Feb
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-02-2011

Da l’Unità.it – Costretti e inculcati di Concita De Gregorio-

Secondo conosciute e tristemente frequentate traiettorie. Più che stanchi, sfiniti, per tanto dannarci per tanti usati ed abusati squallori. Intorno a quello che la più banale delle ragioni ci suggerisce. Credendo possa esservi minima condivisione. Illudendoci, al solito. Sarà forse un caso che questo accidente di disastrato occidente (per dire del massimo grado di civiltà, tra verità e ironia) contempli nel suo racconto fondante come base d’inizio, un allegro fratricidio? Per dire d’ottimismo e d’altre facezie in un giorno grigio d’umore. Per dire di nulle speranze ed altre avanzanti stupidità.

È un mondo che se ne va. Acqua che scorre e fango e detriti e…

Ah beh

Feb
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-02-2011

Da LA STAMPA.it- “La scuola pubblica non educa. Mai aperture per le coppie gay”. Berlusconi: «Inculcano valori diversi dalle famiglie»-

Un uomo, insomma, un ometto (indicativo presente di omettere, compreso) tutto di un pezzo. Con una morale da far impallidire qualsiasi altro sepolcro imbiancato che non sia lui. Fuori categoria. Da quale pulpito, si potrebbe anche dire. Non fosse per il fatto (più che assurdo, italiano) che da un vero pulpito dixit la sua cazzata. E le gerarchie cattoliche e i cardinali, vescovi e qualche papa? Stanno tutti bene, grazie. Di prima mattina a rinnegare i baciamani ( si diceva? «le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti »? confermato, grazie)  e poco più tardi a rivendicare la sua indiscussa statura morale…

E pensare che sono tantissimi i cretini ancora disponibili a comprarglieli, i suoi maleodoranti tappeti

Feb
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-02-2011

Da LA STAMPA.it- Ferrara verso il ritorno in Rai: “Spazio quotidiano dopo il Tg1″-

Ecco una notizia a prima vista pessima per chi tenga a contenere una prepotenza politica, mediatica, economica (e anche tragico-comica) tutta proiettata al dominio di un povero ometto su un povero PopPolo (il nono nano, si presume). Mica vero. In realtà la notizia è un ottima notizia. Segna finalmente l’inizio di una fine. Nemesi e catarsi. Non solo perché, nel bene e nel male, uno come Ferrara un siffatto PopPolo (nono nano a novanta, perennemente, si presume ) sbavante per l’altro nano (l’ottavo), ben se lo merita. È un’ottima notizia soprattutto perché (ed è  la Storia a suffragarlo) le cose umane (e non solo umane) tutte sono segnate da un inevitabile percorso che fatalmente si declina prima in un… declino e poi in una, necessaria ed ultima, fine.

Ferrara e Masi (Masi) e Mazza sono pezzi di… di… di… quel segno.

E di quel sogno.

Feb
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-02-2011

Da il Riformista.it- Lui pensa a un’altra guerra-

Dove il “lui” non è il  ridicolo tragicissimo colonnello libico e la guerra a cui pensa riguarda ovviamente solo l’impellenza di salvare un unico privatissimo culo. Il Suo (flaccido). Nel mentre che si discute di emergenze internazionali, diplomatiche, umanitarie, il suo interesse, al solito, si concentra esclusivamente sulle proprie più intime convenienze. Stavolta con qualche comprensibile ragione di pudore e di ragionevole vergogna. Baciamani e sconcezze altre nei confronti dell’imbarazzante amico (di un tempo; le amicizie dei venditori di tappeti sono strumentali e funzionali all’unico fine del venditore di tappeti: vendere tappeti) da far passare in cavalleria. Saremmo, in un Paese normale, al redde  rationem… ma come disse a suo tempo Veronica, ingrata moglie del caporale (cfr. Totò di “Siamo uomini o caporali? ”, un film tra i più ferocemente lugubri del grande attore napoletano) nostro: – E, per una strana alchimia, il paese tutto concede tutto giustifica al suo imperatore…-

Quando avverrà l’Apocalisse (ed è certo che avverrà di qui a breve, almeno in un singolo universo tra gli infiniti possibili), nell’attimo prima del dissolvimento finale rimbomberà dagli schermi LCD di questo ridicolo e pur tragico Paese la voce di quel grottesco caporale. Qualcuno, prima di essere inghiottito dal nulla, col capo tenterà un estremo cenno di assenso…

È così che stanno le cose. Si chiama Fede. Non Emilio. È un sentimento. Di povera gente e disperata che evidentemente altro non ha.

Vanna Marchi era un bluff.

Una prece.

Feb
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-02-2011

Da Il Giornale.it- Profughi, Frattini sfida l’Europa: “Ora non potete lasciarci soli”. La Farnesina: “Non rinneghiamo i buoni rapporti, ma ora è giusto condannare”-

Ma che bontà, ma che bontà, macchecos’è questa robina qua… Frattini (Frattini) come un qualsiasi Cota (Cota) adesso piagnucola e, a dire suo e dei suoi cosi, sfida l’Europa. Come se Giovanardi (Giovanardi) sfidasse il sole per via di un’eclisse.  Di più, non nega i buoni rapporti. Sempre Frattini. Neppure i baciamano e le berbere e barbare parate e le convenscionnnsss prepagate del/dal colonnello. Quello. Quello di cui adesso a denti stretti ci si vergogna. Adesso.

Dice uno spaventato e smarrito Vittorio Gassman al termine de “L’audace colpo dei soliti ignoti”: m’hanno rimasto solo ‘sti quattro cornuti.

Sì. Li hanno rimasti soli.

Ecco.

Feb
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-02-2011

Da La Repubblica.it -Testamento biologico, Saviano “Vogliono legge contro libera scelta”-

Sarebbe anche peggio. Conviene ricordarlo, il già detto, ai cretini e agli smemorati della libertà (cretini compresi): quello che stanno cercando di fare è semplicemente e orribilmente criminale. Costretti che sono, per disposizione costituzionale a rispettare rigorosamente le volontà di un SOGGETTO fino a quando questi possa esprimerla in piena coscienza, progettano conculcarla appena, per l’aggravarsi del stato di salute,  il SOGGETTO, perso l’ultimo barlume di coscienza, divenga, in mano loro, un puro OGGETTO. A  soddisfazione della loro abominevole ideologia. A compimento della loro depravata volontà di, comunque, sopraffazione. Libertari che sono.

Ributtanti ipocriti torturatori.

Feb
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-02-2011

Da La Repubblica.it- Fuga da Fli, lascia anche Barbareschi “Fini non ha creduto alla mia Wikipolitics”.

E dire che ancora qualcuno in questo Paese osa negare trattarsi di una mera questione di antropologia (idioti barbareschi esclusi, va da sé).  E di una conseguente impasse strettamente legata a questa imprescindibile natura. Che evidentemente affonda le radici in un inconscio collettivo di straordinaria auto-disistima elaborata in allucinante e allucinato delirio da onnipotenza. Che dall’ultimo dei cretini di un qualsivoglia borgo di qualsiasi infima provincia fino alle massime cariche istituzionali (Presidenza della Repubblica, esclusa, per ora se dio vuole) nessuno ormai risparmia. Sintomo di una inconfessata consapevolezza d’impotenza che si esprime nel massimo grado di paralisi e d’immobilità. Fingendo, allo scopo di dimostrare il contrario, energica vivacissima vitalità.

Lentamente morendo.

Come ovvio sia.

Feb
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-02-2011

Da il Riformista.it- L’incontro segreto tra Bertone e il Cav.-

Insomma, giochicchiano in Vaticano. Cardinaloni e cardinalini. Bertoni e Bagnaschi a darsi di gomito e ad assegnarsi le parti in commedia. Poliziotto buono e/o cattivo secondo quel che conviene. Occhiolino ed ammicco (“birra e salsiccia” direbbe Totò)  e commedia ad uso ed abuso dei media. Ci si accorda, tra le quinte, molto riservatamente,  di torturare gli ammalati terminali ignorando eventuali disposizioni dei diretti interessati (testamento biologico) e, quel che più preme, si combina circa a che un flusso di soldarelli continui ad essere simpaticamente elargito per le vie solite alla Chiesa (scuole cattoliche). E se è vero da un conto che le gerarchie cattoliche hanno almeno il pudore di vergognarsene di simili sconci mercanteggiamenti dall’altro è anche pur vero che imperterriti continuano a  non risponderne davanti alla loro coscienza. Stabilito che il farlo davanti a Dio è l’ultimo dei loro problemi.

Evidentemente o si credono più furbi di Lui o loro per primi non Gli credono affatto.

Feb
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-02-2011

Torsten SolinDa MicroMega.it- «Kant e il bunga bunga, Ferrara prende lucciole per lanterne» di Giovanni Perazzoli-

La piccola differenza che sta tra il legno (di salice piuttosto che d’olmo o di rovere) storto e quello torto. Tra il rispetto per le cose e la deferenza (attraverso un complicato labirintico percorso tra l’Ego ed il Potere) per l’oziosa (e perciò nobilissima e pur valida) chiacchiera. Tra la difesa d’una indifendibile indecenza di un ordinario (impotente) pre-potente (da sempre, sempre lo stesso) e le condizioni dei normali cittadini. Tra la piacevolezza di un legittimo divertissement di sfaccendati flaneur amanti della provocazione intellettuale (?) e i reali tangibili bisogni, le banalissime indifferibili esigenze di un Paese allo stremo. Si può?

Certo che si può.

Stronzi.

Feb
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-02-2011

Da l’Unità.it - 2011, fuga da Fli: Fini reagisce «Colpa dei soldi di Berlusconi» -

Senza fretta, per carità. Ma, per carità, con un piccolo sforzo di memoria si potrebbero evitare certe figure barbine. A Fini e a Casini e ai terzi pollìni tutti. Nei secoli fedeli, tutto, ma proprio tutto hanno graziosamente approvato in nome e per conto dell’amico e Signore loro. Dalle leggi ad personam alla porcata elettorale. Zitti, muti e coperti. A traino del plutocrate e dei suoi verdognoli reggicoda. Stessi soldi di allora, stessi metodi, stessa faccia tosta, stessa arrogante sfrontatezza. Stesso (oh, insomma, circa, venuto, comunque, via via degradandosi l’uno e botulinizzandosi l’altra) flaccido culo e ovviamente stessa intercambiabile (con quello) faccia.

Faccia lui (Fini) e ne tragga le dovute conclusioni.

Si può anche sparire, tra l’altro

ps. il senso della foto sta racchiuso nell’ombrello.


Feb
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-02-2011

Da LA STAMPA.it- Renzi: “Non capisco Bersani. Basta inseguire il Senatur”-

Detto che la tattica politica contempla qualche piccola squalliduccia malizia. Detto che mettersi a braccia conserte e mugugnare circa la tautologica minoritaria influenza di una conclamata minoranza è esercizio futile e maramaldesco. Detto che, oltre ai suddetti motivi, meramente tattici, altri difficile trovarne per  dimostrare il minimo interesse verso i verdi miliziani: ora indecenti nazistelli ora furbastri democristianucci. Detto che il passo andava obbligatoriamente fatto per togliere ogni altro alibi agli stessi meschinelli soldatucci: difendete il plutocrate in cambio di un nulla chiamato federalismo solo propedeutico a nuove tassazioni e a nuove vecchissime miserie. Solo per prenderne nota e giusto metterlo in bacheca. Detto tutto questo e anche di deferenti incomprensibili viaggetti ad Arcore del critichino con nasino schizzinoso…

Suvvia

Feb
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-02-2011

Da il Riformista.it -Il Cav. si fa scudo di una maggioranza che non esiste più di STEFANO CAPPELLINI-

Da qui a là. Da sopra (il Mediterraneo) a sotto. Ed oltre. Fino allo Yemen e all’Iran. Capi, capetti, capoccia, autocrati, plutocrati, egocrati, caporali, dispotici e prepotentelli altri. Nel nome dei popoli. Dentro un Potere senza limite. Quello che si vorrebbe eternare, qui, là, sopra, sotto. Rifugiandosi nei bunker della ammannita stupidità. Riparandosi tra i budelli degli approntati sofismi da parte dei, più o meno gratuiti, intellettuali e/o giocherelloni e/o avvocaticchi e azzeccagarbugli di turno. Inerpicandosi per erte e ripide difese tra gli orridi e i dirupi della minima condivisa decenza. Pensandosi sopra le piccole cose e terrene. Oltre la piccolezza dei piccoli uomini. Oltre la vulnerabile vita banale della vita banale. Forse oltre l’infimo ineludibile declino, forse oltre la stessa morte. Dentro ad un patetico delirio. Tra servi e amorosi sensi e privatissimi personalissimi interessi. Affidandosi ora a quella autorevole penna ora a questa esecrabile pena. Consegnando il destino di un povero disgraziato (colpevole) Paese nella mani di tre leader scalcagnati d’osteria.  Una strisciante  guerra ciVile già in atto. Lo smembramento, la scarnificazione, la scomposizione la dissoluzione, il disgregamento finale di un, già stato, Stato già degradato. Guardandosi, imbecilli e menti eccelse e ignari passanti e i restanti altri civici umani,  increduli per le risultanti ovvietà e relative connesse sciagure, intorno e trovando solo infinito smarrimento… Senza altro intravedere che grigio tempo e infame…

(…) nunc et in hora mortis nostra,

Amen

Feb
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-02-2011

Da La Repubblica.it -Immigrati, è scontro tra Ue e Italia. Maroni: “Rischiamo 80 mila arrivi”-

Toh? Dunque nessuno che possa bastare a sé e compiacersi della propria magnifica autosufficienza? Dunque c’è un fratello maggiore a cui ricorrere quando il compagno di banco minaccia  infilarti il dito nell’occhio? Dunque nessuno è talmente padrone a casa sua da poter bellamente ignorare d’essere invece inserito (ma tu vedi) in una realtà più complessa. Da governare con l’aiuto e la collaborazione di altri e diversi  e distinti da te. Dalle radici (beh) dall’identità (insomma) dalle tradizioni (eh certo) del tutto diversi. Problemi da governare con la cooperazione di istituzioni ed entità superiori. Non chiacchiere da bar sport da spendersi per accumulare facili consensi. Acquisiti i quali ed approdati  poi al soglio del governo delle cose ritrovarsi a pigolare. E a comportarsi o da nazisti o da democristiani (tertium non datur?).

Sapevamo, grazie.

Feb
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-02-2011

Da LA STAMPA.it -I nuovi confini della moralità di GIAN ENRICO RUSCONI-

Dove la rigorosa puntualizzazione sulle capziosità, i sofismi, le speciosità di chi, avendone tutto l’interesse, finge non capire quali realmente siano i temi del contendere. Cercando di portare il discorso sui diritti di ciascuno a scegliersi i propri legittimi sollazzi e la propria originale e personale via d’accesso a quella che ognuno decide essere la propria personalissima meta.  Che ovviamente nessuno nega. Quello che si discute sta in un insieme che ha a che fare con la minima decenza cui un Paese, per normale consuetudine e normale pratica e normale usanza e normale  costume, normalmente condivisi, ha diritto. Una decenza semplicemente CIVILE impossibile da rendere comprensibile a chi non la sa o non la voglia vedere.

Basta così.

Feb
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-02-2011

Da europaquotidiano.itA mutandari e azionisti, cattolici e piddini di Mario Adinolfi-

Dove un sagace pokerista già ampiamente democristiano ed attualmente piddino (linea furbettini democristianini Renzi_ni) detta l’agenda per la sicura vittoria prossima ventura. Contro chissà chi. Bombardando il quartier generale del proprio elettorato. Prendendo a male parole, già che c’è, quelle “tre disgraziate radical-chic” (dicono di là) o di tre matte che rinnegano la loro conquistata libertà (dicono di qua) che in queste ore stanno riempiendo (toh!) le piazze d’Italia (ri-toh!). Come al solito c’è sempre qualcuno più pronto degli altri a scavalcare a destra e a sinistra tanto per canticchiare e giocare ohquant’è bello svillaneggiare chi si dà da fare per contrastare i nostri avversari…  oh quant’è bello comunque scavalcare

All’indomani della vittoria dell’Ulivo, nel 96, nel bel mezzo di un certo giustificato entusiasmo, si alzò un baffino invidiosetto e pedantino a raffreddare gli impeti e le smanie del momento: Signori -se ne uscì- calma, ché mica abbiamo vinto. S’è arrivati dove siamo per la cortese astensione della Lega. Ah. Verità storica inoppugnabile e al contempo una colossale inarrivabile mastodontica politica stronzata. Infatti, chiunque masticasse appena di questa stranissima materia avrebbe ribattuto a quell’intelligentone di stratega che difficilmente si poteva escogitare un altrettanto modo d’autocastrazione… Che le vittorie comunque arrivino vanno fieramente cavalcate…  che… che… che…

Così

Feb
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara raduna i sostenitori del premier. Giudici “violenti” e mass media “puritani“-

Da MicroMega.itGioie del sesso e devoti di regime di Paolo Flores D’Arcais-

Al Teatro Dal Verme (eh beh) quel magnifico parterre di quella roba lì. Capitanati da un Ferrara più che sofista dedito (per certi versi, mirabilmente) da sempre alle sue cause perse che evidentemente in questo (difendere l’indifendibile) trova (perversamente, certo e perciò più che legittimamente, va da sé) il suo massimo ed unico piacere. Sembra a loro dire ( e a lordare, anche) tutto ‘sto sconquasso avvenga come risposta preventiva alla manifestazione «Se Non Ora Quando?»delle donne (e non solo), che si terrà domani all’insegna di una semplice rivendicazione di banale dignità. Contro i “pericolosi puritani”, si scaglia il nostro. Bah. Come si fa a spiegare a quelli che si tratta solo di minimo decoro, negare il quale… beh. Reati a parte. E tutto il resto a parte. Semplicemente non è tollerabile la permanenza alla massima carica del Governo di un Paese un PUBBLICO culo flaccido e scorreggione.

Non va beneeeeee

Uffa

ps. la foto si riferisce all’uso appropriato da parte di una donna del corpo delle donne: Bellezza


Feb
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-02-2011

Da La Repubblica.it- Ferrara “invade” il Tg1: sei minuti di intervento “Il Gruppo Espresso vuole abbattere il premier”-

Da LA STAMPA.it- Il Pdl punta a blindare l’informazione della Rai-

Tutto ovviamente nel nome di principi liberali, ci mancherebbe altro. Tutto nel rispetto della dignità delle persone (giornalisti e telespettatori compresi, va da sé). Tutto in perfetta linea con una normalità democratica. Che l’ometto da cui principia tutto questo riunisca nella sua patetica ossessionata personcina il massimo (sommato) di potere economico, mediatico, politico, nulla osta a definire questa bella ed originale situazione in linea coi basilari principi di democrazia. Da parte di sedicenti liberali di stomaco veramente forte, si presume. Usi a tutto ingoiare. Giocando a fingersi nella posizione di terzi e neutri osservatori. Ben sapendo d’essere nel bel mezzo dell’orda di tifosi scalmanati pronti a difendere i colori propri (ma soprattutto ad impedire a quelli avversi a sbandierare i propri) a costo della loro stessa vita. Insomma, lì stiamo.

Siccome è difficile credere che tanti bravi intellettuali, si presume dotati del minimo sindacale di sale in zucca,  stanti, banalmente, così le cose, credano veramente in quello che dicono e siccome, per certi perversi versi, risultano pur ammirevoli le incredibili difese delle indifendibili cause perse e tuttavia, siccome ogni limite ha la sua pazienza (cfr. Totò)  forse, detto quel che si deve e avutane in cambio la solita sfilza di solenni sfacciate falsità, non resta che da contrapporre loro… la ragione della forza. Da parte di altrettanti intellettuali pari e contrapposti, ovviamente. E dunque nei pubblici dibattiti alla ennesima prova di tracotante tronfia ipocrisia, di negazione della banalissima realtà, della insistenza ad affermare essere tutto ciò logico e normale e razionale e quel che segua… alzarsi e appioppare all’esimio pensatore un sonante sensatissimo schiaffone.

Solo per cominciare

Feb
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-02-2011

Da FOCUS.it -Il nuovo socialismo: Non è oppressivo né di “classe” né statalista, ma liberale e globale: la società collettivista arriva dalla Rete di Kevin Kelly-

Certo non si può dire le cose del mondo abbiano a volte una loro intrinseca bizzarria nei modi e nelle forme del loro manifestarsi. In questo articolo dell’americano (!) Kevin Kelly pubblicato e divulgato in Italy dal mensile Focus (proprietà Mondadori!, presidente Marina Berlusconi!) si afferma quello che solo agli occhi dei cretini non è (ancora) evidente. Che quello che si è buttato (giustamente, data la impresentabile forma che si sostanziava in pura nequizia)  dalla finestra, ora si ripresenta, lindo e pulito e bello e giusto e umano e soprattutto, se solo si voglia dare un segno di progresso per l’umanità tutta, ineluttabile ed indispensabile, alla porta. Certo molti cominciano a capirlo e, perciò, a sentirsene minacciati nei loro escludenti privilegi. Certo che molto si farà per porre limiti e argini a questa fantastica forma di gratuita condivisione (comunismo? eh sì, caro… ma se ti fa paura non chiamarlo tale…) secondo la ben nota formula marxiana « da ciascuno secondo le sue possibilità a ciascuno secondo i suoi bisogni». Certo occorreranno resistenze e lotte e impegno per non permettere ai soliti squallidi squali di dilaniare e fagocitare questa ultima e grandiosa e dirimente possibilità.

Dipende da noi

;-)

Feb
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-02-2011

Da La Repubblica.it- Il governo ora scopre le liberalizzazioni: La “scossa” all’economia promessa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, passerà dalla riscrittura dell’articolo 41 della Costituzione, quello sulla libertà di impresa-

Cerca “Costituzione”, qui o altrove e ne avrai risposta, smarrito viandante che solingo vai tra le sconce sterminate valli della sconcia politica dei nostri sconci tempi, alle tue legittime domande. Quello che quei tristi figuranti (un Capo reclinato sfatto e declinante e, a lui intorno, cortigiani e servi e nani e gran puttane e acrobati e buffoni e il circo tutto) stanno ad approntare a nulla serve se non a continuare il loro gioco triste e un poco infame, direttamente  derivato dalla pubblicitaria concezione che quelli hanno della politica e del governo tutto: Ci si inventa un semplice messaggio adatto alle minime funzioni (tipo: la mia merce è la migliore e tra tutte è quella che meno costa) e si cercano, piuttosto, mezzi (media tutti) per una sufficiente divulgazione.

Altro non serve. Ah! Un popolo coglione?

Sì.

Feb
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-02-2011

Da Corriere della Sera.it- Montagne a pagamento per i ciclisti. Austria, arriva il pedaggio per le due ruote-

Avanti così? Verso un radioso futuro (e fottuto) dove ogni accesso ad una qualsivoglia, più o meno stabilita, bellezza contempla un immediato ritorno? Economico. Un modo un po’ spiccio di selezione sociale. Piccole cose, ovviamente. In tempi d’invasioni di massa, ovviamente, quando tutti (si fa per dire) ambiscono insieme a stare nei luoghi del privilegio (si rifà per dire) e godere d’arte, cultura, paesaggio e quant’altro rientri nei turistici target. Ovviamente. Scremando ove si possa. Complicando, ove si possa, fruizioni e usi e utilizzi. Elidendo, rimuovendo, spostando. Rendendo di fatto, nelle piccole cose e nelle grandi sempre più largo il fossato tra chi possa e chi se lo pigli in saccoccia. Apparecchiando un futuro in sintonia con sottaciute e, pure riconosciute, agevolate dispense secondo parentele, cerchie ristrette, ceto e classe sociale. Consapevoli, o quasi, che dando nome di meritocrazia ai vecchi costumi di sempre si risolva il problema di sempre: gli esclusi di prima (e altri ancora) sono e sempre saranno gli esclusi di sempre.

Parole… parole… parole…

p.s. che poi l’ultima volta in cui venne presa tale decisione risalga al 1935, vigilia di uno sterminato disastro, meglio stare non fa.

Feb
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-02-2011

Da Il Messaggero.itRogo in un campo rom a Roma. Quattro fratellini carbonizzati-

L’Alemanno strepitante e incazzoso è lo stesso che, al tempo, insieme ai suoi compagnucci della fascIsteria menavano scandalo e indignazione contro la giunta di allora (Veltroni) per un incidente in metropolitana o per la bestiale aggressione (violenza e uccisione) da parte di un singolo pazzo rumeno nei confronti di una povera signora. Anche allora, presumibilmente né la bestia umana, sia pure rumeno, né tantomeno l’evento meccanico, avevano niente a che fare col sindaco del momento. Anche questo ultimo terribile episodio nulla ha a che fare con eventuali indecenti contingenze polemiche che per fortuna ci sono risparmiate. Ha, invece, certamente a che fare con uno spicciolo modo di intendere, e conseguentemente risolvere, gli spiccioli e pure importantissimi, problemi.

Secondo criteri di ragionevolezza, umanità e minima solidarietà.

Plutocrati a parte.

Niente altro.

Feb
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-02-2011

Su Il Venerdì de La Repubblica del 4/02/2011 l’articolo di Mario Cicala titolato «BRERA non abita più in questa foto» inizia così: « Milano. Giusto per dare un’idea: oggi a Brera un metro quadrato d’appartamento in zona pedonale costa undicimila euro. Cioè quanto un cassintegrato (disintegrato e pochissimo grato –NdB-) Fiat di Pomigliano guadagna, ma al lordo in un anno. Chiusa parentesi (…)». Poi si parla d’arte e di nostalgia per i tempi di incredibili fermenti che non torneranno, di foto in bianconero e così. Ma basta fermarsi a quell’incipit per farsi un’idea di come la forma di modernità che il nostro tempo un po’ idiota va, non da ora, dandosi, col simpatico beneplacito dei cittadini un po’ idioti assenzienti, non può reggere a nessuna prova di minima sostenibilità. Per quel minimo di logica che tutti pur si deve alla decenza di un minimo pensiero.

Poi si continui pure così.

Certo.

Feb
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-02-2011

Da LA STAMPA.it- Marcegaglia: festeggiamo Italia 150 ma non perdiamo ore di lavoro-

O di_visioni d’Ottocento applicate ad una più che miserabile modernità. Infilandoci tutti i possibili abusi di senso più o meno comune, dentro una realtà percepita, sognata forse, ma fuori da tutti i canoni di una minimamente condivisa temporale oggettività. Insomma, come se… Come se, qui, occidente-nord avanzato,  la competitività dipendesse dal sudore e dalla fatica materiale dei nuovi schiavi e non dal tasso di innovazione e dal plusvalore delle idee e dei perfezionamenti tecnologici e dalla intelligente conquista di nuovi mercati. Insomma dal “fare impresa”. Come se le merci prodotte valessero sempre e comunque più dei servizi e dei diversi corollari economici che un ponte festivo inevitabilmente si trascina. Quasi a dire che non frega a nessuno il moto economico innescato dai consumi interni, come a dire di lasciare il Paese a retrocedere pensando solo alla massiva produzione a beneficio delle esportazioni. Come a dire: producete e fottetevi. Pronti come sono (lo riaffermava l’esimio sindaco di Treviso, tal Gobbo, nomen omen, metaforicamente parlando) o ad ottenere quello che loro aggrada o a mollare il Paese (abitanti, compresi, quelli di nord-est, nel caso di Gobbo, compresi, votanti leghisti compresi) al loro triste destino. Credendo poterlo fare per sempre… Credendo la cosa non li riguardi… Credendo così possa andare per sempre… credendo credendo…

Mubarak è qui… Ed anche la rabbia e l’orgoglio di uno popolo scoglionato e umiliato e raggirato e deriso…

È solo questione di tempo…

Feb
03
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 03-02-2011

Da Avvenire.it -Pagare le tasse è (anche) civiltà-

Pare poco. È tantissimo. Nel mare magnum (più che magnum, bulimico, addirittura) della beata leggerezza con cui si riesce a coniugare ogni cosa al suo contrario (uomini di chiesa, non esclusi, sappiamo) ogni tanto conviene ribadirlo: quello che accumuli (soldi e non solo) con le tue, più o meno sudate, fatiche, tutto quello che riesci a cavarne dal tuo, si spera onesto e pulito, lavoro, ha a che fare col senso che si può dare a quella che, nonostante o perciò, l’assurdo che si trascina , continui a chiamare (e forse a volte invocare) la tua grande piccola vita. Ivi compreso il modo di stare su questo mondo. In mezzo alla stessa gente che come te ci prova a vivere e a… Dentro a un contesto di regole e comune convivenza civile che salvaguarda anche te… Dai predoni di strada, per dire, dagli loschi figuri che dietro l’angolo di un vicolo, avendo niente da perdere che la loro miseria, con un qualche loro, più o meno inventato diritto, interpretando a loro modo (un po’ spiccio, a dire il vero) quella che qualche spirito libero definisce la selezion…

Niente, Basta così… ché le cose si sanno…

Feb
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-02-2011

Da dagospia.com- (Massimo Fini per “Libero“) Per Massimo Fini la storia del Berlusconi presidente del Milan già spiegava tutta l’essenza del futuro premier-

Così, en passant, anche quel magnifico eccentrico intellettuale un po’ borderline che è Massimo Fini, rivela il suo lato banale e imbecille che conferma la regola che, per fortuna, nessuno è perfetto. Salvo i cretini. Dice uno tra i massimi degli italici anticonformisti da salvaguardare che nel 94, nonostante quel che pensasse di quello strano coso che dopo aver definitivamente contaminato con le sue televisioni del più becero americanismo il senso, già più che contaminato (cfr. P.P.Pasolini), nostro e comune e dopo aver trasferito la stessa infezione al paradigmatico archetipo nostro e comune, il calcio (semmai non se ne fosse ampiamente ormai decantato),  nonostante queste palesi evidenze, si diceva, il massimofini, arrivò ad ammirarlo, quel triste ometto tronfio e frustrato, in quello storico (ahimè) grigio 94: «… Però era la prima volta che un imprenditore aveva il coraggio di metterci la faccia (il coraggio a Berlusconi non è mai mancato), invece di nascondersi dietro prestanome come facevano gli Agnelli» dixit.

E dire che fior di anonimi buchini di culo, senza i retaggi e le universali sapienze e gli studi e i contatti e l’esperienze e tutto il resto che può giustamente vantare un massimofini…

Beh, ragazzi…

Feb
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-02-2011

Da La Repubblica.it- Scoperti redditi non dichiarati per 50 miliardi. “Sono il 46% in più”. Novemila evasori totali-

Ci vuole un fiore? Già. E adesso (Adesso sì)  chi glielo dice alla Lega? Ai suoi verdi (Via Broletto) soldatini (e sordatini, anche) militanti che, alle soglie del federalismo prossimo sventuro (foriero di NUOVE TASSE, ma tu vedi…), dopo anni 10 (DIECI) di permanenza al governo del Paese il catalogo è questo? Dieci anni (due tribolati anni prodiani esclusi, ma va’?) di decrescita infelice e di cadute di PIL (del PILU -Perché non dormi fratello?- ben remunerato di Cetto la Qualunque tristemente sappiamo, grazie) e di fuga nel debito e nelle poco innocenti fiscali evasioni. Chi glielo dice ai redditi fissi e un po’ fessi del Nord del Centro e del Sud (isole comprese) che, Se le cose stanno così, una tragica evidenza salta agli occhi (Lontano dagli occhi). E cioè che in questi dieci lunghi anni ci si è affidati a degli improbabili apprendisti stregoni (Mani bucate) che al di là di chiacchiere ben confezionate e dei loro porci comodi nulla hanno fatto per il popolo che, abusando della credulità popolare (circonvenzione d’incapaci), dicono rappresentare, nulla hanno prodotto se non ingentissimi danni che consegneranno alle prossime disgraziate generazioni a venire. Chi glielo dice agli elettori fedeli di questi gaglioffi incapaci che sono quasi vent’anni che s’affidano ad una banda di Vanne Marchi impunite? Che dire allo sprovveduto sostenitore di tanta beata  inadeguatezza se non un irridente e pur disperato Dove credi di andare?

Dopo una (s)canzonata, furba e mascalzona, Canzone per te, Adesso sì (ibidem) urge una salvifica (comunque, si salvi pure chi può…)  Arca di Noè.