Apr
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-04-2017

En marche o in cammino. A passo di gambero: in avanti per tornare indietro? En marche o in cammino. Per scansare il passo dell’oca e il conseguente ripasso di ricorrente catastrofe?
Destra e sinistra non sarebbero più categorie del presente. Forse (forse forse) è così. Di sicuro restano ben evidenti il sopra e il sotto. L’alto e il basso. 
Di sicuro, da sempre, chi sta sopra sputa, piscia, vomita, ecc. in testa a chi sta sotto. 
Di sicuro una certa idea di sinistra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di chi sta sotto a beccarsi i materiali espulsi di chi sta sopra, trasformandoli in comune ri-sentimento (verso quelli di sopra, di cui sopra) e afflato solidale.
Di sicuro una certa idea di destra ha sempre cercato di raccogliere i giustificati malumori di… tutti, sopra e sotto, trasformandoli in contrapposti ri-sentimenti per quelli che stanno comunque sotto. A scalare. E se di afflato solidale ha mai trattato, ha sempre cercato di circoscriverlo, limitarlo, ghettizzarlo. Cercando ed individuando un comunque nemico tra quelli comunque sotto: razza, classe, tribù, clan, nazionalità, campanile. 
Da una parte l’insieme confuso e indefinito e pur solidale (ora si dice buonista): intanto si aprano gli ombrelli per ripararsi dalla mefitica pioggia che dall’alto vien giù e si rifletta sul da farsi, non distinguendo tanto da chi sta appena sotto o sotto sotto o sotto sotto sotto… 
 Dall’altra una qualsivoglia identitaria appartenenza: ognuno che sta sotto si curi di ributtare più sotto la merda che arriva dall’alto. E quello appena più sotto si curerà di rimandarla più giù… 
Destra e /o sinistra -forse- marciano (o camminano) ancora.

 

Dic
13
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 13-12-2013

 

Ma, non meno importante, da dove si viene?

Da l’Unità.it – Forconi, ultimo delirio anti-ebrei «Hitler? Pazzo, ma si è vendicato» -

Cosa pensare? Che dire? Chi mai sono questi? Da dove ricavano le loro idee? E quali sono per sommi capi i loro riferimenti? Ché certo li avranno, dato che, nessuno, raggiunta l’età della ragione, si può definire ideologicamente vergine. E soprattutto che fare? Bella ultima domanda. Magari lasciare che brucino, assaltino, impicchino il solito sfigato, taglino teste, seminino il caos, abbattano l’abbattibile. Che poi, rideremo (oh sì, o oh no?) del “poi”. Che alla fine, quando sarà il tempo di rimuovere le macerie e spazzare la cenere e ristabilire un minimo di ordine (quel tanto che basta per banalmente amministrare la cosa pubblica: pagare stipendi e pensioni, riempire le buche stradali, organizzare scuola e sanità, cose così…)  e un qualche tipo di rappresentanza i “nuovi” vincitori se lo dovranno pur scegliere, scopriremo la tragica storica ironia del Potere. Che scacciato dalla finestra rientra, bello e pimpante e più truce di prima, dalla porta. Ci sarà da ridere (ma forse da piangere) quando ci accorgeremo che ad un potere segue un nuovo (spesso vecchissimo) Potere. Vecchissima storia (e insegnamento della Storia) che poi queste cosette ben rappresentino il punto finale del lamento plebeo (privo di ogni minima elaborazione culturale, quello da osteria e da bar sport, per intenderci) che in altri luoghi e tempi e contesti ha portato a populismi e fascismi vari…                                                                                                                                                                                                                                                                               Il Il suggello finale, stavolta, del becero berluscon-leghismo che ancora una volta (dopo Mussolini e, con esiti meno letali, “Fronte dell’Uomo Qualunque” del dopoguerra e altri, ormai dimenticati, patetici tentativi) ha dato dignità politica (la Politica non è che una semplice convenzione di regole condivise per gestire la comunità) alle pulsioni più primitive e viscerali (più popolume che popolo) facendo leva sul pensiero “basso” tutto proiettato alla semplificazione destrorsa secondo i cui stilemi ogni “altro da te” (dai terroni ai marocchini agli stranieri tutti, dalle caste intellettuali, politiche e sindacali all’Europa, dai “garantiti” ai detenuti, dagli ebrei agli zingari e via andare…) è portatore di un qualche privilegio e dunque nemico da abbattere. Triste trionfo dell’eterno rancore dei miserabili (con tutte le giustificazione del caso, certo, per quel che riguarda quelli “economici”, con nessuna giustificazione per quelli semplicemente gretti d’anima) e della umana meschinità.

Forza Italia. :(

Set
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-09-2013

 

Da Corriere della Sera.it -Berlusconi fa dimettere i suoi ministri-

La rivoluzione non si farà: oggi oltre al campionato di calcio ci sono pure i mondiali di ciclismo e il Moto GP. E sarebbe comunque di una infima minoranza contro altre infime, e nemiche tra loro, minoranze: siamo in perenne guerra di tutti contro tutti, ogni fazione graniticamente ed inconciliabilmente convinta delle proprie ragioni e dello schifezza di quelle altrui. Intanto domani inizieranno le danze macabre dei “mercati” col probabile risultato finale di un commissariamento della “troika” (comunque la si pensi circa l’abbandono di sovranità di una Nazione). Dal declino e dal decadimento di un uomo siamo al decadimento di una nazione e del suo popolo. Naturalmente ogni fazione proporrà la sua ricetta miracolosa: “vincerà” (relativamente) chi meglio interpreterà non i veri bisogni della gente ma le sue (della gente e le proprie) peristalsi. Ne uscirà o una grande scorreggia o una grande cagata. Forse uscita dall’euro. Cioè, nel breve periodo, perdita di valore della “nuova lira, dimezzamento di stipendi e pensioni, povertà diffusa. Forse Grecia o forse Siria. Consola (si fa per dire) almeno il fatto da un simile disastro non si salverà nessuno (salvo i ricconi che potranno espatriare coi loro gruzzoli). Non si salveranno nemmeno i soloni furbi e cinici (ideologhi del peggio, opinionisti fuori dal mondo, masanielli e ras e capipopolo che al di là di rabbie e di livori inconcludenti nulla sanno proporre) che guardano a questo sfacelo con un sopracciglio alzato e smorfia di compiacimento.

Nella scena finale di “Caccia a Ottobre Rosso” i marinai del sommergibile russo, un attimo prima di essere colpiti e affondati dal missile americano si rivolgono al loro comandante con un: – Sei contento, stronzo? Ci hai ammazzati-
Ecco.

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2012

Da Il Sole24Ore.com – Calderoli in carcere da Martinelli, il sequestratore di Romano di Lombardia: «Debito di 44mila euro»

Non era – pare, diversi pareri –  dunque solo di 1000 (mille) euro il debito che l’evidente disperato (e forse un po’ coglione) aveva col fisco. Sembra comunque che la goccia che il vaso fece traboccare consistesse proprio in quei poco più di 1000 (mille) € (euro) che l’Agenzia delle Entrate gli intimava di pagare in virtù del mancato versamento del canone RAI. Mille euro che poteva raggranellare vendendo le sue due pistole e il suo fucilino a pompa, per dire. Ora interviene Calderoli. Lui sì che sa e che certamente ne saprà, essendo stato fino a l’altro ieri un esimio Ministro (non si rida, si pianga piuttosto) di questa, evidentemente ridicola, Repubblica. Solidarietà al matto o a quello che dà di matto. « Così, perché no?» deve essere la profonda motivazione del legaiolo leghista Ministro che fu.

È un atteggiamento largamente condiviso. In linea col trend ultimo di gran parte degli opinionisti quantistici italioti: coerenza un quanto al chilo , funzioni di particella od onda – onda mediatica, certo –  

Spacciando, il sedicente politico, cretinismo di bassa Lega e portando il Paese alla rovina facendosi complice del tristo puttaniere miliardario. Nel nome del popolo che sentitamente li votava.

Spacciando, la sedicente informazione, conformismo e semplificatorie scorciatoie improntate alla pigrizia o alla totale mancanza di elaborato pensiero, onde per cui si attesta e si accoglie, senza alcun altro dubbio, esservi nel Paese un’ondata di disperazione di stretta derivazione economica che porta al suicidio. Seguiranno comitati, convegni, club, sindacati et similia di vedove indignate e straziate. Possibile nessuno mai che contempli, come seguito ad una tragedia, silenzioso rispettoso dolore e nulla più? O, almeno, il rifiuto alla immantinente intervista in TV? E dunque? Indignazione e rabbia e sconforto e disperazione? Fino a? Alla conseguente reazione? Magari potenzialmente violenta, già che ci si è,  se da esasperazione si parte?    

Se si decide che vi sono atti di violenza commendevoli e condivisibili e si vuole venir meno al patto che assegna allo Stato il “monopolio della violenza” (è una semplice convenzione di civiltà e di comune convivenza) lo si dica e si assegni a ciascuno il diritto di portarsi la sua bella colt nella sua bella fondina. Vorrà dire che, tendenzialmente vincerà, in conseguenza dei ragionamenti da pistola, la pistola più veloce.

Aridateci Sergio Leone, beh.

Dic
18

Raymond DepardonDa La Repubblica.it – Migliaia in strada per Samb e Diop. “Basta razzismo, vogliamo diritti”-

Ci si è giocato, ironizzato, mostrato l’anima nera più feroce insieme al ghigno del volgare ammicco. Sempre ridendo e scherzando. Dandosi di gomito. Sempre intendendosi con sguardi e piccoli accenni a spararla più grossa. Partendo da sinistra o da destra e credendosi con qualche cretina convinzione fuori dalla banale convenzione, magari di rabbia schiumante e d’implacabile indignazione. Sempre approdando ad una specie di vieto, più fesso che altro, populismo. E  dunque confluendo, magari fuori da ogni conscia intenzione (peggiorando dunque il proprio connaturato ebetismo), nella peggiore e più becera e bieca ed ottusa imbecille destrità ( e che vuoi che scriva? Destrezza? ). Sempre gareggiando a chi sfoderava con maggior immediatezza e disinvoltura l’imperativo dell’anti-buonismo ovvero lo stronzismo del proprio scontento. Fingendo (chi poteva, ma più spesso ignorando) le parole non avessero in fondo gran senso. Dissimulando gran superiorità nei confronti del banale piccolo mondo che intorno ci naviga. Ricorrendo ai soliti stereotipati lamenti plebei contro tutti e tutto. Certo mai dimenticandosi della propria identità, delle proprie radici, del proprio particolare tornaconto, in ultima analisi. Tutto, insomma, un vecchio vecchissimo armamentario degli stupidi luoghi comuni di chi , non avendo altro che il proprio (giustificato, evidentemente) rancore verso quella specie di rivoltante individuo che ogni mattina dallo specchio del bagno lo ammonisce circa la sua intima pochezza, la sua intellettiva inconsistenza, la sua fallimentare identità di cuore, non avendo che quello da coltivare oltre il proprio consapevole vuoto. I sintomi della propria tribolata impotenza.

E se l’imbecillità, la tronfia esibita (implicitamente ammessa) bestialità si fa, come nella triste cronaca degli ultimi lustri si è fatta, ( anche con qualche ascesa ad una più che responsabilità di Governo – si noti la maiuscola -  beh )  Spirito del Tempo…

Spiegare? O si è portatori del minimo sindacale d’intelligenza e dunque non occorre, oppure non s’è capito nulla finora e dunque è del tutto inutile.

Nov
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-11-2011

Da Il Giornale.it- Ferrara, Sallusti e Feltri: “Andiamo subito a votare” Domani tutti a Milano

Giocano. Al solito. Secondo i loro ormai ammuffiti stilemi. Male che vada per il Paese a loro non toccherà che il solito annoiato o collerico sbuffo. Nemmeno dannunziani. Cretini come bambini cretini. Arrampicandosi sugli specchi delle loro rispettive frustrazioni. Passano il tempo a fare gli stupidi che tanto…

Detto questo e detto che l’opposto chiacchiericcio circa gli ammanicamenti del Prof: Mario Monti (anagramma: rimontiamo,veh) non si può negare poggi su qualche sensato argomento. E detto tutto il male circa la stupidità di un mondo costruito su degli assurdi logici che ne escono dai mezzi (finanza) che si fanno fini. I quali fini abbandonati a quella stessa logica finiscono col diventare mostri che tutto divorano fino alla auto-fagocitazione… bla bla. E ripetuto non da ora che quello a cui passivamente ormai si assiste è la resa totale della Politica all’Economia a gestire il mondo (il mondo affonda e la Politica non ha niente da mettersi).  E tutto il resto che si può dire. E le perplessità. E i dubbi. E gli stranguglioni e… e… e…

Uffa, però. Ossessionarsi sugli andamenti di tassi e spread (occavolo). Ripiegarsi sui particolari orografici  di questa strana orografia italica. Abbandonando i Tre_monti (lasciando i/le Colli alle loro strampalate vedovanze) ed affidandoci ai generici Monti. E Monti fatti senatori a vita. E Monti ricevuto al Colle. E… e… e…

Resta pure il fatto che l’ingombrante cadavere ancora non si toglie dall’imbarazzo (il nostro e del mondo tutto). Resta il fatto che ne abbiamo passate troppe. Abbiamo un DISPERATO bisogno di NORMALITÀ. E non ce ne può sinceramente fregare un beneamato ciuffolo di Goldman Sachs, Trilaterate, il Bilderberg, gli Illuminati, l’Aspen, la Massoneria e tutto il resto.

Tutto forse vero, ma intanto vogliamo uscire da questo incubo…

Poi…

Nov
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-11-2011

Da LA STAMPA.it- Borse in calo, Piazza Affari crolla – Spread record, interviene la Bce – La Marcegaglia: Paese sul baratro-

Sul o nel baratro? Cambia? Cambia che si sia cominciato con « L’Italia è il Paese che amo» e si termini con « questo paese di merda » ? Che dopo che si siano usate parole per definire metaforicamente un clima, sia in un “clima” che più reale non si potrebbe? Dove la “macchina del fango” diviene lo stigma di un sincronico decadimento che malamente si parte (2001) da un morto in piazza di fuoco a Genova e a Genova finisce sotto il diluvio? Segni? Il solito dio junghiano? Che il promesso miracolo dell’ennesimo Cavaliere, uomo della Provvidenza, si riveli nel totale fallimento di un Paese? Che via via seguendo tracce e parole e sensi… appena guardando quello che il senso e le parole e le tracce ineludibilmente si trascinano. Nel dove e nel quando e finanche nel come. Qui. Senza scampo. Davanti alla (addirittura, a volte ancora giocosa, in un dramma infinito) propria immensa tragica infinitamente reiterata stupidità.

Di un popolo

Nov
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-11-2011

Da Il Sole24Ore.com – Ft a Berlusconi: in nome di Dio, vattene!

Dove per “Ft” s’intende mica Lotta Continua ma semplicemente il Financial Times. Per quanto accostare il nome di Dio ( o dio, secondo normale ateismo qui, senz’o_dio, già praticato) a quel disperato ominicchio sia da configurarsi come una qualche forma di bestemmia. Asserragliato nel suo bunker (come da tanto ormai si ripete fino alla noia) delirando di divisioni. Intese come invincibili armate ed evocando invece disgregazioni, frantumazioni, decomposizioni (sic) e il conseguente generale fuggi fuggi dei topi dalla nave che affonda. Disperato ominicchio: « Sic transit gloria mundi», dixit? Diceva dal vuoto profondo il suo marginale strapazzato Super-Io al suo sproporzionato Ego e sfrenato, senza nessuna speranza d’essere minimamente ascoltato. E infatti ci si ritrova a dover constatare la dipendenza del mondo (del mondo) da un tale piccolo (e, putroppo lampante, per le sorti del mondo, importantissimo) irrilevantissimo ometto. Evidente, se tali sono congegnati gli automatismi del mondo (invocare per la salvezza, per una maggiore probabilità di salvezza, dello stesso, Dio o chi per lui) risulta e si appalesa la manifesta idiozia di quello (questo) stupidissimo Mondo. Non è infatti che tra i dotti professoroni e intellettualoni ed espertissimi del FT o de Il Sole24Ore si provi nemmeno per idea, nemmeno per il brevissimo istante in cui un neutrino attraversa Piazza Affari, per dire, a provare, a prescindere da quella cara salma ormai solo imbarazzante a se stessa (oltre che, imbarazzantemente, potenzialmente esiziale per le sorti – si diceva – del mondo), a pensare una diversa economia. A regolare la vita banale delle banali moltitudini di donne e di uomini di questo stesso mondo. Nessun dubbio che la finanza ormai concepita come esclusivo strumento di mera speculazione atta a produrre profitto: scommesse, investimenti (?) proiettati, attraverso appositi software predisposti a risposte automatiche ai movimenti del mercato globale, al millesimo di secondo (sic), algoritmi  a produrre economie fittizie e castelli di carta e, ancora, scommesse su prezzi futuri di merce di là da venire (il raccolto di grano del 2034, per dire).

Un’economia tendente a vivere di propria mortifera vita. Un mostro che tutto fagocita. Anche le stesse proprie ragioni del suo improbabile esistere.

Dio?

Nov
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-11-2011

Da LA STAMPA.it -Renzi e la squadra di giovani che vuole governare l’Italia-

Di furbe scorciatoie e del solito codazzo d’intellettuali col ciuffo che, ognuno pensandosi il miglior fico del bigoncio, quello a cui, alla fine, gli altri dovranno per forza far riferimento, si mettono in cerchio attorno ad una fatua fiammella e celebrano il sacro rito della (ri)creazione. Compagni di merende in ultima sostanza. Variegati ed assortiti. Qualcuno (Luigi Zingales) dichiarandosi apertamente di orientamento destrorso. Qualcuno che magari, chiamandosi Mondadori (Martina, proprio di quelli) invocherà un ritorno alla meritocrazia. Altri (l’estensore materiale dei famosi centofiori, da un pc, tra l’altro, neanche da un mac, falsi e finti finanche nella loro sbandierata militanza nell’imperante, da quelle bande, fighettume) produttore di TV (è di Giorgio Gori  che si parla) di una abbastanza indecenza (l’Isola Dei Famosi, per dirne una), che magari si richiamerà alla bellezza che salverà il mondo (aspettavamo giusto voi a citarci Dostoevskij. E perché non Simona Ventura?).  Ed ovviamente non è certo mancato lo scrittore (Alessandro Baricco) che finalmente ha modo di urlare la sua sdegnata irritazione per la deriva conservatrice della Sinistra tutta. Concependo la modernità, Loro, come un asservimento conformistico allo Spirito del Tempo. Quella formula nuovissima che vede nella sana competizione tra le diverse miserabili disperazioni la chiave per ritrovarsi in un quanto mai luminoso Futuro. Quel sottile distinguo tra eguaglianza ed egualitarismo (mai sentito?) che è sempre il primo maleodorante alibi di chi anela ad un ritorno di classi definite e l’ultimo trito ricorso alla scaduta moneta di un becero qualunquismo che dalla Vandea si evoca  per invocare il ritorno dall’esilio di baroni e principesse e regine e re.

Insomma, cose così. Per tacere del bamboccio ventriloquo ( ché a parlare veramente è l’accozzaglia di stereotipi e gran luoghi comuni, finemente e con gran verve, pronunciati in un comprensibile e gradevole toscano) gran protagonista. Rubacchiati in egual misura al dipietrismo, al grillismo, al leghismo meno indecente, al più trito berlusconismo furbo e loffio. Il colpo di genio di quel che pensandosi un Blair in sedicesimo (per quanto il Blair, orrendo si sia, alla lunga, largamente rivelato, bleah) non è che un Cameron seduto dalla parte sbagliata. E, il già peregrino pellegrino di Arcore, alza il dito minaccioso, e scaglia reprimende ed anatemi in nome della sola sua presunta giovane e fresca bella faccia.

Come se fosse indifferente che a succedere al nostrano Vladimir Putin fosse il solito Dmitrij Medvedev.

Come se il ricambio generazionale dovesse compiersi tra un imbarazzante manichino (la cara salma) in forma di pifferaio magico e un giovane virgulto altro ( ugualmente vuoto di pensiero- ugualmente pieno di boriosa supponenza) abile pifferaio magico.

Ci risparmieremmo i sussurri circa l’uso di pompette e altri marchingegni, certo, ma…

E andiamo….

 

Ott
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-10-2011

Da Il Giornale.it- « Altro che indignati; Sono solo bamboccioni» di Fabrizio Rondolino

Ganzo, no? Che l’uomo (ometto piuttosto che no… nel senso di omuncolo, cervelloticamente parlando; e anche di tralasciato, scansato, evitato, non detto, omesso nel senso di prima persona del verbo) venga da un oscuro ma chiaro passato, che conta? Figlio di un Gianni, già non trascurabile e non esecrabile storico del Cinema. Meritocrazia discesa da dinastia, per dire. I suoi primi passi (del prode Fabrizio, s’intenda) li compie, oh prodezza, su l’Unità (s’intende il giornale) nel difficile compito e ingrato d’intervistatore UFFICIALE del Segretario d’allora e Generale dell’allora PCI (poi PDS, DS PD) Occhetto il cognome e Achille il nome glorioso. Aedo. Galoppino. Ragazzo spazzola. Vi piaccia dir. E che, per vie consuete di stronzisti che si credono (non di molto errando, in verità, dati i tempi infami e stronzi di loro) la via dello stronzismo la più breve e più larga per darsi a un Futuro (anteriore, che presiede a un passato, ma veh) ed è perciò che da assistente già dalemiano approda – ma va? – a Il Giornale (inteso proprio – e par di scherzare – come giornale). E… pare che basti… e son basti e somari e … e… bah!

Senza dimenticare che, junghianamente o meno, Rondolino fa pur sempre rima con cretino.

Tiè*.

P.S. * Nell’intemerata è da comprendersi un piccolo trascurabile patetico recentissimo miserevole e un po’ meschino (da parte di chi scrive) conflitto d’interessi…

ri-bah…

Ott
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-10-2011

Da IL FOGLIO.it- ANDREA’S VERSION -13 ottobre 2011-

E menomale che non coincide con la ricorrenza della scoperta dell’America. Appena appena in ritardo. Con l’eventualità sperabile che vi sia un doloroso fardello di autoironia nella sfilza di scempiaggini elencate dall’intelligentissimo fogliante (o foglista). Uno sguardo di disapprovante severità che lo colpisca allo specchio al mattino: aver per lustri (decenni, ormai) sopportato, peggio, supportato le grandiose schifezze (per limitarsi agli scritti e agli orali, generosamente tralasciando i crudi fatti) perpetrate nel corso di un tempo infame e crudele.

E che si credeva? Che irridendo e sputtanando ogni forma di minimo decente richiamo ad una minima decente esigenza di far prevalere la minima e decente intelligenza nell’ordinario vivere nostro e quotidiano, nel nome – nel caso degli intelligentissimi (già detto? ma va?) e intrepidi opinionisti de Il Foglio - di una superiore altra esigenza, di finissima altra necessità, di altra brillante occorrenza; nel nome – nel caso della populistica destra menefreghista e restante, allineata al corrivo giornaliero elogio della stupidità – di una esibita e vantata ignoranza da celebrarsi in nazionale modello… oh yeahhh

Che si credeva? Che il Paese che traesse un qualche miracolistico beneficio?

Scemi.

Da Il Sole24Ore.com – Crisi del debito, un aiuto da Pechino? Colloqui Italia-Cina per l’acquisto di titoli governativi-

Mentre leghisti e tremontisti (per tacere dei tutto-ingoisti del PDL) si smerdano allegramente (come si dice da queste strette bande e padane,  riva destra ferrarese, cuore a sinistra, embè ) i garretti rinnegando tutti i loro populistici slogan anti-cinesi e continuando come vacche (e pecore anche) a pascere sui prati della politica italiota…

Mentre il plutocrate ometto se ne fugge andando a sputtanare – azzerando il nulla di credibilità residuo – il suo Paese di Merda per le lande europee pur di non affrontare le sue infime grane giudiziarie…

Mentre da altre desolazioni prosegue la saga (più sega che saga) dinastica dei Bossi con l’irruzione del minore (minore del già minorato Trota? Ecchecazzo!)  dei figlio del cotanto Umbertomavalà.

Mentre: « È’ ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte» (Seneca)

Set
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-09-2011

Da IL TEMPO.it- Cari bimbi oggi sui banchi…  di RUGGERO GUARINI

 

L’incipit, come nelle migliori tradizioni dei “corruttori di minorenni” (con tutte le virgolette del caso, ovviamente),  si presenta quanto mai allettante e generoso e lusinghiero per i poveri ignari piccoli. Ché, al succo, dietro i modi melliflui dell’invito ovvio si cela la sostanza di chi, in virtù della propria fanatica ideologia improntata tutta al mainstream del cattivismo più spietato, tutto dispone a che i piccoli (almeno i più disarmati dal punto di vista di ogni malizia intellettiva insieme agli sprovveduti che han pensato bene di scegliersi una famiglia ben poco attrezzata a fornire loro le più giuste e più appropriate armi per sfidare con qualche probabilità d’uno non schifosissimo esito, le traversie del mondo, beh)  si preparino in questo mondo di merda e in questo Paese di merda. A che fare? O a vincere faticando e applicandosi forsennatamente negli studi e arrivando ad eccellere per le vie le più consone ai canoni di una sacrosanta meritocrazia (e se la famigghia, e se le le amicizie, e se le conoscenze, e se le aderenze, e i circoli sociali e la cognata al ministero e lo zio portaborse del politico… e… via così, ci siamo più che capiti, insomma) oppure…

 

Oppure COGLIONI FRUSTRATI, oppure BULLI.

 

Che altro?

Da il Riformista.it- Far cassa con le pensioni-

Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni da parte degli eventuali interessati. Pensionandi, nel caso. Più o meno giovani. Più o meno diversamente giovani. Le cui prospettive di futuro si stanno dipingendo a fosche tinte. Da parte di chi sta apparecchiando loro quel bel futuro. Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni. Già detto? Sì, eccome. Da sempre e senza granché di risultati. Pare le cose debbano andare secondo consolidati flussi e più che prestabiliti. Che, nell’enorme caos che contraddistingue questi tristi e perigliosi tempi e un po’ infami, l’unico condiviso tabù che, inveterato, insiste e persiste indefettibilmente tra le partecipate inibizioni delle nostre belle genti è il termine: PATRIMONIALE. Terrore dei poveri di spirito. Di dessssstra e sssssinistra. Oh yessss. E pure di quelli che non hanno da perdere che le proprie catene.

Continuiamo nella universale FOLLIA.

Lug
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-07-2011

Quel grosso coglione (detto con tutta la simpatica vicinanza umana possibile) di Michael Moore chiede a quel grossissimo coglione (detto con tutta l’antipatica umana lontananza possibile) di Charlton Heston, nel memorabile (letteralmente: da imprimersi nella memoria del cuore, della mente e dell’anima) Bowling a Columbine, ieri sera riproposto su Rai Storia ( o Rai Movie o Rai Qualche cos’altro, boh) che cavolo se ne fa di tutte le armi che possiede; di più cosa se ne fa di quel suo fucile sempre carico, visto che lui personalmente in tutta la sua vita non ha mai subito nessun tipo di minaccia da parte di chicchessia (“chicche e ssia” direbbe Totò)? «È una specie di confort» risponde con insulso candore quel grande idiota, già Mosè ne I Dieci Comandamenti. Un “confort”. Rivelando così l’intima pochezza, l’approccio infantile di chi perennemente deve ciucciarsi il pollice per non sentirsi continuamente in balia della vita. Un confort un inutile fucile inutilmente carico tra i tanti inutili fucili di una inutilmente ben fornita inutile armeria di un inutile attore. Non diversamente da quell’ormai defunto idiota, che, in quanto membro (variamente inteso) della National Rifle Association, anacronistica e antistorica e bislacca associazione dedita alla difesa della cultura delle armi che in nessun altro luogo del mondo che non siano gli USA poteva nascere e pascere), ha passato gran parte della sua inutile vita a difendere indecenti cause perse, non diversamente da lui, si diceva, altri in altri ameni luoghi del mondo, nostra Italy non esclusa, va da sé, sono egualmente alla continua spasmodica ossessiva ricerca di quel tipo di confort. Fucili carichi, mazze, bastoni, linguaggi truculenti, razzismi dei più vari, capri espiatori (marocchini o cinesi o rumeni o, per un (a)normale legaiolo, va bene anche il lucano o il calabrese di turno, certo), C.I.E e/o qualsiasi altro tipo di carcere e/o istituzione, legge, disposizione, comportamento, mentalità e ogni altra cialtroneria atta a classificare, distinguere, diversificare, discriminare. Stabilire un, comunque, Noi da, comunque, contrapporre ad un comunque altro. Rabbie varie dettate dalle più varie ed immotivate paure debitamente inoculate da un Potere a cui in quanto tali sono meramente funzionali.

Ché di questo, di fatto si ha bisogno: di bimbi impauriti che, in cerca di un qualsivoglia conforto, cerchino una parvenza di protezione ciucciandosi il povero pollice.

Che, nel tempo, da adulti e adulterati, ormai diventati, si fa: il CAZZO del POTERE.

Lug
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-07-2011

Nel mentre che Ostellino (per dire di infimo ed angusto rifugio) scriveva il suo solito pezzo grondante di sangue e giusta durezza e anche, (a lor dire e/o lor dare o lordare) liberalismo (nel senso di sbertucciare ogni forma di welfare, avendolo in orrore come di un sistema iniquo e per nulla proficuo alla evoluzione della specie…  oh insomma, giù di lì) su SETTE , il magazine dello stesso giornale (il Corriere della Sera, ça va sans dire) su cui tanto ci si impegna il medesimo Pierino, sta una terribile immagine di una donna della Florida sfrattata su due piedi e gettata sulla strada per via di mutui subprime e affitti non pagati ed opzioni più che liberali, altre. « Spietata Libertà », fosse un serial, lo potremmo titolare. Siamo sicuri cha al buon Piero Ostellino (sempre nel senso di un…  ahi serva Italia, di dolore ostello, più infimo ancora) al primo orgasmo mattutino suscitatogli dalla lettura del suo gran fondo, non è mancata la gioia di un successivo godimento alla vista di quella donna disperata e sommamente sventurata.

Sono fatti così certi liberali.

Come De Sade.

Giu
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-06-2011

Da La Repubblica.it Juncker mette in guardia l’Italia “A rischio se salta la Grecia”-

Come volevasi dimostrare. Dedicato ai cretini che hanno speso anni ad inseguire le chiacchiere idiote e truculente e i nulli fatti di quei quattro s_governanti scalcagnati. Facendosi abbindolare come dei perfetti idioti dal presunto carisma di un ometto bravo ad intrallazzare pur di ottenerne personali interessi, di un omaccio che come unico vanto davanti al giudizio di_vino, altro non porterà che la sua fetida canottiera e il suo rauco vano grido d’avercelo duro (!). Tipi umani di una strana antropologia che un intero Paese ha eletto a degnamente rappresentarlo. Gli stessi tizi che in questo momento invece di cercare soluzioni al possibile imminente disastro, fattivamente agiscono per concretizzarlo.

Chissà, chiusi nel loro bunker di arrogante cieca stupidità, se più inconsapevoli  o disperati.

Giu
17
Filed under (Società) by minimax on 17-06-2011

Da LA STAMPA.it- Adesso la Lega sfida Berlusconi. Il premier: la maggioranza c’è. Bossi fa il pollice verso

Tra Pulcinella Meneghino Brighella e Arlecchino (qualche giornalista lecchino, compreso). Gioco delle parti. Parti (anche nel senso di generazioni) in commedia. Con media in tragicommedia. Ad uso ed abuso dei media. Giocando sull’orlo del burrone. Secondo quello che ne verrà dalle vere e proprie odierne tragedie greche. Giocando col destino dei disgraziati migranti. Illudendosi il diversivo ancora funzioni. Pensando bene, per intanto insultare, tra un MINI_STROnzo e uno stracquadanio, chi ancora resiste a non conformarsi al loro stronzismo.  E via di questo triste passo. Giocando col morto (occorre specificare a che appartiene la cara salma?).

Forza Italia

Giu
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-06-2011

Da LA STAMPA.it – Se i politici seguono il gregge di LUCA RICOLFI-

Ci mancava (vedi sotto). Come la mitica figurina di Pizzaballa. Ci mancava la sua lucida banalisi di quello che intorno ci succede. Di greggi e di pastori, dunque. E di frasette fatte e di stereotipi e comunissimi luoghi. Intorno a quello che si dice nei circoli del nulla che spesso trovano adepti nelle redazioni degli autorevoli celebrati giornaloni. Sproloquiando di serissime cose applicate alla politica. A quella cosa, cioè, per praticare la quale occorre preventivamente essersi dotati di adeguato consenso. Vincere le elezioni. Convincendo la ggggente ad accordarti il suo necessario beneplacito. Come? Dipende. Un populista arrivista senza scrupoli non esiterà a promettere il paradiso in terra, pronto a regolarmente fregarti convincendoti con ogni mezzo che il paradiso ti è stato dato. È quello che son ormai 10 anni10 (piccola interruzione della prodiana unione)  regolarmente accade. Sotto gli occhi di tutti. Anche del prof. Ricolfi che fino ad ora giusto quel sopracciglio alzato e tanta tanta tanta comprensione. Per il plutocrate, s’intende; e agli altri… agli altri gran (meritate, ci mancherebbe) botte nei coglioni. Gli altri che invece sfoggiando sempre un responsabile atteggiamento improntato a serio e serioso senso del limite con ovvi conseguenti riscontri: scarsa capacità di scaldare i cuori e dare all’anima bambina dell’elettore medio un… sogno. Che adesso ci si provi a minimamente adeguarsi e a procedere per piccoli riposizionamenti e minuziosi aggiustamenti, occorrerebbe sussurrarlo alle complicate orecchie del prof. Ricolfi, altro non risponde che alla banale necessità di procurarselo quel minimo consenso. Da parte di quel medio elettorato, appunto. Al quale solo il prof. Ricolfi pensa debba essere offerto un attento puntuale resoconto circa l’oggetto del contendere. Commi e codicilli ben compresi e via professorando…

Bah.

Giu
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-06-2011

Da Corriere della Sera.it - L’obbedienza che avvelena di Ernesto Galli Della Loggia -

Alla spicciolata, comunque arrivano. Alla mensa della minima decenza. Dopo aver tutto visto ed approvato. Ostellini, panebianchi e gli altri  navigati osservatori della barzelletta che è pur da un più che ventennio che ci fa ridere piangere ed avvilire ed intristire. I professionisti del terzismo destrista “beh”. Dove il “beh” rappresenta il loro inossidabile mugugno molto, troppo, troppissimo comprensivo e giustificativo di quello che una appena onesta e linda intelligenza mai e poi mai avrebbe in alcun modo avallato. E neppure sopportato con la disinvolta faccia tosta per quel più che ventennio da loro  sfoggiata. Stanno qui e lottano ovviamente insieme a noi. Loro che stanno al berlusconismo come i topi alla peste, si apprestano per vie scaltre e traverse e mai definitive ad abbandonare la nave…

Almeno andrebbe restituita loro una parvenza di sopracciglio alzato…

Una prece, comunque.

Mag
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-05-2011


Da La Repubblica.it- Berlusconi da Vespa: “Senza cervello chi vota a sinistra”-

 

Touché. Nel senso che effettivamente è quello che quelli senza cervello pensano di quelli che votano lui. Reciproco scambio d’insulti e morta lì, allora? Mica tanto. Per vie di banalissima logica e per meri dati statistici (oltre che verificabile e confrontabile quoziente intellettivo medio degli uni e degli altri) è infatti  più che sicuro, da sempre, ovunque e comunque che, per dirla con quello che  George Bernard Shaw diceva a proposito del golf (lo sport, non la giacchetta di lana o la macchina), per votare quello squallido plutocrate ( o comunque essere dei sostenitori di quel tipo di destra, per intenderci), senza essere milionari o giulianiferrara, non occorre necessariamente essere degli stupidi totalmente rincretiniti…

 

però aiuta.

Mag
20
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 20-05-2011

Da LA STAMPA.it- - L’offensiva di Berlusconi in tv: “Non dare Milano a estremisti”-

Fatta ovviamente la taratura a simili idiozie programmatiche. Loro (lui e santanchè e sallusti e belpietri e stracquadani e lupi al seguito e tutti gli altri, mah) ad affibbiare la patente d’estremisti ad altri. Identificazioni proiettive, certo, ma sono concetti impossibili da trasmettere a chi ne è afflitto. Pubbliche indecenze, ovvio, ma confidando nella assoluta idiozia del popolume, ancora osano sperare. E punta alto l’ometto.  A poker si chiama “all-in“. Data l’imbecillità pregressa degli italiani (e dei milanesi per un verso e dei napoletani per altro per-verso, anche) e l’immenso squilibrio mediatico a suo favore (servilismi e proprietà e stupidismi conformisti vari ) potrebbe anche funzionare. Ma potrebbe anche essere l’ultima illusione del plutocrate vanesio ormai fuori di testa e il suo definitivo colpo di grazia.

Una Grazia divina davvero, stavolta. Il senno che cala dal cielo ed avvolge di profumata brezza e leggera uno sfinito Paese.

Per intanto altro non si può fare che… toccarsi.

Mag
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-05-2011

Da La Repubblica.it - No a topless, panni stesi e piedi nudi Pavia diventa la capitale dei divieti-

Sicuramente soddisfatti da cotante indecenti stupidaggini o, si spera, solo beatamente ignoranti di quel che propina ai suoi amministrati il dirimpettaio sindaco del comune capoluogo, imperterriti – la maggioranza, d’accordo, mica la totalità, ci mancherebbe – , se pure con qualche tremolio di resipiscente assennatezza (per la provincia ballottaggio, ma…), insistono e persistono a tenersi simili sconci amministratori. Cretini eletti ed elevati alla massima potenza. Integralisti (evidentemente anche la stupidità ne contempla una qualche forma; d’integralismo , eh beh) di complemento a riaffermare sacri inderogabili principi tutti ferreamente improntati ad indiscutibile ed indiscussa alta moralità. Di loro: PDL. Loro. Bum!

Se si ricorda quel film “porno” con Robert Redford e Jane Fonda, per dire, A piedi nudi nel parco.

Coglioni.

Da Corriere della Sera.it- Per la legge del taglione la sentenza choc era stata commutata per la prima volta- Iran: Condannato a diventare cieco. Esecuzione rinviata-

Così, a naso, Cyrano permettendo, vien da pensare a quanti nel nostro cristianissimo e tollerantissimo e civilissimo Paese, in una qualche forma e modo, girandoci intorno, arrampicandosi appena sugli specchi di una buona falsa educazione, in fondo al cuore non riescano a negarsi un moto di simpatica o, se non altro, di umana e civile (beh) comprensione verso i fanatici della legge del taglione. Non è cosa di adesso, ovviamente. Da sempre nell’animaccia profonda di ognuno di noi alberga la bestia disumana e disumanamente vendicativa. Molto umano, appunto. Solo che negli ultimi decenni, qui, Europa civile e civilizzata si era faticosamente raggiunta la convenzione a non usare certi facili populistici e demagogici  e beceri argomenti al fine di trarne un comodo quanto abominevole consenso politico. Ora non più. Consegnata ogni residua inibizione allo stereotipo del cosiddetto buonismo, eccoci docilmente scivolati nella pratica verace del più scontato cattivismo. Stronzisti finiti e abbastanza indecenti che siamo mediamente diventati, non se ne prova, addirittura, neanche una gran vergogna. Abituati a misurarci a chi la spara più grossa. L’indecenza, appunto. A cominciare da… loro.

Sempre loro. Quelli che  a lor dire (e a lor_dare anche) si lavano più che abbondantemente.

Inutilmente, evidentemente, perché, per dirla con Totò, lordi saranno per l’eternità.

Mag
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-05-2011

Da LA STAMPA.itPOLITICA  – Berlusconi: “C’è una guerra civile contro di me”-

Contro o a favore. Bah. Si rassicuri, comunque, il triste e tristo delirante ometto: che difficile, se non praticamente impossibile, che qualsivoglia cosa che lo riguardi, possa a qualsiasi titolo definirsi come CIVILE.

Indecenze altre, a parte, ovviamente.

Mag
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-05-2011

Da Corriere della Sera.it- Berlusconi: «Se mi tiro indietro, Tremonti possibile candidato» – ma anche – Bossi: «La Lega ha vinto: ce l’ha sempre duro» -

Se ne deduce che davvero Tremonti funge da avanguardia veci-facente e tre_montante  della Lega. Barzottismi (via, non facciamo i furbi), compresi. E comunque, date le premesse di credibilità del nano plutocrate, conviene dotarlo di congruo preservativo nonostante il dichiarato impegno di “tirarsi indietro”.  Scelta (quella del migliore tra i preservativi) facile facile. Tra i fedelissimi parlamentari ed avvocati e ministri su misura…

Su misura del capo (inteso come testa…).

Eh beh.

Apr
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-04-2011

Da La Repubblica.it- Libia e immigrati, l’ira di Bossi “Silvio la smetta di prenderci in giro” -

Ridendo e scherzando. Maghi e draghi. Da Silvan passando per Forrest (mago, non Gump) arrivando al mago Oronzo. Dalla barza alla barzelletta fino alla burletta. Dalle amicizie del baciamano del nano al perfido rais fino ad arrivare a bombardagli casa. Provandoci ad ammazzarlo. Con una mano sul cuore, ovviamente. Con naturale noncuranza. L’uomo, essendo da sempre, del tutto privo di pensiero e di un minimo di elaborazione di idee. Fatto com’è esclusivamente di solidi interessi. Pronto a rinnegare e padre e madre e prole per il suo bieco tornaconto. Dichiarandolo apertamente di cavalcare la stupidità di chi ha nel tempo avuto la malaugurata idea di appoggiarlo o di appena sopportarlo. Prendendosi in carico e centrali nucleari (gioco delle tre carte e altre amene nefandezze ben comprese, neanche tanto mimetizzate, truffe di truffolo e tronfia sicumera tipica degli impuniti d’ogni bassa risma) e il generale declino e la via alla rovina di un intero Paese. Certo asservito. Certo istupidito. Certo più che gran coglione. E dunque meritoriamente.

Dunque? Il venditore di tappeti ha i suoi ultimi laceri puzzolenti lerci tappeti da piazzare. Non esattamente persiani.

Padani, piuttosto. Pura lana.

Di pecoroni.

Apr
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-04-2011

b.vecchio cazzoneDa Il Giornale.it- Il Cav si sfoga coi suoi: Napolitano parla solo per difendere i giudici-

E l’amarezza del Cav, pora stela. Mettendosi le dita nel naso, I presume, e pestando i piedini dalla rabbia. L’anziano ma pur arzillo premier rinunciare non sa alle sue invereconde e un po’ stucchevoli bambinate. Loro, i magistrati cattivoni tutto possono e invece io nemmeno posso affibbiare loro gli epiteti di eversori e brigatisi…  Tutti ce l’hanno sempre con lui. oh. Il Calimero piccolo e nero (ma è solo sporco e/o tinto).

Adesso molti inutili idioti stanno, tra l’altro, approntando l’ennesima indecente difesa dell’indifendibile: per il tal sig. Lassini (Roberto, come Maroni, Formigoni,  Calderoli, Castelli, Cota, Mura, Simonetti, e via robertando, che fantasia lì, bah) committente ( l’ideatore no, essendo il copyright, beh, detenuto dal povero ossessionato miliardario) dei tradotti e conseguenti osceni manifesti, desunti da atri pensieri (insomma, pensieri), il giudizio e la critica andrebbero sospesi in attesa del responso delle urne. Oh yeah.

Se non fosse già morto, questi potrebbero chiedere a uno come Pacciani di sfruttare la sua indubbia notorietà per raggranellare i voti utili alla difesa del Capo.

Se fosse eletto (e sicuramente lo sarebbe) in virtù del favore del popolo acquisirebbe l’aura…

Ci siamo capiti.

Apr
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-04-2011

Dan Perjovschi, Italy Today, 2011

Da La Repubblica.it- Maroni: “Ue, principi ma poca solidarietà”-

Dove con ”Ue” si intenda “Unione Europea”. Non il classico intercalare lombardo ( uè )  per attrarre attenzione. E neppure il pianto di un bambino in fasce ( uh-hè). Dove con “poca solidarietà” ci si figuri il dito medio alzato del ministro (sic!) Bossi e le sguaiataggini dei vari Borghezio, Gentilini e via sconciando. Del tipo di chi semina vento raccoglie… con quel che segue. Del tipo che con gli slogan rozzi, indegni e brutali si sa che si vincono le elezioni ma con cavolo che si risolvono i problemi. Tutt’altro, come ben si vede e come ben dimostrano di aver capito in Europa. Del tipo che nelle situazioni complicate il becerume di norma si ritorce contro il suo primo propalatore e che, come è vero che ognuno sta a sud di qualche altro, è pur vero che, siccome il compito principale di una testa non consiste nel tenere divise le orecchie (e neppure a sostenere il cappello, certo), quei boccaloni che nel tempo, votandoli e sostenendoli, hanno confidato e si sono illusi sul senso pratico e su una media intelligenza e media capacità di questi buffoni legaioli e praticoni… Con cotanti risultati…

Beh, ragazzi. Ma anche: uè, testina.

Appunto.

Mar
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-03-2011

Da Corriere della Sera.it- «Falsi terremotati a Forum» Dalla Chiesa: una menzogna-

“Naturalmente” siamo tutti in buona fede. Anche qualche serial-killer sicuramente lo sarà. Fosse quello il punto. Basterebbe attenersi ad un infimo tasso di cruda oggettività e intellettuale onestà e un quoziente intellettivo di prassi. Quello che ci preserva dall’attraversare a piedi un autostrada così, a cazzo. In realtà basterebbe avere minimamente presente la triste cronologia di un settembre del 2009: un Pres. del Cons. (francesismo), chez maitresse Vespa (idem), che, previo oscuramento di una trasmissione concorrente (Ballarò), illustra e magnifica sé stesso mostrando in diretta appartamentini arredati a modo, letti ben fatti, frigoriferi pieni di tutto il bendiddio (?). Senza nessuna vergogna. Senza che la macchina dei media (anche quelli sé dicenti neutrali e terzi, non tersi) sollevasse una smorfia di dolore o schifo o insofferenza o altro per una simile plateale indecentissima sconcezza. Estetica, se non altro.

Non è solo questione del plutocrate, dunque. È questione di tolleranza da parte di chi, vedendo e sapendo, imperterrito finge non sapere e non vedere.

Mar
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-03-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it- Se per il vicepresidente del Cnr lo tsunami è “una voce della bontà di Dio”-

Dove per “CNR” si intende “Consiglio Nazionale delle Ricerche” non “ Cretini (oppure Creazionisti, è lo stesso)  Normalmente Rintronati. Se, per dire, il suo vicepresidente si fa campione di simili idiozie. Se, per dire in altra adiacenza, il Presidente del Senato della Repubblica… e ci siamo capiti. Oppure tra i Senatori, chiamiamoli così, beh… D’accordo i corsi e ricorsi storici e Caligola e il suo cavallo e via disperando. Ma con Gasparri, per dire, certo, e Bricolo, per male_dire… Insomma… Ma davvero si crede di affrontare il periglioso e complicato Futuro (la maiuscola sottende il minimo di rispetto che pure gli si deve a questo cazzo di futuro che ci attende) che complicatamente si prospetta con questa manica di mezze calzette? Per dirla dolce…

Si crede davvero sia il grave deficit economico il problema maggiore del nostro disgraziato italico Paese?

Deficienti, compresi.

Mar
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-03-2011

Da l’Unità.it -Giustizia Privata di Concita De Gregorio-

Segue approfondimento nelle pagine interne. Abbastanza inquietante, grazie. Per tacere della normale indecenza. Tutto in linea, però, con una concezione più che classista della nostra miserrima modernità. Secondo la quale una maggioranza di privilegiati ( a scalare: ricchissimi, ricchi, abbienti, agiati fino a quelli che in un qualche modo se la cavicchiano) che struttura la società secondo sue privatissime convenienze a scapito della restante minoranza. La metà-più-uno (per dire) che, abusando di un malinteso diritto assicuratole da una malintesa forma di Democrazia sottomette la restante metà-meno-uno sfruttandone all’inverosimile ogni risorsa. Accampando rendite di posizione e/o di occasione e/o di censo e/o di casta e/o di… vaffanculo. Secondo moderne (appunto) forme di democratico schiavismo. Concedendo finzioni di diritti qui e là e sostanzialmente ristrutturando una società ad uso e consumo dei soliti noti. Seminando ingiustizie. Raccogliendone nel breve uno scandaloso vivacchiare a scapito di una più che vasta minoranza.

Consegnandosi, nel futuro più immediato, ad un triste inesorabile declino.

Mar
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-03-2011

Da La Repubblica.it- La parola: Corruzione di CARLO GALLI -

Trattasi dell’inferno del nostro attuale scontento. Tra quotidiani tremori e ordinarie schifezze. Assimilando pian piano concerto di note stonate ed ovvio sconcE_rto. Accumulando striscianti viltà. Assuefacendosi a piccole dosi al delirio fino a chiamarlo ragione. Disconoscendo il nesso che sta tra l’empio e l’esempio. Assorbendo le infamie del giorno e trasformandole in penose abitudini. Nel cuore prima ancor che nella mente. Tutto ingoiando fino a morirne.

Così stabilisce l’ignavia che tace all’imperante protervia. Così è ancora e, come sembra, per molto tempo ancora, sarà.

Fino a quando?

Feb
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-02-2011

Da Il Giornale.it- Profughi, Frattini sfida l’Europa: “Ora non potete lasciarci soli”. La Farnesina: “Non rinneghiamo i buoni rapporti, ma ora è giusto condannare”-

Ma che bontà, ma che bontà, macchecos’è questa robina qua… Frattini (Frattini) come un qualsiasi Cota (Cota) adesso piagnucola e, a dire suo e dei suoi cosi, sfida l’Europa. Come se Giovanardi (Giovanardi) sfidasse il sole per via di un’eclisse.  Di più, non nega i buoni rapporti. Sempre Frattini. Neppure i baciamano e le berbere e barbare parate e le convenscionnnsss prepagate del/dal colonnello. Quello. Quello di cui adesso a denti stretti ci si vergogna. Adesso.

Dice uno spaventato e smarrito Vittorio Gassman al termine de “L’audace colpo dei soliti ignoti”: m’hanno rimasto solo ‘sti quattro cornuti.

Sì. Li hanno rimasti soli.

Ecco.

Feb
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-02-2011

Da La Repubblica.it -Testamento biologico, Saviano “Vogliono legge contro libera scelta”-

Sarebbe anche peggio. Conviene ricordarlo, il già detto, ai cretini e agli smemorati della libertà (cretini compresi): quello che stanno cercando di fare è semplicemente e orribilmente criminale. Costretti che sono, per disposizione costituzionale a rispettare rigorosamente le volontà di un SOGGETTO fino a quando questi possa esprimerla in piena coscienza, progettano conculcarla appena, per l’aggravarsi del stato di salute,  il SOGGETTO, perso l’ultimo barlume di coscienza, divenga, in mano loro, un puro OGGETTO. A  soddisfazione della loro abominevole ideologia. A compimento della loro depravata volontà di, comunque, sopraffazione. Libertari che sono.

Ributtanti ipocriti torturatori.

Feb
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-02-2011

Da La Repubblica.it- Fuga da Fli, lascia anche Barbareschi “Fini non ha creduto alla mia Wikipolitics”.

E dire che ancora qualcuno in questo Paese osa negare trattarsi di una mera questione di antropologia (idioti barbareschi esclusi, va da sé).  E di una conseguente impasse strettamente legata a questa imprescindibile natura. Che evidentemente affonda le radici in un inconscio collettivo di straordinaria auto-disistima elaborata in allucinante e allucinato delirio da onnipotenza. Che dall’ultimo dei cretini di un qualsivoglia borgo di qualsiasi infima provincia fino alle massime cariche istituzionali (Presidenza della Repubblica, esclusa, per ora se dio vuole) nessuno ormai risparmia. Sintomo di una inconfessata consapevolezza d’impotenza che si esprime nel massimo grado di paralisi e d’immobilità. Fingendo, allo scopo di dimostrare il contrario, energica vivacissima vitalità.

Lentamente morendo.

Come ovvio sia.

Feb
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-02-2011

Torsten SolinDa MicroMega.it- «Kant e il bunga bunga, Ferrara prende lucciole per lanterne» di Giovanni Perazzoli-

La piccola differenza che sta tra il legno (di salice piuttosto che d’olmo o di rovere) storto e quello torto. Tra il rispetto per le cose e la deferenza (attraverso un complicato labirintico percorso tra l’Ego ed il Potere) per l’oziosa (e perciò nobilissima e pur valida) chiacchiera. Tra la difesa d’una indifendibile indecenza di un ordinario (impotente) pre-potente (da sempre, sempre lo stesso) e le condizioni dei normali cittadini. Tra la piacevolezza di un legittimo divertissement di sfaccendati flaneur amanti della provocazione intellettuale (?) e i reali tangibili bisogni, le banalissime indifferibili esigenze di un Paese allo stremo. Si può?

Certo che si può.

Stronzi.

Feb
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-02-2011

Da l’Unità.it - 2011, fuga da Fli: Fini reagisce «Colpa dei soldi di Berlusconi» -

Senza fretta, per carità. Ma, per carità, con un piccolo sforzo di memoria si potrebbero evitare certe figure barbine. A Fini e a Casini e ai terzi pollìni tutti. Nei secoli fedeli, tutto, ma proprio tutto hanno graziosamente approvato in nome e per conto dell’amico e Signore loro. Dalle leggi ad personam alla porcata elettorale. Zitti, muti e coperti. A traino del plutocrate e dei suoi verdognoli reggicoda. Stessi soldi di allora, stessi metodi, stessa faccia tosta, stessa arrogante sfrontatezza. Stesso (oh, insomma, circa, venuto, comunque, via via degradandosi l’uno e botulinizzandosi l’altra) flaccido culo e ovviamente stessa intercambiabile (con quello) faccia.

Faccia lui (Fini) e ne tragga le dovute conclusioni.

Si può anche sparire, tra l’altro

ps. il senso della foto sta racchiuso nell’ombrello.


Feb
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-02-2011

Da La Repubblica.it -Immigrati, è scontro tra Ue e Italia. Maroni: “Rischiamo 80 mila arrivi”-

Toh? Dunque nessuno che possa bastare a sé e compiacersi della propria magnifica autosufficienza? Dunque c’è un fratello maggiore a cui ricorrere quando il compagno di banco minaccia  infilarti il dito nell’occhio? Dunque nessuno è talmente padrone a casa sua da poter bellamente ignorare d’essere invece inserito (ma tu vedi) in una realtà più complessa. Da governare con l’aiuto e la collaborazione di altri e diversi  e distinti da te. Dalle radici (beh) dall’identità (insomma) dalle tradizioni (eh certo) del tutto diversi. Problemi da governare con la cooperazione di istituzioni ed entità superiori. Non chiacchiere da bar sport da spendersi per accumulare facili consensi. Acquisiti i quali ed approdati  poi al soglio del governo delle cose ritrovarsi a pigolare. E a comportarsi o da nazisti o da democristiani (tertium non datur?).

Sapevamo, grazie.

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Feb
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-02-2011

Da dagospia.com- (Massimo Fini per “Libero“) Per Massimo Fini la storia del Berlusconi presidente del Milan già spiegava tutta l’essenza del futuro premier-

Così, en passant, anche quel magnifico eccentrico intellettuale un po’ borderline che è Massimo Fini, rivela il suo lato banale e imbecille che conferma la regola che, per fortuna, nessuno è perfetto. Salvo i cretini. Dice uno tra i massimi degli italici anticonformisti da salvaguardare che nel 94, nonostante quel che pensasse di quello strano coso che dopo aver definitivamente contaminato con le sue televisioni del più becero americanismo il senso, già più che contaminato (cfr. P.P.Pasolini), nostro e comune e dopo aver trasferito la stessa infezione al paradigmatico archetipo nostro e comune, il calcio (semmai non se ne fosse ampiamente ormai decantato),  nonostante queste palesi evidenze, si diceva, il massimofini, arrivò ad ammirarlo, quel triste ometto tronfio e frustrato, in quello storico (ahimè) grigio 94: «… Però era la prima volta che un imprenditore aveva il coraggio di metterci la faccia (il coraggio a Berlusconi non è mai mancato), invece di nascondersi dietro prestanome come facevano gli Agnelli» dixit.

E dire che fior di anonimi buchini di culo, senza i retaggi e le universali sapienze e gli studi e i contatti e l’esperienze e tutto il resto che può giustamente vantare un massimofini…

Beh, ragazzi…

Gen
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-01-2011

Da LA STAMPA.it- Federalismo, il testo cambia ancora. I comuni potranno aumentare tasse-

A metterla sul turpiloquio ci sarebbe da prendersela con quelli che hanno la faccia come il culo. Tra di loro non pochi coglioni verdi: deve trattarsi di affari complicati o forse di complicate posizioni sperimentate nelle sale del bunga. Giù, là, ad hARdCore. Essere od avere la faccia come quello e contemporaneamente essere, o identificarsi, almeno, con quegli altri ridicoli pendagli. Attenti com’erano ad abboccare a tutti gli slogan che i furbastri loro sodomizzatori s’inventavano ad uso dei gonzi… non metteremo la mani nelle tasche, basta tasse, padroni a casa nostra, dagli al straniero (sic), romaladrona, bla bla bla. Dove il sacro mito del federalismo, altro bello specchietto per polli scemi, veniva evocato un giorno sì e l’altro pure perché bisognava pur riempirsi la bocca con qualche dotta fesseria…ri-bla ri-bla ri-bla. Eccoli serviti. PIÙ TASSE per tutti. Per federalistici scopi ovviamente. I padani. I campioni di astuzia. Specie gli stipendiati e i salariati. Padani. Scippati del TFR. Costretti a (inutilmente, tra l’altro) a stornarlo per integrare una pensione da fame che conseguiranno, se tutto va bene, ad anni 70. Intanto che, mentre la Lega cresceva a mezzo dei loro entusiastici consensi,  proporzionalmente scendevano i loro redditi. Tagliavano loro servizi essenziali, apparecchiavano per loro una bella società che più classista non si potrebbe… Cla… cla… classista, sì, bello.

In una scena de “L’Imperatore di Capri, Totò posiziona per bene il meritevole di tanto onore e poi procede al da farsi: gli sputa in un occhio.

Quello!

Gen
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-01-2011

Da Corriere della Sera.it -Ai cancelli Vendola contestato dai sindacati autonomi.  Berlusconi rompe il silenzio e si schiera con Marchionne. La Cgil: è danno al Paese. Bersani: il premier si vergogni-

D’accordo, siamo in disaccordo. Anzi, divisi, anzi dilaniati. Comunque, se non giustizia, almeno la chiarezza è fatta. Il triste plutocrate mostra la sua faccia vera (metaforicamente parlando) che è una brutta, pessima faccia per chi vive del suo tribolatissimo lavoro dipendente. Il Marpionne pure. Fa niente se rinunciando per un piccolo annetto agli emolumenti suoi, darebbe fattivo esempio a come certi sacrifici procurerebbero nel lungo periodo frutti ragionevoli e proficui per l’azienda e, a cascata (forse, beh?), per l’intero Paese (maestranze FIAT comprese, sempre forse). E infine il contestato Vendola toglie lo stigma di settori di”settari intolleranti” a chi fino ad ora si era non poco impegnato a contestare il contestabilissimo Bonanni. Pari siamo e morta lì.

Intanto scivolando… La prossima (ri)volta sarà del pane che si tratterà.

Dic
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-12-2010

Da La Repubblica.it- Barbara Berlusconi attacca la Carfagna “Dovrebbe avere il pudore di tacere”-

Insomma, ribadendo il mantra di puro stampo governativo (ovviamente buon sangue non mente e se mente non è da biasimarsi tanto la benevola occhiata della barbara figlia al plutocrate padre e politico) e nel mentre che la badante di Boss_i, in funzione di Presidente del Senato della Repubblica (e – direbbe Peppino – ho detto tutto ) si esercitava in una sorta di riffa paesana (quando si dice di radicamenti nei territori e d’altre popolanità…) nel diffondere i miasmi indecenti utilmente appresi nelle aree padane, per l’aere della nostra disastrata democrazia (Cara – affossata- Democrazia direbbe Ivano Fossati), che ad ogni Consiglio dei Ministri il ministro Tremonti grida a squarciagola nelle orecchie del restante ministrame, passando, gli occhi iniettati di sangue, loro accanto e, ad uno ad uno, infliggendo il meritato strazio: Sono tempi di vacche magreeeeeeeeeeeeeeeeee

Già.

Dic
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-12-2010

Da LA STAMPA.it -Studenti scarcerati, l’ira di Maroni. Alfano manda gli ispettori-

Appunto. Come dire che ogni forma di garantismo debba riservarsi a lor loschi signori per i quali necessita sempre annotare e rimarcare e ribadire che per dirne un’acca occorre rigorosamente aspettare l’ultimo grado di giudizio. Toh!?!  Come dire che andrebbero accolte da parte della magistratura le istanze degli ex teppistelli di piazza Alemanno e La Russa per sempre fascisti di mente e di cuor e del noto morditore di poliziottesche caviglie, tal Maroni Roberto, mini-stro(…) agli affari nostri ed interni. Sintonizzati, piccoli uomini, a sudamericane trapassate realtà. Nostalgici di manganelli e censure e caudillo e desaparecidos e tracotanza e totale potere.

Come dire? Niente.

Dic
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-12-2010

Detto e ripetuto il solito mantra che i tartufi e i fascisti ricavano strumentalmente dalle parole, di quarant’anni fa, di P.P. Pasolini riguardo ai manifestanti e ai poliziotti («Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti! /  Perché i poliziotti sono figli di poveri. / Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. / Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care…» ); detto e ripetuto fino all’ossessione che, quali che siano le ragioni dei manifestanti, ogni accenno di violenza sulle cose e, peggio, sulle persone delegate a difendere il bene pubblico, etc etc. e coi contemplati ed obbligati bla bla… dette tutte le ovvie banalità e premessi tutti i distinguo del caso e sottolineato che, comunque, stanti plurime ragioni per incazzarsi di brutto brutto brutto con questa manica di finti governanti dediti solo alla gestione dei loro porci comodi e delle loro orbitanti cricche, proprio bene non sta, (per mere forme di comunicazione, se non per altro) mettere a ferro e fuoco i quartieri della capitale… Insomma,  detto quel che si deve sulla violenza degli incazzati ragazzi, terremotati, studenti, cassintegrati, licenziati, precari, del proprio futuro derubati e del presente turlupinati… vedere 4/5 poliziotti infierire, su un inerme a terra ridotto, come di dovere, allo stato di impotenza, con manganellate di generosa aggiunta e come non bastasse, camminargli sopra, passeggiando. Come un Totti allo stadio facendo il cretino? Come un suo collega in una strada appena periferica in quel di Ferrara, A.D. 2005, su un ragazzo impasticcato e poi, chissà come, morto? Federico Aldrovandi.

Se si può comprendere la rabbia degli uni (manifestanti) e quella normalmente reattiva degli altri (i frustrati e vilipesi poliziotti),  cosa aggiunge se non una evidente metafora di uno Stato delle cose, vedere 5 teppisti in divisa, in onta a quella divisa e al ruolo che le istituzioni riservano loro, inopportunamente infierire su quell’inerme ragazzo?

Tralasciando i tracotanti e gli ignazi fascisti, primariamente violenti, dei quali fa schifo parlare.

Dic
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-12-2010

In attesa del giorno del giudizio (si fa per dire) a un anno dal vile attentato di piazza ;-) Duomo a colpi di d’uomo all’incipriato ometto nostro e solito. Un giudizio che, come un dente avvelenato, pur nascendo già cariato, di ottimo si porta in regalo la eliminazione di almeno uno dei due desolanti contendenti (ché pari sono). Punto.

Da El Pais.com- EE UU acusa a Berlusconi de querer controlar los contenidos de Internet-

Sempre WikiLeaks, sempre risapute malinconiche cose riguardo il nostro masochistico Paese. Che non riesce, storicamente, a darsi a una ragionevole e decente e stimabile normalità. Fuori da deliri priapeschi (vedi alla voce Eros e Priapo di C.E. Gadda) e da relative masse chine ed osannanti (“la folla è femmina” soleva dire l’altro (ed atro) cavaliere, quello finito a testa in giù, in quell’orrendo – e pur emblematico, e dunque giustificato – scempio). Gli USA a criticarci per la politica governativa riguardo ad internet. Un Gobierno retto (ma non retto, retto, piuttosto) da un ometto capo di un partito il cui primo richiamo è alla libertà. Che sforna leggi che servirebbero da ispirazione addirittura ai cinesi per controllare e conculcare la libertà (toh?) degli entusiasti governati. Indifferenti governati. Succubi governati. Sottomessi e silenti governati.

Per tacere degli appagati e soddisfatti e compiaciuti e felici.

Beati (e beoti) loro.

Dic
12
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 12-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Wikileaks: l’ira della Santa Sede-

Che sarebbe, tra l’altro, l’ira, uno dei sette peccati capitali. E, quando derivante da una palese ingiustizia subita, nemmeno il più grave. Anche Gesù s’incavola cacciando i mercanti dal Tempio. Adesso? Il Consiglio di Amministrazione della Chiesa nel solco di una millenaria tradizione (traducendo la Parola del Signore fatalmente tradisce…)  in effetti ci si prova. Mala-mente emulando: L’accidia, per dire, di chi, per superbia si chiude entro le mura della cittadella del suo impermeabile Potere e per avarizia non vuole o non sa trovare nel suo cuore uno spirito di vera carità verso i veri abbandonati del nostro tempo, si fa servo assenziente del potente (yes-man) e per bassa cupidigia si adopera a favorirli, gli avidi mercanti.

Il cardinale Bertone accusato, se ne dice fiero d’essere definito un signorsì. Non è che s’intendesse al Papa e per via gerarchica a Dio. Si trattava forse, invece, di cene da Vespa con Geronzi, Draghi, Letta, Casini, Silvio e Marina Berlusconi…   Si trattava di sordidi traffici intorno al Potere, tra un consommé e un bollito, a spese di un Paese alla frutta, esibendo un interesse presente per gli argomenti e soprattutto interessamenti futuri e relative intercessioni.

Sfregandosi le mani umilmente e mimando il gesto di lavarsele,.

Le mani di Uriah Heep e di Ponzio Pilato.

Dic
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-12-2010


A titolo “SCUOLA NEGATA” sta un articolo su SETTE, il magazine del Corriere della Sera a firma di Lavinia Farnese dove succintamente ed oggettivamente si dimostrano le pratiche e reali difficoltà dei bimbi e ragazzini e comunque studenti di ogni ordine e grado, portatori di handicap, dovute ai drastici (e VERI) tagli di finanziamento alle strutture che avrebbero scopo di banalmente agevolarli nelle loro ovvie problematicità. Dove, da parte dei cosiddetti organi competenti, viene “ridimensionato” un problema unicamente negandolo. Semplicemente affidandolo alla disperante determinazione dei genitori o al frustrato attivismo del volontariato. Come a dire: – Spiacenti, arrangiatevi. La Costituzione? Non è affar nostro e comunque il suo dettato stride con le nostre esigenze di Bilancio – Come a dire, da parte dei ministri Gelmini e/o Tremonti, che non siamo mica in un talk show dove, coadiuvati da servi giornalisti, si costruisce una Realtà da propinare ai gonzi. Come dire che siamo proprio così stronzi…

Chissà se l’attivo cardinal Bertone, nel chiuso della sua cardinalizia (nel senso di Richelieu) coscienza, nei recenti incontri avuti col premier (quello basso e finto e bolutinizzato e sedicente ricco), tra una promessa d’intercessione nei confronti dei cattolici à la carte pari suoi ( leggasi casini & casine di Rutelli & Casini) e una sollecitazione a salvaguardare i, sempre cattolici, valori suoi (ICI e finanziamenti alle scuole private compresi, ovviamente) avrà, seppur di sguincio, affrontato lo spinoso ed imbarazzante (umanamente imbarazzante, prima che cattolico o civile) problema…

Viscidi.

Dic
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-12-2010

Nella rubrica “Riservato ” de l’Espresso del 2/12/2010 a firma P.B. si parla di un libro della firma de Il GiornaleStefano Lorenzetto, veneto di Verona, che ha per titolo “Cuore di Veneto”. Nel quale libro sono onorate e decantate le virtù umanitarie e caritatevoli e volontaristiche e benefiche del Veneto, appunto. A risarcimento delle dicerie fesse e pregiudiziali circa l’ottuso egoismo e il latente razzismo di quella regione e dei suoi abitanti. Nel quale libro sono enumerati i volontari della provincia di Verona (sindaco Tosi): «su 257mila abitanti si contano 50mila aderenti ad associazioni culturali e filantropiche, 17mila volontari che aiutano emarginati o disabili, 20mila donatori di sangue.»

Che la si potrebbe anche catalogare come una excusatio non petita oppure come antitesi uguale e contraria delle tesi fesse e pregiudiziali di cui sopra. Solo un cretino che abbia la stessa conformazione encefalica e mentale di un leghista (anche senza esserlo) può pensare di suddividere le persone in gruppi o categorie o tipologie o altre divisioni o gradi identificabili per appartenenza etnica, culturale, religiosa, razziale e via delirando.

Facile, no?