Mag
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-05-2015

Il Pres. del Cons. (il francesismo è compreso) a “Bersaglio Mobile” ci informa che dall’inizio della crisi gli italiani hanno aumentato di 400 miliardi i loro risparmi. 400 miliardi sottratti al circuito dei consumi e della domanda interna. Con conseguente attorcigliamento della crisi. Servirebbe, dice, un diverso atteggiamento volto alla fiducia e all’ottimismo. Forse. Anche. Anche. Ma non dovrebbe anche rivolgere un piccolo pensiero su come siano mal distribuite risorse, ricchezza, e redditi? E che il flusso del denaro continua a circolare nel “verso sbagliato”? Verso chi, cioè, può permettersi il lusso di non spendere, anzi, di più, di risparmiare. Che è poi la storia tragica del nostro tempo e del nostro idiota sistema di capitalismo avanzato (avariato e marcio). Che è poi l’ennesima prova di come una seria redistribuzione di risorse, ricchezza, redditi, lavoro e tempi di lavoro sarebbe funzionale, non solo a una società più giusta, ma soprattutto a una società più equilibrata e meno conflittuale. Dove la parola “Progresso” ripiglierebbe il suo senso primigenio. Il “verso giusto”, “la volta buona” “adesso”. Quelle cose lì. Caro Pres. del Cons. ( francesismo compreso).

Gen
21

 

Da Il Fatto Quotidiano.it- La ricchezza di 85 “paperoni” è pari a quella della metà più povera del pianeta-

Ecco. Ottantacinque (85,00) singoli individui contro (o pari a) tre miliardi (3.000.000.000,00) di persone. Caso mai occorresse dare una sbirciatina alle nostre gonze convinzioni di come funziona il mondo. Quando ci si consola con le sparate sui costi della casta ed altre simili facezie (per tacere d’idiozie). Insistendo sulle umane piccolitudini, tanto per dare sfogo al “senso della politica” di una lavandaia (o, a scelta, della portinaia, del viaggiatore nello scompartimento, del cliente del barbiere, dell’avvinazzato da osteria, del chiacchierone del bar sport… etc. etc.) indignandosi per la macchiolina invisibile che sta nell’angolino della cornice del quadro. Evitando ben bene di parlare della cornice e soprattutto del quadro. Desolante. Il quadro complessivo, s’intende. Quello che la Politica (sempre sia criticata) supportata dall’ignavia, dall’indifferenza, dall’ignoranza e dalla stupidità delle masse boccalone, nella banalità della sostanza, NON FA per dare un senso decente alla sua “ragione d’essere”. Che dovrebbe ALMENO consistere nell’organizzare una società e un mondo dove simili sconcezze (85 contro 3 miliardi) fossero almeno percepite come tali e ALMENO si cercassero le ragioni e i rimedi di tanta scandalosa oscenità. La POLITICA. Quello che FA. Tre miliardi di persone. 85 essere umani come Dei.

Quando basterebbe una scorreggia o anche un semplice rutto emesso all’unisono da quei 3.000.000.000 (miliardi) di persone per spazzarli (gli 85 Dei) per sempre (che poi tutti si muore e che forse la felicità o il semplice senso della vita abita altrove, lo sanno quegli 85?) dalla faccia di questa triste Terra.

Lug
31
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 31-07-2012

Da L’Espresso.it – « Amo il mercato, ma non così » di Luigi Zingales -

L’esimio economista, “Scuola Chicago”, liberista col ciuffo, pregiato e stimato ed ascoltato consulente del famoso rottamatore (de che? più che della vecchia classe dirigente, dell’idea stessa di SINISTRA in questo sinistrato Paese, beh) Matteino, che forse si chiamava Lorenzi, boh, ma che tutti chiamano Renzi… Insomma il turbo liberista a proposito dell’ennesima triste pagina che coinvolge la sua idolatrata filosofia, tutta basata sulla infallibilità del MERCATO (“amo il mercato” ricorda l’Otto interpretato da Kevin Kline nel film “Un pesce di nome Wanda”), quella filosofia, (per certi versi, paradossalmente, molto marxiana), per la quale a determinare gli uomini è il loro status, e quelle robe lì… , insomma altro non sa ricorrere, l’illustrissimo, che a ridicole categorie come la brama di potere, l’umana fallacità, la piccolitudine di una piccola minoranza di ingordi lupi, l’avidità, l’egoismo di chi per il proprio personale tornaconto non si perita di schiacciare e regole e ordinari diritti… fregando, fottendo e, in definitiva, RUBANDO.
Le stesse cose che altrimenti e in altra forma declinate, sono esaltate (vantandosi dell’eccesso di un pur elegante cinismo con cui necessariamente, nelle altrimenti roboanti teorie (teorie economiche, oh sì) ci si esprime, beh) un giorno sì e l’altro pure, come le profonde motivazioni, le basilari ambizioni,  le uniche vere e sane vie attraverso le quali l’uomo, anzi, l’UOMO, può spingersi verso il proprio futuro di desiderio e di sogno; attraverso le quali dar corpo alle primarie aspirazioni che, sole, hanno storicamente permesso all’umanità di raggiungere inarrivabili traguardi fino ad ottenerne l’impresa, l’intrapresa, lo slancio verso la conquista, l’interiore Itaca, il vello d’oro, il fuoco degli dei… lì (o là) dove l’afflato mistico si transustanzia in ultimo Senso… bla bla bla.

Il mercato, dunque. La finanza, pertanto.  L’economia, perciò.

Semmai la finanza agisse secondo temi e confini e fini per i quali ebbe senso di essere creata: investire i risparmi di alcuni nell’attività di terzi per ricavarne un equo reciproco interesse (si chiama interesse, infatti, il guadagno che ne viene). Semmai quella stessa finanza non si fosse nel tempo trasformata in puro gioco d’azzardo e scommessa. Tra scommesse sugli altrui fallimenti, scommesse sui costi futuri di un qualsivoglia prodotto ed altre cose così. Azzardo e scommesse. Ove le transazioni e gli investimenti (se tali si possano ancora definire) si stabiliscono, immantinente pronte a smentirsi, in un qualche millisecondo da un algoritmo di un qualche software di un qualche computer: programmato per avere il maggior guadagno nel minimo (millisecondo, si disse) tempo possibile. Vendendo, per giunta, quello che si pensa d’accaparrarsi in un breve futuro, quando il prezzo di quello che si compra… s’è capito: vendite allo scoperto ed altre scaltrezze a uso dei gonzi. Finanza. Ovvero una logica folle (si tace – per pura pena e pietà per quello che siamo, astuto esportato occidente e vabbè – della gran caterva d’altri prodotti (finanziari, s’intende) così congegnati a che il vicino di casa scommettendo sul probabile incendio della casa del suo odiato vicino, all’accadere del fatto ne tragga un suo non disprezzato utile insieme al dilettevole.

La finanza. Il mercato. L’economia. Gli economisti. Luigi Zingales. Il professore che ama il mercato.

– ma non cosììììì – grida mentre s’avvede del suo vicino che gli brucia la casa… o che, avendo scommesso altrimenti chissà cos’altro gli sta riservando…

Non così.

Ecco.   

Mag
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-05-2012

Da Il Sole24Ore.com- « Il grande assente al casinò della finanza » di Guido Rossi

« John Maynard Keynes: “Quando l’economia (…) è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene.” »

Peggio (A.D. 2012): quando a decidere non è più nemmeno una singola “umana volontà” (che, per le sue cazzate, in un attimo di resipiscenza e/o di panico può pur sempre spararsi un colpo alla tempia e liberarsi e liberarci delle sue nefande attività… ) ma l’anonimo programma di un computer che in pochi millesimi di secondo risponde in automatico secondo la logica per cui è stato congegnato: far più soldi possibili nel minor tempo possibile, con qualsiasi mezzo possibile, a qualsiasi prezzo in termini di buon senso e d’umanità e, infine, di stessa pura e banale logica di auto-sopravvivenza. Una FOLLIA, questo tipo di economia, almeno pari, se non peggiore, alla minaccia nucleare a cui per decenni siamo stati sottoposti.

Il futuro, s’intende nel titolo, ovviamente.

Feb
24

Da La Repubblica.it - Draghi: “Il modello sociale europeo è superato servono liberalizzazioni e riforma del lavoro”-

« Suona come un’orazione funebre l’intervista di Mario Draghi al Wall Street Journal. Il funerale è quello del modello sociale europeo, che il governatore della Bce definisce “ormai morto”»

Vien di chiedersi da quale mefitico respiro insufflato in quale futuro trovino inspirazione (sic) e, conseguentemente ispirati, parlino e straparlino questi freddi gelidi forse già morti (loro sì) tecnocrati. Se se ne rendano conto, se il sospetto venga pur loro, di essere ormai approdati ad un ineludibile OLTRE rispetto ai luoghi e ai tempi di un CAPITALISMO, ormai ben più marcio che semplicemente maturo?

E se pure si sta in un mondo dove viene più facile insistere a continuare a procedere per vecchi vecchissimi desueti schemi da parte delle classi dirigenziali spesso stupidamente (ma queste sono scontatissime cose) elette dalle moltitudini che ne verranno, da questo disastro, inevitabilmente travolte, piuttosto che pensare all’unica sensata soluzione che ha a che fare con teorie e prassi con una forma di SOCIALISMO ove si preveda una banalissima REDISTRIBUZIONE delle risorse ben disponibili, del poco LAVORO, dei benefici e dei risparmi offerti dai progressi tecnologici (come pensò, più avanti di questi tristi mostri rivolti ad un ignobile passato, il buon caro vecchio barbone dell’800, tale MARX KARL) del tanto tempo che ne rimane da questo, altrimenti, progresso scorsoio. Tanto difficile capire l’avvenuta sostanziale nocività allo stesso SISTEMA dell’accumulazione capitalistica in una economia totalmente finanziarizzata? Enormi ricchezze che nelle mani di pochi diventano meri strumenti di mero potere non direttamente spendibili se non verso investimenti a carattere esclusivamente speculativo. Risorse sottratte all’economia dei beni e servizi ed affidate alla follia del denaro creato dal denaro. Ad libitum. La finzione e l’azzardo e le scommesse elevati a misura della vita delle persone. Il valore dato dal movimento delle cose e non dalle cose stesse. Le regolazioni e le disposizioni e i controlli parametrati sulla visione folle ed idiota di una ideologia il cui unico scopo sarà divorare sé stessa. Dove ogni altra via di produzione e commerci che persegua le strade fin qui stancamente percorse non solo rivela la sua assoluta inadeguatezza risolvere i banali problemi del quotidiano vivere ma presa da un viluppo di mortifera contorsione e…

e… niente…

Ove mai non si capisse non basta che poi l’idiozia si esprima alla sua massima potenza con decisioni ed investimenti che solo nell’ambito di un cretinismo criminale possono trovare razionale spiegazione:

10 miliardi di cacciabombardieri

E li chiamano tagli…

Che altro?

Feb
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-02-2012

Da LA STAMPA.it- Buongiorno: trova le differenze. di Massimo Gramellini-

Non solo, ovviamente le differenze. Anche la furba continuità. Di un’entità che si muove nell’ombra. Che si genera e si riproduce per auto-poiesi. POTERE, lo si suole – e si vuole – così chiamare. Che non è  (pure scritto così, come si deve) espressione di mitiche trame e supposti complotti. È semplicemente l’evidenza della VITA che, normalmente e in ogni ambito, si impone. Tra geni egoisti e  primordiale pulsione di dar loro (o di procurarsi ,da loro, comunque) continuità e discendenza. Uniti in un equanime spirit of Time, ma dai? Dell’uno ( il primo e ridicolo e patetico e buffone e giustamente reietto e vilipeso presso la comunità internazionale) e dell’altro (il secondo, sorretto da ben altra presentabile ed autorevole forma ma sostanzialmente, se pur diversamente, spinto a quella stessa patetica esigenza di dare un senso ad una comunque patetica – in quanto universalmente , penosa -  esistenza, un senso, un qualsivoglia motivo ed esserci e ad insistere a farlo). Legittimamente per l’uno e per l’altro e per tutti noi piccoli uomini sotto questo imponente e annichilente universo, con le conseguenze logiche e filosofiche che ne discendono da cui trarne solite amare e pur illuminanti conclusioni circa il senso del nostro vano e pur mai vano esistere… Tra farsa e tragedia. Da – per tenersi sull’alto- Shakespeare arrivando a Totò… Dove tutto è compreso. Incomprensibile, compreso.

Senza, peraltro, nemmeno dimenticare che l’oltraggio di ieri e l’omaggio di oggi sempre a quella entità sono ugualmente e spietatamente ispirati: la formula del giudizio (concessione benevola o intimativo richiamo essa sia) stabilisce infatti una gerarchia (al primo che offre il caffè o il drink o – un tempo – la sigaretta… spetta la primazia non tanto della generosità quanto quella dell’ambizione ) di POTERE…

Tutto già visto, tank you. 

Dic
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-12-2011


Da Corriere della Sera.it-  Le generazioni prive di difesa di Maurizio Ferrera -

Mistificando. Falsificando. Manipolando. Parole. Convenzioni. Dati. Come si è sempre fatto coi bambini scomodando babau e uomonero e orchi e lupi e selve oscure. Come da sempre si fa col popolo bambino ricorrendo a circonlocuzioni, perifrasi, arzigogoli per fargli ingoiare ogni tipo di rospo. Per infilargli, ove si voglia, con la maggior naturalezza e disinvolta eleganza ogni tipo di supposta. SOSTENIBILITÀ è stavolta la parola magica. Magari a volte ri_mediata in COMPATIBILITÀ. Oh sì. Piccoli fremiti quantistici ad indicare il vuoto annichilente che si esprime. Celiando. Un po’ per noia un po’ per non morir? Macché. Per far morire. Sostenendo la SOSTENIBILITÀ là dove crolla la minima umana LOGICA. Riuscendo a far intendere e a rendere sostenibile l’insostenibile e l’incompatibile. Facendo credere che i vantaggi (?) generazionali (?) degli uni (che si chiamano banalmente DIRITTI – nel senso di diritti acquisiti, come quelli generici dell’uomo a suo tempo sanciti da autorevoli civilissimi consessi )  sono in realtà PRIVILEGI scaricati e fatti pagare alle successive generazioni. Come si potrebbe altresì affermare che l’aria che le vecchie generazioni inalano e assimilano, restituendone dall’ossigeno prelevato del mefitico CO2, è aria egoisticamente e cinicamente sottratta a figli, nipoti, bisnipoti, pronipoti e via. Come si potrebbe sostenere (oh, SOSTENIBILITÀ) che le cure cui il vecchio (70enne minimo, ché appena ieri era un giovane virgulto ben idoneo a svolgere nel pieno delle sue possibilità qualsivoglia mansione) ricorre per il suo maledetto cancro sono risorse sottratte alla possibilità che figli e nipoti e bisnipoti e pronipoti e via, possano domani adeguatamente curarsi… I famosi privilegi, insomma, di quegli edili, metallurgici, infermieri, addetti alla catena, etc, tutti settantenni. Tutti con delle esosissime pensioni intorno ai 1000 euro… ma tu vedi. I famosi privilegi che le stesse attuali “giovani generazioni” accumuleranno nel percorso della loro fulgida carriera fatta di precariato, saltuarietà, contributi non versati e che condurrà loro, passati i 70anni (passati!), ad un assegno di pensione ben al di sotto di una qualsivoglia minima soglia di sopravvivenza, tiè. 

Così. I famosi PRIVILEGI dei pezzenti di turno. All’infinito. Giocando sulle ragioni degli uni e contrapponendole fantasticamente a quelle degli altri. Sostituendo ai conflitti tra classi e/o comunque tra disparità economiche i conflitti (miserabili) tra generazioni. Onde non affrontare il banalissimo problema della stringente ineludibile necessità di una EQUA REDISTRIBUZIONE di RICCHEZZE, RISORSE, REDDITI, LAVORO, TEMPO LIBERATO. Senza la quale il SISTEMA idiota folle e catastrofico dato e indiscusso dalle preziose menti della nostra ineffabile intellettualità, eludendo le fondative domande sulla sua intrinseca logica e congruità, continuerà a mistificare, falsificare, manipolare.

Ingannando, distorcendo, imbrogliando.

Fino al totale collasso civile ed economico.

Comico, vero?

Nov
22

Da La Repubblica (tramite Rassegna Stampa MEF): - Basta operai. Soltanto robot nella fabbrica cinese-

Il fatto che quella che dovrebbe essere, in un mondo appena appena toccato dal minimo di razionalità possibile, una buona OTTIMA NOTIZIA (gli operai sostituiti dai robot: liberazione degli uomini da lavoro manuale, abbattimento dei costi, tempo libero, maggior benessere da REDISTRIBUIRE… Wow!) diventa un PROBLEMA di disoccupazione e conseguente maggiore POVERTÀ, non è che l’ennesima dimostrazione che il SISTEMA (capitalistico? oh sì) è intrinsecamente IDIOTA oltre che MARCIO.

Eggià

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2011

Da Il Salvagente.it – Spread a 546, anche la Francia sotto attacco. Il rendimento dei Bpt è arrivato al 7,3. Male anche i titoli della Spagna.

Quando tutto sarà andato a catafascio (Italia, Europa, forse mondo) sarà un imperativo per gli espertoni provare a dimostrare chi è che ci vince (e cosa) quando tutti perdono. E se quello che risulta è che generalmente si starà peggio di quello che si stava prima (risparmiatori – a nome dei quali operano i grandi gruppi finanziari e speculatori – compresi ) non sarà ancora una volta dimostrato che, comunque sia, è il SISTEMA ad essere intrinsecamente IDIOTA?

E CRIMINALE anche.

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2011

Da La Repubblica.it- Il Vaticano lancia le sue proposte “Serve nuova autorità finanziaria mondiale”-

Arrivano. Con colpevole ed imbarazzante ritardo ed alla spicciolata ma, obtorto collo, arrivano. Senza smentirsi più di tanto. Provando a balbettare qualcosa di sensato dopo aver nei secoli rincorso ogni forma di pensiero dominante. Tra timidi tentativi di serie analisi della realtà e vergognosi accomodamenti col Potere e col potente di turno. Plutocrati compresi. Ora si accodano senza gli opportuni anatemi che farebbero del loro sdegno qualcosa di più serio di quella che altro non è che – in verità vi dico – una modesta e rituale presa di posizione. Pluff.

E cominciare a rendersi conto che stiamo assistendo ad un salto di CIVILTÀ? Che quello che è talmente evidente – che a non vederlo ci si rivela inevitabilmente oltre che criminali anche criminalmente ed irrimediabilmente stupidi – è che è il sistema CAPITALISMO che è arrivato ad un suo, pur previsto, capolinea. Oltre il quale o si procede per somma di libertà e civiltà oppure si recede ad un mondo governato dalla bruta forza e da vetustissimi squilibri tra diverse disperazioni sempre più pronte alle diverse devastanti deflagrazioni. Lo spadone dei barbari contro le raffinate coltissime debosce della tarda romanità. Per dire. In un mondo globalizzato, per dire. Nel tempo ad attrezzarsi ai più vari e deleteri sconquassi, per dire.

E dunque? O continuare a trasformare gli oggettivi BENEFICI che indubbiamente le innovazioni tecnologiche apportano all’umanità liberandola da fatiche e da lavoro, in PROBLEMI secondo un usato stupido assodato e supinamente accettato, ottocentesco stereotipo OPPURE si comincia a dare un senso ALTRO alla economia cominciando a REDISTRIBUIRE,  più per motivi di spicciola ragionevolezza che di edificante equanimità, PATRIMONI, RISORSE, REDDITI e LAVORO.

Se si ha paura dei termini non li si chiamino piccoli necessari inevitabili “elementi di comunismo”. E neppure di socialismo se l’evocazione turba più di un sonno di più di un qualche scemo.

Li si vedano come piccole iniezioni di UMANA e CIVILE convivenza. Senza le quali… O socialismo o barbarie si diceva? Ecco.

Naturalmente son solo cose che qualche isolato cretino si permette di scrivere su un ridicolo blog e niente più. Ed è ovvio che l’umanità ragionante e responsabile e proiettata in un futuro fatto di realtà e privato delle fantasiose utopie costruite su inattuabili considerazioni, si darà ad una ESIGENZA di CRESCITA INFINITA e…

Bummm?

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2011

Da LA STAMPA.it – BUONGIORNO di Massimo Gramellini: Un Paese che rinnega se stesso

Se mai se ne voglia leggere nelle cose che ac_cadono i SEGNI che il dio junghiano disperatamente indirizza a queste disastrate lande. Se mai se ne voglia leggere in quel “BUONGIORNO” l’amaro disperato sarcasmo su un disgraziato (per colpe tutte sue, va da sé) Paese. Nel mentre che tutti i titoli dei distratti italici giornaloni  si impuntavano sui casi e sui cazzi di una americanina e del suo ganzo pugliese (non Romina e Albano – cit. da Spinoza.it ) assolti per caso o per amore di giustizia o per noia o per adesione indolente agli stilemi della intellighenzia (tutti prìncipi del foro ma anche princìpi del foro – inteso come buco – quei nostri degni opinionisti) nostrana e cinica, chi lo può dire, dall’accusa di avere ammazzato insieme a un negro già in galera una povera studentessa inglese mezza negra e mezza niente, evidentemente. Nel mentre che il Paese è nelle solite (sue, di lui, il plutocrate puttaniere) faccende affaccendato, provandoci a farsi i cazzi deliziosi suoi tra intercettazioni, giustizia, risarcimenti… cose sue consuete e mai mansuete embè. Nel mentre che scatta l’ormai inutilizzabile monito in forma di declassamento di autorevolezza e serietà e credibilità bah…

Ci sta quel paradigmatico crollo. Una demolizione adiacente. Gli scricchiolii. Gli allarmi autorevolmente ignorati. Il lavoro nero. L’assenteismo degli insegnanti (aggiornamento: by Sally) . Le donne. Una paga da schiave. Il crollo. La morte. Le macerie. Il postumo dolore. Le urla. Le grida. I titoli – tardivi, solo stamane – . I corsivi. I fondi.

Il FONDO: È dove stiamo.

Il CROLLO: È quello che siamo.

Da Il Sole24Ore.com – Crisi del debito, un aiuto da Pechino? Colloqui Italia-Cina per l’acquisto di titoli governativi-

Mentre leghisti e tremontisti (per tacere dei tutto-ingoisti del PDL) si smerdano allegramente (come si dice da queste strette bande e padane,  riva destra ferrarese, cuore a sinistra, embè ) i garretti rinnegando tutti i loro populistici slogan anti-cinesi e continuando come vacche (e pecore anche) a pascere sui prati della politica italiota…

Mentre il plutocrate ometto se ne fugge andando a sputtanare – azzerando il nulla di credibilità residuo – il suo Paese di Merda per le lande europee pur di non affrontare le sue infime grane giudiziarie…

Mentre da altre desolazioni prosegue la saga (più sega che saga) dinastica dei Bossi con l’irruzione del minore (minore del già minorato Trota? Ecchecazzo!)  dei figlio del cotanto Umbertomavalà.

Mentre: « È’ ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte» (Seneca)

Set
10
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 10-09-2011

la salma

Da LA STAMPA.it- Marcegaglia: “L’Italia è in pericolo”-

 

Però. La signora al solito cade dal pero. Finge essere scesa da Marte. Tornata da un decennale viaggio in una sperduta ed isolata landa della Mongolia. Per intanto la signora potrebbe contribuire a indirizzare la Confindustria,  dopo almeno due decenni – per tacere delle sconcezze precedenti – passati a occhiolini e bracciolini ed ammiccamenti altri al plutocrate, a organizzare tra gli iscritti (evasori, elusori, collusi, corruttori, concussori e vari, tutti ben compresi) una colletta per ri-comprare i responsabili (si fa per dire) e ri-condurli (idem) alla ragione (ibidem) per fare dimissionare la – altrimenti inamovibile – cara salma.

Un requiem

Ago
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-08-2011

Da La Repubblica.it- Montezemolo: “Sono ricco è giusto che paghi di più”-

Oh grazie. Tre, per ora, grazie. Mitologie comprese. Warren Buffet di là e Carlo De Benedetti di qua. E Montezummolo pure. Miliardari disponibili a pagare l’appena dovuto. Almeno. L’americano, addirittura a scavalcare Obama a sinistra, oh yesss. Per tacere del filantropo, già affondatore di Lira (Italia) e Sterlina (GB), appena ritiratosi con un ghigno di quasi ribrezzo, George Soros. Beh. Miliardari con fiammelle se non di coscienza (cosa troppo intima e inconoscibile al volgo) almeno di una evidente consapevolezza di CLASSE. Esagerando, ovviamente, ma non troppo. Arrivati alle più alte vette potrebbe essere pure abbastanza normale domandarsi il senso di tante ricchezze. Se non si è già bolliti dal delirio di onnipotenza e presunta eternità.

Comunque sia, ancora una volta si dimostra che per avere un po’ d’ascolto e di attenzione e di autorevolezza si guarda al gruzzolo che il soggetto può portare a sostenere quel che dice… Per dire, se lo dicevo io, nessuno (più o meno giustamente, sappiamo) mi si cagava. Insomma, per essere creduto, se affermo che non mi interessa la Ferrari (la macchina o l’attrice, fa lo stesso,) devo comunque dimostrare di potermela permettere.

Fosse un problema di diffuso BOCCALONISMO? Anche da parte di autorevoli opinion-maker molto fedeli a triti cliché piuttosto che a una loro autonoma opinione?

Uffa

Da il Riformista.it- Far cassa con le pensioni-

Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni da parte degli eventuali interessati. Pensionandi, nel caso. Più o meno giovani. Più o meno diversamente giovani. Le cui prospettive di futuro si stanno dipingendo a fosche tinte. Da parte di chi sta apparecchiando loro quel bel futuro. Senza destare né gran scandali né grandi indignazioni. Già detto? Sì, eccome. Da sempre e senza granché di risultati. Pare le cose debbano andare secondo consolidati flussi e più che prestabiliti. Che, nell’enorme caos che contraddistingue questi tristi e perigliosi tempi e un po’ infami, l’unico condiviso tabù che, inveterato, insiste e persiste indefettibilmente tra le partecipate inibizioni delle nostre belle genti è il termine: PATRIMONIALE. Terrore dei poveri di spirito. Di dessssstra e sssssinistra. Oh yessss. E pure di quelli che non hanno da perdere che le proprie catene.

Continuiamo nella universale FOLLIA.

Ago
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-08-2011

Da La Repubblica.it- Crisi, intervengono la Bce e il G7 ma le borse asiatiche aprono in rosso-

«IL MONDO VA A CATAFASCIO E IO NON HO NIENTE DA METTERMI» Pare questa la reazione della POLITICA completamente succube di una oscura quanto indefinita ECONOMIA al disastro che anche in queste ore (Borse asiatiche in crollo, in Israele -7%, ah beh) si sta profilando. Tutti perduti nel gran gorgo senza che in apparenza nessuno ci guadagni… l’ASSURDO è dunque qui?

Tutti allegramente a castrarsi, olè

Da Il Fatto Quotidiano.it- GIACOMO VACIAGO: La speculazione è una cosa brutta, che esiste dai tempi di Adamo ed Eva. Però ha sempre ragione. Stavolta ha sfiduciato il governo Berlusconi-

Anche la pioggia esiste da sempre sennonché l’intelligenza umana si è inventata l’ombrello… gli speculatori, chissà perché (il sospetto è che, nel caso, prevalga l’umana stupidità) sopravvivono a tutto e a tutti… Il paparino di Marina e Piersilvio è compreso nel novero degli speculatori per quanto s’è fatto beffe dell’imbecillità degli italiani. Tra l’altro è anche umanamente comprensibile che un ex potente (attualmente impotente di fronte al naturale declino, età, consunzione, sfinimento, disillusione, rimbecillimento, etc) arrivi al delirio di coinvolgere nella sua triste fine un intero Paese… Meno comprensibile che un intero Paese ci si faccia trascinare così stupidamente in quel fondo… Lui, se pure vecchio e ormai inutile e se stesso, sopravvivrà (e comunque il suo morire – metaforico o meno – rimarrà confinato tra i piccoli miserabili dettagli delle vicende personali di un singolo ridicolo ometto). E, ovviamente, affonderanno tra i perigliosi flutti della Tempesta Perfetta che l’ometto suddetto, per gusto di vanagloria, per impedire si scatenasse la quale sul suo medesimo Paese nulla fece se non reclamare per sé, fino all’ultimo, le proprie miserabili rendite,  molti degli stupidi poveracci che l’hanno votato…

Per dire che ogni tragedia rivela il suo intimo… lato comico.

Come una diarrea mortale.

Lug
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-07-2011

Video importato

YouTube Video

Da LA STAMPA.it-Nuovo record per lo spread Btp-Bund. Borse in ribasso, Milano maglia nera

Gli gnomi della finanza? Gli occulti controllori delle sorti dell’intero mondo? Chi controlla chi? La Democrazia? Il Danaro? Il primato della Libertà. Dove? Come? Quando? E, soprattutto, perché? Perché quello stesso intero Mondo da questo Teatro dell’Assurdo se ne fa, da sempre, tranquillamente soggiogare? E, ovviamente, soggiogare è un  piccolo inoffensivo eufemismo. Come si fa ancora, viste tutte le varianti di questa relativissima Realtà, a credere davvero si viva dentro un logica che fa del Razionale il suo primo ed unico parametro?

Siamo pazzi?

Evidentemente, sì.

Lug
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-07-2011

Nel mentre che Ostellino (per dire di infimo ed angusto rifugio) scriveva il suo solito pezzo grondante di sangue e giusta durezza e anche, (a lor dire e/o lor dare o lordare) liberalismo (nel senso di sbertucciare ogni forma di welfare, avendolo in orrore come di un sistema iniquo e per nulla proficuo alla evoluzione della specie…  oh insomma, giù di lì) su SETTE , il magazine dello stesso giornale (il Corriere della Sera, ça va sans dire) su cui tanto ci si impegna il medesimo Pierino, sta una terribile immagine di una donna della Florida sfrattata su due piedi e gettata sulla strada per via di mutui subprime e affitti non pagati ed opzioni più che liberali, altre. « Spietata Libertà », fosse un serial, lo potremmo titolare. Siamo sicuri cha al buon Piero Ostellino (sempre nel senso di un…  ahi serva Italia, di dolore ostello, più infimo ancora) al primo orgasmo mattutino suscitatogli dalla lettura del suo gran fondo, non è mancata la gioia di un successivo godimento alla vista di quella donna disperata e sommamente sventurata.

Sono fatti così certi liberali.

Come De Sade.

Mag
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-05-2011

Da Corriere della Sera.it-  Un italiano su 4 sperimenta la povertà -PIL fermo, Italia fanalino di coda in Ue. Mezzo milione di giovani ha perso il lavoro. Sulle donne il peso del welfare. Il potere d’acquisto si riduce-

E se la « Soluzione è la Rivoluzione»? Con una qualche comprensibile riserva sulle parole da utilizzare per questa imprescindibile bisogna. Con qualche imperativo di una qualche forma di… comunismo, anche. Anche se, ovviamente, ben consapevoli della assoluta non spendibilità politica dell’uso del termine terribile. Anche se, se non s’avesse paura delle parole, partendo proprio, dal web, che altro sono l’open source e tutto il mondo di mutua assistenza e di generose  e disinteressate relazioni ( da ciascuno secondo le sue capacità a ognuno secondo i suoi bisogni, veh)  che a queste cose gira intorno, se non piccole dosi di vero e proprio… comunismo? oh yeah.  Altre soluzioni non ci stanno (a parte il ritorno al medioevo e allo schiavismo e alla permanente conflittualità tra ceti, classi, generazioni, stati, popoli, etnie, corporazioni, gruppi e sottogruppi e via così). Quando qualcuno trova la formula per assicurare un lavoro e un relativo benessere e un decente welfare (secondo standard europei, ehi) alle prossime generazioni, faccia un fischio.

E se la soluzione più credibile non consiste in una obbligata REDISTRIBUZIONE (su basi di ragionevolezza e civiltà, senza i soviet, beninteso) dei redditi e dei benefici propri dei progressi tecnologici (MARX, che altro?) …

Beh…

Mag
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-05-2011

Da l’Espresso.itLa Grecia sta fallendo. E noi?-

Titanic. Nel mentre che le orchestrine mediatiche tutte intonano le loro allegre (e dunque doppiamente macabre) melodie. Nel mentre si vagheggia delle porche cose del plutocrate e della sue porche squinzie e dei suoi porci cortigiani. Nel mentre che ci si litiga su, per altro irrilevanti e false persino, cosette di trenta e più anni fa o sulla frequenza delle docce della sinistra; tutto seguendo un collaudatissimo copione secondo il più classico dei canoni della pubblicità. A motivo della quale quello che conta è la frequenza dei messaggi. Il bombardamento ossessivo ed intrusivo essendo l’unico scopo. Confidando sulla sostanziale stupidità delle masse e della loro miserevole psicologia da gregge supino e ben volentieri disponibile ad affidarsi al primo cagnaccio che abbaia… e via così. Tra l’usuale idiozia e l’ordinaria infamia.

Ridendo e scherzando (o, al più, ciarlando di vestitini e acconciature e orgasmi e aggiustatine di palpebre zigomi e labbra di questo/a o di quello/a mentre la nave affonda. Qualcuno illudendosi, quando il disastro avverrà, di sgattaiolare da qualche pertugio ed eclissarsi e salvarsi.

Ci sarà anche da ridere, allora.

Feb
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-02-2011

Da Corriere della Sera.it- Montagne a pagamento per i ciclisti. Austria, arriva il pedaggio per le due ruote-

Avanti così? Verso un radioso futuro (e fottuto) dove ogni accesso ad una qualsivoglia, più o meno stabilita, bellezza contempla un immediato ritorno? Economico. Un modo un po’ spiccio di selezione sociale. Piccole cose, ovviamente. In tempi d’invasioni di massa, ovviamente, quando tutti (si fa per dire) ambiscono insieme a stare nei luoghi del privilegio (si rifà per dire) e godere d’arte, cultura, paesaggio e quant’altro rientri nei turistici target. Ovviamente. Scremando ove si possa. Complicando, ove si possa, fruizioni e usi e utilizzi. Elidendo, rimuovendo, spostando. Rendendo di fatto, nelle piccole cose e nelle grandi sempre più largo il fossato tra chi possa e chi se lo pigli in saccoccia. Apparecchiando un futuro in sintonia con sottaciute e, pure riconosciute, agevolate dispense secondo parentele, cerchie ristrette, ceto e classe sociale. Consapevoli, o quasi, che dando nome di meritocrazia ai vecchi costumi di sempre si risolva il problema di sempre: gli esclusi di prima (e altri ancora) sono e sempre saranno gli esclusi di sempre.

Parole… parole… parole…

p.s. che poi l’ultima volta in cui venne presa tale decisione risalga al 1935, vigilia di uno sterminato disastro, meglio stare non fa.

Feb
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-02-2011

Su Il Venerdì de La Repubblica del 4/02/2011 l’articolo di Mario Cicala titolato «BRERA non abita più in questa foto» inizia così: « Milano. Giusto per dare un’idea: oggi a Brera un metro quadrato d’appartamento in zona pedonale costa undicimila euro. Cioè quanto un cassintegrato (disintegrato e pochissimo grato –NdB-) Fiat di Pomigliano guadagna, ma al lordo in un anno. Chiusa parentesi (…)». Poi si parla d’arte e di nostalgia per i tempi di incredibili fermenti che non torneranno, di foto in bianconero e così. Ma basta fermarsi a quell’incipit per farsi un’idea di come la forma di modernità che il nostro tempo un po’ idiota va, non da ora, dandosi, col simpatico beneplacito dei cittadini un po’ idioti assenzienti, non può reggere a nessuna prova di minima sostenibilità. Per quel minimo di logica che tutti pur si deve alla decenza di un minimo pensiero.

Poi si continui pure così.

Certo.

Feb
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-02-2011

Da LA STAMPA.it- Marcegaglia: festeggiamo Italia 150 ma non perdiamo ore di lavoro-

O di_visioni d’Ottocento applicate ad una più che miserabile modernità. Infilandoci tutti i possibili abusi di senso più o meno comune, dentro una realtà percepita, sognata forse, ma fuori da tutti i canoni di una minimamente condivisa temporale oggettività. Insomma, come se… Come se, qui, occidente-nord avanzato,  la competitività dipendesse dal sudore e dalla fatica materiale dei nuovi schiavi e non dal tasso di innovazione e dal plusvalore delle idee e dei perfezionamenti tecnologici e dalla intelligente conquista di nuovi mercati. Insomma dal “fare impresa”. Come se le merci prodotte valessero sempre e comunque più dei servizi e dei diversi corollari economici che un ponte festivo inevitabilmente si trascina. Quasi a dire che non frega a nessuno il moto economico innescato dai consumi interni, come a dire di lasciare il Paese a retrocedere pensando solo alla massiva produzione a beneficio delle esportazioni. Come a dire: producete e fottetevi. Pronti come sono (lo riaffermava l’esimio sindaco di Treviso, tal Gobbo, nomen omen, metaforicamente parlando) o ad ottenere quello che loro aggrada o a mollare il Paese (abitanti, compresi, quelli di nord-est, nel caso di Gobbo, compresi, votanti leghisti compresi) al loro triste destino. Credendo poterlo fare per sempre… Credendo la cosa non li riguardi… Credendo così possa andare per sempre… credendo credendo…

Mubarak è qui… Ed anche la rabbia e l’orgoglio di uno popolo scoglionato e umiliato e raggirato e deriso…

È solo questione di tempo…

Gen
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-01-2011

Da LA STAMPA.it- Federalismo, il testo cambia ancora. I comuni potranno aumentare tasse-

A metterla sul turpiloquio ci sarebbe da prendersela con quelli che hanno la faccia come il culo. Tra di loro non pochi coglioni verdi: deve trattarsi di affari complicati o forse di complicate posizioni sperimentate nelle sale del bunga. Giù, là, ad hARdCore. Essere od avere la faccia come quello e contemporaneamente essere, o identificarsi, almeno, con quegli altri ridicoli pendagli. Attenti com’erano ad abboccare a tutti gli slogan che i furbastri loro sodomizzatori s’inventavano ad uso dei gonzi… non metteremo la mani nelle tasche, basta tasse, padroni a casa nostra, dagli al straniero (sic), romaladrona, bla bla bla. Dove il sacro mito del federalismo, altro bello specchietto per polli scemi, veniva evocato un giorno sì e l’altro pure perché bisognava pur riempirsi la bocca con qualche dotta fesseria…ri-bla ri-bla ri-bla. Eccoli serviti. PIÙ TASSE per tutti. Per federalistici scopi ovviamente. I padani. I campioni di astuzia. Specie gli stipendiati e i salariati. Padani. Scippati del TFR. Costretti a (inutilmente, tra l’altro) a stornarlo per integrare una pensione da fame che conseguiranno, se tutto va bene, ad anni 70. Intanto che, mentre la Lega cresceva a mezzo dei loro entusiastici consensi,  proporzionalmente scendevano i loro redditi. Tagliavano loro servizi essenziali, apparecchiavano per loro una bella società che più classista non si potrebbe… Cla… cla… classista, sì, bello.

In una scena de “L’Imperatore di Capri, Totò posiziona per bene il meritevole di tanto onore e poi procede al da farsi: gli sputa in un occhio.

Quello!

Gen
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-01-2011

Da Corriere della Sera.it -Ai cancelli Vendola contestato dai sindacati autonomi.  Berlusconi rompe il silenzio e si schiera con Marchionne. La Cgil: è danno al Paese. Bersani: il premier si vergogni-

D’accordo, siamo in disaccordo. Anzi, divisi, anzi dilaniati. Comunque, se non giustizia, almeno la chiarezza è fatta. Il triste plutocrate mostra la sua faccia vera (metaforicamente parlando) che è una brutta, pessima faccia per chi vive del suo tribolatissimo lavoro dipendente. Il Marpionne pure. Fa niente se rinunciando per un piccolo annetto agli emolumenti suoi, darebbe fattivo esempio a come certi sacrifici procurerebbero nel lungo periodo frutti ragionevoli e proficui per l’azienda e, a cascata (forse, beh?), per l’intero Paese (maestranze FIAT comprese, sempre forse). E infine il contestato Vendola toglie lo stigma di settori di”settari intolleranti” a chi fino ad ora si era non poco impegnato a contestare il contestabilissimo Bonanni. Pari siamo e morta lì.

Intanto scivolando… La prossima (ri)volta sarà del pane che si tratterà.

Gen
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-01-2011

Da La Repubblica.it -Il tabù infranto da Geithnerdi di FEDERICO RAMPINI-

Come se niente fosse. La si butta lì. L’ipotesi, addirittura, di default, fallimento, bancarotta. Non della bottega di cianfrusaglie sotto casa ma degli USA (United States of America, quelli ), nientemeno. Mica è detto che ci si arrivi, certo, ma il solo evocarla , questa incommensurabile catastrofe, induce a prefigurare scenari poco tranquillizzanti. C’entrerà il trascurabile fatto che il debito degli USA (e non solo)  sia in gran parte detenuto dalla Cina sotto forma di Titoli di Stato ($)? Che è come dire che il gigante asiatico, destinato nei prossimi decenni a conquistarsi il primato di maggiore potenza economica del pianeta, tiene il bestione statunitense per le palle. E molto male fa. E dunque, originale soluzione, quella del default, per liberarsi dalla imbarazzante stretta: un piccolo taglietto. I cinesi si ritroverebbero nei chiusi pugni degli inservibili coglioni e gli USA… beh un po’ più leggerini e finalmente liberi di ricominciare… Con qualche frustrazione in sovrappiù? Di certo. Come quasi certo – e forse l’inquietante evocazione sottende l’intenzione – che, vista la mala parata sul piano strettamente economico il prossimo confronto possa avvenire su ben altri e ben corposi paradigmi…

Magari… militari?

Gen
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-01-2011

Da La Repubblica.it - La Borsa premia la nuova Fiat. Ma ancora tonfo per il mercato dell’auto-

Ma tu vedi. Se mai si cercasse una prova provata della intrinseca imbecille irrazionalità (dove col termine di “razionalità” s’intenda la naturale disposizione ad improntare il proprio agire secondo fini di generale utilità, non solo strettamente individuale, ma di comunità, collettività, specie) di quella bizzarria tutta umana creata al solo scopo di fregare con giochetti di parole la stragrande maggioranza dei bassi ceti produttivi da parte di pochi furbi disinvolti truffatori: il cosiddetto Mercato. Il Dio, la Verità, il Dogma, gli Assoluti, le ultime uniche Certezze che l’asfittica nostra modernità ci riserva. Senza trovare nulla di meglio. Contestualmente all’annuncio del PADRONE di piccoli ritorni d’Ottocento e a Nuove piccole ignobili forme di Schiavismo e al dato industriale di una chiarezza disarmante circa l’andamento catastrofico delle vendite del prodotto (automobili, sempre automobili, fortissimamente automobili, A.D. 2011) dello stesso Padrone di cui sopra, la Borsa, (La Borsa: il Dio, il Dogma, L’unica forma certa d’Assoluto che l’asfittica nostra modernità ci riserva) ) stabilisce e certifica, essere tutto questo, COSA BUONA.

La morale? Sta nella didascalia della foto (scheletrica obesità) del precedente post (oltre che nello stesso testo, va da sé)  :  L’Occidente (primo!) raggiunge l’apice del percorso umano e conseguentemente niente altro che ossimori sa ormai riprodurre.

Qui stiamo.

Dic
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-12-2010


Da La Repubblica.it - Fiat, tavolo per Pomigliano. Duello sul referendum a Mirafiori. Fassino: “Fossi un operaio, direi sì”-

This is the question direbbe Shakespeare. Ma fuor di dubbio, questa volta. E si tradurrebbe con «cazzo, sta proprio lì il punto, orco di quel cane»: Che non lo sei, un operaio. Che richiamandoti a valori e senso delle cose traguardandole da una prospettiva che inquadrasse la realtà da un angolo basso e un attimo minimamente spostata a sinistra (veh!), smarrito hai completamente un non complicatissimo percorso (a differenza, lo si ammette, di questa tortuosa prosa già con_torta) di dirigente (poca classe) di sinistra, appunto. Che tu e il tuo ex compagno di merende tal Rutelli Francesco detto “Il Cicoria”, formidabile coppia di perditori d’orizzonti, è da quel dì che non ne imbroccate una che sia una. Che di memorabile di te resta la comparsata tua e della tata tua in un triste programma (c’è posta per te, cazzo, a canale5) di un triste sabato sera di un tristissimo ottobre del 2005 triste vigilia della altrimenti tristissima disfatta (sic!) elettorale del successivo (va da sé) 2006: una vittoria in tasca trasformata all’ultimo, per insipienza e totalissima incapacità tua, Bibì,  e del tuo Bibò, in un risibile masochistico pareggio. Tu sei quello (lo canterebbe pure Orietta Berti) che nonostante, stante e persistendo, tutto questo, mica contento, no, candidamente ti candidi alla sostituzione, in quello di Torino, e chiamandoti Fassino (!) del noto sindachino Chiamparino ino ino ino.

Che, insomma, ad affrontare i problemi della nostra complicata (ma mica tanto, poi, è almeno dall’ottocento che si ripetono pressoché sempre uguali ed è dall’ottocento che s’è cominciata a profilare una qualche soluzione da parte di un ottimo marxistico barbone),  contemporaneità secondo i suoi ;) fassiniani e marpionneschi abusatissimi schemini siamo capaci pure noi.

Uffa.

Dic
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-12-2010

Da Corriere della Sera.it- Pensioni, le novità dal 2011.Le nuove regole: da “quota 96″ alle finestre mobili. L’assegno di previdenza arriverà un anno più tardi-

Ovvero: come con strani giochi di lingua senza gran traumi riuscire ad infilare qualcosa in qualcos’altro, con buona soddisfazione dello scaltro donante e nulla protesta del, pur danneggiato, coglion-ricevente.

Non è pornografia. Si dice metafora. Secondo linguaggi insistenti e correnti e, per es_empio, dar nome di novità (novità, nuove regole, nuovi parametri e via così) a vecchissime cose. Ad ammuffiti ritorni al già stato e trapassato. Fottendo e soldi e futuro, nel nome (falso) di una (falsata) Sostenibilità di Sistema. Facendo credere il problema consista nella rapacità e nell’indolenza degli ultimi (operai, impiegati, precari, cassintegrati e forse ormai già licenziati) e non nella pervicace insistenza a non toccare il privilegio diffuso dei benestanti restanti, parecchio, a pagare le tasse dovute, recalcitranti. Si chiamerebbe decente ridistribuzione della ricchezza e del reddito secondo una linea di minima compatibilità. Servirebbe quello che normalmente, in tempi normali, con una normale diffusione delle notizie secondo normale importanza, almeno una indignazione di fondo, un minimo sindacale di sindacale e sociale di rabbia normale, un accenno di stizza e di sdegno dei turlupinati, fregati, fottuti, ingannati, frodati, incastrati…

Canta Lucio Dalla (che è un cognome e non un invito): L’anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando è questa la novità

Novità. Ecco.

Dic
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-12-2010

Tra un prima ed un dopo e un di qua e l’al di là. Dilaniati da scelte obbligate dagli ammuffiti pensieri (uno Unico, in verità, sedimentato e indiscusso e universalmente accettato). Comunque qui ed ora, in quest’anno morente in questo morente Occidente. Sforbiciando tra crescita esponenziale verso un ignoto ed assurdo di PIL d’assurdo e d’ignoto e necessità di fermarsi a pensare su dove dirigere la macchina impazzita di mente e ragione. Esplosioni di diversi benessere in luoghi desueti con corollari di ovvi surplus produttivi, in un ambito di rivoluzione continua di tecnologia, con conseguenti surplus di manodopera e conseguenti globali disoccupati, e trasmigrazioni e conflitti, e nuove vecchissime povertà e miserie e bisogni. Emergenze energetiche a parte, emergenze ecologiche a parte, emergenze più o meno civili a parte.  Comunque d’umanità. Due mondi diversi ed opposti solo divisi da sproporzione di reddito. Un rifugio sarà, miserabile e meschino, d’irrazionale e di fanatica fede? E kamikaze nei circoli del privilegio. E morte e terrore e nessuna pietà.

Ti piace?

È delirio di un blog, d’accordo, ma è anche… il tuo fottuto Futuro.

Dic
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-12-2010

A chi, molto “demagogicamente”, quando gli si chiede dove reperire le risorse necessarie per mantenere il necessario minimo livello di manutenzione del Paese, che tra altro contribuirebbe a non ritrovarsi nelle solite ridicole e tragiche difficoltà ad ogni nevicata o vedersi crollare intorno siti archeologici o sbriciolarsi tele e/o affreschi e via decadendo, risponde di cominciare dalle spese militari (29 miliardi stanziati per soli aerei militari, controllare, prego) viene altrettanto demagogicamente (senza virgolette, please) risposto che le industrie militari (almeno quelle italiane) da sempre fungono da formidabile volano per la ricerca applicata e per l’intera economia nazionale e che rinunciare a quegli ordinativi metterebbe a grave repenTaglio  tanti posti di lavoro e tanti bei soldini… etc… etc…

Come se INVESTIRE nelle VERE risorse di questo specialissimo Paese non implicasse lo stesso tipo di ricaduta economica. Come se, alla fine della assurda fiera di una sedimentata ed indiscussa idiozia, un carro armato o un caccia, tolto il plusvalore occorso per produrlo, non avesse altro utilizzo e potenzialità che di far, letteralmente, danni e arrecare distruzione. Non, per dire, produrre energia, ripulire strade dalla neve, ripristinare alvei ed argini disastrati di fiumi e di torrenti, recuperare opere d’arte e siti archeologici o centri storici di cittadelle medievali, città terremotate e… E via così, secondo schemi di semplice efficienza di Sistema. Secondo l’unica via umanamente sostenibile e razionalmente progressiva ed economicamente conveniente, lungo la banalissima linea dello sfruttamento (etimologicamente e nobilmente inteso) della immensa potenzialità di questo Paese di matti.

Complicato, vero?

Dic
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-12-2010

Da The Guardian.co.uk- Prince Charles and Camilla caught up in London violence after student fees vote-

Il disappunto è quello che si legge sui volti dei nobili sovrani sorpresi di tanto baccano. Oh my god, sembrano dire, dove si andrà a finire di questo passo e quest’andazzo, signora mia. Tranquilli, non è la rivoluzione. Le masse dormono tranquille e non si lasceranno trascinare nelle più che giuste e ancor di più giustificate dispute che pochi realisti consapevoli delle fregature che un gruppo di tecnocrati stanno approntando da qualche decennio a questa parte per l’intero mondo: una forma di distribuzione delle ricchezze a beneficio dei soliti tre noti e a discapito della stragrande maggioranza degli ignoti. Come sempre. Se si riesce ad immaginare cosa possa significare triplicare le rette universitarie portandole a quote fino a 9000 sterline l’anno. Se, magari si obietterà, che ai meritevoli, ancorché non abbienti, sarà comunque assicurata la possibilità (thank you, oh my god)  di accesso allo studio. Stessa ipocrita disperata linea di difesa degli ipocriti nostri grassatori e depauperatori. Come dire che se sei un figlio di poveracci devi comunque, per coltivare una pur remotissima chance di riuscita, avere il quoziente intellettivo di un Einstein e, diversamente, se possiedi buone risorse (metti che tuo padre o un tuo lontanissimo avo abbiano risolto la definitiva questione del reddito a suon di ruberie con omicidi annessi ) e la normale testa di un normalissimo cretino (succede) ti basterà il tempo e tutto il denaro che avrai in abbondanza da perdere.

Quando la competizione avviene tra la possibile intelligenza di ora e le risorse provenienti da rendite derivanti anche da attività criminali…

Ci si chiede ancora l’arcano motivo che sta alla base della involuzione della specie?

Dic
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-12-2010

Da Corriere della Sera.itBarenboim si appella alla Costituzione contro i tagli alla cultura. Manca Bondi-

Se, come sembra ed è, nel nostro miserabile tempo, ci si è ridotti a considerare ogni punto di vista, riguardante ogni singolo aspetto della nostra stremata convivenza civile, sotto lo stretto profilo della “compatibilità” forse converrebbe soffermarcisi un attimo sulla compatibilità. Nel senso di, etimologicamente, soffrirci un po’. Insieme magari. Da quella strettamente biologica (sopravviverci) a quella ambientale (viverci)  a quella civile (viverci elevandosi un gradino dalla pura animalità) a quella economica (viverci civilmente proiettandosi in un futuro ugualmente civile) e così ad libitum. È quella economica che sembra si voglia oggi maggiormente rispettare. Magari a scapito delle altre e precedenti (rigorosamente precedenti) e in maniera, come ci ha abituati la miserabile politica del nostro miserabile tempo, al solito bislacca e truffaldina. Contemplando nelle compatibilità possibili  il fatto possano coesistere allegramente i pochi super-ricchi ( facciamo il 10% della popolazione?) proprietari del 90% della ricchezza (di un Paese o del mondo, è uguale) accanto al 90% di poveri o giù di lì proprietari del restante 10% . Messa così è più che ovvio che non vi siano già ora le risorse necessarie per permetterci la compatibilità civile di cui sopra. Decidendo che i beni archeologici, storici, paesaggistici e culturali tutti, che non trovino un riscontro immediato in termini di adeguata remunerazione, sono cose alle quali uno Stato in quanto tale può tranquillamente rinunciare. Considerando le mere (e fasulle e artefatte e fittizie e fraudolenti e manipolate) compatibilità. Adesso i beni culturali. Domani sarà la sanità e poi verrà l’assistenza sociale e l’istruzione e la giustizia e via così… sempre ad libitum

Così si affonda una Civiltà.

Il Popolo lo vuole.

Nov
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-11-2010

Da La Repubblica.it -Evasione, italiani meno tolleranti. Solo due su dieci la giustificano-

Come dire, basta accontentarsi. Anche tenuto conto dei falsoni e degli ipocriti e dei bugiardi in buona fede che andrebbero aggiunti a quel 20% (messo così il dato cambia?) di evasori o di disponibili (comunque) a non pagare il DOVUTO alle casse dello Stato. Si tratterebbe di sfatare il triste equivoco che fa credere ai buontemponi fresconi e farfalloni, e finanche idioti, toh! che alle strade, alla sanità, alle forze dell’ordine, e a tutti quei servizi che rendono (o almeno dovrebbero rendere) la nostra quotidiana vita minimamente vivibile e civile provveda la divina provvidenza, appunto. Le tasse sono, per dirla con il mai troppo rimpianto Tommaso Padoa Schioppa, che, tra l’altro, lo ha ribadito ieri sera a “OTTO E MEZZO” su La7, bellissime? Sì. Se non ci si è bevuto il cervello o non lo si è affidato ai buzzurri che coi loro bei schemini di scemini pensierini declinati in astratte leggi di mercato, liberismi vari e varie e perniciosissime privatizzazioni, hanno portato al disastro l’intera economia mondiale. Se ci si prova ad immedesimare, per dirne una, di trovarsi feriti e malconci dentro la propria macchina che gocciola benzina sul ciglio di un burrone, forse il primo gesto che viene in automatico, anche prima di affidarsi al proprio cherubino, è quello di tendere l’orecchio con la speranza di sentire il più presto possibile l’eco d’una sirena (ambulanza o pompieri o polizia, va bene tutto) che s’avvicina.

Deve essere, in occasioni come quella, bellissimo salvarsi il culo.

Ecco.

Nov
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-11-2010

Da LA STAMPA.it -La Tigre di Dublino non ruggisce più-

Vero. E nemmeno i fantastici cantori delle formidabili performance del “liberismo celtico” avrebbero granché da vantarsi. Tacere e un pochino vergognarsi, anzi. Loro che vantavano per conto terzi le magnifiche sorti e progressive del capitalismo alla sua primordiale essenza in forma di spiriti animali. Grande disinvoltura e libertà di movimento e soprattutto poche tasse.

Avanti così? Ora che la tigre s’è trasformata in un gattino bagnato, coda bassa e pavido miagolio? E gli economisti pazzi? Altri influenti consigli, altri autorevoli pareri, altri ammonimenti competenti, altri validi ammaestramenti…

Fino alla prossima rovina…

Nov
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-11-2010

Da La Repubblica.it - IL MODELLO PERDUTO di Luciano Gallino-

Ecco! Dedicato a tutti quelli che si riempiono la boccaccia loro maledetta un giorno sì e l’altro pure, di parole come “identità”. Difficile, infatti, riuscire a definire l’identità europea fuori dalla peculiarità del suo modello di Civiltà. Difficile negare che quel modello stia per essere buttato alle ortiche in nome e per conto della globalizzazione. Impossibile  smentire che abbandonando quel modello di garanzie  di diritti e di servizi (welfare? quello!)  e cercando soluzioni nella concorrenza al ribasso, i cittadini europei (e quelli del mondo tutto, anche) ne avranno prospettive per il futuro frustrate e depresse. Subordinando alla speranza che dal proprio inessenziale contingente si proietta nell’oltre delle generazioni a venire, la sicurezza e l’atonia e l’afasia delirante del proprio irrinunciabile passato: chiamando a sé, secondo il tipico espediente di una destra raggelata e raggelante nel suo immobile ibernato rigore, radici e tradizioni e identità e trasformandole in valori.

Però

Per dire, se: Da «Il Giornale.it -Il Papa: “La crisi è seria. Cambiare stili di vita” E avverte i Paesi ricchi» forse significa, in un qualche modo, che, se pure da quella  pietrificata foresta di tradizioni radici e identità, nonostante l’apparenza, qualcosa… eppur si muove.

Invece

E se si trattasse semplicemente di ricorrere a conosciute categorie del Novecento e ibridarle con le (previste) esigenze nostre e contemporanee? Se non col comunismo, contaminata parola dalle banalità del male e del Potere, almeno Socialismo. Non è questione di ideologia. È solo questione di presa d’atto di un Tempo ormai venuto.

Poi, certo, si può scegliere di stare dove si sta ed affondare e far affondare, insieme all’unica speranza fondata sulla minima realtà, il mondo intero.

Ecchecazzo

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2010

Da IL FOGLIO.it- Quegli sporchi negazionisti dei tea party-

Fate pure, cari. Giocate pure sugli opposti cretinismi per dimostrare, al solito, quanto anticonformisti intelligentisti e stronzisti siete. Il riferimento è a quei sé-dicenti intelligenti de IL FOGLIO e a uno degli argomenti da loro prediletti: Il riscaldamento globale. Negato. Trattato come una teoria mistica-millenaristica. Sbeffeggiato e ampiamente ridicolizzato.

Come se quello fosse il problema. Come se si disputasse dell’esistenza di dio. Come se il modello di sviluppo, la sua compatibilità con la minima vivibilità fossero ininfluenti cosette. Come se nel medio, se non nel breve, periodo, la fine dell’Era del Petrolio (di Era, trattasi, checché ne pensino gli spiritosoni allegri e spensierati (beati loro) di ogni angolo del globo) non si porrà come banalissima evidenza col suo bel carico di problemi da risolvere. Al di là dei, possibili o negati, cambiamenti climatici, si tratta di attrezzarsi per un futuro alle porte comunque complicato sia dal punto di vista energetico cha da quello ambientale. Davvero negarlo porta da qualche altra parte che non sia la solita, miope, stupida, un po’ idiota…?

Là, insomma.

O lì o qui.

Ps. È di queste ore la notizia (da The Guardian.co.uk -Tea Party climate change deniers funded by BP and other major polluters-), vagamente smentita, di lauti finanziamenti della BP (British Petroleum, you remenber Gulf of Mexico?)  ai simpatici rappresentanti dei Tea Party.

Ott
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-10-2010

Da Corriere della Sera.it -Capitalismo opaco, democrazia debole-

Toh? Ci si arriverà, se pure per vie traverse, a prendere semplicemente (ché, poi tanto semplice non è e non sarà) atto di un avvenuto fallimento. Sì, esattamente quel fenomeno che la dottrina (sì, dottrina) capitalistica prevedeva e considerava buona cosa per separare il grano dal loglio ed ottenerne la virtuosa competizione tra le imprese che sarebbe servita ad indirizzare l’umanità tutta verso un radioso futuro. Il capitalismo sta dimostrando d’aver maturato il diritto dovere di un onorevole buen retiro. Si tratta di ufficializzare l’avvenuta dipartita e darsi da fare per andare oltre. Se si vuole, ovviamente. Se ci si tiene ad un civile e vivibile futuro. La civiltà post-petrolifera sta lì. Assomiglia paurosamente (paurosamente per chi ha il cervello ancorato ai suoi ammuffiti luoghi comuni) a qualcosa che ha a che fare col Socialismo (ché dir di Comunismo sarebbe pretendere l’impossibile da quelle stanche ottenebrate menti).

Inutile anche obbiettare e ricorrere alle solite fossilizzate litanie circa vecchi e nuovi modelli di sviluppo o scomodare sogni, utopie o senso di realtà. Il dilemma che si pone resta un semplicissimo dilemma: O così o barbarie.

Probabile si scelga la barbarie?

Sì, molto facile.

Augh!

Ott
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-10-2010

Da BBC.co.uk- Spending Review: Osborne prepares to unveil cuts-

Di tagli al welfare e al resto fino al 25% , stanno parlando. Quando è l’economia a indirizzare le decisioni politiche secondo criteri “meramente tecnici”. Solito inganno. Dei politici che, dietro l’apparenza della neutra esigenza di  rispettare la logica ferrea dei bilanci, operano scelte che più politiche non si potrebbe. Delle opinioni pubbliche tutte che con qualche malafede si ostinano a non considerare  posizioni altre. Quelle per le quali un’altra logica è possibile. Altri tagli, altra redistribuzione, altra politica e altra economia e altro sviluppo. Quello che nel medio/lungo periodo diventerà l’unica forma possibile di convivenza CIVILE tra gli uomini di questa pianeta.

Appena si prenderà atto che il Capitalismo, al di là del botulino e del silicone e del belletto e lifting vari, è morta cosa. Un triste cadavere mosso dai fili degli interessi personali più biechi ed ammuffiti e dalla generalizzata stupidità di chi accetta d’esserne, dei pochi superstiti deliranti d’illogica avidità, vittima rassegnata e silente.

Occorrerebbe stabilirlo con una certa celerità per non morire tutti noi soffocati dalle esalazioni della evidente (e pur negata) putrefazione.

Amen

Ott
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-10-2010

Da Il Giornale.it - Sallusti: “Temo un’altra inchiesta” E domani il Giornale pubblica dossier di 4 pagine sulla Marcegaglia-

Si sorprendono i tre dell’orcoddio, (direbbe il barzellettiere) il buono il brutto il cattivo (Porro Feltri e Sallusti, distribuire i ruoli a piacere, accollandosi ovviamente l’onere di stabilire quale dei due – ché, certamente, buono non è – sia più consono per zioTibia-Sallusti ) che i loro scherzetti incutano un ragionevole e soprattutto ragionato terrore in chi se ne senta bersaglio. Non che la candida Emma abbia alcunché di cui preoccuparsi, figuriamoci, del tutto estranea com’è ai più o meno sordidi giochetti e grovigli di potere e di interessi come, d’altronde ed invece (?), è normale ed universalmente accettato in questo nostro bizzarrissimo paese (minuscola, please). Le tre facce d’angelo col manganello sotto il tavolo se ne dichiarano sorpresi ed offesi di tanto spavento. Come se il “metodo Boffo” (che, come dice D’Avanzo di Repubblica, è poi lo stesso di Veronica, Fassino, Fini, Mesiano, Caldoro, Marrazzo… e si avvale di un circolo di media amici del plutocrate) fosse una simpatica divagazione, un esercizio di stile nel porre (Porro compreso) la “giusta” notizia. Ovviamente non si tratta di dare o non dare notizie che abbiamo un minimo di fondamento: un giornalista le pubblica, punto. Si tratta, pur con tono colloquiale di burla, di minacciare di darle, paventando, ridendo, un qualche conseguente sviluppo…

Insomma, come direbbe il De Niro de The Untouchables a Sean Connery nei panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone, Emma, si scherzava

Ott
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-10-2010

Da La Repubblica.itPuglia, pubblicità in classe per comprare banchi e sedie-

Merendine? Zainetti e astucci e penne e matite e quaderni e carta da disegno? Giochi Nintendo e Playstation? Film della Disney? Profilattici? Da quando? Alle superiori o già alla medie? E perché non già alle elementari? E chi decide cosa e dove e come e quando? La Gelmini? Una apposita commissione? E ci infiliamo un prete?

«La Vita di tutti noi è brutalmente regolata da costi e prezzi  da pagare in cambio di Valori»: È questo l’insegnamento primo con cui si deve (realisticamente?) confrontare ogni piccolo della specie “homo sapien sapiens”, fin dal suo debutto e continuando poi, in quella speciale istituzione delegata a fare di lui un cittadino. Soldi, solo soldi.

Peggio del Sole delle Alpi.

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2010

Da La Repubblica.it - “Tour Eiffel e Alexanderplatz tra gli obiettivi di Al Qaeda”-

Tutto questo bel fantasioso (di una malaticcia fantasia) bailamme nasce dalle dichiarazioni di «Ahmad Siddiqui, un cittadino tedesco-pachistano detenuto nel carcere di Bagram, in Afghanistan, che per primo avrebbe rivelato di un piano per colpire le città europee». Uno (1) che, per quello che se ne sa potrebbe avere il cervello di un, per dire, Massimo Tartaglia, l’attentatore del Bassetto plutocrate.  Il mondo intero – il mondo intero – si affida ai deliri del primo cretino che passa e si sottomette alla sua logica di cretino. Certo che, come è già successo per l’influenza H1N1, è meglio allarmarsi per nulla che piangere poi per le trascurate prevenzioni… urca! L’influenza H1N1…

E se, invece, semplicemente,  la normalità di questo tempo consistesse in quella ferrea inattaccabile logica? Un cretino in forma di piffero, un pifferaio in forma di bieco profittatore, una magia in forma di global-media e a seguire i topi…

Scrive nel suo ultimo (purtroppo postumo) libro L’Economia Giusta ” Edmondo Berselli:

« (…) le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura, inserendo in un solo tableau ideologico la sicurezza nelle città, l’immigrazione clandestina, la «minaccia» islamica, l’altezza dei minareti, la concorrenza degli immigrati sul lavoro, un preteso ordine sociale attribuito alla volontà delle maggioranze silenziose. L’inganno è riuscito bene, stratificando via via misure di controllo pubblico e legalitario che in genere sono risultate nel complesso inefficaci o persino ridicole (vedi il fallimento delle ronde padane in Italia), ma che sul momento generano consenso politico, in quanto gratificano l’opinione pubblica moderata e i suoi complessi. Per il momento, comunque, si ha l’impressione che la mobilitazione psicologica a caldo abbia vinto sulla freddezza e sulla staticità della politica tradizionale

Ott
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-10-2010

Da La Repubblica.it -Marchionne: “Italia vergognosa. Perso senso delle istituzioni”-

Marchiano Marchionne. Si risveglia, evidentemente, da un lungo sonno e prende atto che gli “spiriti animali”qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo») evocati nei manuali del capitalismo distruttore e creativo alla fine non producono tutto quel beneficio che ci si sarebbe atteso. Ovviamente lui non si riferisce al manicomio istituzional-politico che impera da sedici anni nel nostro beneamato Paese. Che coincide col periodo della “discesa in campo” del  bestemmiatore e barzellettiere (e barzelletta lui stesso). No, il marchiano Marchionne si riferisce ai lacci e lacciuoli che impediscono a lui medesimo di fare gli affaracci suoi e della sua azienda. Anche a discapito – e che sarà mai- dei dipendenti della azienda medesima: dimenticando che tra i paesi di punta della UE il nostro si distingue per avere i più bassi salari… etc. E non è questo il punto. Il punto è che, a parte l’insistita mancata desistenza di un qualche ipocrita fino al midollo che imperterrito avanzerà nell’indecenza fino alla fine del mondo, come il relativista Monsignore (ma non troppo) Fisichella, tutta la restante classe dirigente (non esclusa quella vaticana, ovvio) ha nel tempo fatto spallucce, ammiccato, amoreggiato col suddetto barzellettiere e coi suoi bravi (manzonianamente intesi) verdi verdognoli e verdini compari. Che strada (dis)facendo hanno trovato modo e maniera di dar corso ad un tragicomico sfacelo istituzionale  mai visto nella Storiella (ché dire Storia… beh) Italiana.

Ingoiato e digerito tutto pensando facesse comodo a loro. Non vedendo quello che era ben chiaro all’ultimo dei normali cittadini.

Cominciassero a vergognarsi loro.

Set
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-09-2010

Da Corriere della Sera.it- Montezemolo, duro attacco a Bossi: Lega corresponsabile delle non scelte-

Lui no. Lui che, fino a poco fa, dallo scranno di capo degli industriali e comunque da, più o meno degno, più che rappresentativo, rappresentante della Classe Dirigente di questo bizzarro Paese, ha di fatto, non apertamente contrastandole, avallato tutte, una per una, le scelte scellerate della restante classe dirigente. Mai prima si è scomodato per ridicolizzare le tragiche ridicolaggini dei legaioli dal 2001 azionisti di maggioranza (due anni di breve ininfluente interregno prodiano esclusi) di una fallimentare maggioranza di sgoverno. Sopportando i celtici folclori e la deriva razzista e la sostanziale inconcludenza di Governi sorretti solo dai proclami, dai giochetti di parole sui dati statistici, dai sapienti spot lasciati trapelare dai media (sui quali una qualche voce in capitolo, pure il bronzeo facciale Montezemolo l’avrebbe anche avuta) grandemente inerti quando non apertamente asserviti.

Insomma, il duro attacco viene da anni di insistito ed imperterrito barzottismo…

E dunque…

Set
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-09-2010

Da Libero.it -Unicredit, il leader leghista, Umberto Bossi, manifesta il proprio timore per gli incombenti tedeschi-

Ovviamente il democristiano Bossi non si riferisce al Gotti Tedeschi presidente del tristemente ricorrente I.O.R, banca vaticana al centro di nuove indagini… bla bla. Si riferisce all’auspicata e ottenuta cacciata da parte dei verdi amichetti suoi, del celebrato Profumo da Unicredit… Quello (40 milioni di buonuscita, pora stela), insomma. Si tratterebbe solamente, per i bauscia legaioli, di far collimare il proprio pensiero (parola grossa riferita ai portatori di mutande verdi) col … proprio pensiero (idem). Sembra che anche il loro interessato mentore (Tremontino, chi altri?) rendendosi conto delle castronerie degli amici alleati abbia manifestato il suo disappunto. Dunque, se nei prossimi giorni si scorgesse il sindaco di Verona, Flavio Tosi, passeggiare sulle rive dell’Adige  privo di un qualche lobo auricolare, facile risalire al colpevole di tanto scempio. Tanto scempio si fa per dire. Se si ha presente la lombrosiana  faccia del suddetto sindaco nonché legaiolo e leghista perfino.

A queste faccende, non da ora si è delegato a rispondere l’ingiustamente negletto, mai troppo rimpianto, Cesare Lombroso.

Basta così.

Set
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-09-2010

Da Corriere della Sera.it -Federmeccanica disdetta il contratto nazionale del 2008-

Toh?!? Dopo la cura Marchionne si rivedono i padroni(sic). Che, con non comune sprezzo del pericolo (Maramaldo è un bluff rispetto a questi eroi) dispensano calci sui denti dei loro pur remissivi dipendenti. Che straparlano senza morire di vergogna di concorrenzialità e competitività. In uno dei paesi europei dove, tra i primi che si era per livello dei salari, ci si ritrova, ri-toh!?! a fondo classifica. Comprensibile ci si ritrovi in queste miserevoli condizioni visto che i ceti medio bassi sono anni che affidano la difesa dei propri interessi o al riccastro plutocrate interessato più che altro a farsi , e bene, i suoi di affaracci o ai suoi sgherri leghisti campioni del mondo nell’infinito abuso d’armi di distrazione di massa.

Sarà interessante, al di là delle beghe delle opposte tifoserie raccolte intorno a certe facce, guardarne altre, di facce. Di quelli che, in un attimo di marziana resipiscenza scoprono d’avere speso la gran parte della loro povera vita a martellarsi i coglioni.

Cincin

Ago
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-08-2010

Da Corriere della Sera.it -Cile, sono vivi i minatori intrappolati da 17 giorni. «Mesi per tirarli fuori»-

Intervistato da Radio3 sulla vicenda dei sepolti vivi (senza virgolette, please) dell’Atacama, un ingegnere minerario non poteva che osservare che vi sono lavori per i quali una quota rilevante di tasso di rischio, per quanto ci si impegni nella tecnica della prevenzione, è ineliminabile. Certo, si dirà, nessuna attività umana è esente da rischi. Nessun mestiere, tantomeno.

Si rischia la pellaccia a tirar su (ma anche giù) muri, intonacar volando  spalle di finestre e cornicioni, scavare nelle viscere della Terra, restaurare e pulire cisterne e serbatoi, arare ripidi pendii, movimentare grossi carichi, maneggiare macchine divoratrici d’uomini,  tirare fili e tubi alle altezze le più varie, manutenere strade e ferrovie, spegnere fuochi e recuperar vivi e cadaveri…  e via così.

E, per dire, dei (Marchionne) e semidei (John e Lapo)?

Ago
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-08-2010

Da Il Sole24Ore.com -Per la generazione dei baby boomers pensioni dimezzate dopo il 2030-

Toh? Gli esperti scoprono finalmente l’acqua calda. Quello che da qualche lustro, ormai, era noto a tutti quelli che semplicemente volevano vedere il ben visibile prossimo futuro: che si è, nel tempo, preparato l’innesco per la bomba prossima ventura: le future generazioni destinate ad una grama vecchiaia. Agli attuali 30/40enni, non potrà essere  garantito, pur con i regolari contribuiti di una intera vita lavorativa (e peggio ancora per gli altri) un reddito minimo per la loro vecchiaia. Costretti, insomma, a lavorare fino a 70anni e uscirne con un assegno di pensione insufficiente per la minimale sussistenza. Senza nemmeno il gruzzoletto del TFR, scippato proprio con la scusa di assicurare loro una dignitosa “terza età”.

Tutto ad opera dei previdenti governanti che nel preparare questa bella polpetta avvelenata, non hanno, nel tempo, saputo di meglio fare che accusare i padri di scippare il futuro ai figli. Riuscendo perfino a convincere la platea scema (figli, padri e nipoti e cognati anche, veh)  che era tutto vero. Che altra strada (una più equa redistribuzione delle risorse e delle ricchezze del Paese secondo criteri di appena decente intelligenza) era impraticabile. Una solenne megagalattica fregatura, giocata con le armi della “Politica”. Ottenendone, cioè, dalle effettive vittime delle loro truffe, un entusiastico consenso.

È quella che si dice “Democrazia alla Vanna Marchi”.

Brucia, ma col tempo ci si abitua.

Ago
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-08-2010

Da La Repubblica.it -Unicredit annuncia 4.700 esuberi. Il sindacato: “Contagiati da effetto Fiat”-

Prima o poi un qualche “povero di spirito” o qualche “mente semplice” ci arriverà alla conclusione (imbarazzantemente marxiana, ma vabbè) che i benefici del progresso tecnologico debbano essere ridistribuiti secondo principi di equità e giustizia, ma soprattutto di elementare intelligenza? Ad evitare, cioè, ulteriori conflitti. A diffondere benessere e tempo di vita alle persone per uno sviluppo armonico della società in linea coi valori tipici della civiltà europea. Scongiurando di farsi travolgere dal ciclone produttivista spinto fino al parossismo proprio dei Paesi che cercano disperatamente di cavarsi fuori dal sottosviluppo. In fondo si tratta solo di dare un minimo senso logico alla parola “progresso”.  E alla parola “intelligenza”, anche.