Ago
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-08-2017

Da LA STAMPA.it- Migranti, mille persone tentano l’assalto al confine spagnolo di Ceuta-

Sarà anche come dice il commendevole e famoso e fumoso e forse un po’ fuso, prof. Fusaro, marxista per niente internazionalista (proletari di tutti i paesi pensate ai vostri cortili di casa e il restante mondo si fotta, vabbè) che quella in atto è una deportazione di manodopera a basso costo e bla bla bla. E forse quei giovani sudati e furiosi e furenti e parecchio incazzati sono plagiati e attratti dal luccichio (illusorio? finto? ingannatore? mistificatorio? boh ) della nostra bella modernità di occidente-nord, e si stanno facendo prendere dalla frenesia masochista di consegnarsi schiavi pur di prendere parte a questo sontuoso pranzo di gala. Che loro vedono come tale. Che noi vediamo come la cena d’addio celebrativa della nostra ineluttabile decadenza. 
Di certo esibiscono e si portano una “rabbia giovane” che noi abbiamo certamente conosciuto e certamente dimenticato. Di certo, come noi con le nostre istanze di liberazione e di libertà, minacciavamo il quieto vivere dei vecchi barbogi borghesi e dei conformismi di ogni età di 50 anni fa, loro minacciano il nostro, di adesso, quieto vivere. Di certo si trascinano (anche visivamente), insieme alla loro contundente gioventù, anche l’idea davvero poco rassicurante che non vi è niente di ultraterreno ed assoluto che stabilisca chi, come, quando e perché debba goderne o esserne escluso da tutto il bendidio a disposizione dell’intera umanità. Di certo sono cazzi amari per la nostra pretesa di tranquillità. Di certo nel breve/medio periodo (e forse anche nel lungo) li (ci) odieremo sempre di più. Non perché loro lo meritino o noi si sia cattivi: sono solo mondi, culture, spazi, civiltà, interessi, bisogni, visioni del mondo che collidono. Di certo provare a respingerli come fossero cavallette o zecche o bufali non attenuerà la loro rabbia. Di certo siamo all’ennesimo tornante della Storia che non si risolverà né con un “vogliamoci tanto bene” ( tesi decisamente minoritaria) né, tanto meno, con un “ammazziamoli tutti” (tesi cogliona oltre che criminale ma “main stream” ormai, purtroppo). E se è impossibile stabilire se e dove abiti una indiscutibile ragione, di certo, basta il minimo sindacale di ragionevolezza per riconoscere le ragioni. Di tutti. 
Di certo quello che occorrerebbe consisterebbe in un soprassalto di intelligenza lungimirante e lucida. Che comporterebbe una consapevolezza semplice e complicata circa l’essere, l’umanità (l’insieme degli umani e il relativo sentimento) unica e ( non essendo contenibili entro confini stabiliti né le cose che ci uccidono né quelle che ci servono per vivere) interdipendente.
E… vabbè… troppo vasto programma… 
Abbiamo capito, veh.

Mag
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-05-2015

Il Pres. del Cons. (il francesismo è compreso) a “Bersaglio Mobile” ci informa che dall’inizio della crisi gli italiani hanno aumentato di 400 miliardi i loro risparmi. 400 miliardi sottratti al circuito dei consumi e della domanda interna. Con conseguente attorcigliamento della crisi. Servirebbe, dice, un diverso atteggiamento volto alla fiducia e all’ottimismo. Forse. Anche. Anche. Ma non dovrebbe anche rivolgere un piccolo pensiero su come siano mal distribuite risorse, ricchezza, e redditi? E che il flusso del denaro continua a circolare nel “verso sbagliato”? Verso chi, cioè, può permettersi il lusso di non spendere, anzi, di più, di risparmiare. Che è poi la storia tragica del nostro tempo e del nostro idiota sistema di capitalismo avanzato (avariato e marcio). Che è poi l’ennesima prova di come una seria redistribuzione di risorse, ricchezza, redditi, lavoro e tempi di lavoro sarebbe funzionale, non solo a una società più giusta, ma soprattutto a una società più equilibrata e meno conflittuale. Dove la parola “Progresso” ripiglierebbe il suo senso primigenio. Il “verso giusto”, “la volta buona” “adesso”. Quelle cose lì. Caro Pres. del Cons. ( francesismo compreso).

Set
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-09-2013

 

Da Corriere della Sera.it -Berlusconi fa dimettere i suoi ministri-

La rivoluzione non si farà: oggi oltre al campionato di calcio ci sono pure i mondiali di ciclismo e il Moto GP. E sarebbe comunque di una infima minoranza contro altre infime, e nemiche tra loro, minoranze: siamo in perenne guerra di tutti contro tutti, ogni fazione graniticamente ed inconciliabilmente convinta delle proprie ragioni e dello schifezza di quelle altrui. Intanto domani inizieranno le danze macabre dei “mercati” col probabile risultato finale di un commissariamento della “troika” (comunque la si pensi circa l’abbandono di sovranità di una Nazione). Dal declino e dal decadimento di un uomo siamo al decadimento di una nazione e del suo popolo. Naturalmente ogni fazione proporrà la sua ricetta miracolosa: “vincerà” (relativamente) chi meglio interpreterà non i veri bisogni della gente ma le sue (della gente e le proprie) peristalsi. Ne uscirà o una grande scorreggia o una grande cagata. Forse uscita dall’euro. Cioè, nel breve periodo, perdita di valore della “nuova lira, dimezzamento di stipendi e pensioni, povertà diffusa. Forse Grecia o forse Siria. Consola (si fa per dire) almeno il fatto da un simile disastro non si salverà nessuno (salvo i ricconi che potranno espatriare coi loro gruzzoli). Non si salveranno nemmeno i soloni furbi e cinici (ideologhi del peggio, opinionisti fuori dal mondo, masanielli e ras e capipopolo che al di là di rabbie e di livori inconcludenti nulla sanno proporre) che guardano a questo sfacelo con un sopracciglio alzato e smorfia di compiacimento.

Nella scena finale di “Caccia a Ottobre Rosso” i marinai del sommergibile russo, un attimo prima di essere colpiti e affondati dal missile americano si rivolgono al loro comandante con un: – Sei contento, stronzo? Ci hai ammazzati-
Ecco.

Ago
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-08-2012

« La casa che produce più di quanto consuma»

[Non senza non tener conto che  «Da oggi siamo in Overshoot: le risorse della terra sono finite»]

E giù critiche e conti della serva e voli pindarici e scrutazioni microscopiche sulle eventuali sostenibilità e sugli ammortamenti e sopraccigli alzati e bocche storte a iosa e…

Ecco, costerà certamente una fraccata di bessi ( schei, baiocchi, piccioli, ,dané, sold, terrise, lilleri, palanche, piòc etc etc ) eppure c’è gente che spende con una invidiabile tranquillità 40.000 euro (per stare sul medio, non esagerato) per un’auto che, ad altissimo costo, (assicurazione, bollo, benzina, guasti, manutenzioni varie, contravvenzioni, ecc) non produce che velocità e gas di scarico e qualche volta morte…

No, solo per dire si possono discutere i costi di una casa a totale autonomia energetica ma si passa tranquillamente, (non ce ne accorgiamo proprio) oltre davanti a simili altre evidenze… È una specie di rivoluzione culturale che deve partire dalla zucca di ciascuno di noi…

eh beh

Lug
31
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 31-07-2012

Da L’Espresso.it – « Amo il mercato, ma non così » di Luigi Zingales -

L’esimio economista, “Scuola Chicago”, liberista col ciuffo, pregiato e stimato ed ascoltato consulente del famoso rottamatore (de che? più che della vecchia classe dirigente, dell’idea stessa di SINISTRA in questo sinistrato Paese, beh) Matteino, che forse si chiamava Lorenzi, boh, ma che tutti chiamano Renzi… Insomma il turbo liberista a proposito dell’ennesima triste pagina che coinvolge la sua idolatrata filosofia, tutta basata sulla infallibilità del MERCATO (“amo il mercato” ricorda l’Otto interpretato da Kevin Kline nel film “Un pesce di nome Wanda”), quella filosofia, (per certi versi, paradossalmente, molto marxiana), per la quale a determinare gli uomini è il loro status, e quelle robe lì… , insomma altro non sa ricorrere, l’illustrissimo, che a ridicole categorie come la brama di potere, l’umana fallacità, la piccolitudine di una piccola minoranza di ingordi lupi, l’avidità, l’egoismo di chi per il proprio personale tornaconto non si perita di schiacciare e regole e ordinari diritti… fregando, fottendo e, in definitiva, RUBANDO.
Le stesse cose che altrimenti e in altra forma declinate, sono esaltate (vantandosi dell’eccesso di un pur elegante cinismo con cui necessariamente, nelle altrimenti roboanti teorie (teorie economiche, oh sì) ci si esprime, beh) un giorno sì e l’altro pure, come le profonde motivazioni, le basilari ambizioni,  le uniche vere e sane vie attraverso le quali l’uomo, anzi, l’UOMO, può spingersi verso il proprio futuro di desiderio e di sogno; attraverso le quali dar corpo alle primarie aspirazioni che, sole, hanno storicamente permesso all’umanità di raggiungere inarrivabili traguardi fino ad ottenerne l’impresa, l’intrapresa, lo slancio verso la conquista, l’interiore Itaca, il vello d’oro, il fuoco degli dei… lì (o là) dove l’afflato mistico si transustanzia in ultimo Senso… bla bla bla.

Il mercato, dunque. La finanza, pertanto.  L’economia, perciò.

Semmai la finanza agisse secondo temi e confini e fini per i quali ebbe senso di essere creata: investire i risparmi di alcuni nell’attività di terzi per ricavarne un equo reciproco interesse (si chiama interesse, infatti, il guadagno che ne viene). Semmai quella stessa finanza non si fosse nel tempo trasformata in puro gioco d’azzardo e scommessa. Tra scommesse sugli altrui fallimenti, scommesse sui costi futuri di un qualsivoglia prodotto ed altre cose così. Azzardo e scommesse. Ove le transazioni e gli investimenti (se tali si possano ancora definire) si stabiliscono, immantinente pronte a smentirsi, in un qualche millisecondo da un algoritmo di un qualche software di un qualche computer: programmato per avere il maggior guadagno nel minimo (millisecondo, si disse) tempo possibile. Vendendo, per giunta, quello che si pensa d’accaparrarsi in un breve futuro, quando il prezzo di quello che si compra… s’è capito: vendite allo scoperto ed altre scaltrezze a uso dei gonzi. Finanza. Ovvero una logica folle (si tace – per pura pena e pietà per quello che siamo, astuto esportato occidente e vabbè – della gran caterva d’altri prodotti (finanziari, s’intende) così congegnati a che il vicino di casa scommettendo sul probabile incendio della casa del suo odiato vicino, all’accadere del fatto ne tragga un suo non disprezzato utile insieme al dilettevole.

La finanza. Il mercato. L’economia. Gli economisti. Luigi Zingales. Il professore che ama il mercato.

– ma non cosììììì – grida mentre s’avvede del suo vicino che gli brucia la casa… o che, avendo scommesso altrimenti chissà cos’altro gli sta riservando…

Non così.

Ecco.   

Lug
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-07-2012

Repubblica.it- Monti: “Iniziato duro percorso di guerra”-

Se ci addestriamo a percorsi di guerra siamo in guerra. Stante che l’ECONOMIA è diventata, non da ora, la continuazione della GUERRA con altri mezzi  ed invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia… E, se non si fosse capito, i nemici degli Stati Nazionali e della Politica ( e dunque della Democrazia) stanno comodamente seduti in CdA di grandi gruppi d’investimenti e nelle agenzie di rating e nelle banche d’affari sparse per il mondo. Usano armi non convenzionali e fuori da ogni convenzione di GUERRA. Con qualche click da qualche computer muovono immense masse di denaro al solo scopo di trarne un qualche miserevole profitto da distribuire anche alle loro inconsapevoli vittime, non curandosi se con tali comportamenti arrivano a ridurre alla fame interi Paesi (per non dire di continenti o mondo). Ergo, se si è in guerra e a nulla valgono quelle ridicole cose stipate negli arsenali ( tank o cacciabombardieri o ridicole portaerei o gas nervini o bombe ai neutrini e via così, figurarsi) ma l’accatastamento (virtuale, solo virtuale, addirittura) di quelle immense riserve monetarie, forse sarebbe il caso di ricorrere agli antichi sistemi. Antichi, tanto tanto. Qualche cecchino appostato su un qualche palazzo nelle adiacenze del consueto percorso di un qualche CEO o AD  o Presidente di qualche fondo d’investimento, di qualche banchiere d’affari, di un qualche autorevole rappresentante di agenzia di rating.

Uno sparo di lontano. O anche tritolo debitamente fatto brillare nel giusto momento. Provvedendo di agire per accollare (ma lasciando pur galleggiare qualche im_probabile sospetto, ovviamente) la colpa a qualche gruppo di anarchici o di fanatici islamisti… beh.

Cose di Stato. Difesa dello Stato da chi ne minaccia i vitali interessi. Nel nome dei diritti del suo popolo…

Cose così, insomma… Se è (come è) GUERRA…

Mag
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-05-2012

Da Il Sole24Ore.com- « Il grande assente al casinò della finanza » di Guido Rossi

« John Maynard Keynes: “Quando l’economia (…) è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene.” »

Peggio (A.D. 2012): quando a decidere non è più nemmeno una singola “umana volontà” (che, per le sue cazzate, in un attimo di resipiscenza e/o di panico può pur sempre spararsi un colpo alla tempia e liberarsi e liberarci delle sue nefande attività… ) ma l’anonimo programma di un computer che in pochi millesimi di secondo risponde in automatico secondo la logica per cui è stato congegnato: far più soldi possibili nel minor tempo possibile, con qualsiasi mezzo possibile, a qualsiasi prezzo in termini di buon senso e d’umanità e, infine, di stessa pura e banale logica di auto-sopravvivenza. Una FOLLIA, questo tipo di economia, almeno pari, se non peggiore, alla minaccia nucleare a cui per decenni siamo stati sottoposti.

Il futuro, s’intende nel titolo, ovviamente.

Feb
24

Da La Repubblica.it - Draghi: “Il modello sociale europeo è superato servono liberalizzazioni e riforma del lavoro”-

« Suona come un’orazione funebre l’intervista di Mario Draghi al Wall Street Journal. Il funerale è quello del modello sociale europeo, che il governatore della Bce definisce “ormai morto”»

Vien di chiedersi da quale mefitico respiro insufflato in quale futuro trovino inspirazione (sic) e, conseguentemente ispirati, parlino e straparlino questi freddi gelidi forse già morti (loro sì) tecnocrati. Se se ne rendano conto, se il sospetto venga pur loro, di essere ormai approdati ad un ineludibile OLTRE rispetto ai luoghi e ai tempi di un CAPITALISMO, ormai ben più marcio che semplicemente maturo?

E se pure si sta in un mondo dove viene più facile insistere a continuare a procedere per vecchi vecchissimi desueti schemi da parte delle classi dirigenziali spesso stupidamente (ma queste sono scontatissime cose) elette dalle moltitudini che ne verranno, da questo disastro, inevitabilmente travolte, piuttosto che pensare all’unica sensata soluzione che ha a che fare con teorie e prassi con una forma di SOCIALISMO ove si preveda una banalissima REDISTRIBUZIONE delle risorse ben disponibili, del poco LAVORO, dei benefici e dei risparmi offerti dai progressi tecnologici (come pensò, più avanti di questi tristi mostri rivolti ad un ignobile passato, il buon caro vecchio barbone dell’800, tale MARX KARL) del tanto tempo che ne rimane da questo, altrimenti, progresso scorsoio. Tanto difficile capire l’avvenuta sostanziale nocività allo stesso SISTEMA dell’accumulazione capitalistica in una economia totalmente finanziarizzata? Enormi ricchezze che nelle mani di pochi diventano meri strumenti di mero potere non direttamente spendibili se non verso investimenti a carattere esclusivamente speculativo. Risorse sottratte all’economia dei beni e servizi ed affidate alla follia del denaro creato dal denaro. Ad libitum. La finzione e l’azzardo e le scommesse elevati a misura della vita delle persone. Il valore dato dal movimento delle cose e non dalle cose stesse. Le regolazioni e le disposizioni e i controlli parametrati sulla visione folle ed idiota di una ideologia il cui unico scopo sarà divorare sé stessa. Dove ogni altra via di produzione e commerci che persegua le strade fin qui stancamente percorse non solo rivela la sua assoluta inadeguatezza risolvere i banali problemi del quotidiano vivere ma presa da un viluppo di mortifera contorsione e…

e… niente…

Ove mai non si capisse non basta che poi l’idiozia si esprima alla sua massima potenza con decisioni ed investimenti che solo nell’ambito di un cretinismo criminale possono trovare razionale spiegazione:

10 miliardi di cacciabombardieri

E li chiamano tagli…

Che altro?

Feb
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-02-2012

Da LA STAMPA.it- Buongiorno: trova le differenze. di Massimo Gramellini-

Non solo, ovviamente le differenze. Anche la furba continuità. Di un’entità che si muove nell’ombra. Che si genera e si riproduce per auto-poiesi. POTERE, lo si suole – e si vuole – così chiamare. Che non è  (pure scritto così, come si deve) espressione di mitiche trame e supposti complotti. È semplicemente l’evidenza della VITA che, normalmente e in ogni ambito, si impone. Tra geni egoisti e  primordiale pulsione di dar loro (o di procurarsi ,da loro, comunque) continuità e discendenza. Uniti in un equanime spirit of Time, ma dai? Dell’uno ( il primo e ridicolo e patetico e buffone e giustamente reietto e vilipeso presso la comunità internazionale) e dell’altro (il secondo, sorretto da ben altra presentabile ed autorevole forma ma sostanzialmente, se pur diversamente, spinto a quella stessa patetica esigenza di dare un senso ad una comunque patetica – in quanto universalmente , penosa -  esistenza, un senso, un qualsivoglia motivo ed esserci e ad insistere a farlo). Legittimamente per l’uno e per l’altro e per tutti noi piccoli uomini sotto questo imponente e annichilente universo, con le conseguenze logiche e filosofiche che ne discendono da cui trarne solite amare e pur illuminanti conclusioni circa il senso del nostro vano e pur mai vano esistere… Tra farsa e tragedia. Da – per tenersi sull’alto- Shakespeare arrivando a Totò… Dove tutto è compreso. Incomprensibile, compreso.

Senza, peraltro, nemmeno dimenticare che l’oltraggio di ieri e l’omaggio di oggi sempre a quella entità sono ugualmente e spietatamente ispirati: la formula del giudizio (concessione benevola o intimativo richiamo essa sia) stabilisce infatti una gerarchia (al primo che offre il caffè o il drink o – un tempo – la sigaretta… spetta la primazia non tanto della generosità quanto quella dell’ambizione ) di POTERE…

Tutto già visto, tank you. 

Dic
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-12-2011


Da Corriere della Sera.it-  Le generazioni prive di difesa di Maurizio Ferrera -

Mistificando. Falsificando. Manipolando. Parole. Convenzioni. Dati. Come si è sempre fatto coi bambini scomodando babau e uomonero e orchi e lupi e selve oscure. Come da sempre si fa col popolo bambino ricorrendo a circonlocuzioni, perifrasi, arzigogoli per fargli ingoiare ogni tipo di rospo. Per infilargli, ove si voglia, con la maggior naturalezza e disinvolta eleganza ogni tipo di supposta. SOSTENIBILITÀ è stavolta la parola magica. Magari a volte ri_mediata in COMPATIBILITÀ. Oh sì. Piccoli fremiti quantistici ad indicare il vuoto annichilente che si esprime. Celiando. Un po’ per noia un po’ per non morir? Macché. Per far morire. Sostenendo la SOSTENIBILITÀ là dove crolla la minima umana LOGICA. Riuscendo a far intendere e a rendere sostenibile l’insostenibile e l’incompatibile. Facendo credere che i vantaggi (?) generazionali (?) degli uni (che si chiamano banalmente DIRITTI – nel senso di diritti acquisiti, come quelli generici dell’uomo a suo tempo sanciti da autorevoli civilissimi consessi )  sono in realtà PRIVILEGI scaricati e fatti pagare alle successive generazioni. Come si potrebbe altresì affermare che l’aria che le vecchie generazioni inalano e assimilano, restituendone dall’ossigeno prelevato del mefitico CO2, è aria egoisticamente e cinicamente sottratta a figli, nipoti, bisnipoti, pronipoti e via. Come si potrebbe sostenere (oh, SOSTENIBILITÀ) che le cure cui il vecchio (70enne minimo, ché appena ieri era un giovane virgulto ben idoneo a svolgere nel pieno delle sue possibilità qualsivoglia mansione) ricorre per il suo maledetto cancro sono risorse sottratte alla possibilità che figli e nipoti e bisnipoti e pronipoti e via, possano domani adeguatamente curarsi… I famosi privilegi, insomma, di quegli edili, metallurgici, infermieri, addetti alla catena, etc, tutti settantenni. Tutti con delle esosissime pensioni intorno ai 1000 euro… ma tu vedi. I famosi privilegi che le stesse attuali “giovani generazioni” accumuleranno nel percorso della loro fulgida carriera fatta di precariato, saltuarietà, contributi non versati e che condurrà loro, passati i 70anni (passati!), ad un assegno di pensione ben al di sotto di una qualsivoglia minima soglia di sopravvivenza, tiè. 

Così. I famosi PRIVILEGI dei pezzenti di turno. All’infinito. Giocando sulle ragioni degli uni e contrapponendole fantasticamente a quelle degli altri. Sostituendo ai conflitti tra classi e/o comunque tra disparità economiche i conflitti (miserabili) tra generazioni. Onde non affrontare il banalissimo problema della stringente ineludibile necessità di una EQUA REDISTRIBUZIONE di RICCHEZZE, RISORSE, REDDITI, LAVORO, TEMPO LIBERATO. Senza la quale il SISTEMA idiota folle e catastrofico dato e indiscusso dalle preziose menti della nostra ineffabile intellettualità, eludendo le fondative domande sulla sua intrinseca logica e congruità, continuerà a mistificare, falsificare, manipolare.

Ingannando, distorcendo, imbrogliando.

Fino al totale collasso civile ed economico.

Comico, vero?

Dic
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-12-2011

Da Il Giornale.it- Riforma Pensioni, Fornero apre ai sindacati -L’Inps avvisa: “Via dal lavoro troppo presto”-

Dove il « troppo presto » sta a sottintendere si possa arrivare presto e ragionevolmente (?), alla media dell’andata a riposo, sostanzialmente per TUTTI, sui 67/68 anni.

Pietro Ichino ed Elsa Fornero hanno rispettivamente 62 anni 63. Giovanissimi, dunque. Anche per, oltre quello che fanno attualmente, espletare ovviamente  altri più o meno gravosi incarichi. E, come si vedrà, con una certa qual solerzia e celerità ed energia e prontezza… Insomma, loro o chi per loro ;-)

Ora: ci si augura ferventemente che a tutti (ma proprio tutti) quelli che in queste ore premono per fare andare la gente  in pensione a 67/68 anni, appunto, venga un coccolone di varia gravità (compresa una micidiale mossa di corpo, tiè) mentre camminano per le vie di una città. Che vengano soccorsi da una coppia di passanti di 67/68  anni. Che chiamata l’ambulanza risponda al centralino un 67/68 enne. Che la stessa Ambulanza sia guidata da un 67/68 enne. Che l’infermiere e il portantino siano due 67/68 enni. Che intervenga un rianimatore (massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca) di 67/68  anni. Che poi siano accuditi, curati e smerdati da infermieri/e e/o ausiliari/e rigorosamente 67/68 enni.

Ora: ci si augura che nel malaugurato caso bruci loro la casa intervenga all’uopo un’allegra combriccola di 67/68enni in forma di squadra di aitanti vigili del fuoco.

Ora: altrettanto ci si augura che nel caso di un malaugurato scippo (et/aut similia)  a prontamente intervenire ad inseguire il delinquente provvedano agenti di polizia… 67/68enni, ovviamente.

E così via…

Così… per un minimo senso di giustizia. E anche per farsi quattro (in)sane risate alla faccia loro.


Da IL FOGLIO.it – Il governo del preside, il consiglio di facoltà-

Non è che non sia vero quello che generosamente afferma il solito Ferrara (sempre come Giuliano inteso, ormai è un vezzo). È che è quello che avviene prima che normalmente (sic) determina quello che avviene poi. E, normalmente (re-sic), le cose affondano (per riemergerne sotto altra forma ma identica sostanza) nelle proprie inderogabili indefettibili ragioni. Ergo, difficile sfuggire, per logica banale, alla banale logica. Ergo, diventa complicato discettare di democrazia dall’alto scranno di una inestricabile fusione di diversi, tutti uguali, poteri riconducibili ad un unico POTERE e funzionali a quell’unico POTERE troppo (re-re-sic) personale.

Economico (ricorda qualche cosa?). Mediatico. Politico.

Di che cazzo di DEMOCRAZIA si sta parlando?

Di quella del Caudillo?

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2011

Da Il Salvagente.it – Spread a 546, anche la Francia sotto attacco. Il rendimento dei Bpt è arrivato al 7,3. Male anche i titoli della Spagna.

Quando tutto sarà andato a catafascio (Italia, Europa, forse mondo) sarà un imperativo per gli espertoni provare a dimostrare chi è che ci vince (e cosa) quando tutti perdono. E se quello che risulta è che generalmente si starà peggio di quello che si stava prima (risparmiatori – a nome dei quali operano i grandi gruppi finanziari e speculatori – compresi ) non sarà ancora una volta dimostrato che, comunque sia, è il SISTEMA ad essere intrinsecamente IDIOTA?

E CRIMINALE anche.

Nov
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-11-2011

Da Il Sole24Ore.com – Ft a Berlusconi: in nome di Dio, vattene!

Dove per “Ft” s’intende mica Lotta Continua ma semplicemente il Financial Times. Per quanto accostare il nome di Dio ( o dio, secondo normale ateismo qui, senz’o_dio, già praticato) a quel disperato ominicchio sia da configurarsi come una qualche forma di bestemmia. Asserragliato nel suo bunker (come da tanto ormai si ripete fino alla noia) delirando di divisioni. Intese come invincibili armate ed evocando invece disgregazioni, frantumazioni, decomposizioni (sic) e il conseguente generale fuggi fuggi dei topi dalla nave che affonda. Disperato ominicchio: « Sic transit gloria mundi», dixit? Diceva dal vuoto profondo il suo marginale strapazzato Super-Io al suo sproporzionato Ego e sfrenato, senza nessuna speranza d’essere minimamente ascoltato. E infatti ci si ritrova a dover constatare la dipendenza del mondo (del mondo) da un tale piccolo (e, putroppo lampante, per le sorti del mondo, importantissimo) irrilevantissimo ometto. Evidente, se tali sono congegnati gli automatismi del mondo (invocare per la salvezza, per una maggiore probabilità di salvezza, dello stesso, Dio o chi per lui) risulta e si appalesa la manifesta idiozia di quello (questo) stupidissimo Mondo. Non è infatti che tra i dotti professoroni e intellettualoni ed espertissimi del FT o de Il Sole24Ore si provi nemmeno per idea, nemmeno per il brevissimo istante in cui un neutrino attraversa Piazza Affari, per dire, a provare, a prescindere da quella cara salma ormai solo imbarazzante a se stessa (oltre che, imbarazzantemente, potenzialmente esiziale per le sorti – si diceva – del mondo), a pensare una diversa economia. A regolare la vita banale delle banali moltitudini di donne e di uomini di questo stesso mondo. Nessun dubbio che la finanza ormai concepita come esclusivo strumento di mera speculazione atta a produrre profitto: scommesse, investimenti (?) proiettati, attraverso appositi software predisposti a risposte automatiche ai movimenti del mercato globale, al millesimo di secondo (sic), algoritmi  a produrre economie fittizie e castelli di carta e, ancora, scommesse su prezzi futuri di merce di là da venire (il raccolto di grano del 2034, per dire).

Un’economia tendente a vivere di propria mortifera vita. Un mostro che tutto fagocita. Anche le stesse proprie ragioni del suo improbabile esistere.

Dio?

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2011

Da La Repubblica.it- Il Vaticano lancia le sue proposte “Serve nuova autorità finanziaria mondiale”-

Arrivano. Con colpevole ed imbarazzante ritardo ed alla spicciolata ma, obtorto collo, arrivano. Senza smentirsi più di tanto. Provando a balbettare qualcosa di sensato dopo aver nei secoli rincorso ogni forma di pensiero dominante. Tra timidi tentativi di serie analisi della realtà e vergognosi accomodamenti col Potere e col potente di turno. Plutocrati compresi. Ora si accodano senza gli opportuni anatemi che farebbero del loro sdegno qualcosa di più serio di quella che altro non è che – in verità vi dico – una modesta e rituale presa di posizione. Pluff.

E cominciare a rendersi conto che stiamo assistendo ad un salto di CIVILTÀ? Che quello che è talmente evidente – che a non vederlo ci si rivela inevitabilmente oltre che criminali anche criminalmente ed irrimediabilmente stupidi – è che è il sistema CAPITALISMO che è arrivato ad un suo, pur previsto, capolinea. Oltre il quale o si procede per somma di libertà e civiltà oppure si recede ad un mondo governato dalla bruta forza e da vetustissimi squilibri tra diverse disperazioni sempre più pronte alle diverse devastanti deflagrazioni. Lo spadone dei barbari contro le raffinate coltissime debosce della tarda romanità. Per dire. In un mondo globalizzato, per dire. Nel tempo ad attrezzarsi ai più vari e deleteri sconquassi, per dire.

E dunque? O continuare a trasformare gli oggettivi BENEFICI che indubbiamente le innovazioni tecnologiche apportano all’umanità liberandola da fatiche e da lavoro, in PROBLEMI secondo un usato stupido assodato e supinamente accettato, ottocentesco stereotipo OPPURE si comincia a dare un senso ALTRO alla economia cominciando a REDISTRIBUIRE,  più per motivi di spicciola ragionevolezza che di edificante equanimità, PATRIMONI, RISORSE, REDDITI e LAVORO.

Se si ha paura dei termini non li si chiamino piccoli necessari inevitabili “elementi di comunismo”. E neppure di socialismo se l’evocazione turba più di un sonno di più di un qualche scemo.

Li si vedano come piccole iniezioni di UMANA e CIVILE convivenza. Senza le quali… O socialismo o barbarie si diceva? Ecco.

Naturalmente son solo cose che qualche isolato cretino si permette di scrivere su un ridicolo blog e niente più. Ed è ovvio che l’umanità ragionante e responsabile e proiettata in un futuro fatto di realtà e privato delle fantasiose utopie costruite su inattuabili considerazioni, si darà ad una ESIGENZA di CRESCITA INFINITA e…

Bummm?

Ago
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-08-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it – 10 Agosto 2011 Borse a picco. Disastro Milano a -6,65%  E Gianni Letta dice: “Precipita tutto”-

Esprimi un desiderio (etimologia: de sidereo. Dalle stelle, appunto) prima che cada la stella. Precipita tutto. O, meglio, tutto crolla. Castelli di carte compresi. Di carta prettamente economica. Anche comica se non fosse foriera di grandi tragedie. Se non fossero a loro volta (stellata?) sostanziali commedie. Le cui parti (in commedia) sono monopolio (sic) dei soliti tristi istrioni gigioni buffoni. Giocando, oltre che in Borsa, sull’eterno equivoco molto univoco: fingendo razionalità, appoggiandosi addirittura su inattaccabili formule matematiche e uscendone sostanzialmente con un unico strabiliante esito: TUTTO IL MONDO AFFONDA e si continua ad ignorare a vantaggio di CHI. TUTTI – pare –  SI VORREBBE EVITARE QUESTO INCALCOLABILE DISASTRO ma fondamentalmente: o si è neghittosi e menefreghisti oppure incapaci e inetti per evitarlo.

Comunque sia, se si cercano ragioni per togliersi quello strano prudore alle mani che ultimamente ci affligge più del solito solito…

Ecco.

Da il Riformista.it- Far cassa con le pensioni-

Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni da parte degli eventuali interessati. Pensionandi, nel caso. Più o meno giovani. Più o meno diversamente giovani. Le cui prospettive di futuro si stanno dipingendo a fosche tinte. Da parte di chi sta apparecchiando loro quel bel futuro. Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni. Già detto? Sì, eccome. Da sempre e senza granché di risultati. Pare le cose debbano andare secondo consolidati flussi e più che prestabiliti. Che, nell’enorme caos che contraddistingue questi tristi e perigliosi tempi e un po’ infami, l’unico condiviso tabù che, inveterato, insiste e persiste indefettibilmente tra le partecipate inibizioni delle nostre belle genti è il termine: PATRIMONIALE. Terrore dei poveri di spirito. Di dessssstra e sssssinistra. Oh yessss. E pure di quelli che non hanno da perdere che le proprie catene.

Continuiamo nella universale FOLLIA.

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2011

Da La Repubblica.it- Crisi, intervengono la Bce e il G7 ma le borse asiatiche aprono in rosso-

«IL MONDO VA A CATAFASCIO E IO NON HO NIENTE DA METTERMI» Pare questa la reazione della POLITICA completamente succube di una oscura quanto indefinita ECONOMIA al disastro che anche in queste ore (Borse asiatiche in crollo, in Israele -7%, ah beh) si sta profilando. Tutti perduti nel gran gorgo senza che in apparenza nessuno ci guadagni… l’ASSURDO è dunque qui?

Tutti allegramente a castrarsi, olè

Giu
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-06-2011

Da Il Sole24Ore.comCisl e Uil in piazza per chiedere la riforma fiscale: «Altrimenti sciopero generale»-

Abbastanza tardi, grazie. E imbarazzante, anche. Il treno è già passato e la posticipata resipiscenza sospetta e quei perentori ultimatum scanditi con voce ferma solo adesso, a declino evidente di quelli che fino a ieri erano interlocutori privilegiati (sacconi di… quel che si voglia, compresi) adesso assumono un vago sapor di viltà. Adesso, dopo essersi spesi e stesi a tutto concedere ai quei governanti meschini solo dediti a fomentare divisioni e sciagurate rivalità tra lavoratori. A cui i prodi Bonanni-Angeletti si sono supinamente adeguati. Credendo, isolando il fratello maggiore, trovare più verdi pascoli per le loro smarrite pecorelle. Illudendosi d’essere più furbi del diavolo. Gettando nel vento quel po’ di unità faticosamente conquistata negli anni. E adesso al primo refolo di aria nuova e frizzante reclamare senza vergogna la propria perduta verginità…

Ancora una volta all’unisono, appaiati come… coglioni

Giu
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-06-2011

Da La Repubblica.it- LE PENSIONI DEI PRECARI IL FUTURO DEI RAGAZZI di Miriam Mafai

«Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale» dice il presidente INPS.

Ridendo e scherzando. Determinando priorità secondo umanissimi criteri di pubblica decenza. La giustizia? Le intercettazioni? I magistrati  e le toghe rosse tutte? Pare di no. Processi brevi, nel caso. Per tutti. Tempi di approdo ad una sentenza secondo criteri di minima ragionevolezza per mera certezza del diritto e conseguente ricaduta economica (un punto di PIL dice il Governatore Draghi). Intanto. Allora i clandestini? Gli zingari? I gay? Sono questi i problemi cogenti per le generazioni a venire? Che incideranno sulla loro bruta e pur vivida vita? Quella reale. Quella fatta di una casa (affitto o proprietà, comunque ad una sua normale accessibilità) , un lavoro, una scuola e una sanità pubbliche e delle condizioni materiali compatibili con standard di vita mediamente occidentali e/o europei, una messa a riposo e relativo assegno pensionistico conciliabile con l’esigenza di consumare almeno due normali pasti quotidiani… per dire. La spicciola vita delle generazioni precarie attuali e presenti fatta di umanissima speranza e di quotidiano confronto con la banale realtà. Ridendo e scherzando. Profilando e proiettando, di quella loro, non da loro apparecchiata esistenza, un fottuto futuro…

Che fosse (ormai ?) giunto davvero il momento, abbandonate le populistiche fumIsterie del carismatico esaltato di turno (plutocrate compreso; portatore insano di legaiolismo d’accatto, compreso; grillista con Grillo un po’ brillo di complemento, compreso), di darsi (a) una mossa?

Mag
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-05-2011

Da Corriere della Sera.it-  Un italiano su 4 sperimenta la povertà -PIL fermo, Italia fanalino di coda in Ue. Mezzo milione di giovani ha perso il lavoro. Sulle donne il peso del welfare. Il potere d’acquisto si riduce-

E se la « Soluzione è la Rivoluzione»? Con una qualche comprensibile riserva sulle parole da utilizzare per questa imprescindibile bisogna. Con qualche imperativo di una qualche forma di… comunismo, anche. Anche se, ovviamente, ben consapevoli della assoluta non spendibilità politica dell’uso del termine terribile. Anche se, se non s’avesse paura delle parole, partendo proprio, dal web, che altro sono l’open source e tutto il mondo di mutua assistenza e di generose  e disinteressate relazioni ( da ciascuno secondo le sue capacità a ognuno secondo i suoi bisogni, veh)  che a queste cose gira intorno, se non piccole dosi di vero e proprio… comunismo? oh yeah.  Altre soluzioni non ci stanno (a parte il ritorno al medioevo e allo schiavismo e alla permanente conflittualità tra ceti, classi, generazioni, stati, popoli, etnie, corporazioni, gruppi e sottogruppi e via così). Quando qualcuno trova la formula per assicurare un lavoro e un relativo benessere e un decente welfare (secondo standard europei, ehi) alle prossime generazioni, faccia un fischio.

E se la soluzione più credibile non consiste in una obbligata REDISTRIBUZIONE (su basi di ragionevolezza e civiltà, senza i soviet, beninteso) dei redditi e dei benefici propri dei progressi tecnologici (MARX, che altro?) …

Beh…

Mag
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-05-2011

Da l’Espresso.itLa Grecia sta fallendo. E noi?-

Titanic. Nel mentre che le orchestrine mediatiche tutte intonano le loro allegre (e dunque doppiamente macabre) melodie. Nel mentre si vagheggia delle porche cose del plutocrate e della sue porche squinzie e dei suoi porci cortigiani. Nel mentre che ci si litiga su, per altro irrilevanti e false persino, cosette di trenta e più anni fa o sulla frequenza delle docce della sinistra; tutto seguendo un collaudatissimo copione secondo il più classico dei canoni della pubblicità. A motivo della quale quello che conta è la frequenza dei messaggi. Il bombardamento ossessivo ed intrusivo essendo l’unico scopo. Confidando sulla sostanziale stupidità delle masse e della loro miserevole psicologia da gregge supino e ben volentieri disponibile ad affidarsi al primo cagnaccio che abbaia… e via così. Tra l’usuale idiozia e l’ordinaria infamia.

Ridendo e scherzando (o, al più, ciarlando di vestitini e acconciature e orgasmi e aggiustatine di palpebre zigomi e labbra di questo/a o di quello/a mentre la nave affonda. Qualcuno illudendosi, quando il disastro avverrà, di sgattaiolare da qualche pertugio ed eclissarsi e salvarsi.

Ci sarà anche da ridere, allora.

Feb
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-02-2011

Su Il Venerdì de La Repubblica del 4/02/2011 l’articolo di Mario Cicala titolato «BRERA non abita più in questa foto» inizia così: « Milano. Giusto per dare un’idea: oggi a Brera un metro quadrato d’appartamento in zona pedonale costa undicimila euro. Cioè quanto un cassintegrato (disintegrato e pochissimo grato –NdB-) Fiat di Pomigliano guadagna, ma al lordo in un anno. Chiusa parentesi (…)». Poi si parla d’arte e di nostalgia per i tempi di incredibili fermenti che non torneranno, di foto in bianconero e così. Ma basta fermarsi a quell’incipit per farsi un’idea di come la forma di modernità che il nostro tempo un po’ idiota va, non da ora, dandosi, col simpatico beneplacito dei cittadini un po’ idioti assenzienti, non può reggere a nessuna prova di minima sostenibilità. Per quel minimo di logica che tutti pur si deve alla decenza di un minimo pensiero.

Poi si continui pure così.

Certo.

Feb
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-02-2011

Da La Repubblica.it- Scoperti redditi non dichiarati per 50 miliardi. “Sono il 46% in più”. Novemila evasori totali-

Ci vuole un fiore? Già. E adesso (Adesso sì)  chi glielo dice alla Lega? Ai suoi verdi (Via Broletto) soldatini (e sordatini, anche) militanti che, alle soglie del federalismo prossimo sventuro (foriero di NUOVE TASSE, ma tu vedi…), dopo anni 10 (DIECI) di permanenza al governo del Paese il catalogo è questo? Dieci anni (due tribolati anni prodiani esclusi, ma va’?) di decrescita infelice e di cadute di PIL (del PILU -Perché non dormi fratello?- ben remunerato di Cetto la Qualunque tristemente sappiamo, grazie) e di fuga nel debito e nelle poco innocenti fiscali evasioni. Chi glielo dice ai redditi fissi e un po’ fessi del Nord del Centro e del Sud (isole comprese) che, Se le cose stanno così, una tragica evidenza salta agli occhi (Lontano dagli occhi). E cioè che in questi dieci lunghi anni ci si è affidati a degli improbabili apprendisti stregoni (Mani bucate) che al di là di chiacchiere ben confezionate e dei loro porci comodi nulla hanno fatto per il popolo che, abusando della credulità popolare (circonvenzione d’incapaci), dicono rappresentare, nulla hanno prodotto se non ingentissimi danni che consegneranno alle prossime disgraziate generazioni a venire. Chi glielo dice agli elettori fedeli di questi gaglioffi incapaci che sono quasi vent’anni che s’affidano ad una banda di Vanne Marchi impunite? Che dire allo sprovveduto sostenitore di tanta beata  inadeguatezza se non un irridente e pur disperato Dove credi di andare?

Dopo una (s)canzonata, furba e mascalzona, Canzone per te, Adesso sì (ibidem) urge una salvifica (comunque, si salvi pure chi può…)  Arca di Noè.

Gen
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-01-2011

Da Corriere della Sera.it -Ai cancelli Vendola contestato dai sindacati autonomi.  Berlusconi rompe il silenzio e si schiera con Marchionne. La Cgil: è danno al Paese. Bersani: il premier si vergogni-

D’accordo, siamo in disaccordo. Anzi, divisi, anzi dilaniati. Comunque, se non giustizia, almeno la chiarezza è fatta. Il triste plutocrate mostra la sua faccia vera (metaforicamente parlando) che è una brutta, pessima faccia per chi vive del suo tribolatissimo lavoro dipendente. Il Marpionne pure. Fa niente se rinunciando per un piccolo annetto agli emolumenti suoi, darebbe fattivo esempio a come certi sacrifici procurerebbero nel lungo periodo frutti ragionevoli e proficui per l’azienda e, a cascata (forse, beh?), per l’intero Paese (maestranze FIAT comprese, sempre forse). E infine il contestato Vendola toglie lo stigma di settori di”settari intolleranti” a chi fino ad ora si era non poco impegnato a contestare il contestabilissimo Bonanni. Pari siamo e morta lì.

Intanto scivolando… La prossima (ri)volta sarà del pane che si tratterà.

Gen
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-01-2011

Da La Repubblica.it - Da Valentino alla Gregoraci ecco i vip della “lista Falciani”. Stilisti, attrici e gioiellieri: quasi seimila persone invisibili al fisco nell’elenco di conti svizzeri trafugato nel 2007 da un dipendente del colosso bancario Hsbc. Molti i volti noti, si indaga per evasione fiscale-

Basta la parola. Del titolo e del sottotitolo. Poi chiunque dotato del minimo sindacale (ché, dato il momento, pure ai minimi storici, antistorici piuttosto, ma vabbè) di discernimento ne trarrebbe le ineludibili conclusioni. Vergognosamente indicatrici dello stato di sudditanza di un Paese. Della rassegnazione, della supina accettazione, della prona sopportazione, della servile rinuncia alla minima rivendicazione dei propri inalienabili diritti di cittadinanza e della sostanziale e fatale e inevitabilmente conseguente giustezza del conseguente inarrestabile declino.

A parte il lato comico che sta in ogni grande e piccola tragedia.

Rincorrendo improbabili fantasmi cosiddetti “identitari” ad arte evocati dai soliti furbastri, nordici o centrici o sudici che siano, i deficienti poveracci al seguito che in nome di quel presunto orgoglio d’esser quelli che sono, padroni a casa loro e tutte le altre baggianate, specchietti per le allodole dei fessi, hanno finalmente perso e definitivamente la loro vera identità: Quella…  No… la si tace che tanto… vale per tutti e per sempre l’antica massima per cui: dal semplice fatto che  te la si deve spiegare, una cosa, se ne evince che giammai la capirai

Coglioni, comunque, si capisce…

Dic
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-12-2010

A chi, molto “demagogicamente”, quando gli si chiede dove reperire le risorse necessarie per mantenere il necessario minimo livello di manutenzione del Paese, che tra altro contribuirebbe a non ritrovarsi nelle solite ridicole e tragiche difficoltà ad ogni nevicata o vedersi crollare intorno siti archeologici o sbriciolarsi tele e/o affreschi e via decadendo, risponde di cominciare dalle spese militari (29 miliardi stanziati per soli aerei militari, controllare, prego) viene altrettanto demagogicamente (senza virgolette, please) risposto che le industrie militari (almeno quelle italiane) da sempre fungono da formidabile volano per la ricerca applicata e per l’intera economia nazionale e che rinunciare a quegli ordinativi metterebbe a grave repenTaglio  tanti posti di lavoro e tanti bei soldini… etc… etc…

Come se INVESTIRE nelle VERE risorse di questo specialissimo Paese non implicasse lo stesso tipo di ricaduta economica. Come se, alla fine della assurda fiera di una sedimentata ed indiscussa idiozia, un carro armato o un caccia, tolto il plusvalore occorso per produrlo, non avesse altro utilizzo e potenzialità che di far, letteralmente, danni e arrecare distruzione. Non, per dire, produrre energia, ripulire strade dalla neve, ripristinare alvei ed argini disastrati di fiumi e di torrenti, recuperare opere d’arte e siti archeologici o centri storici di cittadelle medievali, città terremotate e… E via così, secondo schemi di semplice efficienza di Sistema. Secondo l’unica via umanamente sostenibile e razionalmente progressiva ed economicamente conveniente, lungo la banalissima linea dello sfruttamento (etimologicamente e nobilmente inteso) della immensa potenzialità di questo Paese di matti.

Complicato, vero?

Dic
01
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 01-12-2010

Dice Loretta Napoleoni sul numero de “Il Venerdì di Repubblica” del 26/11/2010 che il 90% di americani pensa di vivere in un Paese  dove il 20% della popolazione controlla il 60% della ricchezza. Fessi (tutto il mondo è paese), è palese. Sembrerebbe invece che la cifra della ricchezza a beneficio di quei pochi corrisponda addirittura al 90%. Credono, gli sciocchini, che, siccome secondo un vetusto ed abusato luogo comune, gli USA sono da sempre per tutti  il Paese delle opportunità dove nemmeno all’ultimo dei cretini  è negata la bella speranza di scalare il cielo, questa sia davvero da considerarsi come una vera possibilità. Per questo, pur agognando di arrivare ad una distribuzione del reddito simile a quella dei Paesi scandinavi, se si chiede loro, per arrivare a questo scopo, se siano disponibili a pagare più tasse, rispondono che no, per niente al mondo. Così come sono contrari a farne pagare di più perfino a quella minoranza di ricconi esagerati. Loretta Napoleoni ne trae la conclusione che è evidente che, più del raziocinio, comunque ed ovunque, funzionano i… sogni. Vale di più, da sempre, non la fattiva realtà che ci appartiene ma quella in cui amiamo proiettarci. Per dire, sicuramente ci sono molti italiani disgraziati poveri, miseri, impotenti e sessualmente repressi che non potendo sfuggire alle proprie evidenti frustrazioni si appagano coi più diversi sollazzi del Capo. Deplorevole ma in fondo molto comprensibile se solo minimamente si analizza  la psicologia media del “medio uomo e universale”.

Siamo tutti, nel nostro intimo, buoni veri o veri stronzi che siamo, dentro un film di Frank Capra e nessuno e niente, da lì ci schioderà mai.

THE END

Nov
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-11-2010

Da farsi tremare le vene dei polsi (se è vero, come è vero, che in politica e soprattutto in economia prefigurando scenari spesso si preconizzano e conseguentemente si anticipano) ad assistere alla trasmissione di ieri di Lucia Annunziata, In Mezzora, dove fior di esperti  paventavano un dissesto finanziario, che, per “effetto domino”, a cascata si diffonde e si allarga e, dalla Grecia da cui è partito, possa arrivare fino ai nostri già disgraziati italici lidi. Con esito finale, magari (sventuratamente, piuttosto) del fallimento dell’Euro, di un ritorno alle monete nazionali, agli interessi particolari fino alla fine di un disegno di Civiltà e tutto quello che di nefasto ne conseguirebbe…

E allora? E allora magari una qualche spiegazione e forse una qualche possibile soluzione potrebbe stare in due notiziole in cronaca riguardanti una, due paradigmatici (intellettualmente e anche nominalmente – un dolce e una gabbana orco di un cane – intesi) stilisti e l’altra, una tranquilla, quasi anonima, famiglia di industriali farmaceutici ai quali (stilisti e farmaceutici) pare siano stati sequestrati a scopo preventivo 1+1 miliardi di euro (leggasi 4000 miliardi di vecchie lire) . Per via di innocenti ed allegre evasioni (od illegali elusioni che siano) fiscali.

E se il convento è povero ma i fraticelli sono ricchi, insensatamente ricchi, esageratamente ed inutilmente (anche per le loro deliranti frustrazioni) ricchi, allora…

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2010

Da LA STAMPA.it -La Tigre di Dublino non ruggisce più-

Vero. E nemmeno i fantastici cantori delle formidabili performance del “liberismo celtico” avrebbero granché da vantarsi. Tacere e un pochino vergognarsi, anzi. Loro che vantavano per conto terzi le magnifiche sorti e progressive del capitalismo alla sua primordiale essenza in forma di spiriti animali. Grande disinvoltura e libertà di movimento e soprattutto poche tasse.

Avanti così? Ora che la tigre s’è trasformata in un gattino bagnato, coda bassa e pavido miagolio? E gli economisti pazzi? Altri influenti consigli, altri autorevoli pareri, altri ammonimenti competenti, altri validi ammaestramenti…

Fino alla prossima rovina…

Ott
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-10-2010


Da Avvenire.it Tagli alla spesa, Welfare quasi azzerato

«Fondo per la non autosufficienza azzerato, social card praticamente accantonata, risorse per la ricerca nel settore sanitario pubblico ridotte dell’80%, quelle della Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche a sostegno della gioventù dimezzate…» E via così. Ganzi, no? Non mettono le mani in tasca, no. Strozzano direttamente. Solo quelli che appartengono alle categorie più svantaggiate, ovviamente. Assecondando la loro indole furbetta e vigliacchetta anzichenò di borseggiatori maramaldi. Di quelli che accalappiando la fiducia della povera vecchina e del disgraziato deficiente li alleggeriscono, con magnifica destrezza, dei loro sudati risparmi. Prendendosi in sovrappiù anche il loro entusiastico plauso.

Che tutto questo avvenga nel sostanziale silenzio di quasi tutti i media (TG1? TG5? TG e un cazzo? Sentiti parlare di fondi azzerati?) e delle varie opposizioni (che si lasciano magnificamente distrarre da quel che il plutocrate loro concede per i loro sollazzi di furenti indignazioni: case, giustizia, donnine, bestemmie e barzellette…) non fa che confermare che «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo…» lo siamo eccome e, eccome, lo vogliamo.

O, almeno, lo subiamo con spensierata rassegnazione (sberle – più che giustificate, oh insomma – a Capezzone a parte).

 

 

 

 

 

Ago
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-08-2010

Da La Repubblica.it -Unicredit annuncia 4.700 esuberi. Il sindacato: “Contagiati da effetto Fiat”-

Prima o poi un qualche “povero di spirito” o qualche “mente semplice” ci arriverà alla conclusione (imbarazzantemente marxiana, ma vabbè) che i benefici del progresso tecnologico debbano essere ridistribuiti secondo principi di equità e giustizia, ma soprattutto di elementare intelligenza? Ad evitare, cioè, ulteriori conflitti. A diffondere benessere e tempo di vita alle persone per uno sviluppo armonico della società in linea coi valori tipici della civiltà europea. Scongiurando di farsi travolgere dal ciclone produttivista spinto fino al parossismo proprio dei Paesi che cercano disperatamente di cavarsi fuori dal sottosviluppo. In fondo si tratta solo di dare un minimo senso logico alla parola “progresso”.  E alla parola “intelligenza”, anche.

Lug
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-07-2010

Da Il Corriere Della Sera.it-   Il premier e la Fiat in Serbia: «Non a scapito dell’Italia»  Marchionne: «Ma a noi interessa solo vendere auto»

Nel tragico gioco delle parti che si gioca sulla pelle delle persone e dei loro drammi, è sicuramente a Marchionne che va assegnato il primato della chiarezza.

Sembra dire: Ma non lo sapevate che è così che da sempre funziona?

Voi politici vi meravigliate che sia l’economia a supplire alla vostra inconsistente evanescenza?  Fingete di sorprendevi per le decisioni che nei decenni non avete saputo prendere e lamentate ora sia un’azienda a dettare le regole della civile convivenza? Secondo i propri esclusivi interessi? Dimenticandovi di dire che la Politica non ad altro dovrebbe servire che ad indirizzare e ad armonizzare le diverse e contrapposte esigenze e i diversi contrapposti interessi secondo una logica di superiore interesse generale?

E voi lavoratori e cittadini vi accorgete solo ora e solo in parte che un qualche efficace mezzo l’avreste pure avuto per non farvi distrarre dalle stupidaggini tutte, che qualche furbone ha sapientemente agitato per accalappiare il vostro facile consenso. Solo adesso, che normalissime disposizioni prese in nome di banalissimi interessi di parte, stanno mettendo in discussione la vostra illusoria pretesa di credere che le vostre effettive decisioni e le vostre effettive scelte (siano esse state più o meno consapevoli, siano esse state anche non-scelte, poco importa)  non andassero a lungo termine ad incidere la vostra propria carne,  solo adesso e solo in parte vi accorgete che oltre la retorica ruffiana del populista di turno, alla prima difficoltà, i demagoghi, è a voi che la fanno letteralmente pagare…

E via così…

Ha detto Cesare Zavattini «I poveri sono matti(*)».


(*) Il link rimanda ad una disperante connessione “junghiana” dei fatti ( e dei drammi dei matti) di nuda cronaca col “caso”.


Lug
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-07-2010

Da Il Sole24Ore.it- Tremonti annuncia «prudenza» sul federalismo fiscale e dice che eliminare l’Irap «è difficile»-

Sapevamo, grazie. Il grande economista filosofo profeta nonché gran fiscalista, ah beh,  tentenna, inciampa, ondeggia. E si affida ai dati bruti e crudi. E non sa trovare soluzioni che non siano esse stesse già da ALTRI date. Critica, però… Però ci si sdraia che è una bellezza. Furbo? Ma neanche. Pollaiolo, piuttosto, che i suoi polli… con quel che segue. Siamo capaci tutti così. Con una qualche difficoltà per la filosofia e per l’economia (anche se…) e non si parli della fiscalità…

Ma per la profezia…

Veh…

Giu
23
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 23-06-2010

Da Panorama.it- Ricolfi: Più che di giovani disoccupati, l’Italia è un paese di trentenni senza un mestiere-

Non faccia il furbo Prof. Ricolfi e non blateri di sinistra e sindacati. E non dimentichi le idiozie (tutte) che da decenni ci propina la classe dirigente italiota. Se è vero, com’è vero, che la definitiva sconfitta sindacale col suo bel corollario di stupidaggini di derivazione settantasettina che si trascinava, risale al 1980. Trent’anni fa!  Se ci si dimentica che è durante gli anni del celebrato C.A.F (Craxi, Andreotti, Forlani, quelli che La Nave Va…) che il debito raddoppia. Che è in quei famigerati anni che impazzano le baby pensioni. Che sono gli anni di scelte industriali scellerate. You remenber Gardini? E l’Arna? E la Duna?

Gli ipercritici col sopracciglio alzato anche allora sparavano sui cosiddetti “garantiti“. Nel frattempo i garantiti da primi che erano in Europa per livello di salario sono arrivati… penultimi.

E un po’ di autocritica dei critici? No?

Giu
04
Filed under (Società) by minimax on 04-06-2010

Da MicroMegaManovra, le menzogne del governo di Luciano Gallino -

Dove il “filosofo” Tremonti viene ricondotto al proprio ruolo. Che non è quello di interpretare il mondo e di offrircene, a noi poveri sudditi un po’ zucconi, la sua versione salvifica e sapiente. S’accontentasse di amministrare secondo il minimo e decente livello d’equità. E mettesse in pratica un millesimo delle sue (per certi versi, condivisibili) teorie antimercatiste. In realtà solo riesce a perpetuare lo stato di un triste Stato delle cose. Sta tutta qui la differenza tra un genio e un furbastro spalleggiato dai media del suo boss.

«Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso» diceva  Ennio Flaiano.

Peggio di così?

Giu
03
Filed under (Società) by minimax on 03-06-2010

Da La Stampa.it -Aerei blu di Massimo Gramellini-

29 Miliardi (leggasi Miliardi di € (€uro!). Mentre un mondo affonda. Mentre si sta ridisegnando una “civiltà”  (tornante della Storia, Tremonti dixit)  facendo decadere un sistema di garanzie e diritti e servizi alla comunità che davamo per acquisiti  che chiamavamo Welfare State. Una lenta e costante assuefazione all’Assurdo. Uomini e donne, che si affidano alle decisioni di Poteri Invisibili che per chissà quali percorsi (spesso criminali, toh?!)  si sono posizionati nei loro loculi di comando e attraverso disposizioni di tecnocrati al soldo loro, stanno determinando la Politica Globale.

« D’accordooooo? » Gridava Vanna Marchi.

Pare di sì.

Mag
27
Filed under (Società) by minimax on 27-05-2010

Da Il Sole 24 OREMarcegaglia: serve la riforma del fisco. Giù le tasse alle imprese-

E giù sentenze e sermoni e morali. In nome della sana concorrenza e della meritocrazia. Contro le rendite di posizione e gli intrallazzi tra i soliti noti.

Anche rispetto a vicende come questa? Da blitzquotidiano.it -Era per la Marcegaglia che Bertolaso voleva in fretta il bando dell’Arsenale per il dopo g8?-

Non è, tutto questo (come direbbe  Domenico Modugno), Meraviglioso?

Mag
10
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 10-05-2010

Luigi Spaventa (nomen omen, si spera almeno stavolta) suggerisce su La Repubblica di come far piangere gli speculatori. Si dice che qualche speculatore in queste ore si sta mangiando le palle dalla rabbia per le perdite che va subendo causa le decisioni dell’Europa. Piccoli sgambetti al “Dio Mercato”. Piccole dosi di Comunismo “dovuto”. Temo non durerà. Ma il segno è chiaro: Per salvarsi il culo dagli squali, la barba (almeno) di Marx non guasta.

Mag
05
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 05-05-2010

Da L’Unità:  Grecia paralizzata, tafferugli in piazza, paese allo sbando.

Sbagliano. Dovevano pensarci prima. E, comunque, non serve a niente bruciare macchine e cassonetti o negozi. Reato per reato, tanto vale rifornirsi gratis di buone cose negli ipermercati, negli outlet e nei megastore della tecnologia. Anche le rivolte devono adeguarsi alla modernità se vogliono davvero “far male”. Sia “Mercicidio” (o furto, vabbè), dunque.

Poi, più che di estremismo, trattasi di Idiozia Semantica. Invece di andare a stanare i BANCHIERI s’accontentano, i dementi, d’ammazzare i BANCARI.