Nov
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-11-2011

Da Il Sole24Ore.com – Ft a Berlusconi: in nome di Dio, vattene!

Dove per “Ft” s’intende mica Lotta Continua ma semplicemente il Financial Times. Per quanto accostare il nome di Dio ( o dio, secondo normale ateismo qui, senz’o_dio, già praticato) a quel disperato ominicchio sia da configurarsi come una qualche forma di bestemmia. Asserragliato nel suo bunker (come da tanto ormai si ripete fino alla noia) delirando di divisioni. Intese come invincibili armate ed evocando invece disgregazioni, frantumazioni, decomposizioni (sic) e il conseguente generale fuggi fuggi dei topi dalla nave che affonda. Disperato ominicchio: « Sic transit gloria mundi», dixit? Diceva dal vuoto profondo il suo marginale strapazzato Super-Io al suo sproporzionato Ego e sfrenato, senza nessuna speranza d’essere minimamente ascoltato. E infatti ci si ritrova a dover constatare la dipendenza del mondo (del mondo) da un tale piccolo (e, putroppo lampante, per le sorti del mondo, importantissimo) irrilevantissimo ometto. Evidente, se tali sono congegnati gli automatismi del mondo (invocare per la salvezza, per una maggiore probabilità di salvezza, dello stesso, Dio o chi per lui) risulta e si appalesa la manifesta idiozia di quello (questo) stupidissimo Mondo. Non è infatti che tra i dotti professoroni e intellettualoni ed espertissimi del FT o de Il Sole24Ore si provi nemmeno per idea, nemmeno per il brevissimo istante in cui un neutrino attraversa Piazza Affari, per dire, a provare, a prescindere da quella cara salma ormai solo imbarazzante a se stessa (oltre che, imbarazzantemente, potenzialmente esiziale per le sorti – si diceva – del mondo), a pensare una diversa economia. A regolare la vita banale delle banali moltitudini di donne e di uomini di questo stesso mondo. Nessun dubbio che la finanza ormai concepita come esclusivo strumento di mera speculazione atta a produrre profitto: scommesse, investimenti (?) proiettati, attraverso appositi software predisposti a risposte automatiche ai movimenti del mercato globale, al millesimo di secondo (sic), algoritmi  a produrre economie fittizie e castelli di carta e, ancora, scommesse su prezzi futuri di merce di là da venire (il raccolto di grano del 2034, per dire).

Un’economia tendente a vivere di propria mortifera vita. Un mostro che tutto fagocita. Anche le stesse proprie ragioni del suo improbabile esistere.

Dio?

Mar
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-03-2011

Da La Repubblica.it- La parola: Corruzione di CARLO GALLI -

Trattasi dell’inferno del nostro attuale scontento. Tra quotidiani tremori e ordinarie schifezze. Assimilando pian piano concerto di note stonate ed ovvio sconcE_rto. Accumulando striscianti viltà. Assuefacendosi a piccole dosi al delirio fino a chiamarlo ragione. Disconoscendo il nesso che sta tra l’empio e l’esempio. Assorbendo le infamie del giorno e trasformandole in penose abitudini. Nel cuore prima ancor che nella mente. Tutto ingoiando fino a morirne.

Così stabilisce l’ignavia che tace all’imperante protervia. Così è ancora e, come sembra, per molto tempo ancora, sarà.

Fino a quando?

Feb
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-02-2011

Da LA STAMPA.it- “La scuola pubblica non educa. Mai aperture per le coppie gay”. Berlusconi: «Inculcano valori diversi dalle famiglie»-

Un uomo, insomma, un ometto (indicativo presente di omettere, compreso) tutto di un pezzo. Con una morale da far impallidire qualsiasi altro sepolcro imbiancato che non sia lui. Fuori categoria. Da quale pulpito, si potrebbe anche dire. Non fosse per il fatto (più che assurdo, italiano) che da un vero pulpito dixit la sua cazzata. E le gerarchie cattoliche e i cardinali, vescovi e qualche papa? Stanno tutti bene, grazie. Di prima mattina a rinnegare i baciamani ( si diceva? «le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti »? confermato, grazie)  e poco più tardi a rivendicare la sua indiscussa statura morale…

E pensare che sono tantissimi i cretini ancora disponibili a comprarglieli, i suoi maleodoranti tappeti

Feb
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-02-2011

Da il Riformista.it- Lui pensa a un’altra guerra-

Dove il “lui” non è il  ridicolo tragicissimo colonnello libico e la guerra a cui pensa riguarda ovviamente solo l’impellenza di salvare un unico privatissimo culo. Il Suo (flaccido). Nel mentre che si discute di emergenze internazionali, diplomatiche, umanitarie, il suo interesse, al solito, si concentra esclusivamente sulle proprie più intime convenienze. Stavolta con qualche comprensibile ragione di pudore e di ragionevole vergogna. Baciamani e sconcezze altre nei confronti dell’imbarazzante amico (di un tempo; le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti) da far passare in cavalleria. Saremmo, in un Paese normale, al redde  rationem… ma come disse a suo tempo Veronica, ingrata moglie del caporale (cfr. Totò di “Siamo uomini o caporali? ”, un film tra i più ferocemente lugubri del grande attore napoletano) nostro: – E, per una strana alchimia, il paese tutto concede tutto giustifica al suo imperatore…-

Quando avverrà l’Apocalisse (ed è certo che avverrà di qui a breve, almeno in un singolo universo tra gli infiniti possibili), nell’attimo prima del dissolvimento finale rimbomberà dagli schermi LCD di questo ridicolo e pur tragico Paese la voce di quel grottesco caporale. Qualcuno, prima di essere inghiottito dal nulla, col capo tenterà un estremo cenno di assenso…

È così che stanno le cose. Si chiama Fede. Non Emilio. È un sentimento. Di povera gente e disperata che evidentemente altro non ha.

Vanna Marchi era un bluff.

Una prece.

Feb
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-02-2011

Da il Riformista.it -Il Cav. si fa scudo di una maggioranza che non esiste più di STEFANO CAPPELLINI-

Da qui a là. Da sopra (il Mediterraneo) a sotto. Ed oltre. Fino allo Yemen e all’Iran. Capi, capetti, capoccia, autocrati, plutocrati, egocrati, caporali, dispotici e prepotentelli altri. Nel nome dei popoli. Dentro un Potere senza limite. Quello che si vorrebbe eternare, qui, là, sopra, sotto. Rifugiandosi nei bunker della ammannita stupidità. Riparandosi tra i budelli degli approntati sofismi da parte dei, più o meno gratuiti, intellettuali e/o giocherelloni e/o avvocaticchi e azzeccagarbugli di turno. Inerpicandosi per erte e ripide difese tra gli orridi e i dirupi della minima condivisa decenza. Pensandosi sopra le piccole cose e terrene. Oltre la piccolezza dei piccoli uomini. Oltre la vulnerabile vita banale della vita banale. Forse oltre l’infimo ineludibile declino, forse oltre la stessa morte. Dentro ad un patetico delirio. Tra servi e amorosi sensi e privatissimi personalissimi interessi. Affidandosi ora a quella autorevole penna ora a questa esecrabile pena. Consegnando il destino di un povero disgraziato (colpevole) Paese nella mani di tre leader scalcagnati d’osteria.  Una strisciante  guerra ciVile già in atto. Lo smembramento, la scarnificazione, la scomposizione la dissoluzione, il disgregamento finale di un, già stato, Stato già degradato. Guardandosi, imbecilli e menti eccelse e ignari passanti e i restanti altri civici umani,  increduli per le risultanti ovvietà e relative connesse sciagure, intorno e trovando solo infinito smarrimento… Senza altro intravedere che grigio tempo e infame…

(…) nunc et in hora mortis nostra,

Amen

Dic
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-12-2010


Intorno a un presente già assente riflesso in un niente corrente di ordinaria stupidità. Mercante, e/o mercantile, erano – o sempre furono – anche sinonimi di melliflua ruffianeria, di insinuante interessata lusinga, di adulante blandizia, e di ogni falsa e sdolcinata moina. Col solo scopo, ovviamente, di trarne un qualsivoglia profitto, dal rifilare comunque ed ovunque e a chiunque la merce (o politica o servizio terziario od altro più o meno avanzato) sua prima. Non più, sembra. Sembra che questo sia stato. Che, secondo un modello mutuato da chissà chi (ma dal tanfo che emana si direbbe di stretta manageriale derivazione) adesso vige, vale, si estende e perdura: arroganza, protervia, boria, insolenza. Una sorta di sfida continua, di provocatoria competizione, di spietato confronto a dimostrare comunque la propria inconciliabile e indiscutibile personale egocentrica supremazia. Di là dai biechi e bassi interessi di bassa bottega, d’accordo, ma, peggio, per una sorta di intima eppur malcelata eppur evidente eppur, dunque, confessata e dunque ampiamente esibita e infine ostentata, frustrazione avvilita. Senso di solitudine ed relativo ossessivo bisogno di lasciar tracce del proprio cammino. Anche a non risparmiarsi in infima malvagità e comunque brutalità, sgarbatezza, piccoli e grandi segni d’insofferenza verso il cliente, utente, frequentatore, avventore, paziente o postulante di turno. In uno scambio continuo di reciproche crudeltà alternate a seconda dei ruoli e dell’istante e  momento. In reazione a catena, a cascata, a effetto di gioco del domino, in cui siamo, al contempo, carnefici e vittime. Dove gli ultimi e finali utilizzatori (in senso passivo, ovviamente) di tante meschine piccole e grandi efferatezze (dalla velenose indifferenze alle sfoggiate scortesie, dalle perfide noncuranze alle sbandierate infami villanie) saranno (sono), al solito i più deboli e vulnerabili.

Una impasse antropologica niente male per chi pretende richiamarsi all’Amore Universale. Che sia questione pertinente la religione, la politica, la solidarietà, gli umanitarismi (animalismi dis_umani a parte), la fratellanza, la carità…

Ah, deve essere per quel (mal)detto: «La coerenza è la virtù degli imbecilli»

Abbastanza imbecille, a constatarne i danni arrecati, grazie.

Dic
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-12-2010

Da La Repubblica.it Bielorussia, Lukashenko rieletto presidente proteste e scontri: centinaia di arresti-

E certamente ci sarà pure là un qualche Maroniensko o Gasparrienko o Larussenko (per tacere degli alemanni e mantovani nostr’ani) a proporre drastiche misure contro chi non s’adegua al loro unico pensiero (ché, nel caso, è parola veramente grossa): quello di propalare l’idea unica e vera circa la deità dell’autocrate.

Bielorusso, ovviamente.

Dic
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-12-2010

Da La Repubblica.itLa prevalenza della cubista di FRANCESCO MERLO -

Ecco. A proposito di familismi e parentopoli e relative urgenze meritocratiche, spesso viene invocata la facile e semplicissima ricetta del laissez faire; con questo intendendo le intrinseche virtù della concorrenza e della relativa naturale selezione: conseguendone che l’amministratore di qualsivoglia istituzione posto di fronte al fallimento della sua gestione ne trarrà le dovute conseguenze, dimettendosi e/o non ripresentandosi più per le successive cariche. O, comunque, non disponesse di questa intelligenza e questa sensibilità, sarebbero i consigli di amministrazione o i cittadini ad, adeguatamente, defenestrarlo. Sarebbero le innate risorse dei sistemi sani e razionali, dunque ad ovviare alle storture proprie degli umanissimi deliri di onnipotenza e delle pulsioni tribali che contribuiscono a rendere il nostro Paese, il nostro paese.

Se solo si ricorda qualcuno che dopo aver trascinato la propria nazione e con essa l’intero mondo (!) al più totale dei disastri, s’è asserragliato nel suo bunker, circondato dai suoi sgherri più fedeli e, senza nessun segno, non di, un pur flebilissimo, ravvedimento, ma neppure di un infimo segno di ripensamento, solo quando comprese che finalmente la sua sciagurata avventura terrena era giunta al proprio tragico termine, decise di togliersi dagli impicci ( i propri, non quelli del mondo ), si capisce bene che la storia di ogni Potere ha a che fare con una angosciosa ed angosciante patologia perfettamente connaturata ad ogni forma di vita (per dire, anche di un fagiolo o di un’edera) presente sulla faccia della terra.

Tra gli uomini la si può definire come una forma di delirante solipsistica egolatria.

Altro?

Nov
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-11-2010

Da IL TEMPO.it- Dossier dei pirati online. Anche i report dell’ambasciata di Roma rischiano di essere svelati da Wikileaks-

Ore di trepidazione negli ambienti diplomatici, nelle segrete stanze del Potere, tra i clan e i sottoclan che gravano (sic) intorno all’ometto di sgoverno nostro unico e solo, per le possibili ripercussioni che dalle rivelazioni dei rapporti segreti che ciascuna ambasciata americana nel mondo, per mera propria competenza, redige nei confronti degli interlocutori di riferimento, ne possono scaturire. Si chiamerebbe coda di paglia e/o consapevolezza delle infinite inconfessabili indecenze che in certi ambientini istituzionali nostri sono da qualche tempo largamente in uso. Per dire: chissà cosa gli estensori dei rapporti alle autorità americane avranno riferito riguardo agli strampalati comportamenti e alle bislacche estemporanee dichiarazioni del nostro comico e tragico premier. Chissà come si saranno provati (anche nel senso di stanchi) a spiegare il senso del termine “abbronzati” riferito al presidente Obama e alla di lui moglie Michelle. E le barzellette, e le puttane, e le disinvolte e pericolose relazioni che il poverDuomo ama intrattenere con autocrati e dittatori e vari bizzarri ras sparsi nel mondo e tutto il resto.

Timori infondati, inutili apprensioni, assilli eccessivi ché sull’italico popolo, aduso a tutto, ma proprio tutto, ingoiare, tutta la melma scivola via che è una bellezza.

Salvo accumularsi e crescere fino a tutto sommergere.

Ott
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-10-2010

123

Da Corriere della Sera.it- Forniva notizie riservate sui vip. Arrestato finanziere a Pavia-

Modi di far carriera. Alle prossime elezioni il suddetto finanziere sarà sicuramente candidato con il PDL. Si accettano scommesse. Dagli ispettori (della GdF) alla Fininvest ai giudici corrotti… dagli amici degli stallieri agli avvocati… O assunti nello Studio Legale (chiedendo venia per l’ossimoro) di Previti o in Parlamento (chiedendo venia per lo sconcio).

Col beneplacito dell’italico popolo (padanie ed isole comprese) aduso a tutto ingoiare.

Ott
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-10-2010

Da “SETTE” del  Corriere della Sera-

L’eminente ex filosofo, nonché ex sindaco, nonché ex PotOp, ex margherito, ex PD, insomma Massimo Cacciari, si stiracchia e poi sbadiglia e si abbandona, sotto lo stimolo delle piacevolezze proprie della vanità (“vanitas” direbbe lui, con tanto di canoniche virgolette) che un compiacente giornalista gentilmente porge alla sua preziosissima persona, e si abbandona, si diceva, alla leggerezza propria dello svacco. Parlano di “Gioco”. Intorno al quale ovviamente giocano di rimando colto su e giù per calli e per campielli entro quella città d’acqua tutta mentale (ogni subliminale riferimento è ovviamente  voluto) che raccoglie l’umana fantasia. Tutto si adatta alla necessità del caso e il “ludico” (tra ludens e e in-ludens, illudere) e il “giocondo” (felice, di una felicità cha “rischia” scadere in idiozia, se sta scritto in fronte) e l’”ozio” e il “negozio” e l’azzardo…  e… insomma…

Poi, salendo su uno sgabello, si va sul sodo: Eraclito, Nietzsche («nel vero uomo è nascosto un bambino che vuole giocare»), Heidegger  («se il giocare è una prerogativa del bambino allora questo significa innanzi tutto che il gioco in qualche modo appartiene all’uomo», Wittgenstein («il gioco è quella dimensione del fare in cui la regola è essenziale», il Marx del “lavoro non alienato”, e via così. Per concludere che poi a Lui, Cacciari, piace lo scopone scientifico; quello, però, con nove carte in mano e quattro in tavola; secondo la scuola del Chitarrella (?).

Ci sarebbe tutto il Cacciari che conosciamo se avesse, tra le altre, infilato la citazione più importante: Da Bruno Lauzi, passando per Georges Moustaki: « Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero…»

Tiè!

Ago
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-08-2010

Da Libero.it -Vespa getta benzina sul fuoco. “Fini mi ha detto di voler logorare Berlusconi-

Evidentemente impietosito dalle immagini orripilanti che il povero premier, negli ultimi giorni, sta offrendo di sé stesso (e ci riferiamo al mero aspetto fisico del povero ometto di sgoverno: stanco e pingue e molle e bolso e gonfio) l’affettato cortigian cortese,  per rimediare a tanto evidente danno, si vede “costretto” a “rivelare” le “confidenze” («Fini mi ha confidato…») che (“in un momento di sconforto”?) Fini gli avrebbe consegnato. “Rivelazioni”, dunque. Per amore di verità? Per amore del Capo? Per rigore deontologico e rispetto del mestiere (quello più antico del mondo)? Per innato servilismo messo a disposizione del “Vero” “Potente” di turno, piuttosto?

Quello che sfugge è il senso di “Libero” (e di Vespa, anche) per la notizia.

Notizia o “notizia”?

Lug
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-07-2010

Da LA STAMPA.IT- Cristiano De André: “Mio padre Fabrizio un amico fragile” “Era orso, orco e alcolista. E un genio”-

A dire il vero ne avremmo anche le scatole abbondantemente piene. Di geni e dei relativi luoghi comuni. Che stranamente funzionano (i luoghi comuni) di più e meglio proprio al cospetto dei (sussunti , veri o presunti)  geni. Tanto che è largamente in uso, da parte dei (sussunti, veri o presunti)  portatori di un qualsivoglia talento, per rafforzarne, agli occhi del volgo, l’allure maledetta di quel sé pre-potente, di atteggiarsi a spregevoli stronzi intolleranti e insolenti. Confuso ( il volgo, non il genio) da preminenti letture di, perlopiù, rotocalchi, ove sono ormai secoli che impazza quella trita e tritata e ritrita frasetta «un carattere è un brutto carattere» che, desumendo l’effetto dalla causa, così a occhio, si porta sul groppone la responsabilità di una gran parte del dolore del mondo. Dal Dio biblico (un caratteraccio) giù giù fino ai caporali (cfr. Totò) dei giorni nostri.

Perché è da un malinteso e frainteso amor di sé, debitamente declinato ad indifferenza per i poveri altri di complemento, che, sovente, scaturisce il genio.

Ma anche lo stronzo. E il criminale. E il dittatore. E il profeta. E l’egolatra.

E gli altri tutti…

È quella che si dice: La banalità del male.

Lug
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-07-2010

Da La Repubblica.itVIA D’AMELIO Borsellino, applausi a Fini “Mangano non è un eroe”-

Cesare, Bruto e Marcantonio. Assegnazione dei ruoli e cascamento di braccia  e di maroni (minuscola).

Nessun «…è un uomo d’onore» con o senza ironico sarcasmo ma nemmeno nessun, definitivo e finale e, sia pur parzialmente, assolutorio, «questi fu un uomo».

Si tratta, nel caso, di banali rancori personali nati da oggettivi sdoganamenti e da relative intimazioni di sottomissioni e di riconoscenza da parte dello sdoganatore nei confronti dello sdoganato. Si tratta di banalissimi scatti d’orgoglio (“comiche finali” comprese) di uno che per uscire dalla imbarazzante situazione (tutta politica) in cui stava si affidò totalmente al suo potente compare che non mancò, per questione di ordinaria boria e consueta prepotenza ed usuale tracotanza, di umiliarlo e sminuirlo e mortificarlo.

Insomma, più che ai margini di una tragedia di Shakespeare stiamo ad assistere, magari in tv, ad una replica di un film di Joseph Losey: Il Servo

Lug
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-07-2010

Dal TG5 :  Chiara Geronzi  lancia la notizia del prossimo film di Paolo Sorrentino.  Si chiamerà This must be the place . Verrà girato negli States e avrà come protagonista Sean Penn. Per la prima volta ( in Italia? nella Storia? boh?) ai canonici soliti produttori, Medusa Film, Lucky Red e Indigo Film, si affiancherà una banca, Intesa San Paolo, che metterà 10 milioni di euro. Il servizio è corredato di foto di Sorrentino, qualche inquadratura de Il Divo e poi foto di Penn, Carlo Rossella  e Giampaolo Letta di Medusa Film, di Andrea Occhipinti della Lucky Red. Segue intervista con l’AD della banca Corrado Passera e bla bla bla… .

Un rapidissimo replay in rallenty?

Il Tg5 fa capo a Mediaset di proprietà del Presidente del Consiglio dei Ministri , Silvio Berlusconi, padre di Piersilvio, presidente di Mediaset , e padre di Marina,consigliere d’amministrazione di Mediolanum, Medusa Film, di Mediaset e di Mediobanca.

Chiara Geronzi, giornalista del TG5, già dirigente della Gea World e in quanto tale indagata e prosciolta nell’inchiesta denominata “Calciopoli”, figlia di Cesare Geronzi, già presidente di Mediobanca e attuale presidente di Assicurazioni Generali.

Giampaolo Letta, figlio di Gianni (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, etc. ), vicepresidente di Medusa Film.

Corrado Passera ( Già Olivetti, Banco Ambrosiano Veneto, Cariplo, Poste Italiane) presidente di Banca Intesa San Paolo.

Carlo Rossella, già direttore di Panorama, La Stampa,TG5 e TG1 (ma va?) attualmente è noto per una sua dichiarazione di totale dipendenza dai suoi “Vilebrequin”, boxer (mutande, non cani).

Eccetera.

Ora, sta bene tutto e il suo contrario a questo mondo. È nell’assoluta prassi che attraverso determinati mezzi si veicolino idee che esprimano la loro totale opposizione ad un sistema che sia rappresentazione emblematica di quegli stessi mezzi: tipo un film che sia finanziato da McDonald, che dimostri, per dire, come a ingozzarsi di Mc Royal si diventa obesi e poi si muore d’infarto o di diabete. Non è ancora successo? Non lo so. Non so chi ha finanziato Wall-E… Però…

Per dire, nel caso di Paolo Sorrentino, di un film come quell’autentico capolavoro (Il Divo) di esercizio di stile sul tema “Potere” trasfigurando attraverso la figura di Giulio Andreotti tutte le psicologie, le logiche , i meccanismi, le connessioni tutte, fascinose e brute,  nobili e perverse ( più perverse che nobili) comunque tutte molto umane, che intorno girano a quell’irrazionale delirio a cui, semplificando, diamo nome, appunto, di “Potere”.

Insomma, però, ma, anzi mah…

Sarebbe solo per quel minimo ed infimo tributo che la coerenza deve alla ragione, per Sorrentino (e anche per Penn, se appena si ricorda la sua regia nell’episodio in quel film corale sull’11 Settembre) puntare l’obbiettivo su quella paradigmatica congrega e darsi di dolly e di carrello a inquadrare, dalle prospettive più impensate, quegli inossidabili clan, quelle inaccessibili cricche, quegli impenetrabili ambientini dove si perpetua, magari finanziando la critica feroce a loro stessi, dai secoli e per i secoli il loro intramontabile Potere…

Poi, ovvio che si fa. Tutto si fa.

Giu
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-06-2010

Da Corriere della Sera.it -Trovati i resti di Caravaggio-

Se sia da attribuire ad una forma di feticismo o a necrofilia non sappiamo. Di certo, se non di una perversione, trattasi di un vizio. Umano, molto umano, troppo umano: la Superbia. Quella di chi pretende che il mondo intero e l’arco intero del tempo del mondo siano nella propria disponibilità. Nulla ci potranno mai dire gli amabili resti di un genio che già non sia stato detto da lui stesso nelle sue opere. E non ci si dica  che tutto questo risponde ad una necessità di rigore filologico. Non è che l’ennesima patetica ammissione  di una disperata visione di un Presente dominato dall’ossessivo bisogno di possesso.

Assegnare nomi e  indirizzi e radici e proprietà e ruoli e funzioni e identità e riferirli ad un Valore che  fatalmente corrisponderà a una (sempre troppo pretesa, sempre , per forza di cose, inaffidabile) Certezza. Perché è questo che si teme: l’infima propria impotenza davanti alle domande non risolte.

Le cose, qualche volta, devono anche rimanere sospes…




Giu
12
Filed under (Società) by minimax on 12-06-2010

Da Blog Disabili- OltreleBarriere.netGoverno: L’Assegno di Assistenza alle Persone Down passerà dal 74% all’85% -

Ormai è una questione di Igiene Semantica. E di Patologica negazione della Realtà. Stessimo disquisendo di Filosofia e della pura Percezione di un Fenomeno che conveniamo chiamare “Realtà” potrebbe anche starci il giochetto sulle/colle/nelle/delle Parole. Stiamo invece dentro una (vuota) Bolla di Pubblicità dove solo le cose (false,  perlopiù)  continuamente ripetute assumono dignità d’esistere e consistere.

Peccato che si vada ad incidere sulla carne viva delle persone. Ad opera (chiamasi Chirurgia Distruttiva) di un Capo che, nei momenti di delirio (creduto da folle di folli in deliquio), si richiAMA all’Amore .

Peccato che siano le stesse forze che rivendicano un giorno sì e l’altro pure,  Radici Cristiane, Valori e Tradizioni, Principi non negoziabili ed altre, simili e vane, vanità.

Peccato tutto questo, questa disumana opera di distruzione di “cultura umanistica”, questa demolizione di una, tanto vantata, Civiltà, stia avvenendo nella sostanziale indifferenza di un Paese pronto a commuoversi per le sorti di un cagnetto abbandonato o di un pellicano incatramato. Nel silenzio di una Chiesa in altre (squallide) faccende affaccendata. Nella sostanziale distrazione di chi, per sentimento, per principio costitutivo,  per dichiarazioni programmatiche a questi problemi dovrebbe dedicare la sua primaria attenzione.

Nella distaccata e fredda atarassia di una morta coscienza collettiva.

*Aggiornamento del 17/06/2010: Da La Stampa.it -Dietrofront sugli invalidi civili – La soglia per ottenere l’assegno dell’Inps resta al 74%-

Video importato

YouTube Video

Mag
27
Filed under (Società) by minimax on 27-05-2010

Da Bresciaoggi. it. – Mondinelli, impresa Everest È il suo ventesimo «ottomila

Ecco , questo è uno di quei momenti in cui, se possibile, vale di più quell’alzata di spalle condensata nel mitico “chissenefrega”.

Siamo (direbbe Forrest Gump) un po’ stanchini. Ci stanno svuotando le tasche (per altri versi riempendocele all’inverosimile, tanto da non poterne più) senza metterci le  mani (si chiama furto con destrezza). Dobbiamo quotidianamente adattarci all’idea di vivere in un mondo dominato da ogni forma di idiozia egolatrica, etc. etc. E questi per loro passione e diletto, mentre altri si accontentano di salire sul tetto di una fabbrica, se ne vanno sul tetto del mondo spendendo (legittimamente, ci mancherebbe) e vita e soldini e gran fatica e immenso impegno in straordinarie imprese  principalmente ispirate ad una forma di masturbatoria autostima . Se Sant’Agostino dice “Ama e fa’ ciò che vuoi” , possiamo noi dire “Fai ciò che vuoi ma non romperci gli zebedei“?