Ott
31
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 31-10-2010

Da LA STAMPA.it -Il Papa: “Amore ridotto a merce”-

Dipende. Dipende dal contesto, come Monsignor Tartufo (Rino Fisichella, e tutte le altre eccellentissime eminenze ) ebbe a dire a proposito delle bestemmie del compagnuccio della parrocchietta. Sempre Lui, il malinconico puttaniere, magnifica personificazione di un intero popolo e gaglioffo. Quello della “moralità” («Abbiamo portato una nuova moralità in politica» dixit) e delle leggi ad popolum, genialmente pensate e opportunamente accantonate dalle sue pro-tette ministre, atte a perseguire i meschini e loschi clienti della prostitute sull’intero territorio nazionale (nessuno che, a questo proposito, si ricordi mai di un ragazzo sventurato che, dalle parti del Veneto, sorpreso da una pattuglia della polizia, di fronte alla possibilità del pubblico ludibrio minacciato dalle forze dell’ordine, scelse semplicemente d’impiccarsi poco dopo, in un frutteto lì vicino). Qui, tristemente stiamo. Cattolicissimi a gettone. Moralisti con l’occhiolino. Intransigenti con l’ammicco. Assolutisti accessoriati di relativo (sic)  colpetto di gomito al fianco del potente.

Credessero veramente in dio (gli atei lo scrivono minuscolo), gli alti gerarchi della Chiesa, davvero si comporterebbero così?

Ott
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-10-2010

In un giorno qualunque di un autunno qualunque in un non qualunque Paese dell’Occidente–Nord succede che a legger giornali, ascoltare la radio, guardare la tv, o farsi un giretto per siti in rete ci si accorga d’una perduta (forse mai avuta) struggente normalità. Dei medici, nella città, Milano, definita, un tempo che fu, capitale morale d’Italia, condannati per essersi inventati (e averli eseguiti) fantasiosi interventi chirurgici ai danni di poveri malati innocenti, col solo scopo di trarne maggiori profitti.  Si racconta di un garage di un normale quartiere di Palermo (non, dunque, Kabul o Baghdad) nell’estate del 1992 (nessun islamico terrore, dunque) di un agente dei Servizi chissà quanto segreti, che assiste e supervisiona alla imbottitura di tritolo di una macchinina piccola piccola, destinata (la macchinina, e anche il tritolo)  a un valoroso magistrato che interpreta banalmente il suo ruolo banale di perseguire chi banalmente non rispetta le banali leggi del suo tribolato Paese. Si legge, per sovrappiù, nel medesimo giorno di quell’autunno in quell’angolo d’Occidente improbabile, che il Premier (neanche fosse un Roman Polanski ) viene coinvolto in un giro di festini con prostitute minorenni graziosamente invitate da direttori e manager egregi e lenoni. Si assiste alla di lui legittima auto-difesa e, a traino, alla sua strenua difesa da parte dei servi suoi più che devoti. Gli stessi che sugli stessi media reclamavano per il pedofilo regista polacco, per un reato di trent’anni prima,  il carcere e nessuna pietà.

Ci sarebbe da aggiungere, parafrasando Woody Allen, che quel che hanno fatto i due più che settantenni (sicuramente il regista e chissà lo “statista”) a delle povere ragazze, il secondo è da qualche annetto che lo fa a tutti gli italiani.

Consenzienti e contenti, beati loro.

Ott
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-10-2010

Se avesse un minimo di rispetto per la propria professione e per un refolo residuo di coerenza dentro la sua intima coscienza, Bruno Vespa, per dirne uno, in questo momento darebbe ordine ai tecnici attrezzisti suoi collaboratori di approntare un plastico raffigurante la villa ( o le ville) del “bunga bunga”. Se quel rispetto si estendesse al minimo deontologico decoro, quello esibito, per dire, ad Avetrana, insieme alle iene mediatiche tutte e a tutti gli sciacalli ed avvoltoi che su quel povero cadavere corpicino si sono, secondo le tristi pratiche che il mestiere di gazzettiere pur prevede, spietatamente accaniti. Se ora, come normalissimo sarebbe, tutti quei pubblici pubblicisti saprofiti, si trasferissero e stazionassero con le loro troupe, coi loro fari alogeni, i gruppi di continuità, i tecnici del suono, gli addetti alla logistica e tutto il resto, davanti alla villa (molto hardcore) di Arcore. Se assediassero quest’altra povera ragazza, e biecamente, come il triste Premier, conculcassero la sua incerta volontà. E a chi li accusasse  di morbosissimo interesse verso privatissime faccende del plutocrate, rispondessero, esibendo la tessera dell’ordine, che, sorry baby, ma è la cruda vita e la gente cruda che da queste crude cose, dai tempi di Messalina e Claudio, è ossessivamente attratta e che Sesso Potere e Morte sono da sempre per la “categoria” essenziali irrinunciabili materie. Se…

E invece no. Si provi ad indovinarne il motivo.

Ott
28
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 28-10-2010

Da Il Fatto Quotidiano.itBelpietro, Feltri, Minzolini spiegano cos’è la libertà di stampa

Che gran parterre du roi (e des putains du roi, d’ambo i sessi, s’intende) chiamati ed accorsi a raccolta della libertà di stampa (barzellette a parte). Una esplicita esibizione di facce, anche. Illuminante e dimostrativa e rivelatrice e probatoria, invece che di palese probità, d’altra sconcia (e impotente) arroganza. I sorrisi, i sussurri, gli ammicchi, i mugolii. Lombrosiani. Gente, è il caso di sottolineare, ben radicata e meglio sistemata nei più determinanti gangli del Potere. Infatti quella triste e torva congrega è accumunata da una particolare proprietà: da dieci anni (breve interregno prodiano escluso) comandano, governano, dispongono, decretano, stabiliscono, decidono (legittimamente, ci mancherebbe, dato che una gran manica di coglioni lì ce li hanno mandati), circa l’andamento di questo disgraziato Paese. Facendo, tra l’altro, riferimento ad un plutocrate possessore e padrone del maggior impero mediatico dello stesso disgraziato Paese.

In verità tra quei ridicoli ghigni belanti e digrignanti spicca per arguzia e acume la dissonante voce di Vittorio Feltri. Che ammette, tra ironia e sarcasmo, la superiore capacità e intelligenza di quelli del fronte opposto. E se la prende coi suoi referenti politici che, a suo dire, si concedono (come putains du roi, appunto –ndb- ) per la gran parte e con qualche morbosetta libidine sempre a “media nemici” considerati più autorevoli e accreditati e  qualificati e prestigiosi. Vero. Vero che sia così e vere sono le motivazioni addotte.

Quello che meraviglia è che si meraviglino che l’autorevolezza è il prestigio appartengano di diritto da sempre a chi utilizza la ragione ed una complicata e contraddittoria elaborazione di pensiero invece che abbandonarsi alle spicciole convenienze delle viscere o alle acritiche esaltazioni del  pensiero (?) del Capo.

Insomma, in questo caso non è questione di discrimine tra destra e sinistra, ma del minimo sindacale di decenza.

Video importato

YouTube Video

Ott
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-10-2010


Da Avvenire.it Tagli alla spesa, Welfare quasi azzerato

«Fondo per la non autosufficienza azzerato, social card praticamente accantonata, risorse per la ricerca nel settore sanitario pubblico ridotte dell’80%, quelle della Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche a sostegno della gioventù dimezzate…» E via così. Ganzi, no? Non mettono le mani in tasca, no. Strozzano direttamente. Solo quelli che appartengono alle categorie più svantaggiate, ovviamente. Assecondando la loro indole furbetta e vigliacchetta anzichenò di borseggiatori maramaldi. Di quelli che accalappiando la fiducia della povera vecchina e del disgraziato deficiente li alleggeriscono, con magnifica destrezza, dei loro sudati risparmi. Prendendosi in sovrappiù anche il loro entusiastico plauso.

Che tutto questo avvenga nel sostanziale silenzio di quasi tutti i media (TG1? TG5? TG e un cazzo? Sentiti parlare di fondi azzerati?) e delle varie opposizioni (che si lasciano magnificamente distrarre da quel che il plutocrate loro concede per i loro sollazzi di furenti indignazioni: case, giustizia, donnine, bestemmie e barzellette…) non fa che confermare che «ciò che non siamo, ciò che non vogliamo…» lo siamo eccome e, eccome, lo vogliamo.

O, almeno, lo subiamo con spensierata rassegnazione (sberle – più che giustificate, oh insomma – a Capezzone a parte).

 

 

 

 

 

Ott
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-10-2010

Da Il Messaggero.it Rifiuti, Maroni: i violenti cercano il morto. Giù le armi altrimenti interventi duri-

Di duro qui ci sta solo il ri_fiuto del Ministro di usare quella cosa che sta tra il collo e il superiore nulla che tutti ci sovrasta: la testa. Che, sia detto per inciso, non serve solo a tener divise le orecchie. È lo stesso che, preconizzando come adesso morte e distruzione, sperava altrettanto in occasione della manifestazione della FIOM. Ormai è una mania, una fissazione, un’ossessione. E anche lo svelamento dei suoi intimi inespressi desideri. Quando, constatata la propria inutilità a star dove sono, quei tre gatti spelacchiati che, fingendo di governare, si arrabattano a dimostrare di farlo sfornando dati e statistiche e tendenze e dichiarazioni e comunicazioni… e… e… e… si rifugiano nei loro tristi e funerei sogni.

Giorgio Gaber direbbe: «Quasi quasi mi faccio uno shampoo»

Ecco.

Ott
25
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 25-10-2010

Da IL FOGLIO.it- Quegli sporchi negazionisti dei tea party-

Fate pure, cari. Giocate pure sugli opposti cretinismi per dimostrare, al solito, quanto anticonformisti intelligentisti e stronzisti siete. Il riferimento è a quei sé-dicenti intelligenti de IL FOGLIO e a uno degli argomenti da loro prediletti: Il riscaldamento globale. Negato. Trattato come una teoria mistica-millenaristica. Sbeffeggiato e ampiamente ridicolizzato.

Come se quello fosse il problema. Come se si disputasse dell’esistenza di dio. Come se il modello di sviluppo, la sua compatibilità con la minima vivibilità fossero ininfluenti cosette. Come se nel medio, se non nel breve, periodo, la fine dell’Era del Petrolio (di Era, trattasi, checché ne pensino gli spiritosoni allegri e spensierati (beati loro) di ogni angolo del globo) non si porrà come banalissima evidenza col suo bel carico di problemi da risolvere. Al di là dei, possibili o negati, cambiamenti climatici, si tratta di attrezzarsi per un futuro alle porte comunque complicato sia dal punto di vista energetico cha da quello ambientale. Davvero negarlo porta da qualche altra parte che non sia la solita, miope, stupida, un po’ idiota…?

Là, insomma.

O lì o qui.

Ps. È di queste ore la notizia (da The Guardian.co.uk -Tea Party climate change deniers funded by BP and other major polluters-), vagamente smentita, di lauti finanziamenti della BP (British Petroleum, you remenber Gulf of Mexico?)  ai simpatici rappresentanti dei Tea Party.

Ott
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-10-2010

Da Corriere della Sera.it -Capitalismo opaco, democrazia debole-

Toh? Ci si arriverà, se pure per vie traverse, a prendere semplicemente (ché, poi tanto semplice non è e non sarà) atto di un avvenuto fallimento. Sì, esattamente quel fenomeno che la dottrina (sì, dottrina) capitalistica prevedeva e considerava buona cosa per separare il grano dal loglio ed ottenerne la virtuosa competizione tra le imprese che sarebbe servita ad indirizzare l’umanità tutta verso un radioso futuro. Il capitalismo sta dimostrando d’aver maturato il diritto dovere di un onorevole buen retiro. Si tratta di ufficializzare l’avvenuta dipartita e darsi da fare per andare oltre. Se si vuole, ovviamente. Se ci si tiene ad un civile e vivibile futuro. La civiltà post-petrolifera sta lì. Assomiglia paurosamente (paurosamente per chi ha il cervello ancorato ai suoi ammuffiti luoghi comuni) a qualcosa che ha a che fare col Socialismo (ché dir di Comunismo sarebbe pretendere l’impossibile da quelle stanche ottenebrate menti).

Inutile anche obbiettare e ricorrere alle solite fossilizzate litanie circa vecchi e nuovi modelli di sviluppo o scomodare sogni, utopie o senso di realtà. Il dilemma che si pone resta un semplicissimo dilemma: O così o barbarie.

Probabile si scelga la barbarie?

Sì, molto facile.

Augh!

Ott
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-10-2010

Da AGI.it -IRAQ: FONDATORE WIKILEAKS, DOCUMENTATO “UN BAGNO DI SANGUE”-

Si troverà sempre qualcuno in sintonia con l’imperante mainstream, aggiornato secondo i canoni del “cinismo compassionevole” che caratterizza i nostri malandati tempi, che sosterrà che l’importante è avere consegnato l’Iraq  ad una, sconosciuta per loro fino ad ora, forma di democrazia. Che i morti civili sono il solito prezzo che la solita Civiltà paga alla solita Storia. Facile che quel qualcuno riesca nel chiuso della sua elastica coscienza, eppur rigidissima, a conciliare la leggerezza di quel dato (66mila civili morti) con lo sdegno per le leggi che impediscono, a vario titolo, a grumi di cellule palpitanti d’indistinta improbabile vita ,  un loro indefinito divenire. Principi e sofismi contro brandelli di carne bruciata. Il trip di una falsa coscienza contro il terrore negli occhi e le urla dei disperati.

Silenzio.

Ott
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-10-2010

Chissà se ha ragione Roberto Saviano quando, come ieri sera ad “Anno Zero” sostiene che il compenso dell’artista (meglio se alto, il compenso, non l’artista) è garanzia di autorevolezza e onestà e chiarezza perché, secondo un abile sofisma («Essere pagato significa essere professionale, se invece l’ospite arriva gratis lo spettatore deve accontentarsi») e anche un abusato metodo (quello che: o sei di/da griffe o nulla sei) tutto contemporaneo di misurare il mondo, implicitamente finisce per affermare che: Il prezzo indica il Valore.

E se fosse invece che in questa epocale impasse antropologica (tornante della Storia) che stiamo vivendo, tutti gli “indicatori di senso” andassero nella opposta direzione? È (sarebbe) il tempo (il Tempo) di immensi spiegamenti (non già di spiegazioni) di manifesta generosità da parte di chi d’altro (rispetto a quello, che per meriti unanimemente riconosciuti, si è diventati e si è)  bisogno non ha? «Chi D’Altro Bisogno Non Ha». Un tempo in cui, a scadenza settimanale ormai, la pratica ipocrita e fuorviante della solidarietà a gettone per mezzo di SMS ad uso e consumo (sic) delle cause le più nobili previo appello di schiere di non sempre probabili vipsss  chissà quanto in buona fede, spesso portatori di redditi pari al PIL di una media regione sub-sahariana, questa pervenuta abitudine stabilisce ed attesta l’avvenuta impraticabilità della banalissima ragione morale che ognuno nel profondo del cuore si dovrebbe portare.  Considerando, se appena si voglia (magari dovendo) che la prima (se non l’unica) forma di solidarietà si chiamerebbe (secondo un antico, anzi vecchissimo modo e ammuffito di intendersi): Politica.

Si conoscono tutte, ma proprio tutte, le obiezioni a questa tesi bislacca circa l’avvenuto avvento (un vero e proprio Anno Zero, allitterazioni comprese) di un Tempo della Gratuità Universale: dal copyright del cantantucolo o del grande scrittore o artista altro o intellettuale altro o altro grand’uomo.

Puzzano tutte di consolidato (e questo sì, ammuffito) pensiero e stantio, e di malafede e di soldi.

E di Sé.

Ovvio, poi, che al di là di questo obliquo e laterale punto di osservazione, dovendo scegliere , quando di fronte si abbia l’impunito plutocrate e i suoi servi (masi compresi), si sia più che d’accordo su tutto il resto, con le ragioni dei, pur milionari, Saviano, Fazio, Santoro, Benigni, Fo, Bono vox  (Bono vox diommio) etc.

Ott
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-10-2010

Da l’Espresso.itMaricica, la Romania si ribella-

Potrebbe anche essere che la signora fosse della, non rarefatta , categoria degli stronzetti che al di là dell’evidenza e del buon senso finiscono per trarne, dalla ragione, il torto. Ma può benissimo anche essere che fosse di quelle persone che ad un sopruso non vogliono concedere rassegnazione di sorta e di fronte ad una palese ingiustizia non retrocedono. Nessun arrogante si merita di averla vinta, costi quel che costi. A chi abusa della sua posizione di forza e solo in virtù di essa e non di una specifica ragione, esercita la sua minacciosa prepotenza,  non andrebbe mai concesso nemmeno il cedimento per sfinimento. Sui diritti non si dovrebbe mai transigere.

Dove stia la verità, se mai una forma di verità possa esistere, non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è quello che abbiamo visto. E non è la dinamica del diverbio così tragicamente finito. Quello che abbiamo visto è stata l’orda urlante di tifosi (sic) che ha deciso che una verità esiste ed è abitata da una indiscutibile ragione: quella del ragazzo (italiano).

Si spera nessuno, ora, si chieda come sia possibile che una parte coinvolta in una diatriba legale, decida, per proprio conto, magari spalleggiato da un branco minaccioso di fan, che nulla vi sia da discutere perché tutto è già fin troppo chiaro…  Dimostrerebbe, chi si ponesse la domanda, se nato e cresciuto in Italy, d’essersi perso qualcosa della recente Storia d’Italia (Addì 16° anno era berlusconiana) .

Si dice che il pesce comincia a puzzare dalla testa.

Vero.

Ott
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-10-2010

Da BBC.co.uk- Spending Review: Osborne prepares to unveil cuts-

Di tagli al welfare e al resto fino al 25% , stanno parlando. Quando è l’economia a indirizzare le decisioni politiche secondo criteri “meramente tecnici”. Solito inganno. Dei politici che, dietro l’apparenza della neutra esigenza di  rispettare la logica ferrea dei bilanci, operano scelte che più politiche non si potrebbe. Delle opinioni pubbliche tutte che con qualche malafede si ostinano a non considerare  posizioni altre. Quelle per le quali un’altra logica è possibile. Altri tagli, altra redistribuzione, altra politica e altra economia e altro sviluppo. Quello che nel medio/lungo periodo diventerà l’unica forma possibile di convivenza CIVILE tra gli uomini di questa pianeta.

Appena si prenderà atto che il Capitalismo, al di là del botulino e del silicone e del belletto e lifting vari, è morta cosa. Un triste cadavere mosso dai fili degli interessi personali più biechi ed ammuffiti e dalla generalizzata stupidità di chi accetta d’esserne, dei pochi superstiti deliranti d’illogica avidità, vittima rassegnata e silente.

Occorrerebbe stabilirlo con una certa celerità per non morire tutti noi soffocati dalle esalazioni della evidente (e pur negata) putrefazione.

Amen

Ott
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-10-2010

123

Da Corriere della Sera.it- Forniva notizie riservate sui vip. Arrestato finanziere a Pavia-

Modi di far carriera. Alle prossime elezioni il suddetto finanziere sarà sicuramente candidato con il PDL. Si accettano scommesse. Dagli ispettori (della GdF) alla Fininvest ai giudici corrotti… dagli amici degli stallieri agli avvocati… O assunti nello Studio Legale (chiedendo venia per l’ossimoro) di Previti o in Parlamento (chiedendo venia per lo sconcio).

Col beneplacito dell’italico popolo (padanie ed isole comprese) aduso a tutto ingoiare.

Ott
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-10-2010

«L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale» dice Lucio Dalla nel suo inarrivabile “Disperato Erotico Stomp

Ecco, basterebbe accostare due articoli (quelli sotto) e provare a trarne, dal confronto, se non un insegnamento, una via d’uscita appena decente.

Da Il Fatto Quotidiano.it- Sgarbi, gli insulti e la partitocrazia di PETER GOMEZ-

Da LA STAMPA.it- Bobbio, perché la mitezza è ancora una virtù di  GUSTAVO ZAGREBELSKY-

Far seguire un piccolo atto di libero discernimento secondo quel che suggerisce il po’ di libero arbitrio residuo che ciascuno dovrebbe, al di là dei determinismi assoluti che (forse) governano il mondo, pur custodire.

E trarne le logiche conseguenze.

Fatto?

Si chiama normale umanità (considerando che, certo, anche lo stronzismo è umanissima cosa).

Poi si respira.

Ott
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-10-2010

Da l’Unità.it –Piazza Fiom «gremita e pacifica». Epifani: «Non sarete soli»

La semplice cronaca dei fatti si cura di smentire i loschi  figuri che, sicuri di rappresentare i veri interessi della gggente, paventavano, allarmavano, intimorivano,  profetavano devastazioni e morti. Ci speravano, soprattutto, i bonanni maroni e sacconi. Ché, il risultato finale di ridurre al silenzio chi non vuole accettare la logica neo- schiavista che impone la loro modernità, ne viene procrastinato. Che chi non s’adegua alle loro stupide (tecnicamente stupide in quanto foriere di ulteriori deleteri scompensi di redditi e diritti in una sempre più ingiusta società) venga tacciato di, ben che vada, vetusta e sorpassata ideologia, oppure, peggio, di supportare la violenza ed i violenti…

Malafede

Oggi si può dire loro di vergognarsene.

Ott
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-10-2010

Da LA STAMPA.it- Masi rifiuta l’arbitrato con Santoro. Ma giovedì Annozero andrà in onda-

Caseggiatooooo? Eddai Santoro. Tutto quello che si vuole. Tutta la solidarietà e tutta la riprovazione al capo, là, l’azzimato Masi. Con tanto di generalità da registrarsi e sottoscrizione e firma e tutto il resto. Ma la sceneggiata con annessa canzone… La libertà, poi. Abusata parola da chiunque ha in animo di difendere la sua, e, quella altrui… veh. Violentata parola adeguata a mimetizzare nuovi vecchissimi fascismi. Tutti i partiti della o delle libertà tornano al paesello sempre senza. La smarriscono strada facendo impantanandosi spesso nella fanghiglia della intolleranza per quella degli altri, appunto, di libertà. Ma quello che davvero non si può accettare è l’uso dell’inquietante e grossolano termine: caseggiato. Ma caseggiato a chi? Che poi in automatico il pensiero scivola su un qualche film con Totò protagonista o ad altro bianconero che tratta di bombardamenti e fascio e spifferi e spifferate degli inquilini invidiosi e rancorosi al capo caseggiato. Viene da chiedersi, tra caseggiati, sollevazioni di popoli, proclami alla “Quinto Potere” con coretti all’unisono (Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più! ) degli indignati all’impronta, e infine canzoni libertarie (di quella libertà più rococò che liberty…)  vien da chiedersi che razza di concezione si abbia  del cervello di chi guarda quel maledetto elettrodomestico. Qui non si tratta, uffa, di riduzione del danno, sostituendo a un populismo di destra plutocratica e indecente, altro, di sinistra, più commestibile populismo. Sostituendo la sconcia devozione di un popolo verso un plutocrate o (nel caso della Lega) l’idolatria per uno zotico buzzurro col culto (imbarazzante, molto, grazie) per un televisivo conducator

Ca… ca…  caz… cavolo và…  oppure o… o… orcodi… cane và…

Ott
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-10-2010

Da “SETTE” del  Corriere della Sera-

L’eminente ex filosofo, nonché ex sindaco, nonché ex PotOp, ex margherito, ex PD, insomma Massimo Cacciari, si stiracchia e poi sbadiglia e si abbandona, sotto lo stimolo delle piacevolezze proprie della vanità (“vanitas” direbbe lui, con tanto di canoniche virgolette) che un compiacente giornalista gentilmente porge alla sua preziosissima persona, e si abbandona, si diceva, alla leggerezza propria dello svacco. Parlano di “Gioco”. Intorno al quale ovviamente giocano di rimando colto su e giù per calli e per campielli entro quella città d’acqua tutta mentale (ogni subliminale riferimento è ovviamente  voluto) che raccoglie l’umana fantasia. Tutto si adatta alla necessità del caso e il “ludico” (tra ludens e e in-ludens, illudere) e il “giocondo” (felice, di una felicità cha “rischia” scadere in idiozia, se sta scritto in fronte) e l’”ozio” e il “negozio” e l’azzardo…  e… insomma…

Poi, salendo su uno sgabello, si va sul sodo: Eraclito, Nietzsche («nel vero uomo è nascosto un bambino che vuole giocare»), Heidegger  («se il giocare è una prerogativa del bambino allora questo significa innanzi tutto che il gioco in qualche modo appartiene all’uomo», Wittgenstein («il gioco è quella dimensione del fare in cui la regola è essenziale», il Marx del “lavoro non alienato”, e via così. Per concludere che poi a Lui, Cacciari, piace lo scopone scientifico; quello, però, con nove carte in mano e quattro in tavola; secondo la scuola del Chitarrella (?).

Ci sarebbe tutto il Cacciari che conosciamo se avesse, tra le altre, infilato la citazione più importante: Da Bruno Lauzi, passando per Georges Moustaki: « Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero…»

Tiè!

Ott
14
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 14-10-2010

Da La Repubblica.it- Per Berlusconi il Pdl non basta più. Ora il Cavaliere vuole i suoi Tea party-

L’anziano, bassetto, botulinizzato, impaurito, plutocrate ormai consapevole del suo inarrestabile declino è alla affannosa ricerca di Nuove Strategiche Paure da inoculare nel corpo morto di un ormai defunto elettorato prossimo venturo, ultime (e uniche, ché, sotto il bel vestito delle campagne elettorali… Niente) sue risorse ormai, prima del fulmine finale (vedi alla voce Frankenstein, meglio ancora se “Junior).

Mentre, messi alla strette sulla sensazione di abulica indifferenza dei passanti nelle nostre ci_vilissime città, si meravigliano, loro, che sulla diffusa paura (le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura si dice qui sotto riportando un brano del libro di Edmondo Berselli “Una Economia  Giusta”) hanno costruito le loro poco commendevoli fortune, che il sentimento prevalente dentro e fuori le città sia l’indefinita sensazione di minaccia: il clandestino, il drogato, il cinese, il rumeno, la badante moldava o ucraina, lo zingaro, l’islamico, il lavavetri, l’ubriaco al volante, il marito, il fidanzato, il compagno di scuola bullo, lo zio stupratore e assassino, i comunisti, gli anarchici insurrezionalisti, i portatori malati di SUV, i portatori sani d’influenza suina, i ravers, gli operai incazzati e irresponsabili, i contestatori di Bonanni, i contestatori di Schifani, Grillo, Santoro, il vicino di casa, il cagnaccio assassino, la mamma (la mamma? Sì, la mamma)… Oddio, la mamma…

Ora nei dibattiti televisivi ce la menano tra i vantati (e millantati) meriti del calo strutturale dei reati contrapposto alla crescente percezione di insicurezza (si chiama paura) dei cittadini.  È da sempre che maneggiano la parola “Sicurezza” declinandola in tutte le salse per provocare un riflesso di infantile difesa e di rifiuto. Con l’unico scopo accalappiare i facili consensi assicurati da ogni sorta di cretino che si alimenta, dai servizietti propinati dai loro media menziolini, di ogni possibile irragionevole fobia…

Ma, ci si potrebbe chiedere ancora increduli per tanta evidentissima idiozia, è mai possibile tutto questo?

È possibile.

Ott
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-10-2010

Da La Nacion.cl- Siga en directo la Operación San Lorenzo: Boliviano Mamani es el cuarto rescatado-

Sembra che la gara, stavolta, forse perché interessati sono degli uomini umili, sporchi di fango e sudore,  sia a chi uscirà per ultimo. Prego, dopo di lei. A salvarsi la pellaccia. A uscire da quell’incubo. Ad abbandonare quella tomba. Sono le piccole inappagabili gratificazioni che stanno nella piccole vite dei piccoli uomini.

Triste, però, pensare che, secondo una logica junghiana tutta racchiusa nel senso profondo che siamo usi a chiamare Spirito del Tempo, che sta nelle  parole e nei loro contenitori storici, geografici, temporali ma soprattutto politici, vi sia una altissima probabilità che più di uno di quelli che tra breve, per una sorta di afflato mediatico al bene, avranno salva la vita,  nel giro di qualche mese troveranno la beffa di una qualche morte. Un incidente, una malattia, un disaccordo famigliare, forse addirittura un suicidio. Ma non sarà (triste) destino. Sarà il risultato obbligato e finale dei meccanismi della chiacchiera globale,  prodotto ultimo della macchina mediatica che presiede alla nostra contemporaneità.

Già.

Ott
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-10-2010

Da l’Espresso.itMaroni, la procura indaga

1) Il Ministro è titolare di una laurea in legge. 2) Il Ministro probabilmente ha conseguito una abilitazione da avvocato (si spera non ricorrendo ad allegre trasferte reggine  di gelminiana memoria). 3) Il Ministro pur non esercitando attualmente, per ovvi motivi, la professione riceve un compenso in denaro per non meglio precisate consulenze: trattasi di consigli, presentazioni e contatti , informazioni e dritte, suggerimenti concessi “oralmente” ai rappresentanti della Società erogatrice.  4) Il Ministro ha rilasciato regolari fatture per i compensi ricevuti in cambio di… nulla (di visibile, almeno). 5) Il Ministro sostiene trattarsi di regolarissimi emolumenti per le sue esercitate competenze. 6) Come minimo il Ministro ci sta prendendo per i fondelli. 7) Il Ministro crede essere Furbo. 8 ) Il Ministro conta sul fatto che i sudditi devoti ingoieranno il tutto senza menare gran scandalo. 9) Il Ministro conosce i suoi polli. 10) Ecco, appunto: Polli.

Ott
11
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 11-10-2010

Da Corriere della Sera.it- Milano: Tassista investe e uccide un cane Picchiato in strada: è in coma-

Dove da un titoletto in cronaca se ne ricava un degnissimo (e un po’ infame) ritratto di dove portano gli slogan idioti e le bizzarrie umanitarie di portatori sani di schizofrenia etica estetica morale matematica e  piacevolezze altre ad libitum. Presumibilmente vittime, il cane, il taxista e la signora e l’accompagnatore aggressore, di rancida stupidità, maturata negli interstizi degli imperanti luoghi comuni sparsi a piene mani dalla locale classe dirigente e debitamente assorbiti dai distratti passanti lombardi. Tra urgenze securitarie, sguardo compassionevole  per i (direbbe la ministra Brambilla) nostri amici PET, ossessione per il riguardo e l’attenzione pretesi per i propri cazzi, tolleranza zero verso comportamenti considerati sconsiderati, animismi, onanismi, animalismi, animalità… oplà

E via così. Verso un federalismo solidale tra le più varie ed eterogenee dissociazioni mentali elevate a identità.

Ma va là.

Ott
10
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 10-10-2010

10/10/10 Decimazioni…

Tautologie e ossimori: di_missioni di pace si muore, figurarsi  di guerra. L’ipocrisia umanitaria uccide; non solo la pur incerta verità.

Servirebbero diversi abbandoni: lasciare quel tristo Paese al suo triste destino e il resto del mondo al suo bisogno d’eccessi e di sballi, alle sue (ragionevolmente e finalmente) legittimate produzioni e commerci e consumi di droghe le più varie  e possibili.

Cravatte

Si lamenta il cinese ossimorico burocrate capo di un ossimorico regime per la mossa furbetta di un non candidissimo Occidente del Nobel e straparla di oscena imposizione di estranei valori alla cultura orientale. Di griffe e di raffa, cravatte e Ferrari ( fuoriserie e spumante) comprese.

Applausi

Sembra niente. Sembra che tutto passi liscio e levigato e un disilluso nichilismo tutto pervada. Sempre sotto accusa il relativistico cinismo dei “senza dei” (o “senza Dio” se si vuole). E invece? E invece nei recenti raccapricci il rimarcare l’orrore del possibile abuso da parte di un povero (comunque la si veda, la conclusione è questa) mostro nei confronti del corpo morto di una povera bambina, sentirlo, l’orrore, se possibile (ma possibile certamente non è), moltiplicato per questo gesto immondo e non riflettere che l’alternativa era l’accanimento verso una povera viva coscienza disperata…

E dunque? E dunque nulla. Se non un indicibile e indecidibile smarrito dolore. Muto, sarebbe il caso. Senza urla. E possibilmente senza stadio e senza applauso finale.

Quando, domani, si deciderà di non applaudire più ai funerali, come direbbe Il piccolo grande uomo, diventerà un bel giorno per morire.

Ott
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-10-2010

Da Il Giornale.it - Sallusti: “Temo un’altra inchiesta” E domani il Giornale pubblica dossier di 4 pagine sulla Marcegaglia-

Si sorprendono i tre dell’orcoddio, (direbbe il barzellettiere) il buono il brutto il cattivo (Porro Feltri e Sallusti, distribuire i ruoli a piacere, accollandosi ovviamente l’onere di stabilire quale dei due – ché, certamente, buono non è – sia più consono per zioTibia-Sallusti ) che i loro scherzetti incutano un ragionevole e soprattutto ragionato terrore in chi se ne senta bersaglio. Non che la candida Emma abbia alcunché di cui preoccuparsi, figuriamoci, del tutto estranea com’è ai più o meno sordidi giochetti e grovigli di potere e di interessi come, d’altronde ed invece (?), è normale ed universalmente accettato in questo nostro bizzarrissimo paese (minuscola, please). Le tre facce d’angelo col manganello sotto il tavolo se ne dichiarano sorpresi ed offesi di tanto spavento. Come se il “metodo Boffo” (che, come dice D’Avanzo di Repubblica, è poi lo stesso di Veronica, Fassino, Fini, Mesiano, Caldoro, Marrazzo… e si avvale di un circolo di media amici del plutocrate) fosse una simpatica divagazione, un esercizio di stile nel porre (Porro compreso) la “giusta” notizia. Ovviamente non si tratta di dare o non dare notizie che abbiamo un minimo di fondamento: un giornalista le pubblica, punto. Si tratta, pur con tono colloquiale di burla, di minacciare di darle, paventando, ridendo, un qualche conseguente sviluppo…

Insomma, come direbbe il De Niro de The Untouchables a Sean Connery nei panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone, Emma, si scherzava

Ott
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-10-2010

Da l’Unità.it – Sarah, uccisa con strangolamento dallo zio. L’autopsia dirà se violentata da morta-

Peculiarità dell’umanità è la disumanità. E, come una impazzita pallina dentro l’inesorabile flipper mediatico, il rito delle contrapposte accuse finalmente si compie in un infinito rimando di biasimi opposti e contrari e straziati e strazianti dove l’orrore si fa pietà e questa sfocia in superbia e la superbia si risolve in disprezzo… E  le iene saranno sbranate dagli sciacalli e gli sciacalli lacerati dai ributtanti avvoltoi e… direbbe Woody Allen, citando la Bibbia, il leone giacerà con l’agnello e l’agnello dormirà ben poco

Il compito definitivo sta nelle prerogative dei (più o meno metaforici) vermi.

Ott
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-10-2010

Da Focus «Durante le elezioni in Uzbekistan del 2004, su 39mila candidati solo l’11% rappresentava l’opposizione. Un sondaggio, effettuato da Transaparency International, ha rivelato che in quel Paese almeno l’83% della popolazione non aveva soldi per cibo e vestiti; eppure la metà di loro si diceva soddisfatta del governo»

Questo brano è tratto da un articolo di Focus ( autorevolmente diretto da Sandro Boeri. Editrice Mondadori alla cui presidenza sta Marina Berlusconi, già)  che ha come argomento e titolo «Come si diventa corrotti» (già già). ;-)

Solo per dire che, quando nei pubblici dibattiti il solito petulante rappresentante del governo mette sulla bilancia lo spadone della “volontà popolare” e intima, con aria di sfida, di rispondere se allora si pensi che gli elettori siano una manica di imbecilli, si dovrebbe rispondere con olimpica calma che, sì, spesso capita che gli elettori esprimano col loro voto la propria irrimediabile ( e irredimibile anche) sesquipedale e miserabile stupidità.

Ott
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-10-2010

Da La Repubblica.itPuglia, pubblicità in classe per comprare banchi e sedie-

Merendine? Zainetti e astucci e penne e matite e quaderni e carta da disegno? Giochi Nintendo e Playstation? Film della Disney? Profilattici? Da quando? Alle superiori o già alla medie? E perché non già alle elementari? E chi decide cosa e dove e come e quando? La Gelmini? Una apposita commissione? E ci infiliamo un prete?

«La Vita di tutti noi è brutalmente regolata da costi e prezzi  da pagare in cambio di Valori»: È questo l’insegnamento primo con cui si deve (realisticamente?) confrontare ogni piccolo della specie “homo sapien sapiens”, fin dal suo debutto e continuando poi, in quella speciale istituzione delegata a fare di lui un cittadino. Soldi, solo soldi.

Peggio del Sole delle Alpi.

Ott
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-10-2010

Da La Repubblica.it - “Tour Eiffel e Alexanderplatz tra gli obiettivi di Al Qaeda”-

Tutto questo bel fantasioso (di una malaticcia fantasia) bailamme nasce dalle dichiarazioni di «Ahmad Siddiqui, un cittadino tedesco-pachistano detenuto nel carcere di Bagram, in Afghanistan, che per primo avrebbe rivelato di un piano per colpire le città europee». Uno (1) che, per quello che se ne sa potrebbe avere il cervello di un, per dire, Massimo Tartaglia, l’attentatore del Bassetto plutocrate.  Il mondo intero – il mondo intero – si affida ai deliri del primo cretino che passa e si sottomette alla sua logica di cretino. Certo che, come è già successo per l’influenza H1N1, è meglio allarmarsi per nulla che piangere poi per le trascurate prevenzioni… urca! L’influenza H1N1…

E se, invece, semplicemente,  la normalità di questo tempo consistesse in quella ferrea inattaccabile logica? Un cretino in forma di piffero, un pifferaio in forma di bieco profittatore, una magia in forma di global-media e a seguire i topi…

Scrive nel suo ultimo (purtroppo postumo) libro L’Economia Giusta ” Edmondo Berselli:

« (…) le forze neoconservatrici si sono fatte imprenditrici della paura, inserendo in un solo tableau ideologico la sicurezza nelle città, l’immigrazione clandestina, la «minaccia» islamica, l’altezza dei minareti, la concorrenza degli immigrati sul lavoro, un preteso ordine sociale attribuito alla volontà delle maggioranze silenziose. L’inganno è riuscito bene, stratificando via via misure di controllo pubblico e legalitario che in genere sono risultate nel complesso inefficaci o persino ridicole (vedi il fallimento delle ronde padane in Italia), ma che sul momento generano consenso politico, in quanto gratificano l’opinione pubblica moderata e i suoi complessi. Per il momento, comunque, si ha l’impressione che la mobilitazione psicologica a caldo abbia vinto sulla freddezza e sulla staticità della politica tradizionale

Ott
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-10-2010

Da Libero.it- Presupposto per un ritorno degli anni di piombo di Giampaolo Pansa-

Che sarebbe poi, il Giampaolo, quell’eroe che si prese dello “stronzetto” e la minaccia di un pugno sul muso da Ferrara (inteso come Giuliano) allorché lo accusò (Giampaolo accusò Giuliano)  di essersi indirettamente giovato, in quanto allora parlamentare europeo per il PSI, delle tangenti intascate dal partito di Craxi… Che sarebbe poi, sempre lui, il Giampaolino, lo stesso eroe che attese lunghi decenni  (cinque circa) dopo i fatti accaduti a denunciare le malefatte dei partigiani nel “triangolo rosso”  (o era il triangolo della morte?). Praticamente (ed utilmente ed opportunamente ed opportunisticamente anche)  aspettò che i nostalgici del fascio (AN) e i loro compagnucci della parrocchietta (FI) prendessero il potere (non, “approdassero al Governo” che è una frase troppo impegnativa, diciamo) per trovare finalmente il coraggio di denunciare i partigiani assassini. E ovviamente quelli (quelli di stare zitto fino a quando convenne) sono conti che uno può regolare solo con la propria coscienza.

Delle stupidaggini, invece, che scrive ora per darsi un tono di autorevolezza difendendo i difensori a prescindere del plutocrate…

Bah.

Intanto, riguardo al tentato attentato dell’attentator cortese (fino a prova contraria)  Gerardo D’Ambrosio ricorda…

Ott
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-10-2010

Da La Repubblica.it -Marchionne: “Italia vergognosa. Perso senso delle istituzioni”-

Marchiano Marchionne. Si risveglia, evidentemente, da un lungo sonno e prende atto che gli “spiriti animali”qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo») evocati nei manuali del capitalismo distruttore e creativo alla fine non producono tutto quel beneficio che ci si sarebbe atteso. Ovviamente lui non si riferisce al manicomio istituzional-politico che impera da sedici anni nel nostro beneamato Paese. Che coincide col periodo della “discesa in campo” del  bestemmiatore e barzellettiere (e barzelletta lui stesso). No, il marchiano Marchionne si riferisce ai lacci e lacciuoli che impediscono a lui medesimo di fare gli affaracci suoi e della sua azienda. Anche a discapito – e che sarà mai- dei dipendenti della azienda medesima: dimenticando che tra i paesi di punta della UE il nostro si distingue per avere i più bassi salari… etc. E non è questo il punto. Il punto è che, a parte l’insistita mancata desistenza di un qualche ipocrita fino al midollo che imperterrito avanzerà nell’indecenza fino alla fine del mondo, come il relativista Monsignore (ma non troppo) Fisichella, tutta la restante classe dirigente (non esclusa quella vaticana, ovvio) ha nel tempo fatto spallucce, ammiccato, amoreggiato col suddetto barzellettiere e coi suoi bravi (manzonianamente intesi) verdi verdognoli e verdini compari. Che strada (dis)facendo hanno trovato modo e maniera di dar corso ad un tragicomico sfacelo istituzionale  mai visto nella Storiella (ché dire Storia… beh) Italiana.

Ingoiato e digerito tutto pensando facesse comodo a loro. Non vedendo quello che era ben chiaro all’ultimo dei normali cittadini.

Cominciassero a vergognarsi loro.

Ott
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-10-2010

Da La Repubblica.it - Una holding da tre miliardi per le madonne piangenti-

Accanto al doveroso rispetto per l’evidente bisogno, da parte delle piccole donne e piccoli uomini smarriti in questo deserto di senso che s’è fatta la vita, di un appiglio, d’una vaga speranza, di una ulteriore illusione, di un sogno, di un’altra visione, di un viottolo di piccola vita sensata, accanto sarebbe il caso, magari, di mettere una disposizione d’ascolto per l’altro. Un “altro” indistinto, anche trovato per caso sulle stradine dei nostri normali disgusti. Perché, è pur vero che, come dice J.P. Sartrel’inferno sono gli altri», ma è, per fortuna e purtroppo, anche vero che, come dice, tra gli altri (embé) Umberto Tozzi (vabbè) «gli altri siamo noi».

Sia detto a beneficio dei devoti della sora Madonna, piangente o ridente, che alla propria devozione accompagnano  e temerariamente associano ogni tipo di sconcio politico approccio a quello che, di là dalle pie_tose ma_donne, resta del resto del mondo.

Ott
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-10-2010