le prime ed ultime della storia militare. Eppure tutti sanno che da allora ci sono state più di mille esplosioni nucleari nel sottosuolo, nelle profondità degli oceani, in superficie e nello spazio. Spacciate per test ed esperimenti scientifici, queste esplosioni hanno messo a punto la guerra sismica, che prevede la produzione di terremoti, la guerra ionosferica che prevede l’alterazione dello strato elettromagnetico che avvolge la Terra, l’alterazione delle fasce di Van Allen – che comprendono potenti campi magnetici che catturano e attenuano le emissioni elettromagnetiche provenienti dal sole e dallo spazio proteggendo la sottostante atmosfera – e dello strato dell’ozono.
Sunzi codificò l’impiego del fuoco e dell’acqua come strumento estremo di lotta. Le orde mongole incendiavano le praterie per allontanare il nemico pur sapendo che la loro sopravvivenza dipendeva proprio da esse. Nella seconda guerra mondiale, i norvegesi provocarono slavine e frane sul proprio territorio per impedire l’avanzata dei tedeschi, e gli olandesi distrussero le proprie dighe lasciando che l’acqua marina inondasse un terzo del proprio terreno coltivabile nel tentativo di dissuadere l’occupazione tedesca. La guerra ambientale riguarda soprattutto i danni infinti all’ambiente perché si possano sfruttare al meglio le proprie potenzialità e limitare quelle delll’avversario, del concorrente e persino del proprio alleato. Non si tratta di contingenze belliche limitate nel tempo, ma di piani deliberati di desertificazione umana come quello attuato dai romani durante la terza guerra punica, quando cosparsero di sale il terreno agricolo di Cartagine rendendolo improduttivo. Si tratta di vere e proprie modificazioni dell’ecosistema, come quelle messe in atto nella guerra del Pacifico da giapponesi e americani, privando intere isole di vegetazione e flora marina. Molte di queste sono ancora oggi deserte e il sistema ambientale locale è definitivamente compromesso.
Generale Sheridan nel 1865 procedette alla sistematica eliminazione delle mandrie di bisonti per sottrarre agli indiani il mezzo principale di sostentamento. L’anno prima aveva distrutto tutte le coltivazioni della valle dello Shenandoah.
Il sistema per provocare terremoti e tsunami non è una novità per la ricerca militare. Fin dagli anni Quaranta un professore australiano, Thomas Lleech, preside della facoltà d’ingegneria all’Università di Auckland in Nuova Zelanda e assegnato per la guerra all’esercito neozelandese, condusse esperimenti per conto degli americani e degli inglesi cercando di provocare onde anomale in corrispondenza di particolari bersagli nel Pacifico. Gli esperimenti rimasero segreti e non si elevarono oltre il livello di mini-onde di marea nella zona di Whangaparaoa, a nord di Auckland, nel periodo 194445. Il loro principio si basava sulla detonazione di cariche esplosive sottomarine in serie, ma la “bomba tsunami” di Leech non fu mai resa operativa e la guerra terminò
prima che il progetto fosse completato. La difesa americana ritenne le esperienze molto interessanti e nel condividerne i risultati con il governo neozelandese (fino a quel momento non interessato) invitò il professore ad assistere agli esperimenti nucleari nell’atollo di Bikini sperando che ne traesse qualche spunto d’interesse per il suo progetto. Sembra che Leech non abbia accettato, ma non è chiaro se la ricerca continuò con lui. È però certo che gli americani la proseguirono senza di lui dando vita ad un nuovo campo di applicazione della guerra e ad una nuova metodologia dello studio dei terremoti e delle esplorazioni geologiche utilizzando le onde sismiche.
Dal punto di vista pratico, la tecnologia nucleare moderna e soprattutto la grande produzione di mini-testate nucleari o la sovrabbondanza di mine nucleari mettono a disposizione la capacità d’innescare esplosioni sotterranee e sottomarine che in particolari condizioni possono innescare a loro volta terremoti e tsunami. Inoltre, la convenzione internazionale della legge del mare fornisce nuove opportunità di sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie sottomarine anche ai paesi che non hanno sbocchi sul mare. Le grandi compagnie petrolifere e minerarie stanno scandagliando il fondo marino e le esplorazioni si avvalgono anche di test sismici provocati da esplosioni controllate. Da tempo molte compagnie americane premono per essere autorizzate ad impiegare mini-testate nucleari a ordigni a penetrazione (bunker busters) e non è detto che non ci siano già riuscite.
È perciò abbastanza comprensibile che ogni volta che c’è un terremoto lungo una faglia tettonica l’attenzione si sposti sulle compagnie petrolifere che stanno effettuando ricerche e trivellazioni lungo la stessa faglia anche a distanza di migliaia di chilometri. È accaduto per il terremoto di Kóbe, per quello di Santo Stefano del 2003 a Bam in Iran e per lo tsunami indonesiano dello stesso identico giorno dell’anno successivo. Ugualmente comprensibile ma molto più difficile da determinare è l’eventualità che i cataclismi siano stati innescati da esplosioni mirate condotte da militari. L’intervallo di un anno esatto fra il terremoto di Bam e lo tsunami indonesiano, eventi che hanno devastato nel periodo natalizio due aree a maggioranza islamica, non è apparso una coincidenza. Cosi come è apparsa sospetta l’offerta immediata di aiuto degli Stati Uniti all’Iran islamico, “Stato canaglia”, e membro dell’asse del male” nonché loro peggior nemico, quasi ad enfatizzare la magnanimità dello spirito messianico e natalizio cristiano. L’anno successivo, dopo lo tsunami, è anche apparso sospetto l’immediato invio degli aiuti americani all’Indonesia islamica sotto forma di missione militare nella provincia ribelle di Aceh, dove da tempo la Exxon Mobil cerca di avere una base permanente per lo sfruttamento delle considerevoli risorse minerarie e di idrocarburi. Per aver la conferma dei sospetti e delle illazioni bisognerà però aspettare qualche anno.
Il secondo campo di speculazioni verosimili ma non ancora verificate riguarda la capacità di alcune armi ad onde elettromagnetiche di alcune armi di provocare alterazioni della ionosfera, delle fasce di Van Allene e dello strato di ozono nonché terremoti, maremoti, surriscaldamento e raffreddamento di masse gassose, liquide e solide e, quindi, di indurre e pilotare cataclismi atmosferici fino a determinare variazioni climatiche permanenti .. Anche in questo caso tutti gli interessati ai vari progetti negano con forza che queste capacità siano reali e che si siano mai condotti esperimenti in tal senso. Allo stesso tempo tutti sanno che fin dagli anni Quaranta i sovietici avevano sviluppato la tecnologia delle onde longitudinali, che in teoria consente a fasci di energia di muoversi a velocità superiori a quella della luce. Tutti sanno che una capacità di questo tipo può provocare distruzioni istantanee in qualsiasi punto della Terra e dello Spazio. Tutti sanno che gli Stati Uniti da decenni finanziano un progetto di trasmissione di onde ad alta frequenza in corrispondenza della fascia elettromagnetica terrestre. Il progetto denominato Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) è finanziato dal Pentagono a titolo di studio. Ma tutti sanno che il Pentagono non spreca soldi se non ha un interesse militare.
La ricerca militare si è rivolta sia alle bassissime frequenze (Elf) sia a quelle alte. In entrambi i casi lo scopo è quello d’interferire con la ionosfera in modo da aumentare o diminuire fino alla soppressione le capacità di trasmissione di segnali radiomagnetici. Le emissioni dei trasmettitori di Haarp che avvengono quasi regolarmente in quattro periodi dell’anno sono in grado di inviare nella ionosfera raggi di potenza superiore al gigawatt Gli scienziati che si occupano del programma negano che la loro attività abbia una qualsiasi valenza militare o che interferisca con l’ambiente naturale. Tuttavia, il termine “auroral” che fa parte del suo acronimo riferisce al fenomeno delle aurore boreali che si determinano nella zona di confine tra ionosfera e atmosfera quando emissioni ad altissima energia provenienti dal sole vengono convogliate dal magnetismo terrestre verso i poli e vanno a collidere con le particelle più rarefatte dell’atmosfera. Haarp nega che le sue emissioni siano in grado di produrre artificialmente questo fenomeno, anche se le emissioni sono dirette esattamente verso la stessa zona e hanno caratteristiche molto simili a quelle ad alta energia provenienti dal sole.
L’alterazione della ionosfera .non è nuova per gli esperimenti militari ed ha diversi precedenti. Nel 1958 gli Stati Uniti fecero esplodere tre ordigni atomici a fissione nella parte inferiore della fascia di Van Allen e due ordigni a fusione nella parte alta dell’atmosfera, sparando una quantità enorme di radiazioni e particelle nella ionosfera fino ad alterarne l’equilibrio. Gli esperimenti nella ionosfera continuarono nel 1962, danneggiandola, e furono sospesi per l’indignazione della comunità scientifica internazionale. Nello stesso periodo iniziarono gli esperimenti sovietici nucleari nella ionosfera e nelle stesse fasce di Van Allen, che furono seriamente danneggiate, permettendo il passaggio delle dannose particelle cosiniche.
Oggi sono proprio i radar meteorologici ad individuare – spesso in corrispondenza di aree colpite da gravi fenomeni atmosferici – le segnature circolari tipiche delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza come quelle generate dalle emittenti di onde longitudinali, onde scalari, silent sound e di quelle delle trasmittenti Haarp.
Secondo uno scienziato militare americano, il dottor Thomas Bearden, (ingegnere nucleare, specialista in armi elettromagnetiche a onde scalari, armi a energia, teoria dei campi unificati, elettrodinamica, sistemi ad energia libera, nonché direttore dell’Association of Distinguished American Scientists), i russi da tempo hanno realizzato armi per controllare il tempo meteorologico e perfino di più. Bearden asserisce che i sovietici si sono avvicinati per primi all’impiego delle onde longitudinali e delle loro derivate onde scalari e sostiene che le abbiano già usate contro gli Stati Uniti proprio per modificarne il tempo meteorologico e il clima. Con i primi esperimenti essi riuscirono a trasmettere attraverso una barriera l’onda elettromagnetica portante di una sinfonia di Mozart ad una velocità di (4,7 volte superiore a quella della luce. Le onde longitudinali possono essere ottenute con trasmissioni di plasma elettromagnetico o altri metodi, portandole ali interferenza reciproca. Allo stato puro possono viaggiare a velocità illimitata e mantenere energia infinita.
Bearden afferma che il primo esperimento offensivo sovietico contro gli Stati Uniti con un’arma a onde longitudinali fu effettuato nell’aprile del 1963 e distrusse il sottomarino atomico Uss Thresher al largo della costa orientale americana. Il giorno dopo i russi avrebbero provocato una esplosione sottomarina a 100 miglia a nord di Porto Rico. L’esperimento produsse una colonna d’acqua alta oltre un chilometro e mezzo, che fa avvistata da un equipaggio aereo e riportata all’Fbi e alla Guardia costiera. Secondo Bearden l’uso di onde elettromagnetiche longitudinali per la modifica meteorologica è molto semplice. Gli impulsi di tali onde possono essere diretti con particolari interferometri e se fatti divergere provocano un surriscaldamento della superficie colpita, mentre la raffreddano se fatti convergere. Siccome le onde longitudinali sono praticamente prive di massa non vengono alterate o attenuate dagli ostacoli e possono essere dirette e calibrate a qualsiasi distanza. In questo modo si possono creare punti caldi di bassa pressione in una zona e punti freddi di alta pressione in un’altra. Le masse nuvolose possono perciò essere pilotate e magari fatte convergere in zone già instabili favorendo le condizioni per uragani, tornado e precipitazioni inaspettate. Le alterazioni atmosferiche a lungo andare portano a vere e proprie modificazioni climatiche.
La prima modificazione di questo tipo che i sovietici avrebbero indotto in corrispondenza degli Stati Uniti sarebbe avvenuta nel 1967. Le tracce elettromagnetiche perfettamente circolari furono individuate come piccoli buchi nelle nubi e, secondo Bearden, furono la causa di quell’anomalo e freddissimo inverno che flagellò il Nordamerica. Altre modificazioni sul territorio americano sarebbero state fatte nel 1976. Bearden asserisce che dal giorno dell’attacco metereologico sovietico ai danni degli americani come regalo per il bicentenario della costituzione degli Stati Uniti, il tempo dell’emisfero nordamericano è cambiato in modo sostanziale. Ancora più preoccupante è la possibilità di dirigere le onde longitudinali e scalari sia ad impulsi sia in forma continua su particolari masse terrestri continentali o sottomarine. Le correnti oceaniche-sonO soltanto masse d’acqua di diversa temperatura in movimento una sull’altra e una a fianco dell’altra, in diverse direzioni. Bastano differenze impercettibili di temperatura per creare tali movimenti. Con le armi a onde longitudinali piazzate in mare e predisposte per emettere onde continue piuttosto che ad impulsi non si creano punti caldi o freddi, ma si surriscaldano o raffreddano le intere masse attraversate. La differenza di temperatura produce piccole o grandi correnti come il Nino e la Nina, che determinano il clima delle fasce costiere lambite.
Inoltre, queste onde hanno la capacità di percorrere e alterare le masse terrestri continentali o sottomarine. I flussi di energia che attraversano le masse solide attivano le proprietà piezoelettrichedel-
le rocce, che man mano che l’energia aumenta cominciano ad espandersi meccanicamente. Se tale espansione viene prodotta in una zona di faglia tettonica si finisce per far scivolare una parte della
frattura rispetto all’altra e ad innescare crolli tettonici e terremoti. Anche in questo caso basta una minima variazione in un punto e un piccolo cedimento per avviare un movimento lungo tutta la faglia. Ciò che è producibile con le esplosioni sotterranee usando esplosivi convenzionali e nucleari è teoricamente ancora più facile con gli impulsi di onde longitudinali e scalari.
Fabio Mini
ad integrazione una Intervista sull’argomento allo stesso Gen. Mini : da www.ariannaeditrice.it