Lug
31
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 31-07-2010

Da La Repubblica.it- ONU: Storico voto dell’Assemblea generale. L’accesso all’acqua è diritto umano-

Ma dai? Addirittura? Ma come sono umani! L’assurdità sta nel non cogliere l’intrinseca assurdità che sta nella “notizia” (si vedono le virgolette?). Perché ci vuole una bella dose di metabolizzata stupidità per assumere come “normale” (idem) tutto questo. Diritto umano? Bere? Lavarsi le chiappe? Scendere la riva di un ruscello e mettere i piedi in ammollo? Un diritto? Un diritto umano? E lo gnu? E la giraffa? E l’antipatico sciacallo? Diritto? Sancito da qualcuno a beneficio (bontà sua) di qualcun altro? E l’aria? E il suo accesso? Altro diritto? L’accesso all’aria. Altro diritto umano?

Non si chiama pleonasmo quella figura retorica che aggiungendo il superfluo ad un concetto ne provoca l’effetto di ridondanza? Quello!

Basterebbe dire diritto a… vivere.

Grazie.

Lug
30
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 30-07-2010

Da El Pais.com -ANÁLISIS: El ocaso del berlusconismo por Andrea Rizzi-

L’ometto di sgoverno nostro unico e solo divorzia dal suo antico attendente. L’attendente prevedibilmente si avvicinerà al suo antico contendente alla poltrona di sindaco di Roma, tale Rutelli Francesco, leader (sic) della formazione politica (sic!) Alleanza Per l’Italia (API) (sic! sigh!) rendendo così vano (un tantino tardi, ahimè) l’antico endorsement a suo favore dell’ometto. Che segnò ( l’endorsement ) l’esordio (la discesa in campo, secondo la versione di Benigni, letteralmente una cagata, uno svuotamento di visceri…) dell’ometto, e l’inizio dell’ennesimo triste periodo per la  l’Afflitta Povera Italia (API).

Se non altro l’attendente, per una via tortuosa e complicata riesce a dimostrare tutta la vanità (secondo l’accezione che se ne vuol dare) di quell’inutile schierarsi del suddetto ometto e tutto il tempo perso da parte di un povero Paese. Cita El Pais : « “¡Ay sierva Italia, nave sin timonel en gran borrasca”, lamentó Dante en un canto del Purgatorio, allá por el año 1300»

Ecco.

Che finisca (inizi a finire) con una purga è tutto dire.

Lug
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-07-2010

Da LA STAMPA.it- Bigazzi guarda i gatti e i gatti guardano Bigazzi di Alessandra Comazzi-

E -verrebbe di dire (ma solo per via della rima)- ‘sti cazzi

Invece no. Si respira. Per Bigazzi e per le deliziose chiose dalla Comazzi. Oddio, non per questo si faranno affermazioni ardite del tipo «Dio esiste» oppure « evvai, che siamo tornati in un Paese normale». Non esageriamo. Ma insomma, in mancanza di novità ed aspettando che Grillo e Feltri risolvano (a sberle? a cricchi? a pizzicotti? e valgono le unghiate e le tirate di capelli ? e di barba? bah…) le loro questioni…

È pur già qualcosa…

Lug
28
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 28-07-2010

Da Libero.it- Picchiava anziana malata di Alzheimer. Badante ai domiciliari-

Ah bene. Adesso è assodato: la polizia quando vuole sa fermare degli ignobili picchiatori che sfogano le loro frustrazioni su poveri inermi. Se sono vecchi e malati. Per gli inermi dormienti in sacchi a pelo, in una scuola (magari intitolata a un Generale vittorioso della I guerra mondiale, tale Armando Diaz)  in occasione di un G8, per quelli serve ulteriore verifica. E un minimo di cautela. Le bestie umane sono talmente umane che è difficilissimo identificarle tra la gente normale.

Lug
27
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 27-07-2010

Da LA STAMPA.itCalippo e Bira, cronache da uno scenario apocalittico di Andrea Scanzi-

Quando prudono le mani. Per la caterva di malafede che trasuda da una generica Pubblica Opinione che, al di là delle ovvie e condivisibili e amene conclusioni che ne trae l’opinionista laureato,  non sa vedere gli effetti di quella causa della quale è artefice, (per la sua parte consenziente) e vittima (per la restante parte)  un intero popolo (votante o astenente, comunque spettatore).

Per dire: se fosse un gioco enigmistico consisterebbe nel trovare le differenze (non di forma, di sostanza) con le masnade di invippati vuoti ed impippati che, da decenni ormai, rappresentano il modello culturale di quei coatti di cui i veri coatti (invippati vuoti ed impippati) si fan gran beffa.

Video importato

Di più: contraddistinte dalla loro totale mancanza di sovrastruttura, luminose e candide nella loro evidente ingenuità, viene di salvarle (pasolinianamente, certo) simili “coatterie”, pensando che forse sono le ultime sacche di attiva resistenza alla conformistica medietà  che ci sta intorno e che tutto invade.


Lug
26
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 26-07-2010

Da La Repubblica.it -IL COMMENTO Ma la Ferrari deve ritrovare lo spirito di squadra-

Come dire? Ma quanto furbi siamo? Come dire? Facciamo tra noi, aumma aumma.  Facciamo noi (che stiamo a bordo pista) secondo uno spirito di squadra solo improntato al tristemente noto e nostro “familismo amorale”. Come dire? Designiamo noi, extra-legem, secondo interessi di bassa bottega e lontano da ogni spirito sportivo. Secondo strombazzate ed evidentemente, per mere antropologiche ragioni, inattuabili,  logiche di meritocrazia.

L’ennesimo piccolo (nel senso di piccino e meschinello) ed esemplificativo episodio di realtà italiota. Sarà un caso che ad amministrare la Casa del Cavallino sia un auto-designatosi pretendente attuale e futuro degno rappresentante della classe dirigente di puro stampo italiano. Senza nemmeno lasciarsi sfiorare dall’idea che, in qualsivoglia tipo competizione, la vittoria intesa come puro fine e mai connessa al modo in cui ci si avvale per raggiungerla, perde senso e legittimità e orgoglio di sé…

Qui stiamo. Condannati in eterno ad essere quello che siamo.

Lug
25
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 25-07-2010

Ok! Buona la prima.

Per quanto una qualche perplessità ad essere d’accordo con un furbo non sempre in buonissima fede…

(Non che sia in malafede, e che ne sapremmo noi? Solo, il suo ruolo di comunicatore non può non implicare che la totale consapevolezza dei meccanismi della comunicazionne, appunto).

Il riferimento è a d alcune sue opinioni  circa il decadimento estetico italico dovuto, a suo parere, in gran parte alla “geometrica potenza” dei… progettisti (geometri, che si pensava?) invasivi delle paradigmatiche villette a schiera color pastello… bla bla bla.

Color pastello… E, direbbe Peppino, ho detto tutto.

Comunque, sì. Buona la prima.

Lug
24
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 24-07-2010

Da Il Corriere Della Sera.it-   Il premier e la Fiat in Serbia: «Non a scapito dell’Italia»  Marchionne: «Ma a noi interessa solo vendere auto»

Nel tragico gioco delle parti che si gioca sulla pelle delle persone e dei loro drammi, è sicuramente a Marchionne che va assegnato il primato della chiarezza.

Sembra dire: Ma non lo sapevate che è così che da sempre funziona?

Voi politici vi meravigliate che sia l’economia a supplire alla vostra inconsistente evanescenza?  Fingete di sorprendevi per le decisioni che nei decenni non avete saputo prendere e lamentate ora sia un’azienda a dettare le regole della civile convivenza? Secondo i propri esclusivi interessi? Dimenticandovi di dire che la Politica non ad altro dovrebbe servire che ad indirizzare e ad armonizzare le diverse e contrapposte esigenze e i diversi contrapposti interessi secondo una logica di superiore interesse generale?

E voi lavoratori e cittadini vi accorgete solo ora e solo in parte che un qualche efficace mezzo l’avreste pure avuto per non farvi distrarre dalle stupidaggini tutte, che qualche furbone ha sapientemente agitato per accalappiare il vostro facile consenso. Solo adesso, che normalissime disposizioni prese in nome di banalissimi interessi di parte, stanno mettendo in discussione la vostra illusoria pretesa di credere che le vostre effettive decisioni e le vostre effettive scelte (siano esse state più o meno consapevoli, siano esse state anche non-scelte, poco importa)  non andassero a lungo termine ad incidere la vostra propria carne,  solo adesso e solo in parte vi accorgete che oltre la retorica ruffiana del populista di turno, alla prima difficoltà, i demagoghi, è a voi che la fanno letteralmente pagare…

E via così…

Ha detto Cesare Zavattini «I poveri sono matti(*)».


(*) Il link rimanda ad una disperante connessione “junghiana” dei fatti ( e dei drammi dei matti) di nuda cronaca col “caso”.


Lug
23
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 23-07-2010

Da LA STAMPA.IT- Cristiano De André: “Mio padre Fabrizio un amico fragile” “Era orso, orco e alcolista. E un genio”-

A dire il vero ne avremmo anche le scatole abbondantemente piene. Di geni e dei relativi luoghi comuni. Che stranamente funzionano (i luoghi comuni) di più e meglio proprio al cospetto dei (sussunti , veri o presunti)  geni. Tanto che è largamente in uso, da parte dei (sussunti, veri o presunti)  portatori di un qualsivoglia talento, per rafforzarne, agli occhi del volgo, l’allure maledetta di quel sé pre-potente, di atteggiarsi a spregevoli stronzi intolleranti e insolenti. Confuso ( il volgo, non il genio) da preminenti letture di, perlopiù, rotocalchi, ove sono ormai secoli che impazza quella trita e tritata e ritrita frasetta «un carattere è un brutto carattere» che, desumendo l’effetto dalla causa, così a occhio, si porta sul groppone la responsabilità di una gran parte del dolore del mondo. Dal Dio biblico (un caratteraccio) giù giù fino ai caporali (cfr. Totò) dei giorni nostri.

Perché è da un malinteso e frainteso amor di sé, debitamente declinato ad indifferenza per i poveri altri di complemento, che, sovente, scaturisce il genio.

Ma anche lo stronzo. E il criminale. E il dittatore. E il profeta. E l’egolatra.

E gli altri tutti…

È quella che si dice: La banalità del male.

Lug
22
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 22-07-2010

Da Il Sole24Ore.it- Tremonti annuncia «prudenza» sul federalismo fiscale e dice che eliminare l’Irap «è difficile»-

Sapevamo, grazie. Il grande economista filosofo profeta nonché gran fiscalista, ah beh,  tentenna, inciampa, ondeggia. E si affida ai dati bruti e crudi. E non sa trovare soluzioni che non siano esse stesse già da ALTRI date. Critica, però… Però ci si sdraia che è una bellezza. Furbo? Ma neanche. Pollaiolo, piuttosto, che i suoi polli… con quel che segue. Siamo capaci tutti così. Con una qualche difficoltà per la filosofia e per l’economia (anche se…) e non si parli della fiscalità…

Ma per la profezia…

Veh…

Lug
21
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 21-07-2010

Da Libero.it (via chiarelettere.it)- Presto l’economia di carta finirà in un bagno di sangue di Massimo Fini-

Magari prima si potrebbe provare col… comunismo. Non quella sbobba incriccata di potere che abbiamo purtroppo già tristemente sperimentato. Ma una specie di “volontaria necessità” appoggiata sulla libertà. Il razionale “passo successivo” oltre l’evidente fallimento storico del capitalismo. Per la sopravvivenza della specie. You Remenber? Da ciascuno secondo la sua capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni? Quello! Se no? Se no, amen. Come pre-dice Fini (Massimo)

Lug
20
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 20-07-2010

Da La Repubblica.itVIA D’AMELIO Borsellino, applausi a Fini “Mangano non è un eroe”-

Cesare, Bruto e Marcantonio. Assegnazione dei ruoli e cascamento di braccia  e di maroni (minuscola).

Nessun «…è un uomo d’onore» con o senza ironico sarcasmo ma nemmeno nessun, definitivo e finale e, sia pur parzialmente, assolutorio, «questi fu un uomo».

Si tratta, nel caso, di banali rancori personali nati da oggettivi sdoganamenti e da relative intimazioni di sottomissioni e di riconoscenza da parte dello sdoganatore nei confronti dello sdoganato. Si tratta di banalissimi scatti d’orgoglio (“comiche finali” comprese) di uno che per uscire dalla imbarazzante situazione (tutta politica) in cui stava si affidò totalmente al suo potente compare che non mancò, per questione di ordinaria boria e consueta prepotenza ed usuale tracotanza, di umiliarlo e sminuirlo e mortificarlo.

Insomma, più che ai margini di una tragedia di Shakespeare stiamo ad assistere, magari in tv, ad una replica di un film di Joseph Losey: Il Servo

Lug
19
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 19-07-2010

Da FamigliaCristiana.it- Alta moda: lo chic riservato a pochi

«La moda è qualcosa  di barbaro, perché  produce  un’innovazione  senza  ragione  e un’imitazione  senza  beneficio»

(George  Santayana)

Condivisibile anche se… Anche se il termine “barbaro” venne coniato dai greci per indicare quelli che, semplicemente stranieri, per la “stranezza” della loro lingua, a loro sembravano dei balbuzienti. In realtà parlavano “solo” una lingua diversa. E dunque magari la riflessione forse andrebbe scissa tra chi produce la barbara scintilla del cambiamento e chi a questo -più o meno discutibile, più o meno proiettato ad vecchio stantio o ad una reale innovazione – cambiamento si assoggetta e si conforma. E si adegua al pensiero che viene, seguendone la corrente e assumendone acriticamente e stile e, attraverso lo stile, il senso ultimo…

Come sempre la distinzione consiste nel… distinguere.

Lug
18
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 18-07-2010

Da La Repubblica.itENERGIA Rinnovabili boom nel 2009 coperti i consumi casalinghi

Toh? Allora qualcosa si può fare. Di intelligente, dico. Basta un niente a volte. Resettare un pensiero che sa di muffa. Un esempio di pensiero fossile? Chiedere in quanto tempo si ammortizza un pannello fotovoltaico e non chiedersi mai non “in quanto tempo” ma “SE” sia ammortizzabile una portaerei.

Ma anche, nel privato, un Suv, uno yacht, una parure di gioielli, un paio di mutande di Dolce&Gabbana ed altre simili indispensabilità…

Insomma, non si tratta del solito dilemma se guardare il dito o la luna. Si tratta di approdare a quel minimo di consapevole visione di quello che intorno accade e accertarsi dove il metaforico (dunque supposto) dito vada realmente (attraverso una esemplificativa trasformazione di genere: da supposto a supposta) ad infilarsi.

Lug
17
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 17-07-2010

Da L’Espresso.it. Lettere. Cara Rossini.  Fisiognomica del regime.

E quelli assoldavano killer (mediatici, certo, solo mediatici) per svillaneggiare  un giudice altro da loro (onesto, dunque). Quello, toh, che, di striscio, decideva sul risarcimento milionario del Capo alla CIR di De Benedetti per via dello scippo della Mondadori. Quello che fumava nervoso in attesa davanti al barbiere. Quello, oh scandalo, che osava indossare il calzino azzurro. Il giudice Raimondo Mesiano.

Visto questo, giudice Alfonso Marra, tra l’altro in altre faccende (loro) affaccendato, verrebbe da dire loro di farsi i giudici loro.

ps. il codice del linguaggio, diversamente da quello della strada, non prevede sensi unici. Con o senza  intenzionalità. Che, ovviamente, può non trovare corrispondenza tra quella di chi scrive e quella di chi legge. Comunque, in questi plurimi sensi vanno compresi i titoli  e i conseguenti esami che stanno tra/nelle/sulle/colle/fra parole.


Lug
16
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 16-07-2010

Da La Repubblica.itNelle carte spunta “Cesare” pseudonimo del premier-

« Amma vedè Cesare »

Roba che nei libri “de storia”  non mancherà di fare la sua porca! figura… Assieme al memorabile « ‘a Frà che te serve? » (Un Caltagirone, palazzinaro, a Franco Evangelisti, braccio destro di Giulio Andreotti) e all’altrettanto irrinunciabile (previtiano, Cesare vero, sodale dell’anziano ometto di sgoverno nostro, Previti, a Renato Squillante, giudice) «‘a Renà te stavi a scordà quessto...» (una borsa di soldi).

L’eterna commedia che sta alla base della eterna tragedia italiana.

Va compreso lo pseudonimo ruffiano usato dai compari (i quattro pensionati sfigati) nei confronti del capo. Che si pretendeva? Lo chiamassero Caligola? Nerone?

Ridi, va.

Video importato

YouTube Video

Lug
15
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 15-07-2010

Da La Repubblica.it – ELETTROSMOG Radio Vaticana, lettera al Papa dei genitori dei bimbi malati IL CASO: Radio Vaticana, verso la battaglia di perizie. Padre Lombardi: sorpresi dai risultati -

Ogni tanto, anche ai legittimi credenti ad una qualche forma d’Assoluto converrebbe fermarsi e dubitare. Non solo dei risultati a loro sfavorevoli in inchieste che riguardano la vita di persone (bambini, nel caso) reali, realmente ammalatisi. Ogni tanto conviene per il bene di tutti fermarsi e riflettere sulle decisioni che si prendono e magari, nei limiti del possibile e del ragionevole,  assicurarsi che, da quelle decisioni e da certe ostinazioni, non ne venga del male futuro.

Ieri al Tour de France stavano due uomini in fuga. Di quello poi arrivato secondo, Vasili Kiryienka,  il commentatore tecnico della Rai, Davide Cassani, ci informava essere un bielorusso, nato nei pressi di Cernobyl, che a causa del disastro della centrale nucleare del 1986, ha perduto entrambi i genitori e un fratello a motivo di sopravvenuti tumori…

Perché, al di là della leggerezza di qualche informatissimo opinionista laico che magari mette in burletta gli affetti, tutti ridicoli e nevrotici, da sindrome di NIMBY (Not In My Back Yard, “Non nel mio cortile”), poi le cose accadono. La gente si ammala e muore. Qui e là. Dipenda o meno veramente da contaminazioni da uranio o iodio o cesio; dipenda o meno da radiazioni elettromagnetiche da alta tensione o da onde radio, da nano-particelle o da fumi di combustione.

La gente reale alla lunga si ammala e muore per le decisioni di altra gente reale che in piena coscienza decide di costruire una centrale nucleare là, una centrale turbo-gas lì, un’altra centrale ad olio qui.

E per  indecisioni e per insufficienti indignazioni e per indifferenza…

Cantava Guccini «che cosa posso dirvi, andate, fate…»

Ecco.

Lug
14
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 14-07-2010

Da La Stampa.it -Il ministro: “Il salto del limite dei 40 anni non era un refuso”-

Utilissima precisazione. Che serve a dimostrare, agli ultimi eroici resistenti (e fessi)  la lingua biforcuta e fasulla e ipocrita dell’ex socialista ed attuale Sacconi. E l’umanitarismo umanitario e compassionevole del Tremonti attuatore orgoglioso di quella che lui chiamava macelleria sociale.

Costringere un edile a salire, dopo 40 di lavoro e 60 e passa d’età su ponteggi e gru, infatti, non è certamente da considerarsi un refuso. Più che a che fare con un processo di stampa, in effetti sembra avere più  a che fare con con un processo per omicidio colposo. Una particolare forma di quella che a scelta si potrebbe chiamare selezione artificiale, decimazione socialerigore di spesa, guadagno da rigor mortis

e via così

Lug
13
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 13-07-2010

 

Da Slow Food.itAdottare una pecora da Montébore, per riservarsi un prodotto raro e di produzione limitata, un formaggio unico al mondo, prodotto in un solo caseificio artigianale-

Sì, certo. Questa ci mancava. Che ci vuole? Si adotta la pecora e ci si può beare del preziosissimo formaggio ricavato dal suo preziosissimo latte. E per la modica cifra di 100 € magari ti puoi anche permettere il lusso di dare, così per tuo sfizio personale, un calcio in culo al pastore macedone o giacere con la di lui moglie kosovara o, se proprio questa recalcitra, rifarsi sulla pecorina che tanto… bhe… bhe… ma insomma, oppure beh beh…

Non è questione che questi siano matti. Ci mancherebbe. Lo sono e ne hanno ogni sacrosanto diritto, come tutti, ad esserlo. E chi è senza peccato e senza una sua propria peculiare forma di idiozia scagli la prima pietra. E beh…  Però… Ecco… Però.

Credo che abbia a che fare con trovate come questa il fatto che,  parafrasando Goebbels, a me quando sento parlare di “Qualità da certi tipetti, para-democratici, para-sinistrati e para-culi anche e  strafighetti snob, che nel pronunciarla fanno la boccuccia a  culo di gallina, la mano corre al portafogli.

Scomodano, i furbi, infatti, la Qualità, siano produttori o commercianti, osti od editori, venditori d’auto o di viaggi, contadini od ambulanti, intendendo che se non compri, da loro, la loro merce, da loro controllata, ti meriti, in quanto poveraccio, solo la merda che ti meriti…

Troppo buoni…



Lug
12
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 12-07-2010

Da il Corriere della Sera.it -Tv, arrestata per droga Danielona l’opinionista di «Uomini e donne»-

Quando si dice farla fuori dal vaso. Non la Danielona (chi è?)  ma chi la persegue per il reato di cui si sarebbe resa colpevole. Spacciare bianche polverine euforizzanti a degli adulti consenzienti è peggio che contribuire a spacciare in dosi letali, stupidità a indistinte masse (minorenni compresi) indifese ed amorfe attraverso i programmi del marito di Maurizio Costanzo?


Lug
11
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 11-07-2010

Da La Repubblica.it - L’EDITORIALE La cena di Vespa per sedurre Casini di EUGENIO SCALFARI

« (…) Nel frattempo c’è anche chi trova il tempo per festeggiare in pompa magna il cinquantenario giornalistico di Bruno Vespa. Cena giovedì scorso nell’abitazione del conduttore – padrone di “Porta a Porta” ospiti con le rispettive consorti: Gianni Letta, Mario Draghi, Cesare Geronzi e Pier Ferdinando Casini; Silvio Berlusconi con la figlia Marina e il cardinale segretario di Stato, Bertone, ovviamente celibe (…) »

Direbbe Blob: è la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. La sostanza di quello che riporta Scalfari, non il suo racconto e il relativo dileggio.

Basso impero a cui nessuno ormai sa rinunciare. Nemmeno gli insospettabili. Tra gli insospettabili, ovviamente non va compreso il cardinale. Tutt’altro.  CorRisponde benissimo ai più vieti luoghi comuni riguardo a certi sordidi traffici che la Chiesa, nei secoli dei secoli svolge intorno al Potere. Sordidi perché compiuti nel nome di Uno che anche in avversione a quel tipo di traffici s’è fatto letteralmente crocifiggere.

È, invece, l’ennesima solita pisciatina  dei soliti potentucoli a marcare il territorio. Provvisorio, non lo dimenticassero, come lo è ogni cosa in questa valle di lacrime .

Pisciatine a casa di Vespa. Il titolo dunque ne è solo una scontata conseguenza.

Quanto siamo banali tutti…

È la banalità del banale…

Lug
10
Filed under (Società) by minimax on 10-07-2010

Da Il Messaggero.it -Manovra, ausiliari al posto dei giudici nei processi civili. Pd: giustizia sovvertita. L’opposizione reagisce a due emendamenti del governo:«Per il Lodo Mondadori il premier pagherà il 5% del dovuto» -

Giustizia in saldo.

Anche il relativo commento è scontato. Ad personam. Famo tra noi. Basta che ce guadagno io. Etc.

Le solite vecchie ammuffite cose.

Avere la faccia come il culo non è peccato non è reato e non fa ingrassare.

È forse per questo che non è classificabile come cosa “buona”?

La foto sopra si riferisce alla impossibilità “ontologica” del Signor B. di darsi a un’etica (una qualsiasi) ed alle scuse che s’inventa. Questa sotto dimostra che effettivamente la colpa è del cane che guarda.

Lug
09
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 09-07-2010

Dal TG5 :  Chiara Geronzi  lancia la notizia del prossimo film di Paolo Sorrentino.  Si chiamerà This must be the place . Verrà girato negli States e avrà come protagonista Sean Penn. Per la prima volta ( in Italia? nella Storia? boh?) ai canonici soliti produttori, Medusa Film, Lucky Red e Indigo Film, si affiancherà una banca, Intesa San Paolo, che metterà 10 milioni di euro. Il servizio è corredato di foto di Sorrentino, qualche inquadratura de Il Divo e poi foto di Penn, Carlo Rossella  e Giampaolo Letta di Medusa Film, di Andrea Occhipinti della Lucky Red. Segue intervista con l’AD della banca Corrado Passera e bla bla bla… .

Un rapidissimo replay in rallenty?

Il Tg5 fa capo a Mediaset di proprietà del Presidente del Consiglio dei Ministri , Silvio Berlusconi, padre di Piersilvio, presidente di Mediaset , e padre di Marina,consigliere d’amministrazione di Mediolanum, Medusa Film, di Mediaset e di Mediobanca.

Chiara Geronzi, giornalista del TG5, già dirigente della Gea World e in quanto tale indagata e prosciolta nell’inchiesta denominata “Calciopoli”, figlia di Cesare Geronzi, già presidente di Mediobanca e attuale presidente di Assicurazioni Generali.

Giampaolo Letta, figlio di Gianni (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, etc. ), vicepresidente di Medusa Film.

Corrado Passera ( Già Olivetti, Banco Ambrosiano Veneto, Cariplo, Poste Italiane) presidente di Banca Intesa San Paolo.

Carlo Rossella, già direttore di Panorama, La Stampa,TG5 e TG1 (ma va?) attualmente è noto per una sua dichiarazione di totale dipendenza dai suoi “Vilebrequin”, boxer (mutande, non cani).

Eccetera.

Ora, sta bene tutto e il suo contrario a questo mondo. È nell’assoluta prassi che attraverso determinati mezzi si veicolino idee che esprimano la loro totale opposizione ad un sistema che sia rappresentazione emblematica di quegli stessi mezzi: tipo un film che sia finanziato da McDonald, che dimostri, per dire, come a ingozzarsi di Mc Royal si diventa obesi e poi si muore d’infarto o di diabete. Non è ancora successo? Non lo so. Non so chi ha finanziato Wall-E… Però…

Per dire, nel caso di Paolo Sorrentino, di un film come quell’autentico capolavoro (Il Divo) di esercizio di stile sul tema “Potere” trasfigurando attraverso la figura di Giulio Andreotti tutte le psicologie, le logiche , i meccanismi, le connessioni tutte, fascinose e brute,  nobili e perverse ( più perverse che nobili) comunque tutte molto umane, che intorno girano a quell’irrazionale delirio a cui, semplificando, diamo nome, appunto, di “Potere”.

Insomma, però, ma, anzi mah…

Sarebbe solo per quel minimo ed infimo tributo che la coerenza deve alla ragione, per Sorrentino (e anche per Penn, se appena si ricorda la sua regia nell’episodio in quel film corale sull’11 Settembre) puntare l’obbiettivo su quella paradigmatica congrega e darsi di dolly e di carrello a inquadrare, dalle prospettive più impensate, quegli inossidabili clan, quelle inaccessibili cricche, quegli impenetrabili ambientini dove si perpetua, magari finanziando la critica feroce a loro stessi, dai secoli e per i secoli il loro intramontabile Potere…

Poi, ovvio che si fa. Tutto si fa.

Lug
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-07-2010

fiction? mannò! g8, Canada, pochi giorni fa.

Stamane a Prima pagina di Radio3 Mimmo Candito, giornalista de La Stampa cita l’Unità, che, a proposito delle manganellate ai terremotati, titola: «Fine della fiction».  E spiega (Candito) per l’ennesima volta quali sono i meccanismi che presiedono alla formazione della pubblica opinione.  E spiega che la realtà, il termine che normalmente tutti usiamo per darci un indiscutibile punto fermo da cui partire per le ulteriori legittime discussioni, la realtà stessa non può non appartenere al novero delle più o meno legittime interpretazioni. E dunque…

Ecco, per dire di opinioni e di visioni di realtà: indubbiamente, un minimo di senso critico difficile formarselo appendendo dalle labbra di un dottor Dulcamara (Udite, udite, o rustici) spalleggiato dal fido Leporello (Eh via, Buffonetrattasi di sincretismo operistico, embè?-) . Che credibilità, infatti poteva avere agli occhi di persone mediamente informate e mediamente intelligenti, un anzianotto azzimato e incipriato che, in una triste serata di fine estate dello scorso anno, per assicurarsi un minimo d’audience faceva chiudere d’imperio una trasmissione parallela alla sua? E che, complice un viscido, pardon, solerte, tirapiedi, per vantare d’aver dato un temporaneo (e confortevole, certo) rifugio a dei terremotati ricorreva ad un trucchetto/spot abbastanza raccapricciante mostrando frigoriferi spalancanti pieni zeppi di una quarantina di euro di tutto il bendidio?  A beneficio dei sudditi gonzi (tanti, purtroppo) che ancora credono in lui. Pare incredibile ma taluni trovano tutto questo normalmente allineato coi dettami di una moderna democrazia. Cosa vuoi che sia, al confronto, una manganellata in testa a dei “terremotati facinorosi”?

Ieri mentre mulinavano i manganelli qualcuno avrà pensato al Capo della Polizia (Manganelli)?

E quando si cercava del ghiaccio da mettere sui bernoccoli qualcuno avrà pensato di chiedere a Vespa?

Lug
07
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 07-07-2010

Da Ansa.itVaticano: allarme violenza su donne. Ambasciatore S. Sede all’Onu, discriminate anche sul lavoro

Questo si chiama stare sul pezzo. Questa si chiama tempestività coi controcazzi. Questa si chiama sintonia con lo spirito del tempo (tutto minuscolo, stavolta, please).

Questa si potrebbe anche chiamare coerenza dell’attimo fuggito. Limite di distratta consapevolezza. Traccia di non innocente connivenza. Complice partecipazione ad un’abusata Storia imbevuta di banali e pigri allineamenti con l’Intorno ri-corrente.

E perderselo quel pezzo, volatilizzato. E la temperie un lampo fu. Forse è un fulmine che ha già tutto bruciato. E il tuono di un silenzio millenario ci aveva già troppo assordato. E la sintonia balbettante, e sfrigolii vari e scariche e perdutissime occasioni. Se mai l’occaso  è un sole al suo declino…

È tardi.  Anche quel vento è già passato.

Sarà per il prossimo messia…

Lug
06
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 06-07-2010

Da Corriere della Sera.it - Sui bus di Brescia un guanto per profilassi e informazione -

Da Liberazione.itCondom padano

Qualche anno fa nelle osterie e nei bar (anche della padania) ci si dava di gomito e si accennavano risolini di compatimento quando il discorso cadeva su qualche povera cretina sfigata che in preda delle sue psicosi e delle sue frustrazioni ( forse in crisi d’astinenza, di manico, direbbe il Boss-i ) passava tutto il suo tempo a lavarsi e a detergere maniglie e corrimani presa dall’ossessivo terrore della contaminazione. Detto e fatto. Usano il guanto, gli imbecilli, per difendersi da chissà quali bacilli e per veicolare chissà quali informazioni. Il singolo psicotico cretino, dunque, per la sua esecrabile fazione e questa per la restante risibile Nazione. Insomma, per sineddoche o per metonimia ci stiamo arrivando, alla patetica follia.

A Brescia. Padania. Facessero il favore di metterselo in testa. Il guanto.

A scopo (nel senso di fine, meta, traguardo, non del senso di scopare, anche se…)  profilattico.

Comunque, niente da preservare

Lug
06
Filed under (lo sputo del cuculo, Società) by minimax on 06-07-2010

Da agenzia Asca: Foto

mah vedo e poi non vedo o vedo un po’ sfocato  la borsa negativa e più di quaranta gradi di calore e poi maroni e il ciclo ‘e maradona al termine di un ciclo  e un motociclo intorno a un meno male o a menopausa e poi carlà intercettata che sciopera per via dei nodi di gagà e il ciclo e mara dona una calda borsa a la carlà e a la gagà e a letta a letto che manovra coi maroni e colle borse in rotta e letta ancora che legge la già letta manovra e dunque la riscrive e poi la mette in borsa e le intercettazioni e le salvifiche modifiche di fini e di maroni e caldo sui rilievi del colle e quali fatti nuovi per merito di modi molto fini e rotte fiche in rotta in borsa e poi 10 MLN di fan la rotta della borsa la legge sui rondoni e fan 10 milioni…

di fan…

fan…

Lug
05
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 05-07-2010

Da Il Corriere della Sera.it- Modernità. IL MOVIMENTO PORTA SOLO FRUSTRAZIONE E NOIA Ozio addio. Schiavi degli impegni non sappiamo creare.

Per quanto abbia spesso da ridire con quanti ce la menano con la lentezza ed i loro slow-qui e slow-là che spesso diventano comodi alibi, per degli psicotici narcisisti, per torturarci con i loro dettagliatissimi racconti intorno a quello che accade intorno alle loro pregiatissime persone. Lenti fino allo spasimo. Esasperanti tali da giustificare gli esasperati che si trasformano in serial-killer. Uffa!

Ma è vero che l’ossessione da riempimento compulsivo di ogni forma di vuoto è una chiara forma di idiozia.

Dunque sì,  approfittare del caldo per sbuffare e bere e sonnecchiare e poi sbuffare ancora e non fare NULLA.

Lug
04
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 04-07-2010

Da Corriere della Sera.it- La soddisfazione di Marchionne: «Negli Usa il sindacato ci ha capito»

Ma poi che si sa delle insignificanti piccole vite di quelli che, negli incontri coi grandi, non portano abitualmente un semplice maglioncino dolcevita, di quelli che non fanno la spola tra le due coste d’Atlantico e non determinano con le loro decisioni che l’infimo senso delle loro sole piccole insignificanti vite? Che ne sa Marchionne degli spiccioli effetti su quelle spicciole vite, di quella che i pianificatori di produzione chiamano la  metrica della produzione?

Da un articolo sul Venerdì di Repubblica di Mario Cicala riprendo:

« La dicitura metrica della produzione riesce soave come un sonetto. Nei fatti significa ripetizione di gesti identici, regolato da tempistiche prestabilite del tutto virtualmente ( vale a dire tarate su un essere umano astratto e senza età, peso, psicologia). Su tre turni – mattino, pomeriggio, notte, di 8ore, pause incluse- attività di polsi, dita, spalle, occhi concentrati sul pezzo. Ove, pure, come in molti segmenti produttivi, la fatica sia stata alleviata da macchine, resta lo sforzo della reiterazione. Roba fisica Mica generico stress. E poi le macchine non pensano. Sbagliano. O non si accorgono degli errori. Il cipputi  invece sì. E interviene . Di braccia. (…)  Ogni minimo gesto isolato e misurato. Sotto la voce Analisi Lavorazione Serbatoi, leggi: Prendere velina; strappare velina; attaccare nastro a velina; camminare a cassone sequenziato; piegarsi per prendere serbatoio; posare tubo; levare e mettere freno cassone pieno; camminare a stampante... In un’altra, che descrive la lavorazione interna di un furgone: Camminare in ginocchio; posizionare riparo; prendere e piazzare bulloni; prendere avvitatore e riporre..

Robette. Se si “ha fortuna” un siffatto lavoro s’inizia intorno ai vent’anni e si termina (stando alle ultime trovate di qualche nazista en travesti,  un tal Giuliano Cazzola, ex sindacalista ed ex socialista, tra gli altri) ai 65. Per vivere quanto oltre il maledetto traguardo? Stabilito che, certo, la vita media s’allunga ma che, peccato, il risultato finale sarebbe di gran lunga migliore se non ci fossero, toh, i ceti medio bassi, operai compresi ed inclusi, e certo,  che vivendo una vita di merda alla lunga, la… abbreviano. Di solito, infatti, vive meno chi vive peggio.

Insomma, ci si sforza di morire prima degli altri ma siccome gli altri, che vivono sulle fatiche dei coglioni, vivono di più, i coglioni (che, in quanto coglioni, vivranno di meno) saranno costretti a lavorare di più. Geniale paradosso? Peccato sia Realtà.

E il cerchio si chiude.

«Era meglio morire da piccoli…

Si poteva ammazzare il padrone…»

Canta, vero?  Questione di metrica…

Lug
03
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 03-07-2010

… sono fatti i sogni?  O gli str…

Da La Repubblica.it- Intercettazioni, Ghedini attacca il Colle. L’opposizione: “Stanno passando il segno“-

In quanto eletti  possono, per salvare il culo a quello e ad altre facce di culo della medesima risma, mandare a gambe all’aria un Paese. Stravolgere le fondamentali regole della Democrazia. Restringere  a loro piacimento e a nostro nocumento gli spazi di Libertà dell’Informazione.  In quanto eletti possono debilitare di quel po’ la tanto decantata e strumentalizzata Sicurezza non secondaria ragione (del tutto usurpata e fasulla, ma vabbè)  del loro essere dove sono. In quanto eletti – ci si chiede – possono legiferare anche per, che so, depenalizzare la rapina, lo stupro, l’omicidio, la strage? Se non per tutti almeno per quello (sì, il solito, anziano, bassetto, botulinizzato, finto, etc… etc… uffa).  Possono, in quanto eletti, previo regolare Decreto Legge (DL) regolarmente approvato dalla maggioranza nei due rami del Parlamento nei termini previsti, decidere che: L’Italia è una Repubblica di miserabili coglioni a cui si può far ingoiare qualsiasi merda che sia stata preventivamente ben pubblicizzata e alla quale sia stato dato nome di “Torta Di Cioccolato”?

Quello che rode è l’opinione che gli storici (stronzetti pure loro, va da sé) posteri nostri si faranno di noi…


Lug
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-07-2010

Da il Corriere della Sera.itOltre i miti. Darwin Einstein Freud.  Che errori grandiosi di Emanuele Severino-

Da dove se ne può ricavare che alla fine quello che conta è il… principio. E se il Vangelo di Giovanni inizia con un «In principio era il verbo»,  il Piccolo Principe afferma che «L’essenziale è invisibile agli occhi».  E dunque il Tutto sta rinchiuso nell’ambito delle possibilità della Parola. La stessa “realtà oggettiva” scade a pura “umana percezione”. Le stesse Leggi di Natura e gli stessi ferrei e fondamentali  Princìpi della Scienza non possono non far riferimento alla trascurabile e limitata visione tutta umana degli umani.

Che è un po’ come dire che: Il mondo esiste in quanto definito.

Che è una definizione sommamente ambigua se appena si legge il “quanto” come sostantivo.

Che è una piccola dimostrazione di come col linguaggio ci si può giocare. Se mai è un gioco. Se il gioco è un gioco. All’infinito.

In_finito…

Dice anche, Il Piccolo Principe: È Tutto un Grande Mistero!

Lug
02
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 02-07-2010

Da La Repubblica.it -Pedaggi, via alla stangata sui pendolari. Anche 120 euro al mese tra casa e lavoro-

Pagherà di più chi è costretto a spostarsi (non di poco) quotidianamente per recarsi al lavoro. Una tassa sul lavoro. Veh?

Loro non metteranno le mani nelle nostre tasche ma hanno senz’altro trovato il modo di comunque svuotarcele (le tasche). Anche se, a dire il vero, alcuni, magari pochi rompiballe, cominciano ad averle troppo piene (le tasche ed altre cose, anche). Pochi però, rispetto alla massa che continua a concedere (sic!) il suo consenso senza senso a Quelli.

Più che ai pugni rabbiosi ed alla pugna, dunque, gli italioti, son pronti alla pugnetta.

Per uno stanco conformismo e per l’atavico gusto di farsi uccellare.

Lug
01
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 01-07-2010

Da l’Unità.it -Pisanu: «Trattativa tra Cosa Nostra-governo? Sì, ci fu qualcosa del genere»-

Beh sì, qualcosa del genere. Oddio, trattativa… una specie di do ut des, tra pari. Oddio, pari è limitante, forse consanguinei. Non proprio un Colpo di Stato. Un golpetto al cerchio e una botta e via alla botte piena e alla moglie ubriaca. Ma non è mica poi stata la fine del mondo. E neanche della Democrazia. Oddio, Democrazia è una parola grossa. Qualcosa del genere? Beh, sì. È stata una proroga tra le tante ad un Regime di ininterrotta opacità che si protraeva a fasi alterne dal dopoguerra. E quando non si trattò di trattativa, si trattò d’attentati, di rumor di sciabole, di servizietti di Servizi eterodiretti e duretti alquanto, in quanto deviati in vicoli di malaffare e d’eversione. Guerra di bande per bande larghe e strette con qualche puntata in Vaticano, perché no?

Insomma, lì stiamo. E poi siamo mica totalmente idioti da credere che nel 2006  l’Unione abbia vinto le elezioni per 25000 voti? Sparite tutte le schede bianche? Il Ministero degli Interni in mano a loro? E l’ex Ministro degli Interni (Pisanu, appunto, uomo onesto e probo) che, impressionato dagli sfrontati e spicci metodi del suo boss, lentamente si defila e si toglie da una compagine evidentemente divenuta imbarazzante?

Qualcosa del genere? Una specie di perifrasi, On. Pisanu?