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Filed under (Argomenti vari) by minimax on 04-03-2005

da l’unità di martedì 1/03/2005

di Paolo Fabbri

In senso lato, così van prese certe parole che ci scivolano continuamente sulla lingua e dalle mani. E il caso di Umanitario, termine di alte frequenze e disparate occorrenze – chi chiamerebbe Umanitaria altrimenti una crudele catastrofe? Per il vocabolario, Umanitario riguarda tutti i mèmbri della famiglia umana, egualmente provvisti, secondo dichiarazione dei diritti nel 1948 , di inerente dignità e inalienabili diritti . Sull’Umanitario c’è apparente unanimità: dalla Croce Rossa alla Casa Bianca, da Scientology alle ONG. Sono Umanitari infatti gl’interventi, i soccorsi e gli appelli , la solidarietà e lo spirito, il caso e le emergenze . Persino il pacco e il patto, il corridoio, il viaggio, il volo e il turismo. Specialmente Umanitari sono i genocidi i disastri politici e quelli ecologici: tutte le catastrofi fino alle nevicate invernali. Senza dimenticare gli operatori : volontari, giornalisti e anche webbisti :Nella generale dilatazione ed entropia del significato s’è aggiunto un sostantivo: l’Umanitarismo militare che designa le ingerenze più o meno legittime degli stati che arruolano i diritti umani come concetti strategici. In un campo semantico paludoso, si staglia infatti l’umanista belligerante e morale, pietoso e marziale, che interviene in via coercitiva per difendere l’umana specie – cyborg compresi – da gross violations, come stupri di massa e genocidi Umanitari. Aggressioni Umanitarie che costituiscono, nella fervorosa retorica dell’ingerente, una tragedia Umanitaria che giustifica l’uso della forza. Extrema ratio, praeter legem o contra legem: il diritto internazionale Umanitario è diventato diritto bellico! La promiscuità è tale che le associazioni Umanitarie di volontariato vengono considerate dai militari come “forze moltiplicatrici”. Ci sono stati e alleanze che hanno ormai il dito sul grilletto Umanitario. Dalla guerra fredda si è passati infatti a quella preventiva, che da male necessario è diventata dovere morale. Le guerre, Umanitarie nei fini, lo diventano, linguisticamente , anche nei mezzi. Per alleviare le sofferenze e le perdite di vite umane la guerra deve per sua natura infliggerne altre. Sono quindi umanitari gli sminamenti, ma anche i bombardamenti; per salvarci dalla tregenda Umanitaria del terrorismo si ricorre al terrore, e al crimine di guerra: prigionia arbitraria, umiliazione e tortura. Tutte soluzioni Umanitarie che si scambiano di posto coi problemi. se l’Umanitario militare si servisse dei diritti dell’uomo per fini extra-Umanitari, cioè postcoloniali? Se volasse al soccorso Umanitario dei propri interessi? Se il linguaggio della forza da far intendere al terrorista, che solo questo conoscebbe, fosse anche il solo che l’Umanitarismo militare sa parlare? Via, via, bando alle dietrologie. Errare è umano, perseverare è Umanitario .