Mag
31
Filed under (Città del mondo) by minimax on 31-05-2010

Da Haaretz.comGaza flotilla drives Israel into a sea of stupidity -

La stupidità criminale che si sostanzia ammazzando gente che porta aiuti umanitari. Serve altro?

Servirebbero bombe intelligenti. Veramente intelligenti, che distruggessero simboli e templi e moschee e sinagoghe e chiese e case e cose tutte umane e lasciassero ben vivi ma nudi gli uomini tutti e le donne  nella nuda Natura. Che spargessero effluvi di Fior di Loto, fiore dell’Oblio, in quelle martoriate terre.  A dimenticare Libri Sacri e Profeti e Comandamenti e Divine Leggi e Sacri Suoli e Terre dei Padri e tutto quello che è avvenuto prima. A dimenticare le ragioni dell’Odio, di Dio, del dio dell’Io.

Per provare a vivere.

Mag
31
Filed under (Società) by minimax on 31-05-2010

Da Repubblica.itDall’emergenza  al pasticcio di MASSIMO GIANNINI-

Il taglio (sguardo interpretativo) di Massimo Giannini sul taglio (presa visione “critica”) di Giorgio Napolitano sui tagli (indecorose sforbiciate) di Giulio Tremonti.

E Berlusconi? Tartaglia ( nel senso di “balbetta”)

E Tartaglia (Massimo, lanciatore di duomi)? In manicomio.

Tutto torna.

Mag
30
Filed under (Società) by minimax on 30-05-2010

Da Repubblica. it -Una bandiera per Bèrghem nuovo gonfalone della Provincia-

Tra qualche secolo di questi deficienti diranno gli storici. Come ora si dice delle invasioni barbariche e del declino di una grande civiltà. Una auto-invasione, stavolta. Interiore più che interna. Quando la stupidità si estese interamente sugli emisferi. Cerebrali.

Mag
29
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 29-05-2010

Da L’espresso - Noi contro la legge di Umberto Eco -

Casualmente (si fa per dire, di Caso junghiano trattasi) sul giornale in edicola nella pagina accanto a quella dove termina l’articolo sta la pubblicità di una linea di bigiotteria che, per l’autorevolezza che le conferisce la posizione (accanto a Eco)  e lo stile ricercato e glamour, viene (quasi) spacciata per una linea di gioielli. Fatti di materiali per nulla pregiati (acciaio cromato e plastica e/o vetro e/o cristalli) ma che grazie ad un’ottima e sapiente campagna pubblicitaria vengono venduti a prezzi simili a quelli di gioielli “veri” (dove ben si comprende che il “vero” non può che essere una tacita convenzione).

Ecco, se c’era bisogno di una esemplificazione della Democrazia contemporanea quel paradigmatico (sicuramente involontario) accostamento è perfetto. Abbiamo (giustamente) abolito la Verità ed ogni forma di Assoluto. Ci sono rimaste le Apparenze, i Simulacri, le Finzioni. I più “avvertiti” distingueranno criticamente e ne trarranno le loro, frustrate, in quanto minoritarie, conclusioni. La  grande maggioranza dentro questo Grande Inganno si immergerà entusiasticamente fino a farsene completamente sommergere. Un Grande Inganno sostenuto dall’unica forma di comunicazione accettata: La Fede nella/della Pubblicità.  Un vuoto involucro fatto di niente che esalta il niente a cui tutti, finalmente persuasi che quel Niente sia Tutto, ambiscono. Serviti!

Mag
28
Filed under (Società) by minimax on 28-05-2010

Da Il Corriere della Sera -Manovra correttiva e invalidi: che cosa cambia?-

Non è che pensino (non solo, almeno) a smascherare i falsi invalidi.   Sarebbe ( È) opera più che meritoria ( non fosse che in certe situazioni le pensioni di invalidità sono un escamotage per dare un minimo di reddito a chi altro non ha). Contrastare i “furbi” che sfruttano gli strumenti che una società si dà per aiutare chi ne ha bisogno è giustissimo. Tagliare o, peggio, togliere l’assegno ai VERI invalidi, alzando la soglia per il diritto all’assegno dal 74% al 85% ,  ha più a che fare con una sommaria decimazione che con una cosa chiamata “welfare“.

Mag
28
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Da La Repubblica - Berlusconi cita Mussolini all’Ocse “Io non ho nessun potere” -

Nonostante “le vergini che si offrono al drago” per il suo svago e  le pillolette azzurre e le sue suburre  e i ciambellani e i cortigiani e un gregge e le scorregge  e soldi e manigoldi e le televisioni  e un vasto stuolo di coglioni…

Un impotente, sostanzialmente.

Mag
27
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Da Il Sole 24 OREMarcegaglia: serve la riforma del fisco. Giù le tasse alle imprese-

E giù sentenze e sermoni e morali. In nome della sana concorrenza e della meritocrazia. Contro le rendite di posizione e gli intrallazzi tra i soliti noti.

Anche rispetto a vicende come questa? Da blitzquotidiano.it -Era per la Marcegaglia che Bertolaso voleva in fretta il bando dell’Arsenale per il dopo g8?-

Non è, tutto questo (come direbbe  Domenico Modugno), Meraviglioso?

Mag
27
Filed under (Società) by minimax on 27-05-2010

Da Bresciaoggi. it. – Mondinelli, impresa Everest È il suo ventesimo «ottomila

Ecco , questo è uno di quei momenti in cui, se possibile, vale di più quell’alzata di spalle condensata nel mitico “chissenefrega”.

Siamo (direbbe Forrest Gump) un po’ stanchini. Ci stanno svuotando le tasche (per altri versi riempendocele all’inverosimile, tanto da non poterne più) senza metterci le  mani (si chiama furto con destrezza). Dobbiamo quotidianamente adattarci all’idea di vivere in un mondo dominato da ogni forma di idiozia egolatrica, etc. etc. E questi per loro passione e diletto, mentre altri si accontentano di salire sul tetto di una fabbrica, se ne vanno sul tetto del mondo spendendo (legittimamente, ci mancherebbe) e vita e soldini e gran fatica e immenso impegno in straordinarie imprese  principalmente ispirate ad una forma di masturbatoria autostima . Se Sant’Agostino dice “Ama e fa’ ciò che vuoi” , possiamo noi dire “Fai ciò che vuoi ma non romperci gli zebedei“?

Mag
26
Filed under (Società) by minimax on 26-05-2010

Da l’UnitàPassa la manovra di Tremonti da 24 miliardi -

Defilandosi, il premier ammette il suo fallimento. Mediatico, se non altro. Solo dei mentecatti potrebbero credere ancora a un tizio dal quale nemmeno l’ultimo dei cretini comprerebbe un’auto usata.

Il colonnello Frank Slade del film Scent of  a Woman direbbe che si nasconde nelle mutande di Tremonti.

Ma si potrebbe anche citare uno scherzo (sic!) da scegliere tra un “Vieni avanti cretino” e un “Vai avanti tu che mi scappa da ridere”

Oppure, parafrasando Veltroni,  forse è il caso di dire che: Quando i pagliacci non fanno più ridere entra l’acrobata.

Mag
25
Filed under (Società) by minimax on 25-05-2010

Da Repubblica.it - Angelucci, chiesto il sequestro di sei cliniche “Prestazioni irregolari o inesistenti” -

Qualche maligno subito  ad associare il fatto che gli Angelucci sono proprietari de Il Riformista e di  Libero. Peggio, qualcun altro ricorda che proprio ad una redattrice di Libero fu offerta l’esclusiva del filmato Marrazzo-trans. Lungi da noi simili retropensieri… Quel filmato, infatti, non venne comprato da Libero. Restò, sospeso, tra le cianfrusaglie del mercatino delle infamie usate. Come una Spada di Damocle sul collo del Governatore. Toh!?!

ps. il gesto di Marrazzo che con la mano mima una pistola è da ritenersi del tutto fortuito e casuale.

Mag
25
Filed under (Società) by minimax on 25-05-2010

Da La Repubblica – Ecco la manovra, c’è anche il condono Letta: “Sacrifici duri”. Napolitano: “Siano equi” -

Tendenza Veronica e sorelle Bandiera. Parla Letta. Contraddicendo platealmente -delegittimandolo- il Capo, praticamente commissariato. Si conviene che “Quell’ometto non sta bene”. Non è credibile. Tremonti, Letta, Berlusca: Fatti (e strafatti) più in là.

Mag
24
Filed under (Società) by minimax on 24-05-2010

Da NUOVASOCIETÀ -Diciotto anni fa, la strage di Capaci. Veltroni: Il cervello della mafia è nella finanza-

Già lo lasciò intendere Ciampi: Durante le stragi del 93 Palazzo Chigi era isolato. Il Paese era sotto assedio. Ora riconferma Veltroni. Senza fare dietrologia e senza fare illazioni. Ma un “Cui Prodest?” piccolo piccolo, no? Possiamo chiederci a chi ha giovato? Chi ne ha tratto beneficio? L’Italia? Acqua. Uno, ora anziano, bassino, faccia plastificata, testa asfaltata, molto ricco? Fuochino… Per carità, nessuno può affermare vi siano diretti collegamenti di fatti oscuri ad altri fin troppo chiari. Chiamiamole coincidenze.

Le solite.

Mag
23
Filed under (Società) by minimax on 23-05-2010

Da Il Giornale – Bersani: “Insegnanti eroici, Gelmini rompe i coglioni” -

I Lor s’ignori della casa del popolo della libertà (loro).

Ora guardano al bon ton. Loro.

Per dirla con Jack Torrance dell’Overlook Hotel

(vedi alla voce: “Shining“):

Il mattino ha Loro in bocca.

Mag
22
Filed under (Società) by minimax on 22-05-2010

Da Il Foglio – Intercettazioni e ricatto giustizialista.

Una buona regola. Quando (per dirla con Altan) non si conosce il “mandante delle proprie cazzate”, basta farsi un’opinione  contraria a quelli de Il Foglio per non sbagliare. Dalla guerra all’Iraq alla presidenza Bush. Dalla lotta alla mafia alla legge 40. Sono anni che toppano. Una garanzia.

Mag
21
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 21-05-2010

Da il Corriere della Sera: Aldo Grasso – Annozero, Santoro contro tutti
Il monologo di Masaniello
-

« Ma Santoro dovrebbe una buona volta smettere di credersi…» Grasso dixit.

Con la stessa autorevolezza e il medesimo diritto che lui NON riconosce a Santoro. Siamo in un Paese dove il Capo del Governo per glorificare sé stesso, con un inverecondo spot dove si mostravano frigoriferi spalancati e altre simili sconcezze, chiudeva d’autorità una trasmissione televisiva parallela a quella in cui appariva, senza, sostanzialmente, un moto di vero scandalo da parte della corte dei media. Un moto di vero scandalo, non un pigolio temporaneo subito sopito e sostituito da polemiche contro il “santorismo”. Il problema in Italia è Santoro. Come a Palermo ( come dice Johnny Stecchino) è il ‘cciaffico.

E un po’ di vergogna, no?

Mag
20
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 20-05-2010

LASTAMPA.it:  Il governo “assolve” i poliziotti condannati per i fatti della Diaz-

Sarebbe interessante sapere se dimostrerebbero la stessa affabile e disponibile comprensione nei confronti di chi li avesse svegliati (loro) a manganellate sui denti (loro). Stamane a Prima Pagina di Radiotre Rai Il giornalista de Il Foglio, Claudio Cerasa, (ciliegina sulla torta dei torti diritti) si dichiarava “garantista” ab libitum.

Tanto, per la dentiera c’è sempre il kukident.

Mag
19
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 19-05-2010

Da Repubblica.it: Intercettazioni, il Senato accelera Sì a condanne per editori e giornalisti-

Ecco una magnifica occasione per i giornalisti e il mondo dei media tutto, di sfoggiare una bella schiena dritta. Rischiando, ovvio. Mostrando a tutti che quando tocca a loro battersi per contrastare il Regime, ci sono. Al di là dei corsivi puntuti ma faciloni. Al di là dei voti e delle classifiche che stilano per gli oggetti dei loro strali. Perché, sia detto con rispetto, a volte è più facile mettere a repentaglio la vita in Thailandia (R.I.P) piuttosto che rischiare la galera in Italy.

Insomma, non solo chiacchiere e tesserino.

Mag
19
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 19-05-2010

Da Il Corriere Della Sera : De Benedetti e il caso «berluschini» «D’Alema? È un problema umano»

Il cerchio si chiude. I detrattori del pur discutibile D’Alema (e Bersani) riuniti in una cricca che va da De Benedetti a Grillo, da Travaglio a Feltri, dai luogocomunisti di destra a quelli di sinistra. Fossi in D’Alema direi: Troppo onore.

ps. Una Sinistra “indirizzata” da De Benedetti è l’ennesimo ossimoro italiota.

Mag
19
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 19-05-2010

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Prodi si infervora contro “la volgarità” della frase “non metteremo le mani nelle vostre tasche”. Sostiene Prodi che la prima riforma è (ri)stabilire un minimo livello di Senso Civico.

Vero. Questi indecenti trogloditi nemmeno immaginano i danni causati dal loro disinvolto e irresponsabile uso delle Parole.

Intanto che ci svuotano le tasche.

Col simpatico beneplacito degli i_tagliani coglioni

Mag
18
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 18-05-2010

Da La Repubblica: Santoro-Rai, divorzio consensuale. Ma scoppia la polemica sull’accordo.

Già. Se l’intellighenzia sinistrorsa in questo indecente paese, rinunciando ad una gran parte dei lauti guadagni (il rimanente reddito sempre MULTIPLO di quello di un metalmeccanico sarebbe rimasto) avesse messo insieme e talenti e soldini avrebbe potuto tranquillamente ed autorevolmente contrastare lo strapotere mediatico del plutocrate e forse avrebbe dato un corso diverso alla Storia italiana. Ora è tardi.

Mag
18

Filed under (Argomenti vari) by minimax on 18-05-2010
Mag
12
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 12-05-2010

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Ecco Testa di Chicco che, già a capo di Legambiente (!) e promosso per meriti(?) politici a presidente Enel (dove scopre che a “cumannà pure se futte”), si mette in proprio (ma dai?) e s’inventa im-prenditore. Nuclearista di sinistra bastardista. Che uomo!

Mag
11

Filed under (Argomenti vari) by minimax on 11-05-2010

Da La Repubblica
Moratti: “Clandestini senza lavoro delinquono”

E Maroni avverte: “In Italia rischio banlieue”
Il sindaco di Milano interviene a un convegno all’Università Cattolica intitolato “Per un’integrazione possibile”: “Il reato di clandestinità va assorbito in altre fattispecie di reato”. Diffuso uno studio del Viminale sulle possibili tensioni nelle città.

Tecnicamente i due hanno ragione dato che esiste un reato di clandestinità.   Tecnicamente un neonato da clandestini delinque (commette reato) al solo suo atto di nascere. Tecnicamente trattasi di una tesi autopoietica. Tecnicamente li si potrebbe definire: due mascalzoni.

PS. Che queste cosette siano enunciate da un palco la cui dicitura e il cui logo richiamano ad una idea di Amore Sapiente ed Universale (Università Cattolica Del Sacro Cuore) è una di quelle belle(?) incongruenze logico-semantiche  che tristemente segnano il nostro tempo.

Mag
10
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 10-05-2010

Luigi Spaventa (nomen omen, si spera almeno stavolta) suggerisce su La Repubblica di come far piangere gli speculatori. Si dice che qualche speculatore in queste ore si sta mangiando le palle dalla rabbia per le perdite che va subendo causa le decisioni dell’Europa. Piccoli sgambetti al “Dio Mercato”. Piccole dosi di Comunismo “dovuto”. Temo non durerà. Ma il segno è chiaro: Per salvarsi il culo dagli squali, la barba (almeno) di Marx non guasta.

Mag
08
Filed under (lo sputo del cuculo) by minimax on 08-05-2010

aaacaimano

Quelli che la loro presunta ( da loro)  superiorità si trattengono di, volgarmente, esibire. La tengono, discreta e pudica, e pure pronta, nel fodero dei loro dissimulati rancori come si tiene lo stiletto (misericordia!) per l’ultimo, definitivo e mortale, colpo, in caso di bisogno.

Stronzi, sostanzialmente.

Mag
08

E se (a parte l’inquietante immagine dei due ometti boriosi e inadeguati) fosse che è il Mercato stesso che ci sta gridando quanto sia folle e idiota il modo che ci siamo scelti (?) di governare (?) il mondo? Se ieri bastavano 20 dementi fanatici islamici e 4 aerei, adesso basta una decina di “gnomi della finanza” per scassare tutto. Siamo sordi?

Mag
05
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 05-05-2010

Da L’Unità:  Grecia paralizzata, tafferugli in piazza, paese allo sbando.

Sbagliano. Dovevano pensarci prima. E, comunque, non serve a niente bruciare macchine e cassonetti o negozi. Reato per reato, tanto vale rifornirsi gratis di buone cose negli ipermercati, negli outlet e nei megastore della tecnologia. Anche le rivolte devono adeguarsi alla modernità se vogliono davvero “far male”. Sia “Mercicidio” (o furto, vabbè), dunque.

Poi, più che di estremismo, trattasi di Idiozia Semantica. Invece di andare a stanare i BANCHIERI s’accontentano, i dementi, d’ammazzare i BANCARI.

Mag
03
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 03-05-2010

La Cei difende l’unità d’Italia “E‘ un tesoro che appartiene a tutti” – Repubblica.it

Relativisti.Le gerarchie cattoliche si adeguano ai mutamenti dei venti. Con un occhio attento ai propri materiali interessi e l’altro a pararsi il culo dalla ineluttabile secolarizzazione che, per certi versi (appoggiando il plutocrate capo di una destra “commerciale”, arruffona e priva di veri valori), contribuiscono a diffondere.

Mag
03
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 03-05-2010

La RepubblicaIl presidente della Camera, Gianfranco Fini, boccia la cultura politica basata soltanto sui sondaggi e sottolinea la necessità di una “cultura rinnovata e strategica capace di pensare alle conseguenze della politica sul futuro”.

Forse, anche se ha smesso di essere fascista, Fini, dal 94, è (per dirla con Corrado Guzzanti) su Marte. Cosa altro hanno fatto nei 7 anni degli ultimi 9 se non sondaggi per sapere come muoversi per accalappiare consenso? E solo espedienti dialettici per sbandierare dati statistici farlocchi  nei talk-show. Il plutocrate è solo un infinito spot.

Mag
02
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 02-05-2010

Papandreu annuncia l’accordo: Taglieremo stipendi

e pensioni.

È solo (si fa per dire) il primo passo di un colossale arretramento dello “Stato Sociale” che nel medio periodo riguarderà l’intera Europa. Un salto all’indietro nel segno di una “Competitività” al ribasso. Nella sostanziale indifferenza, in Italy, di chi si prenderà la botta sul grugno: ceti medio-bassi, giovani, salariati, pensionati etc. Ah, Genio italico!

Mag
02
Filed under (Argomenti vari, Società) by minimax on 02-05-2010

Stefano Cucchi e Sindone

Immagine di due poveri cristi. Una risale al tardo medioevo (!). L’altra appartiene alla nostra miserabile contemporaneità. La prima ritrae un uomo sacrificato sull’altare di una fede fondata sul rimbambimento delle masse e sul bisogno di fornire ai clienti una tangibile prova dell’esistenza di Dio. Un Dio, per inciso, che sarebbe davvero di una piccineria molto, troppo, umana, se ridotto ad usare mezzucci del genere per attrarre credenti. Come altrettanto ridicola e stravagante appare l’idea della di Lui Madre costretta in apparizioni in grotte a pastorelle un tempo e su telefonini a qualche fanatica oggi.

La seconda immagine appartiene tragicamente all’invisibile al cuore che sottende ogni apparenza non supportata da un senso comune altrimenti distratto. Dovrebbe sconvolgere e scandalizzare ogni coscienza che minimamente si richiami a quell’altra.

Nessuno che si avveda dell’Uomo? Nessuno che scorga in questo tossico Cristo, vilipeso ed ucciso di botte e abbandono, lo stigma di un tempo che perde ogni giorno il suo Dio? Nessuno che in nome di quella (almeno) finzione di Fede non scenda tra quella folle folla  in fila che attende, in Torino,  ad un sacrilegio nominato “Ostensione” ? Che è (im)pura ipocrita esibizione ? Che tralascia e dunque offende quella pretesa di Verità che si declina(va) in Amore? Nessuno, tra quelli che in comitiva s’appresta a venerare un cazzo di telo di lino, che rifletta su dove veramente cercare il senso della sua umanità?

E se fosse…?

Mag
01
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 01-05-2010

Piccola Storia d’Italia condensata qui a disposizione degli smemorati,  degli imbecilli e dei buontemponi che, per comodità, leggerezza o pura stupidità un bel giorno se ne sono inventati un’altra à la carte, secondo il gusto del momento e il moto di vento. Mica queste misere cartine vogliono affermare chissà cosa. No, semplicemente si vuole allargare uno sguardo troppo accomodato alla bisogna di qualche furbo in cerca di facili consensi. La conoscenza delle cose richiede, per essere tale, uno sforzo di minima elaborazione e un discreto allontanamento dal proprio “particolare” per non lasciarsi ingannare dalla spiegazione la più facile e conveniente (spesso la più falsa e fuorviante). Dedicato, insomma, giusto a chi, sfoggiando radici e radicamenti ed altre sepolte proprietà, oltre che a far ricorso a slogan da osteria, può legittimamente (purtroppo) vantare gran seguito in questo povero (diventato culturalmente miserabile) Paese. Quel Paese che s’è fatto paese da Grande Impero o, comunque, grande Civiltà che è stato.

gli etruschi


Impero Romano

Le Invasioni Barbariche

Rinascimento

La Controriforma

Illuminismo

Napoleone

Unificazione


Mag
01
Filed under (Argomenti vari) by minimax on 01-05-2010

Trovo in un libriccino ( Hermann Hesse:  “Sull’ anima” )  del 96 della collana  della Newton Compton “100 pagine 1000 Lire” un brano che, fatte alcune piccolissime ed ovvie correzioni, casca (non, calza) a pennello sulla nostra cosiddetta modernità. Non che non lo si sapesse che così va il “mondo” da quando tale ha preso a definirsi la consapevolezza delle cose che intorno ci accadono e che, per spirito di conoscenza e pura mania di, comunque, catalogazione, ci divertiamo a de_scrivere.  Quello che un po’ sorprende è la puntualità di certe osservazioni  che, se da una parte stanno a dimostrare che la nostra vantata modernità ( e la sua critica –  inevitabilmente portata a lambire una, più o meno sana, reazionaria nostalgia -  anche)  non è che la riproposizione dell’eterno sempre uguale a sé stesso,  dall’altra ti costringono a confrontarti con una domandina niente male: Possibile? Possibile che dai vieti schemini tutti improntati al “si stava meglio quando si stava peggio” non se ne possa uscire mai? Possibile, è la risposta. Probabile. Anzi, certissimo. Ché quella, questa, è la materia. Stupida tremula carne umana condizionata e soggiogata dai propri tremori. Che non vi può essere che l’incessante macabra danza intorno a quel totem ,inutilmente adornato di vani sensi, che chiamiamo “parola”. Una tremula carne che, disperata, alla parola si affida per  reclamare… salvezza. E certo, la parola dispensa salvezze.

Hermann Hesse nel 1907 (!) parla di una (vera od immaginaria ) lettera scrittagli da un suo vecchio professore di ginnasio che riflette sui “Vecchi Tempi”:

« Il mondo di oggi mi appare separato da quello che esisteva ancora e aveva valore al tempo della mia giovinezza, da un abisso ben più profondo di quello che divide generalmente le generazioni. Non ne ho la certezza, e la storiografia sembra insegnare che la mia opinione nasce da un errore in cui cade facilmente ogni vecchia generazione, perché il flusso dell’evoluzione è costante e in ogni epoca i padri sono stati superati dai figli e non più compresi. Ciononostante non riesco a cambiare la mia sensazione, e cioè che – perlomeno nel nostro popolo e nel nostro Paese – negli ultimi decenni tutto sia mutato in modo più radicale, come se la nostra storia avesse preso un ritmo assai più veloce che in passato. Devo confessare quale sia per me l’elemento fondamentale di questo mutamento dello spirito dell’epoca? In poche parole, è una diminuzione, che si avverte ovunque, del rispetto e del pudore. Non voglio lodare i vecchi tempi. So bene che in ogni epoca le persone buone e utili alla società hanno sempre rappresentato una minoranza, un pensatore su mille oratori, una persona pia su mille senzadio, un uomo libero su mille filistei. In fondo nessun singolo elemento era migliore in passato rispetto a oggi. Ma nel complesso mi sembra che fino a qualche decennio fa ci fosse nel nostro habitus generale più decenza, più modestia di adesso. Oggi tutto viene fatto con più frastuono, più egoismo, e si sente echeggiare dappertutto la convinzione che stiamo per arrivare all’età dell’oro, mentre invece nessuno è soddisfatto.

Tutt’intorno si fa un gran parlare, predicare e scrivere di scienza, di cultura, di bellezza, di personalità; ma la gente sembra essersi scordata che tutte queste cose preziose possono fiorire solo nel silenzio, crescere nel buio della notte. Ogni forma di scienza e di conoscenza ha così tanta fretta di mostrare i frutti e vedere successi tangibili!

Il riconoscimento di una legge naturale, un evento di per sé di grande portata e intimo, viene trascinato nella prassi con preoccupante precipitazione – come se si potesse costringere un albero a crescere più in fretta conoscendo le leggi del suo sviluppo. E così è ovunque in atto un processo che porta a scavare le radici, a sperimentare, a fare alchimie, e di tutto questo io vorrei diffidare. Per gli studiosi e per i poeti non ci sono più cose su cui viene mantenuto il silenzio. Tutto viene commentato messo a nudo, portato alla luce, e ogni ricerca vuoi essere subito scienza. Una nuova trovata la scoperta di un ricercatore va sui giornali, viene pubblicizzata e sfruttata ancor prima di essere completata. E ogni piccola scoperta di uno studioso di anatomia o di uno zoologo fa subito tremare la scienza dello spirito! La statistica di un campo specifico riesce a influenzare i filosofi, una scoperta al microscopio influisce sugli insegnamenti dei teologi. Ed ecco che c’è subito un poeta pronto a scriverci sopra un romanzo. Tutte quelle antiche, sacre questioni sulle radici della nostra vita sono diventate oggi comuni argomenti di conversazione e sono contaminati, influenzati da ogni teoria di moda nella scienza e nell’arte. Sembra proprio che non ci sia più silenzio, capacità di aspettare, e nemmeno più nessuna differenza fra grande e piccolo. Nella vita concreta di ogni giorno accade la stessa cosa. Regole di vita,precetti d’igiene, forma e stile di case e di mobili, e tutto ciò che si usa da tempo e che aveva finora una certa stabilità, cambiano oggi cosi in fretta come la moda dei vestiti. Ogni anno si raggiunge il top in ogni settore, e sembra definitivo. Nella vita delle singole famiglie tutto questo porta ad una profonda frattura fra dentro e fuori, fra facciata e mondo interiore, e di conseguenza, ad una caduta di livello della morale e dell’arte di vivere, caratterizzata da una spaventosa mancanza di fantasia. Questa mi sembra quasi che sia la vera malattia del nostro tempo. La fantasia è la madre della gioia, dell’umorismo, dell’arte di vivere. E la fantasia prospera solo sul terreno di un’intesa autentica fra l’uomo e il suo ambiente reale. Questo ambiente non deve essere necessariamente bello, particolare e attraente. Dobbiamo solo avere il tempo di entrare in sintonia con esso, e questo oggigiorno manca ovunque. Chi porta solo vestiti nuovi fiammanti che deve cambiare e rinnovare molto spesso, non da molto spazio alla fantasia: non sa quanto può essere spiritoso, caro, aggraziato, pieno di ricordi e stimolante un vecchio cappello, un paio di vecchi calzoni da cavallo un vecchio gilet. E così anche un vecchio tavolo, una sedia, un armadio fedele e familiare, o un parafuoco, o un cavastivali. E anche la tazza da cui si beveva da bambini, il cassettone del nonno, il vecchio orologio! Certo non è necessario vivere sempre nello stesso luogo, negli stessi ambienti e con gli stessi oggetti, si può benissimo trascorrere la vita viaggiando ed essere senza patria ed avere ciononostante la più ricca fantasia del mondo Ma anche chi vive a questa maniera porterà sempre con se qualcosa di caro da cui non vorrà mai staccarsi, fosse anche un anello, un orologio da tasca, un vecchio temperino o un portafoglio.

Ma ora sto divagando. Volevo dire che la voglia di cambiare continuamente che c’è oggi rende poveri e danneggia la forza dell’anima in quanto comporta un rifiuto della stabilità che investe tutto, dalla concezione del mondo all’utensile domestico; già ai bambini si rende difficile lo scrivere, il creare,il comunicare con le cose che hanno intorno, soffocandoli con troppi giocattoli e libri illustrati. E agli adulti si rende così difficile ogni fede, ogni intima convinzione e coerenza, offrendo loro in ogni bottega, comodamente e a buon prezzo ciò che si dovrebbe ottenere solo con pazienza e dedizione. Ora ognuno crede di dover arraffare tutto e niente è più facile che passare da una concezione all’altra, dalla Chiesa all’ateismo, e da questo a Darwin, da Darwin a Buddha, da Buddha a Nietzsche o a Haeckel o chissà dove senza fare nessuna fatica e nessuno studio particolare. È diventato cosi facile essere informati senza dover imparare. Certo l’umanità non andrà in rovina per questo. E certo oggi come in passato ci sono persone di grande valore morale che rinunciano alle strade comode  e ai facili successi.

Ma hanno la vita più difficile. E la vita in generale, la media della vita familiare e quotidiana e dei rapporti umani, è scesa di livello. Era forse sciocco e buffo che i padri di famiglia un tempo avessero degli hobby, che uno suonasse il flauto, un altro si esercitasse nell’arte della calligrafia un altro smontasse e rimontasse orologi, un altro ancora si divertisse a incollare carta e cartoni. Ma era comunque qualcosa di innocuo e rendeva la gente contenta. E se per un genio, per il singolo che ha alte ambizioni, è necessario e salutare un continuo senso di insoddisfazione per la gran massa degli individui insignificanti la soddisfazione è invece necessaria e salutare in modo da mantenere tutto nel giusto equilibrio. C’era un tempo nelle famiglie e anche in gruppi più vasti, una comunanza di ricordi intimi, un attaccamento alle piccole cose del mondo, che aveva una sua forza segreta e faceva nascere un meraviglioso senso di familiarità. C’era una conoscenza dei più piccoli segni caratteristici dell’altro che per una persona razionale dovrebbe essere pericolosa, mentre per una persona piena di fantasia era fonte di più intima intesa ed anche una miniera di scherzi e di capricci. C’erano tanti cosiddetti tipi originali, perché si aveva voglia di piccole stravaganze e attenzione per queste persone, e dato che questo atteggiamento era reciproco, si creava nei rapporti umani e nelle conversazioni un tono gaio, capriccioso, piacevole. Anche oggi, naturalmente ogni famiglia come si deve ha il suo tono particolare, i suoi segreti i suoi scherzi e il suo linguaggio cifrato, e così sarà sempre. Ma al di là della famiglia, mancano nella società di oggi questi colori, questi umori, e la mancanza di gusto non può essere compensata dallo scialo di vestiti di cibi di spazio e di sensazioni. »

Così mi ha scritto il mio vecchio professore. Come ho detto

non sono del tutto d’accordo con lui. Ma qualcosa di vero c’è

in questa lettera, almeno così mi pare.

Hermann Hesse (1907)