Giu
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-06-2011

Da LA STAMPA.it – Se i politici seguono il gregge di LUCA RICOLFI-

Ci mancava (vedi sotto). Come la mitica figurina di Pizzaballa. Ci mancava la sua lucida banalisi di quello che intorno ci succede. Di greggi e di pastori, dunque. E di frasette fatte e di stereotipi e comunissimi luoghi. Intorno a quello che si dice nei circoli del nulla che spesso trovano adepti nelle redazioni degli autorevoli celebrati giornaloni. Sproloquiando di serissime cose applicate alla politica. A quella cosa, cioè, per praticare la quale occorre preventivamente essersi dotati di adeguato consenso. Vincere le elezioni. Convincendo la ggggente ad accordarti il suo necessario beneplacito. Come? Dipende. Un populista arrivista senza scrupoli non esiterà a promettere il paradiso in terra, pronto a regolarmente fregarti convincendoti con ogni mezzo che il paradiso ti è stato dato. È quello che son ormai 10 anni10 (piccola interruzione della prodiana unione)  regolarmente accade. Sotto gli occhi di tutti. Anche del prof. Ricolfi che fino ad ora giusto quel sopracciglio alzato e tanta tanta tanta comprensione. Per il plutocrate, s’intende; e agli altri… agli altri gran (meritate, ci mancherebbe) botte nei coglioni. Gli altri che invece sfoggiando sempre un responsabile atteggiamento improntato a serio e serioso senso del limite con ovvi conseguenti riscontri: scarsa capacità di scaldare i cuori e dare all’anima bambina dell’elettore medio un… sogno. Che adesso ci si provi a minimamente adeguarsi e a procedere per piccoli riposizionamenti e minuziosi aggiustamenti, occorrerebbe sussurrarlo alle complicate orecchie del prof. Ricolfi, altro non risponde che alla banale necessità di procurarselo quel minimo consenso. Da parte di quel medio elettorato, appunto. Al quale solo il prof. Ricolfi pensa debba essere offerto un attento puntuale resoconto circa l’oggetto del contendere. Commi e codicilli ben compresi e via professorando…

Bah.

Mag
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-05-2011

Da l’Espresso.it – « Prima Pisapia poi i referendum » Parla Adriano Celentano -

Ecco. Succede in un Paese dove, da l’Espresso, appunto, a Il Fatto Quotidiano a Santoro e giù (già) a seguire, uno come Celentano (sic) viene elevato al rango di portatore di Pensiero (re-sic). Per conoscere il trend politico italiano in fondo basta rifarsi alle pubbliche affermazioni di questo vero e proprio paradigma del banal banalizzante banalizzato medio mediocre mediatizzato tipico italico pensiero. Se quella “categoria antropologica” molla il ridicolo plutocrate significa davvero che il suo tempo, (dell’ometto di gobierno, veh) già più che scadente, oltre che puntualmente e tristemente scandente, è definitivamente scaduto.

E dunque il titolo ha da leggersi come un francesismo anglicizzato con scappellamento in russo…

Tiè!

:evil:

Apr
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-04-2011

Da Corriere della Sera.it- L’ inganno delle definizioni di Michele Ainis-

Da Corriere della Sera.it- Pagina oscura di Massimo Franco-

Da Il Sole24Ore.com -Via libera al processo breve, una vittoria degna di miglior causa di Stefano Folli-

Con qualche dotta dissertazione. Col sopracciglio (sinistro anche se ambidestro e via alludendo) alzato. Col dito (indice, certo, e in quanto tale indice di medio, beh) alzato. I maestri arcigni e i critici severi. Ancorati al giusto punto ai loro sopraelevati scranni. Nulla perdonando. Irridendo l’opposizione colpevole di non avere i numeri sufficienti (sic!) a cacciare il patetico imbarazzante plutocrate. Ammiccando e colpendo di gomito il loro prono lettore. Nascosti e celati e ben coperti paraculi. Ergendosi a improbabili giudici nella loro esibita -eppur presunta – terzietà, staccandosi – levitando – dalle banali cose umane e terrene. Assolvendosi. Tirandosene fuori. Mimetizzandosi.

Implicitamente ammettendo non rivestire nessun ruolo di “classe dirigente” del Paese. Notisti ed editorialisti e gran professionisti di eminenti grandissime testate.

Opinion maker senza una identificabile opinione sull’oggettivo evidentissimo imbarazzo di una intera Nazione agli occhi del Mondo.

Fuffa e/o complicità.

Mar
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-03-2011

Da Il Messaggero.it- «E basta con sto bipartisan», su Youtube spopola video di Luca e Paolo a Sanremo-

Anche basta coi trucchettini che fanno assumere ad una povera insignificante cazzata la dignità di un evento. Anche basta ai furbi che con tre (amicali o parentali che siano) click sparsi per la rete prendono a darsi un’allure d’intellettuali, a volte maledetti (basta farsi fotografare brilli, basta avere nel curriculum vitae una qualsivoglia cacciata) , a volte anticonformisti (basta seguire la nota corrente dell’anticonformismo – il più trito di tutti i conformismi- mainstream molto in auge tra gli stronzisti ultimi arrivati), a volte a doppio sesto tra il gotico e il bizantino (basta interrompere il flusso del ragionamento e abbandonarsi a labirintici itinerari propri del cervello) …

Insomma, detto che “sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi”... di eroi nemmeno l’ombra.

Augh




Feb
03
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 03-02-2011

Da Avvenire.it -Pagare le tasse è (anche) civiltà-

Pare poco. È tantissimo. Nel mare magnum (più che magnum, bulimico, addirittura) della beata leggerezza con cui si riesce a coniugare ogni cosa al suo contrario (uomini di chiesa, non esclusi, sappiamo) ogni tanto conviene ribadirlo: quello che accumuli (soldi e non solo) con le tue, più o meno sudate, fatiche, tutto quello che riesci a cavarne dal tuo, si spera onesto e pulito, lavoro, ha a che fare col senso che si può dare a quella che, nonostante o perciò, l’assurdo che si trascina , continui a chiamare (e forse a volte invocare) la tua grande piccola vita. Ivi compreso il modo di stare su questo mondo. In mezzo alla stessa gente che come te ci prova a vivere e a… Dentro a un contesto di regole e comune convivenza civile che salvaguarda anche te… Dai predoni di strada, per dire, dagli loschi figuri che dietro l’angolo di un vicolo, avendo niente da perdere che la loro miseria, con un qualche loro, più o meno inventato diritto, interpretando a loro modo (un po’ spiccio, a dire il vero) quella che qualche spirito libero definisce la selezion…

Niente, Basta così… ché le cose si sanno…

Gen
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-01-2011

Da La Repubblica.it- BENVENUTI ALLA FINE DEL MONDO-

Ci si crede. Anche se… Che l’ossessione di ogni portatore di consapevolezza e di pensiero possa riguardare l’ineluttabile che sarà. Ci si crede che, per questo, tutti e ciascuno cerchi di dare un senso all’insensato. Magari vivendo come se dovesse essere per sempre e, chissà, non credendoci (sic!) sino in fondo ci s’inventi il dopo, paradisiaco o infernale che sia. Comunque riparatore o comunque consolatorio.  Magari ricordandoci invece in ogni momento che nulla è per sempre con  tutti i, pur utilissimi e liberatori e pure altrettanto consolatori, «carpe diem» e i «chi vuol esser lieto sia» di complemento. Due forme molto ragionevoli, in fondo (quella di vivere come se la vita non dovesse finire mai e quella che ti ricorda che devi pur morire) dello stesso medesimo delirio. Tutto umano. Tutto giocato su quella meravigliosa e terribile coscienza d’essere che fa di noi (pressappoco, infine, solo pressappoco) quello che siamo. Tra Prometeo e Sisifo e Tantalo. Tra la fuga e la sfida e l’inesorabile condanna. Tra l’assurdo e il tragico e il ridicolo. Coraggio, viltà, serena rassegnazione. Il buono, il brutto, il cattivo. Il lungo il corto e il pacioccone. L’essere, il non essere, il boh. Il bla, il bla, il bla…

Dice Ian McEwan «La mia speranza è che il progetto umano riesca a lanciare un seme nello spazio e che trovi una nuova casa da qualche parte nell’ universo, portando con sé alcune delle bellissime creazioni della nostra civiltà: le idee di Einstein, la musica di Bach, la letteratura di Dante e Shakespeare»

Gli si può anche rispondere: macché… nessun happy end in nessuna forma. Alla fine ci sta solo la fine ultima e risolutiva; ché, il fine (anche molto grossolano, in verità)  è la fine.

Uffa

Dic
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-12-2010


Da Corriere della Sera.it- La fotografia? Uccisa da Photoshop-

Chissà se davvero possa imputarsi alla Tecnica l’oggettivo decadimento di quella specialissima forma d’arte che è la fotografia. Chissà non siano da discutere i canoni estetici di un mondo smarrito e spaventato che, nel passo verso un “oltre” inevitabile e fatale (comunque s’intenda il “fatale”) e confidando – questo forse sì – troppo sulle meraviglie tecnologiche, tuttavia o perciò, ne perde in creatività e fantasia. Chissà se non sia la normale parabola di ogni forma di evoluzione che normalmente evolve in dissoluzione. Chissà che non sia che la specie animale homo sapiens sapiens non sopporti, per disposizioni biologiche e/o fortuna, d’immaginarsi il proprio futuro uguale al proprio presente ed ami proiettare il richiamo dell’attuale speranza in un futuro rimpianto. Per non darsi pace. Per vivere oppure per non morire. Per un poco restare sapendo di dovere, per sempre, partire. Per, forse, giocare e… per quel che si vuole.

Ma poi, entrando sul concreto, chissà se, nello specifico caso,  non c’entri qualcosa che, l’intervistato fotografo, Bob Krieger, “Il Ritrattista Dei Potenti” (sic!) coltivi  i suoi nostalgici tremori tutti indirizzati ai volti noti e vipsssss in genere. Riconoscendo loro, ovviamente il fascino che loro è dovuto. Il famoso e potente fascino unico e irripetibile dei famosi e potenti. I quali ovviamente tali sono in virtù di quell’allure, di quel fascino, di quello charme, di quel carisma che appar_tiene al Potere e che solo un “grande artista” (e comunque banale, al di là del banale e del talento reale non sempre banale) sa restituire (al Potere).  Ed è la solita vecchia storia delle giustificazioni a posteriori (intendendo col termine la temporalità ma anche i luoghi) dei cortigiani e dei ruffiani e dei leccaculo sempre pronti (e proni anche) a riconoscere la parte dove conviene posizionarsi. Potendo, in effetti, osservarne da breve distanza i perversi meccanismi e trarne le maleodoranti conseguenze dovute, si preferisce adularlo, incensarlo, ossequiarlo, il Potere…

In etologia si chiama sottomissione e deferenza per il “maschio Alfa” del branco…

Alle femmine la monta, ai maschi la “rispettosa” distanza.

Ma va là.

Dic
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-12-2010

Nella rubrica “Riservato ” de l’Espresso del 2/12/2010 a firma P.B. si parla di un libro della firma de Il GiornaleStefano Lorenzetto, veneto di Verona, che ha per titolo “Cuore di Veneto”. Nel quale libro sono onorate e decantate le virtù umanitarie e caritatevoli e volontaristiche e benefiche del Veneto, appunto. A risarcimento delle dicerie fesse e pregiudiziali circa l’ottuso egoismo e il latente razzismo di quella regione e dei suoi abitanti. Nel quale libro sono enumerati i volontari della provincia di Verona (sindaco Tosi): «su 257mila abitanti si contano 50mila aderenti ad associazioni culturali e filantropiche, 17mila volontari che aiutano emarginati o disabili, 20mila donatori di sangue.»

Che la si potrebbe anche catalogare come una excusatio non petita oppure come antitesi uguale e contraria delle tesi fesse e pregiudiziali di cui sopra. Solo un cretino che abbia la stessa conformazione encefalica e mentale di un leghista (anche senza esserlo) può pensare di suddividere le persone in gruppi o categorie o tipologie o altre divisioni o gradi identificabili per appartenenza etnica, culturale, religiosa, razziale e via delirando.

Facile, no?

Nov
27
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 27-11-2010

Da Corriere della Sera.i t- Gelmini sul web “Studenti non fatevi usare”-

Siccome si sa che quando un politico, un intellettuale, un editorialista, spara ad alzo zero contro le “incrostazioni baronali” nell’università e più genericamente a favore di una “finalmente svolta meritocratica” della società italiana tutta, si sa che lo stesso politico, lo stesso intellettuale, lo stesso editorialista hanno appena terminata (non interrotta) una telefonatina per favorire il figlio, il figlio dell’amante, il cugino del cognato, il figlio di primo letto dell’amante della moglie… e via parentopolando. Perché è così, per via minimale (ecché sarà mai una piccola eccezione…) che DA SEMPRE funziona: secondo gli antropologici dettami del famigerato nostro (di italiani, nord o sud o centro poco importa, ché, pratica tipicamente meridionale, s’è allegramente diffusa sull’intero territorio nazionale alla faccia della vantate specificità morali di certe verdi facce da culo) FAMILISMO AMORALE e/o dello stigma tipicamente italiota del FURBISMO CONFORMAZIONALE. Ci si chiami Gelmini o Bondi o Colaninno o Geronzi o Augias o Mentana o Villari o Feltri o quello che si voglia, basta appartenere a quella piccola grande cerchia che per le più varie motivazioni (anche squisitamente di personale merito) è pur arrivata, e si stia pur certi che l’occhiolino di riguardo, l’innocente parolina, un eloquente ammicco, le mani che s’affidano alle mani, qualcosa, insomma, per sé stessi nel passato o, a breve, ora e qui (mò),  per la prole che affronta la procella della vita…

E dunque quando sale alto l’autorevole richiamo a non farsi usare, richiedere patente di  personale credibilità  ed ignorare; e ripidi salire verso dove sia assicurata una buona acustica mediatica.

Meglio al coperto, comunque, che se piove…

Ott
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-10-2010

Da Libero.it- Presupposto per un ritorno degli anni di piombo di Giampaolo Pansa-

Che sarebbe poi, il Giampaolo, quell’eroe che si prese dello “stronzetto” e la minaccia di un pugno sul muso da Ferrara (inteso come Giuliano) allorché lo accusò (Giampaolo accusò Giuliano)  di essersi indirettamente giovato, in quanto allora parlamentare europeo per il PSI, delle tangenti intascate dal partito di Craxi… Che sarebbe poi, sempre lui, il Giampaolino, lo stesso eroe che attese lunghi decenni  (cinque circa) dopo i fatti accaduti a denunciare le malefatte dei partigiani nel “triangolo rosso”  (o era il triangolo della morte?). Praticamente (ed utilmente ed opportunamente ed opportunisticamente anche)  aspettò che i nostalgici del fascio (AN) e i loro compagnucci della parrocchietta (FI) prendessero il potere (non, “approdassero al Governo” che è una frase troppo impegnativa, diciamo) per trovare finalmente il coraggio di denunciare i partigiani assassini. E ovviamente quelli (quelli di stare zitto fino a quando convenne) sono conti che uno può regolare solo con la propria coscienza.

Delle stupidaggini, invece, che scrive ora per darsi un tono di autorevolezza difendendo i difensori a prescindere del plutocrate…

Bah.

Intanto, riguardo al tentato attentato dell’attentator cortese (fino a prova contraria)  Gerardo D’Ambrosio ricorda…

Ott
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-10-2010

Da La Repubblica.it -Marchionne: “Italia vergognosa. Perso senso delle istituzioni”-

Marchiano Marchionne. Si risveglia, evidentemente, da un lungo sonno e prende atto che gli “spiriti animali”qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo») evocati nei manuali del capitalismo distruttore e creativo alla fine non producono tutto quel beneficio che ci si sarebbe atteso. Ovviamente lui non si riferisce al manicomio istituzional-politico che impera da sedici anni nel nostro beneamato Paese. Che coincide col periodo della “discesa in campo” del  bestemmiatore e barzellettiere (e barzelletta lui stesso). No, il marchiano Marchionne si riferisce ai lacci e lacciuoli che impediscono a lui medesimo di fare gli affaracci suoi e della sua azienda. Anche a discapito – e che sarà mai- dei dipendenti della azienda medesima: dimenticando che tra i paesi di punta della UE il nostro si distingue per avere i più bassi salari… etc. E non è questo il punto. Il punto è che, a parte l’insistita mancata desistenza di un qualche ipocrita fino al midollo che imperterrito avanzerà nell’indecenza fino alla fine del mondo, come il relativista Monsignore (ma non troppo) Fisichella, tutta la restante classe dirigente (non esclusa quella vaticana, ovvio) ha nel tempo fatto spallucce, ammiccato, amoreggiato col suddetto barzellettiere e coi suoi bravi (manzonianamente intesi) verdi verdognoli e verdini compari. Che strada (dis)facendo hanno trovato modo e maniera di dar corso ad un tragicomico sfacelo istituzionale  mai visto nella Storiella (ché dire Storia… beh) Italiana.

Ingoiato e digerito tutto pensando facesse comodo a loro. Non vedendo quello che era ben chiaro all’ultimo dei normali cittadini.

Cominciassero a vergognarsi loro.

Set
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-09-2010

Da Il Corriere della Sera.it-Tremonti e la questione energetica: «L’eolico? Un affare di corruzione»-

È per un mero dato statistico che ad una qualsivoglia idiozia sparata a caso nello spazio profondo della superficialità tutta umana che sta su questa terra martoriata, sia data nel breve una conseguente idiota risposta. Non è certo merito di chi solleva, per amore di paradosso e sguardo di noia, una retorica osservazione riguardo ad una questione, che qualche improbabile genio, per motivi riconducibili più a rancori personali (leggasi: totale disistima, se non odio, per il coordinatore Verdini) che a disincantata analisi, confermi a breve che, in effetti, sì, qui, meschinamente, stiamo.

Giu
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-06-2010

da ANSA.it- Eurispes: prime bevute a soli 12 anni. Italia record negativo in Europa, ragazzi cercano ubriacatura-
Povero Giovanardi. Appena ieri sbandierava dati a suo dire positivissimi, circa il calo dei decessi per droga. E va bene, certo , ci mancherebbe. Solo che erano i soliti dati confezionati ad arte (non falsi) e opportunamente manipolati a sostenere una precostituita tesi o un precostituito trend (è una nota tecnica di marketing).
Ora si dimostra che, non solo il ricorso a sostanze psicotrope e dannose non cala, anzi. Anzi! Ora si dimostra solo che di un uso più “consapevole” (da suicidio differito, diciamo) delle sostanze, trattavasi. Chi glielo dice adesso a Giovanardi che il fumo da tabacco, l’alcol da birra o da vino o da spritz alla lunga provocheranno gli stessi (se non peggiori) danni di quelle che a suo personale arbitrio lui, il genio, definisce droghe?

E chi glielo dice adesso a chi l’ha votato, il Giovanardi, che rispetto a lui, l’elettore, lui, il Giovanardi, è davvero un genio?

Giu
23
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 23-06-2010

Da Panorama.it- Ricolfi: Più che di giovani disoccupati, l’Italia è un paese di trentenni senza un mestiere-

Non faccia il furbo Prof. Ricolfi e non blateri di sinistra e sindacati. E non dimentichi le idiozie (tutte) che da decenni ci propina la classe dirigente italiota. Se è vero, com’è vero, che la definitiva sconfitta sindacale col suo bel corollario di stupidaggini di derivazione settantasettina che si trascinava, risale al 1980. Trent’anni fa!  Se ci si dimentica che è durante gli anni del celebrato C.A.F (Craxi, Andreotti, Forlani, quelli che La Nave Va…) che il debito raddoppia. Che è in quei famigerati anni che impazzano le baby pensioni. Che sono gli anni di scelte industriali scellerate. You remenber Gardini? E l’Arna? E la Duna?

Gli ipercritici col sopracciglio alzato anche allora sparavano sui cosiddetti “garantiti“. Nel frattempo i garantiti da primi che erano in Europa per livello di salario sono arrivati… penultimi.

E un po’ di autocritica dei critici? No?

Giu
16
Filed under (Società) by minimax on 16-06-2010

Da Repubblica.it -La globalizzazione dell’operaio di  Luciano Gallino-

Eh, c’è poco da fare. Per quanto ci si è messi una cosa è sicura: La Fantasia poi mica ce l’ha fatta ad arrivare al Potere. E un concorrente al ribasso nel mondo si troverà sempre per giustificare il ricatto: Vuoi lavorare? Adattati alla mie NUOVE condizioni! Parlano (i cantori di quello che loro chiamano “nuovo”)  di presa d’atto della nuova realtà, di svolta nelle relazioni industriali,  di novità nelle contrattazioni. Uno (e trino, nel senso di Tre_monti) parla di tornante della Storia (si è notata la maiuscola?). Invece è la solita storia. E il tornante va inteso in senso letterale. Si arranca faticosamente e si torna al Passato. A quello ci stanno portando. Stanno affossando, insieme ad una concezione di minima civiltà, il Futuro di un Paese. Col nostro disinformato (e deformato) consenso.

Te_atro d’assurdo:  È l’inferno del nostro nonsenso.

Giu
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-06-2010

Da Repubblica.it -Intercettazioni, il giorno della fiducia
Sì tra le proteste a Palazzo Madama
-

Se per l’ometto nostro di sgoverno è un inferno figurarsi per noi. Tocca sopportare, non solo la caterva di pericolose baggianate in forma di leggi ma anche le querule sentenze di personaggi simili. Bricolo: nomen omen. Ma anche: una faccia una razza. Silenzio, parla Lombroso. E ci dice di un cockerino stitico che vorrebbe tanto darsi un carattere ed una conseguente opinione. Non ce la fa. Non può che attingere al proprio (povero ma ben impostato) lessico.
Non serve dilungarsi tanto. Chi non capisce al primo sommario sguardo mai si sintonizzerà al minimo riguardo. Chi non inorridisce alla banalità del banale mai ne coglierà profondamente il male.

Poi parla Lombroso e parlano i “tag” ma soprattutto parla lui. Bricolo.