Dic
13
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 13-12-2013

 

Ma, non meno importante, da dove si viene?

Da l’Unità.it – Forconi, ultimo delirio anti-ebrei «Hitler? Pazzo, ma si è vendicato» -

Cosa pensare? Che dire? Chi mai sono questi? Da dove ricavano le loro idee? E quali sono per sommi capi i loro riferimenti? Ché certo li avranno, dato che, nessuno, raggiunta l’età della ragione, si può definire ideologicamente vergine. E soprattutto che fare? Bella ultima domanda. Magari lasciare che brucino, assaltino, impicchino il solito sfigato, taglino teste, seminino il caos, abbattano l’abbattibile. Che poi, rideremo (oh sì, o oh no?) del “poi”. Che alla fine, quando sarà il tempo di rimuovere le macerie e spazzare la cenere e ristabilire un minimo di ordine (quel tanto che basta per banalmente amministrare la cosa pubblica: pagare stipendi e pensioni, riempire le buche stradali, organizzare scuola e sanità, cose così…)  e un qualche tipo di rappresentanza i “nuovi” vincitori se lo dovranno pur scegliere, scopriremo la tragica storica ironia del Potere. Che scacciato dalla finestra rientra, bello e pimpante e più truce di prima, dalla porta. Ci sarà da ridere (ma forse da piangere) quando ci accorgeremo che ad un potere segue un nuovo (spesso vecchissimo) Potere. Vecchissima storia (e insegnamento della Storia) che poi queste cosette ben rappresentino il punto finale del lamento plebeo (privo di ogni minima elaborazione culturale, quello da osteria e da bar sport, per intenderci) che in altri luoghi e tempi e contesti ha portato a populismi e fascismi vari…                                                                                                                                                                                                                                                                               Il Il suggello finale, stavolta, del becero berluscon-leghismo che ancora una volta (dopo Mussolini e, con esiti meno letali, “Fronte dell’Uomo Qualunque” del dopoguerra e altri, ormai dimenticati, patetici tentativi) ha dato dignità politica (la Politica non è che una semplice convenzione di regole condivise per gestire la comunità) alle pulsioni più primitive e viscerali (più popolume che popolo) facendo leva sul pensiero “basso” tutto proiettato alla semplificazione destrorsa secondo i cui stilemi ogni “altro da te” (dai terroni ai marocchini agli stranieri tutti, dalle caste intellettuali, politiche e sindacali all’Europa, dai “garantiti” ai detenuti, dagli ebrei agli zingari e via andare…) è portatore di un qualche privilegio e dunque nemico da abbattere. Triste trionfo dell’eterno rancore dei miserabili (con tutte le giustificazione del caso, certo, per quel che riguarda quelli “economici”, con nessuna giustificazione per quelli semplicemente gretti d’anima) e della umana meschinità.

Forza Italia. :(

Lug
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-07-2012

Da Corriere della Sera.it – Di Paola: i supercaccia non si toccano. Tuteliamo investimenti e 10 mila posti -

Magari un parco EOLICO o FOTOVOLTAICO di pari valore produrrebbe maggiori e MIGLIORI posti di lavoro. E sarebbe meglio e prima AMMORTIZZATO. Se mai un cacciabombardiere o una portaerei possano mai essere in un qualche modo ammortizzati se non bombardando e trasportando truppe e cacciabombardieri esclusivamente atti a bombardare. E sarebbe strategicamente provvidenziale e vantaggioso: ridurrebbe di gran lunga la nostra dipendenza da altre fonti importate ad alto costo. E toglierebbe argomenti (peraltro ragionevoli) circa la ancora bassa produttività di tali fonti energetiche: in sostituzione di sistemi d’arma, tutto (TUTTO) assume la invidiabile caratteristica di ineguagliabile CONVENIENZA, vista la evidente TOTALE mancanza di produttività di strumenti di morte e in assenza di REALI minacce da parte di Stati avversi…

È palese che siamo, irresponsabilmente, dei poveri MATTI.

Gen
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-01-2012


Da La Repubblica.it – Monta la protesta contro i caccia F35 “Costano troppo, il governo non li compri”-

O, almeno, ci si provi a farne un uso corretto. O almeno congruo. Provando, per dire, a spostare il tema delle internazionali dispute, su argomenti altri rispetto alla pervasiva ed invasiva “speculazione finanziaria internazionale”. Individuando, per dire, sedi, centrali e succursali, siti, dimore proprie dei “veri nemici della Nazione“. E di conseguenza agire. Secondo ottocenteschi (e precedenti e successivi, anche) metodi. Invadendo, bombardando, radendo al suolo, forzando. Secondo logica di pura legittima difesa. Portando l’inferno (oh sì) in ameni “Paradisi Fiscali”. Sempre per dire. Sempre pasticciando in esercizi di stile. Riportando a valori primigeni le ragioni conflittuali e traendone le relative ineludibili conseguenze. Ragioni (ferree) di Stato. Ristabilendo le antiche opzioni proprie degli Stati Moderni e affidandosi alla Potenza primordiale, prima “Ragione Sociale” dello Stato. Consegnando agli eserciti degli Stati il Monopolio della Forza di antica tradizione. Giungendo perfino a minacciare il tronfio Occidente, che tanta parte pur ha nel tentativo di affondare questo pur ignobile Paese, secondo le regole di un qualsivoglia manuale sull’Arte della Guerra, bizzarre alleanze, per dire, con la Corea del Nord, per dire, o con l’Iran… e via così…
Insomma, paradossando…
Ma anche no.

Dic
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-12-2011

Da Il Giornale.it- Riforma Pensioni, Fornero apre ai sindacati -L’Inps avvisa: “Via dal lavoro troppo presto”-

Dove il « troppo presto » sta a sottintendere si possa arrivare presto e ragionevolmente (?), alla media dell’andata a riposo, sostanzialmente per TUTTI, sui 67/68 anni.

Pietro Ichino ed Elsa Fornero hanno rispettivamente 62 anni 63. Giovanissimi, dunque. Anche per, oltre quello che fanno attualmente, espletare ovviamente  altri più o meno gravosi incarichi. E, come si vedrà, con una certa qual solerzia e celerità ed energia e prontezza… Insomma, loro o chi per loro ;-)

Ora: ci si augura ferventemente che a tutti (ma proprio tutti) quelli che in queste ore premono per fare andare la gente  in pensione a 67/68 anni, appunto, venga un coccolone di varia gravità (compresa una micidiale mossa di corpo, tiè) mentre camminano per le vie di una città. Che vengano soccorsi da una coppia di passanti di 67/68  anni. Che chiamata l’ambulanza risponda al centralino un 67/68 enne. Che la stessa Ambulanza sia guidata da un 67/68 enne. Che l’infermiere e il portantino siano due 67/68 enni. Che intervenga un rianimatore (massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca) di 67/68  anni. Che poi siano accuditi, curati e smerdati da infermieri/e e/o ausiliari/e rigorosamente 67/68 enni.

Ora: ci si augura che nel malaugurato caso bruci loro la casa intervenga all’uopo un’allegra combriccola di 67/68enni in forma di squadra di aitanti vigili del fuoco.

Ora: altrettanto ci si augura che nel caso di un malaugurato scippo (et/aut similia)  a prontamente intervenire ad inseguire il delinquente provvedano agenti di polizia… 67/68enni, ovviamente.

E così via…

Così… per un minimo senso di giustizia. E anche per farsi quattro (in)sane risate alla faccia loro.


Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2011

Da La Repubblica.it- Il Vaticano lancia le sue proposte “Serve nuova autorità finanziaria mondiale”-

Arrivano. Con colpevole ed imbarazzante ritardo ed alla spicciolata ma, obtorto collo, arrivano. Senza smentirsi più di tanto. Provando a balbettare qualcosa di sensato dopo aver nei secoli rincorso ogni forma di pensiero dominante. Tra timidi tentativi di serie analisi della realtà e vergognosi accomodamenti col Potere e col potente di turno. Plutocrati compresi. Ora si accodano senza gli opportuni anatemi che farebbero del loro sdegno qualcosa di più serio di quella che altro non è che – in verità vi dico – una modesta e rituale presa di posizione. Pluff.

E cominciare a rendersi conto che stiamo assistendo ad un salto di CIVILTÀ? Che quello che è talmente evidente – che a non vederlo ci si rivela inevitabilmente oltre che criminali anche criminalmente ed irrimediabilmente stupidi – è che è il sistema CAPITALISMO che è arrivato ad un suo, pur previsto, capolinea. Oltre il quale o si procede per somma di libertà e civiltà oppure si recede ad un mondo governato dalla bruta forza e da vetustissimi squilibri tra diverse disperazioni sempre più pronte alle diverse devastanti deflagrazioni. Lo spadone dei barbari contro le raffinate coltissime debosce della tarda romanità. Per dire. In un mondo globalizzato, per dire. Nel tempo ad attrezzarsi ai più vari e deleteri sconquassi, per dire.

E dunque? O continuare a trasformare gli oggettivi BENEFICI che indubbiamente le innovazioni tecnologiche apportano all’umanità liberandola da fatiche e da lavoro, in PROBLEMI secondo un usato stupido assodato e supinamente accettato, ottocentesco stereotipo OPPURE si comincia a dare un senso ALTRO alla economia cominciando a REDISTRIBUIRE,  più per motivi di spicciola ragionevolezza che di edificante equanimità, PATRIMONI, RISORSE, REDDITI e LAVORO.

Se si ha paura dei termini non li si chiamino piccoli necessari inevitabili “elementi di comunismo”. E neppure di socialismo se l’evocazione turba più di un sonno di più di un qualche scemo.

Li si vedano come piccole iniezioni di UMANA e CIVILE convivenza. Senza le quali… O socialismo o barbarie si diceva? Ecco.

Naturalmente son solo cose che qualche isolato cretino si permette di scrivere su un ridicolo blog e niente più. Ed è ovvio che l’umanità ragionante e responsabile e proiettata in un futuro fatto di realtà e privato delle fantasiose utopie costruite su inattuabili considerazioni, si darà ad una ESIGENZA di CRESCITA INFINITA e…

Bummm?

michele serraUn link, la foto di un testo, una richiamata citazione. A dimostrazione che i filosofi (Hegel nel caso) non sono solo buoni per dare un titolo ad un pregevole, ormai datato, album dell’ultimo Battisti (Lucio, non Cesare) oppure per costruire vaghe idee intorno ad un percepito e tutto soggettivo e dunque un ovvio vattelappesca, Senso della Vita. Servono per riportarci ad una citazione, sbilenca alquanto nel momento in cui fu pronunciata e puntualissima or ora. « La lettura dei giornali è la preghiera laica mattutina dell’uomo moderno » ? Quella, giustappunto.

Pagina 38 di La Repubblica addì 30/09/2011. Sì.

Articolo di Adriano Sofri intorno alle risposte idiote e forse vane che si stanno dando alla Crisi; di un diverso modello di Crescita; di un sussulto della razionalità e del buon senso e  - ovvia deduzione – di un qualche abbandono di vieti ed abusati riscontri dottrinali che infileranno l’ Italia (a breve e, in seguito, Europa e l’intero Mondo) in un epocale disastro planetario.

- Risposta di Corrado Augias ad un lettore circa la rinuncia da parte di uno Stato sovrano (italiano, veh ) a parte della sua sovranità a favore di altro Stato (a potere assoluto intanto che ci siamo, Vaticano, veh) per via di servili Concordati. Lo fa a proposito dell’arbitrio decisionale che lo Stato affida ad una diocesi a proposito della assegnazione di un posto di insegnamento in una scuola dello Stato Italiano. Augias termina: «… L’ora di religione sfugge al dettato della Costituzione poiché in in pratica diventa l’estensione in ambito scolastico della catechesi di quella chiesa. Che poi alcuni insegnanti trasformino la loro in una lezione sulla spiritualità umana è una cosa che va certo a loro merito ma non elimina l’impianto medievale di questo insegnamento».

- L’Amaca di Michele Serra che non fa che ribadire (e se par poco) delle tarde resipiscenze di qualche legaiolo più che indecente: anche patetico.

Oremus.

Ago
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-08-2011

Da La Repubblica.it- Montezemolo: “Sono ricco è giusto che paghi di più”-

Oh grazie. Tre, per ora, grazie. Mitologie comprese. Warren Buffet di là e Carlo De Benedetti di qua. E Montezummolo pure. Miliardari disponibili a pagare l’appena dovuto. Almeno. L’americano, addirittura a scavalcare Obama a sinistra, oh yesss. Per tacere del filantropo, già affondatore di Lira (Italia) e Sterlina (GB), appena ritiratosi con un ghigno di quasi ribrezzo, George Soros. Beh. Miliardari con fiammelle se non di coscienza (cosa troppo intima e inconoscibile al volgo) almeno di una evidente consapevolezza di CLASSE. Esagerando, ovviamente, ma non troppo. Arrivati alle più alte vette potrebbe essere pure abbastanza normale domandarsi il senso di tante ricchezze. Se non si è già bolliti dal delirio di onnipotenza e presunta eternità.

Comunque sia, ancora una volta si dimostra che per avere un po’ d’ascolto e di attenzione e di autorevolezza si guarda al gruzzolo che il soggetto può portare a sostenere quel che dice… Per dire, se lo dicevo io, nessuno (più o meno giustamente, sappiamo) mi si cagava. Insomma, per essere creduto, se affermo che non mi interessa la Ferrari (la macchina o l’attrice, fa lo stesso,) devo comunque dimostrare di potermela permettere.

Fosse un problema di diffuso BOCCALONISMO? Anche da parte di autorevoli opinion-maker molto fedeli a triti cliché piuttosto che a una loro autonoma opinione?

Uffa

Ago
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-08-2011

Da Il Fatto Quotidiano.it – 10 Agosto 2011 Borse a picco. Disastro Milano a -6,65%  E Gianni Letta dice: “Precipita tutto”-

Esprimi un desiderio (etimologia: de sidereo. Dalle stelle, appunto) prima che cada la stella. Precipita tutto. O, meglio, tutto crolla. Castelli di carte compresi. Di carta prettamente economica. Anche comica se non fosse foriera di grandi tragedie. Se non fossero a loro volta (stellata?) sostanziali commedie. Le cui parti (in commedia) sono monopolio (sic) dei soliti tristi istrioni gigioni buffoni. Giocando, oltre che in Borsa, sull’eterno equivoco molto univoco: fingendo razionalità, appoggiandosi addirittura su inattaccabili formule matematiche e uscendone sostanzialmente con un unico strabiliante esito: TUTTO IL MONDO AFFONDA e si continua ad ignorare a vantaggio di CHI. TUTTI – pare –  SI VORREBBE EVITARE QUESTO INCALCOLABILE DISASTRO ma fondamentalmente: o si è neghittosi e menefreghisti oppure incapaci e inetti per evitarlo.

Comunque sia, se si cercano ragioni per togliersi quello strano prudore alle mani che ultimamente ci affligge più del solito solito…

Ecco.

Giu
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-06-2011

Da Il Sole24Ore.comCisl e Uil in piazza per chiedere la riforma fiscale: «Altrimenti sciopero generale»-

Abbastanza tardi, grazie. E imbarazzante, anche. Il treno è già passato e la posticipata resipiscenza sospetta e quei perentori ultimatum scanditi con voce ferma solo adesso, a declino evidente di quelli che fino a ieri erano interlocutori privilegiati (sacconi di… quel che si voglia, compresi) adesso assumono un vago sapor di viltà. Adesso, dopo essersi spesi e stesi a tutto concedere ai quei governanti meschini solo dediti a fomentare divisioni e sciagurate rivalità tra lavoratori. A cui i prodi Bonanni-Angeletti si sono supinamente adeguati. Credendo, isolando il fratello maggiore, trovare più verdi pascoli per le loro smarrite pecorelle. Illudendosi d’essere più furbi del diavolo. Gettando nel vento quel po’ di unità faticosamente conquistata negli anni. E adesso al primo refolo di aria nuova e frizzante reclamare senza vergogna la propria perduta verginità…

Ancora una volta all’unisono, appaiati come… coglioni

Mag
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-05-2011

Da Corriere della Sera.it- L’editoriale – Anatomia di un declino di Angelo Panebianco-

E conformazione di un eterno paraculo. Inteso come pane bianco. Inteso come chi va al mulino s’infarina. E se la farina del diavolo va tutta in crusca il pane si fa nero e… beh. Ché poi nonostante le prudentissime distanze, il tanfo benissimo si sente. Dei sedicenti equidistanti ma allineati e ben coperti e ben schierati invece. Da sempre di/da quelle indecenti parti. Gli intellettualoni terzisti che in (e/o per) anni diciotto nulla hanno notato se non l’imperdonabile malvagia di quegli esecrabili cattivoni che niente di meglio trovarono che prendersela con quella vera e propria indecenza fattasi istituzione: quello che ora, questi, si meravigliano mendichi dai grandi riuniti in autorevoli consessi, solidarietà e comprensione contro la “dittatura dei magistrati di sinistra”. Non trovando nulla di strano che un signore (un signor corruttore,  detto en passant ma anche of course, beh) proprietario di quello che tutti ben sappiamo, bla bla bla, stravolgesse, sotto i loro nasi (di cotanti sportivissimi politologi con la puzza al naso) la prima materia che spettava loro di trattare: la Democrazia e una civile condivisa convivenza di un Paese. Oh yeah.

Si arrampicano adesso sugli specchi del loro repellente tartufismo pronti a fuggire dalla nave che, nella ormai tempesta, comincia a dar segni di vistoso cedimento. Senza ovviamente potere e volere rinunciare ad essere quello che da sempre, più che legittimamente, sono: ambidestri mimetizzati da super partes che, ancor più che legittimamente, ancora osannano gli uni e scalciano gli altri…

Sempre quelli.

Essù.

Mag
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-05-2011

Da Corriere della Sera.it-  Un italiano su 4 sperimenta la povertà -PIL fermo, Italia fanalino di coda in Ue. Mezzo milione di giovani ha perso il lavoro. Sulle donne il peso del welfare. Il potere d’acquisto si riduce-

E se la « Soluzione è la Rivoluzione»? Con una qualche comprensibile riserva sulle parole da utilizzare per questa imprescindibile bisogna. Con qualche imperativo di una qualche forma di… comunismo, anche. Anche se, ovviamente, ben consapevoli della assoluta non spendibilità politica dell’uso del termine terribile. Anche se, se non s’avesse paura delle parole, partendo proprio, dal web, che altro sono l’open source e tutto il mondo di mutua assistenza e di generose  e disinteressate relazioni ( da ciascuno secondo le sue capacità a ognuno secondo i suoi bisogni, veh)  che a queste cose gira intorno, se non piccole dosi di vero e proprio… comunismo? oh yeah.  Altre soluzioni non ci stanno (a parte il ritorno al medioevo e allo schiavismo e alla permanente conflittualità tra ceti, classi, generazioni, stati, popoli, etnie, corporazioni, gruppi e sottogruppi e via così). Quando qualcuno trova la formula per assicurare un lavoro e un relativo benessere e un decente welfare (secondo standard europei, ehi) alle prossime generazioni, faccia un fischio.

E se la soluzione più credibile non consiste in una obbligata REDISTRIBUZIONE (su basi di ragionevolezza e civiltà, senza i soviet, beninteso) dei redditi e dei benefici propri dei progressi tecnologici (MARX, che altro?) …

Beh…

Mag
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-05-2011

Da l’Espresso.itLa Grecia sta fallendo. E noi?-

Titanic. Nel mentre che le orchestrine mediatiche tutte intonano le loro allegre (e dunque doppiamente macabre) melodie. Nel mentre si vagheggia delle porche cose del plutocrate e della sue porche squinzie e dei suoi porci cortigiani. Nel mentre che ci si litiga su, per altro irrilevanti e false persino, cosette di trenta e più anni fa o sulla frequenza delle docce della sinistra; tutto seguendo un collaudatissimo copione secondo il più classico dei canoni della pubblicità. A motivo della quale quello che conta è la frequenza dei messaggi. Il bombardamento ossessivo ed intrusivo essendo l’unico scopo. Confidando sulla sostanziale stupidità delle masse e della loro miserevole psicologia da gregge supino e ben volentieri disponibile ad affidarsi al primo cagnaccio che abbaia… e via così. Tra l’usuale idiozia e l’ordinaria infamia.

Ridendo e scherzando (o, al più, ciarlando di vestitini e acconciature e orgasmi e aggiustatine di palpebre zigomi e labbra di questo/a o di quello/a mentre la nave affonda. Qualcuno illudendosi, quando il disastro avverrà, di sgattaiolare da qualche pertugio ed eclissarsi e salvarsi.

Ci sarà anche da ridere, allora.

Apr
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-04-2011

Dan Perjovschi, Italy Today, 2011

Da La Repubblica.it- Maroni: “Ue, principi ma poca solidarietà”-

Dove con ”Ue” si intenda “Unione Europea”. Non il classico intercalare lombardo ( uè )  per attrarre attenzione. E neppure il pianto di un bambino in fasce ( uh-hè). Dove con “poca solidarietà” ci si figuri il dito medio alzato del ministro (sic!) Bossi e le sguaiataggini dei vari Borghezio, Gentilini e via sconciando. Del tipo di chi semina vento raccoglie… con quel che segue. Del tipo che con gli slogan rozzi, indegni e brutali si sa che si vincono le elezioni ma con cavolo che si risolvono i problemi. Tutt’altro, come ben si vede e come ben dimostrano di aver capito in Europa. Del tipo che nelle situazioni complicate il becerume di norma si ritorce contro il suo primo propalatore e che, come è vero che ognuno sta a sud di qualche altro, è pur vero che, siccome il compito principale di una testa non consiste nel tenere divise le orecchie (e neppure a sostenere il cappello, certo), quei boccaloni che nel tempo, votandoli e sostenendoli, hanno confidato e si sono illusi sul senso pratico e su una media intelligenza e media capacità di questi buffoni legaioli e praticoni… Con cotanti risultati…

Beh, ragazzi. Ma anche: uè, testina.

Appunto.

Mar
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-03-2011

La meditazioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

Da Corriere della Sera.it - «Il Nucleare e Noi» di Sergio Rizzo -

E se, molto semplicemente, come al solito, si trattasse di uscire dai vieti schemi delle ammuffite ideologie. Anzi, dall’unica, ormai, praticata ideologia: quella che accusa di furore ideologico ogni altra idea e/o pensiero altro che non siano allineati alla propria: La pretesa modernità che si affida al consueto, stantio ed abusato,  pensiero a breve, utilitaria nel termine più breve possibile, visione. Per la quale è ozioso gioco proiettarsi in un veramente Futuro. Cent’anni che siano o appena di più. Per i figli dei figli degli attuali quarantenni, per dire. Consegnando loro problemi irrisolti. Veleni da doversi smaltire, zone morte e morte città, terre sommerse, inadeguata provvigione di comunque energia e via così. Mentre a dire di qualche presunto o vero sapiente un altro futuro era pure possibile. Di Ragione e Compatibilità basate su elementari Principi di Minima Lungimirante Assennatezza. Investendo veramente nel Futuro. Immaginandoselo oltre le proprie miserabili contingenti convenienze. Quando definitivamente impossibile sarà affidarsi ad ogni risorsa fossile (materiali fissili compresi, va da sé). Conviene sempre ripetere in casi come questi ai dotti signori che grattandosi il mento e alzando l’altero (e stronzetto) sopracciglio si accaniscono coi “venditori di fumo romantici disconoscitori del principio di realtà” (estremisti ecologisti, a loro dire, un po’ idiota, per intendersi) che quando ci ripetono la solita tiritera circa l’assoluta diseconomia di certe alternative soluzioni in campo energetico (tesi più che discutibile, anche un po’ stronza) dovrebbero anche spiegarci una volta per tutte come e quanto e quando sia ammortizzabile il costo di una portaerei, di un caccia a decollo verticale, di un missile a breve o a lunga gittata di un kalashnikov e tutte quelle cose così…

Sarebbe comunque un buon inizio per una accettabile discussione.

Intanto.

Mar
06

Da Il Messaggero.it- Berlusconi alle donne del Pdl: siete il migliore esempio del governo del fare -

Un qualche convegno delle convocate signore di qua, una lettera al direttore (magari debitamente compilata dal solito ghost-writer, uno a caso, anonimo barbuto e ciccione cui tra breve saranno corrisposti circa 3000 euri a compenso dei cinque minuti quotidiani che graziosamente spenderà dopo il Tg1, bah) di là, una simpatica comparsata chez Vespa, una parola strappata da un irriverente giornalista e marchettaro, in strada magari, mentre ci si appresta ad un qualche importante incontro internazionale. Strategia degli imbonitori. Spot a tutto spiano. Invasivi e pervasivi. Spot a volontà. Tanto ben si sa, tecnica di marketing, oh cazzo, che non è la qualità a stabilire l’efficacia d’una campagna promozionale. È la capacità di penetrazione e la mera quantità. Statisticamente più gente si raggiunge più effetti se ne avranno. E la merce? Ma non è forse più che risaputo che anche la merda ( oh yeah, la merda, mister Smith) debitamente pubblicizzata trova un suo più che degno mercato? Si tratta, in fondo solo di tecnica di vendite e di un’adeguata audience.

Si tratta di possedere e/o controllare un adeguato numero di media. Il resto viene da sé.

Si chiama Democrazia?

Fai un po’ tu.

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Gen
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-01-2011

Da Corriere della Sera.it -Ai cancelli Vendola contestato dai sindacati autonomi.  Berlusconi rompe il silenzio e si schiera con Marchionne. La Cgil: è danno al Paese. Bersani: il premier si vergogni-

D’accordo, siamo in disaccordo. Anzi, divisi, anzi dilaniati. Comunque, se non giustizia, almeno la chiarezza è fatta. Il triste plutocrate mostra la sua faccia vera (metaforicamente parlando) che è una brutta, pessima faccia per chi vive del suo tribolatissimo lavoro dipendente. Il Marpionne pure. Fa niente se rinunciando per un piccolo annetto agli emolumenti suoi, darebbe fattivo esempio a come certi sacrifici procurerebbero nel lungo periodo frutti ragionevoli e proficui per l’azienda e, a cascata (forse, beh?), per l’intero Paese (maestranze FIAT comprese, sempre forse). E infine il contestato Vendola toglie lo stigma di settori di”settari intolleranti” a chi fino ad ora si era non poco impegnato a contestare il contestabilissimo Bonanni. Pari siamo e morta lì.

Intanto scivolando… La prossima (ri)volta sarà del pane che si tratterà.

Gen
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-01-2011

Da La Repubblica.it - Da Valentino alla Gregoraci ecco i vip della “lista Falciani”. Stilisti, attrici e gioiellieri: quasi seimila persone invisibili al fisco nell’elenco di conti svizzeri trafugato nel 2007 da un dipendente del colosso bancario Hsbc. Molti i volti noti, si indaga per evasione fiscale-

Basta la parola. Del titolo e del sottotitolo. Poi chiunque dotato del minimo sindacale (ché, dato il momento, pure ai minimi storici, antistorici piuttosto, ma vabbè) di discernimento ne trarrebbe le ineludibili conclusioni. Vergognosamente indicatrici dello stato di sudditanza di un Paese. Della rassegnazione, della supina accettazione, della prona sopportazione, della servile rinuncia alla minima rivendicazione dei propri inalienabili diritti di cittadinanza e della sostanziale e fatale e inevitabilmente conseguente giustezza del conseguente inarrestabile declino.

A parte il lato comico che sta in ogni grande e piccola tragedia.

Rincorrendo improbabili fantasmi cosiddetti “identitari” ad arte evocati dai soliti furbastri, nordici o centrici o sudici che siano, i deficienti poveracci al seguito che in nome di quel presunto orgoglio d’esser quelli che sono, padroni a casa loro e tutte le altre baggianate, specchietti per le allodole dei fessi, hanno finalmente perso e definitivamente la loro vera identità: Quella…  No… la si tace che tanto… vale per tutti e per sempre l’antica massima per cui: dal semplice fatto che  te la si deve spiegare, una cosa, se ne evince che giammai la capirai

Coglioni, comunque, si capisce…

Gen
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-01-2011

Da La Repubblica.it -Il tabù infranto da Geithnerdi di FEDERICO RAMPINI-

Come se niente fosse. La si butta lì. L’ipotesi, addirittura, di default, fallimento, bancarotta. Non della bottega di cianfrusaglie sotto casa ma degli USA (United States of America, quelli ), nientemeno. Mica è detto che ci si arrivi, certo, ma il solo evocarla , questa incommensurabile catastrofe, induce a prefigurare scenari poco tranquillizzanti. C’entrerà il trascurabile fatto che il debito degli USA (e non solo)  sia in gran parte detenuto dalla Cina sotto forma di Titoli di Stato ($)? Che è come dire che il gigante asiatico, destinato nei prossimi decenni a conquistarsi il primato di maggiore potenza economica del pianeta, tiene il bestione statunitense per le palle. E molto male fa. E dunque, originale soluzione, quella del default, per liberarsi dalla imbarazzante stretta: un piccolo taglietto. I cinesi si ritroverebbero nei chiusi pugni degli inservibili coglioni e gli USA… beh un po’ più leggerini e finalmente liberi di ricominciare… Con qualche frustrazione in sovrappiù? Di certo. Come quasi certo – e forse l’inquietante evocazione sottende l’intenzione – che, vista la mala parata sul piano strettamente economico il prossimo confronto possa avvenire su ben altri e ben corposi paradigmi…

Magari… militari?

Gen
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-01-2011

Da La Repubblica.it - La Borsa premia la nuova Fiat. Ma ancora tonfo per il mercato dell’auto-

Ma tu vedi. Se mai si cercasse una prova provata della intrinseca imbecille irrazionalità (dove col termine di “razionalità” s’intenda la naturale disposizione ad improntare il proprio agire secondo fini di generale utilità, non solo strettamente individuale, ma di comunità, collettività, specie) di quella bizzarria tutta umana creata al solo scopo di fregare con giochetti di parole la stragrande maggioranza dei bassi ceti produttivi da parte di pochi furbi disinvolti truffatori: il cosiddetto Mercato. Il Dio, la Verità, il Dogma, gli Assoluti, le ultime uniche Certezze che l’asfittica nostra modernità ci riserva. Senza trovare nulla di meglio. Contestualmente all’annuncio del PADRONE di piccoli ritorni d’Ottocento e a Nuove piccole ignobili forme di Schiavismo e al dato industriale di una chiarezza disarmante circa l’andamento catastrofico delle vendite del prodotto (automobili, sempre automobili, fortissimamente automobili, A.D. 2011) dello stesso Padrone di cui sopra, la Borsa, (La Borsa: il Dio, il Dogma, L’unica forma certa d’Assoluto che l’asfittica nostra modernità ci riserva) ) stabilisce e certifica, essere tutto questo, COSA BUONA.

La morale? Sta nella didascalia della foto (scheletrica obesità) del precedente post (oltre che nello stesso testo, va da sé)  :  L’Occidente (primo!) raggiunge l’apice del percorso umano e conseguentemente niente altro che ossimori sa ormai riprodurre.

Qui stiamo.

Dic
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-12-2010


Intorno a un presente già assente riflesso in un niente corrente di ordinaria stupidità. Mercante, e/o mercantile, erano – o sempre furono – anche sinonimi di melliflua ruffianeria, di insinuante interessata lusinga, di adulante blandizia, e di ogni falsa e sdolcinata moina. Col solo scopo, ovviamente, di trarne un qualsivoglia profitto, dal rifilare comunque ed ovunque e a chiunque la merce (o politica o servizio terziario od altro più o meno avanzato) sua prima. Non più, sembra. Sembra che questo sia stato. Che, secondo un modello mutuato da chissà chi (ma dal tanfo che emana si direbbe di stretta manageriale derivazione) adesso vige, vale, si estende e perdura: arroganza, protervia, boria, insolenza. Una sorta di sfida continua, di provocatoria competizione, di spietato confronto a dimostrare comunque la propria inconciliabile e indiscutibile personale egocentrica supremazia. Di là dai biechi e bassi interessi di bassa bottega, d’accordo, ma, peggio, per una sorta di intima eppur malcelata eppur evidente eppur, dunque, confessata e dunque ampiamente esibita e infine ostentata, frustrazione avvilita. Senso di solitudine ed relativo ossessivo bisogno di lasciar tracce del proprio cammino. Anche a non risparmiarsi in infima malvagità e comunque brutalità, sgarbatezza, piccoli e grandi segni d’insofferenza verso il cliente, utente, frequentatore, avventore, paziente o postulante di turno. In uno scambio continuo di reciproche crudeltà alternate a seconda dei ruoli e dell’istante e  momento. In reazione a catena, a cascata, a effetto di gioco del domino, in cui siamo, al contempo, carnefici e vittime. Dove gli ultimi e finali utilizzatori (in senso passivo, ovviamente) di tante meschine piccole e grandi efferatezze (dalla velenose indifferenze alle sfoggiate scortesie, dalle perfide noncuranze alle sbandierate infami villanie) saranno (sono), al solito i più deboli e vulnerabili.

Una impasse antropologica niente male per chi pretende richiamarsi all’Amore Universale. Che sia questione pertinente la religione, la politica, la solidarietà, gli umanitarismi (animalismi dis_umani a parte), la fratellanza, la carità…

Ah, deve essere per quel (mal)detto: «La coerenza è la virtù degli imbecilli»

Abbastanza imbecille, a constatarne i danni arrecati, grazie.

Dic
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-12-2010

Da l’Unità.it -Questione morale, esplode la guerra  nella «casa» dell’Italia dei Valori-

Secondo una linea (anche antropologica, evidentemente) tipicamente italica declinando farsa in tragedia (e/o viceversa). Cose già tutte viste nei film di Totò ed oltre. L’OPA (tipologia: ostile, grazie) che gli ultimi arrivati lanciano sul partito (participio passato di partire) di Di Pietro. (di_di pietro sembra l’incipit di una scema canzoncina, ma vabbè). L’OPA di Di Pietro (idem) sul PD. L’OPA di Parisi e dei magnifici sette Prodi_ani sul PD. Per tacer del triumvirato (virato in virilismo un po’ virale a dire il vero)  dei triOni: Veltroni-Fioroni-Gentiloni e via danzando e folleggiar (Sempre libera degg’io / Folleggiar di gioia in gioia  / Vo’ che scorra il viver mio / Pei sentieri del piacer  / Nasca il giorno, o il giorno muoia…)

Italia traviata e verdiana al verde tra travata (sul muso) e Traviata.

Altro?

Dic
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-12-2010

Da Corriere della Sera.it - Berlusconi, il peso della vittoria di SERGIO ROMANO-

Sta, tra i sussiegosi analisti politici col monocolo che perigliosamente si sporgono sull’attualità dei nostri tristi tempi con la boria e la viltà e la superficialità che da sempre li contraddistinguono, la minima capacità di connettere quei fuochi, veri e/o metaforici, frutti di rabbia e/o di calcistico teppismo, appiccati  dal furore della vita e/o dall’ideologico nulla, tragico portato della ideologia berlusconiana, con la piccola vita dei piccoli uomini e miserabili, delegati a decidere circa le sorti delle nostre vituperate istituzioni?

No. Spiegheranno, sviscereranno, approfondiranno, colpevolizzeranno condanneranno. E se ne tireranno fuori. Si assolveranno. Loro. gli opinion maker.  Loro i facitori di opinioni.

E se fosse soprattutto loro il fallimento?

Dic
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-12-2010

In attesa del giorno del giudizio (si fa per dire) a un anno dal vile attentato di piazza ;-) Duomo a colpi di d’uomo all’incipriato ometto nostro e solito. Un giudizio che, come un dente avvelenato, pur nascendo già cariato, di ottimo si porta in regalo la eliminazione di almeno uno dei due desolanti contendenti (ché pari sono). Punto.

Da El Pais.com- EE UU acusa a Berlusconi de querer controlar los contenidos de Internet-

Sempre WikiLeaks, sempre risapute malinconiche cose riguardo il nostro masochistico Paese. Che non riesce, storicamente, a darsi a una ragionevole e decente e stimabile normalità. Fuori da deliri priapeschi (vedi alla voce Eros e Priapo di C.E. Gadda) e da relative masse chine ed osannanti (“la folla è femmina” soleva dire l’altro (ed atro) cavaliere, quello finito a testa in giù, in quell’orrendo – e pur emblematico, e dunque giustificato – scempio). Gli USA a criticarci per la politica governativa riguardo ad internet. Un Gobierno retto (ma non retto, retto, piuttosto) da un ometto capo di un partito il cui primo richiamo è alla libertà. Che sforna leggi che servirebbero da ispirazione addirittura ai cinesi per controllare e conculcare la libertà (toh?) degli entusiasti governati. Indifferenti governati. Succubi governati. Sottomessi e silenti governati.

Per tacere degli appagati e soddisfatti e compiaciuti e felici.

Beati (e beoti) loro.

Dic
01
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 01-12-2010

Dice Loretta Napoleoni sul numero de “Il Venerdì di Repubblica” del 26/11/2010 che il 90% di americani pensa di vivere in un Paese  dove il 20% della popolazione controlla il 60% della ricchezza. Fessi (tutto il mondo è paese), è palese. Sembrerebbe invece che la cifra della ricchezza a beneficio di quei pochi corrisponda addirittura al 90%. Credono, gli sciocchini, che, siccome secondo un vetusto ed abusato luogo comune, gli USA sono da sempre per tutti  il Paese delle opportunità dove nemmeno all’ultimo dei cretini  è negata la bella speranza di scalare il cielo, questa sia davvero da considerarsi come una vera possibilità. Per questo, pur agognando di arrivare ad una distribuzione del reddito simile a quella dei Paesi scandinavi, se si chiede loro, per arrivare a questo scopo, se siano disponibili a pagare più tasse, rispondono che no, per niente al mondo. Così come sono contrari a farne pagare di più perfino a quella minoranza di ricconi esagerati. Loretta Napoleoni ne trae la conclusione che è evidente che, più del raziocinio, comunque ed ovunque, funzionano i… sogni. Vale di più, da sempre, non la fattiva realtà che ci appartiene ma quella in cui amiamo proiettarci. Per dire, sicuramente ci sono molti italiani disgraziati poveri, miseri, impotenti e sessualmente repressi che non potendo sfuggire alle proprie evidenti frustrazioni si appagano coi più diversi sollazzi del Capo. Deplorevole ma in fondo molto comprensibile se solo minimamente si analizza  la psicologia media del “medio uomo e universale”.

Siamo tutti, nel nostro intimo, buoni veri o veri stronzi che siamo, dentro un film di Frank Capra e nessuno e niente, da lì ci schioderà mai.

THE END

Nov
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-11-2010

Da Internazionale.it- La rabbia degli americani di Noam Chomsky

Comprensione di Noam Chomsky per la deriva delle ultime disillusioni degli americani che si rifugiano tra le braccia dell’orso (i tea party).

Comprensione?  Comprensione. Uno sguardo ferocemente critico. E nessuna speranza.

Ah, però.

Però…

La riflessione sarebbe il caso di cominciare a farla sulla Democrazia; sulle sue forme e sulle sue derive, non esattamente, ormai, granché democratiche; sul potere condizionante dei media e ovviamente sui conflitti di interessi che, della democrazia, finiscono per minarne alla base ogni credibilità.

Poi, tutto si faccia. Sta scritto in ogni percorso naturale l’agire per la propri auto-dissoluzione.

Pluff


Nov
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-11-2010

Angelo Izzo, Pietro Maso, Olindo e Rosa, Erika e Omar, Zì Michele, Doretta Graneris, Antonio Savasta, Ferdinando Carretta, Fioravanti e Mambro, Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, Bilancia Donato, i poliziotti picchiatori di Aldrovandi, Renato Vallanzasca, i poliziotti e i medici di Cucchi, i poliziotti della scuola Diaz,  Riina, Provenzano, Spatuzza, Di Maggio, la Cianciulli saponificatrice, Guglielmo Gatti, Carlo Nicolini, Giovanni Rozzi, er Canaro, i chirurghi del S.Rita e tutti gli altri consimili a seguire.

A fondare un Partito e ad eleggere uno, o più di uno, di loro a rappresentarli in Parlamento. E, magari, col supporto di un qualche disinvolto finanziatore, conquistarsi la Maggioranza del Popolo Italiano. E a chi li accusasse delle loro passate colpe e della loro inadeguatezza a degnamente rappresentare lo Stato Italiano tutto, rispondessero che quello che il Popolo nella sua Sacra Sovranità decide e magari conferma e magari riconferma, niente e nessuno, in ragione di motivazioni superiori riguardanti l’essenza della Democrazia e l’insindacabilità del giudizio ultimo di quello stesso Popolo, possa mai criticare, riverificare o ridiscutere.

E dicessero, come dicono gli attuali, a sostenere, meglio, sorreggere, le loro tesi che, comunque sia, va bene così, dato il favore che le tornate elettorali ultime e le rilevazioni ultime di sondaggi circa le intenzioni di voto, confermano in toto agli attuali repellenti governanti la fiducia data.

Davvero il consenso, purchessia e comunque, di un popolo gaglioffo a loschi equivoci figuri, basta e avanza?

Sicuramente avanza.

Nov
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-11-2010


Quello che non uccide fortifica. E quello che non :( fortifica uccide. Infatti, tutti, se pure a stento, ;) morimmo. Oh, due novembre, che si vuole? Dentro i miti e i riti stiamo.

Normale che si cominci a morire in un declino. Difficile negare si tratti di un abbandono lento di ogni energico entusiasmo da parte del sazio e pur disperato Occidente. Si è deciso, infatti, che una parabola avesse raggiunto il suo apice ed iniziasse la sua triste fase discendente. Morte nell/dell’anima. Fine. Dalla diversa e pur peggiorativa prospettiva di futuro che una generazione si trova ad affrontare rispetto ai propri padri. Questo è il dato. A differenza di quelli che, fino a ieri, con una qualche altera spocchia definivamo “paesi in via di sviluppo” o addirittura “terzo mondo” che nel togliersi dalla miseria e nell’approdare a un tasso di minimo benessere (quando è la speranza di un futuro migliore per i figli rispetto ai padri, appunto),  trovano vigoria, voglia di vivere, nuovi entusiasmi e fanciulleschi dinamici fervori. Vita vera.

Non tristi proiezioni nella imbarazzante plastificata esuberanza di un patetico vecchio che cerca e non può trovare senso e ragione di piccola insensata vita al suo inevitabile tramonto, nella carne fresca che, contro vile e squallido denaro e/o infime carriere, viene lui offerta.

Morti che siamo.

R.I.P

Ott
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-10-2010

Chissà se ha ragione Roberto Saviano quando, come ieri sera ad “Anno Zero” sostiene che il compenso dell’artista (meglio se alto, il compenso, non l’artista) è garanzia di autorevolezza e onestà e chiarezza perché, secondo un abile sofisma («Essere pagato significa essere professionale, se invece l’ospite arriva gratis lo spettatore deve accontentarsi») e anche un abusato metodo (quello che: o sei di/da griffe o nulla sei) tutto contemporaneo di misurare il mondo, implicitamente finisce per affermare che: Il prezzo indica il Valore.

E se fosse invece che in questa epocale impasse antropologica (tornante della Storia) che stiamo vivendo, tutti gli “indicatori di senso” andassero nella opposta direzione? È (sarebbe) il tempo (il Tempo) di immensi spiegamenti (non già di spiegazioni) di manifesta generosità da parte di chi d’altro (rispetto a quello, che per meriti unanimemente riconosciuti, si è diventati e si è)  bisogno non ha? «Chi D’Altro Bisogno Non Ha». Un tempo in cui, a scadenza settimanale ormai, la pratica ipocrita e fuorviante della solidarietà a gettone per mezzo di SMS ad uso e consumo (sic) delle cause le più nobili previo appello di schiere di non sempre probabili vipsss  chissà quanto in buona fede, spesso portatori di redditi pari al PIL di una media regione sub-sahariana, questa pervenuta abitudine stabilisce ed attesta l’avvenuta impraticabilità della banalissima ragione morale che ognuno nel profondo del cuore si dovrebbe portare.  Considerando, se appena si voglia (magari dovendo) che la prima (se non l’unica) forma di solidarietà si chiamerebbe (secondo un antico, anzi vecchissimo modo e ammuffito di intendersi): Politica.

Si conoscono tutte, ma proprio tutte, le obiezioni a questa tesi bislacca circa l’avvenuto avvento (un vero e proprio Anno Zero, allitterazioni comprese) di un Tempo della Gratuità Universale: dal copyright del cantantucolo o del grande scrittore o artista altro o intellettuale altro o altro grand’uomo.

Puzzano tutte di consolidato (e questo sì, ammuffito) pensiero e stantio, e di malafede e di soldi.

E di Sé.

Ovvio, poi, che al di là di questo obliquo e laterale punto di osservazione, dovendo scegliere , quando di fronte si abbia l’impunito plutocrate e i suoi servi (masi compresi), si sia più che d’accordo su tutto il resto, con le ragioni dei, pur milionari, Saviano, Fazio, Santoro, Benigni, Fo, Bono vox  (Bono vox diommio) etc.

Set
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-09-2010

Da LA STAMPA.it -Mentana da record: il tg di La7 vola.”Ho convinto i delusi dalla vecchia tv”-

Dice? Sicuro? Vecchia? O non piuttosto che al TG La7, al confronto, nella stessa fascia oraria, con le due ammiraglie (TG1 di minzolingua e TG5 di berlumimo) dell’informazione paludata (nel senso di palude e di caimano) facile viene, senza nemmeno darsi gran pena a rubare spettatori ai diretti con_correnti,  vincerla sul piano, se non della credibilità, almeno su quello della pubblica decenza. Non è che Mentana abbia dismesso i panni del furbetto dalle mani sempre troppo pulite (vedi alla voce “Ponzio Pilato”). Come sempre, e mai come ora, è questione di saper dare alle parole il senso che più torna comodo. E se adesso, mentre all’orizzonte s’intravede un “fine impero ” dagli incertissimi esiti, il trend, nella élite fighetta con sopracciglio alzato, sta nel dare contro a tutti e mantenersi nel più spericolato (si fa per dire, tutt’altro è) degli equilibrismi…

In assenza di vento stanno afflosciate le bandiere.

In attesa…

Ago
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-08-2010

Da La Repubblica.it- Svizzera, nostalgia del boia è in arrivo un referendum-

Accortisi che a spararla più grossa, in questa tragica barzelletta che ci ostiniamo a chiamare “contemporaneità”, la si vince, i più disinvolti e disinibiti (e stronzi, anche) si adeguano. Certi di accalappiare a mani basse e a prezzo di saldo, grandissimi consensi. Difficile, ovviamente, perorare la causa di violentatori e assassini di bambini o di bestie fanatiche (d’islam o d’altro). Facile rivolgersi alla pancia del popolume vellicandone gli istinti più truculenti e le più basse pulsioni. Facilissimo, coi mezzi propri della democrazia, adoperarsi per smantellare i principi propri della democrazia.

Non è la prima volta che la sovranità popolare si affida a dei deficienti senza scrupoli. Qualche volta a degli esaltati criminali. Pagandone regolarmente le conseguenze. O direttamente o a mezzo di figli e nipoti e discendenti tutti.

È la Storia che poi giudicherà. I deficienti eletti ed elettori (ignavi ed astenuti, compresi). I pazzi criminali eletti ed elettori (ignavi ed astenuti, compresi).

Avanti così?

Ago
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-08-2010

Da l’Unità.it -Fiat ai tre operai reintegrati: non potete lavorare-

Nel film di e con Aldo Giovanni e Giacomo  “Tre Uomini e Una Gamba” , durante una sosta in un autogrill, Giovanni esulta come un forsennato perché “riesce a vincere” in una competizione a “braccio di ferro” con un bimbo.

Video importato

YouTube Video

Dove l’inconcepibile e folle viene dato per normale si ha un effetto comico. Esilarante.

Qui invece si può constatare solo miserabile viltà.

Dove il detentore del potere lo esercita e lo infligge ai suoi sottoposti secondo  la normale prassi da sempre vigente dalla comparsa della vita sulla Terra in poi.

Per questo, questi beceri trogloditi, sono tragicamente ridicoli quando affermano di confidare in nuovi e moderni modelli (sic) di relazioni industriali.

Dice Giorgio Bocca (90 anni appena celebrati) nella sua rubrica su “l’Espresso“,  L’antitaliano: «Forse senza che ce ne accorgessimo è avvenuta una trasformazione antropologica per cui la società moderna è progredita nelle tecniche e nelle conoscenze e arretrata nei rapporti civili, è ritornata a privilegi e differenze sociali per cui una parte dei cittadini si sente autorizzata a derubare lo Stato, a usarlo per i suoi arricchimenti e le sue carriere lasciando la paura dei carabinieri agli altri che soldi e potere non ne hanno.»

Che altro?

Lug
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-07-2010

Da El Pais.com -ANÁLISIS: El ocaso del berlusconismo por Andrea Rizzi-

L’ometto di sgoverno nostro unico e solo divorzia dal suo antico attendente. L’attendente prevedibilmente si avvicinerà al suo antico contendente alla poltrona di sindaco di Roma, tale Rutelli Francesco, leader (sic) della formazione politica (sic!) Alleanza Per l’Italia (API) (sic! sigh!) rendendo così vano (un tantino tardi, ahimè) l’antico endorsement a suo favore dell’ometto. Che segnò ( l’endorsement ) l’esordio (la discesa in campo, secondo la versione di Benigni, letteralmente una cagata, uno svuotamento di visceri…) dell’ometto, e l’inizio dell’ennesimo triste periodo per la  l’Afflitta Povera Italia (API).

Se non altro l’attendente, per una via tortuosa e complicata riesce a dimostrare tutta la vanità (secondo l’accezione che se ne vuol dare) di quell’inutile schierarsi del suddetto ometto e tutto il tempo perso da parte di un povero Paese. Cita El Pais : « “¡Ay sierva Italia, nave sin timonel en gran borrasca”, lamentó Dante en un canto del Purgatorio, allá por el año 1300»

Ecco.

Che finisca (inizi a finire) con una purga è tutto dire.

Giu
09
Filed under (Società) by minimax on 09-06-2010

Da Repubblica.itRivoluzionata l’età pensionabile
i giovani lasceranno a 70 anni
-

Abbastanza demoralizzante, sì, grazie. Ci si chiede (e dovrebbero chiederselo principalmente i “giovani” interessati a cotante Rivoluzioni) di chi sia la mano che ci tiene per le palle. Non fa male? No?

Ci si chiede anche se ogni intervento che vada a modificare patti e accordi dati per acquisiti  riducendo di fatto il flusso di risorse al singolo cittadino ( requisendo di fatto mensilità pensionistiche, rubando di fatto tanti bei soldini e una bella porzione di tempo di vita promessi un dì) , ci si chiede se per questi atti unilaterali non possa essere configurato il reato di “Peculato”.

Massì! Quello che ne La Banda Degli Onesti Totò imputava al Ragioner Casoria che gli proponeva di lucrare sul carbone del condominio.

Mar
07
Filed under (Primo piano) by minimax on 07-03-2009