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La vita è un film?

Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 01-12-2010 e taggato , , , , , , ,

Dice Loretta Napoleoni sul numero de “Il Venerdì di Repubblica” del 26/11/2010 che il 90% di americani pensa di vivere in un Paese  dove il 20% della popolazione controlla il 60% della ricchezza. Fessi (tutto il mondo è paese), è palese. Sembrerebbe invece che la cifra della ricchezza a beneficio di quei pochi corrisponda addirittura al 90%. Credono, gli sciocchini, che, siccome secondo un vetusto ed abusato luogo comune, gli USA sono da sempre per tutti  il Paese delle opportunità dove nemmeno all’ultimo dei cretini  è negata la bella speranza di scalare il cielo, questa sia davvero da considerarsi come una vera possibilità. Per questo, pur agognando di arrivare ad una distribuzione del reddito simile a quella dei Paesi scandinavi, se si chiede loro, per arrivare a questo scopo, se siano disponibili a pagare più tasse, rispondono che no, per niente al mondo. Così come sono contrari a farne pagare di più perfino a quella minoranza di ricconi esagerati. Loretta Napoleoni ne trae la conclusione che è evidente che, più del raziocinio, comunque ed ovunque, funzionano i… sogni. Vale di più, da sempre, non la fattiva realtà che ci appartiene ma quella in cui amiamo proiettarci. Per dire, sicuramente ci sono molti italiani disgraziati poveri, miseri, impotenti e sessualmente repressi che non potendo sfuggire alle proprie evidenti frustrazioni si appagano coi più diversi sollazzi del Capo. Deplorevole ma in fondo molto comprensibile se solo minimamente si analizza  la psicologia media del “medio uomo e universale”.

Siamo tutti, nel nostro intimo, buoni veri o veri stronzi che siamo, dentro un film di Frank Capra e nessuno e niente, da lì ci schioderà mai.

THE END



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