Lug
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-07-2011

Da La Repubblica.it- Lodo Mondadori, Fininvest condannata dovrà pagare 560 milioni alla Cir-

Oddio, non è che il gaudium magnum, habemus sententiam, possa in alcun modo essere motivato dai soldazzi elargiti a quell’altro bel campione di marpionismo, l’Ing. De Benedetti, mani altre in altre paste. Il piccolo godimento sta nell’essere pervenuti per le solite traverse vie – all’italiana certamente, ma non solo -  ad una lapalissiana evidenza. Come è successo negli USA per O.J.Simpson (e non è un personaggio fumettistico, anche se qualche risata qua e la ce l’ha strappata e qualche orrore anche) per arrivare a chiamarlo ASSASSINO, essendo impossibile per via penale, non essendo del tutto dimostrabile la sua piena colpevolezza della uccisione della moglie e del di lei amante, ci si arrivò per via civile, stabilendo i dovuti risarcimenti.

Succede qui che per dichiararlo, lui il solito plutocrate, un CORRUTTORE di GIUDICI (sic!) si sia dovuta aspettare questa sentenza. Che, nel frattempo, una intera classe dirigente e il popolazzo al seguito, abbiano via via, nel corso di vent’anni con alterne vicende, deliberato, essere Lui il degno rappresentante, previo voto popolare ovviamente e tacito implicito beneplacito (cacofonie comprese, eccerto) di quella classe dirigente, di questo tragicomico Paese…

Bah. Vent’anni. Significa, se non altro e come minimo, il totale fallimento di una intera generazione.

:-(

Da LA STAMPA.it - Libia, accordo Lega-Pdl. Oggi la Camera vota-

Nella infinita comica agonia di un Paese da mesi (anche anni) allo sbando: etico, estetico, pedagogico, logico, lessicale, dialettico, comportamentale, psichiatrico… e via così. Giocando con le parole e proponendo i soliti miserevoli trucchetti a base artifici azzeccagarbuglieschi buoni a tutto sostenere di là da ogni ragionevole assennatezza. Marxianamente: a ciascuno secondo i suoi bisogni (al plutocrate una durata purchessia, ai suoi parlamentari lui medesimo, alla Lega qualche slogan sugli immigrati e sulle tasse da sbandierare a qualche milionata di coglioni al seguito, a Scilipoti e ai pari suoi quello che viene, ovvia) da ciascuno secondo le sue possibilità (il plutocrate, provvedimenti contro la giustizia (sic!), i legaioli, la disposizione a farsi tappetini ai voleri di lui, tutti gli altri, anche).

Si era  nel 2008 e si era – you remember? – partiti (participio e sostantivo) dalle furbesche indecenze della “Casta”. Lega con_presa (re-sic!).

Ecco.

Mar
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-03-2011

Da La Repubblica.it- Bossi: “Immigrati föra da i ball” Domani Berlusconi sull’isola-

Le parole sono quelle. E le intenzioni pure. Più porche che pure, ma tant’è. Di questa sbobba disponiamo avendoli, a suo infame tempo, regolarmente eletti a degnamente rappresentarci. L’uno ha dato “dignità politica” a sconci discorsi un tempo appena tollerati nelle bettole degli avvinazzati del nord. L’altro ha debitamente diffuso e infuso e inoculato l’infetto e fetido messaggio nel corpo morto della latente italica plebaglia un tempo, per minima decenza, opportunamente silenziata, e fornito la brodaglia di cultura attraverso i suoi media. Per arrivare a cotanti risultati. Esplicitando l’animosità  di un popolo di beceri tifosi… bah. Basta così.

Tifo, peste, colera, rabbia.

Un cancro.

Feb
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-02-2011

Da LA STAMPA.it- “La scuola pubblica non educa. Mai aperture per le coppie gay”. Berlusconi: «Inculcano valori diversi dalle famiglie»-

Un uomo, insomma, un ometto (indicativo presente di omettere, compreso) tutto di un pezzo. Con una morale da far impallidire qualsiasi altro sepolcro imbiancato che non sia lui. Fuori categoria. Da quale pulpito, si potrebbe anche dire. Non fosse per il fatto (più che assurdo, italiano) che da un vero pulpito dixit la sua cazzata. E le gerarchie cattoliche e i cardinali, vescovi e qualche papa? Stanno tutti bene, grazie. Di prima mattina a rinnegare i baciamani ( si diceva? «le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti »? confermato, grazie)  e poco più tardi a rivendicare la sua indiscussa statura morale…

E pensare che sono tantissimi i cretini ancora disponibili a comprarglieli, i suoi maleodoranti tappeti

Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Feb
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-02-2011

Da dagospia.com- (Massimo Fini per “Libero“) Per Massimo Fini la storia del Berlusconi presidente del Milan già spiegava tutta l’essenza del futuro premier-

Così, en passant, anche quel magnifico eccentrico intellettuale un po’ borderline che è Massimo Fini, rivela il suo lato banale e imbecille che conferma la regola che, per fortuna, nessuno è perfetto. Salvo i cretini. Dice uno tra i massimi degli italici anticonformisti da salvaguardare che nel 94, nonostante quel che pensasse di quello strano coso che dopo aver definitivamente contaminato con le sue televisioni del più becero americanismo il senso, già più che contaminato (cfr. P.P.Pasolini), nostro e comune e dopo aver trasferito la stessa infezione al paradigmatico archetipo nostro e comune, il calcio (semmai non se ne fosse ampiamente ormai decantato),  nonostante queste palesi evidenze, si diceva, il massimofini, arrivò ad ammirarlo, quel triste ometto tronfio e frustrato, in quello storico (ahimè) grigio 94: «… Però era la prima volta che un imprenditore aveva il coraggio di metterci la faccia (il coraggio a Berlusconi non è mai mancato), invece di nascondersi dietro prestanome come facevano gli Agnelli» dixit.

E dire che fior di anonimi buchini di culo, senza i retaggi e le universali sapienze e gli studi e i contatti e l’esperienze e tutto il resto che può giustamente vantare un massimofini…

Beh, ragazzi…

Feb
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-02-2011

Da La Repubblica.it- Scoperti redditi non dichiarati per 50 miliardi. “Sono il 46% in più”. Novemila evasori totali-

Ci vuole un fiore? Già. E adesso (Adesso sì)  chi glielo dice alla Lega? Ai suoi verdi (Via Broletto) soldatini (e sordatini, anche) militanti che, alle soglie del federalismo prossimo sventuro (foriero di NUOVE TASSE, ma tu vedi…), dopo anni 10 (DIECI) di permanenza al governo del Paese il catalogo è questo? Dieci anni (due tribolati anni prodiani esclusi, ma va’?) di decrescita infelice e di cadute di PIL (del PILU -Perché non dormi fratello?- ben remunerato di Cetto la Qualunque tristemente sappiamo, grazie) e di fuga nel debito e nelle poco innocenti fiscali evasioni. Chi glielo dice ai redditi fissi e un po’ fessi del Nord del Centro e del Sud (isole comprese) che, Se le cose stanno così, una tragica evidenza salta agli occhi (Lontano dagli occhi). E cioè che in questi dieci lunghi anni ci si è affidati a degli improbabili apprendisti stregoni (Mani bucate) che al di là di chiacchiere ben confezionate e dei loro porci comodi nulla hanno fatto per il popolo che, abusando della credulità popolare (circonvenzione d’incapaci), dicono rappresentare, nulla hanno prodotto se non ingentissimi danni che consegneranno alle prossime disgraziate generazioni a venire. Chi glielo dice agli elettori fedeli di questi gaglioffi incapaci che sono quasi vent’anni che s’affidano ad una banda di Vanne Marchi impunite? Che dire allo sprovveduto sostenitore di tanta beata  inadeguatezza se non un irridente e pur disperato Dove credi di andare?

Dopo una (s)canzonata, furba e mascalzona, Canzone per te, Adesso sì (ibidem) urge una salvifica (comunque, si salvi pure chi può…)  Arca di Noè.

Gen
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-01-2011

Da Il Messaggero.it- Ruby, il premier: pm eversivi, vanno puniti.Udc: basta minacce. Pd: è pericoloso-

Con una qualche pena. Tra il patetico delirio del Potere che nulla può, se non con riporti e imbarazzante maquillage, contro l’inesorabilità di neutra biologia e indifferenza di Tempo. L’amaro gusto di una disperata Solitudine. Ce l’ho e mi manca: tristi magniFiche figurine da collezionar_sì per sfuggire alla assodata consapevolezza  dell’ineluttabile declino. Lo specchio che riflette la maschera fasulla che rivela il sotterraneo teschio. Come i cagnacci, sconfortati  e pure furibondi, annusando i propri, rabbiosi ed impotenti, sbandamenti, a lasciar  tracce di sé, a sporcare, a marcare il residuo già perduto territorio dei propri escrementi repellenti. Alla umiliante constatazione di, avendo tutto, non aver nulla, in fondo. Null’altro che cortigiani e servi interessati a rubacchiare, a raccogliere le briciole cadute. Null’altro che inservibili patrocinatori di perdutissime cause e indifendibili, negli ultimi patetici sussulti della mera difesa di sé stessi. In somma ipocrisia. Morti che sono e non lo sanno…

Poi, ovvio che:

Bagna-sc(andal)o, da fine intellettuale,

ci penserà, con qualche sofferenza,

nell’ambito di una Con_ferenza

e_B._scòpale.

Dic
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-12-2010

Da La Repubblica.it Bielorussia, Lukashenko rieletto presidente proteste e scontri: centinaia di arresti-

E certamente ci sarà pure là un qualche Maroniensko o Gasparrienko o Larussenko (per tacere degli alemanni e mantovani nostr’ani) a proporre drastiche misure contro chi non s’adegua al loro unico pensiero (ché, nel caso, è parola veramente grossa): quello di propalare l’idea unica e vera circa la deità dell’autocrate.

Bielorusso, ovviamente.

Dic
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-12-2010

Detto e ripetuto il solito mantra che i tartufi e i fascisti ricavano strumentalmente dalle parole, di quarant’anni fa, di P.P. Pasolini riguardo ai manifestanti e ai poliziotti («Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti! /  Perché i poliziotti sono figli di poveri. / Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. / Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care…» ); detto e ripetuto fino all’ossessione che, quali che siano le ragioni dei manifestanti, ogni accenno di violenza sulle cose e, peggio, sulle persone delegate a difendere il bene pubblico, etc etc. e coi contemplati ed obbligati bla bla… dette tutte le ovvie banalità e premessi tutti i distinguo del caso e sottolineato che, comunque, stanti plurime ragioni per incazzarsi di brutto brutto brutto con questa manica di finti governanti dediti solo alla gestione dei loro porci comodi e delle loro orbitanti cricche, proprio bene non sta, (per mere forme di comunicazione, se non per altro) mettere a ferro e fuoco i quartieri della capitale… Insomma,  detto quel che si deve sulla violenza degli incazzati ragazzi, terremotati, studenti, cassintegrati, licenziati, precari, del proprio futuro derubati e del presente turlupinati… vedere 4/5 poliziotti infierire, su un inerme a terra ridotto, come di dovere, allo stato di impotenza, con manganellate di generosa aggiunta e come non bastasse, camminargli sopra, passeggiando. Come un Totti allo stadio facendo il cretino? Come un suo collega in una strada appena periferica in quel di Ferrara, A.D. 2005, su un ragazzo impasticcato e poi, chissà come, morto? Federico Aldrovandi.

Se si può comprendere la rabbia degli uni (manifestanti) e quella normalmente reattiva degli altri (i frustrati e vilipesi poliziotti),  cosa aggiunge se non una evidente metafora di uno Stato delle cose, vedere 5 teppisti in divisa, in onta a quella divisa e al ruolo che le istituzioni riservano loro, inopportunamente infierire su quell’inerme ragazzo?

Tralasciando i tracotanti e gli ignazi fascisti, primariamente violenti, dei quali fa schifo parlare.

Dic
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-12-2010

Da Corriere della Sera.it - Berlusconi, il peso della vittoria di SERGIO ROMANO-

Sta, tra i sussiegosi analisti politici col monocolo che perigliosamente si sporgono sull’attualità dei nostri tristi tempi con la boria e la viltà e la superficialità che da sempre li contraddistinguono, la minima capacità di connettere quei fuochi, veri e/o metaforici, frutti di rabbia e/o di calcistico teppismo, appiccati  dal furore della vita e/o dall’ideologico nulla, tragico portato della ideologia berlusconiana, con la piccola vita dei piccoli uomini e miserabili, delegati a decidere circa le sorti delle nostre vituperate istituzioni?

No. Spiegheranno, sviscereranno, approfondiranno, colpevolizzeranno condanneranno. E se ne tireranno fuori. Si assolveranno. Loro. gli opinion maker.  Loro i facitori di opinioni.

E se fosse soprattutto loro il fallimento?

Nov
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-11-2010

Da La Repubblica.it -L’Italia si sveglia nella ripresa. Cori degli ultrà contro Balotelli-

Scrive Edoardo Boncinelli nel libro scritto a quattro mani (sic) con Giulio Giorello “LO SCIMMIONE INTELLIGENTE”: «Gli animali distinguono i consimili dalle altre specie, quando possono. Ma Homo sapiens non si accontenta di distinguere gli uomini dai non uomini: sarebbe troppo semplice! Sa bene che la tribù accanto è fatta anch’essa di uomini; però, fa di tutto per dimostrare che quelli non sono veri uomini, o almeno non lo sono completamente; come fanno, del resto, i popoli «civilizzati» quando indicano come «barbari» tutti gli altri. Questo desiderio della specie umana di frazionarsi in «pseudospecie», quelle che si sono anche chiamate  «razze», è un tratto che gli animali non hanno, almeno non mi risulta; certo, gli animali che hanno un marcato comportamento sociale distinguono gli appartenenti del loro gruppo dagli altri. Solo che non dicono – anche perché non parlano – che quelli non sono, poniamo, dei lupi o che quelli non sono, poniamo, degli scimpanzé; però, si comportano, di fatto, come se quelli fossero una specie da attaccare, magari da predare. E possono essere anche violenti; però, noi umani ci mettiamo un tocco in più, con il favore del nostro intelletto. In fondo, a pensarci bene, le ideologie non sono che un modo ritualizzato di distinguere le varie tribù, le “razze”

Se tra i “tag” figura anche il legaiolismo ci sarà un perché?

C’è.

Ott
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-10-2010

Da l’Espresso.itMaricica, la Romania si ribella-

Potrebbe anche essere che la signora fosse della, non rarefatta , categoria degli stronzetti che al di là dell’evidenza e del buon senso finiscono per trarne, dalla ragione, il torto. Ma può benissimo anche essere che fosse di quelle persone che ad un sopruso non vogliono concedere rassegnazione di sorta e di fronte ad una palese ingiustizia non retrocedono. Nessun arrogante si merita di averla vinta, costi quel che costi. A chi abusa della sua posizione di forza e solo in virtù di essa e non di una specifica ragione, esercita la sua minacciosa prepotenza,  non andrebbe mai concesso nemmeno il cedimento per sfinimento. Sui diritti non si dovrebbe mai transigere.

Dove stia la verità, se mai una forma di verità possa esistere, non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è quello che abbiamo visto. E non è la dinamica del diverbio così tragicamente finito. Quello che abbiamo visto è stata l’orda urlante di tifosi (sic) che ha deciso che una verità esiste ed è abitata da una indiscutibile ragione: quella del ragazzo (italiano).

Si spera nessuno, ora, si chieda come sia possibile che una parte coinvolta in una diatriba legale, decida, per proprio conto, magari spalleggiato da un branco minaccioso di fan, che nulla vi sia da discutere perché tutto è già fin troppo chiaro…  Dimostrerebbe, chi si ponesse la domanda, se nato e cresciuto in Italy, d’essersi perso qualcosa della recente Storia d’Italia (Addì 16° anno era berlusconiana) .

Si dice che il pesce comincia a puzzare dalla testa.

Vero.

Ago
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-08-2010

Da Corriere della Sera.it -Tifosi dell’Atalanta lanciano fumogeni e petardi contro Maroni al «Berghem Fest»-

Si chiamerebbe nemesi. Fato pazzerello. Concentrica ironia. Per un giro di vento. Lì, dove si diffonde poi, e prende decisamente piede, un fenomeno che origina in Veneto da giovanotti sotto naia che per prendersi qualche giorno di licenza si iscrivono alle liste elettorali dei paesini delle pedemontane. Liste nate così, ad uso e consumo dei frequentatori d’osterie, odiatori, per scarsezza d’argomenti e horror vacui, di chiunque manifesti nella parlata la minima diversità d’accento e di cadenza. Fosse pure il dialetto che si parla a 3 Km più in là. Lì, dove è più in virtù degli scudetti vinti dalla Roma e dal Napoli, che cresce e s’alimenta l’arcaica insofferenza per il terun (anche romano va, che tanto a Roma…). Mica, come dice ora qualche sociologo in cerca di pezze d’appoggio alle sue masturbazioni, questioni di territorio e di partite IVA e di radici e miti celtici ed altre urgenze identitarie ed altre baggianate varie, ma va là. Lì, dove alle successive invasioni di extracomunitari riconvertono il loro, becero ma in fondo venialissimo, razzismo. Dalla canzonatura del diverso alla indefinita generica paura che si struttura in giustificato (?)  razzistico pensiero. Velenoso, stavolta, e altamente contaminante,  La cazzate che si trasformano in sparate e queste in trattative e queste in contratti davanti ad un notaio e poi su su per arrivare al fine alla politica e al Governo del Paese. Ministero degli Interni. Toh!

Siamo matti.

Giu
07
Filed under (Società) by minimax on 07-06-2010

Da Repubblica.it – Calderoli chiede sacrifici al calcio. L’ira dei nazionali: “Paese ridicolo”-

Risponde Buffon. Ma anche «Risponde: buffon!» Ma anche «Risponde buffon» e via così ab libitum. Piccola storia ignobile di un ridicolo Paese senza morale. Dove il piglio da giustiziere di un improbabile (eppur serissimo e qualificato e considerato) “intellettuale del Nord” (Calderoli!) degno rappresentante di un partito che deve il proprio successo politico ad una trasposizione calcistica di antichissime rivalità post-risorgimentali (!), arriva ad assumere dignità di un “quasi Pensiero“. Dove le risposte risponderanno (tautologia) più a pulsioni della medesima natura (rivalità calcistiche) che ad un minimo di senso di civiltà. Dove ci stanno La Russa e Moratti e il CIP6 e Materazzi e Cannavaro e Marchisio e…

Aiutooooo!!!!!